Roma-Genoa: la moviola dei quotidiani. Dubbi sul contatto Svilar-Ostigard, giusto annullare il gol di Koné per un fallo su Sommariva

La Roma vince 3-1 contro il Genoa di De Rossi grazie alle reti realizzate da Soulé, Koné e Ferguson nel primo tempo e si riprende il quarto posto in classifica (+1 sulla Juventus quinta). Prestazione vicinissima alla sufficienza dell’arbitro Marco Di Bello (media voto 5.9), il quale annulla giustamente il secondo gol realizzato da Koné per un fallo su Sommariva. Più dubbi, invece, sul contatto in area tra Svilar e Ostigard, ma per il direttore di gara e il VAR si tratta di un semplice contrasto di gioco.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6.5

[…] Annullato giustamente il 4-0 di Koné: Sommariva aveva già le mani sulla palla quando il centrocampista gliela sfila. Peraltro Koné pesta anche la mano del portiere
genoano. Possibile rigore Genoa: Ostigard incorna di testa anticipando l’uscita di Svilar che tocca la palla e poi lo colpisce involontariamente al volto. Normale scontro di gioco o gesto punibile? Più il primo che il secondo. Ma il Var poteva richiamare Di Bello per una verifica.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

[…] Svilar esce fuori tempo, colpisce con la mano destra la faccia di Ostigard senza mai prendere il pallone, poi gli frana addosso: Di Bello non vede, cieco resta anche il VAR (e questo è più grave), ci stava il calcio di rigore. […] Sulla punizione di Martin, dalla quale parte l’azione del gol del Genoa, a centro area c’è Marcandalli che sembra leggermente oltre tutti i difendenti giallorossi. Arbitro, assistente e VAR non lo considerano attivo, anche se lui salta per cercare di colpire il pallone. Sommariva ha entrambe le mani sul pallone quando arriva Koné che glielo toglie, corretto annullare. […]


IL MESSAGGERO – VOTO 6

In una gara finita dopo 20 minuti, difficile fare male. […] Annulla un gol a Koné e vede bene.


IL TEMPO – VOTO 6

Tutto facile per Marco Di Bello all’Olimpico: il pugliese, che esce bene da una partita a senso unico fin dall’inizio, chiude il suo 2025 in continuità con le buone prestazioni della prima parte di stagione, che potrebbero renderlo un elemento utile per Rocchi anche in occasione di partite più difficili. In questo campionato, il classe ’81 ha alzato decisamente il suo livello rispetto alle ultime stagioni, tornando ai suoi vecchi standard. Dal punto di vista tecnico, l’arbitro pugliese all’Olimpico fischia poco anche nei duelli fisici, favorendo una partita senza troppe interruzioni, agevolato anche dal risultato. Di Bello mantiene una soglia tecnica e disciplinare alta, come dimostra la mancata ammonizione per Dybala per il fallo su Frendrup a metà primo tempo.
L’unico episodio discusso della partita arriva alla fine del primo tempo, quando il Genoa chiede un rigore per il contatto tra Svilar e Ostigard, con Di Bello che valuta la parata in anticipo rispetto al contatto. In realtà, i due eventi sono quasi contemporanei, come si vede dal replay. Pochi dubbi sul gol che apre la partita dell’Olimpico: Soulé è in posizione nettamente regolare sul lancio di Ziolkowski,
con l’argentino tenuto in gioco da Martin. Valida anche la rete di Ferguson per il momentaneo 3-0, nonostante le proteste (non troppo convinte di Sommariva). Davvero troppo leggero il contatto tra Cristante e Malinovskyi, da cui nasce la rete.
Evidente il fallo di Koné su Sommariva in occasione del momentaneo gol del
4-0: il portiere blocca il pallone poco prima del contatto falloso. Di Bello è posizionato bene e non ha dubbi. Netto l’unico giallo del match, a inizio secondo tempo per Frendrup, per una trattenuta su Dybala. Regolare il gol di Ekhator nel finale: la posizione di Marcandalli non è influente.


IL ROMANISTA – VOTO 6

[…] Al 38’ l’unico momento in cui ci si accorge di Di Bello è quando nega la gioia del secondo gol a Koné, reo di aver rubato palla dalle mani di Sommariva: carica sul portiere. […] Al 46’ intervento aereo di Svilar ancora su Ostigard in uscita, l’arbitro Di Bello concede calcio d’angolo perché la palla sbatte sulla testa del portiere giallorosso. Prima Ostigard gli va incontro con la testa, Svilar mette la mano e lo colpisce (De Rossi protesta). Anche il Var controlla un possibile rigore ma lo legge come un normale scontro di gioco. Che infatti non esiste. […]

De Rossi si arrende subito, la Roma torna quarta

Il peggio è (il) passato. Emozionanti gli striscioni “Sempre casa tua”, “bentornato”, “non sarai mai un avversario”, un “grazie” sul maxischermo, il saluto ai fotografi che conosce, i cori della Curva, il saluto finale sotto la Sud, l’abbraccio con i giocatori che ha allenato, Mancini, Dybala, Soulé, bellissimo che in tribuna ci fossero moglie-famiglia-amici e anche l’Ostiamare, la squadra di serie D cui è presidente, e scoprire che perdere l’amore (vero) è impossibile, poi però c’è la partita.

E dopo 31 minuti quella di De Rossi contro la Roma era già finita: era sotto 3-0, nessuno è più ingrato e crudele di una ex che hai tanto amato. Il 3-1 finale non lo consola certamente. […] Il suo Genoa ha sofferto il pressing giallorosso che non ha fatto respirare i suoi giocatori in fase di impostazione e ha messo in apprensione la sua difesa. Mentre la Roma, troppe volte irriconoscibile e schizofrenica, era in serata di grazia ed è stata perfetta. Ha sfruttato le fragilità rossoblù: al netto delle leggerezze in fase difensiva i tre gol del primo tempo sono l’esatta applicazione del gioco e delle idee di Gasperini, pressione asfissiante a tutto campo, caccia del pallone, aggressione, ripartenze, inserimenti. […]

Ma intanto dopo tre sconfitte nelle ultime quattro partite la Roma si gode il sorpasso alla Juventus e il ritorno tra le prima 4 in classifica. Il peggio è passato? De Rossi non è riuscito nemmeno a criticare i suoi, non ha esultato quando a 3 minuti dal termine Ekhator ha segnato il 3-1, è rimasto con le mani in tasca ad aspettare la fine. Poi è andato sotto la Curva Sud: «Ci sarà sempre grande amore con i tifosi e con i giocatori, non ero riuscito a salutarli bene. Anche per loro è stato uno shock quando me ne sono andato».

(La Repubblica)

De Rossi: “Porto quella curva nel mio cuore”

«Gli dovevo quel saluto, saranno sempre nei miei cuori. Purtroppo con il volto scuro della sconfitta. Ma capiranno». Finisce romanticamente sotto la Sud. Danielino prima ringrazia in mezzo al campo la sua gente, poi si sposta a salutare la sua curva che lo chiama dal fischio finale. I giocatori della Roma sono lì, all’altezza dell’area di rigore, ad assistere. Commossi anche loro che si uniscono all’applauso. […]

Lo speaker lo presenta così: «È giusto celebrare chi non sarà mai un avversario ma sempre uno di noi». Via con i cori. Il primo parte dalla Nord. La Sud avverte: «Avversari sì, nemici mai». Ancora cori, alla lettura delle formazioni. […] Lunghissimo il momento che gli dedica Dybala. Le braccia al collo e qualche parola. La scena si ripete con il fedelissimo Cristante. Lo stesso fa Gasperini. […]

È quasi il minuto 14, la Sud stende il suo striscione: «Questa sarà sempre casa tua, bentornato DDR». Soulé firma il vantaggio. Coincidenza da brividi. E il momento: «Del Romanismo rimarrai sempre il vanto, bentornato a casa Daniele». La Nord non si fa attendere: «Sempre e per sempre la nostra bandiera». Sotto il suo numero 16. L’Olimpico urla forte: Daniele De Rossi. Che saluta alzando il braccio. […]

(corsera)

Volo Champions

La Roma chiude l’anno in zona Champions. È quarta con 33 punti e con 11 vittorie in 17 partite, senza nemmeno un pareggio. Gasperini festeggia con tre gol al Genoa (3-1) nel momento più delicato del torneo. […]

Le tre reti viste per la prima volta all’Olimpico (il tris solo a Cremona e a Glasgow contro il Celtic) non devono ingannare. Basta andare a vedere come sono arrivate. Regali, deviazioni. […]

Il vantaggio sulla quinta è però minimo: -1. E a inseguire è la Juventus di Spalletti. Il braccio di ferro sarà con la rivale di sempre, la nemica peggiore per il testa a testa che attende i giallorossi nelle prossime 21 giornate. Non ci sono solo i bianconeri. A -6 c’è il Como che ha però una partita in meno. A 7 il Bologna – pure Italiano ha un match da recuperare – ed è avversario da tenere a distanza, Gian Piero conosce bene l’Atalanta. Fa bene a non fidarsi, tra l’altro sabato c’è lo scontro diretto a Bergamo. E’ lontana a -11, ma la rosa è da vertice. […]

(corsera)

Frattesi, Gatti e Raspadori: cambiare aria per convincere il ct Gattuso

Ancora 72 ore e poi ufficialmente si alzerà il sipario sulla finestra di trattative invernali. […] Rino Gattuso, in previsione dello spareggio di marzo contro l’Irlanda del Nord, vorrebbe poter contare su un gruppo di giocatori motivati e in condizioni fisiche brillanti, supportate da un impiego continuo nel proprio club. Ecco perché a tenere banco nelle prossime settimane saranno i destini dei calciatori che sono nel giro azzurro, utili alla causa della Nazionale ma secondari nei piani dei rispettivi tecnici. […]

Un azzurro prossimo a tornare in Italia è Giacomo Raspadori con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto che diventa obbligatorio con la qualificazione alla prossima Champions League. Per lo meno così vorrebbe il ds della Roma Massara mentre l’Atletico Madrid preferirebbe un riscatto senza condizioni. Gasperini, primo sponsor dell’operazione, ambirebbe ad avere a disposizione il prima possibile l’attaccante, impiegato con il contagocce da Simeone. A Roma troverebbe quella continuità di utilizzo decisiva in ottica Mondiale (spareggi permettendo). […]

(corsera)

I VOTI DEGLI ALTRI – Koné “padrone assoluto della mediana”, Soulé “vera garanzia”. Ferguson “gol di cattiveria e rabbia”, Gasperini “domina la sfida dei grandi ex”

La Roma strapazza il Genoa di De Rossi allo Stadio Olimpico e vince 3-1 grazie alle reti realizzate da Soulé, Koné e Ferguson nel primo tempo. Il migliore in campo è proprio Manu Koné (7.28), autore del gol del raddoppio: “Risponde a chi lo vede poco presente in zona gol con la rete del 2-0. Padrone assoluto della mediana” (Il Messaggero). Molto bene anche Matias Soulé (7.07), il quale ha sbloccato il match: “Chiude il suo personale 2025 con il botto. È lui la vera garanzia di Gasp sia per i gol sia per le giocate che innescano le tante azioni pericolose della serata” (Corriere dello Sport). Positivo anche Evan Ferguson (6.71), che ha chiuso la partita con il gol del tris: “Un gol di cattiveria e rabbia che farà certamente felice Gasperini. Le ultime prestazioni hanno dato segnali incoraggianti: c’è materiale su cui provare a lavorare” (Il Tempo). Promosso a pieni voti anche Gian Piero Gasperini (7.07): “Con una squadra incerottata domina la sfida dei grandi ex soprattutto sul piano fisico” (Il Romanista).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.00
Mancini 6.50
Ziolkowski 6.57
Hermoso 6.78
Celik 6.28
Cristante 6.43
Koné 7.28
Wesley 6.50
Soulé 7.07
Dybala 6.50
Ferguson 6.71

El Shaarawy 6.28
Pisilli 6.00
Ghilardi 6.00
Dovbyk ng
Rensch ng

Gasperini 7.07


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 6.5
Ziolkowski 6.5
Hermoso 7
Celik 6
Cristante 6.5
Koné 7.5
Wesley 6.5
Soulé 7
Dybala 7
Ferguson 7.5

El Shaarawy 6.5
Pisilli 6
Ghilardi 6
Dovbyk ng
Rensch ng

Gasperini 7


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 6.5
Ziolkowski 6.5
Hermoso 6.5
Celik 6.5
Cristante 7
Koné 7.5
Wesley 7
Soulé 7.5
Dybala 6.5
Ferguson 7

El Shaarawy 6.5
Pisilli 6
Ghilardi 6
Dovbyk ng
Rensch ng

Gasperini 7.5


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Mancini 6.5
Ziolkowski 6
Hermoso 7
Celik 6.5
Cristante 6.5
Koné 7.5
Wesley 6.5
Soulé 7
Dybala 6
Ferguson 6.5

El Shaarawy 6
Pisilli 6
Ghilardi 6
Dovbyk ng
Rensch ng

Gasperini 7


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 6.5
Ziolkowski 6.5
Hermoso 6.5
Celik 6
Cristante 6.5
Koné 7
Wesley 6.5
Soulé 7
Dybala 6.5
Ferguson 6

El Shaarawy 6
Pisilli ng
Ghilardi ng
Dovbyk ng
Rensch ng

Gasperini 6.5


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Mancini 6.5
Ziolkowski 6.5
Hermoso 6.5
Celik 6
Cristante 6
Koné 7
Wesley 6
Soulé 7
Dybala 6.5
Ferguson 6.5

El Shaarawy 6
Pisilli 6
Ghilardi 6
Dovbyk ng
Rensch ng

Gasperini 7


IL TEMPO

Svilar 6
Mancini 6.5
Ziolkowski 7
Hermoso 7
Celik 6.5
Cristante 6
Koné 7.5
Wesley 6.5
Soulé 7
Dybala 6.5
Ferguson 7

El Shaarawy 6.5
Pisilli 6
Ghilardi 6
Dovbyk ng
Rensch ng

Gasperini 7.5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Mancini 6.5
Ziolkowski 7
Hermoso 7
Celik 6.5
Cristante 6.5
Koné 7
Wesley 6.5
Soulé 7
Dybala 6.5
Ferguson 6.5

El Shaarawy 6.5
Pisilli 6
Ghilardi 6
Dovbyk ng
Rensch ng

Gasperini 7

Il ritorno di De Rossi diventa un incubo: Roma a +1 sulla Juve

Vatti a fidare degli amici. Estate 2024, Daniele De Rossi allenava la Roma e ai Friedkin chiese con forza due soli giocatori sul mercato: Soulé e Koné. Strana la vita: un anno e mezzo dopo proprio l’argentino e il francese hanno indirizzato la partita — 2-0 dopo soli 19 minuti — e mandato di traverso la serata all’attuale tecnico del Genoa, nel giorno del suo ritorno all’Olimpico.

Serata di omaggi, per la verità: quello dei tifosi della Roma al loro idolo, visibilmente emozionato prima e dopo la partita, con il giro di campo per salutare la sua gente. […]

Gasperini era pieno di assenze, ultimo Baldanzi causa febbre, tanto da riproporre il criticatissimo Ferguson dall’inizio. Però ha trovato lo stesso il modo di rispondere alla Juventus: controsorpasso in classifica effettuato, quarto posto riconquistato e buoni segnali complessivi. […]

Un segnale pure l’ha mandato Ferguson: rete stilisticamente rivedibile e una prestazione piena di alti e bassi, ma l’irlandese è andato comunque a segno e non certo con il vento a favore alle spalle. La Roma cerca sul mercato gli attaccanti, Gasperini avrà con ogni probabilità sia Raspadori sia Zirkzee. Ma intanto fa con quel che ha. […]

(corsera)

Il figlio ritrovato: “Sei a casa tua”

È apparentemente il Daniele di sempre, emozionato si ma compagnone, quello che ha un saluto per tutti. […] In realtà dentro ribolle. Teso, come una corda di violino. De Rossi si guarda intorno e accecato dai flash sembra quasi dover esordire un’altra volta. È la terza: la prima da calciatore, a 18 anni, il 30 ottobre 2001 contro l’Anderlecht; la seconda da allenatore della Roma il 20 gennaio del 2024 per sostituire Mourinho; l’ultima ieri, da avversario, capace di sciogliersi solo a fine partita sotto la sua curva: «Sarei voluto andarci meno arrabbiato. A questi ragazzi lo dovevo visto che non li ho salutati come avrei voluto. Rimarranno sempre nel mio cuore».

Sette minuti dopo le 20 il Genoa entra in campo. Qualche fischio, nemmeno troppo convinto. Tutti alla ricerca di Daniele che non c’è. Eccolo sbucare, dopo il video che introduce le formazioni lette dallo speaker Vespasiani che incarna, con poche parole, il pensiero di tutti i presenti: «Giusto celebrare quello che per noi non sarà mai un avversario». […]

È come se un popolo riabbracciasse il figliol prodigo che però non è andato via per volontà sua. Quel gol di De Winter a Marassi è stata la semplice applicazione di una sentenza già decisa a tavolino qualche giorno prima dalla dottoressa Souloukou. Probabilmente, anche senza quella rete, non sarebbe cambiato nulla: il destino di Daniele era già scritto. E lo stesso destino che gli ha tolto la Roma, gli ha regalato ieri un’altra emozione indelebile. Una di quelle che si può paragonare ad un trofeo, ad una coppa perché l’amore incondizionato è qualcosa di difficilmente spiegabile.
Ti sommerge, fai fatica a respirare, figuriamoci a riflettere. E vedere quegli occhi emozionati, ha riportato molti dei presenti ieri allo stadio indietro nel tempo. […]

La Sud, impegnata nel ricordo di un tifoso scomparso, sembra quasi ignorarlo. Ma è una sensazione che viene spazzata via al 14′, proprio mentre Soulé sta segnando il gol dell’1-0. Dalla curva si alza lo striscione “Questa sarà sempre casa tua, bentornato DDR”. In Tribuna Tevere ne compare un altro: “Del romanismo rimarrai sempre il vanto, bentornato a casa Daniele”. […]

(Il Messaggero)

Gasp felice: “Tre punti da Champions”. Ferguson: “Ho dimostrato quanto valgo”

Capodanno al quarto posto per Gasperini che si gode una Roma spumeggiante che per la prima volta in campionato trova tre gol nel primo tempo (era successo in Europa col Celtic). Manca ancora qualcosa, però, per far felice del tutto il tecnico che si aspettava una ripresa diversa: «Siamo partiti facendo qualche errore tecnico ma poi ci siamo messi bene e abbiamo creato tante situazioni con gli inserimenti. Dispiace per il secondo tempo, ne avrei voluto uno più piacevole. […] Sono tre punti importanti che ci riportano al quarto posto».

E tra i lati positivi c’è sicuramente la prestazione di Ferguson, che a fine gara ha sottolineato «lavoro per dimostrare il mio valore, stavolta ci sono riuscito: mi sto ambientando».

Domenica in conferenza stampa gli aveva chiesto di avere fame e voglia di arrivare ed è stato accontentato con il quarto gol stagionale, primo all’Olimpico: «E’ sulla strada giusta. […] Bisogna fare delle prestazioni, non si possono sbagliare atteggiamenti o intensità. Questa é una squadra che quando va forte fa i risultati, e quando non è riuscita a fare risultati ha fatto comunque delle prestazioni». […]

In gol ieri anche Koné. Gasp se lo gode ma si lascia sfuggire una che frase spaventa un po’ i tifosi: «E’ un nazionale francese e ha caratteristiche straordinarie. Se facesse anche dei gol difficilmente potrebbe essere alla Roma, sarebbe già su altri lidi. Però penso che anche sotto quell’aspetto ha dei margini, può segnare di più». Per il momento Manu è incedibile, ma le sirene dei top club europei rischiano di accendersi in qualsiasi momento.

Dybala si è messo alle spalle la scialba prestazione di Torino ed è stato tra i migliori in campo ieri sera. Gasperini – come al solito – lo ha coccolato e ha lanciato nuovamente un messaggio chiaro: «Paulo quando sta bene, gioca sempre». […]

Oggi pomeriggio la ripresa degli allenamenti. Da valutare Soulé che è uscito poco dopo l’inizio del secondo tempo per una contusione al ginocchio destro. La speranza è che non sia niente di grave, aspettando i regali dal mercato. […]

(Il Messaggero)

Roma super non fa regali a De Rossi

La Roma non guarda in faccia nessuno, nemmeno suo figlio Daniele De Rossi, accolto con un bacio e salutato con tre schiaffi; lo stesso si può dire di Gasp, che non ha pietà del Genoa, guidato per otto anni, fino a portarlo in Europa. […]

La vittoria, 3-1, contro i rossoblù è senza storia, molto gasperiniana. Si rivedono i gol, tre, e questo è sempre stato il marchio di fabbrica del tecnico piemontese, prima del suo avvento nella Capitale. […] Segna Soulé, poi, udite udite, Koné e Ferguson, che il tecnico bullizza verbalmente in pubblico e tra le mura di Trigoria, stimolandolo a una reazione. Tre reti le avevamo contate solo a Cremona, un tris nel primo tempo in campionato (era accaduto con il Celtic in Europa League) è un unicum. […]

Con il successo contro il Genoa, molle, inconsistente e che ieri ha fatto vedere il peggio di sé, la Roma riconquista la quarta piazza in classifica (a più 1 sulla Juve), tanto per trascorre un Capodanno sereno, in attesa di un gennaio di fuoco e dei rinforzi che, nonostante l’ultimo risultato rotondo, servono come l’ossigeno a Gasp.
Che finisce l’anno laddove lo aveva cominciato Ranieri: il 2025 si chiude con la Roma prima per punti fatti, 82, più dell’Inter (77), attuale capolista. […]

(Il Messaggero)