Record di punti, ma pochissimi gol. Gasp non ci sta

Peccato non ci sia lo scudetto dell’anno solare. […] I numeri non lasciano spazio a discussioni. La Roma, prima di Ranieri (20 partite), ora del Gasp (17), è stata la più brava. Ha giocato 37 partite, conquistando 82 punti (5 in più dell’Inter che ha una partita in meno), frutto di 26 vittorie e 4 pareggi per una media di 2,21 punti ogni novanta minuti (2,45 con Ranieri, 1,94 con Gasperini). Ha segnato 52 reti (1,4 a gara), subendone 22 (0,59), con il sempre più bravo Svilar capace in 18 occasioni di non subire gol. Numeri che se messi insieme nello stesso campionato sono da scudetto, anche se per qualcuno questo gruppo di giocatori è una banda di scarsoni. […] E adesso il mercato che, peraltro, volendo dare retta ai numeri, non dovrebbe essere così necessario come invece è. Perché tra i numeri che abbiamo elencato ce ne è uno che evidenzia come alla Roma manchi un qualcosa per fare l’ultimo step per iscriversi al lotto delle squadre che entrano in campo pensando allo scudetto e in via subordinata alla qualificazione Champions. Quel numero è l’1,4 di gol a partita, frutto anche di 14 vittorie (su 26) per uno a zero. […] Il tecnico vuole una rivoluzione lì davanti, rivoluzione da concretizzarsi tra gennaio e la prossima estate. Ora, dunque, tocca al ds Massara. Che, da tempo, è al lavoro sulla questione. Zirkzee e Raspadori sono i due obiettivi messi nel mirino per dare a Gasp quello che vuole il Gasp. Le trattative, per entrambi, sono avviate da tempo. L’olandese ha già detto sì, il Manchester ancora no (ma siamo vicini). L’italiano è pronto a dire sì, l’Atletico temporeggia, ma pure qui la trattativa sembra molto ben avviata. Dovessero arrivare, l’obiettivo Champions potrebbe essere più vicino, per lo scudetto si metterebbero solide basi per l’anno del centenario. Si cerchi di chiudere in fretta.

(P. Torri – la Repubblica)

Grinta, tecnica e parole da leader: così Hermoso si è preso la Roma

L'”esempio perfetto”. Con Hermoso la difesa romanista è assicurata: nessun rischio per la porta, blindata pure dai guantoni di Svilar. Ma è il centrale spagnolo la vera rivelazione – 17 presenze, un gol – della retroguardia giallorossa nella prima stagione dell’era Gasperini. Senza Ndicka (in coppa d’Africa), Hermoso ha preso in custodia il
reparto. […] Qualche giorno fa Gasperini l’ha battezzato «leader, esempio perfetto». Non solo in campo, ma nello spogliatoio: «Non le conoscevo, ma le sue caratteristiche lo hanno reso una colonna portante di questa squadra, non solo per le qualità tecniche». […] Hermoso, in ogni caso, è l’albero maestro di quel «nucleo portante» di giocatori che il tecnico elogia sempre. E che non può lasciare fuori. Anche se c’è il rischio d’infortunio. Alle prese con una forma di pubalgia – e in dubbio fino alla fine per la titolarità contro il Genoa – lo spagnolo è sceso in campo – regolarmente per novanta minuti, serrando i cancelli del suo reparto, di fatto inaccessibile se non grazie a un gol abbastanza casuale di Ekhator. Per il resto, tanta sicurezza. Una certezza ritrovata dopo mesi di precarietà: Hermoso era fuori dal progetto, Gasperini l’ha fatto rinascere. […]

(la Repubblica)

Gasp adesso freme. Per Raspadori servono 20 milioni

Ognuno aspetta che l’altro faccia la prima mossa. Soprattutto Gasperini non vede l’ora che ci sia quella della Roma, con i Friedkin che mettano sul tavolo la cifra giusta per portare a Trigoria – magari già entro il weekend – il primo dei due colpi che gli sono stati promessi dalla proprietà: Raspadori. […] Raspadori ha già detto sì alla Roma, convinto da Gasperini. Ma la situazione non si sblocca. […] Massara indugia nell’approccio con l’Atletico, indispettito dalla prima offerta: 500 mila per il prestito oneroso e 15 milioni per il diritto di riscatto. Svalutazione non accettabile dopo l’investimento estivo di 26 milioni, pagati al Napoli. Il rilancio del ds c’è stato dopo Natale. Ancora insufficiente. Bisogna arrivare a 1,5/2 milioni più 18. Poco meno di 20. Con quelli si chiude subito. L’accelerazione, dunque, va verso Madrid e non verso Manchester, a conferma che il primo colpo dovrà essere per forza Raspadori. Su Zirkzee, pur contando sul gradimento dell’olandese e sulla volontà dello United di benedire la cessione, niente fretta. Amorim prima di liberarlo vuole il sostituto. […] Gasperini spinge sull’urgenza. L’ha ribadito nelle ultime ore a Massara. Non gli è piaciuto sostituire nella ripresa del match contro il Genoa alcuni diffidati: Mancini e Cristante. Con loro a rischio altri due titolarissimi: Hermoso e Wesley. Richiesto pure il difensore: il ds ha proposto Disasi del Chelsea, promosso da Gian Piero. […]

(Corsera)

Raspadori, Gasp chiede l’ultimo sforzo. Baldanzi in uscita: ci sono Verona e Pisa

I tre gol in mezz’ora contro il Genoa non hanno di certo fatto cambiare idea a Gasperini. Tra due giorni apre il mercato e le priorità sono sempre le stesse. Questa
sarà la settimana decisiva per Raspadori. L’Atletico Madrid aspetta un rilancio dopo aver detto ‘no’ alle prime due offerte. L’ultima da 2 milioni per il prestito oneroso più
17 per il riscatto obbligatorio è quella che più si avvicina, ma ancora non basta. Il club spagnolo non arretra di un centimetro e continua a chiederne 20/22. La Roma ha anche in mente un piano ‘B’ che prevede quello di mettere sul piatto un prestito biennale con l’obbligo – a condizioni non difficili – che scatterebbe a gennaio 2027 per inserire la cifra nel prossimo bilancio. […] Serve sciogliere il nodo sulla formula per accontentare tutti. Anche il Galatasaray ha chiesto informazioni. Situazione differente per Zirkzee che è ai ferri corti con Amorim e ha voglia di cambiare aria. […] Filtra ottimismo sulla buona riuscita dell’operazione in prestito con obbligo di riscatto in caso di Champions, ma la fumata bianca arriverà solamente a metà mese. Capitolo difesa: nessun passo in avanti per Dragusin e Disasi. Il Tottenham per il primo non ha ancora aperto al prestito, mentre il francese non può andare via a titolo temporaneo poiché il Chelsea ha terminato gli slot per i prestiti. […] L’attacco della Roma rischia di subire una vera e propria rivoluzione: in uscita rimangono Ferguson, Dovbyk e Baldanzi. Sirene inglesi per Artem che è seguito da West Ham ed Everton, ma nelle ultime ore anche il Como ha effettuato un sondaggio. Offerte ufficiali, però, a Trigoria ancora non sono arrivate. Il destino di Evan non è cambiato nonostante i quattro gol dell’ultimo mese. Il rapporto con Gasp non decolla e il ritorno al Brighton è più di un’idea. Il Verona continua il pressing per il numero 35 (ma anche il Pisa è alla finestra). E con i gialloblù Massara ha parlato anche di Giovane che però è un obiettivo per giugno. […] Sabato la Roma sarà di scena a Bergamo, una gara dal sapore speciale per lui. Ci sarà Soulé, la contusione al ginocchio destro rimediata col Genoa non preoccupa e partirà dal primo minuto. Baldanzi ha smaltito l’influenza, verso il recupero anche Bailey che ieri si è allenato parzialmente in gruppo. […]

(Il Messaggero)

Il mese che verrà

Tutto in un mese. Calendario alla mano segnatevi queste due date: 2 gennaio e 2 febbraio. Trenta giorni dove si capirà molto della stagione della Roma. […] Passa tutto o quasi da questi 30 giorni: 6 gare di campionato (Atalanta, Lecce, Sassuolo, Torino, Milan, Udinese) per difendere il quarto posto dall’attacco della Juventus e capire se c’è margine per impensierire le prime tre; 2 partite europee (Stoccarda e Panathinaikos) per qualificarsi tra le prime 8 (attualmente i giallorossi sono decimi a -l dal Porto ottavo) ed evitare così i playoff a febbraio; primo round di Coppa Italia contro il Torino (poi avversario in campionato nel weekend successivo) per mettere fine alla maledizione che vede la Roma non raggiungere la finale da ben 12 anni e non alzare il trofeo addirittura dal 2008. E come se non bastasse, c’è il mercato al quale soltanto pubblicamente Gasperini dice di non credere. Non è così. E le riunioni molto animate prima di Natale avvenute a Trigoria, dove a partecipare oltre al tecnico c’erano anche il ds Massara e Ranieri più in collegamento video Dan e Ryan Friedkin, sono lì a dimostrarlo. Gasp ha le idee chiare: vuole due attaccanti (…), un centrale difensivo e soltanto se ci sarà la possibilità, magari a fine mercato (e quando sarà rientrato El Aynaoui dalla Coppa d’Africa) un centrocampista, attingendo allo scambio Pisilli-Frendrup. Ma sui due attaccanti (Zirkzee e Raspadori) non transige. L’idea è chiara: stravolgere il reparto offensivo, riportare stabilmente Dybala nella linea dei trequartisti, privarsi a malincuore di Baldanzi (Pisa o Verona) e con molta più leggerezza di almeno uno tra Dovbyk e Ferguson. […] Come è possibile infatti che una squadra che nell’anno solare fa meglio di tutte le rivali, alla fine resta sempre dietro quando c’è da andare all’incasso? Per questo motivo Gasp preme l’acceleratore sul mercato. La differenza, anche in un campionato anomalo come quello che stiamo vivendo, la fanno gli scontri diretti e la Roma, nelle ultime tre stagioni, è dietro a tutti (Inter, Napoli, Atalanta, Milan, Juventus e Lazio, in rigoroso ordine di punti ottenuti) avendo conquistato appena 6 successi, 9 pareggi e addirittura 14 sconfitte. […]

(Il Messaggero)

Davanti piace anche Schjelderup. Il Benfica lo può dare in prestito

“Non ci sono solo loro”. Il ds Massara ha confermato l’interesse per Zirkzee e Raspadori, ma non ha escluso nomi a sorpresa. Tra loro c’è Andreas Schjelderup del Benfica, ala sinistra norvegese classe 2004 che fatica a trovare spazio con Mourinho (appena 13 i minuti giocati nelle ultime quattro partite). […] Lo scorso novembre, inoltre, Schjelderup è stato protagonista di una brutta storia. Il Tribunale di Copenaghen, infatti, lo ha condannato a 14 giorni di carcere per la diffusione di un video sessualmente esplicito raffigurante minorenni. II giocatore si era autodenunciato e aveva chiesto pubblicamente scusa parlando di «scherzo di cattivo gusto». Un altro nome monitorato è quello di Alphadjo Cissè, di proprietà del Verona ma in prestito al Catanzaro.

(Gasport)

Tutto su Zirkzee. Joshua ieri a segno, ma sarà giallorosso: l’assist da Mateta

La sorpresa è stato vederlo in campo dal via, ieri sera, per la sfida dell’Old Trafford che il Manchester United ha pareggiato in casa contro gli ultimi della classe, quei Wolves che venivano da ben 11 sconfitte consecutive. Una gara che Joshua Zirkzee ha giocato però solo per 45 minuti, quelli del primo tempo. Poi, con i Red Devils impantanati sull’1-1, Amorim ha scelto di lasciarlo sotto la doccia, preferendogli Jack Fletcher. Eppure qualcosa di diverso ieri era successo, non fosse altro perché a portare in vantaggio lo United era stato proprio Zirkzee, dopo 27 minuti, anche se con un tocco decisivo di Krejci. […] Resta però il fatto che Zirkzee vuole venire alla Roma e la cosa, nei giorni scorsi, l’ha detta anche alla dirigenza dei Red Devils. Roma e Manchester United stanno dialogando tramite gli intermediari, ma un’offerta ufficiale da parte dei giallorossi ancora non è arrivata al club inglese. La Roma, però, ha fatto sapere di essere disposta a pagare un prestito oneroso, più un diritto di riscatto condizionato che sposti il pagamento sul prossimo esercizio finanziario. Magari anche a condizioni favorevoli, quasi un obbligo mascherato, legando l’eventuale riscatto del giocatore a un numero di presenze (intorno al 60%). Poi bisognerà mettersi d’accordo sulla cifra finale dell’operazione, perché i Red Devils continuano a chiedere tra i 38 ed i 40 milioni di euro e la Roma spera di strappare una valutazione migliore. […] Ma se la Roma non dovesse riuscire ad “assorbire” il costo di Zirkzee, potrebbe esserci anche un’altra strada. A comprare il giocatore sarebbe l’Everton, che poi lo girerebbe in prestito alla Roma per sei mesi, per poi capire a giugno come comportarsi. […] Zirkzee, insomma, in un modo o nell’altro dovrebbe essere a Roma per metà stagione, anche se poi l’operazione potrebbe avere anche un’accelerata. […] E allora i Red Devils hanno virato su Jean-Philippe Mateta, attaccante francese del Crystal Palace, uno che costa comunque una quarantina di milioni di euro. Se lo United dovesse riuscire a chiudere la trattativa nei primi giorni del mese di gennaio, allora potrebbe anche permettere a Zirkzee di venire a Roma prima del ritorno dalla Coppa d’Africa di Amad Diallo (Costa d’Avorio) e Bryan Mbeumo (Camerun). […]

(Gasport)

Candela: “Si può lottare per lo Scudetto. Gasp trasforma tutto in oro”

GASPORT – Vincent Candela, ex giocatore della Roma, ha risposto alle domande del quotidiano sportivo. Ecco le sue parole:

Candela, la Roma può lottare per lo scudetto?
«Certo, la classifica parla chiaro. È giusto combattere fino alla fine per la Champions, ma nel calcio è bello anche sognare. E poi negli ultimi anni per me la più forte di tutti è sempre stata l’Inter, ma una volta ha vinto il Milan e due il Napoli. Il che vuol dire che si può fare, a prescindere da chi vale di più…».

Vederla lì, con le favorite, non è una sorpresa?
«Per me non lo è mai stata, già nella scorsa stagione ha sfiorato la Champions. Poi, magari, manca qualcosa per combattere fino alla fine, ma c’è un valore aggiunto: Gasperini, che trasforma un po’ tutto in oro. La sua esperienza fa la differenza: è
uno che ti fa passare un giocatore da 5 a 7 e da 6 a 8. Squadra e società sono da
celebrare. Non parlo neanche della tifoseria, perché quella sono 50 anni che è una
meraviglia
».

Qual è il segreto di questa squadra?
«La Roma e oggi è anche squadra, c’è un gruppo che lavora, perché nel calcio il gruppo fa la differenza. Si corre per il compagno, ci si aiuta. E questo lo capisci anche perché poi giocano bene un po’ tutti, non c’è uno che svetta davvero».

Anche se ci sono tre 2000 che hanno messo le ali: Wesley, Kone e Soule.
«Wesley mi piace a sinistra, mi ricorda quello che facevo io con il piede destro…C’è da lavorare ancora un po’ sulla tecnica, ma ha corsa, agonismo e una voglia speciale. Koné è un gigante sia quando ha la palla sia quando difende, tanto che è diventato un titolare della Francia. Secondo me può fare ancora meglio. Come Soulé, che è già importantissimo e a cui Gasperini ha dato un’anima. Ma il mio giocatore chiave è un altro...».

Quale, ci dica…
«Cristante, lo dico dal primo giorno in cui è arrivato. Non e Totti o Zidane, ma è intelligentissimo e in campo dà equilibrio. Sa verticalizzare, pressa, trascina la squadra e può giocare ovunque. Ci sarà un motivo se alla fine gioca sempre lui. Con tutti…»

Un 2025 da regina: con Ranieri e Gasp la Roma ha fatto più punti di tutti in A

Regina d’Italia! Che a pensarci bene, considerando gli 82 punti raccolti in 37 partite, verrebbe quasi da consegnarle uno scudetto virtuale. Perché, ad esempio, 82 punti sono anche quelli con cui il Napoli è diventato campione d’Italia nella scorsa stagione, tra l’altro con una partila in più rispetto ai giallorossi. Insomma, basterebbe questo per sottolineare la meraviglia di questo 2025 della Roma, per metà targato Claudio Ranieri (con lui 20 partite) e per metà Gian Piero Gasperini (che ha invece guidato la Roma nelle altre 17 gare). Un binomio di allenatori che ha messo le ali ai giallorossi: Ranieri rialzandoli da una situazione disastrosa e portandoli ad un passo
dalla Champions League, Gasperini sfruttando la benzina messa nel motore dallo stesso Ranieri, aggiungendoci poi anche qualche (importante) additivo in più. Dal derby (vinto) del 5 gennaio scorso al 3-1 inflitto al Genoa di Daniele De Rossi lunedì sera la Roma in questo anno solare ha messo insieme 26 vittorie, 4 pareggi e 7 sconfitte, con un totale di 52 gol fatti e 22 subiti. In questo percorso fatto di mille
sorrisi e tante rincorse, la parte del leone l’ha fatta soprattutto Claudio Ranieri, che in 20 partite ha portato a casa la bellezza di 49 punti, alla media di 2,45 a gara.
[…] Ma anche Gasperini ha viaggiato forte, i suoi 33 punti in 17 gare valgono una media di 1,94 punti a partita e quel quarto posto che oggi vorrebbe dire – appunto – Champions League. […] È ovvio che se i due allenatori sono stati i volti principali di questo 2025 d’oro, anche alcuni calciatori hanno inciso in modo importante nel percorso della Roma. Tre su tutti, uno per reparto: Mile Svilar in difesa, Manu Koné a centrocampo e Matias Soule in attacco. […] Intorno a questi tre, poi anche una serie di stelle più o meno luminose. Come quella di Gianluca Mancini, ad esempio, che con Ranieri è andato a fare il centrale, diventando uno dei difensori dominanti della Serie A e che con Gasp è un braccetto perfetto, quello che accompagna sempre la manovra. […]

(Gasport)

Baldanzi primo obiettivo del Verona: Zanetti spinge

Il primo obiettivo di mercato dell’Hellas è Tommaso Baldanzi. Storia che torna, quella del trequartista della Roma in gialloblu. A un passo dal Verona, in estate, Baldanzi, con la spinta del rapporto solidissimo con Paolo Zanetti, suo mentore all’Empoli. Molto era stato fatto per chiudere il suo passaggio all’Hellas, poi la trattativa, avviata verso l’ultimo miglio, frenò e Baldanzi non si mosse da Trigoria. Ora, il Verona ci riprova. E sempre c’è il gradimento di Baldanzi per una soluzione e un allenatore a cui è legato da una totale fiducia. […] Tecnica e qualità nella corsa alla salvezza, questo rappresenterebbe l’innesto di Baldanzi. Alla Roma ha poi trovato degli spazi, ha anche segnato nella gara persa per 2-1 con la Juventus, ha ribadito i tanti mezzi che ha nel repertorio. Il club giallorosso ha il pallino, il Verona è pronto a completare l’operazione saltata nei mesi scorsi se ci saranno i margini per portarla avanti. Genoa, Pisa e Parma sono diretti concorrenti, ma il jolly Zanetti è un fattore rilevante e che può essere, ancora di più, decisivo: prestito con diritto di riscatto, l’opzione sul tavolo. […]

(Gasport)