Il futuro di Dybala tra rinnovo e Boca Juniors

Fari puntati su Dybala. Inevitabimente, perene Paulo è tornato ad allenarsi per un’intera settimana con i compagni ed è pronto a giocare. […]

Nell’immediato, fino a fine stagione, c’è la Roma. E poi? Secondo Espn, l’argentino ha già firmato un contratto preliminare con il Boca Juniors, dove ritroverebbe l’altro ex giallorosso e campione del mondo Leandro Paredes. Amici nella vita e in campo. Il dubbio, però, è che l’annuncio che ha scosso la metà gialloblù di Buenos Aires – su Instagram si contano già centinaia di commenti pro Dybala dei tifosi del Boca – serva in realtà a lanciare un messaggio alla Roma. Perché Paulo ritiene di poter misurarsi ancora con il calcio europeo. E di poterlo fare nella capitale. Tanto più che i giallorossi non hanno ancora un volto a cui legare i festeggiamenti per il centenario del 2027.

Quindi Gasp, ancora lui. Il tecnico non lo ha mai nascosto: apprezza il talento e Dybala è di certo il leader tecnico della sua rosa. Poi, però, ci sono i numeri. Quelli del bilancio, che fin qui hanno fatto a pugni con il ricchissimo contratto del numero 21. Se sarà rinnovo, arriverà alle cifre imposte dai Friedkin. E solo con il placet pubblico dell’allenatore. […]

(Repubblica)

Via alla missione plusvalenze. Soulé ha offerte dalla Premier

È tempo di conti a Trigoria. Sotto la lente dì in ingrandimento di Morrow e Lombardo ecco la cifra totale delle annunciate plusvalenze da fare entro il 30 giugno. C’è cauto ottimismo. Da 80 milioni (circa) messi in preventivo è possibile che la società giallorossa riesca a scendere sotto i 60 (forse anche meno), sfruttando la quota di permessività e versando nuovamente una sanzione all’Uefa, più robusta che in passato, per permettere alla Roma di rientrare nei paletti del Fair Play Finanziario. È chiaro che comunque saranno necessarie alcune cessioni. Almeno due dei Big Five: Svilar, Ndicka, Kone, Pisilli e Soulé. La scelta, al momento di individuare chi far partire, non sara solo tecnica. La decisione definitiva dipenderà pure dalle offerte. […]

Se per il francese si sono già mossi il Psg e l’Inter, sull’argentino è dalla Premier che cominciano a sondare il manager. L’ammortamento nelle due stagioni ha portato il valore di Matias a 16 milioni (Ghisolfi spese 26 più 4 di bonus). Fino all’arrivo di Malen, è stato il miglior attaccante giallorosso: 7 gol (6 in A) e 8 assist. La Roma, pronta a cambiare gli esterni d’attacco (un titolare più due ricambi), prenderà in considerazione solo offerte dai 40 milioni in su. […]

(Corsera)

Nainggolan: “Sono innamorato di Roma: deve puntare a stare sempre nelle prime 4”

SKY SPORT – Intervistato a Sky Calcio Unplugged, il podcast interamente targato Sky condotto da Gianluca Di MarzioLisa Offside e Stefano BorghiRadja Nainggolan ha commentato i tanti temi del momento e ha raccontato alcuni temi del passato.

Io adoro Spalletti per il suo modo di giocare e quello di comunicare. Mi piace tutto di lui. Sa sempre dare una risposta anche quando viene criticato e si prende tante resposabilità quando le cose non vanno.

Sembra sempre uno molto duro quando lo vedi o lo senti. Quando ti vuole bene però si scioglie e prende le cose in modo diverso da come far vedere. È una persona che mi ha aiutato e migliorato tanto. Per me è una persona importante“.

E sul periodo a Roma: “Quando ero alla Roma noi giocavamo per le posizioni alte. Non abbiamo vinto lo scudetto ma eravamo sempre secondi e provavamo a mettere in difficoltà la Juventus, che era imbattibile. Era una squadra fatta bene con giocatori forti, che ancora oggi sono ad alto livello come Salah o Rudiger, però non eravamo pronti a competere con una squadra con un tridente in difesa come Barzagli-Bonucci-Chiellini. La Roma è difficile da giudicare: ci sono partite in cui fa bene e altre in cui fa male. Io non amo quel tipo di gioco perché non sono per questo tipo di calcio. C’è Dybala che dovrebbe fare la differenza ma gioca meno di quanto ci si aspetta. È difficile giudicare una squadra che sta facendo bene ma per me l’obiettivo di una piazza come Roma, di cui io sono innamorato, non può che essere stare sempre nelle prime 4“.

Ripensando alla rimonta contro il Barcellona: “Quella è una partita in cui abbiamo perso 4-1 là ma il risultato doveva essere diverso anche perché c’era un rigore su Pellegrini, che oggi con il VAR verrebbe dato. Poi se parliamo della semifinale contro il Liverpool... A me comunque va bene così perché il calcio vero è così. Ormai non c’è nemmeno più la furbizia. Riguardo quella partita lì comunque devo essere sincero in quella settimana si respirava qualcosa, una sensazione che ci faceva dire che potesse succedere qualcosa. Iniziata la partita noi pensavamo solo a non prendere gol e fare il primo, poi a non prenderne uno e fare il secondo e poi è arrivata la rete di Manolas e abbiamo detto: ‘c***o ce la possiamo fare“.

«Kean in permesso per motivi familiari» Salterà la Roma

L’Acf Fiorentina ha comunicato che «il calciatore Moise Kean ha avuto un permesso per motivi familiari dalla società. Il calciatore sarà assente dal 1 al 4 maggio e, durante la sua assenza, continuerà l’iter riabilitativo per recuperare dal problema fisico in corso». […]

Il centravanti della Nazionale, dunque, non sarà a disposizione di Vanoli per la sfida contro la Roma, in programma lunedì 4 maggio.

(Il Messaggero)

Svilar mani d’oro

Giù le mani da Svilar, verrebbe da dire. La storia però ci racconta che, una grande squadra, vince anche senza un fenomeno in porta. Basta averne uno buono, normale, che sappia parare il parabile. C’è un’altra storia però che dimostra il contrario e la Roma l’ha vissuta. Dopo la partenza di Alisson, anno 2018, i giallorossi ci hanno messo un bel po’ a tappare quella falla. […]

Difficile trovare un portiere a costi sostenuti, ed è sempre un rischio liberarsi di un leader – oltre che di un grande portiere – come Svilar. Che, sia chiaro, è l’elemento della Roma più spendibile nel prossimo mercato: nella lista ci sono pure Koné, Soulé e Ndicka, quest’ultimo arrivato a parametro zero come Svilar, ma non ha il suo stesso valore di mercato. Con i soldi di una cessione di Svilar, come valutazione siamo oltre i cinquanta milioni, il club risolverebbe una buona parte dei problemi con il Fair play finanziario e le plusvalenze da ricavare entro il 30 giugno, ma si ritroverebbe a sostituire un elemento – ad oggi – insostituibile.

Tornando al discorso di partenza, una grande squadra, uno scudetto, lo vincerebbe pure con un portiere normale, ma se sei una squadra che subisce tante occasioni da rete come la Roma di Gasp è più complicato, Mile nella prima parte della stagione ha mascherato tanti problemi difensivi con parate da extraterrestre. La Roma è arrivata al punto di avere uno come Svilar che può fare la differenza in campo e negli uffici finanziari. Più di un buon difensore come Ndicka e più di un centrocampista di alto livello come Koné o di un giovane talento come Soulé? Ai posteri l’ardua sentenza.

Si sappia però che Mile negli ultimi due anni, con Falcone (che verrebbe a Roma di corsa) è l’unico portiere ad aver giocato 72 partite su 72 in Serie A ed è quello con la più alta percentuale di parate, il 77%; è secondo in A per clean sheet (15) dietro a Butez del Como (16); secondo pure per percentuale di patate 77.5% dietro a Maignan 77.7%; sesto per per reti evitate (4,49). Gasp non ha mai dato troppo peso ai portieri, anche se ne ha avuti di buoni. Ma di Svilar non farebbe a meno così facilmente. […]

(Il Messaggero)

Di Natale: «Se giocassi io sceglierei Spalletti. Ma occhio a Gasp»

GASPORT – «Potessi scegliere, le ultime quattro giornate di Serie A le giocherei con la Juventus». Parola di Totò Di Natale, uno che alla Signora ha detto “no” per davvero nel 2010 quando segnava a raffica e vinceva la classifica dei marcatori con l’Udinese.

Prima c’è questo finale di campionato. Dovesse giocarsi una pizza sul quarto posto?

«Punterei sulla Juventus, ma sarebbe una pizza sudata. Como e Roma hanno 3 punti in meno, sono forti e lotteranno fino alla fine. Spalletti, oltre che un genio, è l’allenatore della corsa Cham-pions con maggiore esperienza. I bianconeri possono fare percorso netto con Verona, Lecce, Fiorentina e Torino».

Fosse in Gasperini?

«Gasp è un maestro e mi aspetto che resti a ruota di Spalletti fino all’ultima giornata. Se non dovesse andare in Champions, la Roma se la dovrebbe prendere soltanto con se stessa: nello scontro diretto dell’Olimpico non ha dato il colpo di grazia alla Juventus. Vinceva 3-2 al 92′ e poi è finita 3-3: se tieni in vita i bianconeri, poi rischi… Fabregas è stato continuo e il suo Como è una meraviglia. In carriera qualche gol l’ho segnato (209 reti in Serie A, sesto goleador del campionato di tutti i tempi) ma forse in una squadra di Fabregas ne avrei potuto realizzare pure qualcuno in più».

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Quale allenatore di Serie A meriterebbe un’occasione importante il prossimo anno?

«Grosso. Di Fabio si parla poco perché non è mediatico, ma col Sassuolo ha realizzato un capolavoro. Sarebbe intrigante vederlo in una piazza calda come Firenze. De Rossi è salito in corsa e ha fatto svoltare il Genoa: mi auguro resti a Marassi. L’Udinese ha dato noia a diverse big quest’anno».

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Gli assi di Gasp

La Champions League da inseguire fino in fondo e la prossima stagione da costruire e programmare, mettendo subito le basi più opportune. Se ci sono dei denominatori comuni tra questi due aspetti che caratterizzano la Roma di oggi e di domani quelli sono legati in particolare a tre giocatori: Mile Svilar, Wesley e Donyell Malen. Perché sono i tre assi su cui Gian Piero Gasperini punterà un po’ tutto per vincere le quattro partite che mancano da qui alla fine del campionato e perché sono anche i tre pilastri su cui vuole far nascere la Roma della prossima stagione. Delle certezze oggi, ma anche domani.

A meno, ovviamente, di clamorosi colpi di scena che poi – nella situazione attuale del club giallorosso – vorrebbe sostanzialmente dire offerte indecenti, di quelle impossibili da rifiutare.

Che poi, paradossalmente, quello che strada facendo ha perso qualche colpo rispetto alle aspettative è proprio Svilar, che aveva abituato tutti a fare miracoli su miracoli e che invece in questa stagione qualche incertezza l’ha vissuta. Ma forse Roma si era abituata troppo bene, lo scorso anno a tratti è sembrato quasi un extraterrestre. A prescindere da questo Mile resta una certezza anche per il prossimo anno. […]

Pagato 25 milioni più 5 di bonus, oggi il brasiliano vale almeno il doppio. E anche più degli altri due, Svilar e Malen, non fosse altro perché è molto più giovane di entrambi (22 anni lui, 26 il portiere belga e 27 la punta olandese). Gasp lo ha messo tra gli incedibili e infatti Wesley difficilmente si muoverà per tre motivi basilari: 1) la sua importanza tattica nello scacchiere di Gasperini; 2) il fatto di essere stato pagato comunque una cifra importante, il che dopo un solo anno non permetterebbe di realizzare una plusvalenza “folle”; 3) il Mondiale alle porte, che può essere una vetrina talmente importante da poter far crescere ancora di più il suo valore (considerando tra l’altro anche che il Brasile può arrivare fino in fondo). […]

E poi c’è il gioiello, Donyell Malen, che di fatto sarà anche il primo acquisto della Roma della prossima stagione. Malen è infatti ancora in prestito dall’Aston Villa, ma i giallorossi hanno già messo a budget i 25 milioni da spendere per il suo riscatto. L’olandese è tra quelli “rivalutati” da Gasperini, il cui valore è appunto cresciuto sotto la sapiente mano del tecnico giallorosso. […]

(gasport)

Derby alle 12.30. La Lega di A conferma «Unico slot possibile»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – L’unica soluzione possibile. Il derby della Capitale in programma nella penultima giornata di campionato, si dovrebbe giocare domenica 17 maggio alle 12:30. A confermarlo è stato Ezio Maria Simonelli, presidente della Lega Serie A, a margine della presentazione del progetto Road to Zero: «Cercheremo di evitare sovrapposizioni tra il derby e la finale degli internazionali (pre-vista per il pomeriggio, ndr). Allo stesso tempo, ci sono delle restrizioni da parte della pubblica sicurezza. Non si può giocare la sera e, quindi, l’unico orario disponibile è quello delle 12.30 Credo che sceglieremo quello, il derby merita la domenica».

Senza dimenticare, però, che nelle ultime due giornate di Serie A deve essere garantita la contemporaneità per le gare in cui sono impegnate squadre che competono per i medesimi obiettivi. Juventus, Como e Atalanta (che potrebbe staccarsi essendo 7 punti), al momento in lotta con la Roma per i posti in Europa, rischiano di giocare alle 12:30, ma anche Milan e Napoli qualora non consolidassero le proprie posizioni nelle prossime due giornate.

Stop Zaragoza. Forfait Kean per i viola

IL TEMPO (L. PES) – La Roma perde Zaragoza, la Fiorentina dovrà fare a meno di Kean. Due assenze dal peso diverso per Gasperini e Vanoli che continuano a preparare la sfida di lunedì all’Olimpico, che per i giallorossi vale la possibilità di tenere viva la corsa alla Champions. Lo spagnolo dopo l’allenamento di mercoledì ha accusato un’infiammazione al ginocchio e non sarà tra i convocati per la gara contro i viola.

Diversa la situazione in casa Fiorentina. Kean è ancora infortunato alla tibia e il club gli ha concesso un permesso «per motivi familiari» fino al 4 maggio. La compagna dell’attaccante ex Juve sta infatti per partorire. Il centravanti azzurro, infortunatosi il 4 aprile a Verona, ha già saltato tre partite di campionato (contro Lazio, Lecce e Sassuolo) e due di Conference contro il Crystal Palace.

Per il resto Gasperini potrà contare sul rientro di Koné in mezzo al campo dopo il lungo stop muscolare, mentre sarà assente El Aynaoui che sconterà il turno di squalifica derivato dal giallo rimediato a Bologna dove era diffidato.

Dybala ha lavorato ancora stabilmente in gruppo e, rispetto ai minuti finali del Dall’Ara (rientrava in campo dopo un’assenza di tre mesi esatti), lunedì potrebbe giocare uno spezzone di partita decisamente più importante. Attesa nelle prossime ore anche la visita di Dovbyk in Finlandia per ottenere l’ok definitivo e tornare ad allenarsi in gruppo.

Chi resta e chi va via

IL TEMPO (L. PES) – L’estate sotto il sole della Capitale si presenta più calda che mai. Gasperini è rimasto in sella e attende di pianificare il futuro con il club ma molte cose attorno a lui cambieranno. Dal ds ai medici fino ai calciatori: se non sarà rivoluzione, poco ci manca. Tra addii gia decisi di chi non ha convinto e chi sogna altri lidi e i sacrifici che il Fair Play Finanziario costringerà a fare, il club giallorosso si prepara all’ennesimo e intenso via vai.

Permanenza scontata o quasi peri veterani Mancini e Cristante. Nonostante qualche idea di scelte forti a fine campionato, i rinnovi dei due ex Atalanta sono soltanto da firmare e, con la volontà di Gasp di tenerli come nucleo fondante del gruppo, difficilmente i Friedkin imporranno altre idee. L’altra certezza è rappresentata da Malen che sarà riscattato in ogni caso per 25 milioni (con la qualificazione in Champions o Europa League l’acquisto a titolo definitivo sarebbe automatico e rappresenterà l’attaccante del futuro peri giallorossi. In procinto di restare anche Hermoso: il difensore spagnolo gode della stima del tecnico e attende solo che sia formalizzata l’attivazione della clausola per il prolungamento di un’ulteriore stagione. Anche se al momento resta da capire se a farlo dovrà essere comunque Massara oppure qualche volto nuovo.

Tra color che son sospesi ci sono Dybala e Pellegrini. L’argentino dopo qualche piccolo spiraglio di apertura al dialogo di Massara attende di capire che ne sarà della Roma del futuro dando priorità assoluta alla permanenza. La speranza è di chiarire entro la fine del campionato quale sarà il suo destino ma per ora il Boca, che offre un ingaggio molto ridotto, sarebbe una scelta di secondo piano. Il sacrificio economico per restare nella Capitale dovrà essere impegnativo per la Joya che però proseguirebbe molto volentieri la carriera con la maglia che veste dal 2022.

Leggermente diversa la situazione del centrocampista col quale qualche dialogo più approfondito c è stato. Gasp confermerebbe entrambi nell’ottica di un reparto offensivo ricco di caratteristiche e di esperienza. Finora il club era disposto a ofirire circa un terzo dello stipendio attuale dell’ex capitano, ma ora le cose potrebbero cambiare.

Sul tavolo dei sacrificabili nell’ottica delle cessioni da fare entro il 30 giugno i primi nomi della lista sono quelli di Koné e N’Dicka mentre più indietro i profili di Soulé e Svilar. La Roma lascerà andare tutti gli altri prestiti eccetto Malen (Zaragoza, Venturino, Ferguson e Tsimikas) e perderà probabilmente, oltre a El Shaarawy in scadenza, anche Celik che da settimane tratta con altri club. Anche se sul destino del turco, nonostante la grande distanza tra domanda e offerta, l’ultima parola non è ancora detta.

Intanto sono questi i giorni, se non le ore, chiave per il futuro.

Ryan Friedkin è atteso in città per una serie di riunioni con l’allenatore per programmare il futuro. Tanti i temi sul tavolo: dalla scelta del direttore sportivo passando per lo staff medico fino alla sede del ritiro e, ovviamente, la strategie di mercato legate anche ai numeri da far quadrare con la Uefa. Il futuro è tutto da scrivere.