Atalanta-Roma, Scalvini: “Vittoria importantissima contro una squadra forte”

Ko a Bergamo. Nella 18esima giornata di campionato la Roma esce sconfitta dalla New Balance Arena per mano dell’Atalanta: termina 1-0 per i nerazzurri. Dopo il match Giorgio Scalvini ha parlato ai microfoni dei cronisti:

SCALVINI A SKY SPORT

Che peso ha questo gol?
“Fantastico. Abbiamo giocato molto bene e la cosa più importante è la vittoria. La Roma è forte. Speriamo che l’anno continui così”.

Inizia un nuovo campionato per voi?
“Vittoria importantissima contro una squadra forte come la Roma. Può essere di buon auspicio per le prossime partite”.

È un nuovo inizio per te?
“Spero di sì. Sono rientrato e ho ripreso la condizione fisica, ma ora mi sento bene”.

SCALVINI A DAZN

Quando hai imparato tutti i cori della curva che cantavi in panchina?
“Sono tanti anni che li sento. Adesso li ho imparati. Ha iniziato Zalewski e ho seguito”.

Quanto ti è mancato giocare?
“Tantissimo, è il nostro lavoro. La partita è importantissima per prendere forma. Sono contento dei 3 punti”.

Atalanta-Roma, Percassi: “Serata emozionante, numeri alla mano la Roma è la squadra più forte”

Al via il 2026 della Roma. I giallorossi iniziano l’anno da Bergamo sfidando l’Atalanta nella 18esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 20.45, Luca Percassi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

PERCASSI A SKY SPORT

Il ritorno di Gasperini?
“Questa mattina quando ero in ufficio ho avuto modo di ripercorrere la nostra storia. Sono passati 10 anni da quando sono andato da Preziosi per liberare il mister, sono stati anni fantastici. Il mister è cresciuto tantissimo e ha portato le sue idee vincenti, di pari passo c’è stata una società che è cresciuta e si è evoluta anche grazie alle intuizioni dei direttori sportivi. È stata una storia fantastica, gli anni più belli della nostra storia. Ora c’è un nuovo capitolo, si gioca una partita difficile con la squadra che ha fatto più punti di tutti nel 2025. Numeri alla mano è la squadra più forte”.

Ha letto le parole di Gasperini in conferenza, le vuole commentare?
“No, non ho mai commentato le dichiarazioni del mister. Sono la dimostrazione di quanto abbia a cuore l’Atalanta, poi la nostra storia è stata anomala ma purtroppo anche le storie più belle finiscono. Abbiamo l’obbligo di andare avanti. È una sfida emozionante ma siamo concentrati sulla partita”.

Se potesse giocarsi un jolly per vedere l’Atalanta al top è questa sera?
“C’è sempre stata grande rivalità tra queste due squadre, dispiace non avere tutti i giocatori a disposizione ma sono sicuro che chi giocherà farà il massimo. Con eleganza tutte le partite sono uguali”.

Atalanta-Roma, Carnesecchi: “Gasperini rappresenta tanto, oggi sarà una battaglia”

Al via il 2026 della Roma. I giallorossi iniziano l’anno da Bergamo sfidando l’Atalanta nella 18esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 20.45, Marco Carnesecchi ha parlato ai microfoni dei cronisti:

CARNESECCHI A DAZN

Cosa rappresenta per voi Gasperini?
“Rappresenta tanto, ha fatto qualcosa di fantastico qui a Bergamo. Siamo felici di accoglierlo e speriamo di abbraccialo a fine partita”.

Cosa vi aspettate dalla partita?
“È un’occasione, è una partita importante e abbiamo la possibilità di agganciarci in alto. Sarà una battaglia”.

CARNESECCHI A SKY SPORT

Oggi è una sfida tra i migliori portieri del campionato, sul podio mettiamo anche Maignan. È corretta come valutazione?
“Sì, questa sera è una fantastica partita e ce la giochiamo a viso aperto. Si sfidano i migliori giocatori, siamo orgogliosi di essere qui e speriamo di dare spettacol”.

Gasperini?
“È una partita come le altre, siamo felici di rivedere il mister e di riaccoglierlo”.

Occasione per vincere uno scontro diretto?
“È un’opportunità per attaccarci alle squadre più in alto, speriamo di sfruttarla al meglio”.

Atalanta-Roma, ZIOLKOWSKI: “L’importante è mantenere il livello”

Al via il 2026 della Roma. I giallorossi iniziano l’anno da Bergamo sfidando l’Atalanta nella 18esima giornata di campionato. Prima del fischio d’inizio, in programma alle 20.45, Jan Ziolkowski ha parlato ai microfoni dei cronisti:

ZIOLKOWSKI A DAZN

Su cosa pensi di essere migliorato e dove dovresti migliorare?
“È una domanda difficile a cui rispondere, l’importante è mantenere il livello alto e fare buone prestazioni. È la terza partita da titolare per me”.

ZIOLKOWSKI A SKY SPORT

Tre partite da titolare di fila, come ti senti?
Mi sento molto bene, come ogni giocatore voglio giocare il più possibile e questo sta accadendo in questo momento”.

C’è Scamacca questa sera, cosa pensi?
“È un buon giocatore, ma non posso concentrarmi su un singolo ma su tutta la squadra avversaria”.

Cosa pensi dell’Atalanta?
“Sappiamo che è una squadra molto buona, da Champions. Spero che la Roma vincerà”.

Roma-Genoa, Ekuban: “Siamo partiti morbidi. De Rossi ci sta trascinando verso il massimo che abbiamo”

Al termine della sfida tra Roma e Genoa, vinta 3-0 dai giallorossi, ha parlato l’attaccate rossoblu Ekuban 

EKUBAN IN CONFERENZA STAMPA

Cosa è successo stasera?
“Siamo partiti morbidi e non ce lo possiamo permettere. Partendo così, loro escono fuori: i due gol hanno indirizzato il match. Dobbiamo resettare e ripartire”.

Avete percepito l’emozione di De Rossi in settimana?
“No, l’ha preparata come tutte le altre. Ci aveva detto di non farsi abbindolare dalla festa dei tifosi e che sarebbe stato al nostro fianco nei 90 minuti. Lui è sempre stato professionale”.

Quanto è importante De Rossi per te e per la squadra?
“Le sue parole per me mi fanno sempre onore. Sono amareggiato, c’è tanta stima nei miei confronti da parte sua e ciò mi deve spronare per le prossime. Sta facendo quel che ha sempre fatto: ci sta trascinando verso il massimo che abbiamo a disposizione. Vuole farci giocare dando il massimo contro chiunque, perché solo così possiamo farcela”.

Roma-Genoa, ZIOLKOWSKI: “Tutti possiamo migliorare. Il cambio al 30′ contro il Viktoria Plzen? Non una bella esperienza, ma ho imparato a rialzarmi”

La Roma domina e batte 3-1 il Genoa di De Rossi grazie ad un primo tempo perfetto e impreziosito dalle reti di Soulé, Koné e Ferguson. Al termine della partita Jan Ziolkowski ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.

ZIOLKOWSKI IN CONFERENZA STAMPA

Ci racconti l’emozione vissuta a Torino? Gasperini parla tanto di dove poter migliorare: dove pensi di doverlo fare?
“Per me è stato bellissimo giocare a Torino, anche se sono stato deluso per la sconfitta. Lì abbiamo perso, ma è stato bello giocare, così come oggi in mezzo ai nostri tifosi. Oggi abbiamo giocato da squadra e abbiamo vinto. Ognuno può migliorare ogni giorno, devo continuare a fare bene step dopo step”.

Ti abbiamo visto esordire in Europa e uscire dal campo dopo 30′. Che cosa è scattato nella tua testa dopo quella partita? E qual è il tuo idolo?
“Non è cambiato nulla per me, ho continuato a lavorare come sempre e a migliorare. Non è stata una bella esperienza, ma da lì ho imparato a rialzarmi. A oggi non ho giocatori particolari a cui mi ispiro: guardo Mancini, Ndicka, Hermoso, sono grandi campioni”.

Che cosa hai pensato quando dal tuo rinvio è nato il gol dell’1-0?
“Non è stato l’assist più bello. Ho lanciato la palla in aria ed è arrivata a Soulé… E’ stata una bella cosa, ho aiutato la squadra e ne sono felice”.

Roma-Genoa, De Rossi: “Dovevo un saluto alla Sud. Il mio esonero? Anche per i calciatori è stato uno shock, ma Gasperini sta facendo volare la squadra”

La Roma domina e batte 3-1 il Genoa grazie ad un primo tempo perfetto e impreziosito dalle reti di Soulé, Koné e Ferguson. Al termine della partita Daniele De Rossi, allenatore del Grifone, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.

DE ROSSI A SKY SPORT

Cosa ha provato sotto la Sud?
“Ho assaporato vecchie emozioni, ma sarei voluto andarci meno arrabbiato. Era dovuto, il risultato non importava. L’ultima volta non sono riuscito a salutarli bene. Dovevo andare là sotto, quella Curva è sempre piena. Si è svuotata solo una volta quando sono stato mandato via io, quindi glielo dovevo. Rimarranno sempre nel mio cuore, dispiace esserci andato con il volto scuro. Mi conoscono, sanno che non potevo andare lì a saltellare”.

Tutti i giocatori in campo sono rimasti a guardare…
“Li ho visti. I ragazzi della Roma sono stati fantastici, anche per loro è stato uno shock quando sono andato via. C’è affetto con tutti i giocatori, che siano della Spal, della Roma o del Genoa. Ho grande amore non solo per i tifosi ma anche per i giocatori. Sono stati 8 mesi emozionati, li ho visti in grande forma, anche troppo. Apprezzo che siano rimasti a salutarmi, non c’era bisogno. Sanno quello che è il nostro rapporto, il legame con alcuni di loro e quanto hanno significato per me e io per alcuni di loro”.

Cosa ha detto invece ai ragazzi del Genoa?
“I giocatori appiccicano come approccia l’allenatore. Vuol dire che stavolta ho fatto qualcosa in meno anche io. Avevo accompagnato le altre prestazioni con i complimenti. Abbiamo commesso errori con Atalanta e Inter e quasi non mi importava. Oggi era diverso, abbiamo fatto tanti errori e questo mi dispiace. La responsabilità me la prendo io”.

Questa Roma è ancora figlia di De Rossi? Ha stravoluto Soulé e Koné…
“Mi è capitato di fare una campagna acquisti. Per il bene della Roma e mio ho provato a portare i migliori, anche in termini di futuribilità. Abbiamo fatto cose buone e altre meno buone. Vanno forte perché c’è chi li allena bene, c’è un allenatore che sta facendo volare questa squadra. Sono forti e oggi lo hanno dimostrato”.

Cosa porterai con te?
“Amarezza e voglia di dare gioia ai 30mila del Ferraris con il Pisa, è stata fatta una partita moscia e non mi piace. Bisogna migliorare tutti quanti. Non mi porto a casa niente, non ci sono punti. Mi porto l’affetto di un amore di una vita, ma sono dentro al Genoa e sono già proiettato al lavoro di domani”.

DE ROSSI A DAZN

Un brutto Genoa e tanta emozione. Cosa c’è dentro oggi?
“C’è rabbia perché non mi è piaciuta la prestazione. La scindo dal saluto finale e iniziale, dall’affetto dei miei ex tifosi e giocatori, quello sarebbe stato uguale. Con una prestazione diversa sarei stato un po’ più sereno: mi dispiace aver salutato col volto scuro, ma non ho un’altra maniera di vivere il calcio”.

Come è stato preparare questa partita?
“Io mi addormento con difficoltà per ogni partita. La sera ho sempre mille pensieri, immaginiamo tutto. Questo romanticismo della partita non ha cambiato niente nella preparazione. L’avevo detto anche ai ragazzi che non doveva scalfirci e non credo l’abbia fatto. L’abbiamo preparata in modo simile all’Atalanta, ma l’espulsione lì ci ha fatto lottare di più. Nel primo tempo eravamo troppo leggeri e con una squadra così forte non te lo puoi permettere. Gli errori capitano a tutti, ma così tanti insieme fanno chiudere la partita immediatamente”.

Qual è stato il momento più impattante in questa serata?
“Non lo so, devo riordinare le idee. Sono molto infastidito dalla prestazione. È una settimana che mi arrivano messaggi e video, che vedo sui social. Qualche dimostrazione di affetto mi ha emozionato. Forse il saluto con i giocatori, felici di rivedermi… Il saluto con la curva che mi ha trattato da re per tanti anni… li ringrazio. Sapevo che sarebbe stato così e che avrei fatto questo giro. L’avevo detto prima perché non volevo che dipendesse dal risultato. Sono contento di aver rivisto tante persone che amo, ma non sono contento di come ho fatto fare il mio lavoro alla squadra”.

Ora avete partite non facilissime…
“Squadre facilissime non ci sono. Il Pisa lo abbiamo visto con la Juve. Anche i giocatori della Roma erano in allerta avendo visto la nostra partita con l’Atalanta. Mi ha infastidito la leggerezza nei duelli perché questa è una squadra che se gioca come le prime 6-7 partite può vincere contro chiunque. Se gioca al 99% farà fatica con le squadre più deboli e con le squadre forti come la Roma prenderà le imbarcate. Devo essere soddisfatto delle prime 6 partite per quello che hanno dato i giocatori”.

DE ROSSI IN CONFERENZA STAMPA

Il primo tempo?
“Talmente brutto che neanche mi ricordavo l’approccio iniziale positivo. Gli errori si fanno, li abbiamo fatti contro Atalanta, Inter e Cagliari ma poi dipende come reagisci ed è quello che fa la differenza. Noi siamo stati poco dentro la partita, nel secondo tempo siamo rientrati ma era abbastanza direzionata. Dopo Inter e Atalanta ho avuto un approccio diverso in conferenza stampa ed era legato alla prestazione. Oggi non abbiamo reagito molto, ci siamo ammosciati e contro una squadra come la Roma non ti è permesso perché vengono forti nei duelli. Non siamo riusciti ad andargli alle spalle come avevamo provato. Poi è uscita fuori la differenza tecnica. Se noi giochiamo tutte le partite al 100% la differenza tecnica può esserci ma la colmiamo, se giochiamo al 99% contro squadre inferiori te la cavi e contro big come la Roma prendi le imbarcate. Se siamo tutti al 100% e giochiamo come contro l’Atalanta vinceremo tante partite, ma se giochiamo come oggi…”.

Al Genoa ha tanti giovani: è il momento della sua carriera in cui si rivede di più in suo padre?
“Non pensavo finisse così questa domanda (ride, ndr). Mio padre mi ha tramandato questo modo di essere e il pizzico di pazienza in più che ci vuole quando hai tanti giovani. I nostri giovani sono meravigliosi, sono ragazzi seri. Di solito i giovani sono quelli che ti danno meno problemi di tutti. I giovani forti sono allenabili. Otoa ha fatto una prestazione che mi rincuora, l’età conta fino a un certo punto. Con i giovani ci puoi lavorare in maniera diversa, hanno l’età di mia figlia e ci perdo un po’ di tempo in più ma chi va forte gioca e lo farà anche in un futuro”.

Che bilancio fa del suo percorso al Genoa? L’interesse per Pisilli?
“Il bilancio varia in base alle partite. Fino a stasera ero molto soddisfatto delle prestazioni e della crescita, il direttore Lopez mi ha detto che con i punti fatti saremmo ottavi. Ero abbastanza soddisfatto e dentro lo spogliatoio, dopo il match contro l’Atalanta, ho detto che questa squadra si sarebbe salvata. Considerando le sette partite, cinque gare e mezzo contano più di una e mezza fatta male. Ma sono segnali e devo prestare attenzione, ci sto male perché vuol dire che ho fatto male il mio lavoro e avrei dovuto farlo meglio. Questo mi fa inca***re tantissimo e il fatto che sia capitato dentro questo stadio mi dà ancora più fastidio, avrei voluto viverlo diversamente. Ho fatto il giro di campo con il muso e il volto scuro ma loro sanno come sono fatto e come vivo il calcio, non cambierò mai e non se la prenderanno. Il mercato? Nulla da dire, quando aprirà faremo le nostre valutazioni. Sappiamo cosa vogliamo fare. Ma con l’atteggiamento dell’ultima partita e con questa squadra mi salvo. Poi si può migliorare la squadra, ma con l’atteggiamento di Genoa-Atalanta ci salviamo”.

Che risposta ti aspetti contro il Pisa? Questa sconfitta vi può far arrivare ancora più arrabbiati?
“Perché devo fare una partita brutta per arrivare arrabbiati contro il Pisa? Dovremmo essere indemoniati. Sono venuto qui e mi sono preso i complimenti per la partita contro l’Atalanta. Le squadre assomigliano agli allenatori, se oggi i calciatori sono stati al di sotto dei loro standard vuol dire che anche io lo sono stato. Devono lavorare meglio, è ovvio che ci sono dei problemi altrimenti non mi avrebbero chiamato. I problemi non spariscono, ma dobbiamo riprendere la direzione. Su sette partite sei ci hanno visto abbastanza sodisfatti, dobbiamo ripartire da lì”.

C’è un altro modo per affrontare la Roma?
“Io non l’ho trovato, ma ad oggi l’hanno trovato in pochi. Sicuramente non l’avevamo preparata così, facendoci aggredire alle spalle. Non siamo riusciti ad andare nello spazio, ci vuole equilibrio tra la profondità e la personalità di tenere palla. Volevamo essere altrettanto aggressivi come contro Inter e Atalanta, se non sei perfetto e commetti delle sbavature rischi di giocare così. Gasperini ti fa giocare così da anni, nella prima Atalanta perdeva più partite perché non aveva la qualità di ora. Difficile giocarci contro, ha gente pronto ai duelli, che ha coraggio di giocare con campo alle spalle e qualità davanti. A me non sembra che la Roma sia scarsa davanti, c’è tanta qualità ed è molto forte nell’aggressione e nella pressione. Difficile trovare un’altra maniera, dovresti avere una squadra nettamente più forte e superiore nei duelli per battere Gasperini. L’Atalanta mise in difficoltà PSG e Real Madrid, Gasperini fa questa cosa da anni ed è riuscito a trasmetterla anche qui”.

Che spiegazioni hai avuto dall’arbitro sull’episodio Ostigard-Svilar?
“Non ripeto la spiegazione dell’arbitro perché non farebbe una bella figura. Non è colpa sua perché c’era qualcuno che aveva l’opportunità di vederlo su uno schermo… Non abbiamo perso per quell’episodio, probabilmente non sarebbe cambiato niente. Dalla panchina non ho visto niente, ho visto soltanto Ostigard uscire con il sangue e l’occhio gonfio. Poi l’ho rivisto e c’è poco spazio alle interpretazioni. Il problema sono le spiegazioni, è la linea che danno e basta guardare le altre partite. Episodi simili vengono gestiti in maniera diversa e vengono fornite spiegazioni fantasiose. Sono il primo a essere contento del VAR, è uno strumento importantissimo. Ma se diventa uno strumento per dire che non si sbaglia mai perde credibilità: un cazzotto in faccia è un cazzotto in faccia, al di là se la mano è aperta o chiusa. Sono supercazzole. Fino ad oggi non mi posso lamentare degli episodi capitati a noi. La linea è che sembra che abbiano sempre ragione loro. Basta pensare all’episodio della Lazio che è stato spiegato in maniera diversa rispetto altri episodi. Non penso che l’arbitro potesse vedere quell’episodio, ma se c’è il VAR dovrebbe esserci una linea diretta. Sono molto più arrabbiato per la prestazione, ma gli episodi cambiano l’inerzia e vanno visti per quello che sono”.

La salvezza passa dal Marassi?
“Sarebbe un problema, abbiamo tante partite in trasferta. Non può essere così. A Cagliari e a Udine abbiamo fatto una buona partita. Dobbiamo diventare autonomi e indipendenti, non possiamo aspettare che i tifosi ci spingano. Oggi sono amareggiato per la prestazione, ma la squadra con me ha fatto cose più positive che negative. Ripartiremo senza attaccarci ai nostri tifosi. Ovviamente giocare in casa ci dà un’altra spinta e condiziona gli avversari, ma pensiamo a fare il nostro lavoro fatto meglio. Abbiamo fatto pochi punti negli scontri diretti, avremo parecchi scontri diretti fuori casa e tante partite contro le big in casa. Dobbiamo fare prestazioni in casa e fuori, poi i punti arriveranno di conseguenza”.

Cosa hai dato ai tifosi della Roma per avere questa ovazione?
“Ho dato qualcosa di molto simile a loro: imperfezione, amore e impegno. Ho detto poche bugie e quando l’ho fatto era per proteggere la sacralità dello spogliatoio e i miei compagni, ma per me stesso sono stato sempre diretto. Loro potrebbero rispondere meglio. Sono 100 anni che esiste la Roma e questa Curva si è svuotata solo per protesta al mio addio anticipato. Io sento questo e non devo tornare qui e fare il giro di campo per saperlo. Vado orgoglioso e fiero della mia storia: questa domanda deve essere girata ai tifosi. Io ero un buon giocatore, abbiamo vinto tante partite e per nove anni siamo arrivati secondi. Abbiamo vinto pochissimo per la squadra che avevamo. Spero che si possa arrivare a quel livello alto, la società alle spalle c’è e potrebbe mantenere quel livello per tanti anni come sta facendo il Napoli. Manca solo un pezzetto. Io penso di essere stato un buon giocatore che ogni giorno si svegliava e che ha scelto di giocare qui perché aveva tutto per essere felice. In tutto questo ci sono state tantissime partite e derby persi, imperfezioni ed errori. Si tratta di qualcosa di speciale. Mi rode il c**o per essere nervoso così: avrei voluto parlare di questo amore più serenamente, sono abbastanza avvelenato”.

Quale ritorno è stato più difficile a livello di sentimenti: il tuo addio da calciatore o stasera?
“Questa è la prima di una lunga serie di volte che tornerò qui. Era la prima volta che li risalutavo. Si è parlato molto di questo ritorno, ma io l’ho vissuto in modo molto tranquillo anche durante la partita. Ho preparato questa gara come tutte le altre, ci sono stati messaggi e momenti in settimana che mi hanno toccato. Ho letto che qualcuno ha scritto che si ricorderà per sempre di quando non potrò proteggerli: questa frase mi ha toccato. Ma per il resto l’ho vissuta serenamente. Mi ha fatto piacere rivedere tanta gente che mi ha visto vivere qui dentro. Spero che le prossime volte che tornerò qui se ne parlerà di meno e, non vi arrabbiate, ma con un risultato finale diverso”.

Roma-Genoa, GASPERINI: “In questa squadra non si possono sbagliare atteggiamento e intensità. Ferguson? È sulla strada giusta” (VIDEO)

La Roma domina e batte 3-1 il Genoa di De Rossi grazie ad un primo tempo perfetto e impreziosito dalle reti di Soulé, Koné e Ferguson. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole dell’allenatore giallorosso.

GASPERINI A SKY SPORT

Il Genoa di De Rossi non era mai stato così in difficoltà: avete fatto un grande primo tempo…
“Siamo partiti facendo qualche errore tecnico ma poi ci siamo messi bene e abbiamo creato tante situazioni con gli inserimenti. Dispiace per il secondo tempo, ne avrei voluto uno più piacevole. La partita è un po’ scaduta, ma dobbiamo tirare fuori le tante cose buone”.

Si vince più spesso con un centravanti vero…
“Non lo so, ma io vado a vedere che Ferguson ha giocato sempre tranne tre partite e in due era infortunato. Dovbyk anche fino all’infortunio… Magari non gioca 90 minuti, ma dipende sempre come si leggono le partite. Il punto è che bisogna fare delle prestazioni, non si possono sbagliare atteggiamento e intensità. Questa è una squadra che quando va forte fa risultati e quando non era riuscita a fare risultati ha fatto comunque prestazioni”.

Cosa ha fatto di particolare con Dybala a livello fisico?
“Se non ha infortuni gioca a prescindere. La Roma non ha altri giocatori con una qualità così alta. Quando sta così il gioco si sviluppa in un altro modo, mentre quando ha qualche acciacco non risponde come questa sera. Anche a metà va bene lo stesso. Se lui non deve star fuori gioca”.

Koné ha margini di progresso?
“I margini ci sono in tutti i giocatori, anche in età avanzata. Bisogna sempre guardare il bicchiere mezzo pieno. Lui è un nazionale francese titolare, ha caratteristiche straordinarie. Se facesse anche dei gol difficilmente giocherebbe alla Roma, sarebbe già in altri lidi. Ha sicuramente dei margini”.

GASPERINI A DAZN

È contento della prestazione?
“Assolutamente. Siamo partiti bene. La squadra ha giocato bene, con buone geometrie. Si è approcciata pericolosamente in attacco. Nel secondo tempo, con lo stadio pieno, potevamo cercare di fare giocate migliori. La partita è un po’ scaduta. Merito a questi ragazzi perché il Genoa ultimamente ha fatto delle ottime partite”.

Dybala ha giocato in più posizioni, perché?
“Non ci sono posizioni preferite, lui sa giocare a sinistra o a destra o al centro. Dybala è un giocatore che trovi sempre, che perde pochissimi palloni e ha giocate geniali. Aumenta il gioco d’attacco in modo esponenziale. Purtroppo non è sempre disponibile. Ha giocato diverse partite per 90 minuti, anche se a volte lo toglievo gli ultimi minuti per scrupolo, ma può giocare sempre quanto oggi”.

L’ha soddisfatta la prestazione di Ferguson rispetto a quello che gli chiedeva?
“È sulla strada giusta. Essendo un ragazzo giovane ha tantissimi margini per essere determinante e un centravanti importanti. La Roma deve essere una squadra importante, ha avuto dei centravanti importanti. Lui ha il vantaggio di essere giovane. Deve avere la voglia e la determinazione di sapere dov’è e chi l’ha preceduto. Sul piano motivazionale deve essere molto forte”.

È stata la serata di De Rossi, ma tra pochi giorni tocca a lei…
“Ci ho pensato, per me è emozionante. Sono contento di arrivarci con la Roma in questa posizione in classifica, che sta facendo un ottimo percorso. Per me sarà una grandissima emozione tornare in quello stadio e da quella gente, con quei ragazzi che mi hanno dato tanto in questi anni e mi hanno permesso di fare questa carriera”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Da Ferguson sono arrivate risposte?
“Sotto l’aspetto della prestazione sì. Si tratta di una buona risposta. Il ruolo del centravanti nella Roma è molto importante: qui sono passati giocatori di valore, che ti permettono di giocare per obiettivi migliori. Se segue questa strada, può crescere”.

A Bergamo si aspetta un tributo alla De Rossi?
“Sì… Stasera bisogna essere contenti della gara col Genoa, che per me è stato un bel pezzo di strada. Sono tre punti importanti a due giornate dalla fine del girone di andata. La classifica è un po’ spaccata, ma abbiamo un buon vantaggio su quelle dietro. Da domani saranno serate importanti, come il ritorno a Bergamo: rivedere tanta gente che mi ha voluto bene e i giocatori sarà bello. Portare questi ragazzi in questa situazione in classifica non era facile, mi hanno accolto bene. A Bergamo sarà piacevole”.

Quando è entrato El Shaarawy è rimasto un po’ a destra, perché?
“Devo rivedere in video quanto eravamo bassi, ma avevamo rischiato molto nel primo tempo. Dybala stava giocando molto bene a sinistra e non c’era motivo di spostarlo. La posizione è limitante per i giocatori: non è detto che Dybala debba giocare sempre lì. Hanno qualità per giocare in più zone e per togliere riferimenti agli avversari. Altrimenti si diventa scontati”.

Si aspettava di essere lì in classifica?
“La prima cosa a cui penso è come sono stato accolto e seguito. E anche a come hanno lavorato i ragazzi. Era la base per poter entrare nelle loro condizioni. Sono convinti e se non si convincono non si riesce ad andare avanti. I ragazzi sono stati straordinari verso di me. La classifica? Difficile da dire. Ogni anno sarà diverso. Abbiamo vinto tante partite, undici in campionato, potevamo perderne qualcuna in meno e pareggiarne alcune. Questa squadra ha un’identità più forte rispetto all’inizio. C’è sempre stato il problema della realizzazione dei gol, ma almeno stasera in casa abbiamo fatto bene. Va capito quanto riusciamo a diventare prolifici e forti nei cambi, anche perché le altre squadre sono molto attrezzate. Questo dà però ancora più merito a quello che i ragazzi hanno fatto. E hanno raggiunto l’apprezzamento della gente e dei tifosi: è la benzina che ci sta tenendo in alto, oltre le nostre possibilità”.

C’erano ben 4 diffidati in campo…
“Li ho tolti tutti”.

Ziolkowski?
“Dobbiamo lavorare molto su di lui, per la statura che ha è rischioso. Si può lavorare molto bene con lui, è un ragazzo di prospettiva. Con lui va usata pazienza: deve migliorare e non fare troppe ingenuità. Ma è un ottimo profilo su cui lavorare”.

GASPERINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

“Una vittoria pesante ottenuta con una mezz’ora molto molto buona e quindi tre punti. La classifica si allunga un po’, noi siamo dentro.”

Sembra un blocco di cinque squadre…
“Ci sono ancora altre squadre: Bologna, Como, che sono ancora tutte dentro, però rispetto al resto della classifica c’è un buon vantaggio. A due giornate dalla fine del girone d’andata è significativo”.

Si torna a Bergamo, sensazioni particolari?
“Sicuramente sì, ma c’è da pensare a una partita che sicuramente è difficile perché l’Atalanta è una squadra forte e completa come organico. Noi abbiamo un po’ di acciacchi e dobbiamo risolverli in questi giorni per presentarci a questa partita”.

Roma-Genoa, FERGUSON: “Mi alleno ogni giorno per dimostrare quanto valgo. Mi sto ambientando sempre di più”

La Roma domina e batte 3-1 il Genoa di De Rossi grazie ad un primo tempo perfetto e impreziosito dalle reti di Soulé, Koné e Ferguson. Al termine della partita Evan Ferguson, autore del terzo gol, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.

FERGUSON A SKY SPORT

Un buon momento per te…
“Mi alleno ogni giorno per dimostrare quello che valgo e oggi ci sono riuscito”.

Che idea ti sei fatto del calcio italiano e delle tue prestazioni?
“Si tratta di un calcio completamente diverso, è stato un salto importante che volevo fare. Devo continuare a crescere, mi sto ambientando sempre di più”.

FERGUSON A DAZN

Grande prestazione. Come ti senti?
“Bene, siamo contenti di aver vinto, una bella vittoria in casa. Abbiamo sprecato un paio di occasioni. Spero di segnare ancora”.

Sei contento di aver segnato?
“Certo, quando giochi a calcio e segni è ciò che vorresti”.

Gasperini si aspetta di più da te…
“Voglio continuare a lavorare,. Il mister mi chiede tanto e io sono molto esigente e continuerò nel 2026 a spingere e a lottare”.

Roma-Genoa, SOULÉ: “Anno molto positivo, ora spero di vincere un trofeo. De Rossi? Venuto qui anche grazie a lui”

La Roma domina e batte 3-1 il Genoa di De Rossi grazie ad un primo tempo perfetto e impreziosito dalle reti di Soulé, Koné e Ferguson. Al termine della partita Matias Soulé, autore del gol che ha sbloccato il match, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.

SOULÉ A SKY SPORT

Grande approccio: volevate la vittoria…
“Era importantissimo dopo la sconfitta di Torino, ci servivano i 3 punti per essere lì dove siamo. Possiamo migliorare, soprattutto contro le squadre che sono sopra di noi. Il campionato è lungo, dobbiamo ancora lavorare. Abbiamo chiuso l’anno con una vittoria, è stato un 2025 molto positivo”.

De Rossi?
“Lui è stato molto importante per il mio arrivo. L’ho ringraziato, è una leggenda qui a Roma. In bocca al lupo per la stagione con il Genoa. È un grande, lo ringrazio tanto”.

SOULÉ A DAZN

Nelle ultime partite è mancato il risultato…
“Era importantissimo oggi dopo l’ultima sconfitta. Era importanti rialzarci e non andare giù e chiudere bene il 2025 con la nostra gente. Speriamo di fare di più nel 2026”.

Se dovessi scegliere un obiettivo nel 2026?
“Vorrei vincere un trofeo con la Roma, stiamo lavorando per questo. Dobbiamo continuare così”.

Abbiamo visto l’abbraccio con De Rossi, cosa c’era dentro?
“Un ringraziamento. Sono venuto qui anche grazie a lui, mi ha raccontato tutto di quello che è la Roma. L’ho ringraziato già prima, lui è una leggenda”.