Como-Roma, Fabregas: “Gasperini? Serve rispetto anche quando si perde si dà la mano”

Nel post partita del match tra Como e Roma, valido per la 29a giornata di Serie A e, soprattutto, per ottenere un posto in Champions nella prossima stagione (ancora nulla di deciso, ma la partita di oggi rappresentava una sfida cruciale per ottenere l’accesso nell’Europa che conta) l’allenatore del Como, Cesc Fabregas, ha risposto alle domande relative all’analisi della gara e alle conseguenze di questa importante vittoria dei lariani. Le risposte dell’allenatore spagnolo:

FABREGAS A SKY
Tanti temi da analizzare, colpisce quanto siate una squadra di altissimo livello anche con la rosa
Si, abbiamo qualità e varietà ed é importante. Ci sono tante partite all’interno di una partita. Puó cambiare in 5 minuti come oggi dopo il rigore. Contento della voglia e della prestazione della squadra. Era molto difficile oggi dopo il rigore continuare a giocare come ha fatto la squadra. Non possiamo perdere la nostra identità e dobbiamo alzare il livello”.

Tensione con la panchina
Non lo so, magari è una cosa abituale. Io ogni volta che perdo non sono mai non andato a dare la mano, quando si perde si va a dare la mano all’avversario anche se ti hanno massacrato o se credono che l’arbitro abbia sbagliato. È una questione di rispetto, mi sono arrabbiato ma va bene così”.

Bella partita, ormai ci siete per il quarto posto
Sono d’accordo che è stata una partita bella, io me la sono goduta, non solo per la vittoria. Partita molto intensa tra due squadre forti. Quando facciamo le scelte di portare alcuni giocatori con alcune caratteristiche è per questo. Quando conosci bene il giocatore sai cosa ti può portare e ti può far arrivare a risultati con personalità e coraggio. Poi bisogna anche allenarlo, alla fine diventa tutto più fluido e si giocano partite del genere in cui il piano gara cambia ogni 5 minuti e senza che io possa fare nulla perché sono fuori e ho anche l’emozione della partita. I ragazzi capiscono e gestiscono i momenti in cui cambia il piano gara. Li invito a continuare a giocare così perché siamo molto giovani ma dobbiamo mantenere umiltà anche dopo questa vittoria. Andiamo piano piano

FABREGAS A DAZN
È stata una partita molto bella per ritmo e idee, “da Champions” è stato detto in telecronaca. È d’accordo? È riuscito a salutare Gasperini alla fine?
Inizio dal calcio che è la cosa più importante. Da Champions assolutamente no, perché non stiamo in Champions. Il ritmo è stato alto, quando giochi contro le squadra di Gasperini sono sempre battaglie. Puoi andare 4-5 volte contro il portiere se hai un buon gioco o loro ti possono mettere in difficoltà se non sei sveglio. Sono contento della reazione della squadra perché non era facile continuare con il nostro piano dopo lo 0-1 del primo tempo. Penso che abbiamo continuato a giocare bene in un altro modo. Sul saluto a Gasperini? Sono abituato che dopo la guerra dei 90 minuti c’è il rispetto e si deve dare la mano. Anche io ho fatto cose recentemente di cui non sono orgoglioso, ma noi allenatori dobbiamo crescere su questo. Anche se non sei contento del risultato, dobbiamo migliorare, darci rispetto e la mano. Noi che siamo personaggi pubblici dobbiamo dare l’esempio”.

Oggi il centravanti era un difensore. Come l’avevi preparata?
Non mi piace parlare di calcio italiano o di un’altra parte. Da quando sono qua ho visto tante squadre che giocano uomo contro uomo e mi ha fatto crescere tanto come allenatore. Andavo a letto negli ultimi tre anni pensando a come trovare soluzioni contro squadra che vanno contro l’uomo. Se sei una squadra che vuole giocare devi trovare soluzioni. Abbiamo trovato questa soluzione oggi ed è andata benissimo. Sapevamo che contro Ramon doveva andarci El Shaarawy. Abbiamo potuto giocare a calcio in una zona più alta del campo. Gli abbiamo dato solo un’opportunità in quel modo che ha causato il rigore quando abbiamo sbagliato. Nel secondo tempo abbiamo attaccato molto più la profondità. Oggi è andata bene, un altro giorno se non andrà bene potremo dire che l’allenatore non ha preparato un buon piano, ma i protagonisti sono i giocatori”.

Lei non piace agli allenatori più esperti della Serie A?
Sembra di no, non lo so. Anzi non voglio dire di no perché non mi sembra rispettoso. Quando abbiamo perso contro l’Inter o la Lazio sono andato da Chivu e da Baroni anche se ero arrabbiato e ho dato la mano. Ma non voglio fare casino oggi. La cosa più importante è che il Como oggi ha vinto e spero che si parli al 99% di questo e all’1% di altro”.

CONFERENZA FABREGAS
Ho visto una squadra che in un modo o nell’altro abbiamo sempre trovato le giocate, ho visto una squadra consapevole e preparata. Anche dopo il rigore è facile perdere la testa, invece aveva tantissima fame. Questo è il grande merito di oggi. Continuità, mentalità, il percorso che cerchiamo qui a Como. Però umiltà e tranquillità, c’è la partita di domenica

Identità e coraggio oggi.
Alla fine è la cosa più importante. I ragazzi hanno tanta responsabilità a livello di gioco, soprattutto oggi dopo lo 0-1 possiamo dire che abbiamo sbagliato in un piccolo passaggio, bravi loro invece in pressione, ma sono stati bravi i ragazzi. Gliel’ho detto a metà primo tempo, dovevamo continuare con 2-3 cambi e dovevamo continuare a spingere

Gasperini non ha insistito sull’episodio dell’espulsione.
Se non ha voluto fare polemica lui, non la farò io.
Per me le caratteristiche dei giocatori hanno fatto la differenza nel secondo tempo, la partita


Quello che ha impressionato oggi è come i cambi abbiano cambiato la partita. Quello che ha fatto la differenza oggi sono stati i duelli vinti e le intuizioni sul gioco in profondita? E Da Cunha ha fatto una partita totale…
Non è una novità che Da Cunha faccia una grande partita oggi. Giocatore fondamentale per noi, da un anno solo gioca lì a 24 anni, ha una crescita importantissima. Non mi sorprende per niente. Ma lui sa che deve continuare a migliorare, c’è un margine di crescita importante per lui. È un capitano, ha una grandissima voglia, fame e rispetto per quello che fa. Poi la gente che non ha fame non può essere qui con noi. Lui dice a tutti quello che siamo noi. Poi sì, ci sono episodi che ti possono influenzare, ci sono certi casi che si studiano però ed è da gestire. Siamo giovani ma stiamo crescendo e stiamo maturando“.

L’anno prossimo si vede da un’altra parte?
Anche con la Champions League?

Ti risponderò. Non parliamo di Champions
League qui, siamo molto umili e stiamo crescendo, abbiamo una determinata filosofia, siamo molto giovani e non è qualcosa per oggi. Non oggi.
Quando arriverà, se arriverà, sarà una cosa alla quale dare il benvenuto. Per me da allenatore mi da orgoglio, non so cosa tara in futuro, tra uno o 20 anni, ma sono orgoglioso di questo gruppo oggi perché è molto importante per me
“.

Como-Roma, GASPERINI: “Il rosso di Wesley ha cambiato la gara, ma non è la prima volta che i lariani cercano queste situazioni. Celik? Spero solo crampi”

La Roma cade 2-1 in casa del Como e abbandona la zona Champions League, scivolando addirittura al sesto posto in classifica e a -3 proprio dai lariani quarti. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di cronisti. Ecco le parole dell’allenatore giallorosso.

GASPERINI A SKY SPORT

C’è una partita fino al 59′, poi i problemi…
“Si sono verificate tre situazioni importanti, nelle prime due non siamo riusciti a difendere. Stiamo recuperando dei giocatori, ma hanno tutti avuto degli acciacchi. Subiamo la velocità dei giocatori che entrano dalla panchina. La situazione di Malen è veramente un peccato. Su quella di Wesley vorrei sorvolare…”.

Vuole rivedere le immagini dell’espulsione?
“Fatele vedere… Questo non è niente perché ci sono anche altre immagini in cui si vede che si sposta. Sicuramente cambia la partita, non è la prima volta che il Como usufruisce queste situazioni. Sicuramente lo fa un po’ troppo, ma questo è il calcio. Oggi non entro nel merito, ho parlato in altri momenti”.

L’avevi preparata bene nonostante i pochi giorni a disposizione…
“Questi ragazzi stanno dando il massimo anche in situazioni di difficoltà. El Shaarawy è stato fuori 40 giorni, Hermoso idem. Non posso rimproverare nulla. Non ci sta girando bene, a Genova c’era un rigore clamoroso per noi per poter vincere la partita. Giovedì sappiamo di avere una partita importantissima, poi il Lecce e la sosta. Speriamo di raccogliere quello che non siamo riusciti a raccogliere nelle ultime giornate”.

Si è dovuto adattare molto a Roma: è questo il rammarico principale?
“Stavano entrando Venturino e Vaz e avrei fatto questi cambi. A Roma ho dovuto adattarmi molto di più, non sempre ho potuto fare questo anche da altre parti. C’è stata difficoltà a reperire i giocatori ma ci siamo adattati bene nelle altre partite. Siamo ancora dentro ai nostri obiettivi, dobbiamo pensare a giovedì. Questi ragazzi sono straordinari per attaccamento. Abbiamo anche tanti giovani e in queste situazioni peccano un po’ ma adesso pensiamo a giovedì che sarà un’altra partita importante”.

GASPERINI A DAZN

La partita è cambiata intorno al 60’. Dalla panchina ha segnalato ai difensori i tagli. Vuole commentare l’espulsione?
“Ho già commentato, è inutile continuare a commentare questo andamento del calcio, soprattutto sulle simulazioni. Questo è un episodio pesante, come è stato quello del pareggio. Loro fanno bene questi tagli. Nel primo tempo sui lanci lunghi abbiamo difeso bene. Qui forse c’è stata un po’ di fatica e velocità loro. Poi c’è stato l’episodio di Malen sull’1-1 che poteva riportarci in vantaggio… Sicuramente ci mettiamo del nostro, un po’ non è un gran momento. Sono episodi troppo eclatanti per passare così inosservati”.

Non la preoccupa il fatto che tranne Malen non riuscite a essere pericolosi?
“Difendiamo anche bene. Se lui ha sempre queste situazioni limpide vuol dire che la squadra lavora bene per costruirle. La squadra ha fatto bene la sua partita. Nel primo tempo dovevamo fare attenzione a questi lanci del portiere, ma scaliamo bene. Nel secondo tempo stavamo facendo anche meglio, c’erano tutte le condizioni. È anche vero che il Como ha inserito calciatori importanti. La vera difficoltà è stata l’inferiorità numerica, prima non c’è mai stata difficoltà”.

Quanto conta la testa ora che arriva un’altra gara importantissima?
“Questi sono ragazzi straordinari, alcuni giovanissimi, altri hanno un grande attaccamento. Dobbiamo solo cercare di stare bene e recuperare al meglio alcuni giocatori che stanno uscendo da degli acciacchi. Però c’è sempre una squalifica o qualcosa che ci toglie un po’ di continuità. Se riusciamo ad avere il nostro blocco solito torniamo a fare risultati. Giovedì abbiamo una partita importante e non abbiamo tempo per piangerci addosso”.

Complimenti perché, al di là del punteggio, noi ci siamo divertiti tanto.
“Questo è importante”.

Come sta Celik?
“È un problema al polpaccio. Speriamo fosse solo un principio di crampi perché per noi è un giocatore che può fare più ruoli. L’avrei spostato in difesa, però non è stato possibile. Speriamo che possa recuperare per giovedì”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Nelle ultime giornate gli episodi stanno incidendo…
“Sono abbastanza evidenti, non sono io a dover entrare in merito ad altri discorsi. Mi dispiace perché usciamo da due partite dove il limite tra la vittoria e la sconfitta era molto sottile, però chiaramente poi il risultato finale è questo, dobbiamo guardare avanti”.

Malen resterà o tornerà all’Aston Villa?
“Non lo so, chiedetelo alla società a maggio o giugno. Deciderà la società cosa fare con Malen. La Roma ha un riscatto, quando lo eserciterà vedremo”.

Come si riparte ora?
“Questi ragazzi reagiscono sempre. Lo hanno fatto dopo Genova e dopo Bologna. In questo momento dobbiamo recuperare la condizione, El Shaarawy ed Hermoso erano fuori da tanto, poi abbiamo delle squalifiche che a turno pesano. Ma finché siamo stati in undici la partita è stata equilibrata e abbiamo avuto occasioni”.

Roma molto passiva…
“Il Como è una squadra forte. Non so cosa vi aspettavate, ma il primo gol è frutto dell’aggressività e le occasioni di Malen e Pellegrini erano clamorose. Partita non facile, il Como è indubbiamente una squadra di valore. Rispetto l’analisi ma avevamo un avversario forte di fronte. Noi avevamo tanti giocatori in difficoltà, nella ripresa sono entrati dei giocatori del Como che hanno dato una accelerata. Noi non siamo nelle migliori condizioni, dobbiamo riprenderci”.

Il Como vi ha sorpreso?
“Il Como aveva già fatto questa difesa a tre, ma ha più alternative nel modo di giocare. Ramon si inseriva per i lanci lunghi del portiere, ma siamo riusciti a gestirla bene. Non siamo stati bravi tecnicamente a creare di più, però abbiamo gestito bene il vantaggio e nel secondo tempo potevamo fare un po’ meglio. Ha cambiato tutto l’espulsione. In 10 e con giocatori così bravi e veloci è stata una sofferenza”.

Como-Roma, Da Cunha: “Quando vinci partite così significa che il lavoro fatto è buono. Sempre creduto in questo progetto”

Lucas Da Cunha, uno dei grandi protagonisti del Como di quest’anno, nonché unico giocatore rimasto dai tempi del Fabregas calciatore, ha risposto, dopo un’altra grande prestazione, alle domande sull’importanza della partita di oggi, valida per la 29a giornata di Serie A (anche e soprattutto per il discorso Champions) e su quello che potrà significare in ottica campionato. Le sue dichiarazioni:

DA CUNHA A DAZN
Che significa questo risultato?
Significa che il lavoro che facciamo è buono e si vede sul campo, perché vinciamo e facciamo punti. Quando vinci partite così significa che il lavoro è buono”.

Sei l’unico rimasto dalla Serie B. Se te l’avessero detto cosa avresti pensato?
Non pensavo a questo. Avevo creduto a questo progetto, sapevo che era buono per me anche in Serie B, ma non pensavo così”.

DA CUNHA A SKY
Siete una squadra che fa sempre bene, qual’è il segreto?
Non c’é un segreto, questo è il lavoro che facciamo ogni giorno. Proviamo sempre a fare male alle squadre, non sempre ci riusciamo”.

Como-Roma, Diao: “So di poter fare la differenza in queste partite. Vogliamo vincere e giocare bene”

Dopo la vittoria per 2-1 è stato intervistato uno dei protagonisti della partita odierna: Assane Diao (subentrato al 46′ al posto di Sergi Roberto), il calciatore senegalese, rientrato da poco da un brutto infortunio, ha deciso la partita con le sue accelerazioni e la sua fisicità, determinando l’espulsione dubbia di Wesley al 64′, episodio chiave della partita. Ecco le sue parole:

DIAO A DAZN
Sei rientrato oggi, come stai fisicamente?
Bene. È una stagione difficile, ma sapevo che adesso posso fare la differenza in queste partite. Cerco di aiutare la squadra”.


Sembra che abbiate leggerezza mentale.
Penso che abbiamo una mentalità vincente, vogliamo vincere e giocare bene. Uno parte all’inizio e uno dopo ma tutti sappiamo cosa dobbiamo fare”.

DIAO A SKY
Siete una squadra che fa sempre bene, qual’è il segreto?
Lavoriamo tanto con lo staff, loro sono fortissimi. Tutti noi sappiamo cosa fare per mettere in difficoltà le squadre che affrontiamo”.

Como-Roma, Kempf: “Ho già affrontato Malen in Bundesliga, bisogna marcare stretto per limitarlo”

Alle ore 18 va in scena allo Stadio Sinigaglia il big match tra Como e Roma, valido per la ventinovesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Marc Oliver Kempf ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming. Ecco le parole del difensore dei lariani.

KEMPF A DAZN

Come si ferma Malen?
“Lo conosco dai tempi della Bundesliga. Bisogna difendere molto stretti, è bravo e forte. Bisogna stargli vicino per limitarlo”.

Questa è la partita più importante della stagione e forse della storia del club?
“Non è la più importante, dato che mancano tante partite alla fine della stagione. Dobbiamo fare bene come sempre fatto”.

KEMPF A SKY SPORT

La partita?
“La Roma è una grande squadra con buoni giocatori e un allenatore di grande esperienza, ma anche noi siamo una buona squadra e abbiamo le possibilità per batterla oggi”.

Fabregas non vuole parlare di Champions…
“Non se ne parla nello spogliatoio. Pensiamo partita dopo partita, cercando di vincere. Sarà così anche per le prossime e vedremo dove finiremo”.

Como-Roma, EL SHAARAWY: “Infortunio fastidioso ma ora sto bene. Servirà tanta qualità in attacco per fare la giocata decisiva”

Alle ore 18 va in scena allo Stadio Sinigaglia il big match tra Como e Roma, valido per la ventinovesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Stephan El Shaarawy ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming. Ecco le parole dell’attaccante giallorosso.

EL SHAARAWY A DAZN

Le sensazioni per il ritorno in campo?
“Devo adattarmi al ritmo della gara, ma mi alleno con la squadra da un paio di settimane e fisicamente sto bene. Sarà una partita di grande intensità, dobbiamo essere pronti”.

Dove si fa la differenza?
“Ci sarà un ritmo elevato. Il Como palleggia bene, bisogna stare attenti in fase difensiva e dobbiamo avere tanta qualità in attacco per fare la giocata decisiva. Abbiamo le qualità per riuscirci”.

EL SHAARAWY A SKY SPORT

Come stai? 
“Fisicamente molto meglio. L’infortunio è stato fastidioso, quando c’è un’infiammazione non si sanno mai bene i tempi di recupero. Mi alleno con la squadra da qualche settimana e sto bene”.

Il momento della Roma?
“Le prestazioni ci sono state. Abbiamo sempre messo grande intensità e condizione fisica, ma a volte ci è mancato il gol. Dal punto di vista dell’impegno, della crescita, dell’agonismo e della condizione fisica penso che non ci si debba rimproverare nulla. Stiamo facendo un grande percorso e oggi è una sfida importante in chiave classifica, quindi dobbiamo essere pronti”.

Cosa servirà per battere il Como?
“Ci vuole tanta attenzione. Sappiamo le qualità del Como, ha grande tecnica in mezzo al campo. Servirà una gara molto attenta, ma soprattutto molto intensa a livello fisico e qualitativo. L’abbiamo preparata e siamo pronti per fare una grande partita”.

Como-Roma, MASSARA: “Punti pesanti in palio. Faremo sempre mercati coerenti con le ambizioni e il prestigio del club”

Alle ore 18 va in scena allo Stadio Sinigaglia il big match tra Como e Roma, valido per la ventinovesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Frederic Massara, direttore sportivo dei giallorossi, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming. Ecco le parole del dirigente del club capitolino.

MASSARA A SKY SPORT

Gara fondamentale…
“Partita molto importante per la classifica, i punti in palio pesano molto. Il campionato è lungo, ma siamo pronti ad affrontare questa gara”.

La Champions condiziona il mercato?
“Come per tutte le squadre del mondo l’impatto dei ricavi della Champions è molto grande e può aiutare. La Roma farà sempre mercati coerenti con le proprie ambizioni e il prestigio del club grazie alla proprietà”.

Come sta il parco attaccanti? Stanno arrivando le risorse per accompagnare Malen?
“Malen riesce a combinare bene con diversi giocatori e questo aiuta. L’attacco soffre di tanti infortuni, ma abbiamo altri giocatori disponibili e il rientro di El Shaarawy è importante”.

MASSARA A DAZN

Che sensazioni ha?
“Un privilegio poter competere su tutti i fronti, siamo felici di giocare partite così importanti. Vista la classifica, questa gara potrà dare conferme in zona Champions”.

Gasperini sta cercando un partner per Malen…
“Malen si integra bene con molti giocatori. Poter ruotare soluzioni è un aspetto molto importante in questa fase della stagione. Abbiamo tanti infortuni in attacco, ma il recupero di El Shaarawy è importante”.

Come stanno Soulé, Dybala e Dovbyk?
“Le prognosi sono sempre incerte. Chi speriamo di recuperare prima è Soulé, poi anche Dybala sarà in campo nelle ultime partite della stagione. Dovbyk? Non c’è certezza, ma la sua presenza in campo prima della fine della stagione potrebbe essere più difficile”.

Il nuovo stadio?
“La proprietà è fortissima e vuole puntare nel lungo periodo a sviluppare un grande livello a Roma e nel calcio italiano. Costruire quello stadio nel nostro paese sarebbe un grande successo per l’Italia. Ci auguriamo di andare avanti il più velocemente possibile”.

Como-Roma, Fabregas: “Perrone sta bene, ma è meglio puntare su chi è al 100%. Le critiche di Gasperini? Ognuno ha le sue idee”

Alle ore 18 va in scena allo Stadio Sinigaglia il big match tra Como e Roma, valido per la ventinovesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Cesc Fabregas, allenatore dei lariani, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming. Ecco le parole del tecnico.

FABREGAS A SKY SPORT

Come sta Perrone?
“L’ho convocato. Lui mi ha detto che sta bene, ma solo ieri ha fatto una parte di allenamento in gruppo. In questo tipo di partite è meglio far giocare chi sta al 100%. Può entrare se c’è bisogno”.

La difesa a tre e l’attacco con il falso nove?
“Tu dici che è una difesa a tre, poi vedrai. Il falso nove? Un’alternativa in più, ma per me Paz è un attaccante che ha caratteristiche diverse rispetto a Osimhen, Lukaku, Messi”.

Non parla mai di Europa: si aspettava all’inizio del percorso di arrivare già a 100 punti totali?
“Non mi immaginavo di essere a questo punto un anno fa. Io penso sempre giorno dopo giorno. Abbiamo un progetto con una visione futura, dobbiamo lavorare e continuare a crescere. Siamo tutti molto giovani, anche la società”.

FABREGAS A DAZN

Cosa ha visto nella squadra?
“Non so se sia la partita più importante della storia. Per noi è una partita importante in più, ci sono tre punti in palio e mancano dieci giornate. Dobbiamo continuare a lavorare, perché nel calcio puoi vincere oggi e perdere le prossime due. Bisogna lavorare e preparare la partita per andare a vincere”.

Il falso nove?
“Vogliamo occupare bene il centrocampo. Noi abbiamo giocatori di qualità e in partite del genere, dove ti affrontano tanto uomo contro uomo, bisogna avere personalità e coraggio. Ho affrontato tante partite contro blocchi bassi e squadre che marcano a uomo e penso che la squadra sappia rispondere bene a tutte le situazioni”.

Gasperini criticò il suo calcio…
“Nel calcio si può vincere in tanti modi. Tutti abbiamo la nostra opinione, questa è quella di Gasperini e io la rispetto al 100%. Noi dobbiamo lavorare per il nostro percorso, per la nostra crescita, per il nostro calcio e per la nostra identità. Sinceramente quello che pensano gli altri non mi interessa tanto. Proviamo a portare oggi la vittoria a casa, che per me è la cosa più importante”.

Bologna-Roma, Italiano: “All’Olimpico è dura per tutti, giallorossi favoriti al 51%. Arbitro troppo permissivo con Ndicka, ha fatto tanti falli su Castro…”

Parla Vincenzo Italiano, l’ex allenatore della Fiorentina sa bene come si arriva in fondo nelle competizione Europee, ma con la Viola non è mai riuscito a portare a casa il trofeo, e sa bene che, con il pareggio in casa, nell’andata degli ottavi di finale di Europa League, lo aspetterà una partita difficile all’Olimpico. L’allenatore del Bologna, oltre al clima del ritorno, ha analizzato la partita, soffermandosi anche sull’errore di Joao Mario.

ITALIANO A SKY:
Quella palla di Joao Mario..
Non so se essere rammaricato per il risultato o contento per l’atteggiamento, se l’avessimo avuto sempre, qualche partita in più potevamo vincerla. Abbiamo risposto alla sconfitta di domenica a parte la lettura di Joao. Anche lì potevamo mettere una pezza ma i ragazzi hanno fatto una grande partita. Grande ritmo come al solito contro Gasperini. Quel gol non ci permette di vincere una partita dove qualcosina in più abbiamo fatto vedere”.

Chiedeva a Castro di farvi salire e portare via Ndicka…
Su questo l’arbitro è stato troppo permissivo nei confronti di Ndicka, ha fatto un bel po’ di falli su Castro, lui ha lavorato tante volte in maniera sporca, l’arbitro non gli ha permesso di giocare. Ma la linea dell’arbitro è stata questa tutta la partita, volevamo essere più pericolosi, La partita è ancora viva, ma se l’avessimo avuto avremmo avuto un pizzico di vantaggio. Mi è piaciuto l’atteggiamento e la velocità nei duelli. Ho visto tante cose del vecchio Bologna”.

Cosa serve per la qualificazione?
Dimmelo tu Beppe (ride, ndr). Sappiamo che troveremo un ambiente caldo, a Roma è dura per tutti. A loro do al 51% di possibilità di passare perché giocano in casa. Dobbiamo andare lì senza timore e giocare come sappiamo. Dobbiamo avere un atteggiamento combattivo, i ritmi saranno ancora più alti e vedere di cosa siamo capaci”.

Vecchio Bologna stasera..
Si, nel muovere la palla, soprattutto in casa dove continuiamo a non vincere. Oggi gli esterni hanno messo pepe alla partita, Berna è stato bravo a fare gol, anche Rowe. Sono questi i giocatori che alzano il livello”.

Uscite con tante convinzioni stasera..
Ci sono tanti aspetti che vanno valutati, anche al fatto di non essere stati sempre questi. Giocare due volte a settimana è difficile, abbiamo perso giocatori importanti. Lavoriamo e quando analizziamo le partite i ragazzi sono attentissimi, anche in maniera didattica. Siamo ancora qui a giocarci le nostre chance. A Joao ho solo detto che quella palla deve tornare indietro, ha fatto una grande partita sta dimostrando di essere un giocatore di livello”.

ITALIANO IN CONFERENZA STAMPA:
Abbiamo rivisto il Bologna di novembre. È d’accordo?
Fossimo stati questi da gennaio in poi sicuramente qualche gara in più l’avremmo vinta.
Abbiamo avuto qualche chance in più di loro ma siamo stati sfortunati. Ci giocheremo il passaggio al ritorno. Bene per come ci siamo espressi, i ragazzi mi sono piaciuti per atteggiamento e applicazione: ho fatto loro i complimenti. Ora andremo a giocarcela a Roma: sarà dura ma ci proveremo
“.

Come giudica la prestazione di Bernardeschi?
Ha fatto una grande partita, si è visto dall’inizio quando ha fatto quella sgroppata sulla destra. Ha fatto un bel gol e poteva far male anche in altre occasioni ma Svilar ha compiuto un miracolo“.

Ha avuto paura di perderla dopo il pareggio?
Meno rispetto ad altri giorni. Abbiamo colpito la traversa con Vitik e abbiamo avuto altre occasioni in cui potevamo essere più lucidi sotto porta.
Tuttavia tutti hanno rincorso, tutti erano lucidi, quindi ero sereno. Ora speriamo di riproporci con questo spirito anche nel ritorno e nelle ultime dieci
giornate di campionato
“.

Che percentuale dà al suo Bologna per il passaggio del turno?
Andiamo in casa loro e sapete che ambiente troveremo. Volevamo un risultato aperto, la vittoria poteva darci qualche chance in più ma il pareggio va bene. Dico 51% Roma e 49% noi, solo per la cornice che ci sara all’Olimpico. Domenica in campionato sarà importante anche per noi e non solo per la Roma: dovremo riproporre questo spirito per toglierci soddisfazioni“.

Qual è il suo rapporto con Gasperini?
Contro di lui è stata la solita partita: grande ritmo e possesso 50-50. Sono partite in cui noi cerchiamo di proporre e non speculare e loro anche. Tuttavia penso che oggi l’arbitro sia stato troppo permissivo nei confronti di N’Dicka: ha limitato Castro tirando maglie, spintonando e trattenendo braccia. Fosse stato sanzionato Castro avrebbe potuto trovare altre soluzioni per noi. Gasperini lo stimo per l’impronta che dà alle proprie squadre e per ciò che propone: sarà bello affrontarlo altre due volte“.

Giusto assegnare il gol dell’1-1?
Freuler era in anticipo sulla palla, non so l’intensità del tocco di Malen ma poteva starci il fischio arbitrale. Il direttore di gara è tedesco e forse è abituato ad arbitrare così“.

Bologna-Roma, SVILAR: “Risultato positivo in vista del ritorno. Abbiamo subito rialzato la testa dopo Genova”

Il derby italiano tra Bologna e Roma, valido per l’andata degli ottavi di finale di Europa League, termina con il risultato di 1-1. Bernardeschi sblocca la gara al Dall’Ara al 50′ e al 71′ Pellegrini realizza la rete del definitivo pareggio con una zampata a porta vuota: si deciderà tutto nel match di ritorno che andrà in scena tra una settimana allo Stadio Olimpico. Al termine della partita Mile Svilar ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del portiere giallorosso.

SVILAR A SKY SPORT

In ogni partita è come se segnassi un gol…
“Bella parata, anche se non angolatissima”.

Quella su Pobega decisiva…
“Si, è stata importante. Per lui era difficile. Ho fatto un’uscita veloce, non so se era fuorigioco. Era abbastanza importante per il risultato, abbiamo fatto la nostra partita e portato a casa un risultato positivo per il ritorno”.

Che atmosfera c’era dopo Genova?
“Abbiamo rialzato subito la testa, a Genova non era facile, così come oggi. Contro di noi le squadre giocano molte palle in avanti e palle alte, che ci tolgono il nostro gioco. Come detto prima se loro giocano sporchi, anche noi dobbiamo farlo”.

Era casuale quel rinvio sul pareggio?
“Queste sono cose che alleniamo con mister Farelli, più per me per avere tempo di tornare in porta che per mettere in difficoltà l’avversario, quello era casuale (ride, ndr)”.

SVILAR IN ZONA MISTA

Come stai? Hai avuto un problema alla caviglia? 
«Avevo una lacrima nell’occhio che non potevo togliere e quindi con la luce mi dava un po’ fastidio. Niente di fisico, sto a posto».

Ora gli avversari provano ad affrontarvi più in maniera di lotta e con palloni alti…
«Stanno provando un po’ a togliere il nostro gioco. Però noi dobbiamo fare la stessa cosa, dobbiamo metterci le stesse cose che mettono loro e poi ci giocare la partita così. Anche noi dobbiamo giocare in modo sporco come loro».

Come giudichi questo risultato? L’arbitraggio?
«Per me l’arbitraggio era 50-50, ha fatto giocare di più e questo è il calcio. Il risultato è positivo, resta tutto aperto per giocarci la qualificazione all’Olimpico».