Lecce, la gioia di Banda dopo lo spavento: ieri dimesso dall’ospedale e oggi la nascita della figlia

Splendida notizia in casa Lecce. Lameck Banda, l’attaccante che si era accasciato a terra nel corso della partita con il Napoli dopo un colpo al petto, è stato dimesso nella giornata di ieri dall’ospedale Cardarelli di Napoli ed è riuscito a tornare in Puglia per assistere alla nascita della figlia Rumi Ezlyn nella mattinata odierna. Ecco la nota del club salentino: “La meravigliosa storia di Banda: dimesso dall’ospedale Cardarelli di Napoli, raggiunge Lecce giusto in tempo per la nascita della primogenita Rumi Ezlyn. L’abbraccio di tutto il Club a Lameck e alla compagna in questa meravigliosa giornata!”.

Restano comunque da valutare le condizioni di Banda in vista della partita contro la Roma, in programma domenica alle ore 18 allo Stadio Olimpico, e la decisione finale sarà presa dall’allenatore Eusebio Di Francesco.

Serie A, Lazio-Milan 1-0: decide Isaksen

La Lazio batte il Milan e dà una grande mano all’Inter. La squadra di Sarri ha fermato il Milan nella sfida dell’Olimpico di questa sera: decisivo il gol di Isaksen, arrivato nel corso del primo tempo. Con il ko di questa sera, Allegri e i suoi hanno perso l’opportunità di accorciare sull’Inter.

Como-Roma, Marelli sull’espulsione di Wesley: “Non c’è contatto con Diao, il fallo lo fa Rensch. Il VAR in caso di scambio di persona poteva intervenire”

La Roma perde contro il Como, ma, fanno da padrone le polemiche arbitrali legate all’arbitraggio di Davide Massa. In particolare sull’episodio dell’espulsione di Wesley al minuto 64. Il brasiliano, già ammonito, secondo il direttore di gara commette fallo su Diao. Dai replay, però, si vede chiaramente come è il senegalese a buttarsi a terra appena si avvicina la pressione dell’ex Flamengo. Della situazione ne ha parlato anche Luca Marelli su DAZN. Ecco le sue parole.

“In caso di fallo l’ammonizione è automatica, il problema rimane il fallo in sé. Non c’è un contatto basso nemmeno con Rensch. Diao va verso Rensch, forse c’è un contatto con la mano sulla schiena. Difficile vedere un fallo in questa circostanza. II VAR può intervenire in caso di uno scambio di persona, ci poteva essere un’eventuale on-field review per valutare chi dei due dovesse essere ammonito. In sala VAR hanno deciso di non intervenire probabilmente perché Wesley tocca Diao con la mano sulla schiena”.

Como-Roma, problema al polpaccio per Celik. Gasperini: “Spero solo un principio di crampi. Mi auguro che possa recuperare per giovedì”

Brutte notizie per Gian Piero Gasperini durante la ripresa di Como-Roma. Al minuto 70, Zeki Celik è stato costretto ad alzare bandiera bianca per un problema fisico. Il terzino turco si è accasciato a terra accusando un forte dolore al polpaccio destro, lasciando intendere fin da subito di non poter proseguire il match.

Il tecnico giallorosso, che aveva appena effettuato due sostituzioni, è stato così obbligato a giocarsi immediatamente il terzo slot per inserire Kostas Tsimikas al posto dell’ex Lille. Le condizioni del difensore verranno valutate nelle prossime ore dallo staff medico a Trigoria per scongiurare una lesione muscolare in vista dei prossimi impegni ravvicinati.


Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha fatto il punto sulle condizioni di Zeki Celik: “È un problema al polpaccio. Speriamo fosse solo un principio di crampi perché per noi è un giocatore che può fare più ruoli. L’avrei spostato in difesa, però non è stato possibile. Speriamo che possa recuperare per giovedì”.

Como-Roma, scintille Fabregas e Gasperini. Lo spagnolo: “Anche quando si perde bisogna dare la mano”. Il romanista: “Non stimo i loro comportamenti”

Momenti di tensione al termine della sfida tra Como e Roma. Al fischio finale si è infatti acceso un piccolo parapiglia nella zona delle panchine che ha coinvolto i due allenatori. Secondo quanto riportato daPaolo Assogna a Sky Sport, Cesc Fabregas avrebbe puntato il dito controGian Piero Gasperini, reo, a suo dire, di non aver salutato l’avversario al termine della partita. Il tecnico dei giallorossi, infatti, avrebbe lasciato immediatamente il campo dirigendosi negli spogliatoi senza passare dalla panchina del Como. Già all’andata i due si erano scontrati verbalmente sulle diversità legate alla proposta di gioco dell’uno e dell’altro, ma alla fine non ci sono state ulteriori conseguenze.


Nel post partita Cesc Fabregas ha fatto chiarezza su quanto accaduto: “Io ogni volta che perdo sono sempre andato a dare la mano, anche se ti hanno massacrato o se credono che l’arbitro abbia sbagliato. È una questione di rispetto, mi sono arrabbiato ma va bene così“.


Gian Piero Gasperini ha risposto alle parole di Fabregas ai microfoni dell’ANSA: “Il Como è una squadra forte, ma non stimo i loro comportamenti, in campo e in panchina“.

(ansa.it)

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Como-Roma: la moviola. Clamorosa svista di Massa sul secondo giallo a Wesley

La sfida del Sinigaglia si apre con un episodio chiave dopo soli sei minuti. Massa assegna correttamente un calcio di rigore alla Roma per un fallo di Diego Carlos su Stephan El Shaarawy: l’esterno giallorosso è veloce nello scippare il pallone al difensore, che nel tentativo di rimediare lo stende nettamente. Decisione ineccepibile per quanto riguarda il penalty, ma resta un grande dubbio disciplinare: Diego Carlos non viene ammonito nonostante l’intervento abbia interrotto un’azione potenzialmente pericolosissima a pochi passi dalla porta.

Sembra segnato da una clamorosa svista arbitrale l’episodio dell’espulsione di Wesley. Il secondo cartellino giallo sventolato al terzino brasiliano appare inspiegabile dalle immagini televisive. A sottolineare le perplessità è intervenuto anche l’esperto arbitrale di DAZN, Luca Marelli, secondo cui dai replay non sembra emergere un contatto che giustifichi la sanzione. Marelli ha poi evidenziato come, nello sviluppo dell’azione, potesse essere riscontrata una lieve trattenuta di Rensch ai danni di Diao, episodio che però non è stato sanzionato dal direttore di gara. Marelli ha inoltre specificato che il Var sarebbe potuto intervenire a correggere il fischio segnalando uno scambio di giocatore.

Il paradosso si completa nel finale e vede ancora protagonista Diego Carlos. Al 73′, il difensore del Como atterra platealmente Vaz lanciato a rete: in questo caso Massa estrae il giallo, che sarebbe stato il secondo (e quindi rosso) se fosse stato sanzionato correttamente nell’episodio del rigore. Invece, restando in campo, proprio Diego Carlos al 79′ firma il gol del definitivo 2-1. Una gestione dei cartellini che ha finito per pesare enormemente sul risultato finale.

FOTO – Como-Roma 2-1

La Roma chiude in vantaggio la prima frazione di gioco al Sinigaglia, affidandosi al cinismo del suo capocannoniere e ai riflessi del suo portiere. I giallorossi sbloccano il match già al 7′ grazie a Donyell Malen, glaciale nel trasformare un calcio di rigore guadagnato da un rapace El Shaarawy. Nella ripresa, però, il copione cambia drasticamente: al 59′ Douvikas trova il pareggio infilando Svilar sotto le gambe. Il momento critico arriva al 64′, quando Wesley rimedia il secondo giallo, nonostante grandi dubbi sull’episodio, lasciando la Roma in dieci uomini. La sfortuna aumenta al 70′ con l’infortunio al polpaccio di Celik, che costringe Gasperini a un cambio forzato. Il Como ne approfitta e al 79′ ribalta definitivamente il risultato con Diego Carlos, lesto a ribadire in rete una respinta corta di Svilar. Nel finale la Roma, rimasta senza energie, non riesce a pungere, incassando una sconfitta pesantissima in chiave Champions. Ecco le immagini della gara:


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Malen: 7 gol in 9 partite, è già il miglior marcatore stagionale della Roma

Donyell Malen non ha perso tempo e si è preso la Roma a suon di gol. Nonostante il suo sbarco nella Capitale sia avvenuto solo lo scorso 16 gennaio, l’attaccante olandese è già diventato il miglior marcatore stagionale dei giallorossi in Serie A. I numeri certificano un rendimento straordinario: per l’ex Aston Villa sono ben 7 le reti messe a segno nelle sole 9 partite disputate finora nel torneo nazionale. Una media gol impressionante che evidenzia l’impatto immediato e decisivo avuto nello scacchiere tattico di Gasperini.

Como-Roma, il retroscena sul rigore. Pellegrini riporta l’indicazione della panchina: “Malen”, e cede il pallone

Inizio di gara subito intenso al Sinigaglia, dove la Roma ha sbloccato il match al 7′ grazie a un calcio di rigore trasformato da Donyell Malen. Prima della battuta, però, le telecamere hanno catturato un particolare dialogo tra i leader giallorossi. Lorenzo Pellegrini, solitamente incaricato della battuta, si è presentato sul dischetto con il pallone tra le mani. Avvicinato da Bryan Cristante, il centrocampista ha pronunciato una sola parola, catturata chiaramente dal labiale: “Malen”. Un’indicazione secca, arrivata probabilmente dalla panchina, che ha portato il capitano a consegnare immediatamente la sfera all’attaccante olandese. Il numero 14 non ha tradito le attese, spiazzando Butez per il gol dello 0-1.

Bologna, Italiano: “Bernardeschi e Rowe avrebbero rischiato l’infortunio oggi. Giovedì sarà una battaglia”

Vincenzo Italiano, allenatore del Bologna, ha rilasciato alcune dichiarazioni in seguito alla vittoria per 0-1 in casa del Sassuolo e tra i vari temi trattati ha parlato della sfida contro la Roma. Il tecnico rossoblù ha spiegato la gestione della rosa, motivando gli otto cambi di formazione con la necessità di preservare i titolari da infortuni muscolari, come accaduto oggi a Skorupski e De Silvestri.

È soddisfatto della prestazione in ottica Roma?
“Mi è piaciuto il primo tempo, sulla scia della prestazione di giovedì scorso. Sono contento per Dallinga, mi era piaciuto anche come era entrato contro la Roma. Ho fatto molti cambi perché se Bernardeschi e Rowe avessero giocato oggi avrebbero rischiato l’infortunio. Andiamo con entusiasmo e fiducia alla partita di giovedì”.

Pensa che la Roma possa faticare a Como mentre lei ha ruotato molto?
“Il discorso domenica-giovedì è diverso da giovedì-domenica, si azzera tutto. Nei tre giorni c’è gente che fa fatica a spingere, ma con quattro giorni di riposo questo non succede più e secondo me arriveremo entrambe nel modo migliore possibile. Giovedì sarà una battaglia, speriamo di comportarci bene”.