Domani alle ore 20:45 andrà in scena alla New Balance Arena il big match tra Atalanta e Roma, valido per la diciottesima giornata di Serie A. Gian Piero Gasperini ha diramato l’elenco dei convocati e nella lista figurano Mario Hermoso, Wesley e Niccolò Pisilli: i tre calciatori non sono al meglio, come svelato dall’allenatore in conferenza stampa, ma hanno recuperato e sono a disposizione per la delicata trasferta di Bergamo. Assente, invece, Tommaso Baldanzi per un problema al retto femorale destro. Out anche gli infortunati Lorenzo Pellegrini e Leon Bailey. Prima convocazione con i “grandi” per Emanuele Lulli, terzino destro della Primavera.
“Bisogna accettare la sfida, la battaglia”. Con queste parole, Gian Piero Gasperini ha suonato la carica in conferenza stampa, analizzando il contesto di un mercato di gennaio che vede le big scatenate. Pur glissando sulla voce Raspadori (“Chiedete in Spagna”), il tecnico ha delineato la strategia della Roma. “L’obiettivo della Roma è diventare sempre più forte,” ha spiegato, “bisogna mettere giocatori forti che possono dare un valore aggiunto, non metterli tanto per metterli”.
Il tecnico ha spiegato: “Questo è un mercato strano, dove le big si stanno scatenando sul mercato di gennaio, cosa che non era successa negli anni precedenti, perché la competizione è vicina, in pochi punti. Giochi per lo scudetto, per la Champions, per l’Europa e per niente. Bisogna accettare la sfida, la battaglia e stare attenti e pronti, guardare il nostro percorso e migliorarci”.
In conferenza stampa, Gian Piero Gasperini ha delineato in modo molto chiaro la sua visione sul mercato di gennaio. Il tecnico giallorosso ha smorzato gli entusiasmi su possibili colpi “spacca-partite”, sottolineando come chi arriva a metà stagione abbia bisogno di tempo per integrarsi. “Tutti noi vorremmo avere giocatori pronti,” ha spiegato Gasperini, “ma chi arriva a gennaio difficilmente arriva in condizione, in genere sono giocatori che hanno giocato poco. Non ragiono su giocatori che arrivano e ‘spaccano’ nell’immediato”.
L’obiettivo del tecnico è più a lungo termine: “La mia visione è fare la Roma più forte nel tempo”. Per questo, non c’è ansia per le tempistiche: “Questa rosa esiste e ha fatto molto bene, non si può pensare che arriva un giocatore e cambia tutto. Non c’è da avere fretta, chiunque arriverà ci vorrà un po’ di tempo”.
🟡🔴VIDEO – Gasperini: "Chi arriva a gennaio non 'spacca' subito. La mia visione è fare la Roma forte nel tempo"
Un Gian Piero Gasperini sincero quello intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della “sua” partita, quella contro l’Atalanta. Sollecitato su un possibile cambiamento nel suo modo di essere rispetto agli anni di Bergamo, il tecnico ha rivendicato con orgoglio la propria identità, sottolineando però l’importanza di aver superato lo scetticismo iniziale a Roma. “Spero di essere me stesso, nel bene e nel male. Mi porto dietro le mie caratteristiche”, ha dichiarato Gasperini. La cosa per lui più importante è stata “aver fatto presa su questo spogliatoio” e “aver tolto un po’ di scetticismo” nei suoi confronti.
L’allenatore ha poi svelato il motivo profondo che lo ha spinto a scegliere la Roma: “Professionalmente sono in una situazione che mi stimola forte. Non sono diverso da Bergamo: quando abbiamo vinto l’Europa League ero convinto che avremmo potuto ambire a qualcosa di più. Anche per questo mi sono venuti a cercare qui”.
🟡🔴VIDEO – Gasperini: "Sono me stesso nel bene e nel male. Mi hanno cercato per l'ambizione a qualcosa in più"
Alla vigilia della sfida contro la Roma, il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino ha presentato il match in conferenza stampa, dedicando parole di grande stima al suo avversario di domani, Gian Piero Gasperini, di cui è stato allievo.
Cosa cambia considerando che alla Roma c’è Gasperini? “Non cambia nulla. Dobbiamo ragionare partita dopo partita e affrontiamo una squadra che sta lottando per le posizioni alte della classifica con un grandissimo allenatore. A noi ci mancano punti di questo tipo, e domani vogliamo regalare una grande prestazione”.
Cosa ne pensa di Gasperini? “Affrontare un mister come lui è abbastanza stimolante. Ci siamo affrontati in questi anni e lo conosco anche nel mio periodo da calciatore: lui ha fatto la storia dell’Atalanta così come la società. Deve essere uno stimolo anche per la squadra”.
In cosa è diversa questa Roma di Gasperini rispetto alla sua Atalanta? “Mi aspetto una gara all’insegna della grande intensità. Sappiamo il credo calcistico di Gasperini, poi ovviamente le differenze stanno nelle caratteristiche dei calciatori. Gasp è riconosciuto in quello che fa, e lo sta facendo adesso con la Roma. Noi dobbiamo concentrarci sulla partita di domani”.
Come si spiega la mancanza di pareggi così come Gasperini? “Giochiamo sempre a viso aperto. Quando non si può vincere, non bisogna perdere, ma quello che conta è avere una squadra con una mentalità vincente”.
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Quanto saranno importanti le giocate individuali? “Domani sarà una partita piena di duelli: voglio una squadra che lotti. Bisogna essere bravi a fare qualcosa di diverso (…). Voglio un’Atalanta intraprendente, seppur le partite siano condizionate anche da certi episodi. Affrontiamo una squadra in salute che prende pochi goal, però bisogna avere fiducia per domani sera. I ragazzi sono motivati”.
Cosa ne pensa della Roma di Gasperini e del confronto con lei? “Loro sono una squadra competitiva in entrambe le fasi. L’Atalanta deve essere una squadra intensa e soprattutto pronta a qualsiasi tipologia di contesto. Bisogna essere bravi a capire che la Roma è una squadra che può sporcarti nelle giocate, ma servirà una grande prestazione. Non ci penso al confronto, quello che conta è la partita di domani”.
La Roma vuole iniziare il 2026 con il piede giusto per continuare la sua corsa ai posti più prestigiosi della classifica. Domani, alle ore 20:45, i giallorossi affronteranno l’Atalanta al Gewiss Stadium di Bergamo nella diciottesima giornata di Serie A. Una sfida dal sapore speciale per Gian Piero Gasperini, che torna da avversario nello stadio che lo ha visto affermarsi. Oggi, giornata di vigilia della partita, l’allenatore è intervenuto in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT ha seguito l’evento in diretta.
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Come stanno i giocatori? Nove anni a Bergamo, cosa significherà per lei tornare? “Pellegrini e Bailey sono infortunati, anche Pisilli ma dovrebbe recuperare. Hermoso è recuperato. Dobbiamo vedere Wesley che ha un po’ di acciacchi. È una vigilia un po’ movimentata e dobbiamo fare un po’ di scelte. Sono convinto che poi recupereremo altri, perché giocare una partita così dà motivazione. Su Bergamo, sono contento di tornare, sono stato 9 anni lì. È una bella storia quella dell’Atalanta, ci sarà tempo per ricordarla. Il comune denominatore era il presidente Antonio Percassi, siamo andati avanti tanti anni con squadre diverse e siamo sempre ccresciuti. L’unico motivo è che la proprietà è cambiata e la figura dell’allenatore era considerata diversamente. L’Europa League secondo me non è stato il punto massimo. Era una società ricca che ha fatto risultati incredibili, con bilanci di utili. È stato straordinario. Crescere continuamente. credo abbia dato anche fastidio. Una città piccola, ma molto compatta: è stata la vera forza. Ho cercato di lasciare la squadra il più in alto possibile. Ha potuto vendere alcuni giocatori senza toccare un patrimonio, ho lasciato un grande valore. Sono contento di essere venuto a Roma, nella situazione apparentemente più difficile.”
Mancheranno Ndicka e El Aynaoui, Lookman e Kossounou. “Sono quattro giocatori fortissimi, sarebbero stati tutti in campo. L’Atalanta rimane una squadra forte, da Champions, che è stata anche rinforzata e completata. Conosco il valore di tutti, ma sono fiducioso della nostra squadra, per quello che stiamo facendo a volte anche in situazione di emergenza. Guardiamo la nostra strada con la fiducia che ci siamo conquistati sul campo.”
Di quanti giocatori ha bisogno questa squadra per essere rinforzata? Dalla Spagna dicono che è fatta per Raspadori. “Per Raspadori dovete chiedere in Spagna. L’obiettivo della Roma è diventare sempre più forte. Bisogna mettere giocatori forti che possono dare un valore aggiunto, non metterli tanto per metterli, altrimenti abbiamo fatto 5 mesi così… Questo è un mercato strano, dove le big si stanno scatenando nel mercato di gennaio, perché la competizione è vicina. Giochi per tutte le competizioni e per niente. Bisogna accettare la sfida, la battaglia e stare attenti e pronti, guardare il nostro percorso e migliorarci.”
Gasperini è cambiato rispetto a Bergamo? “Non credo, spero di no, spero di essere me stesso nel bene e nel male. Mi porto dietro le mie caratteristiche. Quello che per me è importante è aver fatto presa su questo spogliatoio. Poi bisogna fare risultati e andare avanti, ma l’importante è avere tolto quello scetticismo iniziale. Per me non è stato facile cambiare vita. Professionalmente sono in una situazione che mi stimola forte, che mi dà la possibilità di fare un bel lavoro. Non sono diverso da Bergamo: quando abbiamo vinto l’Europa League ero convinto che avremmo potuto ambire a qualcosa di più. Anche per questo mi sono venuti a cercare.”
Dybalapuò giocare da trequartista? “A me piace quando può fare gol, quindi deve stare avanti. Poi può aiutare anche la squadra. Con la sua tecnica è in grado di dare una mano anche quando l’avversario è nella tua metà campo. Dybala importante però è quello che fa gol e assist, che tira punizioni e rigori.”
Quanto incideranno le tempistiche sul mercato per il giudizio che darà? “Tutti noi vorremmo avere giocatori pronti. Chi arriva a gennaio difficilmente arriva in condizione, in genere sono giocatori che hanno giocato poco. Non ragiono su giocatori che arrivano e ‘spaccano’ nell’immediato. Chi arriva però può dare un miglioramento. Quanto tempo ci vorrà non lo so. Ma questa rosa esiste e ha fatto molto bene, non si può pensare che arriva un giocatore e cambia tutto. La mia visione è fare la Roma più forte nel tempo.”
Cosa si aspetta dai tifosi dell’Atalanta dopo l’accoglienza a Roma per De Rossi? “Quella di De Rossi è stata molto bella e meritata, spero di non ripeterla a fine partita. Per quanto mi riguarda, conoscendo i bergamaschi sarà molto bello salutarci però dopo ognuno per sé, senza prigionieri.”
Si aspetta che la Roma investirà nel mercato di gennaio? C’è un giocatore dei 9 anni a Bergamo che porterebbe in questa Roma? “Troppi, sono tanti, farei dei torti agli altri. Lo sappiamo, la realtà finanziaria la conosciamo e speriamo di poterla migliorare. Non è solo questione di soldi. Ti scontri con delle squadre che hanno disponibilità molto alte, però la Roma deve essere ambiziosa. Bisogna guardare sé stessi e cercare pezzo per pezzo di migliorare la squadra. Credo sia la strada migliore”
Con l’assenza di Ndicka stiamo vedendo Ziolkowski, che margini ha? Serve un altro difensore? “Portando Celik sugli esterni abbiamo 5 difensori, di cui non c’è Ndicka ed Hermoso è diffidato. Parliamo di una squadra che farà ancora Europa e campionato a lungo. Non sono per le rose molto lunghe. Poi i settori giovanili in Italia da qualche anno sono meno prolifici. Però bisogna puntare sui giocatori che hanno giocato meno. Non è un percorso che fai in una settimana, e non possiamo pretendere che siano subito pronti, soprattutto a quell’età. I numeri non devono essere enormi, ma la rosa deve essere completa.”
Vietata la vendita dei biglietti per i residenti nel Lazio in vista di Lecce-Roma in programma il 6 gennaio. Ecco quanto riportato dal sito ufficiale della Prefettura di Lecce:
“Il Comitato di Analisi per la Sicurezza delle Manifestazioni Sportive, nella seduta del 30 dicembre ultimo scorso ha ravvisato il concreto pericolo di azioni violente da parte delle tifoserie appartenenti alle squadre di calcio di Lecce e Roma, analogamente a quanto avvenuto in occasione di altri incontri, attesa la sussistenza di una grande rivalità che le vede contrapposte da tempo. Atteso quanto sopra il citato Consesso, non potendo escludere che si possano verificare gravi turbative per l’ordine e la sicurezza pubblica in occasione dell’incontro che si disputerà il 6 gennaio 2026 presso lo stadio di Lecce, ha chiesto al Prefetto di Lecce di valutare, quale misura preventiva, l’adozione dei provvedimenti di divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lazio e vendita dei tagliandi per il settore ospiti ai soli sottoscrittori del programma di fidelizzazione della A.S. Roma residenti in regioni diverse dal Lazio, nel limite stabilito di numero 350 tagliandi. Ravvisata, pertanto, la necessità e l’urgenza di adottare le necessarie misure finalizzate ad assicurare la tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica in occasione della predetta gara sportiva, la Prefettura di Lecce, in aderenza alle osservazioni del succitato Comitato e come convenuto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 30 dicembre 2025, con apposito provvedimento adottato in data odierna, ha disposto il divieto di vendita dei tagliandi ai residenti nella regione Lazio e vendita dei tagliandi per il settore ospiti ai soli sottoscrittori del programma di fidelizzazione della A.S. Roma residenti in regioni diverse dal Lazio, nel limite stabilito di numero 350 tagliandi.”
Conclusa la diciassettesima giornata di campionato, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha comunicato le decisioni disciplinari. Nessuna sanzione è stata comminata a giocatori della Roma dopo la vittoria per 3-1 contro il Genoa.
La lista dei giocatori giallorossi in diffida resta dunque invariata, con quattro elementi a rischio squalifica alla prossima ammonizione: si tratta di Mario Hermoso, Gianluca Mancini, Wesley e Bryan Cristante.
Nessuna squalifica da registrare nemmeno per l’Atalanta, prossima avversaria della Roma il 3 gennaio. Il tecnico Palladino avrà dunque a disposizione l’intera rosa, al netto degli infortunati.
Durante Open VAR, il format di Dazn incaricato di analizzare i più importanti episodi arbitrali della giornata, e il designatore Gianluca Rocchi ha parlato del contatto tra Ostigard e Svilar in Roma-Genoa. Ecco le sue parole, sull’episodio e non solo: “Questo è rigore per noi, perché Svilar è in ritardo. Non è rigore se c’è un contrasto fra due giocatori, un body check sarebbe un contatto fortuito, ma qui Svilar cerca il pallone e trova il viso, è punibile. Decisione non semplice, ma da un punto di vista regolamentare è rigore“. Ancora, sulle polemiche: “Se qualcuno non crede nella nostra buona fede, io domani mattina lascio. Senza mezze misure. Facciamo ascoltare gli audio degli arbitri anche quando sbagliano, e non è piacevole”.
Durante la trasmissione sono stati resi pubblici gli audio della conversazione tra l’arbitro Di Bello e la sala VAR in occasione del contatto in area, avvenuto allo scadere del primo tempo. Dalle conversazioni emerge la valutazione data in tempo reale dagli ufficiali di gara. Il VAR Prontera, dopo aver rivisto l’azione a velocità normale e da più angolazioni, comunica a Di Bello: “Puoi fischiare la fine, non c’è rigore. È uno scontro fortuito”. La spiegazione prosegue, dettagliando la dinamica: “Vanno alla ricerca del pallone. Tocca con la mano aperta sul viso, ma non c’è consistenza. È lui (Svilar, ndr) che è quasi fermo nell’area di porta e vanno allo scontro. Ma è uno scontro di gioco. Ok, non c’è imprudenza”. Una valutazione che ha portato alla decisione di non assegnare il calcio di rigore al Genoa e di non richiamare l’arbitro a una revisione al monitor, chiudendo di fatto l’episodio in campo nonostante i dubbi emersi subito dopo.
Sono state rese note le designazioni arbitrali per quanto riguarda la 18a giornata di Serie A, con la Roma impegnata sul campo dell’Atalanta. La gara sarà affidata all’arbitro Fabbri, con Cecconi e Bercigli assistenti. Il IV uomo sarà Zufferli. Al Var Maresca, mentre l’AVar sarà Di Paolo.