ROMA-NAPOLI: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

Dopo aver ritrovato la vittoria in trasferta e aver strappato l’accesso ai playoff di Europa League, la Roma è attesa questa sera dal big match contro il Napoli di Conte. La partita, valida per la ventitreesima giornata di Serie A, andrà in scena alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. I giallorossi si trovano al nono posto in classifica a 30 punti, mentre i partenopei sono in vetta a quota 53.

Ranieri è pronto a riconfermare gran parte della formazione vista contro l’Eintracht Francoforte e tra le novità potrebbe esserci il ritorno di Cristante dal 1′ al posto di Paredes. Inoltre Pellegrini dovrebbe partire dalla panchina e al suo posto è atteso Pisilli.

DOVE VEDERE ROMA-NAPOLI IN TV E IN STREAMING

Roma-Napoli sarà trasmessa in esclusiva sulla piattaforma DAZN. Per vedere la partita in diretta è necessario connettersi all’app Dazn tramite Smart tv collegata alla connessione internet, console di gioco (Play Station e Xbox) oppure Google Chromecast, Amazon Fire Stick Tv e TIMVISION BOX. Inoltre coloro che sono abbonati anche a Sky potranno seguire il match sul canale 214 attivando ‘Zona DAZN’.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA: Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Cristante, Pisilli, Angeliño; Dybala, Dovbyk.
Diffidati Roma: Mancini, Cristante, Koné, Saelemaekers.

NAPOLI: Meret; Di Lorenzo, Rrahmani, Juan Jesus, Spinazzola; Anguissa, Lobotka, McTominay; Politano, Lukaku, Neres.

LE QUOTE

ROMA-NAPOLI 1 X 2
EUROBET 3.10 3.05 2.45
SISAL 3.10 3.10 2.50
PLANETWIN365 3.05 3.10 2.47
SNAI 3.05 3.05 2.45

LR24

Serie A, Juventus-Empoli 4-1: la doppietta di Kolo Muani e i gol di Vlahovic e Conceicao firmano la rimonta. I bianconeri scavalcano la Lazio

Alle ore 12:30 è iniziata la partita tra Juventus ed Empoli, valida per la ventitreesima giornata di Serie A, e si è conclusa con il risultato di 4-1 in favore dei padroni di casa. I toscani sono passati in vantaggio a sorpresa al 4′ con il gol dell’ex di De Sciglio, ma nella ripresa è arrivata la rimonta dei bianconeri con la doppietta di Kolo Muani (due gol in tre minuti) e le reti di Vlahovic e Conceicao. Da segnalare l’espulsione di Maleh all’84, che ha lasciato gli uomini di D’Aversa in 10. In seguito a questa vittoria la Juventus scavalca momentaneamente la Lazio e sale al quarto posto in classifica a 40 punti, mentre l’Empoli resta sedicesimo a quota 21.

Serie A, Bologna-Como 2-0: a segno De Silvestri e Fabbian, lariani in 10 dal 38′. I felsinei agganciano la Juventus a 37 punti

Alle ore 20:45 è andato in scena allo Stadio Renato Dall’Ara il match tra Bologna e Como, valido per la ventitreesima giornata di Serie A, e si è concluso con il risultato di 2-0 in favore dei padroni di casa. A sbloccare la partita ci ha pensato De Silvestri al minuto 25 e dal 38′ i felsinei hanno approfittato della superiorità numerica in seguito all’espulsione di Fadera (doppia ammonizione per proteste). Nella ripresa gli uomini di Italiano hanno gestito il vantaggio e al 66′ hanno chiuso i conti con Fabbian. Grazie a questo successo il Bologna aggancia la Juventus a 37 punti al quinto posto in classifica, mentre il Como resta quindicesimo a quota 22 (+2 dalla zona retrocessione).

Atalanta-Torino, Gasperini: “VAR? Dobbiamo capire chi è l’arbitro, quello in campo non conta più nulla. Falli di mano? Non si capisce niente…”

Alle ore 18 è andata in scena la partita tra Atalanta e Torino, valida per la ventitreesima giornata di Serie A, e si è conclusa con il risultato di 1-1. La Dea ha sbloccato la gara al 35′ con Djimsiti e cinque minuti più tardi ha risposto Maripan. Al termine della gara Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming e ha criticato l’arbitraggio, contestando soprattutto il rigore non assegnato dopo un tocco di mano in area da parte di Coco. Ecco le sue parole: “Ci è stato tolto il gol con Bellanova, c’era anche un rigore significativo e ne abbiamo sbagliato anche uno. Dobbiamo capire chi è l’arbitro, se è quello in campo o quello che è al VAR. Ormai dobbiamo concentrarci su quello che è al VAR, perché quello che è in campo non conta più niente. Falli di mano? Ormai non si capisce più niente, vale tutto…”.

(DAZN)

Atalanta-Torino, Milinkovic-Savic: “Ho ricevuto insulti razzisti dai tifosi bergamaschi. Mi hanno chiamato zingaro e serbo di m***a”

Alle ore 18 è andata in scena la partita tra Atalanta e Torino, valida per la ventitreesima giornata di Serie A, e si è conclusa con il risultato di 1-1. La Dea ha sbloccato la gara al 35′ con Djimsiti e cinque minuti più tardi ha risposto Maripan. Il migliore in campo è stato però Milinkovic-Savic, il quale ha ipnotizzato Retegui dal dischetto con un grande intervento. Dopo il rigore il portiere ha ricevuto numerosi insulti dai tifosi dell’Atalanta e nel postpartita ha denunciato quanto accaduto ai microfoni della piattaforma streaming: “Gli insulti nel calcio ci sono sempre stati, ma questa volta sono stato apostrofato come zingaro e serbo di m***a. Inoltre mi hanno tirato anche degli oggetti, quindi mi sono girato e li ho guardati. Poi l’arbitro ha ammonito me perchè pensava li avessi provocati. Il razzismo non deve esserci, non è il modo giusto per affrontare lo sport. I tifosi devono pensare alla loro squadra”.

(DAZN)

Serie A, il Torino ferma l’Atalanta sull’1-1: Maripan risponde a Djimsiti. Retegui fallisce un rigore al 74′

Alle ore 18 è andata in scena la partita tra Atalanta e Torino, valida per la ventitreesima giornata di Serie A, e si è conclusa con il risultato di 1-1. La Dea ha sbloccato la gara al 35′ con Djimsiti, ma cinque minuti più tardi è arrivato il pareggio di Maripan. I padroni di casa hanno avuto l’opportunità per vincere il match al 74′ con Retegui, ma l’attaccante si fa ipnotizzare dal dischetto da una grande parata di Milinkovic-Savic. In seguito a questo risultato l’Atalanta resta terza in classifica e sale a 47 punti, mentre il Torino diventa undicesimo a quota 27 e si porta a -3 dalla Roma nona.

Venezia, fastidio al tendine rotuleo del ginocchio sinistro per Stankovic: a forte rischio per la Roma. Di Francesco: “Non sembra un problema di poco conto”

Tegola in casa Venezia a metà primo tempo. Dopo un rinvio infatti Filip Stankovic è finito a terra da solo invocando subito i soccorsi. L’estremo difensore infatti non è riuscito ad appoggiare bene il piede dopo un rinvio, con il ginocchio sinistro che ha fatto una brutta rotazione. Immediata la chiamata del cambio da parte dei medici, con l’estremo difensore che si è accomodato in panchina piangendo per il dolore. Al suo posto in campo Jesse Joronen. A forte rischio dunque la sua presenza contro la Roma, sfida in programma il prossimo week-end.


Al termine della partita l’allenatore Eusebio Di Francesco ha parlato in conferenza stampa proprio dell’infortunio accusato da Stankovic: “Stankovic ha accusato un fastidio al tendine rotuleo ed è un peccato perché è un portiere che dà fiducia e sicurezza. Non faccio il dottore e posso solo intrepretare, ma non sembra un problema di poco conto”.

Serie A: l’Udinese batte 3-2 il Venezia. Il Verona passa di misura a Monza

Vittoria nel finale per l‘Udinese, che al minuto 84′ vanifica la rimonta del Venezia vincendo 3-2. I bianconeri erano andati sul doppio vantaggio con i gol di Lucca e Lovric, ma la squadra di Di Francesco era riuscita a riprenderla con le reti di Nicolussi-Caviglia e Gytkjaer. Decisivo per i friulani il gol di Bravo. Nell’altra sfida vittoria di misura per il Verona, che passa sul campo del Monza grazie all’autogol di Lekovic.

Roma-Napoli, i convocati di Ranieri: out Zalewski

Alla vigilia della sfida contro il Napoli, in programma domani sera alle 20:45, Claudio Ranieri ha diramato la lista dei convocati. Tutti a disposizione del tecnico testaccino ad eccezione di Nicola Zalewski: l’esterno infatti è in procinto di passare all’Inter. Presente invece Leandro Paredes. Questa la lista completa dei convocati giallorossi:

Napoli, Conte: “La Roma è una squadra completa, è cresciuta tanto e sappiamo cosa può esprimere all’Olimpico”

Il tecnico del NapoliAntonio Conte, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma. Ecco le sue parole:

Si isola dal resto, mercato compreso e finge di ignorarlo, o avverte un ronzio?
“Chi mi conosce sa benissimo che non mi isolo, partecipo, cerco di partecipare attivamente a tutte le problematiche societarie per risolvere il problema. Cerco di essere parte attiva, vista la mia esperienza, per dare la mia opinione e cercare di risolverlo nel migliore dei modi, e non toglierlo. C’è una differenza, in generale, tra risolvere il problema e togliere il problema, nel calcio. Lo si rimanda solo e tornerà a bussare”.

Lei disse spero non si facciano danni sul mercato. Non ne sono stati fatti, è contento di questo? In 3 punti l’evoluzione del suo Napoli?
“Dissi il mercato mi restituisca lo stesso livello. È inevitabile che abbiamo perso un giocatore importante, oggi comunque non è stato sostituito. Va bene tutto, ma non dobbiamo buttare fumo negli occhi. A detta di tutti è un giocatore importante, venduto a 70-75mln di euro, le altre uscite sono state rimpiazzate, quella di Kvara ad oggi no. Nessuno può dire ci siamo rinforzati con l’uscita di Kvara o indeboliti, ma oggettivamente è uscito un campione dalla rosa che ha fatto comunque la prima parte di campionato. È già da 4-5 gare che non c’è più, ma è giusto tenerlo presente, così come è giusto tenere presente che questi ragazzi sono cresciuti in maniera importante altrimenti non si spiegherebbero i 53 punti, gli stessi dell’anno scorso. Merito ai ragazzi, mi riempie di gioia vedere come lavorano, la voglia di crescere, al di là di tutto, se siamo pochi a livello numerico, infortuni, loro mi danno disponibilità ed in questi momenti devo guardare cosa ho in casa e non cosa non ho, e fare la differenza con quello che ho in casa”.

Roma ritrovata, in grande crescita.
“È una rosa che ha valori assoluti, ha Dybala, Paredes, Hummels, Ndicka, Dovbyk, Pellegrini, Mancini, il portiere Svilar, è una squadra e una rosa completa negli 11 e nei ricambi. È cresciuta tanto, l’abbiamo affrontata due mesi fa ed era la prima parte di Ranieri, ascoltavo che in casa tra campionato ed Europa League vengono da 7 vittorie consecutive, 23 gol fatti e solo 3 subiti. È una testimonianza della forza della squadra, di cosa esprime allo Stadio Olimpico, davanti ad un tifo che trascina, come il nostro, bisognerà fare grande attenzione, lo sappiamo. L’abbiamo preparata nella giusta maniera, sapendo che anche loro l’anno scorso sono arrivati prima di noi”.

Non ho capito il concetto del risolvere il problema e non rinviarlo.
“È in generale, quando c’è un problema in un club viene visto come un fastidio e si rinvia e non lo si risolve, spesso avviene in tanti club. Risolverlo significa che domani questo problema non torna”.

Il Napoli ha fatto solo 8 contro-piedi, lo usate meno di tutti in Italia. La Roma molto di più, questo modifica il vostro piano?
“Devi fare attenzione quando attacchi la Roma, con alcuni giocatori devi essere pessimista e devi pensare che arriverà la palla persa per prepararti anche al contropiede. Noi vogliamo fare una bella partita, portando avanti i discorsi da inizio campionato, portare una buona intensità sapendo che se lasci giocare la Roma ti porterà piano piano al limite dell’area ed hanno i colpi dei campioni con Dybala e Pellegrini, i cross di Angelino e di Saelemaekers, anche centralmente, nei fraseggi, utilizzano Dovbyk come riferimento, hanno qualità importanti e la giusta esperienza con gente come Pellegrini, Angelino, Mancini, Paredes, Hummels, hanno vinto pure tanto”.

C’è il rimpianto per un mercato senza giocatori per avvicinare la rosa alle altre in lotta Scudetto?
“Bisogna aspettare la fine del mercato e trarre considerazioni da parte vostra. A me sposta poco, sono preparato sia in un senso o nell’altro, come ho sempre detto, deve essere così perché è una barca in navigazione, non in un porto. Quando sei in navigazione devi fare di tutto da comandante per portarla nel porto più vicino possibile. A me cambia poco, l’ho sempre detto, sta al club prendere le decisioni, posso dire la mia se mi viene chiesta, ho scelto di mettermi a disposizione e quindi accetti anche delle situazioni, ribadendo, e non lo scopro certo adesso, il mercato del Napoli non sarà mai quello delle big, ci sono dei parametri da rispettare economici, di stipendio e di volontà dei calciatori che li devi convincere e quindi devi rispettare. Io so questo, non possiamo fare la voce grossa, ci sono diversi parametri a differenza di altri club. Testa bassa e pedalare, questa è la realtà, non possiamo lamentarci o essere poco costruttivi, portiamo la nave in porto nelle migliori condizioni”.

I 3 giorni di riposo dati in settimana sono stati un premio o c’era bisogno di raffreddare un po’ il motore che sta spingendo al massimo da agosto?
“Tutte le cose che accadono è perché qualcuno se le è guadagnate. In questo caso i calciatori si sono guadagnati 3 giorni di riposo. Sappiamo che se li sono meritati ed era giusto concederglieli”.

Ha parlato di parametri. In questo senso possono cambiare le prospettive? Questo gruppo, così com’è, può tirare fuori ancor di più?
“Questo gruppo continuerà a voler crescere e questo è fuori da ogni dubbio. I ragazzi hanno mentalità e sono contento perché stanno finendo questi giorni di mercato. È inevitabile che qualcuno che gioca meno possa avere qualche piccolo pensiero di voler andare a giocare. Tutti quanti sono ben allineati e ben concentrati. Capisco tutto perché sono stato calciatore e capisco che qualcuno avrebbe voluto più spazio andando via, ma il fatto che abbiano deciso di rimanere a Napoli mi dà enorme soddisfazione. Dovrò essere bravo a tirare fuori il meglio per fare la differenza con chi c’è. Hanno la mia massima fiducia, continuerò ad alzare l’asticella nei loro confronti perché so che si può continuare a crescere”.

Sono andate virali due immagini della gara con la Juve, quella di Simeone e quella di Politano. Ce le commenta?
“Tutto può incidere sia in positivo che negativo. Vedere giocatori come Simeone che mette a rischio la sua faccia o Politano che non molla l’osso all’82’ e poi esulta, ma anche lo stesso Ngonge o Gilmour. I ragazzi stanno crescendo a livello di mentalità, a livello di pensare con il noi e non con l’io. È inevitabile che da calciatore sei un po’ egoista, guardi sempre a te stesso e guardi alla tua prestazione. I ragazzi stanno dimostrando che hanno capito che si cresce tutti insieme”.