Calciomercato Roma, Bove punta a tornare in campo all’estero: avviate le trattative per la risoluzione consensuale

Si avvia verso la conclusione, nel modo più difficile, l’avventura di Edoardo Bove con la Roma. Secondo le ultime indiscrezioni lanciate da Gianluca Di Marzio a “Calciomercato – L’Originale” su Sky Sport, il centrocampista sta per iniziare una nuova fase della sua carriera, spinto dalla necessità di guardare oltre i confini italiani. Dato che le normative italiane non gli consentono di ottenere l’idoneità sportiva per giocare in Serie A, Bove e il suo entourage starebbero trattando con la Roma per arrivare a una risoluzione consensuale del contratto.

L’obiettivo è quello di trovare una nuova sistemazione in un campionato estero, dove le normative mediche gli permettano di tornare a giocare. Una volta definito l’addio con il club giallorosso, il centrocampista valuterà le soluzioni in altri paesi per riprendere in mano la sua carriera da professionista.

Open Var, De Marco sul gol di Scalvini: “Decisione corretta. Non c’è evidenza del tocco di mano e niente fallo. Ok annullare la rete di Scamacca”

DAZN – Nel corso di Open Var, la trasmissione in onda su Dazn di approfondimento sui principi episodi arbitrali della giornata appena trascorsa, interviene l’ex arbitro Andrea De Marco sugli episodi di Atalanta-Roma, terminata 1-0. Nello specifico si è discusso del gol convalidato a Scalvini, dell’eventuale fallo su Svilar e dell’eventuale tocco di mano. Dalla Sala Var si sente: “Possibile fallo sul portiere, dimmi che sono hanno fatto – discutono Var e Avar, rispettivamente Maresca e Di Paolo -. Non lo so, non ho sentito. Ha detto gol, ha detto che gli è scappato il pallone (il riferimento è all’arbitro Fabbri, ndr). Allora la traiettoria è a rientrare. Dobbiamo solo verificare se c’è o meno fallo su Svilar”. Dopo aver rivisto le immagini dalla Sala Var spiegano: “È Rensch, il difensore che ha una mano… però bisogna vedere come segna. Allora, la prima valutazione la voglio fare sul fallo perché il calciatore che disturba sensibilmente il portiere è il suo compagno di squadra”.

Nel frattempo si sente la voce di Fabbri: “Infatti ho il dubbio se la tocca con la mano nell’immediatezza”. Continua la Sala Var: “In questo momento lui ha già perso il controllo, non c’è nessun fallo da parte di Scalvini perché è Rensch che va a impedire la parata. Adesso dobbiamo solo certificare come segna. Sono due tocchi di Scalvini: una con la parte sinistra del petto, sicuramente non tocca mai la pelle. Petto e parte alta della spalla – aggiungono dopo aver verificato varie telecamere -. È petto e forse parte la tocca con la spalla destra. Giusto per essere certi di non trascurato nessuna camera, non c’è un terzo tocco. Per quanto mi riguarda non c’è evidenza di un tocco di mano, il fallo non c’è in nessun modo. Check completato, gol regolare”.

Spiega De Marco: “In questo caso è stata fatta un’analisi molto accurata, bisogna fare i complimenti al Var e all’Avar. Si dovevano valutare due cose distinte: se il calciatore avesse colpito il pallone con il braccio, la rete sarebbe stata annullata; loro si soffermano su tutta la dinamica dell’azione, non c’è evidenza e oggettività che il calciatore tocchi il pallone con la mano o con il braccio. In questo caso giustamente non viene valutato nessun tipo di fallo. Nella la situazione successiva c’è il portiere Svilar che perde il contatto con il pallone perché sbilanciato dal suo compagno di squadra Rensch, si inserisce Scalvini che colpisce il pallone e segna. Questa è la dinamica dell’azione che è stata valutata”. Sul contatto Scalvini-Svilar aggiunge: Scalvini colpisce il pallone, poi per dinamica il portiere sbilanciato gli va addosso, non cambia la dinamica dell’azione e la decisione risulta corretta”.

A seguire si analizza anche il gol annullato a Scamacca per posizione iniziale di fuorigioco. L’analisi della Sala Var: “Perché è nell’immediatezza, l’immediatezza è un parametro. Dobbiamo controllare. Sono entrambi in fuorigioco – De Ketelaere e Scamacca -, nell’immediatezza Scamacca va a contendere. È un controllo sbagliato però nell’immediatezza va a contendere il pallone. Stiamo controllando i fuorigiochi dall’inizio, siamo in APP. Dobbiamo solo rivedere il fuorigioco dalla retro alta. Per me è punibile. All’inizio dell’azione c’è un fuorigioco di Scamacca che vorrei farti rivedere per valutare, ti consiglio un OFR. Fai vedere dalla partenza del tiro”. Poi Fabbri va all’on field review e dalla Sala Var dicono: “C’è questo controllo di Hermoso che non è perfetto ma Scamacca nell’immediatezza va a contendere il pallone riconquistandolo. Guarda tutta l’APP a velocità normale, lui allagherà il pallone sulla sinistra, poi il cross e la rete di Scamacca”. Allora Fabbri: “Quindi il numero 9 dell’Atalanta interviene con immediatezza sul controllo del difendente. Decisione finale è fuorigioco”.

Quindi, De Marco: “Sentiamo molto parlare di immediatezza in questo periodo del campionato. In Sala Var hanno lavorato molto bene, hanno valutato questa situazione con accuratezza. La posizione di Scamacca in partenza è di fuorigioco, poi c’è Hermoso che tenta uno stop e lui interviene sul calciatore quindi la sua posizione diventa punibile. La decisione di annullare la rete è corretta. Sulla regola 11 ci sono sfaccettature che non tutti conoscono, quindi questa situazione magari non è stata capita”. A precisa domanda se il controllo sbagliato di Hermoso sia determinante De Marco risponde: “No, non lo rimette in gioco quindi va punito. È uno stop sbagliato e non è mai definibile giocata”. “L’immediatezza non citata nel regolamento? Sono parametri che vengono dati agli arbitri a inizio stagione per cercare di comprendere meglio una determinata situazione di gioco“, conclude su Atalanta-Roma.

Lecce-Roma, i convocati di Gasperini: out Bailey, Baldanzi e Gollini. Ci sono Lulli, Mirra e Romano

La Roma ha diramato la lista dei convocati in vista della partita di domani contro il Lecce dell’ex Eusebio Di Francesco. Gian Piero Gasperini dovrà fare a meno ancora una volta sia di Leon Bailey che di Tommaso Baldanzi. Il giamaicano è ancora alle prese con un fastidio alla coscia, il secondo invece è ancora influenzato. Dà forfait anche Pierluigi Gollini, il quale ha sofferto un problema alla coscia destra. Al sui posto il giovane Zelezny. Assenti ovviamente anche Gianluca Mancini e Mario Hermoso, squalificati dopo il giallo preso nell’ultima partita di Serie A contro l’Atalanta. Sono poi stati aggregati 3 ragazzi della Primavera: Lulli, Mirra e Romano. I tre erano già stati convocati contro la Dea.

Portieri: Svilar, Vasquez, Zelezny

Difensori: Rensch, Angelino, Tsimikas, Celik, Ziolkowski, Lulli, Wesley, Mirra, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Kone, Romano, Pisilli

Attaccanti: Dovbyk, Ferguson, Soulé, Dybala, El Shaarawy

(asroma.com)

VAI AL COMUNICATO ORIGINALE

Boniek: “Arbitri italiani impauriti e schiavi del VAR, non sono più i migliori al mondo. Ci vuole coraggio ad annullare il gol di Scamacca…”

RAI RADIO 1 – Zbigniew Boniek, ex centravanti della Roma e attuale vicepresidente della UEFA, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione radiofonica ‘Radio Anch’io Sport’ e tra i vari temi trattati ha aspramente criticato l’operato degli arbitri italiani. Ecco le sue parole: “Arbitri italiani impauriti e schiavi del VAR: non sono più i migliori al mondo. Se cominciamo a confrontare gli episodi, sembra quasi che non ci siano regole. In Udinese-Lazio è stato convalidato il gol di Davis dove un giocatore, per puro caso, stoppa un tiro in porta con la mano e poi segna nel giro di 6/7 secondi. Il VAR ha convalidato, dicendo che non c’è immediatezza. Ma poi se lo confrontiamo al gol annullato a Scamacca in Atalanta-Roma… in quel caso il guardalinee doveva alzare subito la bandierina. Poi l’azione prosegue e si sviluppa per altri 10/15 secondi. Ci vuole coraggio ad annullare un gol così. Sul gol di Scalvini se non si riesce a trovare niente al VAR, è giusto che venga confermata la decisione del campo, non bisogna trovare per forza qualcosa per cambiare la scelta. Un tempo si diceva: gli arbitri italiani sono i migliori al mondo. Ora non lo sono più e quando vengono chiamati al Var cambiano decisione al 100%. Così non va bene”.

Decine di voli cancellati: anche la Roma bloccata a Bergamo

Passeggeri chiusi per ore in aerei fermi, altri sdraiati a ter-ra per una notte intera, oltre a quelli rimasti in Lapponia a -28 gradi e i giocatori della Roma che hanno dovuto cercare un autobus. La fine delle vacanze, già traumatica per conto suo, è stata ulteriormente complicata da disastri a catena che hanno trasformato in incubi i viaggi di ritorno di tanti passeggeri. (…) Sono stati invece 102 i voli coinvolti nel disastro tecnico che si è abbattuto sull’aeroporto di Bergamo, il terzo in Italia per traffico grazie ai low cost. Sabato alle 18, mentre in zona c’era anche nebbia, si è guastato il sistema di avvicinamento strumentale di Enav. Degli arrivi previsti, 34 sono stati così dirottati su altri scali, 21 cancellati e 8 spostati a ieri. Tra i voli in partenza, ci sono state 26 cancellazioni, 6 spostamenti su altri aeroporti
e sono stati rimandati a ieri. È rimasta a piedi anche la squadra della Roma, che aveva appena perso con l’Atalanta: la serata nera per i giallo-rossi è continuata con l’attesa a Orio e poi il trasferimento in autobus a Linate. (…)

(corsera)

Ultimatum Raspadori

IL TEMPO (L. PES) – Il giorno di Raspadori. Dopo l’accordo trovato nei giorni scorsi con l’Atletico Madrid, la Roma aspetta in queste ore la risposta dell’attaccante azzurro che aveva chiesto qualche giorno di riflessione. Ieri sera nell’ultimo match prima della Supercoppa pareggiata dai Colchoneros in casa della Real Sociedad, l’ex Napoli ha disputato diciotto minuti. Il ds Massara ha strappato un’intesa per un prestito da due milioni con diritto di riscatto fissato a 19 che qualora non venisse esercitato è prevista una sorta di penale da parte dei giallorossi con un indennizzo economico da riconoscere all’Atletico. Lo scorso venerdì la società ha comunicato al calciatore di aver perfezionato l’accor-do per la sua partenza, notizia che il ragazzo non ha pre-so bene. La sua priorità, infatti, era sempre stata quella di restare a Madrid, pur avendo aperto alla destinazione Roma nei primi colloqui. In queste ore la trattativa con Raspadori è proseguita an-che in termini economici e a
Trigoria c’è sempre stata fiducia di strappare il suo «sì» visto lo scarso minutaggio di questa prima parte di stagione. L’accordo, inoltre, prevede una formula molto van-taggiosa per la Roma e la vo-lontà di riscattarlo, soprattutto con la Champions, resta forte. Per questo oggi è fissata la deadline per avere la rispo-sta dell’ex Sassuolo, preoccu-pato dall’eventuale nuovo cambio di squadra a giugno e con interessi economici le-gati al suo contratto con gli spagnoli con premi e uno sti-pendio da 3.5 milioni netti a salire fino al 2030. La concorrenza, al momento, non rappresenta un problema nella trattativa con la Lazio defilata e con problematiche legate all’ingaggio e il Napoli, per ora, fermato dall’impossibilità di investire. Per questo Massara vuole una risposta entro oggi per poi virare su alternative. Gasperini attende preoccupato lo sviluppo della trattativa dopo che anche nel rientro dalla trasferta di Bergamo ha manifestato il suo malcontento. L’altra pista legata al reparto offensivo è quella legata a Zirkzee, ieri in campo per 27 minuti contro il Leeds con un assist per Cunha. L’olandese spinge per il trasferimento dopo aver trovato da tempo l’accordo con la Roma. I giallorossi sono pronti ad accogliere l’ex Bologna in prestito con obbligo di riscatto condizionato alla Champions. Lo United attende i rientri di Diano e Mbeumo dalla Coppa d’Africa per disscutere gli ultimi dettagli con i giallorossi ma serve ancora qualche giorno di pazienza. Resta in uscita Dov-byk anche se offerte concrete non sono arrivate mentre Massara tiene d’occhio il profilo di Giovane ma più per l’estate. Tra i nomi proposti per giugno, infine, c’è anche quello di Basic in scadenza con la Lazio per il centrocampo. Per il momento non approfondito dalla dirigenza.

Barber (Ceo Brighton) chiude al rientro anticipato di Ferguson: “Molto improbabile, non abbiamo questa opzione”

Arriva una chiara smentita dall’Inghilterra riguardo alle voci di un possibile ritorno anticipato di Evan Ferguson al Brighton. A fare chiarezza è stato Paul Barber, amministratore delegato e vicepresidente del club inglese, che ha definito l’ipotesi “molto improbabile”. Nelle ultime settimane, alcuni media italiani avevano ipotizzato un’interruzione del prestito a gennaio, ma Barber ha specificato che il Brighton non ha un’opzione di richiamo automatico nel contratto. L’attaccante potrebbe tornare solo se fosse la Roma a richiederlo, uno scenario al momento non in discussione.

“Non abbiamo questa opzione. Se dovesse tornare sarebbe perché per qualsiasi motivo il club che lo ha in questo momento non ha bisogno di lui. Al momento direi che è molto improbabile,” ha dichiarato Barber. “Sta giocando bene, segna gol”. L’amministratore delegato ha sottolineato come la decisione non sia nelle mani del club inglese, spegnendo di fatto ogni speculazione su un suo possibile rientro in Premier League a gennaio.

(theargus.co.uk)

VAI AL’ARTICOLO ORIGINALE

Se Palladino fa la festa a Gasperini

IL TEMPO (T. CARMELLINI) – Se tre indizi fanno una prova, la Roma ha qualcosa da sistemare per quanto riguarda le trasferte: terzo ko di seguito in campionato lontano dallo stadio amico. Qualcosa vorrà pur dire…Basta qualche titolare fuori condizione (Koné, Wesley e Dybala su tutti) e la frittata è fatta: perché i «cambi» non sono all’altezza e lo scheletro costruito dal tecnico va in frantumi sotto i colpi di Rensch & Co… Ne esce una partita che i padroni di casa dominano (tranne i primi 25 minuti della ripresa) e vincono con merito: la Roma torna nella Capitale a pezzi non solo per il ko dolorosissimo in classifica, ma anche per le ammonizioni e quindi le squalifiche che arriveranno in vista della trasferta di Lecce nella quale sarà di fatto senza difesa. Così il maestro Gasperini torna in quella che era stata per quasi dieci anni la sua casa e rimedia, dal giovane Palladino, una sonora lezione di gioco e grinta. Bello lo striscione della curva che fa commuovere il tecnico giallorosso, un po’ meno l’atteggiamento dalla sua squadra che a Bergamo, sarà lo sdolcinato buonismo da diabete che a partire dalla vigilia ha contagiato tutti, non ne azzecca una ed esce a pezzi per gioco e risultato. Poi forse anche lui alla fine lo capisce: il buonismo in questo sport non paga e quel «buffone» all’indirizzo di Palladino a tempo quasi scaduto è l’unica cosa da Gasperini (quello vero) della serata. L’Atalanta ne ha tanto di più, arriva da tutte le parti e la «papera» di Svilar è lo specchio del la serata. Il tecnico nell’intervallo prova a metterci una pezza, rispolvera l’acciaccato Wesley ma non basta: tra l’altro poi sbaglia il cambio tirando fuori Soulé e non Dybala. E poi un capitolo a parte lo merita Dovbyk entrato nel finale al posto di Ferguson: e va bene che le alternative non ci sono, ma l’ucraino in questo condizioni non può giocare. Imbarazzante. Insomma l’anno non è iniziato per niente bene e se il buon giorno di vede dal mattino…

Guendouzi all’Atletico. È derby per Raspadori

Il primo derby del 2026 si sta già giocando fuori dal campo. […] Sarri ha indicato
di nuovo a dicembre Raspadori come unico sostituto perché Oyarzabal è sempre stato un sogno proibito. Lotito si è mosso in netto ritardo rispetto alla Roma, ma ora ha un vero asso da giocarsi per il sorpasso e l’eventuale sgambetto: Simeone vuole Guendouzi, valutato 30 milioni, può consumarsi lo scambio con un conguaglio a favore della Lazio. […] Ora dipende tutto da Jack, che ha preso tempo con i giallorossi perché vuole la garanzia di restare nella Capitale a fine stagione ovvero condizioni d’obbligo più semplici senza l’inserimento di clausole o penali in caso di mancato riscatto. Ballano anche dei soldi relativi ad alcuni bonus, che l’attaccante deve ancora incassare dall’Atletico. La richiesta d’ingaggio (3,8 milioni) è un problema sia per la Roma che per la Lazio, che vorrebbero arrivare alla cifra totale con i premi inseriti nel contratto. Gasperini pressa ma non può dargli alcuna certezza, mentre a Formello Raspadori arriverebbe a titolo definitivo e Sarri gli consegnerebbe le chiavi dell’attacco e del futuro. Non è però il solo. La beffa alle squadre romane potrebbe arrivare anche dai rilanci di Napoli, Galatasaray e Atalanta, ancora in agguato. Per questo Massara non perde d’occhio Giovane, monitorato anche da Inter e Atalanta per giugno: il Verona chiede 20 milioni, ma l’inserimento di Baldanzi può abbassare il prezzo. Attesa per Zirkzee, con cui c’è l’accordo, ma manca il semaforo verde del Manchester United, atteso per metà gennaio. […]

(Il Messaggero)

Palladino rende amaro il ritorno di Gasp a Bergamo. È il 7° ko

Vatti a fidare degli amici, edizione seconda. Dopo De Rossi all’Olimpico, Gasperini a Bergamo: applausi, ricordi, striscioni, tutto bello e tanto miele per il ritorno nella vecchia casa, ma poi sorridono gli altri. Qui, nello specifico, l’Atalanta. Che vince proprio con le armi di Gasp, aggressività e soprattutto tanto ritmo e altrettanta intensità, ingredienti che la Roma di ieri non sapeva neppure dove fossero di casa per almeno due terzi di partita. […] Merito di una rete di Scalvini dopo 12 minuti, con la partecipazione decisiva di Svilar, per una volta protagonista al contrario con un’uscita sballata, rete convalidata da Fabbri dopo revisione Var. […] È una partita che dà risposte, questa. Magari anche ripetitive. Per esempio: la Roma perde l’ennesimo scontro con una diretta concorrente. Lo fa giocando dignitosamente solo a sprazzi e solo nella ripresa: troppo poco per pensare di uscire indenni. L’Atalanta domina il primo tempo, sfiora il raddoppio con Zalewski, soffre giusto in avvio solo per un episodio fuori contesto, ovvero un grossolano errore di Ederson che mette Dybala solo davanti a Carnesecchi, prima che Djimsiti salvi sulla linea il tentativo di Ferguson. […] L’Atalanta ha avuto il demerito di lasciare in vita la Roma, con il risultato in bilico. Ma non ha mai realmente tremato, anche perché Palladino ha potuto pescare risorse dalla panchina che Gasp non aveva. E peggio sarà a Lecce il giorno dell’Epifania, senza l’intera difesa titolare: Mancini ed Hermoso squalificati si aggiungono all’assenza di Ndicka in Coppa d’Africa. Nel 2025 la Roma è stata la squadra che ha totalizzato più punti: 82. Il 2026 è iniziato nel peggiore dei modi e non può essere sempre e solo colpa della qualità degli attaccanti. […]

(Corsera)