IL TEMPO (P. DANI) – Pugno duro sui tifosi. Il ministro dell’Interno ha disposto uno stop alle trasferte dei tifosi di Roma e Fiorentina fino al termine della stagione calcistica. Nel provvedimento si fa riferimento ai gravi precedenti in Italia e all’estero delle due tifoserie, cui peraltro non ha mai fatto seguito l’adozione di clausole di non gradimento verso i singoli tifosi responsabili di violenze. La stretta sulle trasferte arriva dopo che domenica scorsa, sull’autostrada Al si sono verificati scontri tra ultras della Fiorentina e della Roma, in viaggio per raggiungere i luoghi delle trasferte delle rispettive squadre, a Bologna e a Torino. I tafferugli, nel corso dei quali sono state danneggiate alcune auto, sono scoppiati tra l’autogrill Cantagallo e l’uscita per Bologna Casalecchio. L’adozione dei provvedimenti sulle trasferte, dopo «i disordini posti in essere in autostrada da gruppi organizzati delle tifoserie Jetta Roma e della Fiorentina lo scorso 18 giugno durante la movimentazione per raggiungere le sedi delle rispettive trasferte», era stata rinviata dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, che si è riunito ieri mattina, alle «valutazioni Autorità nazionale di pubblica sicurezza». Per un centinaio di violenti saranno costrette a pagare due tifoserie che spesso e volentieri riempiono i settori ospiti in giro per l’Italia. Un segnale forte da parte del Ministero volto a scongiurare il fenomeno degli scontri a ridosso delle gare. Già all’inizio della stagione erano state fermate le tifoserie di Verona e Pisa per tre mesi, provvedimento poi sospendo l’11 dicembre grazie all’interferenza della Lega del presidente Simonelli, che aveva commentato così l’episodio dell’autostrada. «Un fatto oggettivamente molto grave. Stiamo facendo tantissimo per costruire un’immagine pulita del calcio e queste cose assolutamente non aiutano». Intanto pagano i tifosi, tutti.
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Champions League: l’Inter cade in casa contro l’Arsenal. Pari del Napoli a Copenaghen
Serata negativa, la prima di questa settimana europea, per le italiane. L’Inter, infatti, cade 2-1 in casa contro l’Arsenal, che passa con i gol di Jesus e Gyokeres, inutile quella nerazzurra di Susic. Pareggia invece il Napoli, che non va oltre l’1 a 1 contro un Copenaghen in 10 dal primo tempo: di McTominey e Larsson le reti.
Scontri tifosi Roma-Fiorentina: dal Viminale stop alle trasferte fino a fine stagione
A quanto apprende l’Adnkronos, il Ministero dell’Interno ha disposto uno stop alle trasferte dei tifosi di Roma e Fiorentina fino al termine della stagione calcistica. Nel provvedimento si fa riferimento ai gravi precedenti in Italia e all’estero delle due tifoserie, cui peraltro non ha mai fatto seguito l’adozione di clausole di non gradimento verso i singoli tifosi responsabili di violenze.
La stretta sulle trasferte arriva dopo che domenica scorsa, sull’autostrada A1 si sono verificati scontri tra ultras della Fiorentina e della Roma, in viaggio per raggiungere i luoghi delle trasferte delle rispettive squadre, a Bologna e a Torino. I tafferugli, nel corso dei quali sono state danneggiate alcune auto, sono scoppiati da tra l’autogrill Cantagallo e l’uscita per Bologna Casalecchio.
L’adozione dei provvedimenti sulle trasferte, dopo “i disordini posti in essere in autostrada da gruppi organizzati delle tifoserie della Roma e della Fiorentina lo scorso 18 gennaio durante la movimentazione per raggiungere le sedi delle rispettive trasferte”, era stata rinviata dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, che si è riunito questa mattina, alle “valutazioni Autorità nazionale di pubblica sicurezza“. Il Ministro dell’Interno, infatti, può adottare, con un proprio decreto, misure specifiche in caso di gravi episodi di violenza.
(Adnkronos)
Da precisare che le trasferte europee non sono parte del provvedimento adottato, di conseguenza la trasferta di Atene in occasione della gara contro il Panathinaikos di giovedì 29 gennaio non è a rischio.
FOTO – Nuove indiscrezioni sulla maglia home 2026/27: dal ritorno del vecchio stemma alle strisce oblique rosse
Continuano a rincorrersi le indiscrezioni legate alla maglia home che la Roma indosserà nella stagione 2026/2027. Il portale portoghese Gollo svela ulteriori dettagli sulla divisa che i giallorossi vestiranno nelle partite casalinghe. Il kit avrà diverse tonalità di rosso e su maniche, spalle e colletto saranno presenti le iconiche strisce (in questo caso gialle) dell’Adidas. Sul petto comparirà il vecchio stemma del club, mentre la maglietta sarà caratterizzata da alcune bande oblique di colore rosso scuro.
(Foto Account X Gollo)
Os primeiros rumores de equipamentos para a próxima época já começam a aparecer. 👀
— Gollo (@gollofootball) January 18, 2026
Entre regressos a looks mais clássicos e algumas propostas mais arrojadas, estes são alguns dos primeiros designs que começam a aparecer para 2026/27.
Qual é o teu favorito até agora? ⤵️ pic.twitter.com/FnOfKUYsAA
Dovbyk torna a Roma in stampelle dopo l’intervento in Finlandia: “Sto bene” (FOTO e VIDEO)
Artem Dovbyk è tornato in Italia dopo l’intervento chirurgico effettuato in Finlandia dal professor Lasse Lempainen nella giornata di ieri in seguito alla lesione miotendinea alla coscia sinistra rimediata contro il Lecce. Il centravanti ucraino è atterrato all’aeroporto di Ciampino intorno alle ore 12:10 e ha rassicurato i cronisti presenti: “Sto bene”. Al momento l’attaccante è costretto a camminare con le stampelle e dovrà rimanere ai box per almeno due mesi.
Copertura delle partite dell’AS Roma basata su tattica, pressione e contesto
Il calcio a Roma non resta mai in silenzio a lungo.
Ogni partita lascia tracce evidenti.
I tifosi della AS Roma leggono le analisi con attenzione e memoria storica.
Raccontare una partita della Roma significa andare oltre il risultato finale. Serve spiegare come si sviluppa il gioco, perché certe scelte cambiano l’inerzia e quali momenti pesano davvero. Un buon articolo calcistico descrive il campo, non solo il tabellino. Il contesto conta sempre, soprattutto in una piazza esigente come Roma.
Le gare della Roma spesso cambiano volto all’improvviso. Una disattenzione difensiva modifica l’equilibrio. Un cambio tattico altera il ritmo. La scrittura deve seguire questi passaggi con ordine e precisione.
Analisi delle partite e controllo editoriale
Un buon report di gara segue il flusso del match. L’inizio racconta l’approccio tattico. Le fasi centrali spiegano il controllo del gioco. Il finale chiarisce le conseguenze delle scelte fatte.
In redazione, un rilevatore di IA aiuta a individuare testi troppo regolari o ripetitivi. Il calcio reale non è lineare. Anche la scrittura deve riflettere alti, bassi e momenti spezzati.
Un AI detector viene usato soprattutto nei periodi con molte partite ravvicinate. Quando si scrive spesso sulla Roma, alcune strutture tendono a ripetersi. Il controllo permette di tornare sui dettagli specifici di quella singola partita.
Contesto tattico nelle partite della Roma
L’analisi tattica deve spiegare le scelte. La Roma cambia assetto in base all’avversario, al risultato e alle condizioni dei giocatori. Un articolo utile chiarisce perché una linea si abbassa o perché il pressing aumenta.
La chiarezza resta fondamentale. Un grammar checker aiuta a rendere più leggibili spiegazioni complesse su movimenti, spazi e posizionamenti. Una struttura pulita permette al lettore di seguire l’idea tattica senza fatica.
Durante la stagione, alcuni temi tornano spesso. La profondità della rosa incide nei momenti decisivi. Gli infortuni riducono continuità e stabilità. Un paraphrasing tool consente di aggiornare queste analisi senza ripetere frasi già usate in precedenza.
Gestione delle partite ad alta pressione
Alcune partite della Roma richiedono attenzione speciale. I derby alzano subito la tensione. Le sfide europee portano pressione e aspettative diverse.
Dopo questi incontri, il materiale aumenta. Conferenze stampa lunghe. Reazioni a caldo. Commenti tecnici. Un summarizer aiuta a estrarre i punti chiave. Gol decisivi, svolte tattiche e decisioni arbitrali restano centrali.
Questo approccio permette al lettore di capire subito cosa è successo, prima di approfondire l’analisi.
Controllo della lunghezza degli articoli
La lunghezza influenza la lettura.
Troppi dettagli rallentano il ritmo.
Poche spiegazioni creano vuoti.
Un word counter aiuta a pianificare il contenuto prima di scrivere. Un’anteprima di gara ha esigenze diverse rispetto a un post-match. La giusta misura mantiene l’attenzione sugli episodi che hanno inciso davvero.
La gestione della lunghezza guida anche il ritmo del testo. Le fasi intense richiedono frasi più dirette. Le spiegazioni tattiche hanno bisogno di spazio controllato.
Disciplina editoriale nella copertura della Roma
I tifosi della Roma notano subito gli errori. La precisione è obbligatoria. I commenti vuoti non vengono perdonati.
I controlli editoriali servono a proteggere la qualità. Un rilevatore di IA o un AI detector segnala problemi strutturali, non giudica la competenza calcistica. Il lavoro finale resta legato all’osservazione della partita.
Gli articoli migliori trasmettono pressione, rischio e reazione del pubblico. La scrittura deve sembrare nata allo stadio, non da uno schema fisso.
Conclusione
La copertura delle partite della Roma funziona quando si basa su tattica, pressione e contesto. La storia del club pesa su ogni giudizio. I tifosi vogliono analisi legate a ciò che accade in campo. Strumenti come rilevatore di IA, AI detector, paraphrasing tool, summarizer, grammar checker e word counter supportano il lavoro editoriale senza sostituire la conoscenza del calcio. Usati con criterio, aiutano a mantenere l’attenzione su scelte, momenti e struttura che definiscono ogni partita della Roma.
Marsiglia, De Zerbi elogia Vaz: “Mi ricorda Osimhen. Merita di fare carriera, ma deve continuare ad avere fame”
Che l’allenatore del Marsiglia, Roberto De Zerbi, fosse “pazzo” per Robinio Vaz non è una novità. Dopo aver fatto esordire con il club francese e averlo aiutato nella sua crescita, avrebbe voluto trattenerlo con sé ma ciò non è potuto accadere. Il tecnico italiano, però, ha comunque elogiato il neoacquisto della Roma e non ha dubbi che possa arrivare a fare una grande carriera. Ecco le sue parole.
“Robinio Vaz, con le dovute proporzioni, mi ricorda il primo Osimhen. È un giocatore tutto istinto, deve raffinarsi tecnicamente, ma è già migliorato molto rispetto a quando è arrivato in prima squadra. È un 2007, ma con noi a Marsiglia ha fatto tanto. A un certo punto ha iniziato ad allenarsi un po’ così e così… Poi ho saputo dei problemi contrattuali. Viene dalle banlieue di Parigi e merita di fare carriera. Ma deve mantenere viva la sua fame, altrimenti rischia di perdersi”.
El Aynaoui: il centrocampista tornerà mercoledì a Roma
Gian Piero Gasperini si prepara ad abbracciare di nuovo Neil El Aynaoui. Il centrocampista farà ritorno mercoledì a Roma dopo essere stato impegnato in Coppa d’Africa: El Aynaoui è stato tra i protagonisti del Marocco nella competizione, giocando sempre titolare, fino alla finale persa dalla sua Nazionale contro il Senegal nella sfida disputata ieri sera. Tra l’altro, ieri il romanista è rimasto in campo durante tutto il match con una vistosa fasciatura dopo uno scontro di gioco che gli ha causato una ferita sul sopracciglio.
Milan: risentimento all’adduttore sinistro per Saelemaekers. A rischio per la Roma
Brutte notizie per il Milan di Massimiliano Allegri. Alexis Saelemaekers, dopo la sfida contro il Lecce, ha riportato un risentimento muscolare all’adduttore sinistro. Le sue condizioni verranno monitorate nel corso della settimana. La sua presenza per la sfida contro la Roma di domenica sera è dunque a rischio.
Saelemaekers: risentimento adduttore sinistro
— Antonio Vitiello (@AntoVitiello) January 19, 2026
Da monitorare evoluzione clinica in settimana.
Lima: “Capello come un padre, gli devo tutto”
RADIO ROMANISTA – Francisco Lima, ex centrocampista della Roma, è l’ospite del quinto episodio di “S.R.Q.R – Sono Romanisti E Quasi Romani”, il podcast dell’emittente radiofonica a tinte giallorosse. Tra i vari temi trattati si è soffermato anche sul suo rapporto con l’allenatore Fabio Capello. Ecco le sue parole: “Lui è stato come un padre per me. Mi dava sempre dei consigli e mi ha trattato veramente come un figlio. Gli devo tanto, forse tutto”.
Roma-Real Madrid dell’11 settembre 2001?
“Nessuno voleva giocare, non aveva senso farlo a poche ora dagli attentati alle Torri Gemelle. C’erano persone che erano sotto choc per quello che avevamo visto in tv. L’Uefa però ci obbligò a farlo e rischiammo moltissimo perché anche lo stadio sarebbe potuto essere un obiettivo potenziale dei terroristi”.