VIDEO – Un gatto interrompe Gasperini in conferenza. Il tecnico: “Risponde lui per me”

Un simpatico fuoriprogramma ha interrotto la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida contro il Milan. Mentre il tecnico rispondeva alle domande dei giornalisti, un insistente miagolio proveniente dalla sala stampa ha catturato l’attenzione di tutti.

L’allenatore giallorosso si è interrotto, lasciandosi andare a una risata e commentando con un divertito: “Mitico“. Poco dopo, sentendo un altro miagolio, ha aggiunto scherzosamente: “Risponde lui per me”.

Una volta riportata la calma, la conferenza stampa è potuta proseguire regolarmente tra i sorrisi dei presenti.

Fiorentina, Pradè non è più il direttore sportivo:  il club comunica l’interruzione del rapporto (COMUNICATO)

Daniele Pradè non è più il direttore sportivo della Fiorentina. La separazione è stata ufficializzata oggi dal club viola con un comunicato che parla di una interruzione del rapporto professionale avvenuta di comune accordo.

Nel comunicato, la società, a partire dal Presidente Rocco Commisso, ha ringraziato Pradè per la passione e la professionalità dimostrate negli anni trascorsi insieme. “A Daniele – si legge nella nota firmata dal Presidente e da sua moglie Catherine – auguriamo, con grande stima e affetto, tutto il meglio per il suo futuro”.

(acffiorentina.com)

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La Roma del Gasp ha grandi orizzonti. E se arriva Zirkzee…

C’era una volta il calcio delle lunghe attese, dei calciatori in anticamera, dei
moduli da preparare con cura, del “dateci un po’ di tempo e i risultati arriveranno”. E poi c’è Gasperini che, sovvertendo tutti i luoghi comuni, ha portato la Roma in testa alla classifica dopo nove giornate. […] Perché il calcio – dicono quelli che vogliono farla difficile – è una scienza. Invece, no. Il calcio è conoscenza e – mettendo insieme esperienza e qualità – Gasperini è riuscito in tre mesi a modellare una squadra che non perdesse l’equilibrio e la solidità di Ranieri, aggiungendo però tanti altri valori: forza, aggressione, il campo una ragnatela fittissima, per impedire le linee di passaggio ai difensori rivali e immaginare un calcio autorevole. […] Alzi la mano chi immaginava che al primo quarto di campionato i giallorossi potessero andare a San Siro con queste ambizioni e soprattutto portandosi dietro quella domanda che in tanti cominciano a farsi: Ma non è che la Roma può davvero lottare per ….? La parola, in casa Roma, è vietata. E non per scaramanzia, ma perché non avrebbe alcun senso fissare un traguardo, un obiettivo, che nessuno pronosticava alla vigilia. Sì, perché la Roma – con Gasperini – ha piuttosto avviato un progetto triennale. Che prevede, questo sì, l’arrivo in Champions già da questa stagione. […] Perché, nel frattempo, ecco la riscoperta di Hermoso, con la rinascita di Pellegrini, la continuità di Dybala, la valorizzazione di Soulé, la trasformazione di Cristante e potremmo andare avanti. Arrivando ai segnali che sta mandando anche Dovbyk, al centro del dibattito tecnico degli ultimi mesi. Perché tutto questo è finora successo senza un centravanti da copertina. Tanto che avanzano – e si accavallano – le voci su Zirkzee. Perché è bello alzare lo sguardo e, dopo appena tre mesi, scoprirsi felicemente curiosi. Qualcuno sa cosa c’è all’orizzonte?

(A. Vocalelli – Gazzetta dello Sport)

Terapie per Ferguson, Angeliño in palestra: Gasperini pensa a Cristante sulla trequarti

[…] Terapie per Ferguson che ieri ha iniziato il suo percorso riabilitativo che dovrebbe restituirlo al tecnico giallorosso subito dopo la sosta, tra la trasferta di Cremona e la sfida interna con l’Europa League contro il Midtjylland: il trauma distorsivo con interessamento capsulo-legamentoso solitamente impiega 3-4 settimane a rientrare, da Trigoria c’è fiducia che il tempo di recupero possa essere anche dimezzato. Per quanto riguarda Angeliño, lo spagnolo continua a lavorare a parte in palestra in attesa di ristabilirsi e tornare ad essere protagonista in campo con la sua Roma. […] Si va verso un undici iniziale senza grossi stravolgimenti: dopo la rete contro il Parma, Hermoso si candida a gran forza per una maglia da titolare anche a San Siro, completando il reparto insieme a Mancini e Ndicka. Questo porterebbe nuovamente Celik ad agire più avanzato sulla destra, con Wesley dirottato sulla sinistra. In mediana nessun dubbio sulla coppia formata da Cristante e Koné, i dubbi sono soprattutto nel versante offensivo. Non è da escludere la presenza di uno tra Pellegrini e El Aynaoui in mediana con l’avanzamento sulla trequarti di Cristante stesso, opzione che non dispiace affatto a Gasperini. Dybala è certo di una maglia mentre Dovbyk sta provando in queste ore a convincere il tecnico ad affidargli una maglia da titolare nella grande notte di San Siro. […]

(Il Romanista)

Gervinho: “La Roma può imporsi a Milano. La squadra è solida”

BONPARI.CI – Un grande ex della Roma si sbilancia in vista del big match di San Siro. Gervinho, indimenticato attaccante ivoriano, ha analizzato la sfida tra Milan e Roma, in programma domenica, esprimendo grande fiducia nella sua ex squadra.
Intervistato dal portale ivoriano Bonpari.ci, Gervinho ha sottolineato l’importanza della partita: “In caso di vittoria a Milano, la Roma ha una forte possibilità di conquistare il primo posto con un vantaggio. La sfida è enorme, ma è una bella opportunità da non lasciarsi sfuggire”. L’ex attaccante ha poi elogiato la solidità della squadra di Gasperini: “Con il gioco che sta producendo, la Roma è capace di imporsi a San Siro. La squadra è solida, con una difesa che subisce pochissimi gol e un attacco che, pur segnando poco, trova sempre il gol che fa la differenza”.

Secondo Gervinho, il match sarà un banco di prova fondamentale dopo la sconfitta contro l’Inter: “Questo scontro ci dirà se la Roma ha le capacità per rendere anche contro le migliori squadre”. Nonostante le difficoltà, il suo pronostico è chiaro: “Darei la Roma vincente. Come seconda opzione, vedo un pareggio”.

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Totti-Spalletti, il backstage dello spot che sigilla la pace. Il tecnico: “È bello incontrare amici, sono cose che succedono” (VIDEO)

“Squadra che vince… si ritrova al bar”. Con questa frase che Amaro Montenegro ha pubblicato sul proprio profilo Instagram un video del backstage dello spot che ha riunito Francesco Totti e Luciano Spalletti, sigillando una pace attesa da anni. Le immagini, girate a Roma nel quartiere Laurentino 38, mostrano un’atmosfera serena e leggera, in sintonia con lo slogan della campagna pubblicitaria: “Dove c’è amicizia”.
Nel video si vedono i due protagonisti scherzare e scambiarsi battute con grande complicità. Si passa da un divertito Spalletti che ironizza sul cavallo presente sul set (“Si sta prendendo un po’ di confidenza”) a momenti di riflessione dello stesso allenatore, che commenta l’amicizia ritrovata: “È sempre bello incontrare amici a cui vuoi bene e che ti hanno voluto bene. Ho lavorato sette anni insieme. Non è che se c’è stato qualcosa, però sono cose che succedono”. Il tutto sotto gli occhi di una folla di tifosi e curiosi che, tra un ciak e l’altro, non hanno fatto mancare il loro affetto, gridando “Daje capitano!” all’indirizzo di Totti.

Petrachi: “Gasperini a Roma? Lo volevo già io 5 anni fa. Ha portato la cultura del lavoro. Massara sa fare il suo mestiere”

TMW – Torna a parlare Gianluca Petrachi, ex direttore sportivo della Roma e reduce dalla sua ultima esperienza alla Salernitana, con cui ha da poco risolto il contratto. Il dirigente, nella Capitale nella stagione 2019-20, conclusasi con una brusca separazione dal club, ha analizzato il campionato in un’intervista a Tuttomercatoweb.com. Tra i vari temi toccati, Petrachi ha svelato un retroscena sul suo passato in giallorosso ed elogiato Gian Piero Gasperini.

“Ho voluto che mi liberassero da questo contratto proprio per essere autonomo e poter ripartire. Sono carico, motivato a rientrare. Questo è il momento delle riflessioni in vista di gennaio, magari qualcuno può avere necessità: io sono qua alla finestra, qualcosa potrebbe accadere”, ha esordito Petrachi.

A Roma invece ci sono ancora giocatori della sua gestione. Con Gasperini volano, possono durare a lungo lassù?
“Gasperini volevo portarlo a Roma già io cinque anni fa, lo può testimoniare anche lui. Lo avevo scelto perché lo ritenevo già nel 2019 un allenatore da Roma: ha portato la cultura del lavoro, a Trigoria ora si lavora come non mai. Non guarda in faccia nessuno, l’ha dimostrato anche col Parma in cui ha tolto Bailey dopo averlo messo venti minuti prima. Devi avere gli attributi per fare queste scelte, poi i risultati devono darti ragione ma sono una conseguenza, perché i giocatori capiscono qual è il trattamento per tutti. Così si cementa un gruppo, Gasperini lo sa fare benissimo e in un ambiente come Roma può fare bene. Piuttosto, gli sarebbero serviti in estate più giocatori consoni al suo calcio”.

Cioè nel mercato estivo la dirigenza poteva portargli altro?
“”Il fair play finanziario ha condizionato molto, anche perché Ricky Massara sa far bene il suo mestiere. Magari in estate qualcosa non è arrivato anche a seguito di questi problemi, per questo a gennaio, se riusciranno a muoversi, dovrebbero prendere qualche giocatore più simile alla caratteristiche richieste da Gasperini”.

(…)

Lotta scudetto: Napoli, Inter e Milan. Come stanno le cose?
“L’Inter è la più forte nella rosa, il Napoli ha un tecnico che è un valore aggiunto e se la giocherà alla grande e forse anche la Roma si inserirà in questa lotta, se si corregge bene a gennaio”.

(…)

(tuttomercatoweb.com)

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Mirante: “Milan-Roma? Vedo molto bene i rossoneri. Gasperini? Un rivoluzionario”

GAZZETTA DELLO SPORT – Domenica sera a San Siro andrà in scena il big match tra Milan e Roma, che dirà molto sulle sorti del campionato di Serie A e del cammino dei giallorossi. Antonio Mirante, doppio ex della sfida, ha parlato in esclusiva alla Rosea su chi parte favorito per la gara, su Gian Piero Gasperini e del suo periodo come giocatore della Roma. Ecco le sue parole.

Domenica si gioca Milan-Roma, una partita che sente “sua”. Che sfida si aspetta? 
“Vedo molto bene i rossoneri, solidi e di nuovo compatti. Certo, le assenze di Rabiot e Pulisic pesano. Spero possano responsabilizzare ancor di più Leao: è un campione, può decidere la partita da solo”.

In quella squadra (2023/2024) c’è qualcuno che l’ha stupita?
“Molti, ma su tutti direi Pulisic. Mi aspettavo un giocatore forte, quello sì, invece arrivò un ragazzo che aveva anche un’intelligenza calcistica fuori dal comune. Nessuno è come lui in Serie A. Sa fare le due fasi divinamente. Peccato non vederlo domenica a San Siro”.

Veniamo alla Roma. In panchina quest’anno siede il suo maestro Gasp: che squadra vede?
“Una formazione a immagine e somiglianza del suo allenatore. Pragmatica, quadrata, organizzata. Gasperini è un rivoluzionario, uno che è arrivato dieci anni prima di tutti su molti aspetti. Nel leggere le partite, per esempio, è il migliore al mondo”.

Delle sue stagioni in giallorosso, invece, che ricordi ha?
“Anche lì, come al Milan, sono arrivato per fare il secondo… e mi sono trovato a giocarne parecchie. Quelli in giallorosso sono stati anni particolari, di transizione. Ne abbiamo vissute tante tra cambi di proprietà e di dirigenti. Pensi che due giorni dopo il mio arrivo, venne venduto Alisson. Ci trovammo io e Robin Olsen a giocarci il posto”.

Poi venne mandato via Di Francesco e arrivò Ranieri
“Da lì ho iniziato a giocare molto di più. Con Di Francesco avevo trovato poco spazio, mentre Ranieri dopo un paio di partite mi diede fiducia. Giocai io fino alla fine della stagione. È stata un’annata strana, che si chiuse con l’addio al calcio di De Rossi. Una serata speciale, diversa e incredibile da vivere. Ricordo una marea di gente in tribuna che piangeva: grandi, ragazzi che erano cresciuti con il mito Daniele e piccoli. Tutti, senza distinzioni”.

È vero che voleva mollare anche a vent’anni? Lì fu decisivo lo zampino del Gasp…
“Altroché, è stato lui a lanciarmi. Sa io avevo vent’anni, non giocavo negli allievi ed ero in panchina da due stagioni. Gasp lo trovai in Primavera e già dal primo ritiro mi diede fiducia. Mi ha messo in campo e da lì in poi non sono più uscito. A lui devo la carriera. Mi ha cambiato come persona e come calciatore”.

Ha un aneddoto che vi lega?
“Me ne viene in mente uno che risale all’ultima giornata di B, a Crotone. Gasp mi aveva voluto con lui e avevamo fatto una grande stagione insieme. Dopo l’ultima partita gli dissi che sarei voluto rimanere ma che sognavo la Serie A. Lui mi abbracciò e mi disse ‘te lo meriti’. È un buono, anche se in campo ti spreme e pretende il massimo. Impareranno ad amarlo anche i tifosi della Roma”.

(gazzetta.it)

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VIDEO – Papa Leone XIV acclamato dai tifosi giallorossi: da “Forza Roma” a “Vinciamo lo scudetto”

Come di consueto, Papa Leone XIV è stato nuovamente acclamato dai tifosi giallorossi. Durante un incontro con i fedeli, il Pontefice si è avvicinato a loro per salutarli: “Vinciamo lo scudetto, forza Roma”, gridano i sostenitori. A quel punto il Papa, che non ha mai nascosto la sua fede per la squadra capitolina, ha risposto con il solito “Forza Roma” e sono scattati gli applausi.

Funerale Beatrice Bellucci: presente una delegazione del settore giovanile della Roma. Il club ricorda la ragazza con una corona di fiori (FOTO)

Nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur si è svolto questa mattina il funerale di Beatrice Bellucci, la ragazza scomparsa venerdì sera in un incidente stradale sulla Cristoforo Colombo. Il feretro è stato accompagnato da un lunghissimo applauso da parte delle 700/800 persone presenti, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri. Tra i fiori appoggiati sull’altare c’è anche una corona della Roma, portata da alcuni ragazzi del settore giovanile: Beatrice era una grande tifosa giallorossa e il club l’ha ricordata allo Stadio Olimpico prima del calcio d’inizio della partita contro il Parma.