Chauvin (ex ct Francia U18): “Vaz ricorda Bonny. Ha una progressione pazzesca, deve migliorare dentro l’area”

TELE RADIO STEREO – Per capire meglio chi è Robinio Vaz, nuovo acquisto della Roma, l’emittente radiofonica ha intervistato Landry Chauvin, suo ex allenatore nella Francia Under 18. Il tecnico ha analizzato le caratteristiche del giovane attaccante, i suoi punti di forza e gli aspetti su cui può migliorare.

Mister Chauvin, che giocatore ha preso la Roma? Che idea ha di lui?
“Robinio Vaz l’ho scoperto con la generazione 2007 nell’U18 della Francia. All’inizio non ero un suo grande fan,  lo avevo visto nelle giovani dell’OM e il suo profilo atletico non mi aveva entusiasmato. Quando l’ho rivisto a giugno scorso, aveva fatto dei progressi enormi: io gioco 4-3-3 e lui può giocare in ogni ruolo del tridente. Io l’ho utilizzato come esterno e, per me, può ricordare, con caratteristiche fisiche diverse, Bonny dell’Inter”.

Aver giocato al Velodrome ed essersi allenato con De Zerbi può aiutarlo a gestire le pressioni dell’Olimpico?
“Quando lo vedi al Velodrome, ti rendi conto che la pressione gli scivola addosso. È nel pieno di questa generazione che vuole solamente giocare, stare sul campo, senza avvertire pressioni esterne. Ha tanta corsa, intensità e una progressione pazzesca. Deve migliorare dentro l’area di rigore. Forse mi sbaglio, ma deve crescere nel giocare con attaccanti vicino a lui, ma è una cosa che può imparare con l’esperienza. Vuole decidere lui l’azione, certe volte soffre se gli viene suggerito il movimento. Forse si tratta di un trasferimento precoce, gli servirà del tempo per adattarsi. Se riuscirà ad avere la stessa mentalità di Bonny, allora in Italia farà benissimo. Non ha pienamente coscienza dei suoi mezzi fisici, ma la Serie A può essere utile per lui per crescere e imparare, perché è un ragazzo che si impegna tanto in allenamento. Deve capire che questo è il suo momento, deve iniziare a esplodere adesso. È buono per Robinio che la Roma lo abbia acquistato con anticipo, una volta imparata la lingua, avrà tutto in discesa. Spero che riesca a tenere i livelli di lavoro italiani, più esigente dei nostri in Francia. È vero che ha avuto un tecnico italiano, ma De Zerbi è un giovane allenatore, mentre ora va da uno che gli può insegnare tutto. Gli auguro il meglio”.

Da un francese ad un altro: che ne pensa di Koné?
“Su Manu, lui ha una bella progressione, sta diventando sempre più un centrocampista importante. Ha un Mondiale da giocare, quindi la Roma dovrà stare attenta alle sue prestazioni per fare più plusvalenza possibile”.

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Instagram, il benvenuto di Rensch a Malen: il terzino ricorda un suo assist per l’attaccante con la maglia dell’Olanda

Anche Devyne Rensch ha dato il benvenuto in maglia giallorossa al connazionale Malen. Sulle sue Instagram stories, il numero 2 ha pubblicato infatti un video di benvenuto, ricordando un suo vecchio assist per l’ex attaccante dell’Aston Villa con la maglia della nazionale olandese.

Lazio, il ds Fabiani: “Accaduti fatti strani nella trattativa per Taylor, presenterò una denuncia”

“A breve il sottoscritto presenterà una denuncia per fatti molto strani accaduti nella trattativa per Taylor, siccome lavoro per il bene della società interverrò e denuncerò personalmente alla Procura ella Repubblica e alla Federazione. Deve finire l’ingresso di persone per trarre vantaggi, io non sono ricattabile e lo dice la mia storia, andrò avanti per la mia strada. Fino a quando avrò la fiducia della società e della famiglia Lotito, la Lazio non si farà prendere in giro”. Lo ha detto il ds del club romano, Angelo Fabiani, durante la presentazione di Kenneth Taylor e Petar Ratkov. “Questi signori qui alla Lazio non passano. Alla firma di Taylor mi sono sentito orgoglioso di rappresentare la famiglia Lazio”

Infiltrazioni mafiose e legami tra club e clan: lunedì verranno ascoltate Juve e Milan. Martedì la Roma

Il prossimo lunedì 19 gennaio si svolgeranno le audizioni davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, anche straniere sulle infiltrazioni mafiose nelle manifestazioni sportive e legami tra club e clan. In commissione saranno sentiti alle 14.30 Gianluca Ferrero, presidente della Juventus, alle 15.30 Paolo Scaroni, presidente del Milan; il giorno successivo, martedì 20 gennaio alle 10.30 saranno auditi Maurizio Lombardo, Lucia Bernabé e Carlo Feliziani Turchi della Roma.

(lapresse)

Manchester United: Zirkzee non si è allenato con i compagni nell’allenamento odierno (VIDEO)

Nella giornata di oggi Carrick ha svolto il primo allenamento alla guida del Manchester United. Nelle immagini pubblicate dal club, non c’è Joshua Zirkzee, che non si è allenato con i compagni. In ottica mercato non è ancora tramontata del tutto l’ipotesi Roma, ma molto dipenderà dalla volontà del club inglese.

Lazio, Lotito: “Potremmo rinunciare alla Conference League. Crea solo danni a un club strutturato”

Claudio Lotito nella giornata di oggi ha parlato in conferenza, concentrandosi anche sulla Conference League, non escludendo una rinuncia da parte del club biancoceleste in caso di qualificazione. Le sue parole: “Sarri non gradisce la Conference League e posso condividere, credo che crei solo danni a un club strutturato. Non porta né valore aggiunto dal punto di vista economico né dal punto di vista di visibilità. In Europa ci sono tre competizioni e noi non aspiriamo ad andare in Conference League. L’ho già detto, quando ci abbiamo partecipato in passato Sarri non l’ha gradita, così come ha visto come un impiccio la Supercoppa in Arabia. La Lazio sa quello che fa, ha un percorso ben programmato e non si vive alla giornata come da altre parti. Ha una situazione patrimoniale importante che forse tante altre squadre non hanno, ma noi camminiamo in silenzio e facciamo quello che dobbiamo fare. Noi siamo concentrati sull’academy e sullo stadio, oltre alla quotazione al Nasdaq.”

PSG, Luis Enrique e l’idea delle espulsioni a tempo: “Dobbiamo continuare ad evolverci come sport”

L’allenatore del PSG, Luis Enrique, si è espresso riguardo ad un cambiamento delle regole nel calcio. In particolare, sulla possibilità di inserire delle espulsioni a tempo come succede nel rugby, in cui in caso di cartellino rosso il giocatore esce dal campo per 10 minuti. Lo spagnolo ex Roma, in conferenza stampa in vista della sfida con il Lille ha dichiarato: “Dobbiamo continuare a cercare soluzioni come questa. È importante continuare a evolversi come sport. Finché ci saranno possibilità di miglioramento, troveremo un calcio più offensivo e che sia più attraente per i tifosi. Un altro modo per migliorare il gioco offensivo sarebbe quello di avere più spazio in campo. Ricordo che Platini disse anni fa di giocare con 10 giocatori invece di 11. Queste sono cose da analizzare, per vedere quale impatto avrà sul nostro sport. Ma sono sempre aperto a nuove idee”.

Arbitri: incontro tra FIGC, Lega e CAN per rinforzare la collaborazione. Presenti Gravina e Simonelli

ANSA – Si è svolto oggi in FIGC una riunione a cui hanno preso parte, oltre alla federazione italiana calcio, la Lega Serie A e il CAN. Durante questo incontro si è parlato della necessità di un approfondimento del protocollo VAR e dell’uniformità delle decisioni dei direttori di gara. Si intende dunque rinforzare lo spirito di collaborazione tramite un incontro tra la CAN, gli allenatori e i capitani delle squadre di Serie A. Presenti alla riunione anche il presidente Gabriele Gravina, il presidente della Serie A, Ezio Simonelli, l’amministratore delegato Luigi De Siervo, il responsabile della CAN Gianluca Rocchi e i consiglieri federali Giorgio Chiellini e Giuseppe Marotta.

Atalanta, Palladino: “Raspadori? La società è ambiziosa ed è riuscita a portarlo a Bergamo”

Alla vigilia della sfida contro il Pisa, Raffaele Palladino ha parlato anche del nuovo acquisto Raspadori, soffiato alla Roma in extremis. Queste le sue parole: “Raspadori è un calciatore forte, e ha completato il reparto offensivo alzandone il livello. Mi è sempre piaciuto e la società, essendo molto ambiziosa, è riuscita a portarlo a Bergamo. In attacco siamo davvero molto forti”

Londrillo (resp. settore giovanile Pescara): “Arena fantastico, è forte soprattutto nella testa. Il gol? Me lo aspettavo”

RETESPORT – Angelo Londrillo (responsabile del settore giovanile del Pescara) ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente radiofonica e si è soffermato su Antonio Arena, l’attaccante classe 2009 in gol all’esordio con la Roma e acquistato in estate dai giallorossi proprio dal club abruzzese. Ecco le sue dichiarazioni.

Che tipo di ragazzo è Antonio Arena, prima ancora che giocatore?
“Fantastico. Ho sempre detto che la sua caratteristica più bella è che è forte prima di tutto nella testa. Fin da quando ha messo piede nel nostro centro sportivo è sempre stato un ragazzo molto quadrato, educato, con la testa sulle spalle. In un calcio dove forse oggi c’è meno qualità rispetto al passato, essere forte mentalmente è la base per arrivare o quantomeno per avere le basi per provarci”.

Come fa una società come il Pescara Calcio a scoprire un calciatore nato in Australia e già così forte a 15 anni?
“La nostra attività di scouting con l’Academy è stata una carta vincente. C’è un progetto condiviso che va anche fuori dai confini nazionali. Nonostante siamo un club di medio livello, abbiamo una buona rete di osservatori e formatori in Canada, Australia e altri Paesi. Nel caso di Arena siamo stati bravi a vederlo nel suo contesto australiano e a portarlo qui. Una volta arrivato, era oggettivo che fosse diverso dalla media, e da lì è iniziato tutto l’iter che ha portato al tesseramento”.

Qual è la migliore caratteristica tecnica di Antonio Arena in questo momento?
“L’ho sempre giudicato un giocatore completo: calcia bene di destro e di sinistro, è bravo nel gioco aereo, attacca la profondità e il primo palo, una qualità che oggi manca a molti attaccanti”.

Due sere fa lo avete visto segnare: se lo aspettava?
“Sì. Vi racconto un aneddoto: ero a letto, guardavo la partita dal cellulare. Quando il telecronista ha annunciato l’ingresso di Arena, ho posato il telefono e ho pensato che avrebbe segnato. Con noi ha sempre fatto gol alla prima partita in ogni categoria: Under 15, Under 16, Primavera, prima squadra. Anche in amichevole con la Roma aveva segnato. È una combinazione di bravura e anche di quel pizzico di fortuna che ieri sera c’è stata di nuovo. Ci siamo emozionati tutti qui a Pescara.”

C’è invece qualcosa che deve migliorare tecnicamente?
“Sì, certo, ha 16-17 anni. Quando era con noi doveva migliorare nel gioco spalle alla porta e nella protezione del pallone. Ha grandi capacità di smarcamento e attacco della profondità, ma in quell’aspetto doveva crescere. Allenandosi con giocatori di livello e facendo esperienze anche in Nazionale Under 17, penso che possa migliorare molto. E torno sempre lì: è forte di testa”.

È stato Baldini a chiederlo o è stato il settore giovanile a segnalarlo?
“È nato tutto in modo naturale. Nella sua prima stagione ha giocato in tutte le categorie del settore giovanile. L’anno scorso, da Under 16, ha iniziato la preparazione con la prima squadra. Dopo pochi giorni si vedeva chiaramente che stava troppo bene, fisicamente e tecnicamente. Abbiamo chiamato il direttore sportivo, che gli ha dato subito un’occhiata. Da lì è nato il percorso che lo ha portato all’esordio e al gol.”

Quali devono essere le abilità di una società per integrare un giovane in prima squadra?
“Serve coraggio. Antonio è precoce fisicamente, come ha detto anche Gasperini, ma bisogna avere il coraggio di far giocare questi ragazzi e dargli opportunità. Serve anche un pizzico di fortuna. Poi sta a loro farsi trovare pronti. Qui a Pescara la società punta molto sul settore giovanile e i risultati lo dimostrano. Questa dovrebbe essere la filosofia dei club italiani, anche per dare nuovo slancio alla Nazionale”.

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