Athletic Club: primo allenamento in vista della Roma (FOTO)

Dopo la sconfitta di sabato contro l’Atletico Madrid, e il giorno di riposo concesso dal tecnico Valverde, l’Athletic Bilbao è tornato ad allenarsi nella giornata di oggi. I baschi iniziano dunque a preparare la sfida contro la Roma in programma giovedì sera alle ore 21 allo Stadio Olimpico.

Zeman: quadro clinico stabile. Il neurochirurgo: “Abbiamo notato un lieve miglioramento”

“Al momento il quadro clinico è stabile, con un lieve miglioramento se parliamo di alcuni aspetti della sua capacità di esprimere linguaggio”. Così il prof. Alessandro Olivi, direttore unità operativa complessa di neurochirurgia e del dipartimento di neuroscienze del Policlinico Gemelli, sulle condizioni di Zdkenek Zeman. “Ha avuto un’ulteriore ischemia, ma non è in sofferenza e abbiamo notato un lieve miglioramento. Oggi faremo un’ulteriore risonanza magnetica per capire il decorso di questo nuovo evento ischemico, il tempo è l’unica possibilità di capire l’evoluzione. Ma l’importante è che non sia in peggioramento, anzi. avrà bisogno di una fisioterapia per la parte motoria”, ha aggiunto Olivi.

(Rai Gr Parlamento)

Follia Fonseca: mercoledì il processo. Rischia 7 mesi di squalifica per il testa a testa con l’arbitro Millot

Si terrà mercoledì, presso la commissione disciplinare della Lega calcio francese, il processo sportivo a Paulo Fonseca, tecnico portoghese del Lione che rischia sette mesi di squalifica dopo aver litigato ‘testa a testa’ con l’arbitro Millot che lo aveva espulso durante la partita di ieri col Brest per una chiamata al Var su un possibile rigore poi non assegnato. In Francia la clamorosa discussione di Fonseca ha fatto scalpore, riaccendendo i riflettori sul clima sempre più avvelenato, tra violenze dei tifosi e polemiche arbitrali.

(ANSA)

Oscar 2025, il Friedkin Group vince 5 statuette con il film “Anora”: la pellicola è stata prodotta da Neon, uno dei brand dei proprietari della Roma (FOTO)

Nella serata di ieri è andata in scena la 97esima cerimonia di premiazione degli Oscar e tra i protagonisti assoluti spicca anche il Friedkin Group, che ha vinto ben cinque statuette grazie al film “Anora”. La pellicola, prodotta da Neon (uno dei brand controllati dai proprietari della Roma) è stata nominata come “Miglior Film”. Il regista Sean Baker ha vinto il premio di “Miglior regia”, “Miglior montaggio” e “Miglior sceneggiatura originale”, mentre l’attrice Mikey Madison è stata eletta “Miglior attrice protagonista”.

“Congratulazioni vivissime all’incredibile team di ‘Anora’ per aver vinto questa sera 5 premi Oscar – si legge sull’account ufficiale del Friedkin Group su X – . Come parte della famiglia dei brand dei Friedkin, Neon continua a sostenere una narrazione innovativa e siamo onorati di celebrare questo risultato”.

AS Roma e ASL Roma 3, le iniziative per la Giornata Internazionale della Donna: l’8 marzo screening e vaccinazioni gratuite

In occasione della Giornata Internazionale della Donna ASL Roma 3 e AS Roma tornano di nuovo insieme per promuovere il benessere femminile all’insegna della prevenzione e della solidarietà.

Sabato 8 marzo, presso la Casa della Salute di Ostia dalle ore 9 alle ore 18, saranno offerte dal personale sanitario dell’azienda alcune prestazioni sanitarie alle donne appartenenti alla ASL Roma 3 con accesso diretto senza prenotazione: screening della cervice uterina (fascia di età 25-64 anni) secondo le scadenze previste dal programma, mammografie (fascia di età 50-74 anni), screening del colon retto (fascia di età 50-74 anni) con acquisizione della provetta per la ricerca del sangue occulto nelle feci, test gratuito per l’epatite c, oltre a informazioni sulla gravidanza e l’allattamento. Queste iniziative sono comprese nella quarta edizione di La Cura come Maternage.

Sempre dalle ore 9 e fino alle ore 17.30, all’interno del centro vaccinale della Casa della Salute, medici e infermieri saranno a disposizione per effettuare vaccinazioni anti hpv (gratuita nella fascia di età 11-26 anni e altri aventi diritto per patologie e condizioni e con ticket per gli altri utenti), oltre alle vaccinazioni contro morbillo-parotite-rosolia e varicella, difterite-tetano-pertosse e l’immunizzazione contro herpes zoster agli ultra65enni e altri aventi diritto.

Ringraziamo l’AS Roma per la consueta disponibilità e ci auguriamo di raccogliere l’entusiasmo e la partecipazione che abitualmente accompagnano iniziative come queste. La prevenzione è lo strumento più efficace che abbiamo per prenderci cura di noi stesse e ogni momento è sempre quello giusto”, spiega Francesca Milito, Direttore Generale ASL Roma 3.

“Trasformare la Festa della Donna in servizio è possibile e lo facciamo anche quest’anno offrendo alla Casa della Salute di Ostia un ampio ventaglio di prestazioni alle donne, sempre nel nome della salute e della prevenzione e in occasione della quarta edizione di La Cura come Maternage”, aggiunge Maria Rita Noviello, Dirigente Responsabile degli Screening Oncologici ASL Roma 3.

“Il personale della nostra azienda offrirà anche la possibilità di effettuare vaccinazioni specifiche all’interno del Centro Vaccinale della struttura di Lungomare Toscanelli. Le vaccinazioni rappresentano l’intervento più sicuro per la prevenzione delle principali malattie infettive, e crediamo sia molto importante inviare questo messaggio anche in occasione della Giornata Internazionale delle Donna”, conclude Patrizia Grammatico, Responsabile U.O.S. Immunoprofilassi ASL Roma 3.

Maggiori informazioni sono disponibili sul sito della ASL Roma 3 e sul sito della AS Roma.

Fiorentina, Beltran: “Dybala un idolo. Il ‘no’ alla Roma? Parlai anche con Paulo, ma la Viola era più decisa dei giallorossi”

CRONACHE DI SPOGLIATOIO – Lucas Beltran, attaccante della Fiorentina, ha rilasciato un’intervista al sito sportivo e tra i vari temi trattati si è soffermato sul suo mancato trasferimento alla Roma nell’estate del 2023 e sull’amicizia con Paulo Dybala. Ecco le sue parole.

L’amicizia con Dybala?
«Abbiamo ospitato Dybala a casa mia perché giocava nelle giovanili insieme a mio fratello. Lui arriva da un paese vicino alla mia città, quindi invece di fargli fare avanti e indietro sempre, è rimasto da noi per qualche giorno. Quando ero nelle giovanili, lui era in prima squadra, in quella della mia città: lo vedevo come un grande, come un idolo».

Il mancato trasferimento alla Roma?
«Prima di venire alla Fiorentina, Dybala mi ha chiamato: ‘Mourinho mi ha detto che ti vuole alla Roma’. Mi aveva già chiamato il direttore sportivo giallorosso, ma io avevo parlato prima con la Fiorentina e i suoi dirigenti. Quando Dybala mi ha contattato, erano i giorni decisivi. Mi ha chiesto cosa ne pensassi, ci siamo confrontati. L’ho richiamato per dirgli che avevo dato la mia parola alla Fiorentina, che si era mossa prima e che la sentivo più convinta: so che si stavano mettendo d’accordo con il River Plate. La Fiorentina appunto era più decisa, la Roma meno: spiegai a Paulo che preferivo una società che mi volesse davvero perché era un passo importante della mia carriera».

Le voci sul Real Madrid?
«Non so vere. Ho letto anche io questa notizia, ma non so da dove saltasse fuori. Poi come si farebbe a rifiutare il Real Madrid?».

Il malore di Bove?
«È un argomento di cui non mi piace parlare per un motivo: credo che a lui non piaccia tanto ricordare quella sera e il periodo che sta passando. So solo che mi dispiace perché è una bella persona, ha solo un anno in meno di me e a volte mi chiedo se sarebbe potuto succedere a me. Abbiamo vissuto un momento di paura, l’importante è che ora lui stia bene e sia qui con noi, come ha detto a Sanremo si sente incompleto e lo percepiamo. Gli stiamo vicino, lo facciamo sorridere, e poi lui saprà trovare ciò che gli manca. Quando lo vediamo entrare in spogliatoio, lo abbracciamo».

VAI ALL’INTERVISTA INTEGRALE

DYBALA: “Dai tifosi sento un amore pazzesco, alla presentazione mi tremavano le gambe. Ranieri capisce i giocatori, ha portato tranquillità” (VIDEO)

CBS SPORTS GOLAZO – L’attaccante della Roma Paulo Dybala ha rilasciato una lunga intervista per il canale sportivo, in cui ha parlato a 360° della sua attuale esperienza in giallorosso. Queste le sue parole.

Sei in Italia da dodici anni ma sembra che non invecchi mai, qual è il segreto?
“Sì in tanti me lo dicono ma questa è una fortuna che ho, sono molto grato a mamma e papà che mi hanno fatto con questo viso giovane, spero di poter continuare così qualche anno in più. Vediamo se a fine stagione se continuo a stare così”.

Sei molto legato alla Serie A, qual è la cosa speciale dell’Italia?
“Sono molti anni che sono qua in Italia, ho avuto la possibilità di stare in tre squadre che si assomigliano ma sono anche molto diverse. Sono felice del mio percorso in Serie A e in Serie B che mi ha aiutato a crescere come giocatore e come uomo. E’ un paese che assomiglia tantissimo all’Argentina, da bambino vedevo tanti film italiani soprattutto a Roma e adesso trovarmi qui è il sogno di quel bambino che mi ha fatto crescere e che oggi mi godo in prima persona”.

Quello che mi impressiona di più è il tuo impatto fuori campo, con i giovani che fanno la tua Dybala Mask. Quante emozioni ti vengono?
“Tantissime, sono emozioni bellissime, quando vedi i bambini che ti seguono che cercano di imitare la tua esultanza. Essere d’esempio per loro è qualcosa di speciale, uno lavora dentro il campo per fare le cose bene per la squadra e i tifosi ma al tempo stesso cerca sempre di avere la disciplina e portare i valori che hanno trasmesso a casa mia sia in campo che fuori. Far vedere ai bambini che loro possano vedere in me qualcosa che loro vorrebbero essere”.

La tua presentazione a Roma. Cosa hai pensato quando hai visto tutta quella gente?
“Lo dico sempre, è stato uno di quei pochi momenti in cui mi sono tremate un po’ le gambe prima di vedere la gente, dietro le mura vedevo tutto quello che stava succedendo fuori ed era difficile per me crederlo in una situazione così. Arrivavo da una squadra con cui c’è tanta rivalità, che un giocatore della Juventus venisse accolto in un club tanto importante come la Roma non me l’aspettavo. La gente così mi ha fatto sentire fin dal primo giorno un amore pazzesco, unico, da quel giorno sapevo che dovevo dare qualcosa in più di quello che pensavo di dare, dovevo dare indietro sul campo quello che i tifosi mi avevano dato fuori”.

Ti viene un sorriso quando parli della Roma. Perché è così speciale?
“E’ difficile da spiegare, Roma ha un nome molto pesante come città, come storia e anche come calcio. Quando ti metti questa maglia che hanno messo giocatori come Totti, De Rossi o anche tanti argentini come Batistuta, senti il peso e il dovere di dare qualcosa per la gente e per la maglia”.

Quest’estate non è stata facilissima per te. Cosa è successo e come è andata?
“E’ stata un’estate calda e particolare per me, sono stato vicino all’addio ma poi parlando con mia moglie e la mia famiglia eravamo tutti d’accordo che non era il momento di lasciare la Roma, questa città e il calcio europeo, di poter continuare qua a scrivere ancora un po’ di pagine. Sapevo che dovevo fare di più e alla fine sono rimasto”.

Poi è arrivato Ranieri. Quanto è stato l’impatto di questo allenatore? Come si può spiegare?
“Una spiegazione facile per capire la sua dimensione è che lui è tanto allenatore ma anche psicologo, è fortissimo in quell’aspetto lì. Capisce tutte le situazioni, capisce i giocatori, sa gestire molto bene lo spogliatoio e questa cosa fa molto la differenza. Credo che da quando è arrivato  ha portato tranquillità e adesso siamo in una situazione completamente diversa rispetto a come avevamo iniziato, c’è molta tranquillità e serenità ma siamo consapevoli che arriva la parte più calda dell’anno. Tutto quello che abbiamo fatto non servirà a niente se non continueremo a giocare e ottenere risultati”.

C’era un video di Timothée Chalamet che ha detto: “Devo andare, devo vedere Roma e segnare Paulo Dybala”. Come è nato questo?
“E’ stato bellissimo perché lui era a un evento qua a Roma, ci siamo salutati, abbiamo scattato qualche foto e ricordo che quel giorno si è portato via le mie scarpe con cui avevo giocato. Siamo rimasti in amicizia e ci siamo scambiati qualche messaggio, gli ho detto che la prossima volta ci vedremo a Los Angeles”.

A lui piace il calcio?
“Gli piace tantissimo, ma non so come mai è un grande tifoso della Roma, gli ho detto che la prossima volta andremo a cena e gli farò qualche domanda sul calcio per vedere quanto ne capisce”.

Tu sei tra quei giocatori che è sempre un piacere vedere in TV. Spero che resterai a Roma per tanti anni e che alla fine di quest’anno ci possa essere un trofeo.
“Speriamo, vi mando un forte abbraccio”.

Lione, Fonseca espulso dopo un testa a testa con l’arbitro: rischia 7 mesi di stop. Il direttore di gara: “Inimmaginabile e intollerabile”

Clamoroso quello che è successo nel finale di Lione-Brest, con protagonista l’ex tecnico di Roma e Milan Paulo Fonseca. Nei minuti di recupero della sfida, sul risultato di 2-1 per i padroni di casa, il Var ha richiamato l’arbitro Millot per un possibile fallo di mano in area di rigore. Il portoghese, già ammonito, ha protestato con veemenza prendendosi un secondo cartellino giallo e ha reagito con rabbia andando testa a testa con il direttore di gara. Il rigore poi non è stato comunque concesso ma il tecnico ora rischia ben 7 mesi di squalifica.


Questo è stato il commento dell’arbitro dopo questo spiacevole episodio: “Ha l’atteggiamento di chi provava a tirarmi una testata. Inimmaginabile da un allenatore professionista. E’ intollerabile”.

Roma-Como, fattore Saelemaekers: da inizio 2025 è il centrocampista che ha segnato più gol in A

Fattore Alexis Saelemaekers. Allo Stadio Olimpico la Roma riceve il Como di Fabregas nella 27esima giornata di campionato: inizialmente in panchina, al 61′ il belga pareggia l’iniziale vantaggio di Da Cunha dopo qualche minuto dall’ingresso in campo. Come fa sapere il portale di statistiche, Saelemaekers è il centrocampista che ha segnato più gol in Serie A da inizio 2025: quattro (derby, Bologna, Monza e Como).

Ancelotti: “Roma? Ho bellissimi ricordi, non so quale sarà il mio futuro. Ranieri? Un grande tecnico, non sono sorpreso da ciò che sta facendo”

RAI 2 – Carlo Ancelotti è uno dei tecnici più vincenti della storia del calcio. L’allenatore italiano, con molta probabilità a fine stagione lascerà il Real Madrid e sul suo futuro c’è ancora molta incertezza. L’ex Milan alla trasmissione “Dribbling” ha parlato della Serie A, delle squadre italiane in Europa e soprattutto della Roma e di Claudio Ranieri. Ancelotti, infatti, potrebbe essere uno dei candidati per la panchina giallorossa. Ecco le sue parole.

Sulla sua carriera
“Tutti pensavano che la mia carriera era in calo e poi è riapparso il Real Madrid. Il giudice più imparziale è il campo in tutte le situazioni, sia in allenamento che in gara. Se perdi è colpa tua, puoi avere tutte le scuse del mondo. Uno che fa questo mestiere si deve mettere questo in testa, ma non sempre devi credere a tutto. A volte sbagliamo e facciamo degli errori, ma non sempre. Adesso guardiamo molti più video, a livello tattico lavoriamo pochissimo. Dando troppe indicazioni togli un po’ la creatività . Noi come squadra passiamo molto tempo insieme, non c’è giorno libero, una partita dietro l’altra. E’ impossibile essere sempre al 100% su quello che devi fare, ci devono essere dei momenti di svago che ci prendiamo perché è giusto”.

Il suo futuro e la Roma
“Ho ricordi bellissimi, quello che sarà il futuro non lo so. Per adesso sto bene qua, ho un contratto e non posso fare l’allenatore tutta la vita. Ranieri è una grande tecnico, uno stratega e legge bene l’ambiente. Non è una sorpresa il bene che sta facendo. Io ho dei dubbi che lui smetta”.