Dopo gli scontri in A1 tra ultras del Napoli e della Lazio di domenica scorsa, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha disposto il divieto di trasferta per i tifosi delle due squadre fino al termine della stagione.
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Calciomercato Roma: nuovi contatti con l’agente di Fortini. Nei prossimi giorni nuova offerta
Nuovi contatti fra la Roma e l’agente di Niccolò Fortini. I giallorossi proveranno a migliorare l’offerta alla Fiorentina, poi sarà il club viola a decidere il da farsi. La scadenza attuale del contratto è 2027, eventualmente il rinnovo verrà proposto a fine mercato. Lo riferisce Alfredo Pedullà.
Esclusiva: #Roma–#Fortini, nuovi contatti con l’agente nelle ultime ore. La Roma proverà a migliorare offerta, poi sarà la #Fiorentina a decidere (attuale scadenza 2027, il rinnovo verrà proposto nuovamente a fine mercato) https://t.co/eHfWcucUbd
— Alfredo Pedullà (@AlfredoPedulla) January 28, 2026
GASPERINI: “Domani siamo pochi. Mercato imprevedibile, prima chiude e meglio è. Angelino ha avuto un’ottima ripresa, i suoi valori sono in crescita”
SKY SPORT – Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni di Sky Sport in vista del match di domani sera contro il Panathinaikos, a pochi minuti dalla conferenza stampa pre-match. Le sue parole:
Vincendo si evitano i play off.
“Sì, chiaro che la nostra intenzione è quella di evitare il play off se possibile. Siamo dentro i primi otto, l’ultima giornata è sempre quella più indisdiosa. Si arriva sempre con qualche acciacco, poi inutile evitare che questo momento il campionato è sempre più“
Angeliño lo abbiamo visto più tonico…
“È vero. Ha avuto un’ottima ripresa negli ultimi dieci giorni. Tutti i suoi valori sono in crescita, speriamo che abbia superato questa sua difficoltà e che possa ritornare il giocatore di prima“.
Che tipo di scelte farà?
“Siamo numericamente pochi, è difficile. Abbiamo tanti esterni e pochi attaccanti, ma cercheremo di fare il massimo. La partita lo merita, potremmo evitare i playoff. Sto pensando fortemente di mettere uno tra Mancini e Ndicka centravanti. Sono molto bravi e fanno gol (ride, ndr)“.
Si sta per chiudere il mercato. Ha la percezione che si possa concludere qualcosa?
“Non lo so. Il mercato di gennaio è sempre imprevedibile, figuriamoci gli ultimi giorni. Tutto sommato, prima si chiude, meglio è!“.
Si aspettava questa Roma terza in classifica e che si gioca l’accesso tra le prime 8 in Europa?
“Dire programmatico, no. Ma è dall’inizio che cerchiamo di fare il massimo, ogni partita ci ha fatto crescere. Anche contro il Milan, la prestazione ci ha soddisfatto. Anche nelle difficoltà di inizio gennaio con giocatori fuori ed emergenze, ci sia stata un’ulteriore accelerata da parte del gruppo che ci ha portati in alto in classifica. Viaggiamo cercando il massimo da ogni gara, la consapevolezza di questo gruppo è più alta di qualche settimana fa“.
Linari: “L’inno della Roma è magico, mi fa venire i brividi” (VIDEO)
SPORTITALIA – Ospite del programma ‘Mundialito’, l’ex difensore della Roma Femminile Elena Linari ha parlato della sua esperienza in giallorosso: “Roma è passione, amore per la città e per i colori giallorossi. Con Gasperini si vede dallo stadio sempre pieno, i tifosi seguono la squadra in casa e in trasferta”. “C’è una cosa che ricorderò sempre: l’inno della Roma è magico, mi fa venire ancora i brividi e lo ascolto tutte le volte che posso – ha detto l’attuale giocatrice del London City Lionesses -. Aver avuto la possibilità di vivere l’Olimpico con il Barcellona in Champions League è stata una grandissima soddisfazione. Ho vissuto il boom della Roma Femminile, sono stata fortunata. Abbiamo creato una squadra vincente, portando la Roma dove merita di stare, sono contenta di aver incontrato ragazze che mi hanno fatta crescere. Ci sono stati alti e bassi, abbiamo anche sofferto ma è stata una cosa bella essere riuscite a far avvicinare persone e tifosi”.
AS Roma: nel Giorno della Memoria i ragazzi dell’Academy assistono a un cortometraggio (FOTO)
Sempre attenta anche ai temi sociali, la Roma oggi ha voluto sensibilizzare i ragazzi dell’Academy nel Giorno della Memoria in ricordo delle vittime dell’Olocausto. La nota de club:
In occasione del Giorno della Memoria del 27 gennaio in ricordo delle vittime dell’Olocausto, il Club ha voluto sensibilizzare i ragazzi dell’AS Roma Academy con una proiezione dedicata presso il campo 9 del Centro Sportivo Giulio Onesti.
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Attraverso un cortometraggio che documenta le esperienze di bambini e adolescenti durante la persecuzione, la fuga, la vita nei ghetti e la deportazione, si è voluto fornire ai giovani calciatori giallorossi uno strumento in più per comprendere il passato immedesimandosi nelle vite spezzate dei coetanei del secolo scorso e costruire un futuro basato sull’inclusione.
Dopo la proiezione, prima dell’allenamento, è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo delle vittime della Shoah.
Perché lo sport ha il potere di unire, ma la memoria ha il compito di proteggere quell’unione da ogni forma di odio.
(asroma.com)
Trigoria: Montella fa visita ai giallorossi (FOTO)
La Roma questo pomeriggio è scesa in campo a Trigoria per preparare la sfida di giovedì contro il Panathinaikos. Ad assistere alla seduta odiena anche un ospite di eccezione, ovvero il ct della nazionale turca Vincenzo Montella, presenta a Trigoria insieme al senior advisor Ranieri.
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Roma u18: dopo l’Inter la Rappresentativa Serie D sfida i giallorossi
Dopo il successo per 2-1, ottenuto mercoledì scorso contro i nerazzurri, la Rappresentativa Serie D, mercoledì 4 febbraio, affronterà la formazione Under 18 della Roma nel percorso di avvicinamento alla 76a edizione della Viareggio Cup.
L’unico precedente ufficiale tra le due selezioni risale ai quarti del torneo di Viareggio 2012, quando la squadra di Mattia Scala si impose 2-0. In quella gara spiccava un giovanissimo Edoardo Goldaniga, oggi al Como, mentre tra i romanisti figuravano Romagnoli, Politano e Ciciretti
Roma-Milan, Tommasi (CAN) netto: “Il fallo di mano di Bartesaghi è rigore”
Intervenuto ad Open VAR, Dino Tommasi, ex arbitro e membro del CAN, ha commentato il discusso episodio del match giocato domenica scorsa, Soffermandosi sul fallo di mano di Bartesaghi
Secondo Tommasi, nel calcio moderno, per il modo in cui gli arbitri interpretano e applicano il regolamento, non ci dovrebbero essere dubbi per episodi simili, giudicando corretta la decisione presa in campo dall’arbitro Andrea Colombo con le seguenti parole:
“Torniamo indietro di 30 anni, nell’età in cui si puniva soltanto la volontarietà del fallo di mano. Le situazioni erano ben diverse, ma oggigiorno questo è un rigore chiaro, lapalissiano”
Calciomercato Roma: al rilancio per Wolfe. Tsimikas-Nottingham Forest per volere di Marinakis
Porte girevoli in casa Roma. Secondo quanto appreso dalla nostra redazione, dopo il rifiuto del Wolverhampton alla prima offerta ufficiale presentata per David Møller Wolfe, i giallorossi starebbero studiando un rilancio di circa 2 milioni che accontenti il club di Premier League e che possa far approdare alla corte di Gasperini il terzino norvegese. Attualmente la prima proposta avanzata dai giallorossi era di circa 8 milioni di euro, cifra che non ha convinto gli inglesi che ne hanno chiesti almeno 20. Massara cercherà di far leva anche sulla volontà del giocatore, che ha già accettato la destinazione anche vista la situazione del club giallonero in classifica. Il Wolverhampton, infatti, è ventesimo in classifica con 8 punti dopo 23 partite e ormai ad un passo dalla retrocessione. Resta sempre in piedi la possibilità che Kostas Tsimikas possa finire al Nottingham Forest, su richiesta specifica del presidente Marinakis. Se la Roma trovasse l’accordo definitivo con i Wolves, arriverebbe poi il via libera per il ritorno del laterale greco al Liverpool. I Reds in queste ore stanno formalizzando l’uscita di Robertson verso il Tottenham.
LR24
Bove: “Con la Roma legame indissolubile. Il Watford non è un piano B, non volevo aspettare un cambio di regolamento in Italia”
Edoardo Bove, ex centrocampista della Roma, riparte dal Watford e punta a tornare in campo dopo il malore accusato oltre un anno fa durante Fiorentina-Inter. Il classe 2002 ha rilasciato un’intervista al sito dell’emittente televisiva e tra i vari temi trattati ha raccontato alcuni retroscena del suo trasferimento in Inghilterra. Ecco le sue dichiarazioni.
Il trasferimento in Inghilterra?
«Non volevo stare con le braccia conserte ad aspettare un cambio di regolamento. In futuro non so cosa accadrà, ma tengo a specificare che il Watford non è una seconda scelta. Era già un mio obiettivo giocare in Inghilterra: mi piace il calcio inglese, il ritmo. Il Watford è un club con una grande ambizione, è sempre stato in Premier League e ci vuole tornare. Da parte della proprietà c’è sempre stata grande disponibilità. Abbiamo analizzato insieme il mio percorso, sono felice e grato dell’opportunità che mi hanno dato».
Come è nata la trattativa con il Watford?
«L’ultima giornata della scorsa stagione: con la Fiorentina giocavamo a Udine, una partita pesantissima per entrare in Conference. Atterro a Trieste, ma non trovo un taxi per raggiungere la squadra a Udine. Poi mi sento toccare alle spalle e un uomo in giacca e cravatta si presenta: “Sono Luca Nani, il direttore di Udinese e Watford. Se vuoi ti diamo un passaggio fino a Udine”. Non lo conoscevo ma era vestito come un direttore quindi ho pensato: “Va bene, fidiamoci, al massimo conosciamo una nuova persona”. Durante il tragitto mi propone di andare a giocare con loro. lo in quel periodo nemmeno pensavo a tornare a giocare perché ancora non avevo neanche finito i controlli, ma per me quello fu un segno del destino. Ho voluto pensare che dovesse andare così. Sono davvero felice di aver preso questa scelta e quel volo».
L’addio alla Roma?
«È stato breve perché a parole penso sia difficile ringraziarli per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato. C’è questo legame indissolubile e difficile da descrivere se non sai usare le parole giuste. Già il primo distacco quando sono andato alla Fiorentina è stato molto duro ma di grande crescita, perché lasci casa per la prima volta. La risoluzione del contratto è stata quasi obbligata per tornare a giocare. È stata una grande emozione tornare all’Olimpico e salutare i tifosi. Questo legame c’è da sempre e non finirà mai».
(sport.sky.it)
Inoltre Edoardo Bove ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano, in cui si è soffermato sulle sue condizioni fisiche e sulla convivenza con il defibrillatore. Ecco le sue parole.
Edoardo, come sta?
«Bene, sto imparando a conoscere il mio nuovo corpo. Ho capito come accettare ciò che mi è successo. Ci convivo senza problemi e sono felice di essere qui. Il Watford non è una seconda scelta, è una sfida. Questa è una squadra competitiva, che ha un obiettivo chiaro, quello di tornare in Premier. Per me è il posto giusto».
C’è stato un momento in cui ha creduto che non avrebbe più giocato?
«Certo. Ci sono momenti così. Puoi solo accettarli. Queste emozioni negative fanno parte di te: ti dici, Edoardo, andiamo avanti, un giorno alla volta, e facciamo del nostro meglio».
Come sta imparando a conoscere il suo nuovo corpo?
«All’inizio quando ho cominciato a correre, sei sette mesi fa, quando mi sentivo il cuore che batteva veloce me ne rendevo conto, ci pensavo. È l’aspetto psicologico. È chiaro che dopo un evento del genere hai pensieri diversi, ma devi abituarti».
Sembra una persona molto forte. Cosa l’ha aiutata?
«Devo ringraziare la mia famiglia, e la mia ragazza, che è stata molto importante in questo periodo. È stato un anno difficile ma siamo contenti di come lo abbiamo superato. A volte nella vita arrivano prove che superi e ti fanno sentire meglio. Se tenti di attraversare le difficoltà da solo è complicato. I miei problemi sono stati un evento pubblico, tutti hanno visto cosa mi è successo, ma ognuno di noi ha delle difficoltà. Io le ho superate grazie alle persone che ho attorno».
Ha paura?
«No. Il mio problema si è verificato all’età perfetta, non ero troppo giovane per capire cosa mi stava successo o troppo anziano per ricominciare. Ho consultato diversi esperti, siamo arrivati alla decisione che posso riprendere a giocare. Mi tengo sotto controllo».
C’erano diverse squadre di Premier che la volevano, perché ha scelto il Watford in B?
«Cercavo una squadra dove sarei stato felice e mi sarei sentito a mio agio ed è per questo che ho scelto di venire qui. Con lo staff medico e tecnico stiamo facendo tutto il possibile per tornare in campo in tempi brevi, anche se è difficile dire quando sarà. È molto bello far di nuovo parte di una squadra, conoscere i giocatori, lo spogliatoio. Mi mancava».
Ha parlato con altri giocatori che hanno avuto esperienze simili alle sue, come Eriksen?
«Si, ci siamo scambiati vari messaggi. Il defibrillatore ora è parte di me, anche se non gli ho dato un nome… È come un telefono, un po’ più piccolo, tra le costole e la pelle. Si sente al tocco, senza la maglietta si vede, ma non mi dà alcun problema. Il primo mese, dopo l’intervento, ho dovuto abituarmi. Credo che sarebbe peggio avere un problema al ginocchio».
Qual è la diagnosi?
«C’è, ma preferisco rimanga privata».
È una seconda chance?
«Una seconda chance con la vita, non solo col calcio. Quando fai il calciatore non ti chiedi mai perché fai questo mestiere, da piccolo sai che stai facendo la cosa più bella al mondo. Quando per un periodo sei costretto a vivere senza, ti manca, ti rendi conto che è una tua vera passione. Continuerò a cercare di riempire la mia vita di cose che mi piace fare».
(corsera)