Roma-Cagliari a Piccinini: torna ad arbitrare i giallorossi dopo il ko contro il Milan in Coppa Italia

Sarà Marco Piccinini della sezione di Forlì il fischietto di Roma_Cagliari, match in programma domenica alle ore 16Si tratta del secondo precedente con i giallorossi in questa stagione, il primo in Serie A. Il fischietto infatti aveva arbitrato il quarto di finale di Coppa Italia perso contro il Milan. Il bilancio totale parla di 5 vittorie e 3 sconfitte per i giallorossi.

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Torna Pairetto dopo il derby: 11 vittorie in 17 precedenti per la Roma. Como sempre sconfitto nei due incontri con l’arbitro in questa stagione

Sarà Luca Pairetto l’arbitro di Roma-Como, match valido per la ventisettesima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 18. I giallorossi incontrano quindi il fischietto della sezione di Nichelino per la seconda volta in stagione e l’unico precedente nell’annata 2024/25 è il Derby della Capitale vinto per 2-0 grazie alle reti di Lorenzo Pellegrini e Alexis Saelemaekers. La partita fu particolarmente accesa e, in seguito ai ripetuti battibecchi tra i calciatori in campo e alla rissa finale, terminò con due espulsioni (Taty Castellanos per la Lazio e l’head of performance Mark Sertori per i giallorossi). La prestazione del direttore di gara non fu brillantissima e venne bocciata dai quotidiani.

Il bilancio generale con la Roma è di 11 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte in 17 incontri e l’ultimo ko risale alla stagione 2021/22 (Bologna 1-0 Roma). Pairetto arbitrerà il Como per la terza volta in questo campionato e i lariani sono sempre stati sconfitti (1-5 con la Lazio e 1-2 con l’Atalanta). In generale, in 8 precedenti i lombardi hanno ottenuto 2 vittorie, 2 pareggi e 4 sconfitte e il successo manca addirittura dal 2011.

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La Roma ritrova l’Athletic Club di Valverde e dei fratelli Williams: difesa solida, ripartenze e il fortino San Mames

LAROMA24.IT (Emanuele Polzella) – Sarà l’Athletic Club l’avversario della Roma agli ottavi di finale di Europa League. La partita di andata si giocherà allo Stadio Olimpico il 6 marzo alle ore 21, mentre il ritorno andrà in scena una settimana dopo al San Mames alle 18:45. Nonostante i giallorossi abbiano evitato il temibile Derby della Capitale contro la Lazio, sarà un doppio confronto molto delicato: “Questa sfida è una delle più affascinanti per chi fa questo mestiere – le parole di Claudio Ranieri -. Andare nel loro stadio, con quella storia e quel senso di appartenenza, non è mai facile. L’Athletic è una squadra molto forte”.

Le due compagini si conoscono molto bene, dato che si sono già affrontate proprio in questa stagione in occasione della prima giornata della ‘fase campionato’ di Europa League: il match, giocatosi il 26 settembre 2024 all’Olimpico, si è concluso con il risultato di 1-1 e alla rete realizzata da Artem Dovbyk rispose Aitor Paredes. L’altro precedente risale all’amichevole disputata nell’estate del 2019 e terminata 2-2 con i gol di Aleksandar Kolarov e Lorenzo Pellegrini.

La stagione dell’Athletic Bilbao: -6 dalla vetta in Liga, secondo in Europa League e il deludente cammino nelle coppe nazionali

L’Athletic Club di Ernesto Valverde sta vivendo una stagione davvero positiva, caratterizzata da molti alti e pochissimi bassi. I baschi si trovano infatti al quarto posto in classifica in Liga con 45 punti in 24 partite e sono soltanto a -5 dall’Atletico Madrid terzo e a -6 dall’accoppiata in vetta composta da Real Madrid e Barcellona. Da sottolineare il dato delle sole tre sconfitte e l’ultima risale al 6 ottobre (2-1 contro il Girona). Per trovare un ko al San Mames bisogna tornare addirittura al 31 agosto (0-1 contro l’Atleti). Inoltre in campionato i biancorossi hanno il quinto miglior attacco (37 reti) e la terza difesa (appena 21 gol subiti).

In Europa League il rendimento della squadra spagnola è ancora più elevato: secondo posto in classifica con 19 punti (gli stessi della Lazio capolista e sette in più rispetto alla Roma) e quattro successi in altrettante partite in casa (unica a riuscirci in tutta la competizione). Nelle otto gare della ‘fase campionato’ ha battuto AZ Alkmaar (2-0), Slavia Praga (1-0), Ludogorets (1-2), Elfsborg (3-0), Fenerbahce (0-2) e Viktoria Plzen (3-1), pareggiato con la Roma (1-1) e perso contro il Besiktas (4-1). Grazie allo splendido percorso europeo gli uomini di Valverde hanno strappato il pass per gli ottavi evitando i playoff e ottenendo nel sorteggio la posizione di testa di serie.

Deludente, invece, il percorso dell’Athletic nelle coppe nazionali: eliminato agli ottavi dall’Osasuna in Coppa del Re e sconfitto in semifinale di Supercoppa di Spagna dal Barcellona.

L’identità basca, l’incubo Roma per Valverde e le stelle in rosa: tutto ciò che c’è da sapere sull’Athletic Club

L’Athletic Club è una società unica al mondo poiché si comporta come se fosse una nazionale. Il fortissimo sentimento di appartenenza che caratterizza i Paesi Baschi si riflette anche nella costruzione della squadra, che avviene seguendo una regola ben precisa: si possono tesserare soltanto giocatori nati nella regione o stranieri cresciuti rigorosamente nel settore giovanile del club.

Al comando della squadra c’è Ernesto Valverde, leggenda dell’Athletic con 176 partite da calciatore e 430 da allenatore nei suoi tre mandati (2003-2005, 2013-2017 e dal 2022 ad oggi). Il tecnico nato a Viandar de la Vera conosce molto bene la Roma, ma i giallorossi rappresentano il suo incubo: fu proprio lui infatti l’allenatore del Barcellona in occasione della storica rimonta dei capitolini nei quarti di finale di Champions League 2017/18, quando le reti di Edin Dzeko, Daniele De Rossi e Konstantinos Manolas ribaltarono il 4-1 del Camp Nou con un clamoroso 3-0 allo Stadio Olimpico. 

Parlando della rosa, invece, figurano nomi di alto livello a partire dal portiere Unai Simon fino ad arrivare a Nico Williams, eroi assoluti della vittoria di EURO2024 con la Spagna. Alla spedizione partecipò anche Daniel Vivian, ma scese in campo per appena 122 minuti. Sulla trequarti spicca la grandissima qualità di Oihan Sancet, il quale ha rifiutato tutte le proposte dei top club per firmare un rinnovo praticamente a vita con l’Athletic fino al 30 giugno 2032. Abilissimo negli inserimenti all’interno dell’area di rigore, ha già messo a referto ben 13 gol in stagione ed è il capocannoniere della squadra nonostante non sia un attaccante. Gli esterni offensivi sono i due fratelli Nico e Inaki Williams: il primo è il talento più brillante e segnò nella finale dell’Europeo contro l’Inghilterra (anche se nell’annata attuale non sta particolarmente brillando), mentre il secondo è nel club basco da sempre ed è a quota 455 presenze con questa maglia. Entrambi sono rapidissimi e puntano molto su dribbling e soprattutto accelerazioni, fattori a cui la Roma dovrà prestare particolare attenzione. Inoltre nella batteria delle ali c’è anche una vecchia conoscenza del calcio italiano e si tratta di Alex Berenguer, ex calciatore del Torino. La punta è Gorka Guruzeta, il quale impegnerà i centrali giallorossi nel gioco aereo a causa del suo fisico imponente (è alto 188 centimetri). L’attaccante viene usato come boa per far salire la squadra e favorire gli inserimenti degli esterni, motivo per cui non ha numeri offensivi da goleador (solo 6 gol in 33 partite).

L’Athletic ha quindi una rosa ricca di talento e formata da un mix di giovani davvero  interessanti (Unai Gomez, Mikel Jauregizar e Benat Prados) e leader più esperti (i trentacinquenni Oscar De Marcos e Yuri Berchiche). Per quanto riguarda lo stile di gioco, i punti di forza dell’inconfondibile 4-2-3-1 di Valverde sono le ripartenze supersoniche in contropiede (un aspetto su cui la Roma soffre tantissimo), l’intensità, i cross per il gigante Guruzeta o per l’inserimento di Sancet e anche una grande solidità difensiva.

La Roma sarà quindi attesa da un doppio confronto durissimo e giocare la sfida di ritorno al San Mames, stadio in cui si disputerà la finale dell’Europa League (può ospitare oltre 50.000 spettatori), sarà sicuramente uno stimolo in più per l’Athletic Club: “La possibilità di giocare la finale nel proprio stadio darà loro una motivazione extra – il commento di Florent Ghisolfi. Ma noi siamo la Roma, un Club con un’identità altrettanto forte, una storia europea importante e un gruppo che sa affrontare le sfide con personalità e ambizione. Siamo pronti a giocarcela con determinazione e il desiderio di portare la Roma il più lontano possibile in questa competizione”.

Roma-Monza a Maresca: il fischietto torna in campo dopo 6 mesi. 18 i precedenti con i giallorossi

Sarà Fabio Maresca l’arbitro di Roma-Monza, sfida in programma lunedì sera alle 20:45. Il fischietto della sezione di Napoli torna ad arbitrare dopo 6 mesi di stop. Era stato fermato ad inizio agosto per le accuse in Kuwait di presunte minacce di morte a un giocatore.

Sono 18 i precedenti con i giallorossi: 7 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. L’ultima volta che ha arbitrato la Roma fu lo scorso 22 aprile, con la squadra di De Rossi sconfitta in casa dal Bologna. Tante le polemiche con la squadra capitolina soprattutto ai tempi di José Mourinho, che dopo un Roma-Inter tuonò contro l’arbitro napoletano: “I cartellini gialli sembravano scelti: i due centrali Mancini e Ndicka e i due di centrocampo Paredes e Cristante. Mi dispiace che l’arbitro non abbia avuto rispetto dei miei calciatori perché l’atteggiamento che ha avuto nei confronti di Ndicka e Mancini dimostra tutto”.

Marin e i suoi fratelli…in scadenza: ecco quando scadono i contratti dei Primavera

LAROMA24.IT (Chiara Ciotti) – Da fiore all’occhiello del club al rischio di veder volare via il talento a parametro zero: oltre al rinnovo di alcuni ‘grandi’, sul tavolo della Roma è d’attualità la questione legata alle scadenze e ai rinnovi di contratto dei ragazzi che militano in Primavera. “In un contesto normale si cerca di negoziare due anni prima perché farlo all’ultimo alza i costi. Dobbiamo far sì che non si ripeta. Dobbiamo anticipare”, spiegava Florent Ghisolfi il 9 febbraio scorso in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. E ancora il ds: “Con alcuni giocatori le discussioni sono lunghe e complesse, con molti ragazzi siamo più avanti, se il calciatore non vede la Roma come parte del suo progetto, per noi non c’è problema. La Roma va meritata”. 

Ma quali e quanti ragazzi possono già accordarsi con altri club e rischiano di salutare i colori giallorossi al termine di questa stagione? Dal portiere Renato Marin, terzo portiere della prima squadra dato già in direzione Paris-Saint Germain, ai punti fermi Mattia Mannini e Giulio Misitano, fino a Sergej Levak, Lovro Golic e Lan Jovanovic.

Le scadenze di contratto dei giocatori della Roma Primavera

SCADENZA 2025:

Renato Marin (10/07/2006)

Giulio Misitano (30/01/2005)

Mattia Mannini (8/07/2006)

Luka Mlakar (27/4/2006)

Sergej Levak (3/05/2006)

Lovro Golic (5/03/2006)

Lan Jovanovic (14/03/2006) 

SCADENZA 2026:

Mohamed Seck (20/04/2006)

Leonardo Graziani (21/05/2005)

Kevin Zefi (11/02/2005)

Atanas Kehayov (16/05/2007)

Filippo Reale (24/02/2006)

Jacopo Mirra (10/07/2006)

SCADENZA 2027:

Buba Sangaré (6/08/2007)

Giorgio De Marzi (18/04/2007)

Tommaso Marchetti (13/03/2007)

Alessandro Sugamele (22/02/2007)

Torna Chiffi dopo il 4-1 al Lecce. “Il peggior arbitro della mia carriera” secondo Mourinho

Ci sarà Chiffi, alla seconda stagionale con la Roma dopo il 4-1 dell’Olimpico contro il Lecce, a far rispettare il regolamento nella trasferta di Parma in programma domenica alle 18. Il direttore di gara tornò ad arbitrare la Roma a dicembre dopo una lunga pausa partita da Monza-Roma (1-1) del maggio 2023, oltre un anno e mezzo prima. Al termine di quella sfida il commento di Mourinho fu durissimo: “Giocare con il peggior arbitro che ho trovato in tutta la mia carriera, è dura. E io in tanti anni ho trovato tanti arbitri scarsi. Di solito quando si parla così è perché può aver influito sul risultato. Non è questo il caso. Non ha inciso nel risultato, ma è dura giocare con questo arbitro”.

In totale, con Chiffi, la Roma ha 10 precedenti composti da 5 vittorie, un pareggio e 4 sconfitte. In trasferta, soprattutto, la Roma con Chiffi non ha mai vinto, raccogliendo, oltre al pari di Monza, solo sconfitte a Milano, contro Inter e Milan, e, seppur a tavolino, contro il Verona alla prima del 2020/21 per il ‘caso Diawara’.

Col Parma, invece, sono 7 i precedenti con un equilibrio perfetto: 2 vittorie, 2 sconfitte e 3 pareggi. Un solo precedente in stagione: il successo per 2-1 in casa del Venezia a novembre.

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La Roma ritrova Stieler dopo oltre 7 anni: giallorossi vincenti nei due precedenti. Anche il Porto è imbattuto

Sarà Tobias Stieler l’arbitro di Porto-Roma, partita valida per l’andata dei playoff di Europa League e in programma giovedì alle ore 21 all’Estadio Do Dragao. Il direttore di gara tedesco, nato il 2 luglio 1981 a Obertshausen, incontrerà i giallorossi per la terza volta in carriera e l’ultimo precedente risale a oltre 7 anni fa: il 43enne diresse infatti il 5 dicembre 2017 la sfida della fase a gironi di Champions League contro il Qarabag (vittoria per 1-0 con gol di Diego Perotti). L’altro incrocio, invece, è il successo in Europa League per 4-1 contro il Viktoria Plzen nell’annata 2016/17.

Due anche i precedenti con il Porto: la vittoria nei preliminari di Champions per 0-1 contro il Krasnodar nella stagione 2019/20 e il pareggio per 3-3 contro il Manchester United nella first phase dell’attuale Europa League.

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Terza volta con Zufferli: ko con polemiche contro l’Empoli a inizio stagione. Il Venezia con lui non ha mai vinto

Sarà Zufferli, della sezione di Udine, l’arbitro di Venezia-Roma, in programma domenica alle 12.30. Sarà la terza sfida con i giallorossi, finora incontrati nella sconfitta interna con l’Empoli (1-2) alla seconda giornata di campionato, con polemiche per il mancato rigore su Shomurodov nel finale. L’altra sfida ha visto invece sorridere la Roma dopo il 3-1 all’Olimpico contro il Genoa.

Sale a 5 il totale dei precedenti del Venezia con il direttore di gara friulano, tutte senza vittoria e che partono addirittura dalla Serie D, quando nel 2016 i lagunari pareggiarono 2-2 in casa del Mestre. Poi due pareggi e una sconfitta in Serie B, con gli 0-0 contro Cagliari e Brescia e il ko per 2-1 della passata stagione col Como. Infine, unico precedente nel massimo campionato, è lo 0-2 interno subìto dall’Atalanta lo scorso 20 ottobre.

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LUCAS GOURNA-DOUATH: il mediano “a sorpresa” che studia da campione

LAROMA24.IT (Paolo Rosi) – Nelle ultime ore di un calciomercato frenetico, la Roma ha piazzato un colpo a sorpresa, assicurandosi le prestazioni di Lucas Gourna-Douath. Il mediano francese classe 2003, proveniente dal Red Bull Salisburgo, arriva nella capitale per rinforzare il centrocampo giallorosso. L’operazione è stata condotta dal direttore sportivo Florent Ghisolfi nelle ultime ore del calciomercato invernale. La dirigenza capitolina ha affondato il colpo in extremis, riuscendo a completare tutte le pratiche proprio negli ultimi minuti e portando a casa un profilo giovane e di grande prospettiva. Il nome è rimasto nascosto fino alle ultime ore, ma nel mese di gennaio era stato segnalato anche l’interesse del Milan.

Gourna-Douath arriva a Roma, secondo quanto segnalato da Fabrizio Romano, in prestito con diritto di riscatto fissato a 18 milioni di euro, che potrebbe diventare obbligatorio al verificarsi di determinate condizioni. Il giocatore era stato acquistato a luglio 2022 per 13 milioni di euro dal Salisburgo, che lo aveva prelevato dal Saint-Étienne. Il giocatore ha scelto di indossare anche a Roma il numero 27, che portava già al Salisburgo.

L’ascesa rapida tra Francia e Austria

Nato a Villeneuve-Saint-Georges, nel nord della Francia, il 5 agosto 2003, Lucas Gourna-Douath è un nazionale francese con i genitori originari della Repubblica Centrafricana. Fin da giovanissimo, Gourna-Douath ha intrapreso la trafila delle giovanili con la nazionale francese, dimostrando il suo valore in ogni categoria. A partire dall’Under 16, con cui ha collezionato 11 presenze, passando per l’Under 17, con cui ha segnato anche un gol in 4 presenze, l’Under 19 (11 presenze) e, attualmente, l’Under 21 guidata da Thierry Henry, con cui ha esordito il 17 ottobre 2023 e totalizzato 3 presenze.

Inizia prestissimo la sua avventura calcistica nelle giovanili dell’AS Lieusaint, per poi trasferirsi nel 2012 all’US Sénart-Moissy, nel 2017 nelle giovanili dell’US Torcy e approdare infine nel 2018 all’AS Saint-Étienne. È qui che si mette in mostra, attirando l’attenzione degli scout europei.

Dopo un rapidissimo percorso nelle giovanili dei Verts, nel 2020, a soli 17 anni, fa il suo debutto in Ligue 1. Nonostante la giovane età, il centrocampista dimostra personalità e grande qualità, diventando un punto fermo della squadra e raccogliendo 30 presenze al suo primo anno tra i professionisti. L’anno successivo, stagione 2021/22, si conferma, ottenendo 31 presenze in Ligue 1. Le sue prestazioni non passano inosservate e, nell’estate del 2022, il Red Bull Salisburgo decide di puntare su di lui, facendolo diventare l’acquisto più costoso della storia del club austriaco.

In Austria, Gourna-Douath conferma le ottime impressioni, diventando un perno del centrocampo del Salisburgo. Nel corso della sua esperienza in Austria, il francese ha dimostrato di essere un centrocampista completo, capace di coniugare interdizione, visione di gioco e capacità di inserimento. Nonostante un rendimento in crescendo, il suo percorso nel Salisburgo non è stato esente da qualche critica, soprattutto per una discontinuità a volte mostrata nell’arco della stagione. In questa stagione comunque ha già collezionato 23 presenze complessive, distribuite tra Champions League (6 presenze), Bundesliga (11 presenze), Coppa d’Austria (2 presenze) e qualificazioni per la Champions (4 presenze), realizzando 1 gol e 2 assist. Nello specifico, 1 gol e 1 assist sono arrivati in Coppa d’Austria e 1 assist in Bundesliga.

Nonostante la giovane età, Gourna-Douath ha dimostrato di non tirarsi indietro, diventando un punto di riferimento per la squadra e prendendo seriamente il suo ruolo: “Noi calciatori dobbiamo essere consapevoli di avere un privilegio molto speciale. Io stesso sono un grande appassionato di calcio e cerco di essere rispettoso con tutti e di essere un buon idolo. Potete fare affidamento su di me, dentro e fuori dal campo!” ha dichiarato in passato il giocatore.

Gourna-Douath: un centrocampista studioso

Lucas Gourna-Douath è un centrocampista moderno, dotato di un grande atletismo e di una notevole resistenza. È in grado di coprire ampie zone di campo, recuperando palloni e rilanciando l’azione con passaggi precisi. La sua abilità nel Gegenpressing, ovvero la capacità di recuperare immediatamente la palla dopo averla persa, lo rende un giocatore prezioso per qualsiasi squadra. Dotato di una buona tecnica di base, può agire sia come mediano di interdizione che come box-to-box, coprendo le due fasi di gioco.

Il giocatore è stato paragonato a N’Golo Kante e Paul Pogba, nonostante i tre abbiano caratteristiche piuttosto differenti. Tuttavia, la sua capacità di interpretare il ruolo di mediano, con grande senso della posizione e abilità nell’intercettare le linee di passaggio, lo potrebbero far somigliare al primo; la sua struttura fisica e le sue incursioni offensive potrebbero ricordare, invece, le movenze dell’ex centrocampista della Juventus. Gourna-Douath ha espresso in passato la sua ammirazione per questi due giocatori, sottolineando però che cerca di “avere vari idoli, non importa se giocano nel mio stesso ruolo o meno. Mi piacciono i giocatori su cui si può fare affidamento per guidare una squadra, come Vincent Kompany, Patrick Vieira o Claude Makelele, per esempio“.

Caratteristiche di Gourna-Douath (fonte: fotmob.com)
Caratteristiche di Gourna-Douath (fonte: fotmob.com)

Gourna-Douath è un giocatore molto attento e meticoloso, un vero “giornalista“, come lo hanno ribattezzato in passato. Un soprannome che, come ha rivelato lui stesso, nasce dalla sua grande passione per il calcio e dalla sua ossessiva ricerca di informazioni su giocatori e partite: “Mi chiamano così perché so tutto sui giocatori e le partite, e in generale so analizzare bene il calcio. Fin da bambino ho saputo quasi tutto, e mi informo il più possibile. Leggo molti libri, sul calcio ovviamente, ma anche su altri argomenti. Quelli sugli allenatori come Pep Guardiola o Jürgen Klopp sono quelli che mi piacciono di più, oppure quelli sui giocatori come Olivier Giroud. Mi piace anche vedere cosa dicono nei loro libri atleti di altri sport, come Kobe Bryant o LeBron James, perché mi aiuta a crescere nella mia carriera. È importante per la mia conoscenza e per il mio sviluppo personale“. Ma il giovane centrocampista ha raccontato di essere anche una persona allegra e sempre pronta a mettersi in gioco: “Non sono timido e non mi nascondo, né con la palla né nella vita. Penso che questa sia una qualità necessaria per arrivare al top” ha dichiarato, dimostrando una grande fiducia nel futuro.

Dati alla mano: l’impatto di Gourna-Douath in campo

Entrando più nel dettaglio, le statistiche di Gourna-Douath evidenziano alcune caratteristiche chiave che lo rendono un prospetto estremamente interessante. Innanzitutto, il francese si distingue per un elevatissimo numero di tocchi (99° percentile rispetto agli altri centrocampisti), il che sottolinea la sua importanza nel gioco di costruzione della squadra, fungendo da vero e proprio metronomo per il centrocampo. Altra caratteristica notevole è la sua presenza difensiva (93° percentile), dove spiccano ben 4.33 tackle/intercetti a partita, testimoniando la sua abilità nel recuperare palloni e nel proteggere la difesa. A ciò si aggiunge una buona efficacia nei duelli aerei (40° percentile), dove mostra una buona presenza e capacità di imporsi nel gioco aereo. Gourna-Douath si distingue anche per l’impegno nella costruzione del gioco, con ben 70 tocchi a partita, di cui 23 nel terzo difensivo, 40 nel terzo mediano e 7.5 nel terzo offensivo, a dimostrazione di come sia un centrocampista completo, che partecipa attivamente in tutte le fasi di gioco. Nonostante non sia un grande realizzatore, il suo indice di passaggi completati è del 90%, indicando la sua precisione nella distribuzione del pallone, inoltre, effettua 4.85 passaggi chiave a partita, evidenziando la sua abilità nel creare occasioni per i compagni. Infine, un dato che testimonia ulteriormente le sue qualità è il fatto che nella scorsa stagione è stato miglior centrocampista Under 21 al mondo per intercetti in rapporto al possesso palla (PAdj Interceptions), un primato che certifica la sua capacità di leggere le azioni avversarie e di recuperare palla in modo efficace.

Heatmap stagionale di Gourna-Douath (fonte: sofascore.com)
Heatmap stagionale di Gourna-Douath (fonte: sofascore.com)

Cosa può dare Gourna-Douath alla Roma

L’arrivo di Gourna-Douath sembra un ottimo affare per la Roma. Il centrocampista francese è un giocatore giovane e di grande prospettiva, con un’esperienza internazionale già consolidata, viste le 21 presenze in Champions ad appena 21 anni. La sua duttilità tattica, che gli permette di giocare sia come mediano che come interno, lo rende un elemento molto prezioso per la rosa giallorossa.

Alto 185 centimetri, il francese è un giocatore di grande forza fisica, ma allo stesso tempo dotato di una buona tecnica di base. Preferisce giocare con il piede destro, ed è abile sia in fase di interdizione che di costruzione. È un vero recuperatore di palloni, capace di intercettare le azioni avversarie con la sua grande intelligenza tattica. Possiede anche un buon dribbling e una buona visione di gioco, che gli permettono di essere liberarsi dalle situazioni di pressing ed essere un pericolo anche nell’organizzazione di gioco nella metà campo avversaria. Il suo punto di forza principale rimane comunque la capacità di recuperare il pallone e far ripartire l’azione.

La sua resistenza e la sua capacità di effettuare corse lunghe lo rendono prezioso nelle transizioni, sia offensive che difensive. Pur non essendo propriamente un “cecchino” da fuori area, si inserisce spesso tra le linee avversarie, giocando praticamente a tutto campo. Il suo arrivo permetterà a Ranieri di avere più opzioni in mezzo al campo, offrendo al tecnico giallorosso la possibilità di alternare i moduli di gioco o far rifiatare qualcuno dei titolari, prendendo magari il posto di Paredes in cabina di regia o di un intermedio per aggiungere agonismo alla formazione.

La sua giovane età e il suo grande potenziale fanno di Lucas Gourna-Douath un acquisto importante per il futuro della Roma. La sua tenacia, la sua grande intelligenza tattica e le sue doti atletiche lo rendono un giocatore capace potenzialmente di fare la differenza. La speranza dei tifosi giallorossi è che possa diventare un punto fermo del centrocampo, così come è riuscito a fare in brevissimo tempo il suo connazionale Manu Koné.

Milan-Roma a Piccinini: 5 vittorie e 2 sconfitte con il fischietto di Forlì per i giallorossi

Sarò Marco Piccinini della sezione di Forlì il fischietto di Milan-Roma, quarto di finale di Coppa Italia. Nessun precedente con i giallorossi in questa stagione, l’ultimo risale allo scorso anno, ovvero la vittoria per 4-1 in casa del Monza. Il bilancio totale parla di 5 vittorie e due sconfitte per i giallorossi. Celebre il precedente di due stagioni fa in casa della Cremonese, quando Mourinho si scagliò contro il IV uomo Serra con strascichi anche in Procura Federale.