Due su tutti

Bernardeschi da una parte e Malen dall’altra: il resto l’ho trovato abbastanza ordinario. Giusto Rowe e Ferguson hanno fatto qualcosa più degli altri. I rimpianti sono naturalmente tutti del Bologna che ha giocato di più e meglio, ma non è andato oltre il pari con una Roma priva di gran parte della sua qualità (Dybala, Soulé e per un’oretta Pellegrini) oltre che di Mancini e Hermoso, entrato solo nel finale. La provvisorietà del risultato non autorizza conclusioni particolari. […]

Lo ammetto, sono sorpreso, ma la personalità con la quale Berna si muove in campo e quel sinistro sofisticato – un po’ Savicevic e un po’ no – sono strumenti che potrebbero risultare molto utili nei playoff di fine mese.

Malen è l’altro sopra la media. Ma questa non è una novità: il suo inserimento ha cambiato i caratteri e la sostanza offensiva della Roma. Anche da una palla complicata l’olandese riesce sempre a ricavare un’occasione, non a caso è entrato nel gol del pari.

Non chiedetemi di Zaragoza e Robinio Vaz, please: non voglio esprimere giudizi affrettati in considerazione del fatto che il primo deve ritrovare tanta fiducia in sé stesso, visto che tra Osasuna e Celta non ha combinato grandi cose, mentre il ragazzo venuto dal Marsiglia – e peraltro strapagato – è ancora un pesce fuor d’acqua: tra pochi giorni, il 17, compirà 19 anni e ha solo una cinquantina di presenze nel calcio che conta. Dove ancora non conta.

(corsport)

Arrancare e poi reagire

È finito in parità il primo round di questo povero derby in Europa. Roma e Bologna si giocheranno allo stadio Olimpico, tra sei giorni, la possibilità di essere l’unica rappresentante italiana nei quarti di finale delle due principali competizioni europee, una magra consolazione a pochi giorni dal disperato tentativo della Nazionale di restare aggrappata al sogno Mondiale. Purtroppo è questo quel che resta del calcio italiano.

La dolce serata bolognese l’ha salvata Donny Malen, che appena ha avuto qualche pallone giocabile ha creato lo scompiglio nell’area rossoblù: due pali e l’assist per il gol di Pellegrini, entrato in campo da pochi minuti. Lunga vita al centravanti olandese. Gasperini sa che non può fare a meno di lui. […]

La squadra giallorossa ha subito per larghi tratti l’aggressività del Bologna, invece di imporre la sua. Le è mancato il furore gasperiniano, la supremazia atletica con la quale ha risolto tante partite nel periodo migliore della stagione La stanchezza si è fatta sentire, soprattutto in attacco, per le difficoltà di fare le rotazioni. La Roma ha risposto arrancando alla pressione dei padroni di casa, rigenerati da Italiano. Ha saputo reagire dopo essere passata in svantaggio, ma poi non ha saputo sfruttare gli evidenti limiti della difesa rossoblù.

In trasferta non riesce più a vincere. Tra sei giorni però si replica all’Olimpico: non sarà una passeggiata, per andare avanti in Europa servono ancora i gol di Donny Malen.

(corsport)

Sulle spalle di Malen

Il primo round finisce con un gol per parte, giovedì prossimo allo stadio Olimpico il verdetto finale con il nome di chi, tra Roma e Bologna, parteciperà ai quarti di Europa League. Dopo le difficoltà sia tecniche sia di mentalità/personalità evidenziate contro la Juventus (parte finale di gara) e contro il Genoa (tutta la partita, in pratica), dalla Roma (priva di tanti illustri interpreti, non solo in attacco) ci si aspettava una reazione vigorosa, in primis sotto forma di una prestazione diversa: la prova di Bologna non è stata complessivamente di alto profilo tecnico e cosi Gasperini deve ringraziare il suo supereroe, Malen, ancora una volta determinante anche se sfortunato nelle conclusioni (leggi incetta di pali). […]

La scarsa pulizia delle giocate nella prima frazione ha costretto Malen a vivere troppo spesso di solitudine, là davanti. E così è stato l’olandese a costruire, dal nulla o quasi la migliore occasione della Roma vanificata in maniera puerile da Zaragoza, suo teorico compagno di reparto ma in realtà troppo spesso fuori dal gioco oppure eccessivamente timido. […]

Impressioni all’intervallo? Roma alla ricerca di se stessa, invano. Inevitabile, perciò, trovare al volo una soluzione: dentro Robinio Vaz, (segnali positivi, stavolta) fuori Zaragoza. Con Malen (talvolta) largo per permettere al nuovo entrato di giocare al centro. Nulla da fare, invece, per Svilar sul secondo tentativo mirato di Bernardeschi e Bologna in vantaggio, con vistosa compartecipazione della difesa romanista.

Quando c’è di mezzo Malen, però, c’è sempre speranza. Figuriamoci, quindi, nella sera del suo esordio europeo con la maglia giallorossa. l’olandese, con la Roma in svantaggio, si è caricato il gruppo sulle spalle, ha cercato di infondere coraggio e qualità, ha sfiorato il gol del pareggio. Gasp, allora, ci ha provato con i cambi, rivoluzionando la squadra, in costante affanno contro gli esterni del Bologna. Malen ha continuato a fare il Malen di un’altra categoria e ha offerto di prepotenza a Pellegrini, subentrato, la palla dell’1-1. […].

(corsport)

Così Bologna e Roma ci hanno offerto uno spettacolo europeo

La notizia peggiore, per Bologna e Roma, è arrivata dalla Francia. Perché, in casa del Lilla – che non è un avversario di secondo piano – l’Aston Villa ha conquistato una vittoria che sa di qualificazione già prenotata. E il club inglese – che una delle due italiane troverà ai quarti – è sicuramente l’osso più duro di questa Europa League. Una Coppa a cui giustamente Italiano e Gasperini – che ha già assaporato il gusto della vittoria con l’Atalanta – tengono molto: perché il trofeo porta prestigio, soldi e – per chi lo alza – non solo la qualificazione alla Champions da testa di serie ma anche la partecipazione alla Supercoppa europea. Vuoi mettere la soddisfazione di affrontare – che so – il Psg o il Real Madrid?

Certo, non è il caso di fare troppi programmi, perché come detto il cammino è ancora lungo e faticoso, ma Bologna e Roma hanno confermato di tenere moltissimo a questo appuntamento. Mettendola anche sul piano strettamente agonistico: a voler fare una battuta, si è visto insomma che la sfida è stata molto più “europea” di quella che avremmo visto in campionato. Magari qualche errore di troppo dal punto di vista tecnico, ma l’intensità e la voglia di superarsi c’erano tutte. Anche se alla fine il pareggio va sicuramente meglio alla Roma, chiamata adesso a concentrarsi sullo “spareggio” di domenica col Como, e che avrà la possibilità di giocarsi questo ottavo europeo nel suo stadio, a contatto con i propri tifosi. […]

L’ennesimo gol per l’ex capitano giallorosso che tra tre mesi andrà a scadenza e rappresenta a 30 anni un’occasione di mercato. Perché basta farsi un giro addirittura a livello europeo per scoprire che non è facile trovare un centrocampista che ha realizzato più di settanta gol. Questa volta, dopo essersi messo in proprio e aver colpito due pali, a fornirgli l’assist giusto è stato il “solito” Malen, che – oltre ad essere stato indubbiamente il rinforzo più azzeccato di gennaio – si candida ad essere tra i migliori acquisti dell’intera stagione. Non per fare paragoni (anzi si) ma considerando i 42 milioni spesi per Nkunku o i 45 per Openda (pensate che il romanista in un mese e mezzo ha segnato come i due messi insieme da inizio stagione) i 25 stanziati per Malen sembrano davvero il frutto di una grande intuizione. A conferma che le idee contano almeno quanto i soldi.

(gasport)

Instagram, De Rossi scherza con la moglie: “Guarda che hai combinato”

Siparietto social simpatico per Daniele De Rossi nella giornata di ieri.

L’allenatore del Genoa ed ex capitano giallorosso ha passato qualche ora in compagnia dalla moglie e lontano dal centro sportivo del Grifone, ed è stato immortalato proprio da Sarah Felberbaum a mangiare in un ristorante cinese.

Proprio in merito alla scelta etnica si sono scatenati tanti commenti sui social, in particolar modo su un post Instagram pubblicato dalla pagina La Ragione di Stato, alla quale ha risposto lo stesso De Rossi con un commento altrettanto simpatico.

Guarda cosa hai combinato” ha scritto De Rossi riferendosi alla moglie, con la stessa che poi ha fatto eco rispondendoRagazzi tra poco mi blocca… vi prego”.

Bologna-Roma: la moviola dei quotidiani. Miranda graziato. Malen-Freuler: c’è qualche dubbio sulla rete dell’1-1

Dopo il ko di Genova la Roma pareggia sul campo del Bologna nel match d’andata degli ottavi di finale di Europa League. Al vantaggio di Bernardeschi ha risposto Pellegrini, ma proprio sul gol del numero 7 giallorosso c’è qualche dubbio sulla decisione dell’arbitro Sven Jablonski.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Rischio Miranda nel primo tempo: già ammonito, si aggrappa a Rensch lanciato, l’arbitro tedesco lo considera un contatto di gioco, ma siamo al limite. […] Proteste del Bologna sul gol di Pellegrini: Malen va sulla palla ma tocca prima il piede di Freuler. Per arbitro e Var è normale azione di gioco. Ci sta, ma il dubbio resta.

CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5.5

C’è un dubbio nella partita di Sven Jablonski, astro nascente dell’arbitraggio tedesco. Sul gol dell’1-1, c’è il contatto fra Malen e Freuler sullo scarico del pallone a Pellegrini: va bene la soglia del fallo alta, però… Malen sta per calciare il pallone, Freuler lo anticipa, anche se il pallone finisce comunque a Pellegrini. Dal live pochi dubbi, fallo netto. Dal rallenty retroporta, qualcosa sembra non essere cosi netto, come se l’anticipo di Freuler avesse mandato a vuoto l’avversario. Possibile che nel VAR abbiamo avuto altre immagini che hanno fugato i dubbi? Certo, il metro di giudizio è stato tendente al lasciar giocare, molto europeo. Avesse fischiato, non ci sarebbe stato da stupirsi (Gasp, però, si sarebbe stupito…).

IL ROMANISTA – VOTO 6

Il tedesco Sven Jablonski, alla prima volta con i giallorossi, alza la soglia del fallo e lascia giocare parecchio (come piace a Rosetti, soddisfatto in tribuna): si perde sempre qualcosa (devono rimediare spesso gli assistenti), in questi casi si scontenta tutti, ma è più calcio. Meno convincente la gestione disciplinare a targhe alterne: al 12′ Miranda rimedia il primo cartellino giallo tra fallo su Rensch e proteste ce ne sarebbe un altro poco dopo per una manata sull’olandese, ma il tedesco cambia misure). Due minuti dopo, invece, si fa ammonire Wesley che trattiene Joao Mario. L’infrazione non è così vistosa, ma il giallo, anche se piuttosto fiscale si può estrarre. Se non fosse che al 17′ Freuler entra duro su Pisilli da dietro e viene graziato. Al 26′ la Roma pareggia: protesta il Bologna per un improbabile fallo di Malen prima di servire l’assist a Pellegrini. Infatti check inutile.

IL TEMPO

Sbaglia Jablonski in occasione del mancato rosso a Miranda, mentre è giusta la decisione di convalidare la rete di Pellegrini nel secondo tempo. Ma andiamo con ordine. Il primo episodio clou arriva già dopo pochi minuti, quando do Miranda -ammonito giustamente poco prima per un fallo duro su Zaragoza – stende Rensch disinteressandosi del pallone con una manata. L’arbitro tedesco sbaglia a non fischiare fallo: l’intervento del terzino era da fallo, e dunque da secondo giallo. Qualche protesta, invece, in occasione del gol del pareggio di Pellegrini. Malen evita di prendersi un rigore dopo un contatto con Lucumì e resta in piedi (viene dalla Premier, si vede), e solo successivamente scivola sfiorando il pallone: dalle immagini non è chiaro se tocchi anche le gambe di Freuler, che in realtà finisce a terra per il contatto con Skorupski. Giusta quindi la scelta di Jablonksi: il gol è regolare. A inizio secondo tempo non ci sono dubbi sul gol di Federico Bernardeschi, che parte da posizione evidentemente regolare, mentre sono giusti i gialli per Joao Mario e Casale.

Gasperini già avanti: «Il pareggio è giusto. A Roma ci sarà una partita diversa»

Tutto rimandato a giovedì, quando l’Olimpico potrà avere un peso specifico importante. Ne è certo Gian Piero Gasperini, che ieri lo ha detto senza mezzi termini, aggiungendoci anche un pizzico di polemica. «Abbiamo giocato in un ambiente difficile, dove ogni situazione è stata amplificata dal pubblico – dice l’allenatore della Roma -. Questo comportamento non sarà possibile nel nostro stadio, dove certe cose saranno di certo più equilibrate. Al ritorno sarà difficile che passi tutto ciò che è passato qui a Bologna».

E allora la Roma torna a casa con un pari che la tiene in vita e le permette di preparare serenamente la sfida di Como di domenica. «Come a Genova è stata una partita molto fisica – dice ancora Gasperini – Si è giocato sempre sulle palle lunghe e non sempre siamo andati bene sulle seconde palle. Che oramai sono determinanti, con queste pressioni alte che fanno tante squadre si è costretti a giocare la palla lunga. E o hai un livello tecnico importante o sei costretto a giocare a calcio-rugby. E lì per costruire azioni da gol sono importanti proprio le seconde palle. Devi avere giocatori fisicamente strutturati, la costruzione del gioco è più difficile. Probabilmente con altri climi e altre temperature si comincerà a giocare un calcio più palleggiato. Di certo sia Roma sia Bologna al ritorno possono offrire una partita diversa». […]

«Pellegrini? Lasciamolo stare, non si può parlare sempre di lui. A volte gioca bene e altre male, come tutti». Quindi un pensiero sugli infortunati («Su Soulé è difficile fare previsioni, ma penso di riaverlo dopo la sosta. Koné invece ha avuto un fastidio e abbiamo preferito così, visto la gara di Como e il ritorno con il Bologna») e la chiusura su El Aynaoui: «Non è lo stesso di pri-ma: la Coppa d’Africa fa spesso di questi guai, ma giocando si riprenderà. Non è il primo, c’è una casistica altissima, per questo bisogna stare molto attenti a prendere giocatori che poi vanno in Coppa d’Africa». Nel dopo partita ha parlato anche Mile Svilar: «Era importante fare risultato – ha detto il portiere-, importante in vista della gara di ritorno. Le squadre contro di noi giocano molto con palloni alti e ci tolgono un po’ il nostro gioco. Se loro giocano sporco, dobbiamo farlo anche noi».

(gasport)

Sfida elettrica. Berna capolavoro, risponde Pellegrini

Proprio un derby: duro, a lungo bloccato e poi improvvisamente effervescente. Non una bella partita, ma una vera battaglia che rimanda il verdetto sulla qualificazione ai quarti di Europa League. Appuntamento all’Olimpico, dove Bologna e Roma ripartiranno dal pareggio di ieri. Il risultato è onesto: i rossoblù sono piaciuti un po’ di più, ma i giallorossi hanno creato quanto gli avversari. Pobega avrebbe potuto portare la sua squadra sul 2-0 dopo la perla di Bernardeschi, Malen ha avuto la chance per firmare l’1-2 che avrebbe indirizzato il passaggio del turno. Una traversa di qua, un palo di là. Insomma, una sfida equilibrata in attesa che il ritorno di giovedì prossimo esprima la sentenza.

L’interpretazione del Bologna è stata più convincente perché la squadra di Italiano ha saputo andare oltre i propri limiti attuali affidandosi allo splendido Bernardeschi e a un piano gara eseguito con attenzione, allo scopo di concedere pochissimo e di colpire all’improvviso. La Roma è stata condizionata dalla povertà di soluzioni offensive: nessuno merita di essere bocciato subito, ma per il momento Zaragoza appare troppo leggero e spaesato. Il contesto tattico scelto ieri da Gasp per lui, seconda punta accanto a Malen, non l’ha di certo aiutato e i suoi limiti sono emersi in modo lampante. Serve tempo, soprattutto per i nuovi acquisti che arrivano dall’estero, ma il ritorno è tra sei giorni e Gasp dovrà studiare bene cosa fare, visto che non rientreranno né Dybala né Soulé. Vaz, subentrato a Zaragoza a inizio ripresa, non ha rubato gli occhi, ma è stato utile. E in panchina c’era El Shaarawy che avrebbe vestito meglio i panni indossati con estrema scomodità da Zaragoza. La brutta prova di Wesley ha ulteriormente spento le velleità offensive della Roma, brava comunque a sfruttare l’occasione del pareggio e a creare pure quella del raddoppio. Ma si è trattato di situazioni estemporanee e va tenuto conto del nulla prodotto nel primo tempo su azione manovrata. […]

Gasperini capisce le difficoltà di Wesley con Bernardeschi e cambia fascia al brasiliano mettendo Tsimikas a sinistra. Ma l’ingresso che fa la differenza è quello di Pellegrini. Pobega sbaglia il raddoppio dopo un filtrante splendido di Bernardeschi (ancora bravissimo Svilar), Pellegrini non spreca l’assist di Malen, innescato da Cristante dopo una follia di Joao Mario che cerca di controllare un rinvio altissimo di Svilar regalando la palla agli avversari. Nel finale prima Pellegrini imbuca per Malen, che salta un paio di avversari e costringe Lucumi all’autopalo e poi Vitik colpisce la traversa su azione d’angolo. Ma il risultato non cambia più. Arrivederci all’Olimpico.

(gasport)

Koné risparmiato, torna Mancini

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Koné in tribuna al Dall’Ara, ma nessun allarme. Una scelta precauzionale presa da Gasperini dopo il piccolo fastidio alla coscia avvertito al termine della rifinitura di mercoledì. «E la prima volta che salta una partita in Europa – ha ammesso Gasp – Ha avuto problemi a recuperare da Genova e abbiamo preferito non rischiare visto che ora ci sarà il Como e, poi, il ritorno». Ieri, durante il riscaldamento, Koné ha palleggiato tranquillamente con i compagni esclusi dall’undici titolare. Le sue condizioni non preoccupano e dovrebbe essere disponibile domenica.

L’allenatore piemontese ritroverà Mancini, assente a Bologna per squalifica. Dovrebbe rivedersi dall’inizio anche Hermoso. Lo spagnolo è tornato in campo ieri sera, collezionando poco più di venti minuti ed è pronto per riprendersi una maglia da titolare. Non ci sarà, invece, N’Dicka, che dovrà scontare una giornata di squalifica. Il tecnico di Grugliasco potrebbe scegliere ancora Ghilardi per sostituire l’ivoriano.

Pellegrini reclama un posto nell’undici titolare dopo il gol di ieri sera. Soulé invece continua a lavorare per sperare in una convocazione tra il ritorno con il Bologna e la gara con il Lecce. Anche se la fiducia di Gasperini è veramente minima: «È difficile fare una previsione, ma realisticamente penso che tornerà dopo la sosta».

La Roma pareggia 1-1 l’andata contro il Bologna. Si decide tutto giovedì

IL TEMPO (L. PES) – Con il cuore e con la testa. La Roma non brilla a Bologna ma rimette a posto una partita che poteva essere letale per il momento della stagione e rimanda il verdetto della qualificazione ai quarti al match dell’Olimpico di giovedì prossimo. Al Dall’Ara finisce 1-1 con Pellegrini che risponde a un Bernardeschi in grande spolvero in una serata difficile per i giallorossi che sembrano lontani dalla forma migliore. Gara scorbutica contro i rossoblù di Italiano che nell’Europa Teague hanno ormai l’unico obiettivo stagionale, e nell’andata degli ottavi tirano fuori una prestazione gagliarda e di grande intensità. Ma la Roma, stavolta, resta in partita, incassa lasciando ancora una volta a desiderare in difesa e poi risponde sfruttando un errore macroscopico di Joao Mario e appoggiandosi ancora una volta sulla qualità di Malen.

Senza Mancini, Koné, Soulé, Dybala, Dovbyk, Ferguson e con Venturino fuori dalla lista Uefa, Gasperini si presenta in Emilia con Zaragoza accanto a Malen dopo appena un minuto in due match per lo spagnolo. Hermoso entra solo nella ripresa e Celik, in un momento negativo della stagione, ancora sulla linea dei centrali. El Aynaoui e Pisilli la cerniera di centrocampo con Cristante vertice alto. Un primo tempo con tinte più rossoblù che giallorosse a parte l’occasione che Malen regala a Zaragoza dopo venti minuti con l’attaccante ex Celta che calcia largo. Il Bologna strutta le doti dei suoi esterni e, soprattutto con Bernardeschi, mette in difficolta più volte gli ospiti.

Ci pensa Svilar poco prima dell’intervallo a mettere in corner un destro a giro dell’ex Juve che però al quinto della ripresa fulmina il portiere belga. Serpentina di Rowe che approfitta delle marcature morbide di Celik ed El Aynaoui (anche lui parecchio appannato dopo la Coppa d’Africa) e serve l’azzurro dimenticato da Ghilardi. La pennellata è imprendibile per Svilar. La Roma risponde in maniera abbastanza estemporanea con Malen che colpisce il palo dopo una buona azione personale. Poco dopo è Pobega ad avere la chance del raddoppio e Rowe ci riprova senza fortuna. Gasperini, che all’intervallo aveva inserito Vaz per un innocuo Zaragoza, mette mano alla panchina con gli ingressi di Tsimikas per Rensch, Hermoso per Celik e Pellegrini per El Aynaoui con Cristante che arretra accanto a Pisilli.

Lo svarione di Joao Mario è recuperato da Cristante che serve Malen, l’olandese mette a sedere la difesa del Bologna con una finta e serve Pellegrini al centro che deposita in rete il pareggio. Dopo il gol subito la squadra di Italiano si spegna e la Roma non sembra avere abbastanza forza e uomini per vincerla. Vitik all’ultimo minuto fa tremare i giallorossi con un’uscita maldestra di Svilar, ma l’1-1 finale accontenta probabilmente più la Roma che il Bologna.

All’Olimpico, praticamente, sarà un dentro o fuori. Gasp dovrà essere bravo a recuperare energie prima del ritorno con in mezzo l’appuntamento cruciale di Como. Serve uno sprint decisivo prima della sosta di fine mese.