Hermoso rientra e “sfida” Ghilardi. Ma domenica può riposare Mancini

Se l’attacco ha gli uomini contati, la difesa si allarga e mette in imbarazzo (positivo) Gasperini. Oggi, infatti, alla ripresa degli allenamenti si rivedrà Hermoso che ha smaltito quasi totalmente l’ematoma al collo del piede e proverà a tornare in gruppo. Lo spagnolo dovrebbe riprendere posto nel reparto che fin qui ha dato maggiori soddisfazioni al tecnico. Il condizionale è d’obbligo perché togliere Ghilardi dal campo ora è davvero dura.

Il 23enne è cresciuto tanto nell’ultimo mese risultando spesso tra i migliori in campo e superando esami non da poco come Napoli e Milan. Prestazioni di personalità che hanno attirato l’interesse del Newcastle e fatto drizzare le antenne di Gattuso. Contro la Gremonese, però potrebbero trovare spaziosia Ghilardi sia Hermoso considerato che Mancini è sotto diffida e che una settimana dopo all’Olimpico arriverà la Juve. […]

(gasport)

Volata Champions, un sorriso per Gasp. Konè è gia pronto

Sotto sotto la grande speranza era quella di poterlo avere a disposizione già a Napoli, per il big match di domenica scorsa con vista sulla Champions. Ed invece alla fine si è deciso di non rischiare nulla e di aspettare ancora una settimana prima di ributtarlo in campo. Domenica prossima, però, Manu Koné tornerà regolarmente al suo posto, quello lasciato quasi un mese fa, il 25 gennaio, quando dopo meno di un’ora della sfida con il Milan si è dovuto arrendere ad una lesione muscolare al bicipite femorale della gamba destra. Di fatto il primo infortunio da quando è sbarcato a Roma, nell’estate del 2024. Un infortunio che l’ha tenuto fuori “solo” per tre partite di campionato (a cui aggiungere quella di Europa League in casa dei greci del Panathinaikos). Tre partite, però, in cui la sua assenza si e sentita eccome…

Senza Koné, infatti, in campionato la Roma ha incassato in tutto 4 punti in tre partite, perdendo prima a Udine, battendo poi il Cagliari in casa e pareggiando infine domenica scorsa a Napoli. Senza di lui, insomma, una media-punti di 1,33 a gara e una proiezione finale (50 punti) di una squadra da metà classifica o giù di lì. Con Koné, in campo, prima i punti erano stati invece 43 in 22 gare, con una media di 1,95 a gara e una proiezione (74) da Champions League.

Insomma, la differenza è netta e evidente, anche se poi tre partite potrebbero essere anche un campione assai esiguo per fare delle valutazioni reali. Al di là dei numeri, però, resta poi la sostanza. E l’impressione generale che senza di lui in mezzo al campo manchi davvero qualcosa di importante. […]

Gasperini gli farà fare il rodaggio proprio contro la Cremonese, domenica prossima, per fargli riprendere confidenza con il ritmo partita e poi averlo al meglio proprio contro la Juventus. Ma anche perché ha bisogno di quegli strappi che in mezzo fanno la differenza. Con Koné si alza il ritmo delle giocate, si ha più intensità e maggiore possibilità di ribaltare l’azione. E anche in una partita in cui gli spazi saranno pochi come inevitabilmente quella contro la Cremonese, avere uno che sta lì come un stantuffo, recupera e martella è qualcosa di decisivo. Koné ridarà alla Roma quell’energia e quella corsa che è mancata, ma anche un equilibrio che in queste tre partite si è smarrito. […]

(gasport)

Hermoso verso il rientro. Dubbio Dybala

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – L’infermeria giallorossa inizia a svuotarsi. Dopo il giorno libero concesso da Gasperini, la Roma si ritrova oggi a Trigoria per cominciare a preparare la sfida di domenica con la Cremonese. Con qualche ritorno importante, a cominciare da Koné. Il centrocampista francese, che aveva provato il recupero in extremis per Napoli, si è messo alle spalle la lesione muscolare rimediata con il Milan e torna a disposizione del tecnico di Grugliasco. Tra oggi e domani è previsto anche il ritorno in gruppo di Hermoso, che ha smaltito il dolore al piede.

Un rientro fondamentale che permetterà a Gasperini di poter gestire le diffide di Mancini e N’Dicka contro la Cremonese. L’allenatore piemontese spera di riabbracciare presto anche Dybala, fermato da una contusione al ginocchio. L’obiettivo è riavere la Joya al 100% per il big match contro la Juventus del 1° marzo. La stessa data cerchiata in rosso sul calendario di Welsey, che dovrà smaltire il duro colpo subito da Rrahmani domenica scorsa a Napoli.

Va monitorata, invece, la situazione legata ad El Shaarawy. L’attaccante giallorosso è indisponibile da un mese per un’infiammazione al tendine d’Achille. Qualche segnale di miglioramento negli ultimi giorni c’è stato. Il Faraone ha iniziato a lavorare sul campo, ma avverte ancora dolore nella zona infiammata. Da valutare, poi, le condizioni di Ferguson. Il centravanti irlandese non riesce a superare definitivamente il problema alla caviglia rimediato in Europa League contro lo Stoccarda quasi un mese fa.

Passo Champions

IL TEMPO (L. PES) – A ritmo di Champions.. Soltanto due volte nelle ultime sette stagioni la Roma ha avuto un rendimento così dopo venticinque giornate di campionato. Il pareggio ricco di rimpianti di Napoli permette comunque a Gasperini di staccare la Juve al quarto posto e, battendo la Cremonese, affrontare lo scontro diretto dell’Olimpico del primo marzo certamente davanti in classifica.

Una rincorsa lunga otto anni quella dei giallorossi che, anche senza l’obiettivo dichiarato, sperano anche in questa stagione di tornare in Champions. I 47 punti conquistati finora equivalgono al cammino delle stagioni 2020-21 e 2022-23, due annate nelle quali gli ultimi tre mesi di campionato sono costati caro alla Roma. In entrambe le occasioni, infatti, i percorsi europei incisero nel rendimento in campionato. Con Fonseca in panchina, cinque anni fa, i giallorossi raggiunsero la semifinale di Europa League ed ebbero un vero e proprio crollo in campionato proprio dopo il mese di marzo. Nelle ultime dodici gare, infatti, quella Roma raccolse solo 12 punti con un rendimento decisamente opposto a una prima parte di stagione di alto livello. All’ultima giornata, recuperando due gol allo Spezia, Pellegrini e compagni strapparono la qualificazione alla prima edizione della Conference League che poi sarà vinta l’anno successivo con Mourinho in panchina.

Proprio lo Special One è stato l’ultimo prima di Gasp a tenere un ritmo così alto, nella sua seconda stagione in giallorosso. Stessi punti e il momentaneo quinto posto in classifica con la Roma che fino a metà aprile rimase terza salvo poi concentrare le proprie energie sulla coppa. Un finale amaro con l’Europa League sfuggita nell’ultimo atto di Budapest e una conclusione di campionato con tanti giovani in campo. Dopo due stagioni complesse il tecnico di Grugliasco sta riuscendo a riportare su ritmi da Champions una squadra che è assente da quella competizione da otto anni (l’ultima qualificazione risale alla stagione 2017-18).

La missione del piemontese sarà proprio quella di non disperdere il grande lavoro fatto fino ad ora proprio come era accaduto nelle due annate citate. Il ritorno dell’Furopa di certo renderà più difficile gestire le energie, perciò le prossime due gare di campionato, da giocare all’Olimpico, saranno fondamentali. Prima la Cremonese per restare quarti poi lo scontro diretto con la Juve per provare lo scatto decisivo. Una missione resa possibile da un percorso virtuoso dell’allenatore ex atalantino che ha dato identità e nuova energia alla squadra. Con un Malen in più il sogno sembra più possibile, ma servirà fare il salto di qualità negli appuntamenti che contano. Intanto il passo è quello giusto, vietato fermarsi sul più bello.

Roma, Koné riaccende il motore: è pronto per la volata Champions

LEGGO (F. BALZANI) – La Roma riaccende il motore. Dopo quattro giri saltati per infortunio, infatti, torna in sella Manu Koné pronto a riprendersi le chiavi del centrocampo e a suonare la carica nella corsa Champions.

Una competizione che il francese non ha mai giocato e che aiuterebbe a non cedere alle tentazioni estive. Koné, infatti, è il pezzo pregiato di una rosa che sta crescendo di valore grazie al lavoro di Gasperini. Il suo valore è destinato ad aumentare col Mondiale alle porte e con l’interesse di Inter e Psg. Il rischio di vederlo partire, in caso di mancato ingresso nell’Europa dei grandi, sarebbe alto. Per aiutare a scongiurarlo serve anche l’apporto del francese che ha smaltito la lesione muscolare alla coscia e sarà titolare contro la Cremonese per alzare i giri di un motore che dovrà essere al massimo tra una settimana contro la Juve.

Ma il ritorno di Manu fa riflettere Gasp anche sulla possibilità di un cambio modulo. Perché al momento l’attacco, Malen a parte ovviamente, non se la passa tanto bene. Dybala è ancora convalescente dal problema al ginocchio, Soule è alle prese con la pubalgia, Ferguson e Dovbyk sono perennemente ai box, Pellegrini è sotto tono e i nuovi ancora devono calarsi bene nella parte. Per questo il tecnico starebbe ripensando allo schieramento con Cristante avanzato e la coppia Koné-Pisilli (o E Aynaoui) a gestire la medíana. Un modulo già visto contro Sassuolo e Milan. Ipotesi, di certo c’è che la Roma contro la Cremonese deve ritrovare subito i tre punti e sfruttare il turno più ostico di Napoli (a Bergamo) e Juve (col Como).

Gattuso ha invitato 50 giocatori. Uno stage azzurro a tavola

Tutti gli uomini del ct. I leader Donnarumma, Tonali e Barella. Gli emergenti Vergara, Palestra, Pisilli e Miretti. I ritornanti Verratti, Pellegrini, Maldini e Gatti.

L’italiano ancora senza passaporto Ahanor. Cinquanta nomi per una Nazionale. Tutti quelli che Gattuso ha incontrato, invitato (e inviterà) a cena: in definitiva gli azzurrabili per Mondiale e oltre. […]

Giocando a tre dietro, nel 3-5-2 che oggi Gattuso predilige per necessità tattica, servono tanti centrali. Questo è forse il reparto più complicato. Manca il Cannavaro di una volta. E all’abbondanza di sinistri non corrispondono numeri adeguati a destra. La teorica linea titolare dovrebbe comprendere Mancini, Bastoni (che non ama il centro) e Calafiori. Out Di Lorenzo, le seconde linee sono Gabbia, Buongiorno (da recuperare mentalmente) e Scalvini che potrebbe risolvere parecchi problemi se tornasse quello delle origini, non più massacrato da infortuni, unico schierabile nelle tre posizioni. In lista anche Gatti, Coppola e Leoni che non ha potuto partecipare alla cena londinese e tornerà, se tutto va bene, a fine anno. C’è anche Ahanor che il 23 febbraio compirà 18 anni e chiederà di essere italiano: anche lui di sinistra. […]

Il teorico triangolo titolare è composto da Locatelli, Barella e Tonali. Cristante alternativa allo juventino, visto che Gattuso, dopo riflessioni, pensa, chissà se giustamente, che da difensore centrale sia un po’ lento. Frattesi vice-Barella. E Verratti che il ct ha invitato a rientrare in azzurro perché in mediana ci sono registi d’agonismo ma non play puri: quelli che, in partite in cui serve possesso e ge-stione, potrebbero essere molto utili. Rovella (che al ct piace particolarmente), Ricci, Pisilli, Miretti, Pellegrini e Fabbian chiudono la lista.

Un’Italia titolare con il 3-5-2 oggi sarebbe questa: Donnarumma; Mancini, Basto-ni, Calafiori; Politano, Barella, Locatelli, Tonali, Dimarco; Kean, Retegui. Manca oltre un mese alle convocazioni. Nessuna preclusione perché la lista non è chiusa. […]

(gasport)

Le 33 fatiche di Soulé: “Sono un po’ stanco”

La «nuova fase» di Soulé. Così l’ha ribattezzata il tecnico Gasperini e così la sta vivendo Matias. Da inizio stagione le ha giocate tutte – 33 le partite tra campionato, Europa League, Coppa Italia – ma il gol manca da più di un mese. Ora l’argentino cerca la rinascita contro il Napoli al Maradona, domani alle 20.45.

«Sono un po’ stanco», ammette Soulé durante l’ultimo podcast uscito sui canali della Roma. Domenica supporterà Malen insieme al connazionale Dybala. «Paulo è speciale. Lo conoscevo già prima di arrivare, ma qui siamo diventati più amici. Lui è grande dentro e fuori dal campo». […]

Prima la Roma, però, Soulé vuole ritrovare la condizione giusta, migliorare il rendimento delle ultime settimane condizionate dalla pubalgia. Con la solita mentalità. Quella di chi ha un «grande spirito e sempre la voglia di giocare». Parola di Gasp.

(Repubblica)

Dybala e Soulé, due dubbi per Gasp E l’allenatore nasconde la Roma

Nel giorno in cui a Trigoria rimette piede l’ex centravanti dello scudetto 2000-01, Batistuta, Gasperini nasconde la Roma: seduta solo in palestra. E due dubbi per Napoli: né Dybala né Soulé stanno bene.

Gasperini davanti allo specchio. Che riflette, però, l’immagine di Conte. La Roma e il Napoli hanno lo stesso sistema di gioco, la sfida del Maradona vivrà dunque di duelli. […]

Ma la Roma, come il Napoli, ha assenze pesanti. Ecco perché l’attenzione in queste ore si è spostata più sugli interpreti da utilizzare, e non ancora individuati, che sulla strategia da allestire, di fatto già collaudata. Gasperini deve decidere chi schierare in attacco, dove l’unica certezza è Malen, con Pellegrini più o meno sicuro di avere spazio a sinistra dietro al centravanti. L’incertezza è sul terzo interprete, quello chiamato a giocare a destra.

Né Dybala né Soulé, al momento, danno garanzie. Non sono al cento per cento e si sa. Il primo ha ancora fastidio al ginocchio, l’altro convive con la pubalgia. […]
Con il forfait di entrambi, l’esterno di scorta: Zaragoza dall’inizio, a destra, come è successo nel finale della partila contro il Napoli. È l’opzione più logica, anche per dare continuità al 3-4-2-1. Gli altri candidati: Venturino e Vaz. […]

(corsera)

Batistuta torna a Trigoria «Abbiamo fatto la storia»

Il Re Leone è tornato a Trigoria. Una visita a sorpresa a distanza di 23 anni dalla sua ultima volta quella di Gabriel Omar Batistuta che ieri, accompagnato da Vincent Candela, ha varcato quei cancelli che lo hanno visto protagonista nell’anno del terzo scudetto. Il bomber argentino ha riabbracciato Claudio Ranieri, suo allenatore ai tempi della Fiorentina. Poi ha incontrato Gasperini e tutta la squadra. Compreso il connazionale Dybala.

«Qualche assist glielo farei ancora», ha scherzato la Joya scatenando le risate di tutti. Poi è stato proprio Batistuta a prendere la parola: «Qui mi sono divertito tanto e ho raccolto i frutti di una carriera lunga, riuscendo a vincere uno scudetto storico per me e per la Roma.

Eravamo una squadra molto forte. Un momento decisivo? La mia doppietta al Parma nel girone d’andata. Tornerò all’Olimpico, magari al derby di ritorno. Qui i tifosi mi hanno sempre voluto bene». Infine sulla Roma di Gasperini: «Gioca bene, il tecnico ha dato un’impronta offensiva alla squadra“. […]

La Roma all’attacco. Piano anti-Napoli. Dybala al centro Malen in profondità

Gian Piero Gasperini li considera di un livello superiore. E nessuno, dei loro compagni, potrà mai offendersi o provare invidia. Perché occorre riconoscere quando due gioielli, per doti ed esperienza, si issano al di sopra di tutto.

Paulo Dybala e Donyell Malen sono gli antidoti per il Napoli. Valori aggiunti della Roma. E la loro presenza domani accentuerà inevitabilmente il livello di autostima della squadra. La classe dell’argentino palla al piede e il cinismo sottoporta dell’olandese con origini surinamesi sono le carte che il tecnico giallorosso vuole giocarsi al Maradona per vincere il primo big match della stagione attingendo al vasto repertorio dei due attaccanti.

Su Dybala si potrebbero scrivere romanzi. Il miglior trequartista della Serie A risulta difficile da controllare quando sta bene: semplicemente decisivo. […]

Unico in campionato nel dialogare nello stretto con i compagni e nel concepire linee di passaggio in verticale così invitanti. È sempre stata, del resto, una delle sue caratteristiche principali fin da quando giocava nel Palermo, sempre a suo agio con una punta di peso accanto come in seguito nella Juve con Gonzalo Higuain. E quando è davvero al top il trequartista può ricordare anche Lionel Messi con le sue sterzate rapide e il tiro in diagonale. […]

E proprio il destinatario dei palloni d’oro del “postino” Paulo è lui, Malen, tre gol nelle prime 4 gare di campionato. Il bomber che mancava, il 9 che cercava Gasp a tutti i costi per finalizzare al meglio il gioco d’attacco della Roma. E l’olandese, con le sue 49 presenze in nazionale (è il titolare), ha già dimostrato qualità che nella Capitale sembravano mancare dalla notte dei tempi. Ovvero: profondità e tempismo, il tiro come ossessione (finora 27 conclusioni in 319′, ogni 12′ un tentativo) e la freddezza sottoporta. Non vedrete facilmente Donyell sprecare una corsa, regalare energie. Solo quando l’attaccante sente profumo di gol, che qualcosa può succedere nell’immediato, allora lo vedrete scattare, fare il movimento, lanciarsi nello spazio. […]

Ecco perché la formula può essere vincente anche al Maradona: contro i difensori giganti del Napoli lui, Malen, non si tirerà indietro, posto che sul piano della velocità negli spazi brevi non teme rivali. Pronto a ricevere in ogni caso l’assist del totem Dybala e rapace quando (e dove) conta esserlo.

(gasport)