Ghini: “Sogno di tornare in Champions, la proprietà deve ascoltare Gasperini”

LA REPUBBLICA – Non solo il sogno di «battere la Juventus e rivedere la Roma in Champions». Ma soprattutto quello – «molto più importante» – di poterla tifare in un mondo «senza conflitti, contro una squadra palestinese, in una Gaza dove regna la pace». (…) Per Massimo Ghini il richiamo dei colori giallorossi è irresistibile.

Ghini, la vedremo allo stadio?
«Seguirò la partita in tv. (…) Ma casa mia sarà come una curva Sud in miniatura. Sono tornato apposta».

Quanto è importante questa sfida?
«Vincere sarebbe una vera svolta. La Roma deve tornare in Champions».

Che idea si è fatto di Gasperini?
«La proprietà deve fare quello che lui chiede».

I tifosi, all’inizio, non lo volevano.
«Amo la schizofrenia dei romanisti. Quando stava per essere annunciato, sembrava la calata degli Unni. Ora è intoccabile».

A Gasperini e Ranieri potrebbe aggiungersi presto Totti.
«Francesco è un amico. Il suo ritorno nella dirigenza sarebbe ideale. Anche lui, come Ranieri. aiuterebbe Gasperini a gestire un ambiente difficile».
(…)

Quali saranno i protagonisti stasera?
«Credo molto in Malen, un genio che fa reparto da solo. (…) Prima del suo arrivo, giocavamo in dieci».

Come bisogna gestire Dybala?
«Se potesse giocare, lo farei entrare anche pochi minuti. Paulo è come una porcellana di Capodimonte: bellissimo ma delicatissimo. Se giocasse, la Juve avrebbe paura».

Ci sarà Pellegrini.
«Lorenzo è un vero romanista, ma in questi anni ha subito un contraccolpo psicologico».
(…)

Come ha vissuto la sua infanzia da romanista?
«Giocavo a pallone con Di Bartolomei e Conti. Una storia emozionante».
(…)

Attacco e difesa, i mondi capovolti

In quattro punti c’è un mondo. Anzi due: capovolti. Perché Roma e Juve sembrano due facce della stessa medaglia. Due incompiute con due grandi allenatori in panchina che piano piano tirano la coperta dalla loro parte per cercare di coprire più parti del corpo possibile. (…)

Mai come stavolta Roma e Juve sono distanti e vicine allo stesso tempo. Una ha la migliore difesa d’Europa con un trio insuperabile (…); l’altra un colabrodo che si affida a Bremer a mezzo servizio (…). La Roma ha un centravanti, la Juve lo cerca disperatamente. Ma poi, gira che ti rigira, sia Gasp che Spalletti cercano altri gol. Sembra un paradosso ma così è.

(…) Malen di problemi ne ha risolti tanti. Ma poi capita anche la sera dove non segna e allora bisogna inventarsi qualcosa di diverso. Con la Cremonese sono arrivati i gol da calcio piazzato, stavolta la sorpresa potrebbe essere rappresentata da Pisilli. Poco considerato fino a gennaio e ora perla da lucidare e inserire nel momento e nel ruolo giusto. (…)

A rincorrere stasera però c’è soprattutto la Juve. Che non può permettersi di perdere ma deve vincere. L’opposto della Roma che punta a eliminare i bianconeri dalla corsa Champions ma potrebbe anche accontentarsi di lasciarli a distanza di sicurezza. (…)

(corsera)

Vi giocate la Champions

Chi colpisce per primo, colpisce due volte. Una vecchia legge che vale ancora di più in una sfida Champions come quella tra Roma e Juventus. Stasera, il duello chiave sarà quello tra Donyell Malen, l’acquisto più azzeccato della stagione giallorossa, e Gleison Bremer, il pilastro della difesa bianconera.

L’attaccante olandese ha la Juventus nel mirino da tempo. Dopo aver già lasciato il segno contro le altre big, vuole un’altra notte da sogno, come quella di Napoli, per lanciare la Roma verso l’obiettivo. I numeri, del resto, sono dalla sua parte: da quando è a Roma, nessun attaccante in Serie A ha fatto meglio di lui per gol (5 in 6 partite), tiri tentati (…) e tocchi in area avversaria. La sua presenza ha trasformato l’attacco di Gasperini, portando la media gol a partita da 1,2 a 1,67. La sfida di stasera rappresenta per lui il definitivo salto di qualità, la consacrazione contro il miglior difensore del campionato.

Dall’altra parte, Bremer è l’ago della bilancia della difesa bianconera. Le statistiche lo dimostrano: con il brasiliano in campo la Juventus è una squadra, senza di lui fatica enormemente (…), trasmettendo a tutto il reparto un senso di sicurezza. Una sicurezza che Malen proverà a minare, cercando il colpo del ko per indirizzare la partita.

(gasport)

Chance per Pisilli. Ipotesi difesa a 4

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Spalletti ha scelto la via del silenzio, Gasperini ha rimandato a questa mattina la diramazione della lista dei convocati. Una scelta che non dipende dalle condizioni di Dybala. Il numero ventuno giallorosso ha svolto tutta la rifinitura con i compagni ieri e, anche se non è al massimo della condizione, sarà a disposizione contro la Juventus. Una carta in più in attacco per Gasperini, che potrebbe impiegare la Joya a gara in corso (anche se non ha molti minuti di autonomia), mentre non potrà fare affidamento su Soulé. Il classe 2003 avverte ancora dolore per la pubalgia e a Trigoria si punta a recuperarlo per la prossima settimana. Sarà assente anche Hermoso, ancora alle prese con il problema all’ileopsoas. Toccherà nuovamente a Ghilardi completare il terzetto difensivo con Mancini e N’Dicka. Confermati Wesley sulla corsia sinistra e Celik sul lato opposto, nonostante le voci sull’accordo tra il turco e il club bianconero a partire dalla prossima stagione. L’abbondanza a centrocampo induce Gasperini a inserire Pisilli insieme a Pellegrini sulla trequarti alle spalle di Malen, lasciando Cristante in mediana con Koné. Sfruttando le caratteristiche di Zaragoza e Venturino nella ripresa. Grande occasione dall’inizio per il classe 2004 romano. A distanza di quasi due mesi dall’ultima apparizione, El Shaarawy torna a disposizione, mentre Gollini è stato fermato dall’influenza. La novità tattica proposta nel secondo tempo con la Cremonese, ovvero il passaggio al 4-2-3-1, ha offerto risposte positive a Gasperini. Non è da escludere che il tecnico giallorosso possa adottarla anche stasera dall’inizio. In questo caso fuori Ghilardi, con El Aynaoui che si posizionerebbe al fianco di Koné, con Cristante avanzato sulla linea dei trequartisti a supporto dell’attaccante olandese. Dubbi che Gasp risolverà nel solito test mattutino previsto per il giorno della partita.

La Juventus arriverà oggi nella Capitale e anche Spalletti deve sciogliere qualche nodo. A cominciare dal portiere, con Di Gregorio reduce da un periodo di flessione. Come con il Galatasaray, la scelta dovrebbe ricadere su Perin. Segnali incoraggianti da Bremer, che dovrebbe tornare a guidare la difesa bianconera. Il brasiliano potrebbe far coppia con Kelly, con Cambiaso a sinistra e Kalulu – solo crampi in Champions – sulla corsia opposta. Con l’assenza di capitan Locatelli per squalifica, i compiti di regia saranno affidati a Koopmeiners. Vicino all’olandese Thuram, che sarà protagonista di un duello tutto francese con Koné. Dopo aver fatto il terzino mercoledì scorso, McKennie sarà avanzato sulla linea dei trequartisti insieme a Conceição e Yildiz. Il talento turco non era al meglio già prima della sfida con il Galatasaray ed è uscito malconcio mercoledì sera, quando è rimasto in campo per cento minuti. La posta in palio all’Olimpico, però, è troppo alta e cercherà di stringere i denti. Un piccolo ballottaggio anche davanti, dove David è favorito su Openda. Anche se Spalletti potrebbe sorprendere Gasperini inserendo Boga a sinistra e schierando Yildiz come falso nove, così da non dare punti di riferimento alla retroguardia giallorossa.

Roma, c’è Dybala mossa a sopresa contro la Juventus

Dybala c’è. L’argentino ha superato il provino nell’ultimo allenamento, convincendo Gasperini a convocarlo per quella che è a tutti gli effetti una prova di maturità. Non solo per la Roma, ma anche per lui. “Ci manca una vittoria contro le nostre concorrenti”, ha ammesso il tecnico, che stasera all’Olimpico cerca il primo “jackpot” stagionale in un big match. L’esame contro la Juventus è decisivo per la corsa Champions: una vittoria significherebbe blindare il quarto posto e volare a +7 sui bianconeri.

Le preoccupazioni su Dybala sono rientrate, anche se resta da valutare un suo impiego dal primo minuto. È più probabile un suo ingresso a gara in corso. “Sta meglio, però non è ancora nella condizione ottimale per giocare”, aveva dichiarato Gasperini prima dell’allenamento decisivo, confermando quanto l’argentino sia indispensabile per la squadra (…).

Con l’assenza di Soulé, che si spera di recuperare dalla prossima settimana, Gasperini dovrà scegliere due giocatori tra Pellegrini, Zaragoza e Pisilli da schierare alle spalle di Malen. Nessun dubbio, invece, sulle fasce, dove agiranno Wesley e Celik, con il blocco CristanteKoné a centrocampo. In difesa confermato il terzetto ManciniNdickaGhilardi.

Quella di stasera è anche la sfida tra Gasperini e Spalletti. “Ci somigliamo”, ha commentato il tecnico giallorosso, sottolineando la comune ricerca della qualità nel gioco (…). Rispetto alla gara d’andata, la Roma è cresciuta e sa che per staccarsi in classifica “bisogna trovare continuità”. L’allenatore ha poi parlato del suo passato alla Juventus e del momento del calcio italiano (…), con una battuta finale sul possibile ritorno di Totti in dirigenza: “Lo farei giocare domani”.

(Repubblica)

Gaspe diem

“Bisogna veramente pensare partita per partita”. Gian Piero Gasperini lancia la sfida alla Juventus con un motto chiaro: Gasp(e) diem. L’allenatore giallorosso vuole cogliere l’attimo, senza guardare alle statistiche negative del passato (…). L’obiettivo è blindare il piazzamento Champions, con la Roma che si presenta al match con un vantaggio di 4 punti sui bianconeri. Gasperini è consapevole che questo è il momento decisivo della stagione. “Dopo un gennaio difficile per via degli infortuni, ora è fondamentale dare continuità“, ha spiegato il tecnico. “Chi riesce a fare filotti di risultati in questo periodo strappa e si stacca in classifica”.

Per riuscirci, però, serve finalmente una vittoria contro una big, finora sempre mancata in campionato. All’andata sono arrivate solo sconfitte contro le prime della classe (…), ma dal ritorno, con l’inserimento di Malen, la squadra non ha più perso. “Ci manca il successo contro una di queste”, ammette Gasperini, “conterà l’interpretazione della gara, che viaggerà sul filo dell’equilibrio”.

Contro una Juventus ferita, la novità sulla trequarti sarà Pisilli. Buone notizie da El Shaarawy, che ha recuperato, mentre resta in forte dubbio Dybala: “Sta meglio, ma non può ancora giocare”, ha chiarito il mister, lasciando aperta solo la possibilità di una convocazione per la panchina.

Rispetto alla gara d’andata, quando mancava Malen, anche la difesa sarà diversa. Anche stasera sarà assente Hermoso, ma ci sarà Ndicka che la scorsa sfida era in Coppa d’Africa. Sarà l’occasione per dare solidità a un reparto che a Torino si presentò con una linea a tre inedita e fragile (…). L’unica costante è Mancini. Accanto a lui e a Ndicka, è possibile la conferma di Ghilardi, ma Gasperini valuta anche l’opzione Celik per una marcatura più attenta su Coinceçao.

L’allenatore non fa calcoli e punta al massimo: “Sia noi sia la Juventus giocheremo per un unico risultato, la vittoria”. (…) Per la Roma è la notte del carpe diem.

(corsera)

Dybala spera nella chiamata last minute. È rebus sulla trequarti: Pisilli si candida

La posta in palio è altissima e Gasperini gioca a nascondere le carte, non diramando la lista dei convocati per la sfida contro la Juventus. Il grande punto interrogativo resta Paulo Dybala, che vorrebbe andare almeno in panchina, ma la decisione finale arriverà solo stamattina.

La sua presenza, comunque, non cambierà l’undici iniziale. Con Hermoso e Soulé out, la certezza in attacco è ancora una volta Donyell Malen, il giocatore più decisivo della Serie A dal suo arrivo. Alle sue spalle agirà una coppia inedita: Pellegrini e, a sorpresa, Niccolò Pisilli, provato tutta la settimana sulla sinistra e pronto a una grande chance proprio contro la squadra con cui esordì da titolare.

(…) Sulle fasce, nessun dubbio: Wesley a sinistra e a destra Celik, che sfida il suo possibile futuro. La Juventus è in forte pressing sul turco, in scadenza di contratto, e sembra in vantaggio sull’Inter.

Il vero rebus per Gasperini è in difesa. Senza Hermoso, Ghilardi è in vantaggio per completare il terzetto con Ndicka e Mancini. Ma non è da escludere una sorpresa, con il possibile passaggio alla difesa a 4, una soluzione che il tecnico ha provato e che potrebbe utilizzare per cambiare le carte in tavola. L’obiettivo è uno solo: battere la Juve e allungare in classifica.

(Il Messaggero)

Celik contro Yildiz, corsia tutta turca. Un futuro insieme?

Nella sfida Champions tra Roma e Juventus, uno dei duelli più interessanti sarà quello sulla fascia tra i due connazionali turchi, Zeki Celik e Kenan Yildiz. Compagni in nazionale, stasera saranno avversari in un confronto diretto che si preannuncia esplosivo.

Celik avrà il difficile compito di arginare il talento del giovane bianconero, un concentrato di dribbling, leadership e pericolosità al tiro. L’esterno della Roma, però, non potrà limitarsi a difendere: Gasperini gli chiederà la solita spinta offensiva per mettere in difficoltà la catena di sinistra della Juve. Mandare fuori giri l’accoppiata YildizCambiaso sarà una delle chiavi della partita.

(…) Ma il duello non si limita al campo. Con il contratto in scadenza a giugno e le trattative per il rinnovo ancora in stallo, Celik è finito nel mirino proprio della Juventus, che cerca un rinforzo di qualità per la fascia destra. Un intreccio di mercato che potrebbe riunire i due talenti turchi sotto lo stesso colore, quello bianconero. Chissà che stasera, a fine partita, Yildiz non sussurri qualcosa al suo connazionale.

(gasport)

Notte Champions

IL TEMPO (L. PES) – Tutto in una notte. Se non è un match point, poco ci manca. Almeno per tagliare fuori la Juve dalla corsa. Stasera all’Olimpico (fischio d’inizio ore 20.45, diretta Dazn) la Roma ospita i bianconeri di Spalletti a caccia dell’allungo decisivo per un posto Champions, Como e Atalanta permettendo. Con un successo, infatti, la squadra di Gasperini si porterebbe a +7 dai rivali e a +5 dai lariani, con l’Atalanta, invece, impegnata nel pomeriggio a Reggio Emilia in casa del Sassuolo. Gasperini ha recuperato praticamente soltanto un Dybala a mezzo servizio ma conosce bene l’importanza dell’appuntamento. Entrambe proveranno a giocare per un solo risultato, quindi per vincere la partita. È chiaro che magari ci manca la vittoria contro una di queste squadre che sono così vicine, così attaccate a noi, ma non dobbiamo pensare a questo. Dobbiamo pensare all’interpretazione della gara, perché a livello interiore e di squadra questo tipo di partite viaggia molto spesso sul filo dell’equilibrio. A volte sono dettagli impalpabili quelli che poi spostano il risultato. La crescita mostrata negli ultimi confronti diretti ha permesso ai giallorossi di allungare sulle inseguitrici, ma per il piemontese è questo il momento decisivo per accelerare. «Siamo andati un po’ a tratti, con qualche vittoria e qualche sconfitta. Adesso entriamo in una fase in cui è importante dare continuità, cercare di fare dei filotti di vittorie. In questo periodo si può strappare e staccarsi in classifica, ed è quello che dobbiamo cercare di fare. Quota Champions? Generalmente bisogna sempre superare i 70 punti, 72 o 73».

Non c’è nessuna strada da scegliere: parola di Gasp. L’Europa non deve distrarre dall’obiettivo quarto posto, ma allo stesso tempo va onorata. «È difficile fare una previsione del genere. In questo momento dobbiamo restare dentro a tutto. Tre mesi sembrano pochi ma sono tanti. Dobbiamo cercare di essere competitivi in campionato, raggiungere il massimo possibile e restare dentro all’Europa League. Quando arriveranno le partite decisive, sia per il campionato sia per l’Europa, bisognerà farsi trovare pronti e posizionarsi nel modo migliore possibile. Ci sono tante variabili: pensi di recuperare dei giocatori e invocare i porti, ci sono le difficoltà sia in campionato che in Europa».

Di calcoli il tecnico di Grugliasco non ha intenzione di farne. Pur senza forza offensiva, la sua Roma vorrà aggredire la partita approfittando del momento difficile e della stanchezza della Juve che soltanto mercoledì ha giocato 120 minuti (di cui 75 in dieci contro undici) col Galatasaray in Champions con la grande rimonta svanita ai supplementari. Mai negli ultimi anni c’era stata un’occasione così ghiotta per la Roma, che non ha ancora mai vinto uno scontro diretto e mai ha battuto Spalletti da avversario dopo l’addio. Gli ingredienti ci sono, ora tocca al campo.

Roma-Juve, sfida Champions da 60 milioni

Per il tifoso è un sogno, per il dirigente un bisogno. Stasera tra Roma e Juventus è in palio una fetta enorme della prossima Champions League, un traguardo che vale prestigio sportivo ma soprattutto circa 60 milioni di euro. Per i giallorossi, qualificarsi significherebbe rinegoziare gli accordi con la UEFA ed evitare la cessione di un big come Svilar, Koné o Ndicka. La Roma parte da una posizione di vantaggio, con un +4 in classifica sulla Juve, ma Gasperini non fa calcoli e cerca la prima vittoria stagionale in uno scontro diretto. “Quest’anno per il quarto posto potrebbero servire più di 73 punti”, ha avvertito il tecnico, consapevole che Como e Atalanta non molleranno.

(…) La squadra giallorossa è ancora senza Soulé, ma recupera Dybala per la panchina. Spalletti, invece, perde Locatelli per squalifica ma ritrova Bremer e Cambiaso, meditando di riproporre McKennie in attacco.

L’attesa è altissima per una partita che può indirizzare la stagione e, soprattutto, il futuro economico dei due club.