Arriva un’importante vittoria per la Roma Primavera Femminile, che prosegue il suo cammino in Coppa Italia. Le giovani giallorosse hanno battuto le pari età del Sassuolo con un netto 3-0.
A decidere la partita sono state le reti di Parente, che ha aperto le marcature, e la successiva doppietta di Mascenti, che ha chiuso definitivamente i conti. Un’ottima prestazione che permette alla squadra di avanzare nella competizione.
🐺 Vittoria della nostra Primavera in Coppa Italia contro il Sassuolo.
Finisce 3-0 grazie al gol di Parente e la doppietta di Mascenti
Durante la conferenza stampa alla vigilia del Milan, Gian Piero Gasperini ha offerto una riflessione sul calcio moderno, lanciando una stoccata alla regola delle cinque sostituzioni. Pur ammettendo di utilizzarle sistematicamente, il tecnico non ha nascosto la sua avversione per una norma che, a suo dire, ha snaturato il gioco.
“Uso sempre le 5 sostituzioni anche se non mi piacciono, è un calcio diverso,” ha spiegato Gasperini. Secondo l’allenatore, la possibilità di cambiare metà squadra ha eliminato una componente fondamentale delle partite: “Non c’è più il calo finale, prima le partite erano più belle e dovevi saper stare nei 90 minuti. Ora sembra basket”.
Una critica a un calcio meno basato sulla gestione delle energie, a cui però lo stesso tecnico si adegua per necessità strategica: “Pur non piacendomi, le uso sempre tutte”.
🟡🔴 "Ora sembra basket" 🏀
La critica di #Gasperini alla regola delle 5 sostituzioni: "Non mi piacciono, prima le partite erano più belle e dovevi saper stare nei 90'. Ma pur non piacendomi, le uso sempre tutte".
Non sono mancate le scintille nella conferenza stampa di Gian Piero Gasperini, in particolare durante un botta e risposta con un giornalista sulla gestione di Lorenzo Pellegrini. Sollecitato sul calo di minutaggio del capitano dopo il gol nel derby, il tecnico ha replicato in modo diretto.
“Abbiamo 25 giocatori, 11 giocano e 14 stanno fuori,” ha esordito Gasperini, sottolineando la difficoltà di fare le scelte. L’allenatore ha difeso l’impiego del centrocampista: “Lui gioca, sta facendo bene, qual è il problema?”. Di fronte alla replica del giornalista, che chiedeva se si aspettasse di più dal giocatore per sfruttare l’entusiasmo post-derby, Gasperini ha messo fine alla discussione con una contro-domanda provocatoria: “Se mi dice che deve giocare Pellegrini mi deve dire anche chi vuole togliere… Lei chi vorrebbe togliere? Chi non le piace?”.
🟡🔴 "Se deve giocare #Pellegrini, mi deve dire chi vuole togliere. Chi non le piace?".
Botta e risposta in conferenza stampa tra #Gasperini e un giornalista sulla gestione del centrocampista giallorosso.
Un simpatico fuoriprogramma ha interrotto la conferenza stampa di Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida contro il Milan. Mentre il tecnico rispondeva alle domande dei giornalisti, un insistente miagolio proveniente dalla sala stampa ha catturato l’attenzione di tutti.
L’allenatore giallorosso si è interrotto, lasciandosi andare a una risata e commentando con un divertito: “Mitico“. Poco dopo, sentendo un altro miagolio, ha aggiunto scherzosamente: “Risponde lui per me”.
Una volta riportata la calma, la conferenza stampa è potuta proseguire regolarmente tra i sorrisi dei presenti.
Dopo la vittoria contro il Parma che è valsa l’aggancio in vetta alla classifica, la Roma si prepara per il big match che chiuderà la decima giornata di Serie A. Domani, alle ore 20:45, i giallorossi saranno di scena a San Siro contro il Milan per uno scontro diretto ai piani alti del campionato. Oggi, alla vigilia della partita, il tecnico Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa, dove ha presentato la sfida. Come di consueto, LAROMA24.IT ha seguito l’evento in diretta.
Su Dybala: 4 partite giocate tutte per molti minuti. Cosa ha aggiunto? “I problemi di Paulo sono sempre stati gli infortuni. Lui ha tutte le qualità, non solo tecniche, di tiro, ma anche per la resistenza, la tenuta fisica, ha fibre di alto livello. Altrimenti non riesci a raggiungere traguardi di alto livello se non hai qualità assolute. La continuità è dettata dal non esserci infortuni di mezzo. Si sta allenando bene, magari prima c’erano momenti in cui doveva allenarsi con cautela. Raggiunge certe velocità e certi spunti, può tirare più forte, sono tutte cose del suo bagaglio. Spero sia una grande stagione per lui. Può giocare anche andando avanti con gli anni.”
Milan e Roma sono più di outsider? Cosa teme del Milan? “Non partecipo a queste discussioni su scudetto e Champions. Ognuno può trarre le sue considerazioni. Hanno avuto entrambe un’ottima partenza, gli altri discorsi li lascio. Posso condividere che Napoli e INter hanno qualcosa in più, ma il nostro obiettivo è misurarci con loro. Ci siamo misurati con l’Inter, adesso lo faremo col Milan.”
Cosa può dare di più alla Roma dopo questo 2025? “In termini di punti difficile dare di più anche se finora hanno prodotto un sesto posto e ora siamo solo all’inizio. L’obiettivo è cercare di migliorarsi, costruire un impianto di squadra e diventare sempre più competitivi. Speriamo che i punti che faremo siano efficaci.”
Il Milan ruota attorno a Modric. Cristante trequartista è una soluzione riproponibile? “Lo è per il nostro tipo di gioco, ma non solo Cristante, lì ha fatto bene anche Pellegrini. Ma non so se giocheremo così. Modric è un giocatore straordinario, si sa muovere, non è facilmente limitabile ma dobbiamo pensare al nostro tipo di gara”
Anche i centrocampisti stanno segnando poco. Ha chiesto loro di buttarsi meno in area?A che punto è El Aynaoui? “Viene da un altro campionato, ha bisogno di tempo. Anche la Roma ha segnato con diversi giocatori, è un segnale di coralità e di saper trovare il gol con caratteristiche diverse. Una squadra che realizza di più poi certamente porta a segnare anche tanti giocatori”
Abbiamo visto tante “squadre” diverse. È una squadra ancora in ricerca di sé stessa o che ha tante soluzioni? “Centrocampo e difesa sono molto simili in tutte le partite, non vedo tutta questa diversità. Wesley ha sempre giocato esterno, anche se a sinistra. Davanti abbiamo avuto un po’ di varietà in più, siamo alla ricerca. All’inizio Dybala e Bailey non c’erano. Chi ha dato continuità è stato Soulé, che ha giocato sempre. Siamo in parecchi, El Aynaoui è quello che si sta inserendo di più. Il più obiettivo iniziale era dare solidità e poi inserire gli altri. Però noi abbiamo anche bisogno di fare risultati, non ho tanta voglia di fare turnover. Diverso è durante la partita, perché abbiamo le cinque sostituzioni e io le uso sempre, anche se non mi piace molto, perché non c’è più calo.”
Sugli attaccanti. “Dovbyk sta bene, è in crescita. Se sta bene fisicamente anche sotto l’aspetto tecnico fa di più. Quello dell’altra sera è un bel gol. Ha avuto occasioni anche con Lille e Inter, è un bel segnale. Ferguson ha avuto questo problema, ora perderà un paio di settimane. Con Bailey abbiamo accelerato un po’: ha fatto bene con il Sassuolo, non pensavo di rimetterlo subito in campo, ma evidentemente ha bisogno di un po’ di tempo. Ha avuto mesi di inattività, ma è guarito. Ha bisogno di entrare in condizione.”
Quanto aiuta l’esperienza da allenatore durante le partite? “Speriamo aiuti sempre. Sicuramente conta ma ogni anno è un campionato diverso e in questo ogni partita ha diverse partite al suo interno. Ogni partita ha una lettura: cambiano, sono equilibrate. Si dice sempre, ma quest’anno il campionato è più equilibrato del solito”
Soulé risente di più dei cambi di formazione? Come sta? “Sta facendo bene, è quello che sta giocando di più. Giocare in attacco è dispendioso. Qualche volta esce, ma non per demerito. È quello che ha più continuità e sono soddisfatto.”
Su Pellegrini. Dopo il derby ha giocato poco, perché? “Ma se ha giocato sempre… Poi è normale che avendo 25 giocatori, 11 giocano e 14 stanno fuori. Lui gioca, fa bene, qual è il problema? Prendete il buono di quello che c’è e non parliamo sempre di titolari e non titolari. Lei chi vorrebbe togliere? Se mi dice che deve giocare Pellegrini mi deve dire anche chi vuole togliere… “
Una curiosa immagine arriva dai social, direttamente dallo spogliatoio giallorosso. Protagonista Paulo Dybala, che ha pubblicato una storia su Instagram che ritrae il suo compagno di squadra Neil El Aynaoui in un’insolita tenuta. Il centrocampista, infatti, indossa sorridente i pantaloni della tuta della Nazionale argentina, con stemma dell’AFA ben visibile. Una scelta particolarmente apprezzata da parte del compagno argentino Campione del mondo.
Alla vigilia del big match di San Siro contro la Roma, il tecnico del Milan Massimiliano Allegri ha presentato la sfida in conferenza stampa.
Si può dire che la partita contro la Roma è l’ultima da fare con qualche assenza di rilievo? “Abbiamo perso un po’ di giocatori ma sono cose che succedono. Lo stiamo affrontando nel migliore dei modi, dobbiamo cercare di recuperare al meglio le energie perché giocano sempre gli stessi più o meno. Abbiamo una partita bella da giocare, difficile, Gasperini ha dato subito un’impronta chiara. E’ la squadra che nel 2025 ha vinto più trasferte di tutti e ha avuto più clean sheet in campionato, noi invece nelle ultime partite abbiamo sempre subito gol e domani dovremo essere bravi a invertire questa tendenza”.
Ci fa il punto sugli infortunati? Sono passati 2 mesi da quando è arrivato Nkunku. Domani può toccare a lui da titolare? “Leao sta bene, ieri si è allenato. Tomori fortunatamente sono state escluse problematiche al ginocchio ma ha un gran versamento sulla coscia, vediamo oggi se dà la disponibilità o no ma è molto difficile. Pulisic lo avremo prima di Parma. Rabiot è molto difficile. Gimenez ha questo problema alla caviglia, vediamo oggi: se sta bene verrà con noi altrimenti per Parma. Estupinan è recuperato, Jashari ha fatto solo un allenamento e difficilmente sarà in panchina. Nkunku sta meglio, potrebbe essere della partita. Ci aspettiamo molto da lui però domani è una partita che va giocata soprattutto di squadra, dobbiamo fare meglio in fase difensiva e togliere gli errori sui dettagli. La Roma è una squadra che rispetto alle occasioni che crea ha un’alta percentuale realizzativa”.
La Roma può rimanere lì in alto fino alla fine? Nkunku può essere il centravanti di questa squadra? “Secondo me lo può fare, così come lo può fare Leao o come si può giocare con due attaccanti che svariano. La Roma sta facendo molto bene ed è meritatamente al primo posto, ha subito 4 gol e ti dà l’occasione di poter segnare sempre. Se resterà in cima fino alla fine non lo so perché il campionato è lungo e la classifica è corta”.
Come si ferma Dybala? “Le qualità tecniche di Paulo non le scopriamo ora. E’ un giocatore con la media realizzativa molto alta, quando tira in porta difficilmente sbaglia. Dovremo essere bravi a limitarlo, così come sta crescendo Soulé, Cristante e Pellegrini sono molto bravi… non a caso sono in testa alla classifica”. (…)
Che partite sono contro Gasperini? E che rapporto avete? “Ci siamo formati insieme con Galeone ormai 40 anni fa… Ci siamo incontrati tante volte. Affrontarlo è molto difficile: le sue squadre sono fisiche, ti allargano il campo e impegnano molto”
(…) Napoli, Roma e Inter hanno tutte vittorie e qualche sconfitta. Tutte le altre squadre hanno anche i pareggi. Quanto è importante che la squadra abbia in testa l’idea di fare sempre qualche punto? “Importante perché devi dare continuità ai risultati. Per arrivare in fondo, vincere le partite e fare classifica, non puoi vincere sempre. A volte si pareggia anche”
Daniele Pradè non è più il direttore sportivo della Fiorentina. La separazione è stata ufficializzata oggi dal club viola con un comunicato che parla di una interruzione del rapporto professionale avvenuta di comune accordo.
Nel comunicato, la società, a partire dal Presidente Rocco Commisso, ha ringraziato Pradè per la passione e la professionalità dimostrate negli anni trascorsi insieme. “A Daniele – si legge nella nota firmata dal Presidente e da sua moglie Catherine – auguriamo, con grande stima e affetto, tutto il meglio per il suo futuro”.
Una crisi del gol senza precedenti sta colpendo la Serie A dopo nove giornate, con tanti “numeri nove” finiti sotto processo: da Gimenez a Milano fino a David e Openda a Torino, Dia della Lazio, senza dimenticare gli attaccanti della Roma, Ferguson e Dovbyk. Un problema diffuso nonostante in estate siano stati investiti oltre 300 milioni di euro per giocatori che avrebbero dovuto cambiare il destino delle squadre.
I numeri sono impietosi e bocciano le punte. A guidare la classifica marcatori non ci sono i bomber d’area, ma centrocampisti ed esterni come Calhanoglu e Orsolini. Un dato in netto contrasto con la scorsa stagione, quando dopo lo stesso numero di partite Retegui era già in doppia cifra a quota 10 gol, seguito da altri centravanti con un bottino di reti decisamente superiore a quello attuale.
La situazione preoccupa anche a Trigoria. Il tecnico Gasperini si interroga sui reali margini di crescita della squadra con un attacco guidato da Ferguson e Dovbyk, che faticano a incidere come sperato.
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Tra le poche note liete nel panorama offensivo nazionale, spicca il rendimento di Soulé, che a Roma può ritenersi soddisfatto del suo inizio di stagione. La crisi, tuttavia, riguarda gran parte dei club, che in estate hanno investito centinaia di milioni su attaccanti che al momento non stanno ripagando la fiducia. La finestra di mercato di gennaio è già attesa da molti.
CORSPORT – Alessandro Florenzi analizza la prossima sfida tra Milan e Roma, un big match al vertice della classifica che per lui, doppio ex, ha un sapore speciale. L’incontro vedrà sfidarsi la seconda e la prima forza del campionato, in un confronto tra due squadre protagoniste di un inizio di stagione importnate. “È stato un inizio di stagione davvero molto esaltante per entrambe le squadre” – ha dichiarato Florenzi – “Forse la Roma sta facendo qualcosina di più rispetto alle aspettative: ce n’erano meno e ha avuto un grande inizio di stagione. Sarà una bella partita, ci divertiremo”.
Secondo Florenzi, i giallorossi sono finora la vera rivelazione del campionato, capaci di stupire tutti sin da subito. L’ex terzino si è detto impressionato dalla rapidità con cui la squadra ha assimilato le richieste del tecnico. “Della Roma mi ha stupito sicuramente la partenza. Non è facile assimilare quello che chiede un tecnico come Gasperini, sia dal punto di vista fisico sia tattico. Perché richiede grande impegno, tanti uno contro uno, uno sforzo atletico notevole, e non è certo semplice immagazzinare questi concetti dopo appena una preparazione estiva. Quando poi hai tanti giocatori forti in attacco puoi fare bene. E la Roma, secondo me, ha tanti giocatori forti nel reparto offensivo”.
(…) L’analisi di Florenzi si è poi concentrata sull’impatto dei singoli, evidenziando come un giocatore in particolare possa cambiare il volto dell’attacco giallorosso. “Gli attaccanti hanno bisogno di fiducia: quando ce l’hanno, è sempre tutto diverso. E quando c’è Dybala è tutta un’altra cosa. Prima punta, seconda punta, esterno: dove lo metti sta bene, ed è davvero forte”.
Un altro duello chiave della partita sarà quello sulle fasce, che vedrà contrapposti Saelemaekers e il nuovo acquisto giallorosso Wesley, già protagonista di ottime prestazioni: “Alex lo conosco bene e non mi stupisce. Wesley invece si sta ambientando molto bene a Roma e sta giocando sia a destra che a sinistra, e non è mai facile. Se dovesse giocare a sinistra, sarebbe senz’altro una bella sfida vederli a confronto sulla stessa fascia”. (…)