Primavera, Guidi: “Inter squadra di qualità, serve una super prestazione. Di Nunzio ha un problema fisico” (VIDEO)

Archiviata la delusione contro il Parma, la Roma Primavera è pronta a tornare in campo per un big match ad alto coefficiente di difficoltà. Domani alle 11, i giallorossi saranno di scena a Milano contro l’Inter, una sfida che mister Federico Guidi ha presentato ai canali ufficiali del club. Il match sarà visibile in diretta su SportItalia.

“I ragazzi erano estremamente dispiaciuti, ma questi eventi negativi devono essere motivo di forte spirito di rivalsa”, ha spiegato il tecnico. “Affrontiamo una grandissima squadra che sta brillando in Youth League, sarà una partita bella da giocare”. Guidi ha poi sottolineato l’importanza di voltare pagina subito: “Avere di fronte una squadra forte come l’Inter aiuta a dimenticare il Parma. Dobbiamo pensare alla nostra prestazione per capire se stiamo crescendo”.

Il calendario fitto e qualche problema fisico preoccupano però l’allenatore: “Mi aspetto una partita difficile contro una squadra propositiva e di grande qualità tecnica. Alcuni dei nostri sono usciti acciaccati: Di Nunzio sarà con la squadra ma difficilmente partirà titolare per un problema avuto nell’ultima gara che gli ha precluso anche la convocazione in Nazionale. Non prenderemo rischi su Alessandro”.

Roma-Cremonese, biglietti ancora disponibili per il match del 22 febbraio

La Roma ha reso noto attraverso i propri canali ufficiali che sono ancora disponibili dei biglietti per assistere alla partita contro la Cremonese. L’incontro, valido per il campionato di Serie A, è in programma allo Stadio Olimpico il prossimo 22 febbraio, con calcio d’inizio fissato alle ore 20:45. Il club segnala che la vendita per i settori non ancora esauriti prosegue attraverso la sezione biglietteria del sito ufficiale.

De Rossi: “A Trigoria un giovane non riconobbe Losi. Serve memoria, bisogna portare i campioni dentro le società”

Daniele De Rossi, attuale tecnico del Genoa, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida con la Cremonese. Prendendo spunto dalla visita degli ex giocatori rossoblù Branco e Bortolazzi al centro sportivo, l’ex capitano della Roma ha sottolineato la necessità di tramandare la memoria sportiva ai calciatori del club: “Branco e Bortolazzi hanno fatto visita al Genoa. Al di là del fascino di rivedere questi giocatori, penso che ci sia bisogno di memoria. Alcuni ragazzi talvolta non sanno nemmeno chi siano Bortolazzi e Branco“. A sostegno della sua tesi, De Rossi ha raccontato un episodio avvenuto durante la sua carriera in giallorosso, coinvolgendo lo storico capitano Giacomo Losi. “Una volta a Roma, nello spogliatoio, da giocatore ho sentito un nostro ragazzo giovane che diceva ad un signore di allontanarsi”, ha riferito il tecnico.“Ho messo fuori il muso ed era Giacomo Losi. Quel ragazzo non poteva sapere chi era”. Poi il tecnico ha aggiunto: “Forse era la società che doveva spiegarglielo e portare dentro Trigoria uno come Giacomo Losi tutti i giorni. Così anche il Genoa deve riportare i campioni alle nuove generazioni“.

Pellegrini: “Indosso la mia maglia preferita ogni giorno. Champions? Non giocarla da anni non va bene per la Roma. Gasperini ti migliora” (VIDEO)

A pochi giorni dalla sfida cruciale contro il Napoli, il centrocampista della Roma Lorenzo Pellegrini è intervenuto come ospite nel programma “Morning Footy”, in onda sull’emittente statunitense CBS Sports (Paramount+). Il numero 7 giallorosso ha toccato vari temi, dal suo rapporto con la maglia e la città, agli obiettivi stagionali legati al ritorno in Champions League, fino al lavoro con l’allenatore. Di seguito l’intervista completa.

Oggi è il “Footy Kit Friday”, dove mostriamo le nostre maglie preferite. Qual è la maglia preferita che hai scambiato con un altro giocatore?
“Ok, ma io sono un ragazzo fortunato, perché indosso già la mia maglia preferita, sai? Quindi di solito non scambio la maglia ogni volta con gli altri giocatori, ma sicuramente una delle maglie che custodisco con più cura è quella di Messi. L’ho presa quando abbiamo giocato contro l’Argentina con la Nazionale, perché mi piace davvero molto”.

Sull’impatto del nuovo allenatore e il lavoro svolto…
“Ci sono molte cose. Perché sai, quando cambi l’allenatore, è importante per me farlo all’inizio della stagione. Perché almeno hai il pre-campionato per capire cosa ti chiede. Ma sono molto felice di essere allenato da lui. Penso che sia un allenatore che ti migliora molto, anche tecnicamente. Per quello che chiede in campo, la posizione del corpo, il cercare di andare sempre in verticale, provando sempre ad essere molto offensivi. Mi piacciono molto queste cose. Quindi alla fine migliori anche fisicamente, ma penso che lui sia molto, molto bravo anche tecnicamente. Posso dire solo cose positive su di lui”.

Guardando alla vostra stagione, è una stagione molto buona finora, ma la Roma non è in Champions League dal 2018. Quant’è la motivazione a tornarci? Sappiamo che tu come tifoso della Roma lo vuoi, ma quanta pressione in più comporta?
“Sì, ci mette un po’ più di pressione addosso ma alla fine è quello che vogliamo, quello per cui lavoriamo. Per quanto mi riguarda, penso che siano molti anni che non giochiamo la Champions League e questo non va bene per un club come la Roma, secondo me. Questo è quello che penso, ma sapete che amo la Roma. Non posso dire nulla di diverso ora. Ma penso che siamo sulla buona strada perché all’inizio della stagione abbiamo iniziato un nuovo progetto. E sapete, è sempre difficile perché quando arrivi vicino alla fine, anche un punto fa la differenza. E lo abbiamo visto l’anno scorso. L’anno scorso abbiamo mancato la Champions League per un punto. Siamo arrivati quinti a un punto dalla Juventus. Quindi stiamo cercando di guardare ogni dettaglio, ogni cosa che abbiamo per fare del nostro meglio per vincere la partita”.

Sei in una situazione unica: nato in città, ami il club, ci giochi e ne sei il capitano. Parliamo di te come tifoso della Roma.
“È una sensazione incredibile perché quando sei un bambino, un bambino normale, non te lo aspetti. Quindi nasci qui, vivi qui e sai, sogni di essere un calciatore. Ma se parli con ogni bambino qui a Roma, ti diranno: ‘Voglio essere un giocatore della Roma’. Al 100%. Perché abbiamo questa tradizione qui, abbiamo sempre avuto qualche capitano romano, giocatori romani. E penso che questo sia bellissimo perché alla fine il calcio è passione, è amore, è tutte queste cose. Sono un ragazzo molto fortunato perché ho quello che volevo davvero. Ho potuto vincere con questa maglia e questo era il mio vero grande sogno quando ero bambino. La sensazione è incredibile ogni giorno, anche adesso che sono qui. Ho iniziato a giocare nella Roma quando venivo qui a Trigoria a 9 anni e ho fatto la mia prima partita quando avevo 18 anni. Ma proprio ora, anche stamattina, quando indosso la maglia, ho quella sensazione di dire: ‘Ok, sei un ragazzo molto fortunato’. Hai una buona responsabilità da prenderti”.

Volevo chiederti del tuo percorso, hai avuto delle difficoltà. Hai lasciato la Roma presto nella tua carriera per andare al Sassuolo e sei tornato. Cosa ti ha fatto superare quelle cose, il percorso?
“Sì, ma penso che questo sia importante anche per te. Quando ho deciso di andare al Sassuolo, quando avevo 19 anni, ho deciso così perché volevo migliorare e pensavo: ‘Ok, probabilmente proprio ora a 18 anni non sono pronto per realizzare il mio sogno’. Così ho deciso di andare lì. Sono stati due anni molto speciali perché a Sassuolo puoi vivere molto bene. Puoi giocare. Non hai la pressione che hai qui, specialmente se sei nato qui. E dopo conoscete la storia, no? La sensazione è incredibile perché, ovviamente, come hai detto tu, tutti cercano di capire… Probabilmente non sanno cosa hai fatto prima. Ma ogni anno, ogni passo è importante per essere quello che siamo. Quindi penso di essere molto orgoglioso ed è un vero onore per me avere la possibilità di indossare questa maglia ogni giorno”.

(247sports.com)

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L’EFC riaccoglie il Barcellona: approvata la domanda all’unanimità, il club rientra come membro ordinario

Dopo la svolta di mercoledì scorso, che ha visto il Real Madrid siglare l’accordo di principi con UEFA ed EFC sancendo di fatto la fine del progetto Superlega, anche l’ultimo tassello del mosaico è andato al suo posto. L’European Football Clubs (EFC) ha annunciato di aver approvato all’unanimità la richiesta del Barcellona di rientrare nell’associazione. Il Board dell’EFC si è riunito questa settimana per valutare la domanda del club blaugrana, che era stato uno dei membri fondatori dell’organizzazione (all’epoca denominata ECA) prima dello strappo avvenuto con il tentativo di scissione. Nel comunicato ufficiale, l’EFC ha preso atto dell’impegno del Barcellona nel “far crescere insieme il calcio europeo per club”, riaccogliendo la società catalana come Membro Ordinario.

Una menzione particolare è stata riservata al presidente Joan Laporta, ringraziato esplicitamente per lo spirito con cui ha affrontato i dialoghi necessari a riportare l’unità nel calcio continentale. Con il rientro del Barcellona, che segue a ruota l’intesa raggiunta due giorni fa con i Blancos, si chiude definitivamente la frattura istituzionale, con l’EFC che ribadisce la volontà di lavorare in partnership strategica con UEFA e FIFA per tutelare gli interessi dei club.

(efcfootball.com)

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VIDEO – Instagram, quiz sulle Olimpiadi Invernali per Koné ed El Aynaoui: “Siamo pronti”

Momento di svago a Trigoria per Manu Koné e Neil El Aynaoui. I due centrocampisti sono stati protagonisti di un video pubblicato sui canali social ufficiali della Roma. Il club ha coinvolto i giocatori in un quiz a tema sport invernali, testando la loro preparazione sui Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026.

Nel filmato i due, parlando in francese, hanno risposto a una serie di domande tecniche su diverse discipline, spaziando dallo sci alpino al curling, fino al pattinaggio artistico. Tra una risposta corretta e l’altra, c’è stato spazio per qualche battuta, con Koné che ha ammesso subito: “Non ho mai sciato, non mi piace sciare”. Al termine del test, superato brillantemente, la coppia si è dichiarata scherzosamente “pronta” per assistere alle prossime Olimpiadi invernali.

Trigoria: Dybala e Vaz in gruppo, personalizzato per Hermoso

Prosegue il percorso di avvicinamento della Roma al big match di domenica sera contro il Napoli, sfida cruciale in ottica Champions League. Questa mattina la squadra si è ritrovata al Centro Sportivo Fulvio Bernardini di Trigoria per una nuova seduta di allenamento agli ordini di Gian Piero Gasperini. Arrivano conferme positive per quanto riguarda il reparto offensivo: Paulo Dybala, Mati Soulé e Robinio Vaz hanno svolto regolarmente il secondo allenamento consecutivo con il resto del gruppo. Situazione diversa, invece, per Mario Hermoso. Il difensore ha svolto ancora una volta un lavoro personalizzato: le sue condizioni restano da valutare attentamente nelle prossime ore per capire se potrà essere della partita contro la formazione di Antonio Conte. Hanno proseguito con il lavoro specifico, infine, gli infortunati Koné, El Shaarawy, Ferguson e Dovbyk.

Dall’Irlanda, l’ex calciatore Kilbane attacca Gasperini: “Danneggia la reputazione di Ferguson con opinioni mediche. Roma o Brighton intervengano”

L’ex nazionale irlandese Kevin Kilbane, dalle colonne dell’Irish Times, ha lanciato un duro atto di accusa nei confronti di Gian Piero Gasperini per la gestione mediatica e tecnica di Evan Ferguson. “Qualcuno deve iniziare a difendere Evan Ferguson”, esordisce Kilbane: al centro della critica ci sono le dichiarazioni del tecnico della Roma sulle condizioni fisiche dell’attaccante ventunenne, arrivato in prestito dal Brighton. Kilbane contesta in particolare l’abitudine dell’allenatore di etichettare pubblicamente il giocatore come “incline agli infortuni”, citando una recente frase in cui Gasperini sosteneva che Ferguson “rischia una piccola distorsione ogni volta che cambia direzione”. Secondo l’irlandese, queste “opinioni mediche” espresse da un tecnico “68enne ha danneggiato la reputazione di uno dei migliori giovani calciatori che l’Irlanda abbia mai prodotto”, con il rischio di influenzare negativamente i suoi futuri trasferimenti. “Gasperini ha 68 anni, dovrebbe saperlo”, si legge nell’articolo e non dovrebbe “ridicolizzare il centravanti”.

L’ex calciatore sottolinea come il tecnico orobico non abbia mai realmente voluto Ferguson, preferendo profili come Donyell Malen (arrivato a gennaio) e il giovane Robinio Vaz, relegando l’irlandese al ruolo di riserva inutilizzata. Kilbane invita esplicitamente la Roma o il Brighton a intervenire “in silenzio” per tutelare il calciatore.

A difesa della punta, Kilbane porta anche alcuni numeri: nonostante le difficoltà di adattamento alla Serie A, Ferguson ha siglato 5 reti in 22 presenze totali (considerando anche l’Europa League e la Nazionale), statistiche ritenute non disastrose per un ventunenne alla prima esperienza in un campionato tatticamente complesso come quello italiano.

Attualmente Ferguson è indisponibile per infortunio dal 28 gennaio e prosegue con allenamenti personalizzati.

(irishtimes.com)

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Coppa Italia: 1-1 tra Bologna e Lazio, biancocelesti in semifinale dopo i rigori

La Lazio stacca il pass per le semifinali di Coppa Italia espugnando il Dall’Ara dopo una partita risolta solo ai calci di rigore. I tempi regolamentari si erano chiusi sull’1-1, ma dagli undici metri gli errori dei padroni di casa sono risultati fatali per il cammino della formazione rossoblù. La partita si era sbloccata alla mezz’ora del primo tempo grazie a Santiago Castro, che aveva portato in vantaggio il Bologna al 30′. In avvio di ripresa (48′), Tijjani Noslin ha ristabilito la parità. L’equilibrio ha regnato sovrano fino al 90′, rendendo necessari i rigori.

Nella serie decisiva, il Bologna ha pagato a caro prezzo l’errore in apertura di Ferguson (parato da Provedel) e la conclusione terminata fuori di Riccardo Orsolini. Implacabile invece la sequenza della Lazio, che ha trasformato tutte le esecuzioni con Nuno Tavares, Dia, Marušić e Taylor, conquistando così l’accesso al turno successivo.

Mattarella scherza con Sofia Goggia: “Gasperini è così bravo perché è stato a Palermo”

Curioso siparietto “calcistico” a Cortina d’Ampezzo, dove il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è recato per assistere ai Giochi Olimpici invernali. Nel pomeriggio di oggi, il Capo dello Stato ha incontrato la sciatrice azzurra Sofia Goggia, medaglia di bronzo nella discesa libera, per complimentarsi con l’atleta per il podio ottenuto. Durante il colloquio, c’è stato spazio però anche per una battuta su Gian Piero Gasperini, tecnico legato alla campionessa bergamasca da un rapporto di stima reciproca. Mattarella, rivolgendosi a Goggia, ha scherzato sulle qualità dell’allenatore: “Lo sa perché è bravo? Perché è stato due anni al Palermo”. Un riferimento alle origini palermitane del Presidente e al passato in rosanero dell’attuale mister della Roma.

(corrieredellosport.it)

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