Marocco-Mozambico 1-0: El Aynaoui in campo per 90 minuti

Vittoria per il Marocco di Neil El Aynaoui, che è partito titolare nell’amichevole vinta per 1-0 contro il Mozambico. A decidere la partita è stata una rete siglata in avvio, al 7′ minuto, da Azzedine Ounahi.

Il centrocampista della Roma, impiegato dal primo minuto nel ruolo di mezzala in un centrocampo a tre, è rimasto in campo per tutta la durata del match.

Calciomercato Roma: occhi su Froholdt del Porto

Occhi in Portogallo per la Roma e Massara. Secondo quanto riferito da Gianluca Di Marzio, giornalista di Sky Sport, ai microfoni del quotidiano danese tipsbladet, i giallorossi hanno messo gli occhi sul 19enne centrocampista del Porto, legato al club portoghese fino al 2030. Su di lui, oltre alla Roma, anche Napoli, Atalanta, Brighton e Bournemouth.

I portoghesi in estate hanno acquistato il danese dal Copenaghen per la cifra di 20 milioni di euro più 2 di bonus, con una clausola rescissoria fissata a circa 85 milioni di euro. La cifra era stata rivelata da O Jogo.

(ojogo.pt)

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Instagram, cena all’Infernetto per Ferguson in attesa dell’Irlanda (FOTO)

Evan Ferguson è in attesa di capire se potrà raggiungere i compagni della sua Irlanda per affrontare l’Ungheria, intanto si gode Roma. Nella serata di ieri l’attaccante in prestito dal Brighton è andato a cena in zona Infernetto. La foto è stata diffusa direttamente dall’account Instagram del ristorante Patty Bistrò.

Italia, MANCINI: “A inizio partita ho preso la ‘vecchietta’, ma questa maglia è bellissima e per uscire mi devono togliere una gamba”

RAI SPORT – Momento d’oro per Gianluca Mancini. Il difensore della Roma è stato protagonista anche con maglia dell’Italia nel match vinto 2-0 contro la Moldavia: suo il gol che ha sbloccato il match a pochi minuti dal fischio finale. Il difensore a fine partita ha commentato la partita ai microfoni dei cronisti:

“Sapevamo di trovare una squadra chiusa. Dal mio punto di vista nel primo tempo non siamo stati bravi a sbloccarla, e in questi casi più passa il tempo e più diventa difficile. Le nostre occasioni le abbiamo avute, se l’avessimo sbloccata prima sarebbero potuti uscire più gol. A inizio partita ho preso la cosiddetta vecchietta, ma questa maglia è bellissima e per uscire mi devono togliere una gamba. Il gruppo è unito, oggi abbiamo cambiato tantissimi calciatori e penso che tutti abbiano risposto presente: questa è la base per arrivare ai grandi successi. Gli insulti dei tifosi non ci hanno fatto piacere, ma dobbiamo pensar al campo per far meglio e trasformare i fischi in applausi. Vizio del gol? Merito del passato da attaccante e centrocampista nelle giovanili. Attacco la palla con tutta la volontà possibile“.

Irlanda-Portogallo 2-0: Parrott tiene in vita la qualificazione per gli irlandesi. Ferguson potrebbe unirsi ai compagni per la gara contro l’Ungheria. Espulso Ronaldo (VIDEO)

L’Irlanda ha vinto contro il Portogallo per 2-0, con doppietta di Parrott, attaccante in campo al posto di Evan Ferguson, fermo ai box,. La qualificazione al Mondiale è ancora in ballo per gli irlandesi e per questo motivo potrebbero cercare di convocare l’attaccante giallorosso per la seconda gara, quella che vedrà i compagni di Ferguson affrontare l’Ungheria. La punta di proprietà del Brighton era rimasta a Trigoria per le terapie di comune accordo con l’Irlanda, con la nazionale che si riservava la possibilità di convocarlo per il secondo match della sosta. Durante il match è stato anche espulso Cristiano Ronaldo: il portoghese si è reso protagonista di un episodio che farà discutere. Durante il match ha “deriso” i tifosi avversari e dopo appena 5′ è stato espulso per una gomitata, con lo stadio intero a fischiarlo mentre lasciava il campo. L’ex United e Real Madrid è uscito dal campo applaudendo il pubblico ironicamente.

Associazione Di Bartolomei, borse di studio e tante iniziative nel nome di “Ago”

L’associazione è un progetto meraviglioso che nasce, in realtà, da tutti gli amici di Ago e fa delle piccole cose. Ago è una bella scusa, per stare insieme e per ricordarsi che nei momenti di difficoltà una mano è sempre la cosa più utile da dare“. Così, Luca Di Bartolomei, alla presentazione delle attività svolte dall’associazione nata in nome di suo padre, lo storico giocatore della Roma Agostino Di Bartolomei. L’associazione è stata fondata nel 2024 per dare un aiuto e permettere ai giovani in difficoltà di studiare e praticare sport. Borse di studio e tante altre iniziative sono state raccontate questa sera al Tempio di Vibia Sabina e Adriano, che si illumina proprio per ricordare Agostino, o più semplicemente Ago per i conoscenti e i tifosi. Tanti i presenti, da giornalisti come Giovanni Floris al prefetto di Roma Lamberto Giannini. Ma anche i presidenti di alcuni municipi della Capitale, come Amedeo Ciaccheri, dell’VIII municipio, a cui sono state messe a disposizione alcune borse di studio e che sostiene che ”l’associazione si racconta da sé, per le cose meravigliose che sta portando avanti”. ”Le battute, la sua faccia sempre un po’ cupa che però dietro nascondeva una grande sensibilità, il suo pizzico per salutarti, il suo coinvolgimento per fare crescere la società e noi giocatori come persone”, dice Ubaldo Righetti ricordando l’amico con il quale ha condiviso tante sfide sul campo da gioco. C’è poi Alberto Faccini, che pensa con gioia e malinconia ai tempi trascorsi con Agostino. “E’ stato -dice- il vero capitano della Roma, con tutto il rispetto per Totti e Giannini”. Per Paolo Del Brocco, Amministratore delegato di Rai Cinema, Di Bartolomei è stato ‘‘il nostro capitano. La memoria va a un uomo chiuso ma di cui si percepiva l’enorme umanità, abbiamo grande affetto per questa associazione che relaziona il ricordo di Agostino a qualcosa di concreto. Se ami gli eroi non puoi non amare Ago”. Abbracci tra i partecipanti, applausi e risate, in una serata in memoria di un uomo di cui ”tutti potrebbero dire qualcosa”, come dice il giornalista Carlo Paris.

(Adnkronos)

Italia, Cristante capitano: l’ultimo giallorosso era stato De Rossi contro l’Uruguay nel 2017

Bryan Cristante è in campo con la maglia dell’Italia e con la fascia da capitano al braccio. L’ultimo giallorosso a farlo prima di lui era stato Daniele De Rossi, più di otto anni fa, in Italia-Uruguay del 7 giugno 2017, finita 3-0 per gli Azzurri: nel corso della sua esperienza con maglia dell’Italia, l’ex mister giallorosso è stato capitano in 6 occasioni diverse. Tra gli ultimi in orbita giallorossa l’hanno indossata anche Stephan El Shaarawy e Alessandro Florenzi: il primo ai tempi dello Shangai Shenhua (una volta) e il secondo tre volte, ma mai in maglia giallorossa. La sua prima “fascia” Azzurra, infatti, è arrivata quando indossava la maglia del PSG. Nella rosa giallorossa attuale, l’ultimo a indossarla è stato proprio il Faraone. Non ha mai indossato la fascia da capitano dell’Italia, invece, lo storico capitano della Roma Francesco Totti.

Instagram, Haavi: “Non doveva finire così, né per il mio ginocchio, né per la partita” (FOTO)

Serata nera quella di martedì sera, per la Roma e per Haavi. Le giallorosse hanno perso di nuovo in Champions League, contro il Valerenga, e la stella della squadra di Rossettini ha subito un brutto infortunio. Ecco il suo post su Instagram:

Non doveva finire così, né per la partita né per il mio ginocchio. Menisco rotto, intervento chirurgico e mi attende un po’ di tempo fuori dal campo. Grazie di cuore per tutti i messaggi. Tornerò“.

Udinese, Palma: “Allibito per il rigore dato alla Roma. Ogni tocco di mano è rigore, è difficile”

TV12 – Matteo Palma, difensore dell’Udinese, ha parlato ai microfoni della tv e tra i vari temi si è soffermato su uno degli episodi decisivi del match di domenica pomeriggio. Il riferimento è chiaramente al rigore, poi trasformato da Pellegrini:

Siamo delusi, ma non abbiamo fatto una brutta partita nonostante la sconfitta. Abbiamo anche sprecato occasioni importanti. Siamo consapevoli di essere forti, non sempre sfruttiamo la nostra qualità, ma ce la mettiamo tutta. Le cose non possono andare sempre bene, in Serie A anche le altre squadre sono forti. Sul rigore nessuno ha protestato, a bordocampo non capivamo perché ci fosse un check in in corso. Quando poi lo hanno dato ero allibito. In area non puoi tenere le braccia larghe, ormai ogni tocco di mano è rigore. Anche i contatti con gli attaccanti ormai sono sempre rigore, è difficile“.

Nela: “Zirkzee? A gennaio non credo si riescano a fare chi sa che operazioni. Rinnovi Dybala e Pellegrini? Vedo un discorso aperto”

TMW – Sebino Nela, leggenda della Roma, ha risposto alle domande dei cronisti presenti a margine della XVI edizione del Premio Sportivo Nazionale “La Clessidra”. Ecco alcune delle sue risposte:

La Roma può credere allo Scudetto?
Credo proprio di sì, vedo un campionato aperto almeno per 6 squadre. Tutte queste squadre hanno problemi con i gol, non so se a gennaio tutte andranno a cercare un attaccante che possa fare qualche gol. Staremo a vedere, però la classifica dice questo ed è bello per gli sportivi“.

Per gennaio si parla di Zirkzee per la Roma.
Staremo a vedere per i nomi, credo che a gennaio non si riescano a fare chissà quali
operazioni, a meno che non esca un prestito particolare come potrebbe essere quello di Zirkzee. Questo vale anche per altri calciatori. Sulla Roma e Gasperini: la difesa è stato il primo reparto che ha dato segni di compattezza e concretezza. Poi piano piano è arrivato tutto il resto. Ieri parlavo con un paio di giocatori attuali della Roma e mi dicevano che si lavora tanto. I risultati si stanno vedendo, a livello fisico la squadra è cresciuta tanto nelle ultime settimane
“.

Dybala e Pellegrini li vedi ancora nella Roma del prossimo anno?
Non lo so, loro ci credono tanto, varrà molto la parola dell’allenatore che intelligentemente sta dando spazio a tutti. Gasperini avrà pensato: il mercato è andato come è andato, questi sono i miei giocatori e io li faccio giocare tutti. Poi subentrerà la società, visto che parliamo di due ragazzi con contratti onerosi. Nel calcio di oggi bisogna pensare anche a questo aspetto. Finché non finisce il campionato non possiamo ipotizzare nulla. Le criticità ci sono, bisogna sentire anche i ragazzi cosa vorranno fare, vedo un discorso aperto“.

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