Roma, è già tempo di rinnovi: Celik, Mancini e Cristante, si tratta

A Trigoria si inizia a programmare il futuro. Il mercato di gennaio è ad un passo, ma oltre a pensare ai volti nuovi Massara è al lavoro per blindare i contratti dei giocatori più rappresentativi. Il primo è senza dubbio quello di Gianluca Mancini che è pronto a legarsi a vita. La scadenza è fissata al 30 giugno 2027, ma nei giorni scorsi si sono intensificati i contatti per il prolungamento fino al 2030. Sul piatto c’è un triennale con opzione per un quarto anno. Praticamente resterebbe nella Capitale fino a 35 anni. […] Destino simile per Cristante. Poche settimane fa i primi contatti ufficiali tra le parti e prossimamente è prevista un’accelerazione. Per lui pronto un biennale. I rapporti con il procuratore di entrambi (Riso) è ottimo e c’è la volontà di arrivare alla fumata bianca. A proposito: nei colloqui con l’agente si è anche parlato di Tommaso Baldanzi che è a differenza degli altri due è in uscita. Occhio al Genoa di De Rossi e all’Udinese. Ma in pole c’è il Verona che è in pressing e sono due i calciatori dei gialloblù che piacciono a Gasperini: uno è Giovane, l’altro è Cissé (ora in prestito al Catanzaro). C’è anche Zeki Celik nella lista dei giocatori pronti a prolungare il contratto. […] Anche in questo caso sono stati già allacciati i primi contatti con il procuratore per un rinnovo fino al 2029, così da anticipare gli interessamenti di Juve e Milan. Si attendono passi in avanti, ma il nodo è l’ingaggio. Attualmente l’ex Lille percepisce circa 2 milioni di euro e punta ad aumento. Il club potrà applicare ancora il Decreto Crescita come già successo nei mesi scorsi con Paredes e Svilar. Pochi, al momento, gli spiragli per Pellegrini, Dybala ed El Shaarawy. […] Lorenzo dopo un’estate trascorsa con le valigie in mano si avvia a vivere l’ultima stagione in maglia giallorossa, a meno di un intervento diretto di Gasperini. Non vorrebbe, però, andare via a gennaio nonostante il pressing continuo del Napoli che a causa dell’infortunio di Anguissa tornerà con forza sul mercato. Paulo ieri ha festeggiato a Trigoria i suoi 32 anni. A Roma si trova bene, ma la volontà del club è quella di abbassare notevolmente il monte ingaggi e il suo stipendio da otto milioni più uno di bonus pesa come un macigno. […] A giugno 2026, a meno di clamorosi ribaltoni a livello di prestazioni, saluteranno anche Ferguson Bailey e Tsimikas. Difficile ipotizzare per loro un riscatto.

(Il Messaggero)

Gasperini cerca il vero Ferguson

Ok, sgomberiamo subito il campo dagli equivoci. Chi qualche anno fa lo ha paragonato a Van Basten – come l’ex calciatore e allenatore Alan Mathews – o è
un buontempone locale oppure dell’olandese ricorda ben poco. […] Si, perché Evan Ferguson, finora, non si avvicina nemmeno a John Carew (20 presenze e 6 reti in giallorosso) che da queste parti viene ricordato per un gol alla Reggina, con tanto di esultanza calciando un bidone pieno d’acqua a bordo campo per poi prendere in braccio un bambino e mostrarlo alla Curva Sud divertita. […] Prima dell’infortunio rimediato contro il Parma dopo 2′ (trauma distorsivo con interessamento capsulo legamentoso alla caviglia destra) lo scorso 29 ottobre, Gasp lo ha infatti schierato praticamente sempre: 10 gare su 12, saltando solo la Fiorentina e il Sassuolo, partendo titolare in 5 occasioni. Non poche. Soprattutto per quello che ha fatto vedere: poco (appena un assist a Soulé) e nulla. […]A far discutere a Trigoria è stato poi anche lo stato di forma del calciatore soprattutto nei giorni successivi agli impegni con la Nazionale. Irlanda che stavolta ha messo da parte: ieri la Roma ha comunicato che Ferguson non raggiungerà i compagni di squadra che si giocano l’accesso ai playoff nel match contro l’Ungheria. Un punto a favore di Evan che si sta allenando a parte da qualche giorno e che avrebbe potuto anche impuntarsi, trovando vista la posta in palio, terreno fertile. Una scelta, quindi, che non può passare inosservata. Il ragazzo ha capito che nelle prossime partite si gioca molto. Se non tutto. Perché Dybala è ai box, Dovbyk rischia di aver salutato in anticipo il 2025 e Bailey rientrerà in punta di piedi dopo l’ennesimo stop muscolare. Arrivato per 3 milioni legati al prestito e 38 per l’eventuale riscatto, il rischio – al di là delle smentite di rito – che con l’arrivo di Zirkzee a gennaio il centravanti possa tornare al Brighton è alto. Vien da sé che andrebbe trovata un’intesa con il club della contea dell’East Sussex ma società che in Premier cercano un centravanti non sono poche (e curiosità vuole ci sia anche l’Everton dei Friedkin con il tecnico David Moyes che in tempi non sospetti ha manifestato apprezzamento nei suoi confronti). In questo mese e mezzo non è quindi azzardato dire che Ferguson si gioca la Roma. Già a Cremona, punta a rientrare e finalmente a sbloccarsi. […] Cosa manca allora? Fiducia? Convinzione? Condizione? Di certo Gasp in questi mesi ha provato a sfruttare le sue caratteristiche. Inizialmente lo preferiva a Dovbyk. Perché ha più qualità, spende forse troppe energie in campo, aiutando anche in altri settori, e per questo motivo stava lavorando per averlo più dentro l’area. […] Ora Ferguson ci riprova. Martedì o al massimo mercoledì, è atteso in gruppo. Ha 8 partite entro la fine dell’anno, per prendersi la Roma.

(Il Messaggero)

Affare Zirkzee: prestito con diritto. Lo United apre, giallorossi pronti

Punta cercasi, con un nome ben cerchiato in rosso. Quello di Joshua Zirkzee. Per il quale la Roma ha contatti continui col Manchester United che ha già dato il via libera per la cessione in prestito con diritto di riscatto. Il club giallorosso pagherebbe solo quindi metà ingaggio dell’olandese (circa 1,8 milioni) per poi decidere se tenere anche in futuro l’ex Bologna per una cifra vicina ai 30 milioni. […] L’altro obiettivo del ds Massara è Marthys Tel del Tottenham, anche lui con la voglia di fare le valigie visto che è stato escluso anche dalla lista Champions del club londinese. L’ala sinistra è considerato un futuro crack da Gasp che ha inserito nella lista dei desideri anche Franculino del Midtiylland e Yuri Alberto del Corinthians.

(Gasport)

Evan, niente Irlanda. La Roma capolista si aspetta nuovi gol

Ha vinto il buon senso. Ha vinto la Roma. Evan Ferguson è rimasto a Trigoria: niente Irlanda. E niente sfida decisiva per il Mondiale 2026 oggi contro l’Ungheria. Alla fine la posizione ferma del club e del tecnico Gian Piero Gasperini ha prevalso sul pressing dei dirigenti irlandesi, decisi fino all’ultimo a giocarsi tutte le carte a disposizione (compresa quella del centravanti in ripresa) pur di staccare il biglietto per il Canada, il Messico e gli Stati Uniti. E ora lì, al Bernardini, dove non ha ancora svolto un allenamento in gruppo dopo la distorsione alla caviglia rimediata contro il Parma il 30 ottobre, può cominciare un’altra storia per l’attaccante. Perché la prossima può essere già la settimana del ritorno in grande stile dell’irlandese, a caccia del primo gol stagionale in giallorosso contro la Cremonese. […] Il colloquio finale di ieri tra gli staff medici di club e nazionale ha finalmente dissipato gli ultimi dubbi. E libero peraltro pure da un peso psicologico, ora Evan potrà iniziare ad allenarsi con i compagni rigenerando le gambe con l’obiettivo di recuperare in tempo per la sfida di domenica prossima a Cremona. Dove Gasp vorrebbe riaffidarsi ad un centravanti di ruolo, considerata l’assenza per infortunio di Artem Dovbyk, con due trequartisti dietro, di sicuro Lorenzo Pellegrini e Matias Soulé, in attesa anche del recupero di Paulo Dybala e Leon Bailey. […] Per strappare in extremis una riconferma al primo check di gennaio e non riprendere la via di Brighton, da dove è arrivato la scorsa estate in prestito accompagnato da una sfilza di belle “recensioni” e da un precampionato di sicuro pieno di gol in amichevole, speranze e dialogo proficuo con i compagni. Ed invece, con l’inizio della stagione, la presenza in campo dell’irlandese è scivolata via con un fruscìo quasi impalpabile. Complice una condizione fisica, riscontrata dal tecnico proprio dopo le precedenti parentesi in nazionale, inadeguata con gli standard di questa Roma che pone la brillantezza fisica quale condizione necessaria e indispensabile per essere un titolare. […] L’ultima rete in un club risale addirittura a Brighton-Wolves del 26 ottobre 2024, più di un anno fa. Troppo. Davvero troppo per un attaccante che due anni fa era stato definito “Mister 100 milioni“. Ecco perché ora si fa sul serio e davanti alla possibilità di un “taglio” a gennaio l’attaccante farà del suo meglio per segnare il primo gol in giallorosso che, finora, in dieci presenze stagionali, non è riuscito a produrre. […]

(Gasport)

Domani derby. Babajide è recuperata

[…] Domani al Tre Fontane si gioca il derby Roma-Lazio, valido per la sesta giornata di campionato: allo stadio dell’Eur sono attesi oltre 2000 spettatori e i numeri sembrano destinati a salire nelle prossime ore. L’appuntamento con la stracittadina è fissato alle ore 15.30 con diretta su Dazn, RaiSport e Raiplay. La Roma di Rossettini ci arriva con due sconfitte di fila nello specchietto retrovisore: quella contro la Fiorentina e l’ultima contro il Valerenga in Champions League. […] Non ci saranno Van Dlemen e Haavi, con quest’ultima che sarà operata a breve al menisco. La buona notizia riguarda il recupero di Babajide, che si sta allenando in gruppo da qualche giorno. […] La nigeriana, salvo sorprese, sarà convocata per il derby. Certo l’impiego dal primo minuto di Greggi. La centrocampista, del resto, è partita a sorpresa dalla panchina In Champions: difficilmente sarà esclusa dall’undici titolare por due partite di fila.

(Corsport)

Dybala compie 32 anni, gli auguri della Roma: “Buon compleanno Paulo” (FOTO)

Oggi è il compleanno di Paulo Dybala: la Joya soffia 32 candeline. La Roma ha dedicato un post sui propri social per festeggiare la stella argentina. Su X il post con una foto di Dybala, seguendo il solito metodo social del club giallorosso, e il messaggio: “Buon compleanno, Paulo“.

Pisilli, messaggio a Gasp: un gol con l’Under 21 per chiedere più spazio

Sombrero, tiro al volo con una semi-sforbiciata e un altro gol con l’Under 21. Se Niccolò Pisilli doveva lanciare un segnale, lo ha fatto con la maglia degli azzurrini.
«Una delle reti più belle della mia carriera». Poi la squadra di Baldini ha perso, ma l’immagine resta: un ragazzo di ventuno anni che, quando ha spazio e minuti, riesce ancora a farsi notare. Mettendo a segno gol bellissimi. È il paradosso della stagione del giovane centrocampista cresciuto a Trigoria: Pisilli è il leader dell’Under 21, mentre alla Roma resta ai margini. Solo cinque presenze in stagione, tutte da subentrato, per 112 minuti totali. In campionato non si vede da settembre, dal derby con la Lazio. […] Con la Nazionale, invece, è un’altra storia. […] Tre gol nelle ultime tre partite: doppietta alla Svezia, prodezza contro la Polonia. In azzurro Pisilli sembra più libero, più leggero, più vicino alla versione che lo aveva fatto emergere nel vivaio giallorosso. Lo scorso anno aveva collezionato 41 presenze nella Roma e l’esordio in maglia azzurra, quella dei grandi. Quest’anno un piccolo passo indietro. Una frenata firmata Gasp che in questo inizio di stagione resta molto cauto con i giovani, basti pensare ai 4 minuti giocati da Ghilardi e i 94 di Ziolkowski. […] La prossima possibilità? Probabilmente tra dicembre e gennaio, quando El Aynaoui partirà per la Coppa d’Africa e le rotazioni a centrocampo si ridurranno all’osso,
con solo Kone e Cristante a reggere il reparto. Pisilli è disponibile anche a fare il mediano pur di giocare con maggiore continuità. […]

(la Repubblica)

Scudetto con la difesa? Senza attacco non c’è gloria

[…] Proviamo a ragionare davvero intorno allo scudetto. La Roma ha già più
di qualche ingrediente a disposizione, pronto all’uso per un menu stellato. E qui si parla della difesa, ovvio. Ma non si vince mai un campionato senza (anche) un’ottima fase realizzativa. […] Il campione di riferimento è quello degli ultimi 10 campionati, ovvero dalla stagione 2015-16 fino alla scorsa. C’è una sola eccezione, una sola squadra che il “mai” di cui sopra lo fa trasformare in “quasi mai”. Ed è il Napoli campione d’Italia dello scorso anno, che trionfò grazie alla miglior difesa ma solo con il sesto attacco della Serie A, 59 gol segnati. Andiamo con ordine. La miglior difesa è praticamente garanzia di vittoria dello scudetto: nelle ultime 10 stagioni italiane, chi ha incassato meno reti ha poi vinto il titolo in otto tornei (uniche eccezioni l’Inter 2019-20 e il Napoli 2021-22). Ma non è sufficiente, non basta solo blindare la porta. […] Oggi la Roma ha il nono miglior attacco del campionato: 12 reti, troppo poche. […] Sempre prendendo a riferimento il campione dal 2015-16: sette volte su 10 lo scudetto è stato vinto da una squadra che aveva almeno il terzo attacco del torneo. Poi una volta il quarto (il Milan nel 2021-22), un’altra il quinto (la Juventus nel 2019-20). L’eccezione – citata già in precedenza – è quella di Antonio Conte nel 2024-25, campione col Napoli sesto miglior reparto offensivo e sole 59 reti segnate. […] Negli altri gli altri nove campionati, il discorso si rafforza: lo scudetto non si è mai vinto con meno di 69 reti. Vale a dire: da qui in avanti la Roma dovrebbe viaggiare a un’andatura realizzativa di 1,7 gol a partita, a fronte dell’1,1 scarso di oggi. E allora: lasciate ogni speranza voi ch’entrate? Non proprio. Per due motivi. Il primo: la squadra di Gasperini ha mostrato nell’ultimo mese e mezzo di aver cambiato passo quantomeno nella produzione di palle gol, passando dall’1,2 xG (expected goal) mostrato fino a Firenze all’1,54 messo in luce nel segmento di Serie A dalla gara con l’Inter fino a quella con l’Udinese, chiusa quest’ultima con un 1,76 xG. […] Secondo motivo: Gasperini, in attacco, avrà dei rinforzi. La società è già al lavoro, l’idea è regalare al tecnico due nuovi nomi, un centravanti e un esterno offensivo di piede destro, quello mai arrivato in estate. Il nome di Zirkzee è tutt’altro che di fantasia. […] La Roma va di corsa. La Roma vuole correre. Vuole segnare. E pure (continuare a) sognare.

(Corsera)

Milan e Roma, partita aperta per Zirkzee

Va così. Va che con i centravanti Milan e Roma proprio non trovano pace, in questa
stagione. Altro giro, altra corsa. Le due società, le stesse che fino all’ultimo secondo
della sessione estiva hanno provato a mettere in piedi lo scambio tra Dovbyk e Gimenez – una roba del tipo «io ti do il problema mio, tu mi dai il problema tuo» – adesso si stanno sfidando a distanza per Joshua Zirkzee, che non vede l’ora di scappare dal Manchester United. […] Per di più, il giocatore ha perso di fatto la nazionale olandese: il c.t. Koeman non lo convoca più, l’ultima presenza è datata un anno fa ormai. Così, il Mondiale per Zirkzee resta un miraggio. Se una chance ce l’ha ancora, l’attaccante, è di tornare nel campionato che l’ha lanciato, ovvero la serie A. Lo sanno bene il direttore sportivo del Milan, Igli Tare, e quello della Roma, Ricky Massara, che infatti si sono mossi. […] Zirkzee non è forse la Soluzione con la S maiuscola, per Allegri e Gasperini. Ma è almeno una soluzione per due squadre che viaggiano – e viaggiano anche bene – in campionato con l’handicap. […] E poi c’è Gasperini, che peraltro ha pure perso Dovbyk per oltre un mese. E che con Ferguson passa metà del tempo a incoraggiarlo e l’altra metà a disperarsi. […] Insomma, alla sezione centravanti siamo a quota 1 gol di Gimenez nel Milan e a 2 di Dovbyk con la Roma. E siccome per ragionare in grande le reti sono necessarie, ecco che le due società sono corse ai ripari. […] Zirkzee è in questo senso un attaccante che fa gola. Primo perché conosce la serie A: a gennaio non c’è tempo per l’ambientamento. Secondo perché lo United – stando ai colloqui che i club hanno portato avanti in questi giorni – pare ben disposto a lasciar partire il giocatore (per il quale nel luglio 2024 investì 42,5 milioni di euro) in prestito senza l’obbligo del riscatto. Mica male. Anzi, molto bene. Allegri e Gasp sono lì che aspettano. E sperano.

(Corsera)