Hermoso si ferma, è da valutare. Ballottaggio Ferguson-Baldanzi

Vigilia di campionato per la Roma e ultimi dubbi di formazione da risolvere per Gasperini che oggi saprà se poter contare o meno su Hermoso. Non è al meglio per un piccolo problema muscolare e può essere risparmiato per la sfida di domani. […] Il castello difensivo che fino a questo momento è il migliore d’Europa (cinque i gol subiti come l’Arsenal) rischia di perdere un tassello. In caso di forfait è pronto a tornare dall’inizio Ziolkowski. Ha strappato applausi in Polonia per le ottime prestazioni con la maglia della nazionale e ha voglia di mettersi in mostra. […] L’altra soluzione, invece, è il ritorno di Celik sulla linea dei difensori ma l’idea di Gasp è quella di non toccare le fasce. Tutto dipenderà dalle condizioni di Hermoso che col passare dei mesi è diventato un titolare inamovibile. A luglio era ad un passo dall’addio poi il tecnico ha deciso in extremis di convocarlo per il ritiro estivo. Adesso è un pilastro, nei giorni scorsi l’entourage ha avuto un colloquio con Massara e si è parlato della possibilità di prolungare di un anno il contratto che è in scadenza nel 2027. Un’operazione che permetterebbe al club di spalmare l’ingaggio da 3,5 milioni e risparmiare. Lavori in corso. L’altro grande dubbio di formazione si sposta in attacco. Ferguson ha recuperato dal problema alla caviglia e si candida per un posto da titolare, ma il ballottaggio resta aperto con Baldanzi che potrebbe giocare falso nove. […] La coppia sulla trequarti sarà composta da Pellegrini e Soulé. Lorenzo va a caccia del terzo gol di fila, l’ultima volta che ci è riuscito era a gennaio 2024 con De Rossi in panchina. […] Angeliño è ancora ai box: migliorano le sue condizioni ma una data per il rientro ancora non c’è. […]

(Il Messaggero)

Viaggi da lupi

Chissà se con tutte le cose e i problemi che ha da risolvere a Lisbona, allenando il Benfica, a Mourinho capita ancora di dare ancora una sbirciata alla Roma. […] José, provando a pungolare la squadra, forte in casa e spaurita in trasferta, l’aveva spiegata così: «C’è poco da fare, qui c’è gente alla quale piace il conforto di casa perché gli manca la mamma o la nonna che gli fa il dolce». Ora immaginare Gasperini alle prese con i fornelli appare difficile e magari si può pensare che questa caratteristica – già registrata nei suoi 9 anni all’Atalanta (in sette stagioni su dieci ha fatto più punti in trasferta e lo scorso anno si è superato con 13 successi, 3 pari e altrettanti ko con più 42 gol segnati e appena 13 subiti) sia tutta farina del sacco del tecnico di Grugliasco. […] Andando a rileggere i risultati della Roma in tutto il 2025 ci si accorge, infatti, non senza un minimo di sorpresa, che lontano dall’Olimpico i giallorossi hanno registrato una media punti (2,33) seconda soltanto al Bayern Monaco (2,43) e uguale a quella del Barcellona. Che fine ha fatto quella squadra spaurita che anche dopo l’addio di Mou, era stata la bellezza di 13 trasferte senza mai
vincere anche con De Rossi e Juric, e aveva chiuso il 2024 con il magro bottino di 3 successi, 9 pareggi e 7 sconfitte raggranellando la misera media di 0,9 punti a partita? […] Merito di Gasp, del suo gioco che si sposa a perfezione con le squadre che in casa spesso vogliono “fare” la partita ma anche di una mentalità che pian piano si sta facendo largo, costruita sulla consapevolezza che dietro non si passa. La Roma ha costruito una difesa di ferro: nove clean sheet, nessuno meglio nei top 5 campionati. […]

(Il Messaggero)

La difesa di Gasp

IL TEMPO (F. BIAFORA) – I problemi dell’attacco e i possibili rinforzi di gennaio per cercare di mantenere il primato rischiano forse di far perdere di vista la grande solidità difensiva della Roma. Gasperini, universalmente riconosciuto come uno dei maestri della fase offensiva, è riuscito a dare alla sua un’enorme stabilità senza palla, proseguendo l’ottimo lavoro avviato da Ranieri. A parlare sono i numeri: secondo i dati Opta la Roma è la squadra che ha mantenuto più volte la porta inviolata in gare fuori casa (nove) nell’anno solare 2025 nei maggiori cinque campionati europei. Anche il «record» interno è raggiungibile: solo due volte nella loro storia i giallorossi sono riusciti ad ottenere dieci clean sheet in trasferta in un anno solare (sia nel 2018 che nel 2017). À dare ancora più lustro ai risultati del lavoro di Gasp c’è soprattutto il fatto che in partita si vedono chiaramente le richieste dell’allenatore, tra pressing, marcature e ricerca del recupero palla immediato sulla trequarti.

Il tecnico piemontese, dopo diversi esperimenti iniziali, sembra aver trovato una quadra con la linea a tre composta da Mancini sulla destra, N’Dicka al centro ed Hermoso sulla sinistra. Ovviamente la presenza in porta di Svilar è una garanzia assoluta per il reparto. Anche domani contro la Cremonese, in una gara che arriva in un turno in cui la Roma può accumulare ulteriore vantaggio su diverse dirette avversarie per la corsa Champions, dovrebbero essere loro tre a proteggere il portiere serbo. Il condizionale è d’obbligo per via di qualche noia muscolare accusata da Hermoso nell’allenamento di giovedì (ieri ancora lavoro a parte per Bailey). Lo spagnolo conta però di superare i problemi alla coscia e di essere regolarmente in campo dal primo minuto nella sfida allo Zini (oggi alle 13.30 la conferenza stampa, poi la rifinitura e la partenza verso la Lombardia). Nessun problema invece per N’Dicka, che ha saltato gli impegni della Costa d’Avorio ed è rimasto in Italia a curarsi per superare una distorsione alla caviglia. Non ci sono dubbi pure sulla presenza di Mancini, reduce dai 180 minuti disputati con la maglia della Nazionale di Gattuso. Il rendimento del terzetto – e la contemporanea assenza di Angeliño – ha permesso a Gasperini di rialzare Celik, che comunque non ha affatto sfigurato nelle occasioni in cui è stato impiegato da braccetto, un’invenzione di Ranieri sviluppata anche dal nuovo allenatore. La difesa di ferro della Roma, inoltre, dà talmente tante garanzie che fino ad ora Ghilardi e Ziolkowski hanno accumulato in totale 100 minuti in campo. I due giovani acquisti dell’ultimo mercato stanno giocando con il contagocce, ma con l’incombente inizio della Coppa d’Africa ci sarà bisogno anche di loro per continuare a mantenere il più possibile inviolata la porta della Roma.

Balbo: “Ho cresciuto Totti, imparava subito. Mazzone straordinario. Mandai a quel paese Zeman”

GASPORT – Abel Balbo, ex giocatore della Roma, tra le altre squadre, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo. Ha parlato del suo rapporto con la squadra giallorossa, con Totti, Zeman e non solo. Alcune delle sue parole:

A Udine è stato capocannoniere in B con 22 gol, ma li ha segnati pure in A. Guadagnandosi la Roma. Anche se doveva essere ceduto all’Inter. Ma a Milano ci fu un intoppo. Ricorda?
«Eccome. Ernesto Pellegrini mi invita a cena a casa sua. Serata bellissima. Siamo d’accordo su tutto. Prima di andar via mi chiede di fargli un autografo per la moglie che li collezionava. Firmo, ma scrivo malissimo. Alla moglie quella firma non piace. Salta tutto per questo. E mi prende la Roma».

La sua fortuna. Trova Carletto Mazzone. E diventa “El Killer”.
«A Roma mettono sempre i soprannomi. Mazzone? Straordinario, Unico. Un padre. Saggio, umano, generoso. Ci siamo divertiti. Era un periodaccio, perdevamo, facevo fatica a fare gol. Un giorno mi dice “A bello, te devi dà ‘na svegliata”. E me la sono data».

Con Zeman andò peggio. Ma è vero che gli diede del laziale quando la sostituì?
«Questa è leggenda. Semplicemente lo mandai a quel paese. Ero capitano. Non volevo mandarlo via. Anzi suggerii al presidente Sensi di rinnovargli il contratto. Lo fece. Quando lo incontrai da avversario con la maglia del Parma sorridemmo e mi disse “perché sei andato via?” Perché vinco, gli risposi»

Scudetto a Roma, coppa Uefa a Parma. A cosa tiene di più?
«Alle vittorie. Tutto quello che vinci è stupendo. Vincere è emozionante, anche lo scudetto con il Newell’s. A Roma l’anno dello scudetto del 2001 giocai poco, ma fu bellissimo. Grandi compagni. Beppe Giannini era un calciatore di alto livello».

Ha giocato pure con un giovanissimo Francesco Totti.
«L’ho cresciuto. Era in Primavera. Stupiva perché imparava subito. Come i campioni. Che le cose difficili le fanno facili».

Ha giocato pure con Diego Maradona.
«Il migliore in assoluto. È stato idolo, poi compagno, poi amico. Sensibile, mai una critica, aiutava tutti, anche sui contratti. Il dispiacere enorme è stato vederlo morire così. Triste. Giovane. Purtroppo non siamo riusciti ad aiutarlo neppure noi».

[…]

Ha ancora amici nel calcio?
«Lo sa che quello più caro è brasiliano e non argentino? E Aldair. Che fa la spola tra Roma e il Brasile per occuparsi di questioni di calcio che ama. Ma non ha ancora imparato a parlare bene l’italiano e deve decidere cosa fare da grande. Naturalmente
posso permettermi di scherzare: siamo veramente amici
».

Roma, viaggi da record: in Serie A è regina delle trasferte e insegue il Bayern

A guardare il calendario viene quasi l’acquolina. Perché, almeno sulla carta, la Roma tra quelle di testa è quella che a questo giro sembrerebbe avere l’impegno meno arduo, domani in casa della Cremonese. Anche perché fuori casa la squadra di Gasperini rende molto meglio che all’Olimpico, per un percorso che dall’inizio del 2025 ha fatto della Roma la regina d’Italia in formato trasferta. Anzi, anche qualcosa di più, perché nei 5 campionati top d’Europa (Inghilterra, Spagna, Germania, Italia e Francia) dall’inizio dell’anno solare c’è solo una squadra che fuori ha fatto meglio della Roma, quel Bayern Monaco che l’anno scorso ha dominato la Bundesliga e in questa stagione sta concedendo il bis (con ben 9 vittorie e un pareggio nelle prima dieci giornate di campionato). Insomma, dal 12 gennaio di Bologna-Roma 2-2 al 2 novembre di Milan-Roma 1-0 sono passate 15 partite, comprese la prima e l’ultima. […] Un totale quindi di 35 punti (con 18 gol fatti e solo 8 subiti), che fa una media di 2,33 a gara. In Europa, appunto, ha fatto meglio solo il Bayern Monaco con 2,43, mentre il Barcellona viaggia alla stessa velocità dei giallorossi. […] Insomma, il lavoro iniziato da Claudio Ranieri e proseguito ora da Gian Piero Gasperini sta dando i suoi frutti. E anche molto interessanti, considerando anche che 8 delle 11 suddette vittorie sono arrivate per 1-0, in un giusto connubio di solidità e cinismo. E allora a Cremona la Roma vuole andare per continuare in questa tradizione positiva, possibilmente anche migliorando il suo trend. […] Del resto, in questa stagione la Roma fuori casa ha messo insieme sei vittorie in sette partite, perché al percorso in campionato bisogna aggiungere anche i due successi in Europa League, in casa di Nizza e Rangers. Gasperini è stato chiaro, in più di un’occasione: «Probabilmente abbiamo uno stile di gioco che rende meglio fuori che in casa, quando abbiamo più spazio per poterci distendere». Ed in effetti è così, la Roma quando trova campo va a nozze. […]

(Gasport)

Ferguson-Baldanzi, ora a chi tocca?

Per Evan Ferguson la trasferta di Cremona di domani ha un titolo che sembra scontato: ora o mai più. La caviglia destra, infatti, non fa più male e la concorrenza in attacco è ridotta all’osso (almeno per una settimana). Senza contare che in questi giorni di sosta l’ex Brighton ha potuto lavorare più a fondo sulla parte atletica, togliendo pure qualche chilo di troppo e limitandosi a tifare per l’Irlanda (vittoria al fotofinish per 3-2- in Ungheria e qualificazione al Mondiale) da un pub del centro della capitale. Eppure Ferguson non è così certo di partire titolare in un attacco orfano di Dovbyk (almeno fino a Natale) e in attesa del pieno recupero di Dybala e Balley. […] Gasp negli ultimi giorni ha provato l’attacco con Pellegrini, Soulé e Baldanzi da falso nove. Una formula già vista nel finale di partita contro l’Udinese. Inoltre lo stesso Baldanzi giovedì non ci sarà contro il Midtiylland a causa dell’esclusione dalla lista Uefa e al momento non è facile chiedere a Ferguson di giocare tre partite di fila da titolare. […]

(Gasport)

Pisilli, Camarda e gli altri: la Serie A trascura i ragazzi

Se capovolgessimo il mondo degli Under 21 in campo, l’Italia volerebbe al secondo posto nella speciale classifica con cinquanta campionati al via. Il mondo degli Under 21 in campo, quello reale, ci boccia e ci boccia sonoramente: la nostra Serie A occupa la posizione numero quarantanove, laggiù penultima e con una percentuale dei ventenni sotto i riflettori che si ferma all’1,9 per cento. […] I nostri più diretti competitor – le altre quattro Leghe più prestigiose in Europa – non brillano di una luce accecante, ma, comunque, viaggiano ad una percentuale più alta della nostra. La Francia racconta del 7,8 per cento di Under 21 convocabili nella propria rappresentativa in campo nell’anno solare 2025 fino ad ora, la Spagna del 4 per cento, la Germania del 3,4, la Premier inglese del 2,4. […] Che storia hanno i ragazzi scelti dal nuovo tecnico della nostra Under 21 per le due gare di qualificazione agli Europei di metà novembre? Il romanista Pisilli si è regalato un gol da figurine Panini alla Polonia: applausi, pacche sulle spalle e solo il 4 per cento dei minuti a disposizione giocati con la sua Roma in campionato, poco meno di mezzora con il Torino, poco più di un quarto d’ora nel derby con la Lazio. […] Pisilli e Camarda, ma non solo: tra i ragazzi scelti da Baldini, Comuzzo della Fiorentina si è portato dietro il magro bottino da 38 per cento dei minuti in campo in serie A, Lipani del Sassuolo da nove per cento, i genoani Ekhator e Venturino, rispettivamente, da 31 e 4 per cento. E se si fa un salto all’indietro, dell’Italia vicecampione del mondo nel giugno del 2023 solamente Casadei (Torino), Prati (Cagliari), Ghilardi (Roma) e Ambrosino (Napoli) giocano tra i grandi se consideriamo i titolari nella finale persa con l’Uruguay. I nostri giovani non giocano o giocano poco: la sentenza è questa. E non suona come una novità, anzi. «Giocano poco: e se non vai in campo non cresci. […] Il mondo degli Under 21 si rivela in salita e alla rovescia: i giovani o giovanissimi vedono il loro percorso frenare sul più bello. «I tecnici dovrebbero essere incentivati a scommettere sui ragazzi e non essere spinti a pesare di dover salvare la panchina ad ogni fine settimana. Da qui, la scelta dell’esperienza a discapito dell’età», sottolinea Viscidi dal Qatar dove alla nostra storia azzurra si aggiunge un altro traguardo storico: la prima semifinale in un Mondiale Under 17 dopo che negli ultimi mesi abbiamo vinto un Europeo Under 19 e Under 17 oltre al già citato Mondiale Under 20 dove ci siamo fermati ad un niente dal trionfo. […]

(Gasport)

Calciomercato Roma: l’Inter non molla Koné. Chivu stravede per il francese

L’Inter non molla Manu Koné. Secondo quanto riferito da Pasquale Guarro, infatti, la questione si è complicata rispetto a questa estate visto che giallorossi e nerazzurri lottano per lo stesso obiettivo, ma in viale della Liberazione non hanno abbandonato l’idea di arrivare al francese. Chivu stravede per il centrocampista e crede sia l’unico che valga un sacrificio. I vertici dell’Inter stanno cercando di capire se ci sono i margini per arrivare a Koné.

L’aria che tira

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Non esiste al mondo un direttore sportivo che manifesti ottimismo in vista di una sessione di mercato. È una regola. Piangere miseria, bagnare le polveri, non alzare l’asta delle aspettative. Fanno il loro mestiere. È giusto che sia così. C’era un dirigente quasi cinque anni fa che trattava con Sarri e col suo procuratore arrivando quasi alla firma, mentre il presidente a Londra definiva i dettagli dell’ingaggio di un altro allenatore. E quel dirigente, inizialmente tenuto fuori dalla vera trattativa, convinceva chi in buona fede gli metteva la pulce nell’orecchio, invitando gli astanti a non creare illusioni fra i tifosi della Roma. Perché accade anche questo. Che quando nessuno se lo aspetta intervengono i presidenti e aprono il portafogli. Anche in contesti in cui bisogna fare calcoli precisi per via di accordi finanziari con l’Uefa.

La Roma può fare mercato a gennaio. Può spendere. Anche perché non deve acquistare Valverde o Haaland. Molti organi di informazione da qualche giorno stanno tirando il freno a mano. Ribadendo l’ovvio, ossia che esistono i paletti Uefa, e evidenziando quanto sia complicato il mercato di gennaio, quanto siano capricciosi i proprietari dei cartellini dei calciatori ambiti, quanto siano ingordi procuratori e mediatori. Roba vecchia. Nota, arcinota. Ciò che si legge è ciò che spesso raccontano i dirigenti a intermediari e giornalisti, perché oltre a non volere generare illusorie aspettative, creano attorno a se stessi una specie di protezione verbale, che poi possa portare a dire “eh povero Direttore, come poteva rafforzare la squadra con tutti i problemi che ci sono?“. Vale per tutti. Galliani era maestro nel gettare acqua sul fuoco. Per Marotta l’hobby preferito è piangere miseria nonostante i fatti parlino di Inter che ogni anno spende per cartellini e commissioni. Leggere il mercato, significa anche andare oltre le frasi ripetute a pappagallo e diffuse tramite mass media.

In the box – @augustociardi75

“Amami e basta”: AS Roma e HDI Assicurazioni uniscono le forze contro la violenza di genere

La Roma e HDI Assicurazioni si uniscono nella battaglia contro la violenza di genere. Il club giallorosso ha pubblicato una nota sul proprio sito ufficiale con la quale viene spiegata l’iniziativa.

“Iniziativa di sensibilizzazione con l’Insurance Partner HDI Assicurazioni per inviare un messaggio condiviso sull’importanza della lotta alla violenza di genere attraverso la campagna “Amami e Basta”, avviata dal Club nel 2020.Per celebrare insieme la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne del 25 novembre, l’AS Roma e HDI Assicurazioni hanno scelto di inviare un messaggio forte e chiaro sull’impegno condiviso per l’azione di contrasto a questo drammatico fenomeno.

In occasione della partita di Serie A Women Como-Roma del 23 novembre, la squadra femminile scenderà in campo mostrando sul pantaloncino il logo della campagna “Amami e Basta” in aggiunta a quello di HDI Assicurazioni, presente dal 2023 e stampato anche sugli shorts da gara della squadra maschile in occasione di alcune amichevoli disputate nella pre-season 2025/26. Nella stessa giornata, anche la squadra guidata da Gian Piero Gasperini indosserà i pantaloncini con il claim della campagna durante il warm-up di Cremonese-Roma.L’iniziativa, ideata per ribadire l’impegno che l’AS Roma e HDI Assicurazioni condividono da tempo per promuovere la cultura del rispetto del genere femminile e dei valori di pari opportunità, permetterà di dare un contributo concreto a supporto dei Centri Antiviolenza di Roma Capitale. I pantaloncini con il logo “Amami e Basta” indossati dalle calciatrici e dai calciatori giallorossi andranno infatti all’asta sul sito di MatchWornShirt nei prossimi giorni, consentendo di destinare parte del ricavato alle strutture del territorio che offrono aiuto alle donne vittime di violenza”.

(asroma.com)

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