Se non c’è il 5-3-2 non c’è la Serie A

Una vecchia, ma arcinota pubblicità diceva che, dov’era presente quel prodotto, ci si sentiva come in famiglia. Parafrasando quello slogan si può ben dire che, in Italia, dove c’è 5-3-2 c’è casa. E di 5-3-2, in Italia, ne troviamo in quantità industriale. Nella sola Serie A, a giocare prevalentemente con questo sistema (o con una qualche sua variante, come il 3-4-2-1) sono almeno tredici squadre, fra le quali si debbono annoverare le prime quattro della classifica: Milan, Napoli, Inter e Roma. Quest’ultima non è un’annotazione da poco. Nato infatti come sistemo prettamente difensivo (si aggiunse un difensore in più ai tradizionali quattro, per rendere più solida la fase di non possesso), il 5-3-2 veniva utilizzato da squadre che volevano appunto difendere meglio. Il padre putativo di questo sistema è convenzionalmente individuato in Carlos Bilardo, allenatore dell’Argentina campione del Mondo nel 1986. Questa struttura consentiva al tecnico sudamericano di guadagnare un difensore in più, potendo schierare un libero e due stopper e, contestualmente, di dare più supporto a Diego Maradona. […] A dare nuova linfa all’albero del 5-3-2 ci ha però pensato nel nuovo secolo Antonio Conte. Il passaggio a questo sistema durante la stagione 2011-12 fu la premessa per la conquista dello scudetto per la sua Juventus e creò le premesse per gli altri cinque titoli conquistati consecutivamente da Massimiliano Allegri. […] Le vittorie di Conte, ma anche i successi ottenuti a livello nazionale da Gian Piero Gasperini con la sua Atalanta schierata 3-4-1-2/3-4-2-1 convinceranno molti altri allenatori a seguire la stessa strada. […] Il problema, come accade sempre con gli emuli, è che le versioni successive hanno poco a che fare con l’originale. Di conseguenza, il mondo pallonaro italiano (soprattutto nelle serie minori, là dove dovrebbero teoricamente formarsi i giocatori di domani) è stato letteralmente invaso da una serie di 5-3- 2 robotici e meccanizzati, con giocate codificate, pilotate dai tecnici. […] In linea di massima infatti chi ha utilizzato questo modulo lo ha fatto in chiave difensiva. Non solo: il sistema con tre difensori centrali e due quinti (i laterali) ha, di fatto, cancellato il ruolo delle ali classiche. […] Sarà un caso (o forse no), ma da quando il 5-3-2 è tornato in auge, la Nazionale fa fatica a produrre elementi di qualità in grado di creare occasioni da gol sulla trequarti. Se alla perdita dei numeri 7 e 10 aggiungiamo anche il fatto che agli attaccanti venga richiesto soprattutto di venire a giocare incontro, ecco spiegata anche la carestia di 9 in un paese che prima poteva contare su gente come Vieri, Pippo Inzaghi, Gilardino, Luca Toni. Il risultato di questa mutazione genetica? Due mancate qualificazioni consecutive ai Mondiali, spiegabili anche con l’abbraccio letale del 5-3-2. […]

(M. Tossani – Il Foglio)

Zirkzee, l’ultima strada. Joshua sogna la Roma, ma Gasp vuole anche un’ala

In fondo una trattativa di mercato è un po’ come un matrimonio: si fa sempre in tre. Lo sposo da una parte, la sposa dall’altra e l’officiante in mezzo. Così la Roma, in tempi non sospetti, ha chiesto prima di tutto la mano di Zirkzee, che ha detto “sì” in un lampo. […] Affinché queste nozze si celebrino manca però la benedizione dello United, che ha già declinato la prima proposta della Roma, cioè il prestito con riscatto legato alla qualificazione in Champions. Ma oltre alla punta e al terzino, nei piani giallorossi c’è sempre l’acquisto di un’ala offensiva, quella che ad agosto non è arrivata dopo il lungo corteggiamento per Sancho. […] Ecco perché uno come Fabio Silva, oggi scontento al Dortmund non e mai passato di moda: a Gasp piace da sempre questo jolly in grado di muoversi dietro le punte ma anche di spaziare sull’intero fronte offensivo e lui sarebbe felice di raggiungerlo dopo i colloqui estivi. Tornando a Zirkzee, i Red Devils vorrebbero monetizzare dalla sua partenza dopo aver speso 42,5 milioni nel 2024. E il malloppo lo vogliono adesso, non tra sei mesi. […] La volontà del calciatore è ferrea: vuole la Roma. Ma l’attesa sta snervando i giallorossi, che pure si erano mossi in netto anticipo. Non solo sul suo conto. A metà novembre, infatti, il ds Massara ha avviato i primi contatti con il Corinthians per Yuri Alberto, centravanti che cerca una nuova opportunità in Europa dopo quella con lo Zenit ma che viene valutato 30 milioni. Il club paulista ha problemi economico-finanziari, eppure non intende svendere uno dei suoi patrimoni; oltretutto, deve metà del futuro incasso proprio ai russi. […] Uno dei profili preferiti di Massara resta Kalimuendo, il centravanti che il dirigente vide decollare al Rennes. […] Massara sta intrattenendo più relazioni, aspettando di capire quanti soldi Friedkin metterà sul tavolo. La consistenza del tesoretto segnerà la differenza tra l’accontentarsi di uno o più prestiti per sposare il “qui e ora” o il cominciare a costruire già a gennaio la Roma del futuro.

(Corsport)


Felici come hai fatto? Contro il Napoli ha tirato il rigore ma aveva già il crociato rotto

E’ un gesto che resterà, al di là dell’errore. Mattia Felici ha battuto il rigore contro il Napoli mercoledì con il legamento crociato e il menisco del ginocchio sinistro rotti. Qualcuno se n’era accorto o si è pensato solo alla traversa colpita dal giocatore del Cagliari? Allora l’abbraccio ideale a Felici deve essere grande così visto che la sua stagione finisce qui. Ieri l’esterno del Cagliari è stato operato a Roma, a Villa Stuart, dal Professor Pier Paolo Mariani, per «la ricostruzione del legamento crociato anteriore e la sutura del menisco mediale», come riporta il comunicato ufficiale del club sardo. […] L’operazione è perfettamente riuscita e la riabilitazione partirà subito. «Forza Matti, ti aspettiamo in campo più forte di prima. Tutto il popolo rossoblu è al tuo fianco» – ha scritto il Cagliari sui social. «Grazie a tutta la società, a tutta la squadra e a tutti i tifosi per la vicinanza. Ci vediamo presto» – ha risposto sugli stessi canali Felici. La stagione del Cagliari continua a dover dribblare infortuni gravi. Il primo crociato aveva fatto crac a fine settembre. Era quello di Andrea Belotti che ha tolto a Fabio Pisacane il centravanti di esperienza e di riferimento. L’allenatore del Cagliari è stato in grado di trovare nuove risorse offensive con Gennaro Borrelli, Sebastiano Esposito e proprio Felici. […] Pisacane troverà la soluzione per affrontare anche questa emergenza raccogliendo il gruppo e andando oltre. […]

(Gasport)

Cagliari: Felici out sei mesi. Dubbio Mina e Mazzitelli

IL TEMPO – Ancora pessime notizie in casa Cagliari. Mattia Felici resterà fuori sei mesi a causa della rottura del legamento crociato anteriore. Il giocatore è già stato sottoposto a intervento chirurgico. Felici si aggiunge alla lista degli indisponibili a Belotti e Zé Pedro. Restano in dubbio le condizioni di Mina e Mazzitelli per la sfida contro la Roma.

Giallorosse con la Juve al Tre Fontane

IL TEMPO (A.D.P.) – Ritorna la Serie A dopo la sosta per le Nazionali. La Roma capolista riparte da un big match: oggi al Tre Fontane arriverà la Juventus, seconda della classe a -5 (14.30, Rai Sport e Dazn). Punti pesanti in palio: le giallorosse tentano la fuga, mentre le bianconere vogliono avvicinarsi alla vetta. «Non penso sia uno scontro decisivo, il campionato è ancora lungo ma – le parole di Rossettini alla vigilia – è una sfida importante, abbiamo voglia di rivalsa per la finale di Women’s Cup». Un
confronto che arriva dopo la pausa, con tante romaniste chiamate in Nazionale e con diverse azzurre reduci dal doppio impegno amichevole negli Stati Uniti: «C’è sicuramente entusiasmo per la partita che andremo ad affrontare – ha aggiunto il tecnico – stiamo cercando di capire le condizioni fisiche perché i viaggi di parecchie delle ragazze sono stati molto lunghi. C’è eccitazione perché ci aspetta una gara importante contro la squadra più forte del campionato, siamo consapevoli di questo e cercheremo di prepararla nel migliore dei modi anche se partite del genere si preparano da sole». Un solo ko per la Roma nelle prime sette giornate, la Juventus
non è partita bene ma ha recuperato terreno (quattro successi, un pareggio e due
sconfitte). Ormai da diversi anni è questo il big match per eccellenza del campionato femminile, il cui pronostico resta quindi sempre complicato da fare. Lunedì invece la Lazio sarà impegnata in casa del Sassuolo, contro l’ex tecnico giallorosso Alessandro Spugna.

Baldanzi c’è, Dybala ancora differenziato

Mettiamola così: se si giocasse oggi, a guidare l’attacco della Roma a Cagliari sarebbe
Baldanzi. […] Tommaso ha smaltito il virus Intestinale che due giorni fa lo aveva debilitato e ieri, nel giorno in cui Angeliño è tomato in gruppo dopo due mesi, ha svolto un buon allenamento, muovendosi come ormai d’abitudine anche nel ruolo di riferimento offensivo più avanzato. Se si giocasse oggi, dicevamo, partirebbe un
gradino sopra Ferguson, che non riesce a sfruttare l’assenza di Dovbyk per ritagliarsi uno spazio di primo piano. Ma in campo si andrà domani [ore 15) e il fattore tempo gioca a favore di Dybala, reduce dalla febbre e ieri impegnato in un lavoro personalizzato. […]

(Corsport)

Fuori dal tunnel

IL TEMPO (L. PES) – Lo stop, la paura, la speranza e il ritorno. Due mesi difficili, lontano dal campo e senza la certezza di una data per il rientro. Angelino è finalmente tornato. Lo spagnolo da ieri ha ripreso ad allenarsi con il gruppo dopo alcune settimane di lavoro individuale sul campo. Presto Gasperini potrà tornare ad averlo a disposizione ma dopo un periodo difficile il laterale può davvero tornare a sorridere. L’ultima apparizione in campo risale addirittura allo scorso 28 settembre nel match vinto all’Olimpico contro il Verona. Poi la panchina in Europa contro il Lille del 2 ottobre con i primi sintomi della febbre e lo stop. Una bronchite asmatica che ha debilitato notevolmente l’ex Lipsia che ha dovuto interrompere il lavoro sul campo e dedicarsi al recupero. La pazienza che lo ha accompagnato nei mesi scorsi è stata ripagata ieri con un momento di grande gioia a Trigoria, sia a livello personale che peri compagni che aspettavano come tutti i tifosi il suo rientro. Un’assenza pesante sia a livello tattico che morale. Angelino, arrivato nella Capitale a gennaio 2024, è uno dei leader dello spogliatoio e tra i più positivi del gruppo. Senza di fui Gasperini è stato costretto a stravolgere tatticamente la su Roma spostando Wesley a sinistra, vista la delusione del rendimento di Tsimikas, e riportando Celik sulla linea dei quinti. Ci vorrà ancora un po’ di tempo per rivedere lo spagnolo tra i convocati ma nelle prossime settimane ed entro la fine dell’anno arriverà il suo momento.

Per vederlo al meglio, ovviamente, bisognerà aspettare il 2026 ma il peggio è sicura-
mente alle spalle. Due mesi interminabili, fatti di sacrifici e una riatletizzazione che ha avuto bisogno di parecchio tempo viste le risposte fisiche iniziali del ragazzo. Ora, però, è il momento di tornare a sorridere e accompagnare la squadra in questa cavalcata che domani riprenderà da Cagliari. Campo dove lo scorso anno, alla prima giornata, i giallorossi furono fermati sul lo 0-0. Gasperini potrà fare affidamento però sia su Dybala che su Baldanzi. L’argentino è tornato a lavorare in gruppo dopo l’influenza e il lavoro differenziato di giovedì. Stessa cosa per Baldanzi che aveva saltato l’allenamento per febbre ma ieri era già in campo. Entrambi saranno convocati per la trasferta sarda, con l’argentino che si candida per tornare titolare al centro dell’attacco. La prestazione negativa di Ferguson contro il Napoli apre all’ennesimo ribaltone in attacco. Soulé e Pellegrini viaggiano verso una maglia da titolare anche se non è da escludere l’impiego dei tre centrocampisti con Koné ed El Aynaoui in mediana e Cristante sulla trequarti con Pellegrini che a quel punto tornerebbe in panchina. Ragionamenti che Gasperini farà anche oggi in vista della rifinitura pomeridiana prima della partenza per Cagliari. C’è un viaggio da riprendere dopo brutto stop. Intanto il Brighton perde per alcuni mesi il centravanti Tzimas. Guaio non da poco per gli inglesi che ora potrebbero aprire davvero a una trattativa con la Roma per l’interruzione del prestito di Ferguson. Situazione da monitorare.

Roma, Dybala pronto per Cagliari. Torna Angelino

La vera novità di Trigoria ha il nome e il volto di Angelino. Lo spagnolo e tornato ad allenarsi con il gruppo dopo oltre due mesi di assenza e, anche se difficilmente verrà convocato per Cagliari, la sola possibilità di vederlo di nuovo in campo a Trigoria ha il sapore di un recupero strategico per l’inverno romanista. […] Intanto la Roma si prepara alla trasferta in Sardegna con un carico di buone notizie: Paulo Dybala e Tommaso Baldanzi, entrambi reduci dall’influenza, sono tornati regolarmente a lavorare in gruppo e si avviano verso il ballottaggio per una maglia da titolare nell’attacco romanista.[…] Rientra nel flusso positivo anche Artem Dovbyk, che prosegue il suo percorso di recupero e aumenta gradualmente i carichi: non sarà pronto per Cagliari, ma il suo ritorno si avvicina e l’idea è riaverlo contro la Juventus. Da monitorare invece Lorenzo Pellegrini, che si è allenato con una vistosa fasciatura al ginocchio.

(la Repubblica)

Ndicka e El Aynaoui, ultime con la Roma. Chance per i giovani

Domani il match di Cagliari, giovedì il viaggio a Glasgow per sfidare il Celtic in Europa League e lunedì 15 dicembre la partita casalinga contro il Como. Poi Gasperini vedrà la rosa della Roma numericamente limitata, perdendo due interpreti fondamentali per il suo 3-4-2-1: il titolarissimo Ndicka e il dodicesimo uomo El Aynaoui. […] I giovani Ghilardi, Ziolkowski e Pisilli, più di altri, sono avvertiti. Fino a metà gennaio avranno sicuramente spazio. Non devono sprecare, quindi, le chance che riceveranno dall’allenatore. In sintesi si giocano la Roma. Se non quella di oggi (sessione invernale di mercato), quella di domani. […] Rischiano di essere 8 le gare senza il l’ivoriano e il marocchino: 6 di campionato e 1 di Coppa Italia. […] Gasperini, però, guarda all’attualità e prepara chi dovrà entrare con più frequenza in campo. Sul palcoscenico è pronto a salire Pisillì che diventa il primo e unico cambio a centrocampo. Niccolò ultimamente non è stato mai chiamato in causa, ma Gian Piero è convinto che abbia capito come comportarsi in mediana. […] Pisilli, chiamato da diversi club di A a cominciare dal Genoa di De Rossi, proverà a riprendersi la Roma. […] Ma lo stesso discorso vale per Ghilardi e per Ziolkowski. Devono anche loro alzare il livello delle loro prestazioni per permettere all’allenatore di non spostare Celik nei tre dietro e continuare con l’attuale linea difensiva. Doppia alternativa per sostituire Ndicka: solo 3 presenze per Daniele (96 minuti), dall’inizio contro il Midtjylland il 27 novembre all’Olimpico. E’ andata meglio a Jan: 6 presenze (139 minuti e 2 gialli), 2 da titolare contro l’Inter e il Viktoria Plzen, senza mai arrivare in fondo al match. Tocca a loro tre. E’ quasi dentro o fuori.

(Corsera)

Angelino rientra in gruppo. Il Brighton vuole Ferguson

Fine del calvario per Angeliño che dopo oltre due mesi è tornato ad allenarsi con il resto del gruppo. L’ultima presenza è quella del 28 settembre, un’ora contro il Verona. Da lì in poi non si è più visto. Prima l’influenza poi la bronchite asmatica che lo ha fortemente debilitato e in mezzo un problema al polpaccio. […] Presto per fissare una data per il ritorno in campo, ma l’obiettivo è ritrovare la condizione migliore prima della fine del 2025 per finire il prima possibile nella lista dei convocati. […] Un rientro fondamentale anche in chiave mercato, Massara non dovrà andare a cercare un esterno sinistro e potrà concentrarsi solamente sul tanto atteso centravanti. […] In queste ore Gasperini scioglierà gli ultimi dubbi di formazione che riguardano – come al solito – l’attacco. Il ballottaggio è tra Baldanzi e Dybala col primo leggermente favorito, ad insidiare tutti e due c’è Ferguson. A proposito dell’irlandese: il tecnico del Brighton ha parlato di un suo possibile rientro a gennaio a causa dell’infortunio di Tzimas: «Vedremo. Appena inizierà il mercato cercheremo di migliorare la squadra». Un suo addio favorirebbe l’arrivo di un attaccante: in pole c’è Zirkzee. […]

(Il Messaggero)