Il dubbio è tra Banda e Sottil. Morente out

Il Lecce è pronto ad ospitare la Roma al Via del Mare e i salentini vogliono dare continuità all’ottimo pareggio dello scorso turno conquistato all’Allianz Stadium contro la Juventus.[…] Il tecnico dei salentini dovrà fare i conti anche con le assenze: Coulibaly è impegnato in Coppa d’Africa mentre Tete Morente – sembrava aver recuperato ma lo staff medico non vuole affrettare i tempi – rimarrà ancora in infermeria. Di Francesco sembrerebbe intenzionato a proporre il 4-3-3 con Falcone (protagonista a Torino grazie al rigore parato a David) a difendere i pali. Nella linea a 4 di difesa ci sarà Pérez con Gallo rispettivamente sulla corsia di destra e sinistra, mentre la coppia centrale sarà formata da Gaspar e Tiago Gabriel. A centrocampo le chiavi della regia saranno affidate a Ramadani con Kaba e Maleh che agiranno da mezzali. Nel tridente offensivo dubbio sulla destra con Pierotti favorito su N’dri mentre è ballottaggio tra Banda e Sottil per un posto a sinistra. Come punta centrale Camarda di candida dal primo.

(Il Romanista)

E se ce ne fregassimo dello scontro verbale Gasperini-Palladino?

Con una regolarità inquietante, i social sono ciclicamente soliti ribollire di indignazione a caso. […] Io li chiamo i “tifosi Moige”: sono quelli convinti che uno stadio sia una Chiesa e uno sportivo un esempio (da quando? Per chi? De che?). Non di rado, il “tifoso-Moige” e uno che, mentre si scandalizza per qualche bestemmione di questo o quello, contemporaneamente vota partiti e candidati che rubano, delinquono, evadono e condonano (ma in quel caso chi se ne frega: tanto mica delinquono a Wimbledon o comunque in diretta televisiva). L’ultimo caso della saga “sport & politicamente corretto” riguarda lo scontro verbale tra Palladino e Gasperini, rispettivamente allenatori di Atalanta e Roma, al termine della partita di sabato sera vinta dai bergamaschi. Stando ad alcune ricostruzioni satiriche apparse sui social domenica, rilanciate per esempio da Calciomerato.it su Facebook e X, sarebbe accaduto quanto segue: “Se ve lo foste persi, ieri Gasperini ha chiamato Palladino ‘terrone col filler“. I post sono poi scomparsi, quindi evidentemente la notizia non era vera, ma nel frattempo la polemica si era innescata a prescindere. […] Dunque: Gasperini non ha detto quelle parole (odiose). Immaginiamo però, giusto come mero spunto di riflessione, che le abbia dette. La storia del calcio è piena di scazzi verbali. […] Detto e ribadito che insulti simili sono tanto vomitevoli quanto condannabili, non è che stiamo esagerando? Non è che stiamo sovradimensionando a) l’importanza dei soggetti in campo (letteralmente) e b) la gravità dei fatti contestati? In primo luogo: chi se ne frega di quel che dice Allegri o (non) dice Gasperini! Da quando un allenatore o un tennista, con tutto il rispetto, sono divenuti addirittura modelli comportamentali? […] In secondo luogo: i social, e con essi l’onnipresenza di microfoni e telecamere, ci stanno rincoglionendo anche su questo fronte. Nello sport (calcio soprattutto) episodi simili sono sempre accaduti. Sempre. E non ce n’è mai fregato nulla. Perché? Perché prima sapevamo tutto, ma non lo vedevamo. E ci andava bene: occhio non vede, cuore non duole. Il tifoso era “ipocritamente connivente”. Ora invece è regredito al livello “comare di Bocca di Rosa”: dispensa buoni consigli come Gesù nel tempio e si scandalizza solo per le facezie. […] Questo gusto morboso per l’indignazione fine a se stessa è gratuito, ipocrita, noioso e insopportabile: diamoci un taglio, dai.

(A. Scanzi – Il Fatto Quotidiano)

Infrazioni, tempi effettivi e niente palla ai portieri. Chi vuole nuove regole

Alle cinque sostituzioni abbiamo fatto l’abitudine: un’emergenza eccezionale nata in pandemia è diventata ordinarietà. Se si considera che oggi si può cambiare mezza squadra durante una partita mentre, sino al 1954, le sostituzioni non erano permesse, è evidente quanto il calcio si sia evoluto nella sua storia, sia in termini di regolamento che di consuetudini. […] Ma c’è chi vorrebbe cambiamenti ancora più strutturali. […] Recentemente, l’Ifab ha emendato la regola sulla perdita di tempo degli estremi difensori che, dopo aver preso la palla tra le mani, da luglio hanno 8 secondi per lasciarne il possesso, pena un calcio d’angolo per gli avversari. Intendiamoci: la sanzione non avviene quasi mai e c’è un certo lassismo nel conteggio dei secondi, ma comunque sono stati i portieri a doversi abituare. E allora non è forse un caso che, nelle scorse settimane, Gian Piero Gasperini, proprio parlando di coloro che un tempo erano solo i guardiani dei pali e con l’assunzione a moda e canone estetico della costruzione dal basso sono diventati i primi giocatori di
movimento, ha alzato il dito proponendo due obiezioni: la prima criticava il troppo tempo che, in genere, i portieri si prendono tenendo il pallone tra i piedi; la seconda citava i dati di una partita tra Inter e Como in cui la difesa lariana aveva giocato 51 volte la palla con il portiere Butez. […] A prescindere dalla valutazione negativa del tecnico romanista sul futsal e dal ragionamento sostanzialmente apodittico su ciò che piaccia di più al pubblico, la realtà è che l’influenza del calcio a 5 si nota in diverse situazioni di gioco (il pivot in attacco, gli esterni a piede invertito, il portiere spesso chiamato in causa e, a causa del Var, contrasti che nel futsal sono sempre stati falli ora vengono puniti anche nel calcio), ma ha una grammatica diversa. Curiosamente, proprio nel calcio a 5 esiste una regola che potrebbe piacere a Gasperini perché, se traslata al calcio a 11, eviterebbe ciò che lui contesta: dopo aver giocato la palla con le mani o i piedi, infatti, nel futsal il portiere non può toccarla di nuovo nella propria metà campo prima che un avversario la tocchi o che questa superi il centrocampo, con buona pace di tutti quei tecnici che sfruttano certe situazioni. C’è poi chi va anche oltre. Il cileno Manuel Pellegrini, tecnico del Betis e vincitore di una Premier sulla panchina del Manchester City, si è spinto a suggerire di impedire alla palla di tornare nella propria metà campo una volta superata la linea di centrocampo. […] Forse, in un momento storico nel quale il calcio subisce più che in passato la concorrenza di altri sport (e degli e-sport) sui suoi potenziali consumatori e appassionati, è arrivato davvero il momento per una svolta simile a quella del 1992. […]

(L. Longhi – Domani)

Difesa da rifare. Soulé non al top, Bailey a casa

Amici per la pelle fuori dal campo, sconosciuti dentro al rettangolo di gioco.
Tante volte, quest’anno, i connazionali Dybala e Soule hanno dato la sensazione di parlare una lingua calcistica differente, faticando a trovarsi durante le partite. […] Oggi faranno nuovamente coppia sulla trequarti. Anche se Soule non sta benissimo: ieri soffriva per un affaticamento che comunque non dovrebbe Impedirgli di giocare. Alla trasferta di Lecce non parteciperà Bailey e neppure il secondo portiere Gollini, che ha accusato una lesione muscolare alla coscia destra in allenamento. […] Quest’ultime assenze costringeranno Gasp a reinventare la difesa: con Ghilardl, Ziolkowski e Rensch non toccherebbe gli estemi inamovibili Celik e Wesley. […]

(Corsport)

Raspadori-Roma, solo ostacoli

Immaginate Giacomo Raspadori al tavolo di “Chi vuol essere milionario?”, con tutti gli aiuti già utilizzati. Domanda: che ne sarà del tuo futuro? Possibili risposte, tutte plausibili: A) scelgo la Roma di Gasp; B) torno al Napoli; C) vado da Sarri alla Lazio; D) resto all’Atletico. […] La Roma, ad esempio, si ritrova a dover completare le cose rimaste in sospeso in un’estate di vorrei ma non posso. […] Ieri doveva essere il giorno della svolta – o sì, o no – ma Raspadori continua a temporeggiare. A qualcuno è persino venuto il sospetto che il ragazzo stia utilizzando l’interesse della Roma per ottenere qualcosa di meglio: il Napoli, ad esempio, che lo riaccoglierebbe volentieri; oppure l’Atletico stesso, sfruttando questo gran parlare di lui per riposizionarsi nel progetto di Simeone. […] Anche ieri il ds Massara ha parlato a lungo con gli agenti del calciatore e di questi scambi si sarebbe interessato Friedkin in persona, oltre che il senior advisor del club, Ranieri. Il presidente della Roma approderà in città subito dopo la sfida con il Lecce peri suoi soliti incontri a tema stadio e area commerciale, certo, ma pure per dare un segnale forte a Gasperini, piuttosto contrariato per questo mercato non ancora decollato. […] Con Raspadori, comunque, lui ha già avuto un colloquio. Nella stessa giornata la Roma ha cominciato a temere di perdere pure Zirkzee, visto che il Manchester United ha appena esonerato Amorim, l’allenatore che non lo faceva giocare. Joshua dovrebbe mantenere fede alla parola data a Gasp, ma se con il nuovo tecnico dovesse ritrovare una centralità potrebbe anche decidere di restare in uno dei club più importanti del pianeta e giocare nel campionato più bello del mondo. […] L’attesa del numero dieci della Nazionale non sembra (almeno all’apparenza) solo una questione di soldi, perché alla Roma guadagnerebbe tra i3 e i 3,5 milioni netti, in linea con quanto gli garantiscono in Spagna. […] La Roma non mollerà l’osso, però comincia a fiutare l’odore di bruciato. Soprattutto se l’opzione Napoli prendesse piede come alternativa principale alla permanenza. Perdere tempo, in questa fase, sarebbe delittuoso.

(Corsport)

LECCE-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Soulé in dubbio, si scalda El Shaarawy. Ballottaggio Ferguson-Dovbyk

Alle 18:00 la Roma scenderà in campo in casa del Lecce per rimanere attaccata al treno per la Champions League. Servirà una vittoria contro i giallorossi del grande ex, Eusebio Di Francesco. Secondo i quotidiani, il tecnico di Grugliasco deve scegliere fra Artem Dovbyk ed Evan Ferguson, con il secondo favorito. In difesa sicure le presenze di Ziolkowski e Ghilardi, balla il terzo centrale, fra Celik e Rensch. Dubbio Soulé in attacco: al suo posto potrebbe giocare El Shaarawy.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Dybala; Dovbyk

GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Wesley, Cristante, Koné, Tsimikas; Dybala, El Shaarawy; Ferguson.

IL MESSAGGERO: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Dybala; Ferguson

IL TEMPO: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, El Shaarawy; Dovbyk

CORRIERE DELLA SERA: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Dybala, El Shaarawy; Ferguson

IL ROMANISTA: Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Rensch, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante; Dybala, Ferguson.

Mille chilometri

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – […] Da Nord-Ovest a Sud-Est senza perdere la bussola: in 70 ore la Roma di Gasperini deve rigirare il mondo che improvvisamente (ma nemmeno troppo) è tornato scettico e tonante contro una squadra che al momento – al momento – ha gli stessi punti della Juventus quarta, dopo praticamente un girone. Chi non avrebbe firmato ad agosto per una cosa simile (derby incluso, con gol di Pellegrini e palo di Cataldi al 94’ sotto la Nord)? Bisogna ricordarlo evidentemente: la Roma è in costruzione. Gian Piero Gasperini è arrivato da un semestre, è un tecnico che sa, che fa, che ha fatto sempre non bene, ma benissimo e che già sta facendo tanto con una squadra inferiore alla stagione passata. […] Dici: hai perso 7 partite, vero, sono tante, vero ma l’Inter prima in classifica e il Napoli campione d’Italia ne hanno perse 4 . Va visto tutto in proporzione. […] Ma il punto, oltre i 33 che abbiamo già detto, è che se pure Gasperini si fosse trovato a metà classifica l’unica cosa da fare adesso, e ancora per un po’, sarebbe stata ed è supportarlo: possibilmente in tutto. A cominciare dal mercato: se la squadra deve prendersi i 3 punti oggi (e non sarà facile quanto almeno è doveroso), la società deve battere almeno due colpi nella campagna acquisti. Possibilmente subito. Poi per il resto forza Roma. […]

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Nba a Roma: ecco come sarà

IL TEMPO (F. CICCIARELLI) – Proseguono sotto traccia i lavori per portare Roma nella Nba Europa. La Capitale è stata inserita insieme a Milano nelle 12 città bloccate che prenderanno parte alla nuova lega europea a 16 squadre pronta a partire dalla stagione 2027/28, momento in cui dovrà già essersi ritagliata un posto nella Serie A. Un requisito essenziale da cui parte l’individuazione dei fondi pronti a investire sul ritorno di Roma ai massimi livelli del basket internazionale, che guardano a Cremona come possibile tassello per il progetto. L’incrocio è conseguenza delle riflessioni del presidente lombardo Vanoli relativamente a un possibile disimpegno dal club al termine della passata stagione, quando anche la Virtus Roma 1960 aveva valutato l’ipotesi di una possibile acquisizione, successivamente accantonata per puntare alla scalata sul campo verso la Serie A. Così come il patron di Cremona ha rilanciato l’impegno con una squadra che continua a fare bene in Serie A, come testimonia la vittoria casalinga di domenica a Reggio Emilia. Gli appetiti degli investitori per la presenza di Roma nella Capitale hanno però tenuto Cremona al centro dell’attenzione, attirando l’interesse di almeno tre gruppi distinti. Uno porta a Trieste, da dove la scorsa estate era partita una richiesta di informazioni per Cremona in ottica Roma. Una rotta a stelle e strisce, come il proprietario della squadra giuliana di Serie A attraverso il Cotogna Sport Group, Paul Matiasic. Una connessione rafforzata dalla presenza del gm Michacl Arcieri, con un passato in Nba
tra Orlando Magic e New York Knicks. Un’altra manifestazione di interesse è invece arrivata dall’Europa, con un fondo in investimento che fa riferimento all’ex gm del Partizan Belgrado Zoran Savic. Vige invece il più stretto riserbo su un’altra cordata americana, riguardo cui viene però escluso un impegno da parte della famiglia Friedkin, proprietaria della AS. Roma. Nel frattempo, ieri è stata ufficializzata la sconfitta della Virtus Gvm Roma 1960 a Imola per 20-0 a causa di un errore nella lista di gara, i romani avevano perso 70-66.

Voglia di riscatto

IL TEMPO (L. PES) – Ritrovare la rotta. La Roma vola in Salento per sfidare il Lecce dell’ex Di Francesco e provare a tornare a vincere lontano dall’Olimpico dopo tre ko di fila. Al Via del Mare (fischio d’inizio ore 18, diretta Sky e Dazn) Gasperini dovrà gestire un’emergenza totale in difesa con le squalifiche in simultanea di Hermoso e Mancini che si aggiungono all’assenza di N’Dicka che stasera si gioca l’accesso ai quarti con la sua Costa d’Avorio. La brutta caduta di Bergamo ha messo una distanza forse definitiva tra la Roma e le prime tre della classifica e ha riportato in quota la Juve di Spalletti con la quale probabilmente i giallorossi si giocheranno l’ultimo posto Champions insieme a Como e Bologna. Ma soprattutto ha messo a nudo ancora una volta i limiti di una squadra che fatica tremendamente a segnare e che quando va in svantaggio non recupera mai il risultato. Oltre alle defezioni e agli acciacchi delle ultime settimane sembra esserci un problema di fondo, quasi strutturale, a creare occasioni da gol. La squadra, tranne in qualche rara occasione, ha sempre risposto presente sul piano dell’intensità e del ritmo, ma tutta la fatica fatta vincendo duelli e recuperando alto il pallone viene vanificata da un attacco senza bomber né imprevedibilità. Togliendo Soulé, che comunque nelle gare importanti ha quasi sempre steccato, con i suoi sei gol e quattro assist in stagione, nessuno degli interpreti del reparto offensivo ha dato continuità di prestazione. Dal fantasma Bailey a un Dybala troppo spesso fuori condizione fino ai due centravanti che tra un infortunio e l’altro hanno messo insieme quattro gol in due in un girone di campionato. Stasera, però, dovrebbe toccare a Dovbyk. Nell’ultima trasferta salentina della Roma dello scorso marzo l’ucraino fu decisivo con un gol da centravanti vero nel finale che rilanciò le ambizioni europee dei giallorossi guidati da Ranieri. L’ex Girona non parte titolare dal nove novembre scorso quando si fece male nel momento di massima fiducia da parte del tecnico. Dopo il lungo stop Gasp gli ha concesso una manciata di minuti contro il Genoa e uno spezzone a Bergamo. Oggi contro i giallorossi di Puglia ecco una nuova chance con Ferguson che dovrebbe partire dalla panchina. Per il resto scelte quasi obbligate. L’unico dubbio è
legato all’impiego o meno di Ghilardi nei tre di difesa
. Il ballottaggio è con Tsimikas, e a ballare è la posizione di Celik. Qualora giocasse l’ex Verona, il turco rimarrebbe sull’esterno con Ziolkowski e Rensch a completare il reparto. Se invece l’allenatore dovesse dare fiducia al greco, ecco che Celik tornerebbe ad agire da terzo centrale a destra. Confermata la coppia di centrocampisti Cristante (diffidato) e Koné con Pisilli unico cambio assieme al giovane Romano. Alle spalle del centravanti El Shaarawy favorito su Dybala in coppia con Soule vista l’assenza di Bailey e Baldanzi. Il giamaicano lamenta ancora un fastidio alla coscia mentre l’azzurro spera di tornare sabato tra i convocati. Assente anche il secondo portiere Gollini che ha accusato in allenamento una lesione alla coscia destra, convocato il giovane Zelezny. Non la migliore delle vigilie, insomma, per Gasperini, che nel frattempo con l’orecchio resta sintonizzato su radio mercato sperando in qualche notizia positiva. Ma quello che conta di più, oggi, sono i tre punti a Lecce. Poi tutto il resto.

Stallo Raspadori, incognita Zirkzee

IL TEMPO (L. PES) – Quotazioni in calo e una pazienza che vacilla. Il matrimonio tra Raspadori e la Roma si complica e il tempo scorre inesorabile. Salvo ripensamenti dell’ultima ora l’attaccante sarà convocato dall’Atletico Madrid per la Supercoppa, con la partenza della squadra per l’Arabia fissata ad oggi. L’ex Napoli non ha dato il suo «» alla Roma e la sua volontà resta quella di giocarsi le sue carte in Spagna, anche se nei prossimi giorni potrebbero concretizzarsi altre piste di mercato, come ad esempio quella legata al Napoli. Conte vorrebbe il suo ritorno in caso di partenza di uno tra Lucca e Lang. Massara, però, conserva ancora alcune speranze e in queste ore sta tentando un ultimo pressing alla ricerca di un cambio di rotta che sembra difficile. Questione economica ma anche di motivazioni legate al futuro e alla pretesa di non partire dopo soli sei mesi dall’approdo all’Atletico di Simeone che però finora ci ha puntato poco. Come se non bastasse ieri è arrivato l’esonero di Amorim da parte del Manchester United, decisione che potrebbe influire anche sul futuro di Zirkzee, promesso sposo della Roma. Il club ha deciso di sacrificare l’olandese e puntare sugli investimenti estivi Cunha, Mbeumo e Sesko. Ma tutto dipenderà dal nuovo allenatore che potrebbe decidere di puntare sull’attaccante ex Bologna complicando i piani dei giallorossi. Negli stessi minuti a Trigoria andava in scena un summit di mercato con tecnico, dirigenza e proprietà. Durante la call con i Friedkin Gasperini ha sottolineato l’esigenza di una maggiore tempestività sul mercato visto che gli ultimi risultati hanno messo a nudo alcuni limiti della rosa. Le premesse estive, second a dovranno risolversi in dati di fatto. Gasp ha bisogno di attaccanti prima di tutto, e Massara dovrà farsi trovare pronto qualora saltassero definitivamente le opzioni portate avanti fino a questo momento, anche se su Zirkzee servirà comunque pazienza per capire cosa emergerà dall’Inghilterra. Non è escluso che dai Friedkin possa arrivare il placet per aumentare qualche proposta economica, ma quello che più preme a Gasp sono le tempistiche. I prossimi giorni saranno decisivi per capire la vera direzione del mercato in entrata. Sul fronte uscite, inflne, confermate le piste Baldanzi-Fiorentina e Romano-Spezia. Resta sul mercato anche Dovbyk, finora senza offerte.