Como miglior difesa, ora doppio test da big: ecco Inter e Roma

Inter e Roma nel mirino. Da affrontare con la difesa meno battuta del campionato, insieme a quella dei giallorossi e con una striscia di 11 risultati utili. Il Como guarda sempre più in alto e lo fa nel momento in cui è atteso da due trasferte consecutive in casa di grandi: Inter e Roma. Tutto da guadagnare e poco da perdere per il giovane gruppo di Fabregas. Sette gol segnati nelle ultime due partite, anche se impressiona ancora di più la fase difensiva con 7 gol subiti. I lariani hanno perso solo una volta alla seconda giornata contro il Bologna. Insomma, c’è tutto per pensare che i prossimi due impegni possano considerarsi quasi scontri diretti, perlomeno per l’Europa. E ai giovani del Como non manca il coraggio di andarsi a giocare queste gare a viso aperto. […]

(gasport)

Se Matias non si accende fare gol diventa difficile

Quando Matias Soulé non gira allora diventa anche tutto molto più difficile per la Roma. Se l’argentino non si accende, anche i giallorossi faticano a carburare. E la cosa si è ripetuta anche domenica sera contro il Napoli. […] Conte ha predisposto una gabbia per l’argentino, con la marcatura di Buongiorno e il raddoppio di Olivera. Per Soulé, quindi, gli spazi per far male si sono ridotti e poi va in difficoltà come contro l’Inter. Senza i suoi spunti, anche la Roma si è arenata. Ferguson ha fallito l’ennesima occasione, Baldanzi da falso nove ha provato a dar fastidio e Dybala e Bailey sono ancora indietro. Ci ha provato in parte Pellegrini, che ha giocato una buona partita, ma, non può essere al soluzione. […] Allora bisogna riaffidarsi proprio a Soulé che in campionato è a quota 4 gol e 2 assist. […]

(gasport)

Incubo Roma, allergia punti contro le big: Gasp non inverte la tendenza

LEGGO (F. BALZANI) – L’incubo big match e un attacco non da Gasp. Il giorno dopo la sconfitta col Napoli che è costata la vetta alla Roma, in casa giallorossa non si fanno drammi ma si valutano due aspetti che per ora non conoscono soluzione. Il primo viene da lontano e fa registrare un dato decisamente significativo. Gasperini, infatti, non è riuscito a invertire un trend che va avanti ormai da anni a Trigoria. La Roma è ultima tra le big in rapporto ai punti conquistati nei confronti di pari livello. I giallorossi dal 2023-2024 hanno conquistato la miseria di 27 punti in 28 scontri diretti. Peggio anche della Lazio che precede la Roma a 31 punti.

Il “bottino” è frutto di 6 vittorie, 9 pareggi e ben 13 sconfitte tra cui quella di ieri contro il Napoli. Un disastro interrotto solo dalla gestione Ranieri che ha ottenuto vittorie con Milan, Inter e Lazio e pareggiato con Juve e Napoli. Al primo posto di questa classifica c’è l’Inter con 53 punti poi proprio l’Atalanta con 39, quasi tutti conquistati da Gasperini. Un problema di personalità o di valore tecnico? Forse entrambe ma di sicuro serve un’inversione di tendenza già a partire dal 20 dicembre quando la squadra di Gasp sarà ospite della Juve. Perché se con Inter e Milan il tecnico poteva trovare conforto nella prestazione, col Napoli non è arrivata nemmeno quella. Sono solo 15 i gol messi a segno in 13 partite. Roba mai vista col Gasp. Il paragone con le big dei cinque campionati top europei è abbastanza emblematico. Solo l’Aston Villa (con 16 gol) viaggia su questi ritmi mentre in Italia sono ben 8 le squadre che hanno segnato di più. Un chiaro segnale per il mercato e per Massara.

Niente di nuovo

LR24 (AUGUSTO CIARDI)Roma vive una sorta di psicosi da grande sfida. A causa del quale una sconfitta tutt’altro che netta, oltretutto decisa da un episodio grave non tanto per l’intervento su Kone, ma perché nel calcio che hanno reinventato i cervelloni dell’IFAB e che interpretano a piacimento i solerti arbitri italiani, quegli interventi vengono sanzionati nove volte su dieci, nonostante i commenti ondivaghi di “esperti” del mestiere. La Roma non ha mollato, non si è arresa a un Napoli che, pur contando l’assenza di Lukaku, potendo giocare con Hoijlund, si permette di fare entrare Lucca, pagato oltre trenta milioni, a una manciata di minuti dalla fine, per tenere il pallone lontano dalla propria area. Di contro, Gasperini per rimontare la partita è stato costretto a togliere l’unico centravanti a disposizione. Paradosso figlio della necessità se non della disperazione. Non un gesto inconsulto, non un impazzimento. Ma una presa di coscienza. Almeno in questo momento storico l’allenatore ritiene che la via del gol sia più facilmente perseguibile attraverso una manovra che prevede nell’area avversaria un trequartista in miniatura piuttosto che attaccante centrale alto più di un metro e ottanta. Eppure si continua a credere che Gasperini, quando la Roma perde, sbaglia i cambi se non addirittura la scelta dei titolari. Non ci si rende conto che la Roma prova a battere certi avversari tirando i sassi mentre gli altri sparano le cannonate. Nessuno si allarmi se l’allenatore sembra arrendevole quando risponde a domande sul mercato di gennaio. Non deve essere incisivo parlando in tv con ex calciatori e soubrette. È un tipo che a mercato chiuso pensa al campo. Che diventa un martello pneumatico nelle sedi deputate, le sedi dirigenziali e gli studi televisivi, quando c’è da martellare. Ieri il Napoli è stato più intenso della Roma, fino all’ultimo secondo del recupero. La Roma meno lucida degli ultimi due mesi ha ceduto a una squadra sulla carta oltre che più forte decisamente più completa. E ha perso perché arbitri e varisti solitamente solerti nell’interpretare un regolamento che sta stuprando il calcio, hanno deciso di fare correre e di non intervenire sull’intervento difensivo del Napoli da cui è scaturita il gol. Secondo voi, Massa e Aureliano potevano annullare il gol di Neres e fare riprendere il gioco con un calcio di punizione a favore della Roma al limite dell’area del Napoli? Risposta scontata.

In the box –  @augustociardi75

Candela: “Ci sta perdere contro il Napoli. Sulla carta è la più forte insieme all’Inter. Mercato? Si deve intervenire” (VIDEO)

SPORTMEDIASET.IT – Vincent Candela, durante il World Legends Padel Tour, è intervenuto ai microfoni del programma sportivo di Mediaset per parlare del match di ieri tra Roma e Napoli e del futuro della rosa giallorossa. Ecco le sue parole.

Su Roma-Napoli
“Ci può stare una sconfitta contro la squadra che sulla carta è la più forte in A insieme all’Inter. Ma sono li a lottare e va benissimo il lavoro che stanno facendo il mister, la società e i giocatori”.

Su eventuali rinforzi a gennaio
“Due o tre giocatori a gennaio farebbero bene, più siamo e meglio è, ma non è drammatico se si perde contro squadre più forti. Purtroppo c’è una mancanza di centravanti, Dovbyk e Ferguson hanno fatto pochi gol, ma stanno facendo già un ottimo lavoro. Sul mercato devono fare qualcosa sicuramente”.

Su Cristante
“Dopo 5-6 anni ci può stare una brutta partita. L’ho difeso quando nessuno lo vedeva, ma è fantastico, può giocare ovunque, è sempre a disposizione della squadra. Non è la sua più grande prestazione, ma ci sta. Tutta la vita con lui”.

(sportmediaset.mediaset.it)

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Serie A, il Torino di Baroni cade ancora: con il Lecce finisce 2-1

Dopo la sonora sconfitta contro il Como, il Torino di Baroni inciampa ancora. Al Via del Mare è infatti il Lecce di Eusebio Di Francesco a vincere per 2-1. Decisive le reti di Coulibaly e Banda. Per i granata a segno Che Adams. Decisivo anche il portiere Wladimiro Falcone che in extremis para un calcio di rigore battuto da Asllani. Salentini che salgono al quattordicesimo posto con 13 punti a +3 sulla zona retrocessione. Torino che invece resta al dodicesimo posto con 14 punti e manca ancora l’appuntamento con la vittoria che manca da ormai 5 giornate.

Pronti a tutto, anche a niente

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Eccoci. Ci siamo. Siamo pronti a vivere questa partita che assomiglia a tutto un anno. La sensazione è questa: c’è emozione ma non c’è paura di vivere quello che ci aspetta, anzi. Vogliamo farlo, vogliamo più che far vedere al Napoli campione e al vecchio carrozzone del calcio con media mainstream annessi e con noi poco connessi, far vedere a noi stessi quello che siamo. Abbiamo voglia di sapere quello che ci aspetta, ma non è ansia. Abbiamo studiato, stiamo studiando. Siamo preparati, ci stiamo preparando e stanotte ci tocca un esame che non ci darà in qualsiasi caso alcuna laurea, ma nemmeno, in ogni caso, alcuna bocciatura. E stasera siamo galvanizzati nel metterci alla prova. Almeno dobbiamo esserlo, ma la sensazione è proprio questa: siete più forti? Siete i campioni? Siamo incompleti? Non siamo all’altezza di quello che pure noi stiamo costruendo? Può darsi. Ma vediamo. Giochiamocela anche perché noi non lo facciamo a caso e non ci affidiamo ad alcuna metafisica. […] Ci siamo, insieme allo splendido quadro dei romanisti all’Olimpico. Pensate che l’anno scorso mentre il Napoli vinceva il suo secondo campionato negli ultimi tre anni, noi stavamo a raccogliere in rete il pallone di Gabrielloni all’ultimo minuto, due punti sopra la B, mentre stanotte siamo due punti sopra a quelli che portano lo Scudetto. Si è lavorato. Si sono scelti gli uomini giusti. Roma-Napoli è questo cimento, questo sentimento di pienezza e di sfida, tanta speranza, tanta voglia di Roma. E talmente denso di significati che tutto il romanzo che accompagna questa sfida passa in secondo piano. Siamo dentro al presente, non stiamo aspettando niente tranne che le 20:45. Siamo qua con la bandiera della Roma ad aspettar… Anche perché siccome stavolta ci stiam preparando, prima o poi, il nostro anno arriverà.

(ilromanista.eu)

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Dybala ha fame: la Joya ora è pronta a trascinare il gruppo

Una partita che profuma di alta quota, di quelle che ti rimangono addosso anche dopo il triplice fischio: Roma-Napoli, capolista contro campione d’Italia, l’outsider che ha deciso di prendersi il campionato contro il gruppo di Conte che vuole il bis. In mezzo a tutto questo c’è Paulo Dybala. L’uomo copertina, il volto più riconoscibile e più atteso di una Roma che corre forte, sogna più forte ancora e adesso ha bisogno di lui. Dybala oggi è molto più di un fuoriclasse: è il timone di una squadra che sa soffrire ma deve saper colpire, soprattutto negli scontri diretti. Gasperini gli ha cucito addosso un ruolo nuovo: falso 9, riferimento tecnico ed emotivo. Solo contro il Parma è tornato sulla trequarti. Segno che la qualità, in qualunque casella la metti, trova un modo per venire fuori. E pensare che nel 2022 poteva essere un’altra storia. Il Napoli arrivò davvero vicino a portarlo al Maradona. Poi arrivò la Roma di Mourinho e il resto è già noto. I numeri dicono che gli Azzurri non sono la sua vittima preferita: l’ultima sua vittoria risale all’aprile del 2021. Curioso pensare che all’Olimpico in giallorosso contro il Napoli abbia giocato appena dieci minuti. Poi c’è un dato che racconta bene la sua grandezza: quinto tra i giocatori in attività per presenze in Serie A e secondo miglior marcatore tra gli attivi, dietro solo ad Immobile. Ma c’è una verità che pesa: con la Roma, quest’anno, i gol sono ancora pochi. Due totali, uno solo in campionato. Ecco perché oggi servirà tutto: la classe, il dribbling, la visione, i colpi da Joya. Ma anche quella fame da bomber che Gasperini gli chiede a grande voce. Sognare lo Scudetto è possibile, sì, ma per farlo serve il miglior Dybala.

(corsport)

Cuori agitati

Che Roma sarà senza il suo fuoriclasse in panchina? Qui non si tratta di una disistima nei confronti di Tullio Gritti, ma, di una stima smisurata per Gian Piero Gasperini. […] Il timore è che senza il suo capo a bordocampo, la squadra non riesca a rendere la squadra non riesca a rendere come al solito. Cuori agitati in sintesi. Nessuno deve però dimenticarsi che per la Roma quella di stasera sarà la partita più importante dell’anno. Per questo, la tensione popolare, l’attesa eccitata e nervosa della piazza viene accompagnata da un brividino lungo la schiena a ogni minimo segnale negativo legato all’appuntamento. Roma che tifa Roma aspettava da una vita una serata come questa e poco importa se sia ancora la giornata numero 13. Non si fanno calcoli, però, la classifica è quello che è ed è impossibile non guardarla. […] Roma e Napoli sono partite da basi diverse assai: Gasp ha passato luglio e agosto a lamentarsi per i pochi acquisti, Conte invece si è lagnato per i troppi volti nuovi. Da qualche settimana, però, la Roma ha svoltato mettendo al primo posto una qualità insospettabile: l’imprevedibilità. Niente di casuale, tutto studiato a tavolino con l’obiettivo di non regalare mai sicurezze agli avversari. Il tutto alimentato da una condizione atletica visibilmente gasperiniana. Al punto che la Roma brilla di più quando va a frequenze forsennate. Pur avendo vinto in Europa League, Gasp ha bacchettato i suoi: troppi errori tecnici, contro il Napoli dovremo sbagliare molto meno. Complicato ipotizzare come se la giocherà contro Conte, perché con lui niente è scontato. L’unica cosa certa è che nulla è certo… Tranne la sua squalifica.

(corsport)

Serie A, Como-Sassuolo 2-0: Douvikas e Moreno stendono gli emiliani. Lariani a -3 dalla Roma

Continua il momento d’oro del Como, che batte 2-0 il Sassuolo e vola in classifica. Per i ragazzi di Cesc Fabregas si tratta dell’undicesimo risultato utile in stagione e l’ultima sconfitta risale alla seconda giornata contro il Bologna. A risolvere la partita contro i neroverdi, i gol di Douvikas ed Alberto Moreno. Lariani che raggiungono il sesto posto a quota 24 punti, a -3 dalla Roma capolista. La formazione di Grosso, invece, resta al nono posto con 17 punti.