Malen, ora è febbre a 90

Intorno a Malen si possono fare mille ragionamenti e altrettante riflessioni. Si può essere d’accordo con Gasperini, quando dice che: “Con lui da inizio stagione avremmo qualche punto in più”. Del resto, chi non la pensa così? Si può anche amaramente constatare una volta di più la distanza enorme che c’è tra la Premier
League
, il campionato dal quale proviene Malen, e la Serie A: se cosi non fosse, dove si era maledettamente nascosto questo attaccante che dalle nostre parti si sta mangiando il campionato? C’è poi il tema della sostituzione di Napoli. La Roma si è scoperta all’improvviso completamente dipendente dal suo centravanti: era allora davvero impossibile tenerlo dentro fino alla fine o comunque più a lungo? Ma forse è bene partire dai numeri. Cinque gol in cinque partite è il risultato di un attaccante che tira in porta con enorme frequenza: dopo Napoli il rapporto minuti/tiri non è stato praticamente intaccato, ora siamo a una conclusione ogni 13 minuti passati in campo. E in questa statistica non rientrano le tante occasioni che Malen è bravo a crearsi, con i suoi controlli e i suoi movimenti. C’è poi un altro dato che non può che rendere felice Gasperini: dal giorno del suo debutto, l’olandese è largamente il giocatore della Serie A con più tocchi in area avversaria: 51. Ecco, a uno così è difficile rinunciare. La realtà è che oggi dietro Malen c’è il vuoto in termini di rendimento. Dybala è più fuori che dentro, Soulé è poco presentabile causa pubalgia, Zaragoza è da scoprire, Dovbyk rischia di aver chiuso la stagione, Ferguson ha continui problemi alla caviglia e via così. Far entrare Venturino e Vaz è stata una scelta di Gasp. Ma al tecnico piace cambiare in corsa il tridente. E allora la Roma non può che augurarsi due cose: che Malen aumenti la sua autonomia, altrimenti tra due settimane con la Juve il problema si ripropone. E poi, che chi è dietro l’olandese ritrovi forma e condizione. Non c’è altra ricetta Champions.

(corsera)

Totti pazzi per Malen

Un bel paradosso. C’è il centravanti e mancano gli altri. La Roma ha finito la partita di Napoli con un tridente composto da: Soulé (2003) a mezzo servizio per pubalgia, Robinio Vaz (2007) e Venturino (2006). Giovanotti, direbbe Gasp. E gli altri? In infermeria, da El Shaarawy a Dybala, da Dovbyk a Ferguson, con qualche probabilità di recuperare, per la Cremonese, almeno Dybala, pure lui fermo da una quindicina di giorni. Proprio Paulo doveva essere la spalla ideale di Malen, ma con l’olandese ha giocato solo a Torino per 76′ e con il Milan per 69′. Soulé si è fermato proprio sul più bello, da uomo migliore dell’attacco ora si trascina per via di una non simpaticissima pubalgia: a Napoli, Mati, è entrato nella ripresa al posto di Zaragoza, che ha giocato un tempo modesto, con il picco dell’assist dell’1-0, e ha fatto ciò che poteva, ovvero poco. Malen va avanti per la sua strada, si arrangia con quelli che ci sono, aspettando tempi migliori, ma l’anno prossimo sarà rivoluzione in attacco, questo è certo. Gasp su di lui ha scommesso forte. E questo calciatore, che all’Aston Villa giocava e non giocava, sta facendo la differenza con i suoi gol e soprattutto con le situazioni di pericolo che in ogni partita crea. Un qualcosa di insolito per la Roma, che ha sempre faticato ad arrivare in porta, e i numeri complessivi la vedono come la peggiore delle big, con sole trentuno reti. […] Almeno contro una big ha cominciato a segnare: a parte la rete di Baldanzi a Torino, da quando c’è l’olandese la Roma ha fatto gol al Milan e al Napoli, mentre nel girone di andata, il tabellino si è cristallizzato su zero gol, a San Siro con il Milan, con l’Inter e con il Napoli. Malen, nella Roma, è paragonabile, per numero di reti ed efficacia offensiva solo a Soulé, che è fermo a sette e sette. Gli altri, non pervenuti o quasi: quindi, supportati da chi? Il giovane Arena, tanto per fare un esempio, in stagione ha segnato un gol, come El Shaarawy. Ferguson in ventidue partite, ha collezionato cinque reti e due palle gol. Dovbvk tre reti e due assist in diciassette presenze. E infine Dybala, che Gasp aspetta con ansia più di tutti. Paulo sta vivendo una stagione sfortunata, ricca di infortuni, non ultimo quello al ginocchio. La Joya è ferma a tre reti e quattro assist in ventidue presenze. A Torino, il paradigma di ciò che deve/dovrebbe essere l’attacco della Roma secondo Gasp: un gol Malen su assist di Paulo e una rete dell’argentino. Ci sono tredici partite più l’Europa League per recuperare. Perché va bene Malen ma, come abbiamo visto a Napoli, può non bastare.

(Il Messaggero)

Dybala e Koné ok, Wesley è pronto per la Juve

Sospiro di sollievo per Wesley: gli esami alla caviglia hanno escluso lesioni o fratture. Per lui solo un trauma contusivo. Contro la Cremonese rimane in dubbio, mentre ci sarà per il big match con la Juve. L’altra buona notizia riguarda Koné che ha smaltito la lesione al bicipite femorale ed è tornato a disposizione del tecnico. Gasperini ritrova un titolare in mezzo al campo, attesa per Hermoso che non è ancora al 100% causa un dolore al collo del piede sinistro. Verrà valutato giorno per giorno, ma la sensazione è che anche lui potrebbe tornare per la Cremonese almeno trai convocati. Capitolo Dybala: ieri ha effettuato una risonanza magnetica per verificare le condizioni del ginocchio sinistro. Nessuna complicazione rispetto ai giorni scorsi, ma l’infiammazione ancora non è del tutto scomparsa. Ha voglia di esserci domenica anche per concedere un turno di riposo a Soulé incora alle prese con la pubalgia. A Napoli ha stretto i denti, ma i 45 minuti anonimi sono stati un campanello d’allarme. Oggi la squadra non si allenerà, ripresa fissata a domani mattina.

(Il Messaggero)

Innamorati di Malen: segna alla Batistuta, così spinge la Roma verso la Champions

Batistuta si è affacciato a Trigoria la scorsa settimana e ha promesso di tornarci presto, magari anche prima del derby di ritorno. Malen, invece, Trigoria sta imparando a conoscerla e ci vuole restare il più a lungo possibile. Il punto di contatto tra ciò che è stato e ciò che è, è però oggi, con Malen che insegue proprio Bastistuta e spera di fare anche meglio del Re Leone. Già, perché l’impatto del centravanti olandese sulla Roma è stato così devastante da essere secondo solo a quello che ebbe l’argentino nell’anno del terzo scudetto giallorosso. Intanto i numeri ci dicono esattamente questo: nella storia della Roma solo un attaccante ha avuto un impatto migliore di Donyell e quell’attaccante è proprio Gabriel Omar Batistuta. […] Di certo l’olandese vuole continuare a far gol subito, già domenica prossima, quando contro la Cremonese avrà l’occasione per rimpinguare il suo bottino personale. Quello che sta facendo oggi Malen è qualcosa di impressionante e non solo per i 5 gol segnati in 5 partite, ma anche per l’impressione generale di un senso di pericolosità costante quando lui è in campo. Qualcosa che con Ferguson e Dovbyk finora la Roma non aveva mai vissuto. “Con lui dal via avremmo probabilmente qualche punto in più” ha detto Gian Piero Gasperini. In queste prime 5 partite però sono tante le cose che ha fatto Malen, anche a livello di numeri. Per esempio finora ha tirato in porta ben 27 volte, di cui ben dieci centrando lo specchio. Ma Donyell ha anche il 77,7% di passaggi riusciti, il 35% di duelli vinti e una media di 1,8 palle recuperate a partita. Numeri, che testimoniano come sia un attaccante completo, che sa lavorare anche su
aspetti non prettamente tipici del centravanti. Questo perché in passato sia con il Borussia Dortmund sia con l’Aston Villa ha giocato anche come trequartista o seconda punta, il che gli ha permesso di affinare aspetti tecnici di chi sa anche legare il gioco tra i reparti. Poi, certo, a Roma fa e farà sempre e solo il centravanti, perché è in quella posizione lì che sta rendendo alla grande e perché è lì che lo vede Gian
Piero Gasperini. Se poi riuscirà a fare anche meglio di Batistuta, allora vorrà dire che avrà trovato il modo di solcare la storia giallorossa fino in fondo. E, probabilmente, anche quello di trascinare la Roma verso la prossima Champions League

(gasport)

Wesley out con la Cremonese: Dybala e Koné pronti al rientro

Due sospiri di sollievo e un ritorno fondamentale. Il telefono di Gian Piero Gasperini, a poche ore dal pareggio col Napoli, ha ricevuto ieri solo messaggi positivi. Il primo riguardava le condizioni fisiche di Wesley. II brasiliano domenica sera al Maradona era uscito zoppicando e con il ghiaccio alla caviglia sinistra dopo il pestone di Rrahmani che ha portato al rigore per la Roma. Ma gli esami diagnostici hanno escluso lesioni o fratture. Si tratta solo di una forte contusione, da smaltire con ghiaccio e qualche giorno di terapia. Possibile un turno di riposo contro la Cremonese per averlo al meglio nel big match con la Juve. Ma le buone notizie non finiscono qui. Perché anche gli esami al ginocchio di Dybala hanno dato responso positivo. La Joya tornerà ad allenarsi domani con l’obiettivo stavolta di rispondere presente dopo il forfait inatteso di domenica scorsa. Di certo Gasp avrà di nuovo Koné che si è messo alle spalle la lesione muscolare ed è tornato a piena disposizione. Sula via del recupero anche Hermoso ed El Shaarawy.

(gasport)

Nuova Roma. Totti, il ritorno del re: “Lavoriamo ai dettagli”

LEGGO (F. BALZANI) – Benedice Gasperini e Malen. Poi conferma: “Sto parlando con la Roma, stiamo discutendo i dettagli e spero di tornare presto”. Il giorno dopo il pari del Maradona tra Napoli e Roma, a far rumore sono le parole di Francesco Totti. La leggenda giallorossa, ha parlato per la prima volta del suo probabile ritorno a Trigoria. “Roma è sempre casa mia. Le voci sul mio ritorno sono vere. Stiamo parlando e discutendo alcuni dettagli, stiamo decidendo quale è la cosa migliore per tutti. Quando torno? Spero presto, di sicuro ne stiamo parlando”. Poi ha speso belle parole proprio per Gasperini: “Sta facendo un gran lavoro e ha avuto un impatto importante, noi gli stiamo vicino per tornare in Champions. La squadra sta facendo davvero bene. Lo conosco, siamo stati a cena fuori e abbiamo parlato un po’ di tutto. Non solo di calcio“. L’altra promozione arriva per Malen che con 5 gol nelle sue prime 5 partite si è piazzato al secondo posto alle spalle di Batistuta come miglior realizzatore al primo anno nella Roma. “Non mi ha stupito, già con l’Aston Villa era giocatore che faceva la differenza. La Roma ha fatto colpo grandioso, bravo anche lui a mettersi a disposizione del mister. Ieri col Napoli si poteva vincere, ho visto grande intensità. I rinnovi di Pellegrini e Dybala? Parliamo di due grandi giocatori e sapranno gestire la situazione”. A proposito della Joya arrivano notizie positive dall’infermeria. Il ginocchio ha risposto bene al test di ieri e il suo rientro è previsto per domenica contro la Cremonese. Sospiro di sollievo anche per Wesley, uscito zoppicante dopo il rigore procurato a Napoli, e per Konè tornato in gruppo. Per il brasiliano solo una forte contusione alla caviglia guaribile in pochi giorni.

Napoli-Roma, Buongiorno: “Abbiamo combattuto come leoni, stiamo dando tutto”. Santos: “Contento per il gol”

Al termine del match tra Napoli Roma, finito 2-2, ai microfoni di DAZN si sono presentati il difensore azzurro Alessandro Buongiorno e l’MVP Alisson Santos. Ecco le loro parole.

BUONGIORNO A DAZN

Avete provato in tutti i modi a vincere…
“Abbiamo combattuto come dei leoni fino alla fine della gara, ma non siamo riusciti a vincere. Compimenti a tutti, stiamo dando tutto”.

Addio alle speranze scudetto?
“Dobbiamo pensare partita dopo partita. Ora speriamo di recuperare alcuni calciatori infortunati. Vediamo cosa accadrà”.

Che stagione stai vivendo?
“Affronto le difficoltà con il lavoro. Lavorando e non mollando mai riesci a raggiungere obiettivi e sogni. Io non mi sono mai fermato, ho sempre creduto in me stesso. Ringrazio chi mi è stato vicino. Ci sono momenti negativi, ma l’importante è non perdere il focus”.

Cosa si gioca in questa stagione il Napoli?
“Vogliamo arrivare tra le prime quattro, ma guardiamo partita dopo partita”.

ALISSON SANTOS A DAZN

Il gol?
“Molto contento di aver segnato e aver aiutato la squadra. Sarei stato più facile se avessimo vinto la partita, ma sono comunque contento di aver segnato in questo stadio”.

Che rapporto hai con la squadra e Conte?
“Ho un rapporto molto buono”.