La Roma su Zirkzee ma sull’attaccante piomba il West Ham

La pista Joshua Zirkzee resta tra le più vive del mercato invernale giallorosso. A Trigoria non parlano di accelerazioni, ma, il profilo dell’olandese continua ad essere il più considerato ed il più adatto per completare l’attacco di Gasperini. Il Manchester United non ha ancora preso una decisione definitiva, ma, le interlocuzioni proseguono. Intanto, in Inghilterra si infittisce la concorrenza. Il West Ham è la squadra più attiva. Anche il Brighton segue il giocatore: gli inglesi valutano l’operazione se dovesse liberarsi uno spazio in attacco. La Roma osserva, consapevole che la concorrenza della Premier League è alta e soprattutto che i club inglesi sarebbero pronti a prendere il giocatore a titolo definitivo. Si sondano dunque delle piste alternative: Yuri Alberto del Corinthians e Franculino del Midtjylland per cui il club danese chiede 45 milioni di euro. Si torna dunque su Zirkzee: il vantaggio dei giallorossi sta nella volontà del giocatore che vuole tornare in Serie A. A Trigoria la linea è chiara: farsi trovare pronti qualora lo United aprisse a un prestito. In uscita Baldanzi, a un passo dal Verona dopo lo stop al trasferimento l’ultimo giorno del mercato estivo. Da Genova, invece, sta montando l’idea di uno scambio di prestiti: Pisilli alla corte di De Rossi e Frendrup nella Capitale.

(La Repubblica)

Pisilli, futuro in bilico: scambio con Fabbian?

Il gol di Pisilli alla Pogon Arena di Stettino è piaciuto tanto. Venerdì scorso la rete del centrocampista della Roma ha catturato applausi e generato interrogativi, ma, ai complimenti si aggiungono molte domande sul percorso del ragazzo in stagione. In azzurro è un punto fermo, in giallorosso è ultima scelta. Nella Roma è il centrocampista da usare proprio quando non se ne può fare a meno. C’è quindi da chiedersi se vale la pena continuare così. Per il momento, Niccolò mai titolare in Serie A e in Europa League ed il suo minutaggio è insufficiente. Da qui a fine dicembre sarà quindi necessario prendere una decisione sul suo futuro. Gasperini, con la partenza di El Aynaoui per la Coppa D’Africa, avrà a disposizione solo Cristante e Koné, con Pisilli primo cambio. In quel ruolo, però, sembra non aver convinto l’allenatore. La Roma potrebbe quindi girarlo in prestito per dargli continuità. Viene accostato al Genoa perché c’è De Rossi. Lo scambio con Frendrup, però, non decolla. Da monitorare, invece, un affare con il Bologna per Fabbian.

(corsera)

Roma poco cinica davanti alla porta: Gasperini cerca nuove soluzioni

In attesa del mercato di gennaio, Gasperini deve lavorare con gli attaccanti a disposizione. Il problema del gol continua ad essere un problema costante. La Roma è solo a quota 12 e anche il dato sulle grandi occasioni create è sotto alla media del campionato. […] Dovbyk e Ferguson fino ad oggi hanno deluso le aspettative e anche per questo il tecnico si è ritrovato a sperimentare. Prima con Dybala falso 9, poi l’avanzamento di Cristante fino ad arrivare a Baldanzi centravanti contro l’Udinese. […] Domani alla ripresa degli allenamenti, Ferguson effettuerà un provino per testare le condizioni fisiche. Punta a tornare dal primo minuto, ma, nel frattempo Gasp pensa a delle alternative. Cristante potrebbe tornare a giocare come trequartista alle spalle di Pellegrini e Soulé. Con Bryan in avanti, spazio alla coppia di centrocampo El AynaouiKoné. Ndicka ha smaltito il problema alla caviglia e tornerà a guidare la difesa. Tempi più lunghi per Dybala e Dovbyk.

(Il Messaggero)

Baldanzi-Pisilli pedine di scambio

A Trigoria in questi giorni si respira un’aria serena. La vetta della classifica fa stare tranquilli, ma, c’è anche la voglia di non volersi accontentare. E non è un caso che Gasperini da ottobre aveva iniziato a parlare di mercato. Il focus è ovviamente il centravanti, ma, è altrettanto vero che se si potesse portare a termine altre operazioni, il tecnico sarebbe ancora più felice. Massara è quindi alla ricerca di occasioni e di soluzioni sul mercato. Una di quelle è utilizzare dei giocatori come pedine di scambio. In cima alla lista c’è Tommaso Baldanzi. Non è stato inserito in lista UEFA e ha racimolato pochissimi minuti in Serie A. Il Verona potrebbe rifarsi sotto e potrebbero aprirsi dei discorsi per due giocatori indicati dal tecnico: uno è Giovane e l’altro è Cissé, attualmente in prestito al Catanzaro.

Tra i giocatori che non stanno trovando spazio c’è anche Niccolò Pisilli, che sta vivendo una stagione di alti e bassi. Con l’Under 21 brilla, mentre nella Capitale fatica ad imporsi. Il prossimo mese sarà decisivo, soprattutto con El Aynaoui che partirà in direzione Coppa D’Africa. Da Genova, intanto, rimbalza una voce che De Rossi lo vorrebbe con sé e sebbene non ci sia ancora stato un contatto, la situazione è da seguire. Al Genoa, inoltre, c’è Morten Frendrup, giocatore che a Gasperini piace e non poco. Si monitorano anche Fabbian e Freuler del Bologna. […] Tanto lavoro per Massara che continua i contatti con il Manchester United per Joshua Zirkzee. La Roma aspetta un’apertura per un prestito con diritto che ancora non c’è stata. Prima i Red Devils vorrebbero capire l’entità dello stop di Sesko e trovare un sostituto per Mbeumo che partirà con il Camerun. L’olandese vorrebbe cambiare aria anche in vista del Mondiale e in pressing su di lui c’è anche il West Ham. L’alternativa è Tel del Tottenham.

(Il Messaggero)

Bailey e Ferguson: l’attacco adesso ha nuove soluzioni

Gasperini ha concesso due giorni di riposo al gruppo, con la Roma che tornerà ad allenarsi domani pomeriggio per preparare la sfida con la Cremonese di domenica prossima. E l’allenatore giallorosso spera di arrivarci con un reparto offensivo molto più ricco dal punto di vista numerico. In settimana, infatti, Gasperini recupererà sicuramente Evan Ferguson, che sta per smaltire la distorsione accusata contro il Parma. Ma, conta di riavere a disposizione anche Leon Bailey. Tra l’altro, domani il Gasp riavrà a disposizione tutti i nazionali, ad eccezione di Wesley che rientrerà mercoledì. […]

(gasport)

Da Ranieri a Gasp: così la Roma ha fatto più punti di tutti

73 punti in 31 gare. Sono i numeri dell’anno magico della Roma, un 2025 speciale che ha portato con sé vittorie, gioia, esultanze. Se la formazione di Gasperini continuasse con questo ritmo, concluderebbe la stagione a 90 punti, media che nelle ultime 5 annate avrebbe garantito ben 3 volte lo Scudetto. […] A lanciare questa magnifica rincorsa è stato Claudio Ranieri, che ha sistemato la situazione buttando via le scorie della gestione Juric e riportando fiducia e tranquillità alla squadra. Anche lui, però, non credeva di poter dare il via ad una cavalcata storica che ha portato la Roma a sfiorare la qualificazione in Champions League. Ranieri ha messo insieme queste statistiche grazie ad una difesa di ferro, che è anche il punto di forza della squadra di Gasperini. Finora il tecnico di punti ne ha fatti 24 in 11 partite, numeri che lo rendono il miglior allenatore di sempre della Roma per media punti. Adesso serve la scia finale per renderlo ancora più bello.

(gasport)

Roma, la doppia rincorsa di Konè: un posto in Champions e fare gol

LEGGO (F. BALZANI) – Il motore è già caldo in attesa del tratto di strada che può portare in Paradiso. Manu Koné è tornato a Trigoria prima del previsto “grazie” alla squalifica rimediata con la Francia nella partita con l’Ucraina. Quella che ha portato i Blues al Mondiale e che quindi permetterà a Koné di concentrarsi solo sulla Roma da qui a fine stagione. Ora Manu vuole raggiungere un altro traguardo: un posto in Champions con la Roma prima di un’estate in cui il suo nome tornerà inevitabilmente a riempire le cronache di mercato. Il francese, infatti, è l’elemento imprescindibile del centrocampo giallorosso ormai da un anno a questa parte. Fin qui non ha saltato nemmeno un minuto in campionato: 990 minuti in 11 partite. L’altro obiettivo ora è trovare il gol come ha ammesso lo stesso Koné in una recente intervista rilasciata in Francia. Per ora sono 7 i tiri provati, solo uno è finito nello specchio della porta. Un dato che Gasp vuole vedere aumentare soprattutto nel reparto offensivo. Dove qualcosa inizia a muoversi seriamente sul mercato. Il Manchester United, infatti, ha dato il via libera per Zirkzee con la formula del prestito con diritto di riscatto. Ora si attende il sì dell’olandese corteggiato anche dal Milan. L’altro obiettivo è Tel del Tottenham. L’esclusione dalla lista Champions e le troppe panchine hanno convinto l’ala sinistra a voler andar via da Londra. L’operazione però si può fare solo in prestito visto che la scorsa estate il francese è stato riscattato per 40 milioni dal Bayern.

Italia-Norvegia 1-4: 90′ per Mancini, Cristante in campo dal 68′. La sblocca Pio Esposito, Haaland, Nusa e Larsen la ribaltano

Alle 20:45 l’Italia è scesa in campo a San Siro per sfidare la Norvegia nell’ultima partita del girone di qualificazione al prossimo Mondiale. Gli Azzurri di Gennaro Gattuso riescono a passare in vantaggio grazie a Pio Esposito, ma, nella ripresa si fanno riprendere. Alla fine finisce 1-4 per i norvegesi grazie al gol di Nusa, Strand Larsen e alla doppietta di Haaland. La nazionale di Solbakken consolida così il primo posto nel girone, all’Italia spetteranno gli spareggi. Gianluca Mancini rimane in campo per tutta la partita, mentre, Bryan Cristante entra al minuto 68 al posto di Frattesi.

EL SHAARAWY: “Vedo una squadra con molti margini di miglioramento. C’è da lavorare ma siamo sulla strada giusta”

SKY SPORT – Stephan El Shaarawy ha rilasciato un’intervista esclusiva ai canali dell’emittente televisiva durante la quale ha trattato molti temi tra cui la stagione in corso e sul suo periodo di forma. Ecco le sue parole.

Sugli obiettivi della società
“Ogni anno la società cerca di mettere in piedi una struttura, una squadra e uno staff che siano credibili, che siano all’altezza e degni della piazza e della storia di Roma, per cui tutti gli anni si parte con l’obiettivo di formare una squadra vincente. Soprattutto uomini che però conoscono anche la piazza. Abbiamo visto Ranieri anche da allenatore, i risultati che ha portato e che sta portando adesso da dirigente, avendo scelto un grande allenatore come Gasperini, per cui sicuramente uomini che conoscono la piazza ti aiutano, ti aiutano molto di più. Accanto lì c’è anche Ricky che ha già avuto l’esperienza di Roma per ben due volte, per cui già l’ha fatto da allenatore e Ranieri lo sta facendo da dirigente, un grandissimo lavoro, per cui sì, quest’anno siamo partiti forte e devo dire che stiamo percorrendo la strada giusta”.

Sulle difficoltà offensive
“Voglio vedere il bicchiere mezzo pieno, perché nonostante il nono attacco siamo primi in classifica insieme all’Inter. Vedo, anche analizzando le partite con il mister, che di occasioni ne creiamo tante. Se riuscissimo a migliorare anche la fase realizzativa, secondo me potremmo diventare una squadra completa. Per cui c’è da lavorare, ma secondo me siamo sulla buona strada. Se riusciamo anche ad avere una buona fase realizzativa, penso che potremmo essere protagonisti per tanto tempo”.

Sulla crescita di Soulé
“Rispetto alla scorsa stagione ho visto una crescita importante da parte di Soulé. Sta facendo veramente bene, ma lo vedo anche nell’allenamento, nei dettagli, nei dribbling, nel tiro, nella precisione. Sta veramente avendo una crescita importante. Però credo che tutti stiano crescendo. Gasperini ha la sua capacità, quella di tirare fuori da tutti il meglio, sia a livello individuale che a livello collettivo”.

La lotta scudetto in Serie A
“È ancora un po’ presto per dirlo. Non c’è ancora una squadra che sta totalmente dominando il campionato, però conosciamo tutti i valori delle squadre che ci sono. L’Inter, il Napoli, come conosciamo, sono squadre molto attrezzate. Però in questo momento siamo tutti lì. È vero che siamo all’inizio, però il nostro obiettivo è quello di rimanerci il più possibile lì davanti, perché vedo una squadra con grandi margini di crescita”.

Sulla sua stagione
“Uno passa periodi più o meno positivi. In questo momento ci sono giocatori che stanno performando, che stanno avendo più rendimento e più minutaggio. Però fa parte del calcio. In questo momento siamo anche tanti davanti. L’obiettivo è sempre quello di lavorare, lavorare con la massima tranquillità e soprattutto serietà. Perché poi il mister le opportunità te le dà e lì devi essere pronto a sfruttarle, a renderti utile alla causa, a cercare di essere protagonista. Abbiamo visto che anche chi entra può essere più decisivo di quelli che iniziano. L’obiettivo è sempre quello di mettersi a disposizione della squadra e fare del proprio meglio”.

YURI ALBERTO: chi è? (VIDEO)

LAROMA24.IT (Matteo Morale) – Il calciomercato invernale è alle porte e molti direttori sportivi si stanno iniziando a muovere per cercare di rinforzare le rose costruite in estate, compreso Frederic Massara. In questo inizio di stagione, infatti, la Roma ha mostrato una difficoltà incredibile nel concretizzare le azioni da gol create, segnale che qualcosa in attacco va migliorato.

Di sicuro, il ds giallorosso vorrà regalare a Gian Piero Gasperini una nuova punta, visto lo scarso rendimento della coppia Artem Dovbyk ed Evan Ferguson. L’irlandese potrebbe addirittura tornare in anticipo al Brighton per lasciare spazio a qualcun altro. Tra i nomi visionati, oltre al sogno Joshua Zirkzee, c’è anche Yuri Alberto, classe 2001 del Corinthians. Il brasiliano è un nome che piace da tempo a Trigoria, anche se valutazione del club brasiliano è di 30 milioni di euro.

LA CARRIERA

Nato a Sao José dos Campo (comune situato nello Stato di San Paolo) il 18 marzo del 2001, Yuri Alberto è considerato una delle “Hidden Gems” del calcio mondiale, ovvero un ragazzo non ancora scoperto dalle big europee ma che però merita l’attenzione di esse. Si innamora del gioco del calcio sin da piccolo e grazie agli insegnamenti di suo padre, coltiva il sogno di sfondare come calciatore. Tra sacrifici familiari e ore di allenamento viene ingaggiato da un club ormai famoso in quanto a talenti: il Santos. Entra a far parte dei Peixe nel 2013 e ci resterà fino al 2020, giocando anche al fianco di Rodrygo, ora al Real Madrid. Promosso in Prima Squadra nel 2017, ha debuttato a soli 16 anni, entrando a far parte della cerchia ristretta dei più giovani debuttanti nella storia del club. Il talento espresso nelle giovanili, però, fatica a fuoriuscire anche tra i grandi e le difficoltà realizzative (solo 3 gol in 25 presenze) convinsero il Santos a liberarlo alla scadenza del suo contratto.

Nel 2020 a puntare su di lui è l’Internacional che lo accoglie in rosa e lo rilancia. Nelle 3 stagioni passate nella squadra di Porto Alegre, di mezzo anche la pandemia del Covid, Yuri affina la sua abilità sotto porta e arriva a realizzare ben 31 centri in 85 presenze, sfiorando anche la vittoria del campionato brasiliano nel 2021. Nel 2022, poi, la voglia di calcio europeo prende il sopravvento e Yuri Alberto sceglie lo Zenit, illustre club russo che però è escluso da tutte le competizioni UEFA a causa della guerra con l’Ucraina (apparte per l’ultima apparizione in Europa League della stagione 2021/2022). I blu bianco-azzurri sborsano addirittura 25 milioni di euro e si assicurano le prestazioni dell’allora 20enne. La sua prima esperienza europea, però, dura meno di 6 mesi e la difficile situazione politica del paese lo spinge a fare ritorno in patria.

Dopo le avventure con Santos e Internacional, il classe 2001 si trasferisce al Corinthians, dove gioca tutt’ora. Il legame che si crea con il club di San Paolo non è immediato anche a causa del rischio di retrocessione che aleggiava sulla squadra (“Ero davvero convinto di voler andare via. Non ce la facevo più. Avremmo fatto di tutto per cercare di andarcene. Ero al limite” ha dichiarato in una recente intervista). Il periodo di difficoltà passa e, l’alchimia con il gol aumenta sempre di più. In meno di 3 stagioni, infatti, Yuri Alberto mette a segno 73 reti, diventando il calciatore più prolifico nella storia Timao. Nel 2025, poi, corona il suo sogno di vincere un campionato Paulista, terminando l’anno da capocannoniere assoluto con 31 gol. Nonostante la letalità sottoporta della stagione appena terminata, Yuri non è sempre stato infallibile. Lo sa bene Agustin Rossi, portiere del Flamengo che il 29 settembre del 2025 si è reso protagonista di un episodio alquanto simpatico. Durante il match tra il Corinthians e i Mengao (poi terminato con la sconfitta dei Timao per 1-2) al minuto 14 l’arbitro ha assegnato un calcio di rigore per i padroni di casa. Sul dischetto si è ovviamente presentato bomber Yuri Alberto che, superficialmente, ha deciso di tentare un cucchiaio ai danni dell’estremo difensore argentino. La conclusione, oltre ad essere stata pessima, è stata facilmente intuita da Rossi che ha semplicemente bloccato il tiro da seduto. Per lo meno, l’attaccante del Corinthians si è rifatto riuscendo a segnare al 47esimo, gol che però non è bastato per portare a casa il risultato. Adesso il nome del 24enne di San Paolo è tornato sulla bocca di tutti ed ha già attirato le attenzioni di tante big europee.

IL CAPITOLO NAZIONALE BRASILIANA

Grazie alle sue prestazioni è riuscito a ritagliarsi anche uno spazio importante con il suo Brasile. Fino ad ora solo a livello giovanile, ma, Carlo Ancelotti lo sta già monitorando per quanto riguarda le prossime convocazioni. Nel 2017, infatti, con l’Under 17 verdeoro ha vinto il campionato sudamericano in finale contro il Cile con 2 reti in 4 apparizioni. Nello stesso anno, ha poi raggiunto il terzo posto al Mondiale Under 17 siglando una sola rete in 4 presenze. Nel 2023, invece, seppur in campo per soli 5 minuti ha realizzato il suo sogno di esordire in Nazionale maggiore durante l’amichevole persa per 2-1 contro il Marocco.

LE SUE CARATTERISTICHE

Come detto, Yuri Alberto è una punta centrale e potrebbe essere ciò che serve alla Roma per fare il definitivo salto di qualità in attacco. Il brasiliano nonostante i 183 cm di altezza, è un attaccante moderno e completo: sa giocare spalle alla porta ed è estremamente cinico in area di rigore. Grazie agli allenamenti del padre sull’ossessione di saper tirare con entrambi i piedi, è considerabile un giocatore ambidestro, dotato di una buona progressione palla al piede e di una buona tecnica di base. Volessimo azzardare un paragone con la nostra Serie A, per movenze e modo di stare in campo ricorda Santiago Castro del Bologna. Sa sfruttare bene anche il suo fisico e non ha paura di andare a puntare l’avversario. Nel Corinthians è un vero e proprio punto di riferimento e la maggior parte delle azioni partono e finiscono con lui. Dunque, ha tutte le carte in regola per potersi affermare anche in un campionato europeo, visto il processo di maturazione che a 24 anni l’ha portato finalmente ad esprimersi al massimo delle sue potenzialità.