Roma: tra sogni e limiti

Il problema è macroscopico. E averlo nascosto fino ad adesso, grazie al genio di Gasperini e alla disponibilità del gruppo è solo un merito. Virtù che però si trasforma in un boomerang quando si alza l’asticella. Non può essere un caso se la Roma contro Inter, Milan e Napoli abbia perso e lo abbia fatto senza mai segnare. […] La disponibilità e la tenacia di Baldanzi può funzionare con la Cremonese e Udinese, Dybala può regalare l’illusione di tornare ai fasti di Palermo a Reggio Emilia ma se poi anche Gasp parla di falso nove come “necessità”, si torna al punto di partenza. Serve, dunque, l’uomo gol. Che non è Ferguson e non è neanche Dovbyk. Questo campionato anomalo senza padroni, va sfruttato. […] Gasperini va aiutato e ascoltato. Se a gennaio chiede Zirkzee, va preso lui. Se chiede Tel, va preso Tel. Sono entrambe due operazioni in prestito e l’esborso ad oggi equivale alla Champions di domani.

(Il Messaggero)

Roma: punta e a capo

Una sconfitta non è mai una carezza, ma, qualche volta sveglia come uno schiaffo. Il ko contro il Napoli ripete lo stesso ritornello: a Gasperini serve un centravanti in più. Uno vero, uno di livello. Perché i pochi gol delle punte e della trequarti non possono bastare a reggere un cammino da squadra protagonista, soprattutto se l’obiettivo si chiama Champions. […] E se il tema è la fiducia nei centravanti, ecco che il mercato spalanca la porta della sua stanza più interessante. La Roma per il ruolo ha un preferito: Joshua Zirkzee. Tornato al gol domenica con il Manchester United dopo otto mesi di buio, il 24enne olandese resta la prima idea di Massara. I contatti sono avviati, le basi del dialogo ci sono, ma, la strada è tutt’altro che lineare. Ostacolo numero uno: le commissioni alte degli agenti. Ostacolo numero due: il muro dello United. La Roma spinge per un diritto di riscatto che diventa obbligo. Ci sarà un mese per limare le distanze e tentare l’incastro perfetto. […] Dietro Zirkzee ci sono le alternative, i piani B e C che potrebbero diventare A in base alle occasioni: Arnaud Kalimuendo del Nottingham Forest e Fabio Silva del Dortmund. […]

(corsport)

Roma: ora non è da titolo, ma se la società asseconda Gasp…

Gasperini è andato oltre ogni aspettativa. Pochi immaginavano che avrebbe riportato la Roma in alto con pochi mesi di lavoro. Gasp si è calato nella parte, è entrato in sintonia con i romanisti, forse perché vive le partite come un tifoso. I risultati immediati hanno alzato le aspettative e per paradosso rischiano di ritorcersi contro lo stesso tecnico. La Roma non ha una rosa da scudetto come Milan, Napoli e Inter. Gasperini colma con il gioco il divario in termini di giocatori. Lo scudetto dei giallorossi sarà il ritorno in Champions League, traguardo assolutamente alla portata. La partita contro il Napoli è stata emblematica della disparità con le altre. La Roma ha perso tutti gli scontri diretti: significa che non è pronta, che il gasperinismo non può arrivare dappertutto e che a gennaio la società dovrebbe battere qualche colpo sul mercato. C’è bisogno di un centravanti, né Dovbyk, né Ferguson hanno colto le occasioni. Oggi la Roma non è da scudetto, ma, potrebbe esserlo domani.

(gasport)

Scontri diretti: anche con Gasp tornano tabù. E il 20 c’è la Juve

E se tornasse d’attualità l’incubo degli scontri diretti? La paura c’è anche oggi con Gasperini esattamente come all’epoca prima con Fonseca e con Mourinho. Perché anche questa Roma, ogni volta che ha affrontato una big ha faticato. Tra quelle che competono per la Champions, la Roma ha perso tre partite su quattro, finendo ko nelle sfide contro Inter, Milan e Napoli, vincendo solo contro il Bologna. […] Tenendo in considerazione quest’ultime, nelle ultime tre stagioni la Roma è la squadra che ha fatto meno punti di tutti negli scontri diretti. E molto è grazie a Claudio Ranieri lo scorso anno che non ha sfigurato. Tra l’altro, le tre sconfitte negli scontri diretti di quest’anno, sono arrivati tutti alla stessa maniera, con un gol in contropiede a campo aperto, come il gol di Simeone contro il Torino. La Roma fa fatica quando pressa alta e ancora deve metabolizzare le preventive. […] Una prima risposta si potrà avere il 20 dicembre, quando i giallorossi andranno a Torino per sfidare la Juventus di Luciano Spaletti.

(gasport)

Como miglior difesa, ora doppio test da big: ecco Inter e Roma

Inter e Roma nel mirino. Da affrontare con la difesa meno battuta del campionato, insieme a quella dei giallorossi e con una striscia di 11 risultati utili. Il Como guarda sempre più in alto e lo fa nel momento in cui è atteso da due trasferte consecutive in casa di grandi: Inter e Roma. Tutto da guadagnare e poco da perdere per il giovane gruppo di Fabregas. Sette gol segnati nelle ultime due partite, anche se impressiona ancora di più la fase difensiva con 7 gol subiti. I lariani hanno perso solo una volta alla seconda giornata contro il Bologna. Insomma, c’è tutto per pensare che i prossimi due impegni possano considerarsi quasi scontri diretti, perlomeno per l’Europa. E ai giovani del Como non manca il coraggio di andarsi a giocare queste gare a viso aperto. […]

(gasport)

Se Matias non si accende fare gol diventa difficile

Quando Matias Soulé non gira allora diventa anche tutto molto più difficile per la Roma. Se l’argentino non si accende, anche i giallorossi faticano a carburare. E la cosa si è ripetuta anche domenica sera contro il Napoli. […] Conte ha predisposto una gabbia per l’argentino, con la marcatura di Buongiorno e il raddoppio di Olivera. Per Soulé, quindi, gli spazi per far male si sono ridotti e poi va in difficoltà come contro l’Inter. Senza i suoi spunti, anche la Roma si è arenata. Ferguson ha fallito l’ennesima occasione, Baldanzi da falso nove ha provato a dar fastidio e Dybala e Bailey sono ancora indietro. Ci ha provato in parte Pellegrini, che ha giocato una buona partita, ma, non può essere al soluzione. […] Allora bisogna riaffidarsi proprio a Soulé che in campionato è a quota 4 gol e 2 assist. […]

(gasport)

Incubo Roma, allergia punti contro le big: Gasp non inverte la tendenza

LEGGO (F. BALZANI) – L’incubo big match e un attacco non da Gasp. Il giorno dopo la sconfitta col Napoli che è costata la vetta alla Roma, in casa giallorossa non si fanno drammi ma si valutano due aspetti che per ora non conoscono soluzione. Il primo viene da lontano e fa registrare un dato decisamente significativo. Gasperini, infatti, non è riuscito a invertire un trend che va avanti ormai da anni a Trigoria. La Roma è ultima tra le big in rapporto ai punti conquistati nei confronti di pari livello. I giallorossi dal 2023-2024 hanno conquistato la miseria di 27 punti in 28 scontri diretti. Peggio anche della Lazio che precede la Roma a 31 punti.

Il “bottino” è frutto di 6 vittorie, 9 pareggi e ben 13 sconfitte tra cui quella di ieri contro il Napoli. Un disastro interrotto solo dalla gestione Ranieri che ha ottenuto vittorie con Milan, Inter e Lazio e pareggiato con Juve e Napoli. Al primo posto di questa classifica c’è l’Inter con 53 punti poi proprio l’Atalanta con 39, quasi tutti conquistati da Gasperini. Un problema di personalità o di valore tecnico? Forse entrambe ma di sicuro serve un’inversione di tendenza già a partire dal 20 dicembre quando la squadra di Gasp sarà ospite della Juve. Perché se con Inter e Milan il tecnico poteva trovare conforto nella prestazione, col Napoli non è arrivata nemmeno quella. Sono solo 15 i gol messi a segno in 13 partite. Roba mai vista col Gasp. Il paragone con le big dei cinque campionati top europei è abbastanza emblematico. Solo l’Aston Villa (con 16 gol) viaggia su questi ritmi mentre in Italia sono ben 8 le squadre che hanno segnato di più. Un chiaro segnale per il mercato e per Massara.

Niente di nuovo

LR24 (AUGUSTO CIARDI)Roma vive una sorta di psicosi da grande sfida. A causa del quale una sconfitta tutt’altro che netta, oltretutto decisa da un episodio grave non tanto per l’intervento su Kone, ma perché nel calcio che hanno reinventato i cervelloni dell’IFAB e che interpretano a piacimento i solerti arbitri italiani, quegli interventi vengono sanzionati nove volte su dieci, nonostante i commenti ondivaghi di “esperti” del mestiere. La Roma non ha mollato, non si è arresa a un Napoli che, pur contando l’assenza di Lukaku, potendo giocare con Hoijlund, si permette di fare entrare Lucca, pagato oltre trenta milioni, a una manciata di minuti dalla fine, per tenere il pallone lontano dalla propria area. Di contro, Gasperini per rimontare la partita è stato costretto a togliere l’unico centravanti a disposizione. Paradosso figlio della necessità se non della disperazione. Non un gesto inconsulto, non un impazzimento. Ma una presa di coscienza. Almeno in questo momento storico l’allenatore ritiene che la via del gol sia più facilmente perseguibile attraverso una manovra che prevede nell’area avversaria un trequartista in miniatura piuttosto che attaccante centrale alto più di un metro e ottanta. Eppure si continua a credere che Gasperini, quando la Roma perde, sbaglia i cambi se non addirittura la scelta dei titolari. Non ci si rende conto che la Roma prova a battere certi avversari tirando i sassi mentre gli altri sparano le cannonate. Nessuno si allarmi se l’allenatore sembra arrendevole quando risponde a domande sul mercato di gennaio. Non deve essere incisivo parlando in tv con ex calciatori e soubrette. È un tipo che a mercato chiuso pensa al campo. Che diventa un martello pneumatico nelle sedi deputate, le sedi dirigenziali e gli studi televisivi, quando c’è da martellare. Ieri il Napoli è stato più intenso della Roma, fino all’ultimo secondo del recupero. La Roma meno lucida degli ultimi due mesi ha ceduto a una squadra sulla carta oltre che più forte decisamente più completa. E ha perso perché arbitri e varisti solitamente solerti nell’interpretare un regolamento che sta stuprando il calcio, hanno deciso di fare correre e di non intervenire sull’intervento difensivo del Napoli da cui è scaturita il gol. Secondo voi, Massa e Aureliano potevano annullare il gol di Neres e fare riprendere il gioco con un calcio di punizione a favore della Roma al limite dell’area del Napoli? Risposta scontata.

In the box –  @augustociardi75

Candela: “Ci sta perdere contro il Napoli. Sulla carta è la più forte insieme all’Inter. Mercato? Si deve intervenire” (VIDEO)

SPORTMEDIASET.IT – Vincent Candela, durante il World Legends Padel Tour, è intervenuto ai microfoni del programma sportivo di Mediaset per parlare del match di ieri tra Roma e Napoli e del futuro della rosa giallorossa. Ecco le sue parole.

Su Roma-Napoli
“Ci può stare una sconfitta contro la squadra che sulla carta è la più forte in A insieme all’Inter. Ma sono li a lottare e va benissimo il lavoro che stanno facendo il mister, la società e i giocatori”.

Su eventuali rinforzi a gennaio
“Due o tre giocatori a gennaio farebbero bene, più siamo e meglio è, ma non è drammatico se si perde contro squadre più forti. Purtroppo c’è una mancanza di centravanti, Dovbyk e Ferguson hanno fatto pochi gol, ma stanno facendo già un ottimo lavoro. Sul mercato devono fare qualcosa sicuramente”.

Su Cristante
“Dopo 5-6 anni ci può stare una brutta partita. L’ho difeso quando nessuno lo vedeva, ma è fantastico, può giocare ovunque, è sempre a disposizione della squadra. Non è la sua più grande prestazione, ma ci sta. Tutta la vita con lui”.

(sportmediaset.mediaset.it)

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Serie A, il Torino di Baroni cade ancora: con il Lecce finisce 2-1

Dopo la sonora sconfitta contro il Como, il Torino di Baroni inciampa ancora. Al Via del Mare è infatti il Lecce di Eusebio Di Francesco a vincere per 2-1. Decisive le reti di Coulibaly e Banda. Per i granata a segno Che Adams. Decisivo anche il portiere Wladimiro Falcone che in extremis para un calcio di rigore battuto da Asllani. Salentini che salgono al quattordicesimo posto con 13 punti a +3 sulla zona retrocessione. Torino che invece resta al dodicesimo posto con 14 punti e manca ancora l’appuntamento con la vittoria che manca da ormai 5 giornate.