Malen da Champions: il bomber che mancava. Impatto da sogno e un futuro a Roma

Tutti per Malen, Malen per tutti. Nel calcio spirito di gruppo e motivazione sono paroline magiche che stavolta, più di altre volte, hanno un significato preciso se riferite al centravanti olandese e alla Roma di Gian Piero Gasperini: vuol dire che attorno a questo centravanti vero è pronta a stringersi la squadra e lo stesso attaccante, a sua volta, è pronto a premiare a suon di gol gli sforzi dei compagni. Succede con Donyell, detto “Don” a Trigoria, quasi con quella reverenza che si deve ai lupi d’area di rigore venuti da lontano. E lui, il numero nove giallorosso originario del Suriname, si è preso già la piazza giallorossa, spazzando via i nomi altisonanti del mercato di gennaio, da Raspadori a Zirkzee, da protagonista assoluto in un ruolo di finalizzatore che dalla scorsa estate non ha avuto padroni dopo i ripetuti test con Dovbyk Ferguson e i vari falsi nove che si sono alternati li davanti. Con 3 gol nelle prime 4 partite da titolare in Serie A ha già eguagliato un certo Gabriel Omar
Batistuta e ha fatto meglio di bomber di rango e storici come Romelu Lukaku, Edin Dzeko, Vincenzo Montella, Abel Balbo e Roberto Pruzzo. […] Ecco perché è un Donyell da Champions, grazie ai suoi movimenti in profondità (che hanno disorientato il Cagliari all’Olimpico), il tiro come ossessione e la freddezza sottoporta con doti di rapinatore d’area (come ha dimostrato il bis contro i sardi). E ora l’olandese, chiama a raccolta i compagni e in particolare gli altri due talenti giallorossi Dybala e Soulé, per vincere il primo big match stagionale domenica contro il Napoli. Paulo in settimana dovrebbe tornare in gruppo per formare il miglior tridente possibile all’esame Conte, proprio a trazione Malen. Rimplanti All’Aston Villa, manco a dirlo, già è tutto un ribollire di rabbia e rimpianti dopo la partenza di Malen. Se il centravanti sta entusiasmando nella Capitale, il giamaicano Bailey tornato dal prestito a Birmingham è criticatissimo dai tifosi che rivorrebbero invece indietro l’olandese. Ma Donyell sarà riscattato a fine stagione in un modo o nell’altro. È stato preso in prestito oneroso per due milioni di euro fino a giugno con diritto di riscatto fissato a 25, che diventerà di fatto obbligo al verificarsi di due condizioni: che la Roma si qualifichi in Champions o in Europa League e che lui, Malen, dispuți almeno la metà delle partite in questi mesi. Un fatto che può già definirsi scontato, visto com’è stato impattante il suo arrivo in giallorosso e considerato come il centravanti affronta sempre le sue sfide: in silenzio ma con tanta concretezza. Per lui, finora, hanno parlato i gol.

(gasport)

Uomo immagine del club: Totti, il ritorno si avvicina

Pensarlo fuori dalla Roma è stato, per sette lunghi anni, un qualcosa di innaturale. Ora, però, i Friedkin intendono ristabilire la normalità e riportare Francesco Totti a Trigoria. Nelle ultime ore si sono registrati passi avanti importanti con tanto di un accordo economico che sarebbe già pronto e solo da firmare entro la fine della stagione. L’ex capitano ha accettato con entusiasmo. Più che una posizione da direttore tecnico i Friedkin intendono investirlo di una veste più istituzionale e rappresentativa del club. Un po’ come è Javier Zanetti all’Inter. La Roma d’altronde si avvicina al centenario (nel 2027) e alla realizzazione dello stadio di proprietà. Totti continua a essere il simbolo indiscusso della storia del club come ha sottolineato lunedì sera il ds Massara. E quindi il volto ideale della Roma. Lo si è capito anche lunedì sera all’Olimpico, dove Totti è comparso per la seconda volta in meno di un mese dopo che era mancato per quasi tre stagioni intere. Un segnale importante a cui si aggiunge una chiacchierata in tribuna con Claudio Ranieri intercettata da più di un tifoso. Il nodo da sciogliere ora è legato agli altri accordi commerciali che Totti ha stipulato in questi mesi. Per questo il suo inserimento in società potrebbe avvenire inizialmente nella veste di consulente esterno per poi avere una stabilità diversa. La spalla ideale di Ranieri che sta svolgendo un ruolo fondamentale nel ritorno d’amore tra Totti e la Roma proprio a ridosso di San Valentino.

(gasport)

Malenmania: tre reti in quattro match. L’olandese come Batigol

LEGGO (F. BALZANI) – Numeri da AniMalen. E la sensazione è che la Roma abbia trovato quel bomber da Champions che tanto era mancato nel girone d’andata e che si sposa perfettamente col gioco di Gasperini. L’olandese ha strappato applausi convinti dopo la doppietta al Cagliari. Una prestazione che ha fatto impazzire i tifosi romanisti tra meme che lo paragonano a Ronaldo il Fenomeno al boom di magliette vendute nelle ultime 24 ore, mentre quelli dell’Aston Villa lo rimpiangono e chiedono spiegazioni alla società. I numeri d’altronde non mentono. Con 3 gol nelle prime 4 partite ha raggiunto Manfredini e Batistuta in vetta a questa speciale classifica. E superato Lukaku (2 gol), Dzeko, Balbo, Pruzzo e Montella (1 gol). Non nomi normali da queste parti. Così come è felicemente anormale l’impatto di Malen, vera arma in più nella corsa Champions che vedrà i due scontri diretti con Napoli e Juventus nelle prossime tre giornate. Domenica contro gli azzurri, Gasperini recupererà Dybala e spera di avere a disposizione anche Koné. Nel frattempo si gode la crescita di Pisilli e Ghilardi, proprio quest’ultimo da ieri è ufficialmente un giocatore di proprietà della Roma grazie al bonus scattato contro il Cagliari. Chi si avvicina al gran ritorno è Francesco Totti. Osannato all’Olimpico, l’ex capitano avrebbe raggiunto nei giorni scorsi l’accordo economico con i Friedkin. Francesco ha accettato con entusiasmo la proposta della proprietà americana e, a differenza dal passato, si è mostrato meno intransigente sul ruolo. Più una figura alla Zanetti che alla Maldini. Il primo obiettivo dei Friedkin, infatti, è quello di avere un simbolo indiscusso che possa rappresentare la Roma in ogni occasione, centenario in primis.

ORSI: “Malen ti risolve le partite” – TREVISANI: “Non mi aspettavo potesse diventare una punta con queste caratteristiche”

Dopo la vittoria sul Cagliari, nell’etere romano ci celebra Malen, autore della doppietta che ha deciso la sfida. “La Roma ha giocato bene sin dai primi minuti, Malen è veramente bravo e ti risolve le partite”, il pensiero di Nando Orsi. Così invece Riccardo Trevisani: “Malen era un esterno veloce di gamba, che potesse diventare una punta con queste caratteristiche è una cosa che mi piace tantissimo e che non mi aspettavo. Con quella maglia e con la pelata mi sembrava Henry”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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L’unica nota stonata di ieri sera è l’aver chiuso il primo tempo solo con un gol di scarto. La Roma comunque ha dimostrato di stare bene, Malen sta incidendo molto e l’allenatore lo stima. (STEFANO AGRESTI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

È andato tutto liscio, hai vinto in maniera facile e non hai subito infortuni. Tre punti fondamentali che consentono di agganciare la Juventus. Malen ha fatto quello che generalmente dovrebbero fare gli attaccanti: gol. Totti? L’importante è che il suo ritorno abbia una logica, altrimenti meglio evitare (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

La Roma ha giocato bene sin dai primi minuti, Malen è veramente bravo e ti risolve le partite. Gasperini riesce benissimo a valorizzare i giocatori giovani: Ghilardi mi sembra più pronto di Pisilli ma nel loro allenatore trovano un maestro. Vediamo le prossime partite ma Zaragoza ha caratteristiche ottimali per spaccarle. (NANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

“Malen firma una grande doppietta, il primo gol è qualcosa di davvero notevole dal punto di vista tecnico e qualitativo: molti attaccanti, in quella situazione, calciano forte e centrale, addosso al portiere” (MARIO CORSI,Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7).

“Grande prestazione di Pisilli, ma anche di Ghilardi, questo per dire che Gasperini sta lavorando molto bene sul materiale umano che gli ha fornito la società” (GIANLUCA PIACENTINI, Retesport, 104.2)

“Malen era un esterno veloce di gamba, che potesse diventare una punta con queste caratteristiche è una cosa che mi piace tantissimo e che non mi aspettavo. Con quella maglia e con la pelata mi sembrava Henry (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport, 90.9)

IL PUNTO DEL MARTEDÌ – CARMELLINI: “La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta” – VOCALELLI: “Questo è il mese decisivo”

La Roma di Gian Piero Gasperini, grazie ad una partita perfetta, batte il Cagliari 2-0 e si riporta in orbita quarto posto, posizione che deve condividere con la Juventus. Alessandro Vocalelli sulle colonne della Gazzetta dello Sport, parla delle prossime delicate sfide, che vedranno i giallorossi affrontare prima il Napoli e poi i bianconeri: “E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l’Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo”. Tiziano Carmellini de Il Tempo, invece, si concentra su Donyell Malen, autore di una doppietta e di una prestazione incredibile: “La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta, l’attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


A. VOCALELLI – GAZZETTA DELLO SPORT

Facciamo un gioco. Prendete Spalletti e Gasperini: poi dite, chi secondo voi ha avuto da ridire sul mercato di gennaio? Penserete: risposta facile facile. Perché Spalletti ha aspettato fino all’ultimo minuto un centravanti e, dopo un lungo inseguimento a Kolo Muani e Mateta, En Nesyri e Icardi, Sorloth e Zirkzee alla fine è rimasto a bocca asciutta. Gasperini invece si è visto recapitare dalla società uno come Malen, che è costato 25 milioni o giù di lì. Insomma, non ci sono o non ci dovrebbero essere dubbi.
E invece no. E’ successo esattamente il contrario, anche perché Gasperini non è e non sarà mai contento. Fatto sta che la Roma ha raggiunto la Juve in classifica, in uno sprint che si annuncia elettrizzante. Perché i posti a disposizione per la Champions sono meno delle pretendenti. E qualcosa in più lo capiremo già nel prossimo weekend, quando la Juve sfiderà l’Inter e la Roma andrà ad affrontare lo scontro diretto col Napoli. Punti che valgono doppio. Come succederà anche il primo marzo, quasi uno spareggio, tra Roma e Juve. Insomma, ci siamo: questo è davvero il mese decisivo.


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

La partita numero 24 in campionato della Roma si chiude con la vittoria numero 15.
Questo significa che a quota 46 i giallorossi agganciano la Juventus al quarto posto in classifica, in attesa di affrontare nel prossimo turno il Napoli avanti di tre punti. Verdetto onesto, giusto, indiscutibile assolutamente in linea con quanto accaduto in campo. Dopo due pareggi e una sconfitta, la squadra di Gian Piero Gasperini torna a sorridere e lo fa grazie al suo nuovo centravanti, Malen, autore di una doppietta da incorniciare. Dopo aver atteso per mesi l’attaccante di piede destro da far giocare a sinistra, Gian Piero Gasperini ha scelto di non mandare in campo dal primo minuto il neo acquisto Zaragoza, vanificando così un sogno cominciato circa un anno fa. C’era molta curiosità, c’era parecchia attesa per vedere la prima Roma gasperiniana al cento per cento, dopo aver ricordato che il tecnico aveva fatto per oltre venti giornate di campionato i numeri a colori per far quadrare i conti della propria squadra, invece niente. Bryan lo spagnolo si è accomodato in panchina. Nella prima frazione si è giocato praticamente a una porta, con la Roma costantemente proiettata in avanti. Un solo gol, però, all’attivo nonostante le tante occasioni create. E Bryan lo spagnolo? Elettrico, smanioso di lasciare il segno. Forse un po’ troppo lezioso, a volte: ma calcia solo di esterno? Finale con attacco romanista composto da Zaragoza, Venturino e Arena, classe 2009, centravanti. Bene, no?


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Ora è più di una sensazione, forse non ancora una certezza, ma ci assomiglia
molto. La Roma potrebbe aver trovato l’uomo della svolta, l’attaccante che fin qui era mancato per poter fare il tanto atteso salto di qualità: Malen. L’olandese realizza la sua prima doppietta in giallorosso riportando la Roma al quarto posto: agganciata la Juventus dell’ex Spalletti. Ma, bomber a parte, è tutta la squadra di Gasperini che ormai gioca a memoria, va a mille e regala emozioni. La difesa è una certezza, in mezzo al campo senza Koné infortunato continua la crescita di Pisilli, il solito Soulé, sulle fasce Wesley fa paura e dall’altra parte Celik non sbaglia nulla e diventa anche assist man. E nella ripresa il popolo romanista si gode pure l’esordio di Zaragoza che fa vedere un paio di cose interessanti mostrando tutta la sua prospettiva. È l’effetto Gasperini, contagioso, perché questa squadra esprime un bel calcio e fa piacere guardarla giocare. Tra passato e futuro c’è il presente, quello di una Roma in piena corsa per un posto in Champions: tante gare ancora da giocare ma Gasp & Co. hanno le carte in regola e tutti dovranno fare i conti anche con loro. Intanto domenica si va a Napoli per sfatare un altro tabù: quest’anno con le big i giallorossi hanno sempre steccato. È il momento di cambiare anche questo trend.

Roma-Cagliari: la moviola dei quotidiani. Marcenaro arbitra bene, giusto non fischiare rigore su Pisilli

La Roma batte il Cagliari 2-0 grazie alla doppietta di Donyell Malen e riaggancia la Juventus al quarto posto. Arbitro della gara, Matteo Marcenaro della sezione di Genova (6.25). Il direttore di gara gestisce bene una partita molto tranquilla, che fila via senza particolari episodi. Unico dubbio su un possibile rigore su Pisilli, ma giusto non averlo fischiato.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Al 5′ del primo tempo Soulé trova Malen nello spazio, che viene atterrato da
Dossena. Marcenaro estrae il giallo, i giocatori della Roma chiedono il rosso per avere impedito una chiara occasione da gol. Corretta la sanzione, perché l’olandese non ha ancora il possesso della palla e la direzione generale dell’azione propende verso l’esterno. Al 38″ protesta di Pisilli, che cade in area dopo un contrasto con Rodriguez, ma Marcenaro lascia giustamente correre. Match tenuto sotto controllo anche perché non ha proposto situazioni spinose. Comunque, estrae sei gialli.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Non una partita indimenticabile per Marcenaro, sembra sempre camminare sulle uova, mai sicuro fino in fondo nelle scelte tecniche e disciplinari, quasi timoroso,
tanto che ha dovuto puntellare la sua partita con ben 32 fischi e addirittura 6 cartellini gialli. Non un bel segnale. Resta un dubbio per un placcaggio di Rodriguez su Pisilli, passato quasi sotto silenzio. Lancio nel cuore dell’area del Cagliari di Cristante per Pisilli, che ha conquistato il vantaggio rispetto a Rodriguez e prova a tagliarlo, il difensore rossoblù saltando arriva con la vita sul collo dell’avversario, franandogli addosso in maniera scomposta. Marcenaro fa proseguire, lo giustificheranno come contatto leggero, ma a centrocampo chiunque fischierebbero fallo, perché in area no?


IL MESSAGGERO – VOTO 6,5

Arbitra bene, sempre nel vivo del gioco, capace di giudicare l’intensità dei contrasti ed abile allo stesso tempo ad utilizzare lo stesso parametro per non spezzettare troppo il gioco.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Fila tutto liscio in Roma-Cagliari, pochi episodi e niente ricorso al VAR. Marcenaro di Genova esce dall’Olimpico senza infamia e senza lode, tiene bene una partita facile. Fischia poco nel primo tempo e estrae cartellini giusti, per Dossena e Palestra. Nella ripresa bisticcio Mazzitelli-Mancini, ne fa le spese solo il romanista. Poi Malen fa ammonire Gaetano e a 9′ dalla fine Zaragoza “spende” il giallo per fermare Palestra vicino al vertice destro dell’area di rigore ma al 43′ stordisce Idrissi che è costretto a farsi ammonire.

I VOTI DEGLI ALTRI – Malen “Sontuoso”, Pisilli “Giù il cappello”. Ndicka “Tornato il vero Evan”

La Roma batte il Cagliari 2-0 e si rimette in scia della Juventus, bloccata dalla Lazio sul 2-2. Serata perfetta per i ragazzi di Gian Piero Gasperini che dominano i sardi e conquistano 3 punti fondamentali. Si prende la scena Donyell Malen (8.00), che sigla una doppietta e manda i tifosi in visibilio: “Un manuale di calcio offensivo per come taglia, detta il passaggio e conclude. Sontuoso: il primo gol è un gioiello, sul secondo è perfetto” (Gazzetta dello Sport).

Grandissima prova anche di Niccolò Pisilli, che domina il centrocampo e in mezzo al prato è ovunque (7.25): “Giù il cappello: prestazione totale, di ritmo, inserimento, copertura. Perfetto” (Corriere della Sera). Si riprende il controllo della difesa anche Evan Ndicka, che dopo alcune prestazioni sottotono torna quello di sempre (6.83): “È in una di quelle serate dove non sbaglia un intervento. E lo fa essendo diffidato, un merito in più. Finalmente é tornato il vero Evan” (Il Messaggero).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.00
Mancini 6.58
Ndicka 6.83
Ghilardi 6.58
Celik 6.50
Cristante 6.25
Pisilli 7.25
Wesley 6.67
Soulé 6.17
Pellegrini 6.00
Malen 8.00

Zaragoza 6.17
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 6.92


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 6,5
Ndicka 7
Ghilardi 6,5
Celik 6,5
Cristante 6
Pisilli 6,5
Wesley 6,5
Soulé 6,5
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6,5
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 7
Ghilardi 7
Celik 7
Cristante 6,5
Pisilli 7,5
Wesley 7
Soulé 6
Pellegrini 5,5
Malen 8

Zaragoza 6,5
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7,5


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Mancini 6,5
Ndicka 7
Ghilardi 6
Celik 6
Cristante 6
Pisilli 7
Wesley 6,5
Soulé 6
Pellegrini 6,5
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 6
Ndicka 6,5
Ghilardi 6,5
Celik 6
Cristante 6,5
Pisilli 7,5
Wesley 6,5
Soulé 6
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7


IL TEMPO

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 7
Ghilardi 7
Celik 7
Cristante 6,5
Pisilli 7,5
Wesley 6,5
Soulé 6,5
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7,5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Ghilardi 6,5
Celik 6,5
Cristante 6
Pisilli 7,5
Wesley 7
Soulé 6
Pellegrini 6
Malen 8

Zaragoza 6
El Aynaoui SV
Arena SV
Venturino SV

Gasperini 7

Calciomercato Roma, scattato il riscatto di Ghilardi: al Verona 9 milioni di euro

Grazie alla vittoria arrivata per 2-0 contro il Cagliari, la Roma ha ottenuto i suoi primi punti nel mese di febbraio, il che ha fatto scattare la condizione per il riscatto di Daniele Ghilardi. Come riportato da Fabrizio Romano su X, l’Hellas Verona riceverà 8 milioni di euro più un ulteriore di bonus, mentre, alla Fiorentina spetterà il 50% della rivendita. Il difensore classe 2003, cresciuto nel corso dei mesi, ha messo d’accordo tutti a Trigoria ed ora è uno dei punti di riferimento della retroguardia giallorossa.

Come aggiunge il giornalista Nicolò Schira, non sono ancora state raggiunte le condizioni per l’obbligo di acquisto di Daniele Ghilardi dal Verona. Il difensore diventerà a tutti gli effetti un giocatore della Roma, quando i giallorossi conquisteranno il primo punto a partire dal 1° marzo.

Bis all’Olimpico per Totti: ritorno più vicino

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Era l’uomo più atteso fuori dal campo e ha risposto presente. Dopo esser tornato all’Olimpico in occasione della gara europea con lo Stoccarda, a distanza di quasi tre anni dall’ultima volta, Francesco Totti ha assistito in tribuna anche alla sfida con il Cagliari. Una presenza che, dopo le parole di Ranieri, certifica come il ritorno nei quadri dirigenziali della Roma stia per diventare realtà. Il ruolo potrebbe essere simile a quello ricoperto da Javier Zanetti, vicepresidente, all’Inter. Non si tratta semplicemente di un uomo immagine, ma una figura di rappresentanza che incarni i valori del club e, allo stesso tempo, con un potere decisionale non indifferente. E contribuire, perché no, nell’opera di convincimento di un giocatore a sposare la causa giallorossa attraverso un contatto telefonico. Seduto tra i suoi amici fraterni Vito Scala e Vincent Candela, Totti è stato pescato dalle telecamere dopo appena cinque minuti. Comparso il volto della leggenda giallorossa sui maxischermi, l’Olimpico ha reagito prima con un boato e, poi, intonando il coro “Un capitano, c’è solo un capitano”. A quel punto, l’ex numero dieci non ha potuto resistere alla tentazione di alzarsi in piedi per ringraziare il suo popolo e raccogliere l’affetto e l’amore dei 60.334 tifosi giallorossi presenti allo stadio. E ha assistito anche alla prime due reti di Malen in quella che è diventata la sua nuova casa. […]

La Roma c’è

IL TEMPO (L. PES) – Riecco la Roma. Trascinati da un super Malen, i giallorossi battono il Cagliari dominando all’Olimpico e agganciano la Juve al quarto posto a tre settimane dallo scontro diretto. Serata magica per l’attaccante olandese che segna due gol e ne sfiora almeno altre tre, spiegando il motivo per il quale Gasperini impazzisce per lui. È Pisilli la sorpresa di serata per il tecnico piemontese che conferma le aspettative della vigilia e si riaffida a Pellegrini sulla trequarti con Zaragoza dalla panchina. Il classe 2004 sarà una mossa tattica importante della serata, ritmo e inserimenti a disposizione della squadra, oltre al lavoro di pressione su Gaetano, fonte di gioco dei sardi. Al venticinquesimo l’azione che apre le marcature all’Olimpico: palla in profondità di Mancini a pescare ancora una volta il movimento di Malen che va via al difensore e batte Caprile con un lob delizioso. L’ex Aston Villa ha un’altra occasione di testa così come Ghilardi nel finale di tempo. Una Roma arrembante, che lascia poco o nulla al Cagliari e che potrebbe chiudere la prima frazione con un vantaggio decisamente più ampio. Ripresa che inizia senza cambi ma dopo dieci minuti ecco l’esordio di Zaragoza che rileva Pellegrini, autore di un’altra gara senza sussulti. Lo spagnolo entra tra gli applausi dell’Olimpico impaziente di vederlo in azione. Il raddoppio ariva dopo venti minuti. Discesa di Celik sulla destra, che si mette in proprio dopo un tocco di Soulé, e cross dentro per Malen che con la zampata fa 2-0 e prima doppietta con la Roma. Poi il triplo cambio per i giallorossi a sette dalla fine: dentro El Aynaoui, Venturino e Arena (all’esordio in Serie A). Il ritorno ai tre punti vale l’aggancio alla zona Champions prima del periodo decisivo per indirizzare il finale di stagione con il big match del Maradona di domenica prima di Cremonese e Juve. La Roma c’è.