Celik ancora out. Baldanzi va ko con l’Italia U21

Terzo giorno di lavori in questa settimana per la Roma di Ranieri che questa mattina tornerà al Fulvio Bernardini per proseguire con gli allenamenti. […] Pellegrini ha lavorato regolarmente con il gruppo, così come Mats Hummels: assente invece oltre naturalmente a Dybala anche Devyn Rensch e Zeki Celik. Se l’olandese prosegue con il recupero che dovrebbe portarlo a rientrare contro la Juventus, per il turco l’obiettivo è quello di tornare ad aggregarsi al gruppo dall’inizio della prossima settimana per poter essere regolarmente a disposizione al Via del Mare contro il Lecce. […]

Intanto al termine della seduta di ieri caratterizzata da parte atletica e lavori di forza con kettlebell e palle mediche, si è giocata la consueta partitella a campo ridotto e a vincere è stato il team “arancione” composto da Mile Svilar, Mats Hummels, Angelino, Bryan Cristante, Stephan El Shaarawy e Matias Soulé. Intanto sono da valutare le condizioni di Baldanzi che ieri è uscito dal campo in anticipo in Italia-Olanda Under 21 per un brutto intervento di Banzuzi con i tacchetti sul ginocchio che è costato il rosso al giocatore.

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Friedkin vuole una sua squadra nella NHL

Dan Friedkin va a caccia di investimenti nel mondo dello sport. Dopo non essere riuscito ad acquisire i Celtics in NBA, […] il proprietario della Roma punta un altro sport sempre negli States. Come riportato da Espn e dal New York Times, il Friedkin Group punta a inserirsi nella National Hockey League. […] Friedkin sarebbe uno dei principali candidati per portare la NHL a Houston. Non ci sono state per ora dichiarazioni ufficiali ma il vice commissario della NHL, Bill Daly, ha confermato in un’e-mail di aver incontrato il Friedkin Group “in diverse occasioni riguardo al potenziale inserimento di una franchigia di Houston nel campionato”. […]

L’eventuale allargamento non riguarderebbe soltanto Houston, bensì anche le città di Omaha, Kansas City, Cincinnati, Atlanta e Salt Lake City hanno mostrato interesse nella possibilità di entrare nel circuito. Il NYT riferisce con decisione che il presidente della Roma è considerato uno dei principali candidati per portare una squadra di hockey di Houston nel campionato.

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Dybala è pronto a diventare mental coach

Paulo Dybala in questi ultimi giorni è stato sommerso d’affetto. Quello ovviamente dei romanisti, devastati dalla notizia del suo ko che lo ha costretto a chiudere in anticipo la sua stagione, quello dei Friedkin che lo hanno sentito quotidianamente mettendogli a disposizione fior di medici per i consulti che lo hanno spinto a optare per l’intervento chirurgico. […] Poi l’affetto di Ranieri, di Ghisolfi, di tutto lo staff e chiaramente di tutti i compagni di squadra. […] Aspettando di guidare la squadra in campo, Dybala adesso è pronto a trasformarsi in mental coach, in una sorta di vice di Ranieri, per incidere positivamente sul gruppo anche da bordocampo. […]

L’argentino ha avuto un colloquio importante con il tecnico, confermandogli di poter contare su di lui per il bene della squadra, di poter dare il proprio contributo sul morale dei suoi compagni. […] Così Paulo dopo il naturale decorso post operatorio e l’inizio della riabilitazione, vorrebbe continuare la fase di recupero in orari diversi da quelli degli allenamenti della squadra, per poterli seguire da bordocampo insieme a Ranieri. […] Quindi la presenza nello spogliatoio dell’Olimpico e a bordocampo per farsi sentire. […] E se possibile vuole anche seguire la squadra in trasferta. […] Paulo vuole la Champions e farà di tutto per aiutare i suoi a raggiungerla.

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Selvaggi: “Alla Roma fu un anno strano. Mi aveva voluto Scopigno, mi infortunai e si dimise”

GASPORT – L’ex attaccante della Nazionale Franco Selvaggi ha rilasciato un’intervista sull’edizione odierna del quotidiano, parlando tra le altre cose anche della sua breve parentesi alla Roma nella stagione 1973/74. Queste le sue parole.

Nel 1973 lei firma per la Roma.
“Arriviamo da Matera con una Fiat 124 scassata: io, mio fratello e il suo capo all’Enel. Avevo 20 anni e Viciani mi aveva fatto debuttare in A con la Ternana. Con Antognoni e D’Amico ero uno dei giovani più interessanti del campionato, ma in fondo rimanevo un ragazzo di Pomarico, assai sprovveduto. Quel giorno vediamo Domenghini scendere da una Porsche verde e ci guardiamo imbarazzati: parcheggiamo cento metri avanti, poi me la sono fatta a piedi fino alla sede”.

Che anno fu quello di Roma?
“Strano, mi aveva voluto Scopigno, ma mi infortunai e poi lui si dimise. I veterani uscivano la sera, si allenavano quando ne avevano voglia: io guardavo e non capivo”.

[…]

Pellegrini tocca a te. Il capitano si gioca la Roma nella rincorsa alla Champions

Ora o mai più. Perché senza Paulo Dybala, adesso tocca a Lorenzo Pellegrini prendere per mano la Roma e provare a portarla il più in alto possibile, magari anche in Champions League. […] Pellegrini finora ha vissuto una stagione in altalena, con più bassi che alti. Il momento di massima estasi è stato ovviamente il gol segnato al derby, contro la Lazio, lo scorso 5 gennaio. Tra l’altro, una delle poche fiammate di questa stagione. […] Ci sono però queste 9 partite di fine campionato per migliorare anche questi numeri, oltre che cambiare la percezione generale della stagione. Perché Pellegrini finora ha giocato 30 partite, di cui solo 21 da titolare. […]

Con queste nove partite Pellegrini può colorare di diverso anche il suo futuro. A oggi, infatti, il domani prevede una probabile separazione, con Inter e Napoli che si sono già fatte sentire nei mesi scorsi e sono pronte ad accoglierlo a braccia aperte. Pellegrini, però, in cuor suo spera sempre che qualcosa possa davvero cambiare e che possa ancora una volta riprendersi la Roma. […] Tra l’altro, queste nove partite potrebbero pure fargli superare due totem romanisti nella classifica all-time: Lorenzo oggi è 16° con 312 partite, davanti ha Di Bartolomei (314) e Pruzzo (315, insieme a Panucci). Un motivo in più per lasciare il segno. Da subito, fin da Lecce.

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Bove ci spera. Ricovero ad Ancona e nuovi controlli: Edo rimane al bivio

Una settimana fa al “Basement“, il salotto web più popolare di questa epoca, di fronte a un conduttore che sottopelle ha lo stesso apparecchio salvavita, Edoardo Bove si è aperto come mai prima: “Ho paura di scoprire chi sono senza il calcio…”, diceva trattenendo a fatica l’emozione. […] Bove, a qualunque costo, cerca di esistere ancora “con” il calcio. […] Da Careggi, l’istituto fiorentino in cui è stato trasportato d’urgenza e che lo ha curato per 12 giorni fino all’impianto del defibrillatore sottocutaneo, si è spostato giovedì all’ospedale Torrette di Ancona, altro centro d’eccellenza italiano.

Sarà dimesso stamattina dopo “accertamenti cardiologici approfonditi di tipo elettrofisiologico”, come si legge nel comunicato della Fiorentina. […] I medici e lo stesso Bove vogliono capire se e quanto ci sia stata una predisposizione genetica nella cardiopatia aritmogena. […] Più che la prospettiva di togliere il defibrillatore sotto pelle e ottenere un’improbabile idoneità italiana, l’obiettivo è tenere accesa la fiammella sui campionati esteri, lì dove vigono regolamenti differenti. […] Tra allenamenti al Viola Park da membro dello staff, ritiri e partite viste accanto a Palladino, Edo vuole solo restare se stesso, con un pallone vicino.

(gasport)

Uruguay-Argentina 0-1: Paredes in campo 87 minuti

Vittoria importante per l’Argentina che nella notte riesce a vincere 0-1 contro l’Uruguay nella sfida di qualificazione ai Mondiali 2026. A decidere l’incontro un gol di Thiago Almada al 68′, col centrocampista della Roma Leandro Paredes che è stato schierato da titolare dal ct Scaloni, uscendo all’87’ per fare spazio a Leonardo Balerdi.

Svilar e la Roma, ora il rinnovo diventa bollente

La scelta di tempo, per un portiere, è fondamentale. Ma aiuta molto anche nelle trattative per rinnovare un contratto. Quello di Mile Svilar, ad esempio. Il portiere serbo-belga è tra i migliori del campionato, probabilmente il migliore per quanto riguarda il parametro rendimento/costo. […] Le grandi parate, l’età (25 anni) e l’ingaggio basso (un milione di euro) stanno attirando l’interesse di molti club stranieri. Il contratto di Mile è in scadenza nel 2027, ma il portiere conta su una promessa di adeguamento dell’ingaggio, visto il rendimento.

Il problema, secondo gli esperti di calciomercato, è la cifra: Ghisolfi avrebbe fatto una prima offerta da 1,6 milioni più bonus, a salire; la richiesta del procuratore di 4 a salire fino a 5, più commissioni. La distanza è ampia, ma fa parte delle trattative. Svilar sta bene a Roma e vorrebbe restare, la Roma cerca un accordo anche se una cessione del portiere sarebbe un’enorme plusvalenza. […]

(corsera)

Portati via gli alberelli di “Dibba”, multa in vista

“Alberelli” portati via dal Comune e rischio multa fino a 200 euro per l’associazione Schierarsi, fondata dall’ex grillino Alessandro Di Battista, così come per le altre associazioni e i comitati, tra cui Fridays for Future, che il mese scorso hanno piantato 140 esemplari di varie specie nel terreno comunale di Pietralata che è interessato dal progetto dello stadio della Roma. In qualche modo la scelta di piantare decine di alberi sembrava richiamare le polemiche in corso da mesi sul progetto giallorosso, visto che, a seguito degli esposti di alcuni comitati, la procura ha avviato accertamenti sulla presenza o meno di un bosco da tutelare, anche dai cantieri del futuro stadio. Ieri comunque tecnici e giardinieri del dipartimento capitolino Ambiente si sono recati sul posto e, dopo aver verificato la situazione, hanno tolto da terra i piccoli alberi piantati – spiega il Comune – senza alcuna autorizzazione e quindi in violazione del regolamento del verde urbano. Le piantine, comunque, sono sane e salve nel vivaio di San Sisto e verranno riposizionate nel parco di Centocelle.

Non l’hanno presa bene, però, i diretti interessati. “Ripetiamo ancora una volta con più forza e determinazione che non avremo alcuna indulgenza per chi mortifica le persone e i territori per favorire interessi edificatori e speculativi”, si legge in un post pubblicato ieri sui social da Fridays for Future, Potere al popolo e altre realtà locali, che ora chiedono le dimissioni dell’assessore all’Ambiente, Sabrina Alfonsi. L’assessorato capitolino invece tiene dire che “tutti i giorni le piantumazioni fatte da associazioni, volontari e comitati avvengono in modo ordinato e rispettando il regolamento. In questo caso – aggiungono – non era avvenuto nulla di tutto ciò”– Oltretutto commentano sempre da Porta Metronia, messi in quel punto i 140 alberi avrebbero avuto “bassissime probabilità di sopravvivenza”. Intanto l’iter dello stadio della Roma va avanti e ieri pomeriggio si è svolto uno dei tanti tavoli tecnici sul progetto, incentrato stavolta sulla mobilità.

In una riunione a cui hanno partecipato circa 60 persone il club ha illustrato ipotesi di scenario finalizzate a permettere agli spettatori di raggiungere l’impianto per oltre il 50% sui mezzi pubblici. L’attenzione si è focalizzata sulla fermata metro Quintiliani, che si vorrebbe tenere aperta sia in entrata che in uscita, ma per la quale si dovrà valutare la capacità reale di “reggere” al deflusso di migliaia di tifosi, soprattutto a partita finita. Sono confermarti i tre ponti pedonali previsti dal progetto ma resta da sciogliere il nodo dei parcheggi. Si è parlato di otto aree, tra esistenti e di nuova costruzione, di cui una riservato alla stampa, una ai tifosi ospiti e una ai mezzi di soccorso. Tutto in attesa di vedere il progetto definitivo dello stadio, che la società ha annunciato per questa primavera, mentre la prima partita dovrebbe essere giocata nella stagione 2027/28, quella del centenario.