L’Internazionale degli ultras. Dal Levski alla Dinamo: in lotta con Lazio e Roma

Da Madrid fino a Sofia. Un filo sottile che unisce l’Europa e che ha in Roma il suo ombelico del mondo. […] E’ l’Internazionale del tifo, quasi tutto schierato a destra, che anche domenica ha trovato spazio per legittimarsi. Già, perché nell’ultimo derby della Capitale non c’erano solo i tifosi di Roma e Lazio sugli spalti dell’Olimpico, ma anche alcune rappresentanze delle tifoserie vicine. […] In Curva Sud al fianco dei “fratelli” giallorossi si sono visti i greci del Gate 13 (Panathinaikos), gli spagnoli del Frente Atletico (Atletico Madrid) e i croati del Bad Blue Boys (Dinamo Zagabria). In Curva Nord, invece, presenti con i tifosi della Lazio quelli del Sofia West (Levski Sofia), degli Sharks Hooligans (Wisla Cracovia) e degli Inter City Firm (West Ham). […]

Quello con il Panathinaikos, di fatto, è l’unico gemellaggio internazionale ufficiale dei tifosi della Roma, vicini sia al Gate 13 sia agli Ultras Athens. […] Ma i vessilli della Roma si vedono assai anche al Metropolitano di Madrid, dove il Frente Atletico ospita spesso i giallorossi. […] Infine i croati del Bad Blue Boys, anima del tifo della Dinamo Zagabria. Raccontano che siano spietati. E anche molto cattivi. E probabilmente aspettano presto un’occasione per rinsaldare il rapporto, dopo che il 17 febbraio 2023 lo striscione dei Fedayn […] venne messo a testa in giù e bruciato dagli ultras della Stella Rossa. […]

(gasport)

Ranieri gol per l’Europa. Shomurodov titolare accanto a Dovbyk: tutti pronti al lancio

“Ma io ci penso spesso a schierarli insieme, almeno fino al venerdì. Poi rifletto e cambio idea”. E allora è chiaro che uno dei tormenti attuali di Claudio Ranieri è proprio questo, se giocare o meno con le due punte. Shomurodov e Dovbyk insieme. […] Se la Roma vuole ancora arrivare in Europa, deve cambiare passo e iniziare a segnare di più. Perché nelle restanti sei partite ne bisogna vincere almeno tre, se non anche quattro. E per vincere servono i gol, appunto. Ranieri ci sta pensando, è chiaro, come ha ammesso anche lui domenica sera. […] “Io lo so che con due punte siamo più ficcanti, più verticali, ma poi se devo cambiare qualcosa non ho altri giocatori da mettere lì davanti – le parole del tecnico giallorosso -. Questo è l’unico freno prima delle partite. Fino al venerdì ci penso sempre a metterli insieme”. […]

Del resto, ogni volta che li ha schierati insieme alla fine hanno funzionato davvero. Domenica contro la Lazio, ad esempio, il gol del pari arriva anche così, perché con la doppia punta Ranieri ha liberato lo spazio alle loro spalle, dove si è andato ad infilare Soulé. […] Ma come farli funzionare al meglio insieme? Dovbyk è uno che va servito in verticale, nello spazio, mentre a Shomurodov piace molto di più giocare una decina di metri più dietro, da seconda punta. […] E allora Shomurodov potrebbe provare a legare maggiormente i reparti (centrocampo e attacco), magari portando anche fuori posizione un difensore, mentre Dovbyk ne potrebbe approfittare. […]

(gasport)

Lazio-Roma, Guendouzi: “Deluso dal risultato, Svilar ha fatto dei salvataggi incredibili”

Finisce in parità il derby della Capitale tra Lazio e Roma, con il colpo di testa di Romagnoli a cui ha risposto una grande giocata da fuori di Matias Soulé, al suo primo derby in giallorosso. A fine partita il centrocampista biancoceleste Matteo Guendouzi ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

GUENDOUZI IN ZONA MISTA

“Sono deluso dal risultato di questa sera. Abbiamo avuto senz’altro più chance di loro per segnare. Il loro portiere ha fatto dei salvataggi incredibili questa sera. Volevamo i tre punti ma accettiamo il pareggio. Vediamo di finire bene la stagione. La partita contro il Bodo/Glimt sarà complicata, loro hanno veramente una buona squadra. Ma se inizieremo il match come abbiamo fatto oggi possiamo vincere e qualificarci per il prossio round. Sarà difficile, ma abbiamo la qualità per far bene. Dovremo fare tutto in campo. I tifosi hanno dato qualcosa in più? Sì certo. Ogni volta che giochiamo di fronte ai nostri tifosi siamo molto felici. Ci portano a dare tutto, a fare il nostro meglio, se lo meritavo. Oggi sono stati fantastici, e lo stesso sarà sicuramente contro il Bodo. Dobbiamo dare tutto, per la squadra, il club e i nostri tifosi”.

Lazio-Roma, Pellegrini: “Non c’è bisogno di rivincite. Contento per l’assist ma dobbiamo concretizzare di più”

Era uno dei tre ex di giornata insieme a Pedro e Romagnoli e ha trovato la gioia del suo primo assist in una stracittadina, che però non ha permesso alla Lazio di raggiungere la vittoria contro la Roma. A fine partita il terzino biancoceleste Luca Pellegrini ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

LUCA PELLEGRINI IN CONFERENZA STAMPA

È stato il tuo primo derby da titolare. È una rivincita personale per te?
“Non c’è bisogno di rivincite, sono convinto di essere un professionista e sono contento per l’assist, ma dall’altra parte non abbiamo concretizzato le tante occasioni avute. Teniamo strette le cose positive, dovremo migliorare in fase di finalizzazione perché giovedì ci servirà concretizzare”.

Cosa rappresenta quell’abbraccio con Baroni al gol?
“Non me ne volesse il mister, ma in quel momento non c’ho capito niente. Stavo solo aspettando di capire se fosse gol perché qua bisogna sempre aspettare. Sono contento perché è un assist in più, ma non sono contento per il risultato”.

Come hai trovato la squadra dopo Bodo? Cosa hai pensato quando hai visto la coreografia?
“Dai racconti dei compagni siamo venuti da una trasferta complicata tra temperatura e campo sintetico, non è stato facile con un viaggio di quattro ore e mezza. Sono arrivati venerdì notte e non è stato facile, ma non abbiamo pensato molto al derby. Adesso stiamo già pensando a giovedì, non abbiamo tempo per fare tanti ragionamenti. Dobbiamo fare punti. La coreografia? Abbiamo i tifosi più belli del mondo, non ho nessun dubbio”.

Hai un appello per i tifosi per giovedì? Cosa vi è mancato per vincere oggi?
“Ci è mancato concretizzare le occasioni avute. Loro sono stati pericolosi solo con Mancini oltre alla magia di Soulé, poi hanno creato poco rispetto a noi. Non abbiamo concretizzato, nel finale di stagione è così perché se non chiudi le partite rischi di perdere punti. Per i tifosi non servono messaggi, il messaggio ce l’hanno mandato loro a noi oggi. Rispondere a parole sarebbe riduttivo, credo che possano essere più contenti se giovedì passiamo il turno”.

Perché questo continuo saliscendi della Lazio?
“Nella vita in generale ci sono alti e bassi, quello che manca a noi secondo me è vincere le partite dove manca una prestazione importante. Sono l’ultima ruota del carro, ero fuori lista fino a tre settimane fa, ma una cosa che vorrei rubare alle altre squadre è ottenere le vittorie anche senza una grande prestazione. Questo è un qualcosa che ci manca, nessuna squadra da inizio anno fino a oggi è stata sempre allo stesso livello. Ci servirebbe forse più fortuna nei bassi per portare a casa i risultati”.

Quanto vi pesa il rendimento all’Olimpico? Che ruolo puoi avere nel far percepire l’importanza della sfida di giovedì?
“Le reti inviolate ci pesano, ma siamo una squadra che si proietta in attacco e forse dobbiamo cercare un gol in più dell’avversario. Per giovedì dovremo essere attenti, possibilmente non subire gol. Sono stato fortunato a giocare una finale di Coppa Italia e di Supercoppa italiana, ascoltare giocatori come Bonucci e Chiellini per capire quello che serve. Mi hanno detto che non sai mai quando ti ricapiterà di giocare certe partite, dobbiamo guardarci intorno e capire che stiamo facendo una buona stagione. Se ribaltiamo il ritorno siamo in semifinale di Europa League e avere questa consapevolezza è l’arma vincente, servirà poi equilibrio. Siamo in un quarto di finale, tutti sappiamo che possiamo entrare in semifinale e ci sono altri giocatori più esperti di me per aiutare i giovani”.

Lazio-Roma, Romagnoli: “Buonissimo primo tempo, ma dopo il gol dovevamo fare di più. L’abbraccio della curva vale tanto”

Ha trovato il suo primo gol da ex contro la Roma ma non è bastato alla sua Lazio per ottenere la vittoria nella stracittadina. Al termine della partita il difensore biancoceleste Alessio Romagnoli ha parlato ai microfoni dei cronisti. Queste le sue parole.

ROMAGNOLI A DAZN

Ci stavi provando già all’inizio a trovare il gol…
“Me lo sono mangiato, ho sbagliato io”.

Troppo cattivo…
“Vedendolo potevo fare meglio”. 

Che partita è stata? Cosa significa l’abbraccio della Nord?
“Abbiamo fatto un buonissimo primo tempo, dopo il gol dovevamo fare di più, ci siamo abbassati abbiamo perso le distanze. Dopo l’1-1 abbiamo avuto due grandi occasioni, dispiace, in queste partite gli episodi sono fondamentali. L’abbraccio della curva vale tanto, tornare a casa era il mio desiderio”.

Carichi per giovedì?
“Si, dobbiamo passare il turno e riscattare la brutta figura in Norvegia. Non esiste stanchezza, dobbiamo fare una grande prestazione”.

ROMAGNOLI A LAZIO STYLE RADIO 

“Peccato perché potevo fare doppietta, sarei stato il primo difensore nella storia della Lazio credo. È una gioia a metà, un gol bello e significativo ma poi conta vincere. Dispiace perché abbiamo fatto una buonissima partita. Dopo aver segnato ci siamo un po’ abbassati e potevamo fare di più. Abbiamo avuto due occasioni nitide per segnare ancora. Ci teniamo la prestazione per la gara di giovedì. L’abbiamo preparata molto bene, dobbiamo lavorare e fare sempre meglio. La partita di oggi ci dà tanta fiducia. Siamo consapevoli del nostro potenziale e sicuri che abbiamo fatto una brutta prestazione in Norvegia. Siamo pronti a dare il massimo e a fare il meglio. “Il Bodo è una buonissima squadra, giocano un bel calcio tra le linee con giocatori veloci. Poi in quelle condizioni hanno fatto la differenza. Dobbiamo essere consapevoli che possiamo fargli male, abbiamo il potenziale per farlo. Giovedì diamo tutto, è fondamentale passare il turno. Devo segnare sempre sotto la Nord (ride, ndr). Io ci provo, cerco di dare il massimo e di poter vivere queste serate”.

Lazio-Roma: il bacio di Mancini a Soulé dopo il gol del pareggio (VIDEO)

La Roma è riuscita a riprendere un derby complicato con un capolavoro di Matias Soulé dalla distanza, bravo a colpire di prima intenzione e battere imparabilmente Mandas. Curiosa l’esultanza del compagno di squadra Mancini, spesso segnalato per esultanze rabbiose e cariche di agonismo, col giocatore che ha mandato un bacio all’argentino dopo aver trovato una vera e propria gemma nella stracittadina.

Baldanzi insidia Soulé: tentazione doppio centravanti

IL TEMPO (GAB. TUR.) – E’ il momento della verità. Ranieri ha ancora qualche ora per risolvere gli ultimi dubbi relativi all’undici titolare che stasera (ore 20.45) affronterà la Lazio all’Olimpico. Un derby importante anche per la lotta alla Champions. All’andata Hummels guidò il terzetto difensivo, mentre oggi il tecnico testaccino potrebbe preferirgli Celik spostando Mancini in posizione centrale.

A destra dovrebbe tornare Saelemaekers, a meno che Ranieri non voglia impiegarlo sulla trequarti, con l’inserimento di Rensch da quinto. Cristante, Paredes e Koné si contendono le due maglie in mezzo al campo, mentre sulla trequarti potrebbe rivedersi Pellegrini dall’inizio. Baldanzi è avanti nel ballottaggio con Soulé per far coppia con il capitano della Roma alle spalle di Dovbyk. Resta la tentazione della doppia punta con Shomurodov accanto all’ucraino.

Baroni si nasconde, Ranieri ci riprova

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Il maestro del derby vuole farlo ancora. E ha nel mirino l’ennesimo scherzetto alla Lazio con quel suo atteggiamento sornione rispetto ad un appuntamento così importante. Ranieri è pronto per il suo sesto e ultimo derby di Roma nella lunghissima esperienza da allenatore, che lo ha visto per ben tre volte sedere sulla panchina giallorossa (ma nella seconda non sfidò i biancocelesti). L’ora di dire basta era arrivata già lo scorso anno, ma Sir Claudio non poteva dire di no ai Friedkin con una Roma finita tra le macerie in un paio di mesi dall’inizio della stagione. Ed ecco che si è ricatapultato a Trigoria, realizzando un percorso straordinario nel quale è stato capace di riportare la Roma a lottare per il tanto agognato ritorno in Champions League (manca dal 2018-19). Sulla sua strada si ripresenta nuovamente la Lazio, già battuta a gennaio grazie ai gol di Pellegini e Saelemaekers. Un trionfo che ha lanciato l’incredibile rincorsa e rimonta, dando alla Roma la fiducia per poter tornare in alto.

La sfida di inizio 2025 arrivava a ben quattordici anni di distanza dal precedente derby, sempre disputato a gennaio e l’unico giocato al di fuori della Serie A. Le due squadre si affrontavano negli ottavi di finale di Coppa Italia, con la rete di Simplicio a regalare il 2-1 e il passaggio del turno. In campionato, prima di quello scontro diretto da dentro o fuori, erano stati tre gli acuti della formazione allenata da Ranieri: il primo nel dicembre 2009 deciso da Cassetti; il secondo, nell’aprile 2010, quello che probabilmente è rimasto maggiormente impresso nella memoria dei tifosi, con una rimonta grazie alla doppietta di Vucinic, con la doppia sostituzione di Totti e De Rossi all’intervallo che sembrava folle; il terzo nel novembre 2010, con i due rigori di Borriello e Vucinic. In assoluto il primato di vittorie contro la Lazio appartiene a Capello (7 in 12 partite). Ma mai nessuno ha fatto un filotto di sei successi in sei derby nella storia delle sfide tra biancocelesti e giallorossi. E Ranieri non ha alcuna voglia di “rovinarsi” l’incredibile media.

Il destino giallorosso sulle spalle di Dovbyk

IL TEMPO (L. PES) – Tutto sulle spalle di Dovbyk. Con l’assenza di Dybala e l’incognita sul modulo che Ranieri sceglierà per la stracittadina di questa sera, i fari sono puntati tutti sul centravanti ucraino, reduce da un mese di marzo da protagonista ma senza gol contro la Juve una settimana fa all’Olimpico. Ancora a secco contro le big, non considerando il rigore (fondamentale) messo a segno a Bologna, da quando è arrivato in Italia, il numero undici giallorosso ha l’arduo compito di guidare un reparto offensivo orfano del suo giocatore migliore e che, escluso l’ucraino, ha numeri pessimi in fase realizzativa.

All’andata fu determinante su entrambe le reti della Roma, ma stasera sarà diverso. La lotta con Gila e Romagnoli sarà dura e senza esclusione di colpi, l’attenzione dei biancocelesti su di lui sarà elevata e gli spazi ridotti. Ranieri gli ha consigliato di allenarsi per la lotta greco-romana, e Artem puntualmente sui social ha risposto con una vignetta. Niente scherzi, però, sul campo. Tocca a lui decidere il derby e togliersi lo sfizio di segnare al primo anno in A contro la Lazio proprio come i suoi predecessori Dzeko (in gol all’andata e al ritorno nel 2015-16) e Abraham (doppietta nel 3-0 del 2022). Ora tocca a Dovbyk.

LAZIO-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Tornano Celik e Saelemaekers, Pellegrini titolare sulla trequarti

L’attesa è finita: questa sera alle 20:45 Lazio e Roma si sfidano per il derby di ritorno, una partita importantissima non solo per il predominio nella Capitale ma anche (e soprattutto) in ottica Champions League. Per Ranieri pochi dubbi di formazione: davanti a Svilar ci saranno i soliti Mancini e Ndicka, con Celik favorito su Hummels per completare il pacchetto arretrato. Sulle fasce Saelemaekers e Angelino sicuri della titolarità, così come Paredes (con Cristante pronto a insidiare) e Koné. Davanti torna titolare Pellegrini, nella speranza di ripetere la partita dell’andata, insieme a Soulé e Dovbyk.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Soulé, Pellegrini, Dovbyk.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Soulé, Pellegrini, Dovbyk.

TUTTOSPORT – Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Soulé, Pellegrini, Dovbyk.

IL MESSAGGERO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Soulé, Pellegrini, Dovbyk.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Soulé, El Shaarawy, Dovbyk.

IL TEMPO – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Angelino; Baldanzi, Pellegrini, Dovbyk.

IL ROMANISTA – Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Saelemaekers, Cristante, Koné, Angelino; Soulé, Pellegrini, Dovbyk.