Inter, Thuram si è allenato a parte: vicino il forfait con la Roma

Non arrivano buone notizie in casa Inter in vista della delicata sfida di domani pomeriggio (ore 15:00) contro la Roma. Come riportato dall’emittente televisiva infatti l’attaccante Marcus Thuram si è ancora allenato a parte ed è quindi molto difficile il suo utilizzo nella sfida contro i giallorossi di Claudio Ranieri. Resta invece da capire se potrà essere utilizzato nella partita di Champions contro il Barcellona.

(Sky Sport)

TORRI: “Non punterei sulla permanenza di Ranieri” – FELICI: “Non si vede via d’uscita, a questa società mancano prospettive…”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è la rosa della Roma e Tiziano Moroni si sofferma su Evan Ndicka: “Viene sottovalutato troppo spesso, è un giocatore complicato da sostituire e può valere ancora di più tra un anno”. Roberto Pruzzo, invece, si concentra sulla corsa Champions League: “I giallorossi devono vincere le prossime due gare per tenere viva la speranza”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Da quando ci sono gli americani, prima Pallotta e adesso Friedkin, la Roma è andata progressivamente verso un declassamento. Non si vede proprio l’uscita, mancano proprio le prospettive. Anno dopo anno ci occupiamo di cose sempre più piccole (ANTONIO FELICITele Radio Stereo, 92.7, Te la do io Tokyo)

Mourinho, per me, sarebbe l’allenatore perfetto. Aveva detto che avrebbe accettato pure questo tipo di Roma qui. Mandarlo via è stato un errore imperdonabile, tu dagli i 110 milioni della scorsa estate e stai già in Champions… (FRANCESCO BALZANITele Radio Stereo, 92.7, Te la do io Tokyo)

La ragione rende poco ipotizzabile una Roma in Champions ma il calcio non è una scienza esatta, quindi, bisogna crederci perché la parola fine si mette solo alla fine (MAX LEGGERIRete Sport 104,2)

La Champions rimane un lumicino di luce nel tunnel della mediocrità: Ranieri fa un capolavoro anche se porta la Roma in Europa League (NICK TERRIACA, Rete Sport 104,2

Non punto un euro sulla permanenza di Ranieri. Se dovesse andare via, sarebbe la certezza che la Roma è una barca alla deriva (PIERO TORRI, Manà Manà Sport 90.9)

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Svilar è una garanzia in difesa, ma davanti ti serve qualcosa in più. Esagero: devi vincere le prossime due per tenere viva la Champions e scavalcarle tutte. Si aprirebbero scenari impensabili (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport & News)

Non mi stupirei se giocasse Shomurodov titolare anche contro l’Inter. Dovbyk è più marcabile, l’uzbeko è più scaltro e sta facendo meglio (FERNANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport & News)

Mi auguro che la Roma si desti dal torpore delle ultime gare e vada a Milano per vincere. Non sopporto più questo clima stantio, di rassegnazione che si respira in generale, una sorta di ‘romatristismo’. Perché non si prova a mettere un po’ di pressione sulla squadra? Se Verona, Parma e Como hanno vinto più partite di te contro le big vuol dire che i problemi sono profondi (CHECCO ODDO CASANORetesport, 104.2)

Mi piacerebbe vedere una Roma a Milano più battagliera, con maggiore coraggio. Vorrei che Ranieri questa volta schierasse le due punte contro l’Inter (FABIO PETRUZZIRetesport, 104.2)

Oltre a Svilar e Koné, sarei contento se la Roma ripartisse da Ndicka, a mio giudizio spesso troppo sottovalutato. E’ un giocatore complicato da sostituire e che può valere ancora di più tra un anno (TIZIANO MORONIRetesport, 104.2)

S. Siro per loro: settore chiuso non soltanto ai romani

Contro il tabù Inter, da sola. La Roma di Claudio Ranieri prepara a Trigoria la complicata trasferta di domenica, a San Siro, quando alle 15 […] si troverà di fronte la formazione di Inzaghi. […] Come noto, infatti, dopo gli incidenti nel prepartita di Lazio-Roma dello scorso 13 aprile, il Viminale ha vietato ai tifosi della Roma di viaggiare al seguito della propria passione da qui alla fine del campionato. […] Un provvedimento che va a danneggiare tutti quei romanisti che da soli o con il loro Roma Club […] avevano intenzione di sostenere la squadra di Ranieri contro l’Inter, in un appuntamento per loro atteso da tutta la stagione.

La “soluzione” (si fa per dire) per i romanisti fuori sede sarà quella di comprare biglietti negli altri settori di San Siro, assistendo all’incontro a quel punto in mezzo ai tifosi dell‘Inter. […] Insomma, niente lupi a San Siro, fatta eccezione per i pochi fortunati che riusciranno a rimediare il biglietto, senza neanche riuscire però a condividere i 90′ al fianco di altri tifosi della Roma. Un problema che potrebbe replicarsi in vista delle trasferte di Bergamo e Torino, chiuse come ricordato dal provvedimento del Viminale. Viva la Roma e viva i romanisti.

(il Romanista)

Individuale programmato per Ndicka: fuori dal gruppo anche Saud e Nelsson

Evan l’inamovibile si allena individualmente. Continua il percorso di avvicinamento della Roma di Claudio Ranieri alla super sfida di San Siro contro l’Inter e nella seduta di allenamento nella tarda mattinata di ieri a Trigoria il tecnico romanista non ha avuto a disposizione il giocatore che dal momento del suo arrivo non ha saltato neanche un minuto in tutte le competizioni. […] La sua assenza dal gruppo di ieri rientra nei programmi dello staff dell’allenatore, non preoccupa quindi in vista dei nerazzurri, ma se qualcosa dovesse andare storto sarebbe certo un gran problema cui rimediare, anche visto che non era in gruppo nemmeno Nelsson. […]

Nessun timore o emergenza difensiva però al momento, con la seduta odierna che potrebbe vedere già Ndicka rientrare con i suoi compagni. Continua la preparazione personalizzata anche Saud Abdulhamid, tornato al lavoro sul campo da pochi giorni. Intanto Ranieri comincia ad alzare i ritmi a Trigoria e a studiare le possibili soluzioni per l’undici anti-Inter. […] Non è da escludere che qualche ragionamento il tecnico abbia iniziato già a farlo nella gara contro il Verona, come lasciare Paredes e Pellegrini, diffidati, in panchina per 90′ magari per evitare una nefasta ammonizione. […]

(il Romanista)

Le tre colonne non si toccano

Che nessuno si muova. L’ordine di Claudio Ranieri è perentorio: Dybala e Paredes hanno già rinnovato, Svilar è vicino alla firma, mentre N’Dicka e Koné sono due giocatori sui quali la Roma vuole programmare il futuro. […] Sulla conferma di Svilar, il miglior portiere del campionato, non ci sono troppi dubbi. […] Nei giorni scorsi Ghisolfi ha incontrato nuovamente il procuratore prospettandogli un rinnovo quattro volte superiore a quello attuale. […] Si continua a trattare, forse la Roma dovrà fare uno sforzo in più e raggiungere un fisso di circa 3,5 milioni, ma l’intenzione comune è raggiungere un accordo. […] Per Evan N’Dicka il ragionamento è analogo. Altro giocatore del 1999, altra operazione a parametro zero, altra plusvalenza garantita. […]

In questo campionato N’Dicka ha giocato tutti i minuti, ma proprio tutti, dimostrandosi insostituibile nei fatti. Non è insensibile alle lusinghe del mercato, come ha spiegato negli ultimi giorni, ma ha assicurato di avere “grande rispetto per la Roma” che lo ha valorizzato dopo le stagioni di lancio all’Eintracht. […] Il terzo pilastro della ricostruzione è Manu Koné, che nella sua prima stagione italiana ha vissuto di alti e bassi ma sempre dando l’idea di essere un progetto di campione. […] La Roma lo ha comprato a prezzi intelligenti, spendendo circa 18 milioni. Ora deve solo convincerlo a non lasciarsi distrarre dalla Premier League, dove Koné sperava di approdare già nel 2024. […]

(corsport)

Sabatini: “Mi auguro che la Roma possa tornare in Champions. Ranieri ha fatto un lavoro maiuscolo, Dovbyk diventerà un giocatore importante”

IL TEMPO (L. PES) – A pochi giorni dalla delicata sfida di campionato tra Inter e Roma (in chiave scudetto e qualificazione Champions) ha parlato in esclusiva sull’edizione odierna del quotidiano l’ex ds Walter Sabatini, presentando la partita di domenica e più in generale la situazione attuale della squadra giallorossa. Queste le sue parole.

Domenica c’è Inter-Roma, che partita è per lei?
“L’Inter è un grande rimpianto ma la Roma è un qualcosa di diverso”.

Cioè?
“E’ stato un mio errore contrattuale, una scelta sbagliata della mia vita professionale per la quale c’è solo rammarico. Roma è un sentimento completamente diverso, di completezza, affetto, familiarità. Sono due club per i quali mi spendo e tifo”.

I nerazzurri tra mille impegni e i giallorossi col fiatone dopo la rimonta. Chi arriva meglio alla sfida?
“La Roma ha una media da scudetto, le manca qualcosina contro le grandi e sta facendo fatica a fare gol ma è una squadra che Ranieri ha reso affidabile. L’Inter viene dal ko di Bologna in campionato che può aver turbato lo spogliatoio, arrivare lì dopo che il Napoli aveva vinto e perdere non è stato facile. Anche se poi una squadra di campioni reagisce subito. Sono sicuro, però, che sarà una grande partita”.

Un aggettivo per descrivere il lavoro di Ranieri.
“Prodigioso. I presupposti erano diversi: con De Rossi le cose stavano migliorando ma la Roma era reduce da una stagione altamente negativa e aveva iniziato male questo campionato quindi far ripartire una squadra così in difficoltà era molto difficile. Ha fatto un lavoro maiuscolo, formidabile. Ora c’è l’Inter che è una squadra importante e a questo punto del campionato i risultati sono determinanti e nessuno può perdere punti. La lotta Champions è piena di squadra che combatteranno fino alla fine e davanti ce ne sono due a pari punti, cosa che difficilmente accade in Italia. Probabilmente dal punto di vista tecnico e agonistico questo è il miglior campionato che ho seguito da spettatore”.

Che idea si è fatto del ruolo di Ranieri da giugno? Anche ai suoi tempi si parlava di consiglieri…
“Quando io ero alla Roma non c’era nessun consulente. Claudio ha una sensibilità calcistica e un’esperienza enorme perciò saprà da solo quali scelte prendere. L’importante è che lo lascino fare, perché un consiglio di Ranieri non può essere lasciato lì, deve essere una decisione. Ed è auspicabile che questa decisione sia avallata. E’ inevitabile che se non sarà ascoltato prenderà altre strade, è giusto così”. 

Le difficoltà di Dovbyk, con le dovute differenze tra i due attaccanti, le ricordano il primo anno a Roma di Dzeko?
“No. Dzeko ha fatto malino nella sua prima stagione perché non faceva gol, ma aveva i movimenti dell’attaccante tant’è che poi ha fatto più di 100 gol. Dovbyk deve ancora interiorizzare i giusti movimenti e anche il primo contatto col pallone che non è sempre perfetto. Però gli ho visto fare delle giocate promettenti, anche in appoggio ai compagni che arrivano in corsa. Credo che debba e possa migliorare e diventerà un giocatore importante. Lo deve aiutare l’ambiente e i compagni, e soprattutto gli va data la possibilità di andare in campo, i giocatori migliorano solo se giocano”.

Cosa manca a questa Roma per competere con le grandi? De Rossi, ma anche Ranieri ultimamente, parlavano di poca intensità.
“E’ vero. Questa caratteristica va prevista e la rosa va integrata con giocatori veloci, potenti e resistenti ma soprattutto dotati dell’uno contro uno attivo. Il dribbling è lo strumento tattico più importante che possiede una squadra. Non sono i movimenti, conta la superiorità numerica e la velocità. Politano, ad esempio, è un calciatore che macina chilometri, è resistente e rapido, ha fantasia e personalità. Nel tempo potrebbe diventare un giocatore importante per la Roma Soulé, se continua a migliorare come negli ultimi due mesi”. 

De Rossi puntava tanto sull’argentino. L’ha più sentito?
“Ultimamente no, lo lascio stare. Ora non deve pensare al calcio, ci penserà dal 30 giugno in poi. Credo che potrebbe anche fare delle esperienze all’estero, lo vedrei bene in Premier. Ma il tempo e il ruolo tagliato su misura per lui ce l’aveva ed era a Roma”.

Cosa ne pensa di Ghisolfi?
“A me sembra che stia lavorando bene. All’inizio era troppo marginale, non appariva mai e parlava poco. Pian piano ha cominciato a metterci la faccia, segue giocatori a livello internazionale, sono segnali importanti, di operatività e di coraggio. Crescerà molto nell’ambiente ma dipenderà anche da quale allenatore arriverà”.

Chi sceglierebbe Walter Sabatini per la Roma?
“Non voglio fare nomi, sono un dirigente e non voglio mettermi in mezzo a situazioni che non mi spettano. Ma deve essere un allenatore che non metta il ds in un cono d’ombra, Ghisolfi ha bisogno di essere riconosciuto a livello internazionale. Ranieri può aiutarlo a crescere, se rimane per lui va benissimo”.

Le manca il calcio? Ha ricevuto qualche chiamata?
“No. Ma per me il calcio non finirà mai, almeno finché vivrò. Indipendentemente da quello che può succedere, il calcio mi accompagnerà per sempre”.

Cosa si augura per la Roma? 
“Mi auguro fortemente che possa tornare in Champions. Un club come la Roma non può non fare la Champions. E’ un augurio feroce, non sopporto l’idea che non partecipi, soprattutto con questo formato ammaliante, esaltante per i tifosi. La Roma deve fare la Champions League”. 

Inter, la rabbia di Inzaghi nel derby di Coppa Italia: “Non voglio il recupero, non mi prenda per il ****” (VIDEO)

Episodio curioso avvenuto ieri sera nel finale del derby di ritorno di Coppa Italia tra Inter (prossima avversaria della Roma in campionato) e Milan, terminato con un netto 0-3 a favore dei rossoneri che ha spedito la squadra di Conceicao direttamente in finale. Il tecnico nerazzurro Simone Inzaghi, a pochi secondi dal 90′, si è rivolto verso il quarto uomo con tono rabbioso chiedendo a gran voce di non avere nessun minuto di recupero, considerandoli ormai inutili ai fini del risultato: “Non voglio il recupero eh! Non mi prenda per il ****”, le sue parole.

Dovbyk-Shomurodov, una partita in pareggio

Di sicuro Claudio Ranieri deciderà la formazione solo a poche ore dalla partita contro l’Inter (domenica alle 15, diretta tv su Dazn), ma il ballottaggio tra Artem Dovbyk ed Eldor Shomurodov tiene già banco in queste ore a Trigoria. […] Se a inizio stagione il ballottaggio sembrava improponibile, l’andamento dell’ultimo periodo, le scelte e le parole di Ranieri nei confronti dell’ucraino (“Deve dare di più, non sono soddisfatto”) lasciano pensare che, dovendo giocare in casa della prima della classe, la decisione non sia così. Da una parte c’è Dovbyk, che ha realizzato 16 gol stagionali in tutte le competizioni, 7 nel 2025, quasi tutti decisivi. […]

Dall’altra parte c’è uno Shomurodov in silenziosa ma solida ascesa: 5 gol nel 2025 (su 7 totali in stagione), tutti su azione e in partite di peso. […] Molto dipenderà dal tipo di partita che Ranieri vorrà impostare: Dovbyk garantisce presenza fisica, capacità di proteggere palla e una certa continuità: Shomurodov è più mobile, più incline al contropiede e sembra vivere un momento di grande fiducia. Chiunque venga scelto farà coppia con Matias Soulé, il giocatore più in forma del momento in casa Roma, che nel probabile 3-5-2 agirà da seconda punta. […] Non è del tutto da escludere, anche se al momento appare come l’ultima opzione, l’idea di schierare sia Dovbyk che Shomurodov dal primo minuto. […]

(corsera)

Ma il 10 maggio le due società parteciperanno a Roma Cura Roma

Pulizia e decoro dalle strade ai parchi passando per piazze e aree verdi. E’ “Roma Cura Roma – Tutta mia la città”, la grande iniziativa di retake del Campidoglio arrivata alla quarta edizione. Appuntamento per sabato 10 maggio con un evento che chiama all’azione i cittadini di tutti i municipi per scendere in campo e prendersi cura della Capitale.

Più di mille gli interventi e 400 le associazioni degli anni scorsi – come Agesci, As Roma, Ss Lazio, Sant’Egidio, Caritas, Marevivo – insieme a scuole e 20mila volontari. Una manifestazione che, soprattutto nell’anno giubilare, intende coinvolgere l’intera cittadinanza, comprese le realtà religiose, per il bene di Roma e il recupero del decoro urbano, obiettivo dichiarato dell’amministrazione Gualtieri dopo i cantieri dell’Anno Santo. […]

(la Repubblica)

Scontri tra ultrà al derby, il Municipio: “Paghino i club”

Motorini e auto danneggiate, monopattini usati per costruire barricate, lacrimogeni sparati sui balconi dei residenti. Dopo i violenti scontri tra biancocelesti e giallorossi che hanno trasformato Ponte Milvio in un vero e proprio teatro di guerriglia urbana, resta un nodo cruciale da sciogliere: a chi spettano i costi delle riparazioni, della pulizia straordinaria e del ripristino dell’ordine pubblico? […] Il Municipio XV, dopo aver condannato fermamente quanto accaduto, ha chiesto al Campidoglio di intervenire. La richiesta è di imputare “i costi dei danni alle società sportive coinvolte”, come si legge in un passaggio del verbale di una delle ultime sedute del consiglio municipale. […]

“Come amministratore municipale – spiegano Daniele Torquati, minisindaco dem, e Tommaso Martelli, assessore al Commercio, alle Attività Produttive e allo Sport – condanniamo nuovamente l’indecente spettacolo che è quanto di più distante da quello che si può definire sport”. […] “Oltre al gravoso sforzo della nostra polizia locale e delle forze dell’ordine, le maggiori conseguenze, e le pesanti ripercussioni di tali eventi, le pagano sempre e soprattutto i commercianti di zona e i residenti, con danni ingenti a vetrine, arredi, automobili e con la paura anche solo di uscire di casa e vivere il quartiere”, continuano Torquati e Martelli. […]

(la Repubblica)