Ora Vitali può essere promosso Ceo

Da avvocato della società a Ceo, passando per la carica formalizzata a gennaio di responsabile amministrativo. Lorenzo Vitali potrebbe ora completare un cursus honorum eccellente all’interno della Roma. Potrebbe essere lui, molto presto, a ricevere l’incarico ufficiale dal Cda e diventare dunque amministratore delegato (Ceo, all’inglese). Di fatte già esercita il ruolo da settembre, quando Lina Souloukou ha lasciato Trigoria a seguito del controverso esonero di De Rossi. E’ sempre lui, l’avvocato a rappresentare Friedkin negli uffici della Lega: tutti i principali dirigenti della Serie A lo hanno individuato come interlocutore. Compare nelle foto da cerimonia in cui il calciatore di turno firma il nuovo contratto. E anche nelle riunioni istituzionali per lo stadio di proprietà, il cui progetto definitivo sarà presentato a breve. Vitali non manca mai insieme alla dottoressa Bernabé. (…)

(corsport)

Soulè è pronto a prendersi la Roma. Pellegrini ai saluti

Uno è pronto a prendersi la Roma nel futuro, l’altro ce l’aveva in mano e vede sfuggirsela di mano. Se c’è un’altalena oggi in casa giallorossa quella si vive proprio sulla trequarti, dove Matias Soulé va sempre più su e Lorenzo Pellegrini, al contrario, sempre più giù. Sembra quasi un passaggio di testimone ideale, almeno in vista della prossima stagione, quando la Roma punterà forte sul giovae argentino e – molto probabilmente – lascerà invece andar via l’attuale capitano. Non sono ancora certezze assolute, è chiaro, ma situazioni assai verosimili quello sì… (…) Ranieri ha oramai deciso di puntare su di lui per sentire un po’ di meno la mancanza di Paulo Dybala. Esattamente il contrario di Lorenzo Pellegrini, che con la Lazio ha giocato proprio al fianco di Soulé per poco meno di un’ora. Poi è uscito per lasciar spazio a Shomurodov ed alla scelta di Ranieri di giocare con le due punte. A molti è sembrato l’epilogo della sua storia d’amore con la Roma, l’ultima grande occasione del capitano per cambiare la storia di questa stagione. All’andata era riuscito a invertire l’inerzia del momento, in questa sfida di ritorno la magia non gli è riuscita. Il suo rapporto con la Roma sembra oramai definitivamente compro-messo, dopo otto stagioni consecutive in cui ha segnato 56 gol e piazzato 59 assist in 314 partite totali. I numeri sottolineano come i suoi otto anni siano stati comples-sivamente positivi. Il bilancio è in attivo, ma come in tutte le storie d’amore arriva anche il momento di salutarsi. Cosa che quasi sicuramente succederà la prossima estate, anche perché Pellegrini ha un contratto in scadenza nel 2026 e Roma non intende rinnovarglielo. (…)

(gasport)

Lazio-Roma: i giallorossi rischiano la chiusura dell’Olimpico

La strada è stata segnata e verrà percorsa: dopo quanto accaduto domenica nella Capitale, e a seguito della ferma condanna da parte del Viminale, i derby fra Roma e Lazio non si disputeranno più di sera e, sempre per il prossimo campionato, si valuterà di bloccare le partite a rischio sempre per l’orario notturno. Ma c’è dell’altro come pureanticipato da Il Messaggero. Le trasferte per entrambe le tifoserie verranno bloccate almeno fino al termine del campionato. Tre appuntamenti per la Roma (contro Inter, Atalanta e Torino) e altrettanti per la Lazio fuori dall’Olimpico (contro Genoa, Emp-li e Inter) a cui, in sostanza, non potranno andare i tifosi, dopo i decreti dei prefettidelle rispettive città. L’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive si riunirà nei prossimi giorni per disporre le misure decise dal ministero dell’Interno, ovvero le sanzioni per le due tifoserie. (…) C’è un altro caso che rischia di aggravare le sanzioni per le società dal punto di vista sportivo. Dentro l’Olimpico, sul finale della partita, è stato accertato il lancio di un petardo dal settore Distinti sud est, occupato dai romanisti, verso la tribuna Tevere – dove siedono i biancocelesti -che è finito contro una barriera, cadendo in campo e ferendo con una leggera bruciatura un altro agente della polizia. A tal riguardo il giudice sportivo della Serie A ha disposto «a cura del-la Procura federale supplemento di istruttoria acquisendo ove disponibile la relazione di servizio da parte dei responsabili dell’Ordine pubblico in ordine alla dinamica, alle conseguenze del fatto come segnalato e alla individuazione dei responsabili». L’esito dell’istruttoria potrebbe portare, laddove venga accertata una responsabilità, dalla multa alla chiusura dello stadio per la Roma.

(Il Messaggero)

Roma, il conto del derby: stop alle trasferte e sei arresti tra gli ultrà

Dalla prossima stagione stop ai derby in notturna. E già da questa settimana, per i prossimi tre turni di campionato, gli ultrà di Roma e Lazio verranno tenuti lontani dai settori ospiti. Per loro le trasferte sono vietate. Non poteva finire diversamente dopo la guerriglia che domenica ha incendiato il prepartita di Lazio-Roma. Il bilancio di 24 agenti feriti nel tentativo di arginare prima i 500 ultrà giallorossi che hanno assaltato ponte Milvio e poi l’offensiva dei mille picchiatori laziali uniti contro la polizia hanno convinto il Viminale a prendere delle misure drastiche. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ieri ha comunicato alla Figc che per la prossima stagione calcistica «non sarà più consentito lo svolgimento in orario serale delle partite ad alto rischio, come il derby tra le squadre romane». (…) Tra gli arrestati laziali ci sono un militante di CasaPound, già da-spato e il figlio ventiquattrenne di Ettore Abramo detto “Pluto”, uno dei capi della curva Nord attualmente in carcere con sentenza de-finitiva per il suo coinvolgimento nell’inchiesta Grande raccordo criminale, che nel 2019 ha scoperchiato il sistema messo in piedi da Fa-brizio “Diabolik” Piscitelli (il lea-der degli Irriducibili della Lazio ucciso 7 agosto 2019 al Parco degli Ac-quedotti) per la gestione del narco-traffico su Roma. Abramo Jr aveva già conosciuto le manette (ma era stato subito ri-messo in libertà) nell’aprile scorso, quando era stato fermato con l’accusa di aver partecipato, insieme a Claudio Corbolotti, un altro dei reggenti della Nord dopo la scomparsa di Diabolik, agli scontri nel prepartita del derby della passata stagione. (…) Tra gli indagati romanisti c’è il cinquantacinquenne del Gruppo Quadraro, meglio conosciuto lungo i marciapiedi della borgata a sud di Roma con il soprannome di «Armandino». (…) Il lavoro degli investigatori è solo all’inizio: ora cercano nelle telecamere le prove per inchiodare i tifosi neofascisti stranieri ospiti dei laziali: i tedeschi del Lokomotive Lipsia (presi a cinghiate dai romanisti nel pre-partita) e i bulgari del Levski Sofia, picchiati sempre dai romanisti nel dopo partita. Tra le fila dei romanisti c’erano gli ultrà greci del Panathinaikos (Gate 13) e i croati (Bad blue boys) della Dinamo Zagabria.

(La Repubblica)

Svilar è da record. La Roma prepara l’offerta per tenerlo

Tecnicamente è una delle poche certezze per il presente e per il futuro, contrattualmente la questione va risolta il prima possibile. Mile Svilar è uno dei migliori portieri del campionato e su di lui, che ha il contratto in scadenza nel 2027 ma guadagna come quando era una riserva di belle speranze, ci sono tantissime attenzioni. (…) Il portiere serbo-belga dà la sensazione di essere un vero e proprio muro, contro cui si sono scontrati gli attaccanti laziali. La prestazione gli è valsa il premio di migliore in campo. “Avrei preferito – le sue parole – non vincere il premio ma la partita. La parata più difficile é stata quella del primo tempo, su Romagnoli, perchè non ho visto la palla arrivare”. Se dal punto di vista tecnico Svilar è ormai una certezza, il mancato rinnovo del contratto preoccupa e non poco i tifosi. I primi incontri tra Ghisolfi e l’entourage del calciatore hanno fatto registrare una distanza considerevole rispetto alla richiesta di 4 milioni netti d’ingaggio. La Roma, che punta sulla volontà dichiarata del calciatore (e della sua famiglia) di rimanere nella Capitale, sa bene che dovrà avvicinarsi parecchio a quella richiesta, partendo da una base di 3 milioni a salire, con l’aggiunta di bonus facili da raggiungere, perché sono in tante le società che stanno monitorando il portiere giallorosso. E visto che i nomi sono quelli del Chelsea e del Bayern Monaco sarà saggio intervenire in anticipo. Tra le parti c’è in sospeso anche il discorso che riguarda una clausola rescissoria che comunque sarebbe elevata e consentirebbe alla Roma di “consolarsi” (è arrivato a parametro zero) nel caso qualcuno decidesse di pagarla. (…)

(corsera)

Allenamento aperto ai tifosi. In tremila al Tre Fontane

IL TEMPO (L. PES) – Grande successo per l’allenamento a porte aperte previsto per domani, meteo permettendo. Alle 16 Ranieri ha fissato una seduta aperTa al pubblico al Tre Fontane, proprio come in occasione del primo giorno dell’an-no, per un ultimo appuntamento prima del finale di stagione dedicato alle famiglie (dato che le scuole saranno chiuse proprio a par-tire da domani). Ieri alle dodici era scattata la fase di prenotazione de segnaposto per assistere all’allenamento nell’impianto dell’Eur e in poco più di un’ora e mezza sono terminati i circa 3000 posti a disposizione. Quasi quattromila le persone in coda virtuale per accaparrarsi un posto e caricare la squadra in vista del finale di campionato. L’unica incognita resta quella del meteo: se dovesse piovere, infatti, il club sarebbe costretto a posticipare la seduta a dopo Pasqua. Al momento le previsioni non danno certezze perciò la seduta resta confermata. Nel frattempo oggi la squadra tornerà ad allenarsi in vista della sfida di sabato col Verona dopo il martedì di riposo concesso dal tecnico. Dopo il giallo nel derby Paredes è entrato nella lista dei diffidati dove c’è anche Pellegrini mentre oltre a Dybala l’unico indisponibile resta Saud dopo la lesione rimediata con la nazionale araba.

Si al pugno duro. Ma è ingiusto punire tutti

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Gli ennesimi episodi di violenza — senza distinzioni di colore — andati in scena soprattutto prima e, in minima parte, dopo il fischiof finale del derby tra Lazio e Roma, hanno riaperto il dibattito sulle misure da adottare per far sì che non si scatenino più guerriglie intorno allo Stadio Olimpico. Il bilancia definitivo é stato di ventiquattro tra poliziotti, carabinieri e finanzieri che hanno dovuto far ricorso alle cure mediche in. ospedale, per le ferite e i traumi riportati negli scontri. Un bollettino che ha fatto infuriare il Viminale. Si sono quindi aperte profonde riflessioni su come agire, con la risposta più immediata che è stata quella del divieto: in primis vietare, come successo per anni, che la stracittadina si disputi in orario serale. È indubbio che il buio favorisca le azioni dei violenti, ma domenica scorsa la «battaglia» di Ponte Milvio é andata in scena alla luce del sole, ben prima che calasse la notte. Inoltre, è da sottolineare che lo scorso anno ci fu un confronto tra opposte fazioni addirittura alle 9.30 del mattino. Quindi, il cambiamento di orario può essere sì un aiuto, ma non è affatto la soluzione definitiva per impedire le scene viste nell’ultimo weekend. Altro divieto — certamente più punitivo per la tifoseria giallorossa e quella biancoceleste — è la chiusura dei settori ospiti. Un provvedimento, come il precedente, già comunicato dal V iminale alla Figc. Questo dopo che, già negli ultimi mesi, erano stati disposti. E così è di nuovo. All’Olimpico erano più di 60.000 i seggiolini occupati, mentre negli scontri sono stati coinvolti circa 600-700 ultras: appare quindi eccessivo che, per una minoranza (tra l’altro non è neppure certo che tutti avessero un biglietto per la partita e magari qualcuno è già sottoposto a Daspo), debbano pagare tutti. «La responsabilità penale è personale», recita l’articolo 27 della Costituzione. Ovviamente il riferimento è al non essere sottoposti a punizioni penali per fatti commessi da altri, ma la chiusura delle trasferte è un divieto che colpisce anche chi vive la passione per il calcio in maniera differente: amici, famiglie, appassionati e tutti quei tifosi capitolini che amano seguire la propria squadra. La Procura di Roma aveva già aperto un fascicolo d’inchiesta nelle ore precedenti alla decisione: la strada da seguire dovrebbe essere quella di identificare i responsabili degli scontri e agire contro di loro. E migliorare le formule di prevenzione per gli eventi sportivi (sicuramente un compito delicato e complicato). Senza però le punizioni per migliaia di persone «innocenti» per i comportamento di una netta minoranza.

 

Aggrappati a Svilar

IL TEMPO (L. PES) – Parate da fuoriclasse e personalità da vendere. Mile Svilar è sempre più leader della Roma per il presente e il futuro. L’estremo difensore belga è senza dubbio il miglior calciatore della rosa giallorossa di questa stagione. Tanti interventi prodigiosi, gesti tecnci che hanno portato punti e risultati al club. Dodici clean sheet in campionato in trentadue gare giocate sono numeri importanti, anche se le statistiche sui gol subiti, ovviamente, comprendono tutta la squadra e non solo il portiere. Ma Svilar sta diventando un punto di riferimento per i compagni: la rabbia dopo i gol subiti e l’incitamento continuo per sostenere il gruppo nei momenti di difficoltà. A ventisei anni l’ex Benfica ha raggiunto la piena maturità e le insidie a livello di mercato rischiano di diventare tante e difficili da arginare. Il contratto del numero novantanove scadrà tra due anni ma i colloqui con l’agente per rinnovare vanno avanti. La distanza iniziale era im-portante ma la volontà co-
mune è quella di proseguire insieme. Per questo non è mai trapelata una fretta di chiudere e arrivare all’accordo. I tifosi attendono con an-sia notizie positive su uno dei nuovi beniamini dei sostenitori giallorossi, e non è da escludere che prima della fine della stagione possa arri-vare l’atteso annuncio. Non solo Svilar nel futuro immediato della Roma. Anche El Shaarawy, in odore di rinnovo automatico grazie alla clausola, potrebbe spalmare allungando l’accordo per restare nella Capitale. Stessa volontà che da Trigoria hanno espresso per Saelemaekers, in attesa della nomina del direttore sportivo del Milan. Il belga è pronto a sposare il progetto giallorosso ma bisognerà ridiscutere l’accordo con i rossoneri che hanno Abraham in prestito. A fine agosto i due club erano vici-ni allo scambio dei cartellini per una valutazione attorno ai 10-12 milioni per l’esterno e 20 per la punta, ma l’ingaggio elevato dell’inglese bloccò l’operazione che virò sullo scambio di prestiti con rinnovi di contratto fino a12027 per entrambi. L’agente del belga ha già incontrato i club nei mesi scorsi per iniziare a sondare le richieste, ora c’è solo da attendere che a Milano si sistemino le cose in dirigenza. L’agenda di Ghisolfi si fa sempre più fitta di impegni in vista del mercato esti-vo dove rientreranno anche diversi calciatori in prestito tra i vari campionati europei. Da segnalare, infine, la presenza di Daniele Russo, vice allenatore storico di Montella e al fianco del tecnico anche con la Turchia, sugli spalti dell’Olimpico per le gare contro Juventus e Lazio. Anche l’ex attaccante giallorosso tra fine 2024 e inizio del nuovo anno aveva assistito ai match contro Parma e Lazio.

Roma e Svilar, nessun accordo sul rinnovo: i Friedkin valutano la cessione in Premier

È il primo punto all’ordine del giorno nell’agenda di Florent Ghisolfi, ma è anche il nodo più difficile da sciogliere. Il rinnovo di Mile Svilar resta il grande ostacolo della primavera romanista. Oltre, naturalmente alla scelta del nuovo allenatore. La trattativa con il portiere è ferma da settimane. L’accordo non arriva e i tifosi non vorrebbero perdere l’eroe della stagione e dell’ultimo derby. (…) L’urgenza di un rinnovo non ci sarebbe, se non fosse per l’ingaggio da un milione di euro, tra i più bassi dell’intera rosa. Sia la Roma che il giocatore sanno che la cifra va alzata e portata al livello dei big della rosa per blindare il giocatore dall’assalto delle concorrenti. Ma la trattativa per ora è ferma. L’unica cosa che è iniziata da settimane è il gioco delle parti. Con il calciatore che giura amore eterno alla Roma. E il club giallorosso, forte di un accordo fino al 2027, non ha fretta di offrire un ingaggio monstre al calciatore. (…) Cedere il portiere belga farebbe fare un importante plusvalenza a
Trigoria. Soldi freschi da poter reinvestire su altri calciatori. Quelli che potrebbe chiedere il nuovo allenatore. Perché a sentire Ranieri “i prossimi due mercati saranno limitati dagli accordi con la Uefa”. E per il nuovo tecnico, sposare un nuovo progetto a spesa quasi zero, potrebbe non essere così appetibile. Da qui, forse, l’attesa della Roma su Svilar. Aspettando di capire se Manchester City e United, oltre a Chelsea e Bayern Monaco, busseranno a Trigoria.

(La Repubblica)