Ancelotti: “Gasp in testa è una sorpresa. Il mio Brasile mi ricorda la Roma di Liedholm”

GASPORT – Carlo Ancelotti, attuale commissario tecnico del Brasile, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo parlando anche della Serie A e della Roma. Le sue parole:

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Sulla Serie A…

“Bella equilibrata e con la Roma in testa che é una sorpresa. Con Gasperini ho Wesley. e cui nel mio staff c’è Juan, ex giallocosso col quale parliamo tanto della Roma. Mi fa piacere vederla lì davanti”.

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Mette qualcuno davanti?

“Inter e Napoli, che ha subito qualche sconfitta di troppo ma è sempre lì. E poi Roma, Milan e Juventus se la giocheranno fino alla fine.”

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E il rapporto con i giocatori in nazionale?

“Ottimo. Abbiamo un gruppo di veterani molto serio, professionale, rispettato dal gruppo. L’ambiente è completamente diverso da quello di un club: in ritiro si gioca a carte, si sta insieme, si chiacchiera, i telefoni sono in secondo o terzo piano, c’è molta disciplina. I veterani tirano il gruppo e i giovani si adeguano non solo senza problemi ma con entusiasmo. C’è veramente una bella atmosfera. Non voglio sembrare romantico o nostalgico, ma mi sembra di essere tornato indietro ai tempi della mia Roma, quando ci spostavamo in treno perché Liedholm non amava gli aerei. Penso sia una questione di cultura condivisa, e poi tutti parlano la stessa lingua, cosa fondamentale che aiuta a unire il gruppo. C’è un grande companerismo per dirla alla spagnola”.

Ferguson e Ndicka sono ancora fermi. Bailey migliora, è pronto per Cremona

A Trigoria, gruppo dimezzato per Gasperini a causa dei giocatori impegnati con le rispettive nazionali (11) e quelli infortunati. Migliorano le condizioni di Bailey che ci sarà a Cremona alla ripresa del campionato. Tempi più lunghi per Dovbyk e Dybala. Capitolo Ndicka e Ferguson: rimandato il rientro in gruppo. Ieri si sono allenati a parte e la possibilità di raggiungere le proprie nazionali si fa remota. (…)

(Il Messaggero)

Calciomercato Roma: sondaggio per Frendrup. Costa 15 milioni, De Rossi non vuole privarsene

Non solo l’attacco, la Roma vuole provare a rinforzarsi anche in mezzo al campo, vista l’imminente partenza di El Aynaoui per la Coppa d’Africa. Tra i nomi attenzionati c’è Morten Frendrup del Genoa. Un sondaggio è stato già effettuato, ma sono due gli ostacoli. Il primo è il prezzo che si aggira intorno ai 15 milioni di euro, il secondo è la volontà dei rossoblù e del neo allenatore De Rossi che non vorrebbero privarsene. Il giocatore piace anche a Inter e Napoli.

(Il Messaggero)

Roma, l’emergenza è a centrocampo

L’ingranaggio della Roma in mezzo al campo funziona perfettamente. La coppia formata da Cristante e Koné non si tocca e dopo lo scetticismo iniziale anche El Aynaoui si sta rilasciando uno spazio. Fuori dalle rotazioni, invece, c’è ancora Pisilli che in campionato ha giocato solamente quarantaquattro minuti, peggio di lui tra i giocatori con almeno una presenza c’è il solo Ghilardi con sette. (…) Ora si aspetta di più anche perché tra qualche settimana El Aynaoui partirà per la Coppa d’Africa e rischia di non esserci per un mese intero (così come Ndicka). La competizione inizia il 21 dicembre e sarà proprio il Marocco ad aprire le danze nel match inaugurale contro le Isole Comore. Ma Neil andrà in ritiro una settimana prima e non sarà a disposizione almeno fino al 26, data dell’ultima partita del girone. Il Marocco è tra le squadre favor-te e la possibilità che arrivi fino in fondo è alta (la finale ci sarà il 18 gennaio). I giallorossi nel periodo di tempo del torneo affronteranno Juventus, Genoa, Atalanta, Lecce, Sassuolo e due volte il Torino tra Serie A e Coppa Italia. Un buon numero di partite nelle quali ci sarà un buco a centrocampo che Pisilli dovrà coprire. C’è anche la possibilità di vedere Pellegrini in posizione più arretrata, idea che circola nella mente del tecnico ma che non è mai stata messa in pratica. Il modulo della Roma non aiuta di certo Niccolò che nasce come una mezz’ala pura e non a caso in Nazionale Under 21 in quel ruolo dà il meglio di sé. (…) E a gennaio sarà difficile rinforzarsi in mezzo al campo. I Friedkin vogliono accettare il tecnico, ma senza cessioni è complicato andare oltre all’acquisto di un centravanti (Zirkzee e Tel i profili più caldi). Un nome fatto da Gasp alla proprietà ci sarebbe ed è quello di Morten Frendrup. Centrocampista del Genoa che in Serie A piace anche all’Inter e al Napoli. Un sondaggio è stato già effettuato ma sono due gli ostacoli. Il primo è il prezzo che si aggira intorno ai 15 milioni di euro, il secondo è la volontà dei rossoblù e del neo allenatore De Rossi che non vorrebbero privarsene. (…)

(Il Messaggero)

Roma col mal d’Africa. E Gasp cerca la cura

Giochista di prestigio. Gasperini lo è da questa estate, appena messo piede a Trigoria. Ha subito ripescato Hermoso, chiedendogli di disfare la valigia e promuovendolo titolare, e cambiato fascia a Wesley, laterale destro (…) Mancini spostato dal centro della difesa ma per mandarlo all’assalto con i compagni di fascia Celik e Soulé o, come d’incanto, Baldanzi avanzato da centroavanti mascherato per ovviare all’assenza di più della metà degli attaccanti in rosa. Presto, però, salirà l’asticella. Adesso deve preparare la magia di Natale: bacchetta in mano da metà dicembre e per più di un mese, quando in Marocco comincerà la Coppa d’Africa — il 21 a Rabat (chiusura il 18 gennaio) — e saluterà in contemporanea Ndicka ed El Aynaoui. Devono partire una settimana prima del via, la società giallorossa sta provando ad averli per Roma-Como (15 dicembre), ma il regolamento dà ragione a Costa d’Avorio e Marocco. (…) L’assenza che peserà di più è quella di El Aynaoui, finora unico cambio a centrocampo per la coppia di mediani, Cristante e Koné. Tra l’altro, in emergenza, Cristante è salito da trequartista dietro alle punte, lasciando il posto proprio a El Aynaoui accanto a Koné. Solo Pisilli, tra i panchinari, potrebbe essere chiamato in causa. (…) Anche la partenza di Ndicka costringerà Gasperini a intervenire dietro. Mancando il centrale della difesa, è probabile che riporterà Mancini, spesso decisivo da quando sta sul centro-destra, in mezzo. C’è dunque emergenza pure davanti a Svilar. Senza Angelino, sulla corsia sinistra è finito Wesley e su quella destra Celik, che con Mancini centrale ed Hermoso a sinistra, potrebbe avere spazio nella linea dei tre marcatori. (…)

(corsera)

Pellegrini piace al Napoli ma l’affare è difficile: “Amo lavorare con Gasp”

Lorenzo Pellegrini è tornato centrale nelle rotazioni, nelle responsabilità e nei gol che l’emergenza offensiva impone di trovare altrove a Gasperini. A centrocampo, dove l’ex capitano sta garantendo continuità e soprattutto verticalità. Non è allora un caso che il nome di Pellegrini sia tornato a rimbalzare sul mercato: il Napoli — impegnato nella lunga corsa a Kobbie Mainoo del Manchester United — ha riallacciato i contatti per sondare la fattibilità dell’affare già a gennaio. Ma l’operazione resta molto complicata. Oggi la volontà del giocatore pesa più delle strategie altrui. E Pellegrini ha in testa solo la Roma. Sente di doversi giocare tutte le sue carte in questo nuovo ciclo tecnico, tanto più che Gasperini gli sta ridando centralità e fiducia. (…) In più la Roma non ha alcuna intenzione di indebolirsi a gennaio: l’obiettivo è un innesto (due, se possibile) in attacco. Ma il caso Pellegrini resta aperto. Il contratto scade il prossimo giugno e finora non ci sono stati contatti: una scelta consapevole, quasi un patto silenzioso. Club e giocatore sanno che saranno i prossimi mesi — rendimento, continuità fisica e impatto nel progetto di Gasp — a decidere se sarà il caso di sedersi o meno a un tavolo in primavera. (…)

(La Repubblica)

La Roma accelera: Gasp fa sempre il salto di qualità a novembre. Pronti a volare

È vero, le squadre di Gasperini ci mettono sempre un po’ a carburare. È questione di automatismi, meccanismi ripetitivi, di cose provate e riprovate. Ma è anche questione di empatia, quella che deve nascere tra i giocatori e un allenatore comunque “scomodo”, per alcuni versi. Poi, però, di solito quelle squadre lì volano, mettono le ali. E iniziano a macinare punti su punti, prendendo il largo rispetto alle avversarie dirette. A volte è successo nella seconda parte della stagione, altre prima. E, più specificatamente, proprio in questo periodo qui, subito dopo la sosta delle nazionali di novembre. È lì che le squadre di Gasp iniziano ad aumentare i giri ed a mettere punti in cascina. Il che, riferito alla Roma, vorrebbe dire davvero iniziare a sognare qualcosa di bello. (…) Nella scorsa stagione, ad esempio, i nerazzurri sono tornati in campo vincendo subito a Parma (3-1) e in casa della Roma (2-0) e poi superando Milan in casa (2-1), Cagliari fuori (1-0) ed Empoli in casa (3-2). Fino a Natale, dunque, un filotto di cinque vittorie in cinque partite. Percorso netto, cosa che non si era ripetuta l’anno prima, l’unico degli ultimi sei dove Gasp ha faticato un po’: tre vittorie contro Milan (3-2), Salernitana (4-1) e Lecce (1-0) e tre sconfitte contro Napoli (1-2), Torino (0-3) e Bologna (04). Una tendenza che, però, si era già evidenziata anche nelle stagioni precedenti. (…) Ed allora ecco perché alla Roma sperano davvero di poter tornare in campo con un sorriso. E lo pensa anche lo stesso Gasperini, che anche negli scorsi giorni non ha perso occasione per ribadire il suo pensiero: «E giusto sognare, anche lo scudetto. Ma il campionato è ancora lungo…». Già, ma allora dove può allungare la Roma al ritorno dalla sosta? Di certo al primo ostacolo, considerando che i giallorossi il 23 novembre saranno ospiti della Cremonese, partita bene ma comunque ostacolo non insormontabile. Soprattutto in trasferta, dove la Roma gira che è una meraviglia, considerando le 6 vittorie in sette gare stagionali, tra campionato ed Europa League. Poi, certo, dopo c’è il Napoli, ma probabilmente il Napoli è più in difficoltà degli ultimi tempi (considerando la situazione-Conte e la lista di informati, a cui si è aggiunto anche Anguissa). Quindi prima di Natale sono in programma la trasferta di Cagliari, la sfida casalinga con il Como e la gara di Torino contro la Juventus Spalletti. Insomma, non un calendario facilissimo, anzi. (…)

(gasport)

Colloqui in corso per il rinnovo di Celik

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Un gol per coronare uno splendido inizio di campionato. È un momento magico per Celik, che contro l’Udinese ha trovato la prima rete in Serie A con la Roma. Arrivato nell’estate 2022 dal Lille, a cui sono stati versati 7 milioni di euro e garantito il 15% sull’eventuale plusvalenza, il turco ha il contratto in scadenza il prossimo 30 giugno. Già da qualche settimana, visto l’apprezzamento di Gaspèrini, Massara ha iniziato i colloqui con il suo agente per prolungare l’accordo. Non c’è ancora l’intesa, con le parti che si stanno parlando per arrivare alla stretta di mano. Celik attualmente guadagna 2 milioni netti annui, potendo usufruire dei benefici del decreto crescita.

Ora Ferguson si gioca tutto

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Il momento di dimostrare il proprio valore e di tenersi La Roma. Per Evan Ferguson il prossimo ciclo di partite – otto-ta prima della fine dell’anno e dell’apertura del calciomercato invernale – sarà cruciale per una sua permanenza nella Capitale. Da giorni Gasperini ha chiesto alla società di intervenire in attacco, rafforzando il reparto con un esterno di piede destro e una punta, vista la scarsa affidabilità e la vena realizzativa quasi nulla dell’irlandese e dell’altro centravanti giallorosso, Dovbyk. I due hanno totalizzato appena due gol, con il classe 2004 addirittura a secco. Con l’infortunio dell’ucraino, Ferguson avrà la possibilità di giocare con continuità. Dovrà approfittarne per scacciare le voci su una possibile interruzione anticipata del prestito concordato con il Brighton, che servirebbe a liberare spazio per un nuovo arrivo: i nomi al momento sono Zirkzee, Yuri Alberto e Franculino. Quest’estate il numero 11 si è trasferito in giallorosso in prestito oneroso da 3,2 milioni (c’è anche un milione eventuale di bonus), con un diritto di riscatto fissato alla bellezza di 38,5 milioni, più altri 3 milioni variabili e un 20% sulla
futura rivendita. Nell’accordo con il club inglese non è inserita alcuna clausola di risoluzione da poter esercitare a gennaio. Quindi nell’eventualità La Roma si dovrebbe sedere al tavolo con la controparte per trovare un’intesa (non è stato ancora fatto), considerando anche lo stipendio da 1,8 milioni netti fino a fine stagione. A complicare il rendimento di Ferguson, che a referto ha soltanto un assist per Soulé nel match con il Pisa, ci sono stati in particolare i problemi alla caviglia, che lo hanno tenuto in panchina contro Fiorentina e Sassuolo, con il «colpo di grazia» arrivato nella partita contro il Parma. Una sostituzione dopo meno di dieci minuti per un fallaccio di Valenti, che ha causato un trauma distorsivo con interessamento capsulo-legamentoso. Quell’intervento scomposto lo ha costretto a saltare le sfide con Milan, Rangers e Udinese e la partita di ieri sarà con l’Irlanda, che lo aveva convocato. Il recupero per il secondo match (decisivo per la qualificazione ai playoff per il mondiale) settimanale della sua nazionale è piuttosto complicato, anche se ormai non manca molto per rivederlo in gruppo (ieri ha svolto un lavoro individuale in campo). Viste le assenze nel reparto offensivo Gasp è pronto a dargli fiducia se vedrà la giusta applicazione in allenamento, come è accaduto prima dell’ultimo stop. Ma servono le risposte giuste da parte del ragazzo per evitare di essere messo definitivamente da parte. Oltre a Ferguson, lo staff medico giallorosso è al lavoro per recuperare Bailey e Dybala, con le condizioni di N’Dicka che non preoccupano, mentre per Dovbyk i tempi sono lunghi. L’appuntamento per il giamaicano è con la Cremonese se tutto andrà liscio in questi giorni (la lesione è arrivata dopo una guarigione totale del precedente infortunio accusato ad agosto). L’argentino ha invece fissato sul calendario l’impegno con il Napoli come data per il ritorno: le sue sensazioni nelle ultime ore sono state molto positive e la lesione muscolare non lo preoccupa particolarmente come inizialmente temuto.

Si punta forte su Zirkzee. Dybala, il rebus rinnovo

LEGGO (F. BALZANI) – Sosta dal campionato, ma non dal mercato. Anzi. In questi giorni di pausa la Roma sta accelerando per far trovare, già nei primi giorni di gennaio, almeno due rinforzi alla corte di Gasperini. Il via libera è arrivato dai Friedkin ingolositi dalla posizione in campionato e dal lavoro del tecnico. Il primo colpo che la Roma vorrebbe chiudere porta a Zirkzee. I contatti con l’entourage dell’olandese sono praticamente quotidiani e il Manchester United è disposto a trattare il prestito con diritto di riscatto. A far spazio all’ex Bologna potrebbe essere Ferguson per il quale si studia la possibilità di un dirottamento del prestito all’Everton, l’altro club dei Friedkin. Ma i nomi non finiscono qui. Perché la Roma vuole regalare a Gasp anche l’ala sinistra tanto richiesta in estate. I nomi in cima alla lista sono Mathys Tel del Tottenham e Mika Godts dell’Ajax, valutazione di mercato molto simile (sopra i 25 milioni) e la volontà di entrambi di cambiare aria. In questo caso a liberare il posto sarebbe Baldanzi chiesto da un paio di club di serie A. Per il futuro occhi su Arevalo del Racing (clausola da 7 milioni). Contatti in questi giorni ci sono stati anche per Giovane del Verona e Yuri Alberto del Corinthians che però è giudicato troppo caro dal club giallorosso. In corso di valutazione anche i rinnovi: quello di Cristante non è in discussione, per Celik sono iniziati i discorsi preliminari, per Dybala è stato tutto rinviato a gennaio. Insomma tanta carne al fuoco in attesa della ripresa di un campionato che fa sognare i tifosi, e non solo.