La baby Roma sta studiando il colpo

Sono tanti i giovani della Roma Primavera pronti a spiccare il volo. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: primo posto con 36 punti nonostante il periodo tra novembre e dicembre caratterizzato da due pareggi e tre sconfitte, tra cui la più dolorosa nel derby. Una squadra guidata da Federico Guidi (scusate il gioco di parole) che è tomato a Trigoria dopo la breve esperienza al Milan. Nella Capitale ha vinto gia una Coppa Italia e una Supercoppa di categoria, ma non è riuscito a riportare a casa lo scudetto. (…) Guidi in estate ha ereditato una parte del gruppo di Falsini. Il rapporto con i ragazzi è ottimo e le parole sono al miele. (…) Sono ben dodici quelli prima passati sotto Guidi e poi arrivati all’esordio tra i grandi: dieci nelle stagioni precedenti! e due in questa (Romano e Arena). E il legame con Gaspérrini è di fondamentale importanza, lo ha definito un «maestro» e l’asset tattico è lo stesso: anche la Primavera gioca con i 3-4-2-1. (…) A comandare il pacchetto arretrato c’è Mirra, classe 2006 che è stato già convocato in Serie A. De Rossi lo aveva già notato un anno fa facendolo esordire nell’amichevole contro il Milan. Scovato da Bruno Conti nell’Urbetevere la sua storia in giallorosso parte con una disavventura: all’età di tredici anni, un dirigente aveva sbagliato il numero del passaporto per il visto utile per viaggiare in America e fu costretto a rimanere nella Capitale. Poi alcuni problemi di natura fisica, ma ora è il capitano della Primavera e il club sta lavorando per blindarlo. (…)

(Il Messaggero)

Roma, lo stadio dei sogni

Partiamo dai numeri secchi: 60.605 spettatori (3.237 per tifosi ospiti), 37 mesi per costruirlo, un miliardo e 377,4 milioni di euro il fabbisogno finanziario, due parchi da quasi 120 metri quadri totali, 2.280 parcheggi per auto nelle adiacenze e 2.897 lungo i nodi di scambio, tre ponti e un indotto totale che supera i 3,3 miliardi di euro. Il progetto stadio della Roma, così come depositato lo scorso 21 dicembre in Campidoglio dalla società giallorossa, si può riassumere con questi pochi numeri. Dietro però c’è molto di più (…) Per inciso, il solo progetto depositato è già costato oltre 26 milioni di euro (portando a 32,7 milioni il totale dei soldi spesi dai Friedkin per lo stadio fra il 2021 e il 2025) e quello esecutivo ne costerà poco meno: 25,5. Poi ci sono tasse varie, contributi, spese tecniche, imprevisti. E il totale aniva a sfiorare il miliardo e 48 milioni di euro. Cui va aggiunta l’Iva (204,5 milioni). La copertura economica di questo miliardo e 300 milioni arrivera da un mutuo bancario «da erogare durante il periodo di costruzio-ne 2027-2030» per 600 milioni; da un finanziamento di 205,3 milioni per sostenere il conto dell’Iva e da un capitale sociale (tradotto: quello che ci mettono i Friedkin di tasca loro o eventuali futuri soci) per 572,1 milioni di euro. Passiamo ai ricavi. Le tabelle del conto economico partono dalla data di apertura dello stadio, fissata nel 2031. Quell’anno, incassi per 153,6 milioni di euro; l’anno dopo 156, poi 159; 162 nel 2034 e 165 nel 2035. Di questi incassi (usiamo per comodità solo il primo anno di funzionamento), 118 milioni vengono da biglietti e abbonamenti; 7,7 dai diritti sul nome dello stadio (naming rights); 4,5 da cibi e bevande, un milione dal merchandise; 3,1 dalla gestione dei parcheggi; 7,8 dalle sponsorizzazioni; 3,5 dal museo e 6,5 milioni circa da altri event. Il risultato netto atteso dalla società giallorossa, tolto i costi del personale, le manutenzioni, gli ammortamenti, le tasse e i mutui, è 60 milioni di euro.
La Roma poi ha depositato anche il testo (in bozza, ovviamente) della convenzione, cioè del contratto che, per 90 anni, legherà il destino dello stadio a quello delle aree di Pietralata. L’accordo giuridico è essenzialmente basato sul diritto di superficie cioè, in questo caso, il Comune, mantenendo il diritto di proprietà dei terreni, cede alla Roma il diritto di costruirvi sopra e gestire i proventi del costruito. Come detto, it contratto e it diritto di superficie varranno 90 anni. Il valore della cessione del diritto di superficie è stimato in 13 milioni 750mila 310 euro. (…) La Roma, che creerà un’apposita società di scopo per lo stadio, avrà la «facoltà di concedere in locazione» lo stadio, i parcheggi, il bar. (…) Come detto, il computo finale del totale degli spettatori è di 60.605 persone. La curva sud ne potrà ospitare 22.769, la struttura sarà più alta rispetto alla nord di 9 metri e tutti i 22 ingressi saranno ispirati ai 22 rioni storici della città, da Trevi a Prati. Nella nord posti saranno 7.163 piu 3.237 posti per i tifosi ospiti. (…)

(Il Messaggero)

Stiller in dubbio, Andrés si scalda

IL ROMANISTA (J. MIRABELLA) – Il conto alla rovescia per il fischio d’inizio del penultimo atto della fase campionato di Europa League è ufficialmente iniziato. Roma e Stoccarda sono pronte a posizionarsi sul terreno di gioco dell’Olimpico per cercare di raggiungere l’obiettivo principale: entrare nel gruppo delle prime otto squadre in classifica. (…) El Khannouss farà ritorno in Germania dopo aver disputato la Coppa d’Africa con il Marocco (titolare nella finale contro il Senegal), ma il centrocampista marocchino non sarà a disposizione di Hoeness a causa della squalifica rimediata per somma di ammonizioni. Questa non è l’unica brutta notizia per il tecnico tedesco. Nell’ultima partita di campionato contro l’Union Berlino, Angelo Stiller – mediano classe 2001 – e uscito poco prima del triplice fischio a causa di un problema fisico. Il tedesco ha accusato un fastidio all’inguine e nelle scorse ore ha effettuato gli esami strumentali che non hanno evidenziato lesioni. Nonostante il buon esito arrivato dagli esami, Stiller è in forte dubbio per la partita contro la Roma con la decisione finale che spetta allo staff medico e a Hoeness. Al suo posto potrebbe esserci Andrés dal primo minuto in mediana al fianco di Karazor. (…)

Dragusin ha detto sì pure a Gasp

Un matrimonio da favola, sì. Ma anche un perfetto spartiacque tra ciò che è stato e ciò che verrà. Dopo sei anni di fidanzamento, Radu Dragusin ha detto sì a Ioana Stan, studentessa di architettura, chiudendo idealmente un anno durissimo. Quello dell’infortunio al crociato, della lunga attesa, del campo visto da lontano. Un anno di silenzi, sacrifici e riabilitazione. Ora il matrimonio, ora la rinascita. E non solo sentimentale. (…) Per il difensore romeno si apre un nuovo capitolo anche sul fronte calcistico. Dove giocherà? È il grande punto interrogativo. Il Lipsia spinge forte, la Roma non molla e rilancia. Ricky Massara lavora senza sosta, forte del via libera di Ryan Friedkin. I contatti con Manea, agente del centrale, sono continui. Il Tottenham vuole certezze: 20 milioni subito oppure un obbligo di riscatto a condizioni ultra agevoli. (…) La trattativa è viva, come quella per Fortini, visto che Tsimikas è richiesto dal Nottingham Forest. E Massara resta ottimista, forte soprattutto di un sì fondamentale: quello del giocatore. Anche se i londinesi hanno già trovato un’intesa con il club tedesco. Dragusin guarda all’Italia, al luogo dove è cresciuto calcisticamente e dove ha mostrato tutto il suo potenziale. Roma lo affascina, lo chiama, lo seduce. Oggi sarà già a Londra con il suo agente per discutere il futuro con gli Spurs. (…)

(corsport)

Bailey torna all Aston Villa, Gasp chiede un altro attaccante

Nelle intenzioni del giocatore — e soprattutto del padre _ procuratore — quello di Bailey doveva essere un biglietto di sola andata. Invece, neanche troppo a sorpresa, è spuntato il ticket di ritorno. Dopo soltanto mezza stagione e sole due presenze da titolare, l’esterno giamaicano torna a Birmingham. (…) L’esterno voleva andarsene, il club di Trigoria lo ha accettato risparmiando un milione di prestito e tre di stipendio. Dietro ci sono incomprensioni tecniche con Gasp, una gestione degli infortuni che ha lasciato scontenti un po’ tutti a Trigoria e l’impressione che il giocatore si sia tirato indietro nel momento del bisogno. Un indizio? L’indisposizione last minute comunicata allo staff prima di Torino-Roma, ultima partita di Bailey da tesserato giallorosso. Tornando al mercato, le sorprese potrebbero non essere ancora finite. L’addio dell’esterno giamai-cano lascia una casella libera in attacco. Gasperini chiede un esterno sinistro, ma di piede destro. Uno dei nomi è quello di Mathys Tel, francese del Tottenham (21A Roma piace anche il difensore Dragusin, tanto più che Hermoso resterà ai box per tre settimane) in rotta di collisione con il club londinese. (…) Gli altri profili sotto osservazione sono quelli di Sauer del Feyenoord, Schjelderup del Benfica e Godts dell’Ajax. Sempre in uscita ci sono Baldanzi e Tsimikas. (…)

(La Repubblica)

Bailey se ne va, la Roma si mette a caccia di un esterno

Bailey saluta e se ne va. Torna all’Aston Villa. In anticipo. Ma non a sorpresa. Il giamaicano, sul mercato già dalla fine del 2025, ha interrotto il rapporto con Gasperini — e con la Roma — sabato scorso. Poco prima della partenza per Torino, si è nuovamente chiamato fuori per l’ennesimo dolorino: è uscito al fotofinish dalla lista dei convocati, dove erano invece Pellegrini, appena recuperato, e Soulé, non al meglio. Il diverso comportamento ha certificato lo strappo: il giocatore — l’attaccante meno utilizzato (317 minuti, presenze, 2 dall’inizio e/o gol) — torna a Birmingham, la società giallorossa risparmia metà ingaggio. L’addio impone l’accelerazione per l’esterno offensivo. (…) Il summit di ieri è servito per capire su quali giocatori puntare. Massara si è confrontato con Gasperini: ha analizzato la lista dei possibili rinforzi. Diversi (sei-sette) gli attaccanti in corsa. L’ostacolo più ingombrante è rappresentato dall’incedibilità, ad oggi, dei profili più interessanti: Tel (20 anni), francese del Tottenham, e Sauer, slovacco del Feyenoord. Il ds giallorosso ha trovato la porta sbarrata sia a Londra che a Rotterdam. Se la Roma non riuscirà a prendere uno tra Tel (il preferito dell’allenatore) e Sauer, potrebbe virare su Carrasco (32 anni), belga dell’Al Shabab. Ma solo last minute. (…)

(corsera)

Stangata sui tifosi giallorossi e viola: niente trasferte

È arrivata la stangata per i tifosi di Roma e Fiorentina. Pugno duro da parte del Ministero dell’Interno che – come anticipato dall’Adnkronos – ha disposto uno stop alle trasferimenti fino alla fine della stagione a causa degli scontri avvenuti sull’Al domenica. Circa 200 persone – armate di spranghe, bastoni e caschi – avevano dato vita ad una vera e propria guerriglia sul bordo della strada. Danneggiate anche alcune auto che transitavano ad alta velocità in quel momento. Nei tafferugli è stato anche sottratto un vessillo appartenente alla Curva Sud e nella giornata di ieri, sul web sono circolate le foto della bandiera esposta al contrario. (…) Nel provvedimento si fa riferimento anche ai gravi precedenti in Italia e all’estero delle due tifoserie. Gli ultras giallorossi erano stati protagonisti in negativo a Nizza: in quell’occasione 103 arresti poi rilasciati nei mesi seguenti. Quelli viola, invece, a Siviglia alla vigilia della semifinale di Conference League col Betis avevano messo a ferro e fuoco la città spagnola. Il caso è analogo a quello del 2023. Gli ultrà di Roma e Napoli si scontrarono – sempre in autostrada – e il Viminale chiuse le trasferte per due mesi. Questa volta la pena è stata ancora più dura. (…) Dybala e compagni non potranno contare sul supporto dei tifosi fuori casa che nel corso della stagione avevano sempre riempito i settori ospiti. Potranno viaggiare, invece, in Europa a partire dalla sfida in programma col Panathinaikos giovedì 29 dicembre. (…)

(Il Messaggero)

Gasp insiste, vuole un’ala: Tel o Sauer. Carrasco il piano B

Per un esterno che va via (Bailey),Gasperini nel summit di mercato di ieri ne ha chiesto un altro. Il giamaicano ha salutato la Capitale ed è tornato all’Aston Villa, la Roma risparmia su parte dell’ingaggio da circa 3,5 milioni esu un milione di prestito oneroso. Il tecnico ora si aspetta un acquisto davanti, il messaggio è chiaro: la priorità è l’ala d’attacco. Massara ha una short list di 6-7 nomi dove figurano quelli di Schjelderup, Godts, Sauer e Tel. (…) Capitolo Dragusin: per ora non c’è fretta di affondare per il difensore centrale. Occhi anche sulla sinistra: il ds è al lavoro per rispedire Tsimikas al Liverpool, su di lui ci sono Olympiacos e Nottingham Forest. in caso di addio il nome caldo è sempre quello di Fortini. (…)

(Il Messaggero)

Ferguson guida la vecchia Roma

Nemmeno il tempo di gustarsi Malen, che l’olandese deve fermarsi. Fortunatamente non si tratta di un Bailey-bis ma di una semplice questione regolamentare che non lo vede comparire nelle liste Uefa giallorosse sino alla fase ad eliminazione diretta. A proposito del giamaicano: ieri, zuccotto di lana in testa, ha salutato mestamente come un turista qualunque da Ciampino, facendo ritorno a Birmingham per buona pace dei pop corn prefigurati dal papà agente che sono rimasti invece semplici chicchi di mais. Amen, scoppietteranno da qualche altra parte. Tornando alla Roma che domani affronta lo Stoccarda, Malen come Vaz (più il baby Arena) non sarà della partita. E a chi tocca con Dovbyk tornato lunedì dopo l’operazione in Finlandia? Sì, proprio a lui, a Ferguson. Diciamoci la verità: chi vorrebbe essere nei panni dell’iranese? La risposta viene da sé: nessuno. È come se dopo tanta attesa, riesci a comprarti la macchina dei sogni (Malen) e poi la devi posteggiare dopo un giro del palazzo e riprendere quella vecchia, perché ti manca il bollo per circolare. Un ritorno al passato inevitabile che vedrà l’ex Brighton protagonista nelle ultime due gare del mega girone di Europa League. (…) Chiacchierato, criticato, sopportato, a volte anche fischiato, messo sul mercato, poi tolto perché Evan di andarsene da Roma non ci pensa minimamente. E chissà che proprio questa sua volontà non abbia fatto breccia in Gasperini che domenica, nel post-gara, ha speso parole severe ma non dure come ultimamente gli capitava quando si riferiva al ragazzone di Bettystown, cittadina di diecimila abitanti che si affaccia sul Mar d’Irlanda. (…) Ma Ferguson è questo e ora la sbornia e l’innamoramento per Malen non devono far dimenticare le qualità di questo ragazzo. Che qualche gol (5 in stagione) l’ha pure fatto e/o provocato. A Pisa, ad esempio, con Soulé. A Lecce o a Glasgow invece ci ha pensato da solo. Insomma si dovrà in qualche modo cercare di sfruttare le sue caratteristiche. Perché la Roma di coppa, volenti o nolenti, dovrà affidarsi almeno fino all’eliminazione diretta a lui.

(Il Messaggero)

Bailey saluta, i giallorossi tornano alla carica per Tel

E ora che anche Bailey non c’è più, Tel è di nuovo molto più di una semplice idea. Con la partenza del giamaicano (appena 11 partite in giallorosso, con due assist e tre infortuni), infatti, si libera quella casella in attacco per andare a caccia del trequartista sinistro di piede destro, l’uomo che Gian Piero Gasperini cerca dalla scorsa estate (quando sperava di avere Sancho). Ecco perché Ricky Massara è tornato a pensare a Mathys Tel, il talento francese del Tottenham che piace al club e a Gasperini. Tal a inizio stagione era stato messo fuori dalla lista Uefa dal Tottenham, per poi essere reinserito dopo l’infortunio alla caviglia di Dominic Solanke. L’attaccante inglese ora è però tornato a disposizione e Thomas Frank – il tecnico degli Spurs – ha deciso di ricambiare: dentro di nuovo Solanke e fuori Tel. Che non l’ha presa bene (eu-femismo). Questa seconda esclusione ha riacceso infatti nel francese il malessere, dovuto anche allo scarso utilizzo. (…) Ed allora Massara ha ripreso a parlare con l’entourage del giocatore, anche perché Tel è tornato a chiedere la cessione in prestito, visto che spera ancora di poter strappare un posto al Mondiale. (..) Alla Roma il prestito di sei mesi andrebbe benissimo, anche perché dopo aver investito oltre 52 milioni di euro tra Robinio Vaz e Donyell Malen (sempre che qui scatti però l’obbligo), in questo momento a Torino devono fare i conti ancora di più di prima con il fair play finanziario. Su Tel però c’è anche il Paris FC. (…)

(gasport)