Giallorossi in emergenza. Ma gli ottavi valgono tanto

Mettere Roma e Atene nella stessa frase profuma di storia. Stavolta si tratta di cronaca ed è un peccato che non possa accadere qualcosa di epico: i giallorossi giocano per un piazzamento e non per il primato nella fase campionato di Europa League e fa un po’ rabbia pensando alle sconfitte casalinghe contro Lilla (tre rigori sbagliati) e Viktoria Plzen mentre il rendimento in trasferta è stato eccellente. Sul campo del Panathinaikos – che, a proposito di storia, è stato teatro di alcune finali leggendarie di Coppa Campioni regalando l’immortalità calcistica a Felix Magath (Amburgo-Juve 1-0, 1983), Dejan Savicevic (Milan-Barcellona 4-0, 1994) e Pippo Inzaghi (Milan-Liverpool 2-1, 2007) – la squadra di Gasperini inseguirà un obiettivo comunque importante anche se non potrà raggiungere Lione e Aston Villa, appaiati in vetta. La Roma deve difendere il suo attuale status di qualificata agli ottavi di finale e magari migliorare il sesto posto. Scavalcare Midtjylland e Braga sarebbe prezioso perché ciò che più conta è stare nel tabellone a distanza di sicurezza
dall’Aston Villa. (…) Però, fermo restando che l’idea è quella di tenere aperte le due strade, in questo momento il campionato è prioritario, come ha ammesso lo stesso Gasperini ieri in conferenza stampa. Poi, se la squadra dovesse arrivare in semifinale, si potrà ragionare in modo diverso. (…) Per passare dalla teoria alla pratica bisogna vincere oggi. Un pareggio può non bastare perché in teoria la Roma potrebbe essere superata da Betis e Porto e raggiunta da Genk e Stella Rossa: a quel punto sarebbe decisiva la differenza reti. Ma è meglio non fare calcoli e battere un Panathinaikos già sicuro dei playoff e con qualche chance di affrontarli da testa di serie. Sarà un test significativo per le riserve di Gasperini, che hanno risposto bene contro lo Stoccarda e che devono dimostrare affidabilità e convinzione. (…)

(gasport)

Emergenza in attacco. Si scalda il baby Della Rocca

La maledizione del centravanti. Gasperini contro il Panathinaikos di Benitez (alle 21) affronta il paradosso della sua prima stagione romanista. Sul prato dell’Olimpico di Atene , un vero disastro, tra gru e spalti chiusi, l’allenatore giallorosso non potrà schierare nessuno dei suoi attaccanti di ruolo: Dovbyk e Ferguson sono infortunati, Vaz e Malen fuori dalla lista Uefa, che potrà essere aggiornata solo dopo il termine della fase campionato di Europa League. (…) Ma l’emergenza, complice pure lo stop di Koné, resta. Tanto che in Grecia si è portato anche il trequartista classe 2006 Mattia Della Rocca, faro della Primavera di Federico Guidi con sette gol stagionali. Cresciuto nell’Honey Soccer City, società dilettantistica romana, Della Rocca veste giallorosso da cinque anni. Nel 2024 — grazie a De Rossi — ha esordito tra i grandi, ma in amichevole. Ora Mattia cerca l’esordio ufficiale, sognando di replicare il battesimo da sogno di Arena. (…)

(La Repubblica)

Udinese-Roma: divieto di vendita dei biglietti per i residenti nel Lazio

In vista dell’incontro di calcio Udinese-Roma, in programma il 2 febbraio prossimo alle 20.45, al Bluenergy Stadium, il prefetto di Udine, Domenico Lione, ha disposto la chiusura del settore ospiti. Contestualmente, è stato stabilito il divieto di vendita dei biglietti nei confronti delle persone residenti nel Lazio. La decisione è stata assunta nell’ambito delle consuete valutazioni di ordine e sicurezza pubblica legate allo svolgimento della gara e delle disposizione del Viminale, dopo gli scontri del 18 gennaio, lungo l’autostrada A1, tra i tifosi giallorossi e quelli della Fiorentina, che hanno portato a vietare le trasferte di entrambe le tifoserie fino al termine di questa stagione.

(ansa)

II tempo e la voglia

Il regolamento non lo vieta. Onestamente, però è complicato aspettarsi da un centravanti un gol a partita. A patto che il soggetto in questione non sia un “Mister 100 milioni” a forse più. E che giochi in questo campionato caratterizzati da difese ballerine. A Torino, Donny Malen aveva incantato all’esordio con la maglia della Roma firmando due splendide reti (una annullata per una questione di millimetri) e si era parlato di lui come di un fenomeno. Ealtra sera contro il Milan l’olandese ci ha provato in tutte le maniere a superare Maignan ma, anche per colpe sue, non è riuscito a bissare il gal di Torino. (…) Quanta confezione dal gruppo di Gian Piero Gasperini nel primo tempo della sfida dell’Olimpico, domenica sera, non puoi non tirare in ballo anche rolandese. Che è rimasto a secco, è vero, ma ha contribuito a rendere la gioca crattacca della Roma sistematicamente più pericolosa. Probabilmente ci si era allargati, net post Torino, a riempirlo di elogi ma certamente dopo il Milan non meriti le numerose critiche che circolano nella Capitale. (…) Gasp oltre a un attaccante esterno titolare, vorrebbe pure un secondo centravanti dopo Malen (Vaz viene considerato uno di prospettiva). Non è ancora chiaro se la società gli regalerà una doppietta, di certo uno dei due dovrà portarlo a Trigoria perché sarebbe davvero singolare non tentare di migliorare una squadra di terza, tra mille difficoltà e con una rosa incompleta, e salita fina al terzo posto. (…)

(corsport)

Wolfe risolve problemi

Si chiama Wolfe e ha una “e” di troppo rispetto al personaggio cult che in Pulp Fiction si vantava di risolvere problemi. Di mestiere lui fa il terzino ed è il ragazzo, 23 anni, sul quale la Roma ha deciso di puntare con convinzione per la fascia sinistra, mentre Massara non molla neppure per gli altri due reparti che il suo allenatore gli ha chiesto di rinforzare: l’attacco e la difesa. Per David Møller Wolfe, norvegese del Wolverhampton che effettivamente qualche problema lo risolverebbe, la Roma ha presentato un’offerta da 10 milioni per l’acquisto a titolo definitivo. Gli inglesi ne chiedono almeno 15 e non sembrano così convinti di lasciarlo partire a gennaio. (…) Dicevamo dell’anomalia del mercato invernale: beh, ieri ad esempio la Roma ha scoperto di avere 13 milioni in più in cassa. Una cifra non prevista, generata dalla decisione del Besiktas di riscattare subito Abraham per girarlo all’Aston Villa, la squadra che ha venduto alla Roma il centravanti Malen. Con quei soldi, i giallorossi vorrebbero chiudere subito per il terzino, così da dare il via libera a Tsimikas, atteso a Liverpool da un rientro anticipato dal prestito. (…)

(corsport)

Panathinaikos: Swiderski out, dubbio Sanches

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – Con il pari nella precedente giornata contro il Ferencvaros – gara terminata 1-1 – il Panathinaikos si è assicurato l’accesso alle fasi finali di Europa League molto probabilmente con i playoff da affrontare. I greci sono a quota 11 punti in classifica e l’ottavo posto dista solo 3 lunghezze ma servirebbe un miracolo per vedere la squadra di Rafa Benitez agli ottavi. (…) Il tecnico del Panathinaikos, dopo il pari in campionato contro l’Atromitos, ha immediatamente iniziato a lavorare per la gara contro la Roma. Benitez non potrà contare su Swiderski (nel 2024 al Verona) a causa della squalifica che dovrà scontare in Europa, al suo posto si prepara Pantovic per partire dal primo. Nella formazione greca sono tanti i giocatori che nella loro carriera hanno militato in Serie A: da Lafont a Calabria passando per Renato Sanches e Kyriakopoulos. Benitez sembrerenne proiettato a proporre il 3-4-2-1 con Lafont in porta, Ingason, Touba e Palmer-Brown a comporre il terzetto difensivo. Calabria e Kyriakopoulos sulle corsie esterne mentre Renato Sanches e Chirivella in mediana. Bakasetas e Pellistri sulla trequarti alle spalle di Pantovic.

Col vento in faccia

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Per me è stata la Roma più bella della stagione. Il gioco del primo tempo intenso, brillante, la capacità di recuperare lo svantaggio contro la squadra che per definizione sa vincere di “cortomuso”, superando la botta psicologica dell’ingiustizia dello 0-1. L’età. Ma più di quella media con cui hai finito di giocare in campo, quella che sembra proprio della Roma. Una bambina adulta. Una ragazzina che sa già quello che fare, una squadra che sta finendo di sbocciare. (…) Sì, tu sì: Vaz 18 anni, Venturino 19, Ghilardi 23 appena fatti, Wesley 22 compiuti a settembre, Pisilli 21, Soulé che è uscito ne deve compiere ancora 23, El Aynaoui che deve ancora rientrare ne ha 24, così come Koné che è uscito e che speriamo tornerà presto. Poi c’è Svilar che è primo portiere a 25 anni, che nel suo ruolo vuol dire che è appena maggiorenne. La cosa quasi da favola è che questa squadra appena fiorita, questo pinocchio fragile (doppia cit.) sia guidato dall’allenatore più esperto della serie A: Geppetto Gian Piero Gasperini. (…) Domenica sera all’Olimpico c’era un giovane in più sugli spalti che non invecchierà mai. I capelli al vento, la maglia, le mani su uno striscione che è stato di una generazione, aperte sulle parole “Curva Sud” come a tenerla, come a proteggerla da lassù. È bello che questa Roma fresca, ragazzina abbia il volto di Antonio. (…)

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