Natale di Roma, il club celebra la città: “Buon compleanno” (VIDEO)

Si celebra oggi 21 aprile il Natale di Roma, con la città eterna che compie 2779 anni. E non potevano mancare gli auguri del club, che sui suoi profili social, ha pubblicato un video celebrativo della città con le sue bellezze, tra cui lo Stadio Olimpico vestito di giallorosso.

Altre due vittorie per festeggiare il terzo scudetto

La Roma Femminile é a un passo dal sogno. Con quattro giornate ancora da giocare in campionato, le giallorosse devono conquistare altre due vittorie per centrare il terzo scudetto della loro storia, strappandolo alla Juventus. Una stagione che sembrava poter deragliare più volte, invece si è trasformata in un capolavoro di resilienza, crescita collettiva e carattere, Già, siamo di fronte alla Roma di Rossettini, una squadra che non molla mai, ringiovanita dopo la rivoluzione estiva. (…) L’unica sconfitta in campionato è arrivata con la Fiorentina. Dopo la finale dì Womens Cup e gli scivoloni in Europa, c’è sempre stata una reazione immediata. La Roma quindi, ha aperto un ciclo denso di personalità, ottenendo la qualificatone alla Charnpions con quattro turni d’anticipo. Insomma, si cade, si soffre, ma la testa si rialza sempre. È la definizione perfetta di un gruppo con un’identità forte, stabilmente sul trono della Serie A. Il calendario è stato un nemico fino all’inverno: partite ravvicinate e zero pause. Capitan Giugliano non si è fatta schiacciare dalla pressione della fascia. E in campo ha fatto la differenza con 16 gol e 5 assist, al pari di Greggi capitano e leader tecnico di questa Roma. La gestione degliinfortuni, inoltre, è stata magistrale. Lunghi e pensati, ma affrontati con intelligenza. (…)

(corsport)

Gasp ora guarda all’infermeria

Nell’infermeria di Trigoria adesso si sta un pochino più larghi e il traffico che c’era fino a pochi giorni fa sembra essere stato smaltito quasi del tutto. Eppure qualche assiduo frequentatore dei luoghi riabilitativi del Fulvio Bernardini ancora c’è. Con Dybala, Koné, Wesley e Rensch sulla via del recupero – per quest’ultimo i controlli hanno scongiurato l’ipotesi dì una le-sione: il fastidio al flessore è una contrattura – e prossimi a essere dimessi per il ritorno in gruppo verso il match del Dall’Ara, restano Dovbyk e Pellegrini ancora alle prese con le rispettive terapie. L’ucraino, entro la fine della settimana, si sottoporrà a un’ecografia per ottenere l’ok dei medici. alla ripresa degli allenamenti. Nell’ulti-ma mese si è rimesso in moto con delle sedute personalizzate, che ha alternato alla piscina, agli esercizi in palestra e
al tempo trascorso sul lettino della fisioterapia. (…) Artem ha messo nel mirino la trasferta di Parma del 10 maggio, o in alternativa il derby contro la Lazio della settimana successiva. (…) Gasperini attende con impazienza soprattutto il rientro Pellegrini, un titolare praticamente inamovibile per lui fino all’infortunio. (…) Pure lui dovrebbe tornare tra il Parma e la Lazio. Fin qui, contando tutte le competizioni, i calciatori di Gasperini sono stati costretti a rinunciare a 170 partite ufficiali. Un numero elevatissimo, appesantto certamente dalle assenze prolungate di Dovbyk (27), Ferguson (22), Dybala (21), Angelino (19) e Bailey (16).

(corsport)

Friedkin vota Gasp: rivoluzione in società. Riflessioni su Massara

Avanti con Gasp. È questo l’imperativo che Dan Friedkin ha comunicato nelle ultime ore ai suoi uomini di fiducia, dentro e fuori Trigoria, dopo giorni di burrasca. Il patron ha finalmente dettato la linea spazzando via ogni dubbio relativo al futuro del tecnico. Le frizioni interne, divampate come un fuoco dopo l’affondo di Ranieri, non hanno fatto cambiare idea alla proprietà: questo progetto non può andare in fumo, non così, (…) La rivoluzione prevista a giugno non toccherà soltanto la squadra. Grandi cambiamenti avverranno pure all’interno della società e, non a caso, sono in corso delle valutazioni sul ds Massara, con cui il tecnico non è mai andato davvero d’accordo. Nella Roma non c’è un amministratore delegato (nel tempo sono stati sondati Perrelli, Antonello, Uncini Manganelli), non esiste un direttore generale e neppure un uomo che coordini l’area tecnica e sportiva. Il silenzioso Dan sembra aver capito che quella catena di comando così corta ed esile finisce per spezzarsi più facilmente, creando pericolosi e ricorrenti vuoti di potere, oltre che fronde, correnti di pensiero e compartimenti stagni. (…) Servirebbe anche un manager con poteri decisionali per tutte le questioni extracampo e istituzionali. In Lega la Roma è rappresentata dal suo Chief Football Operating Officer, Maurizio Lombardo, una sorta di segretario generale. La mancanza di filtri, di figure con competenze specifiche e spesso anche di deleghe chiare può aver creato il terreno fertile per i terremoti recenti. (…)

(corsport)

Friedkin vota Gasperini. Gelo a Trigoria

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Altro che pax romana, a Trigoria si vive da separati in casa. Prosegue, apparentemente senza scossoni, l’assurda quotidianità romanista. Quella in cui la frattura tra Gasperini e Ranieri è considerata insanabile, ormai anche oltreoceano, nonostante i numerosi tentativi, anche recenti, di mediazione andati in scena, da remoto e in presenza. I primi portati avanti direttamente da Dan e Ryan Friedkin in video-call (alcune plenarie, altre individuali), gli altri invece condotti da Ed Shipley, uomo di fiducia dei texani nella Capitale. Tra i due litiganti, insomma, uno dei due è di troppo. Non è ancora chiaro se i Friedkin vorranno prendere posizione. (…) Al momento, però, nessun passo indietro, né da una parte né dall’altra. Ranieri, ad esempio, anche ieri mattina si è presentato al Fulvio Bernardini. Contemporaneamente, anche Gasperini ha fatto il suo arrivo, per preparare la ripresa degli allenamenti dopo il pareggio con l’Atalanta e in vista della trasferta a Bologna di sabato. Tra i due, però, nessun contatto, neanche formale. (…) Lontana per il momento l’idea di un benservito a Ranieri, che rimane il tecnico a cui si sono aggrappati un anno fa e l’uomo a cui hanno dato pieni poteri in estate per scegliere allenatore e direttore sportivo. Eppure, un anno più tardi, nelle preferenze di Dan sembra esser stato scavalcato da Gasp. (…)

Stadio Roma: stop del Tar al taglio degli alberi

Dopo tre tentativi bocciati (anche al Consiglio di Stato) i No Stadio incassano un’ordinanza del presidente della sezione romana del Tar del Lazio che dispone lo stop al taglio degl i alberi nell’area di Pietralata: si tratta di un totale di 26 alberi che la società giallorossa dovrebbe abbattere per mandare avanti gli scavi archeologici. Tuttavia, di questi 26 alberi, nessuno è ancora in piedi. (…) Un’ordinanza, quindi, che, al netto della necessità di essere confermata o meno in sede collegiale il prossimo 13 maggio, non produce effetti reali. (…)

(Il Messaggero)

Se Ranieri vs Gasp ricorda Spalletti-Totti

Un dirigente che parla di «quarta scelta» in riferimento all’allenatore. Quest’ultimo che risponde «non scendo al livello di altri». Da un lato Ranieri, dall’altro Gasperini, nel mezzo un solco ormai incolmabile. (…) Cosa abbia guidato il pure esperto e diplomatico Ranieri a fare quell’uscita temeraria 11 giorni fa non si è capito. Qualcuno sostiene che abbia parlato esprimendo un pensiero della società e questo profilerebbe uno scenario simile a quello che coinvolse anni fa Spalletti e Totti, con il tecnico definito all’epoca «braccio armato» nel club nella gestione dell’addio graduale dell’ex 10 glallorosso. (…)

(il Giornale)

Roma, senza Champions piano B per riscattare Malen

Piano B. Serve un altro tesoretto. Perché il sogno di finanziare il prossimo mercato con i ricavi della qualificazione in Champions League («siamo ancora in corsa», si autoconvince Gasperini) sbatte contro la realtà della classifica, di fatto un copia e incolla delle ultime sette stagioni. (…) Gasperini, nelle diverse telefonate di questi giorni con la proprietà, ha ribadito le sue condizioni per un futuro meno turbolento del presente che sta vivendo. Quali? La conservazione del «nucleo portante» della squadra e un mercato adeguato. Tradotto: bisogna spendere. (…) Al momento, in ottica mercato, la priorità è riscattare Malen: 25 milioni a rate. Una dilazione che agevola Roma, che però deve trovare comunque i soldi: arriveranno da qualche addio pesante, che farà respirare il bilancio, ma non solo. Perché c’è un altro tesoretto: i prestiti. Non solo quelli da rispedire al mittente (Ferguson, Tsimikas, Zaragoza, Venturino), ma soprattutto quelli da piazzare in modo definitivo: Salah Eddine, Baldanzi, Shomurodov e Saud. Il primo ha convinto il Psv, che riflette sugli 8 milioni da versare per il riscatto. Tommaso (lui ne costa 10) al Genoa sta trovando continuità e piace molto a De Rossi. Poi c’è l’uzbeko con obbligo di riscatto (il Basaksehir deve pagare altri 2,7 milioni). E infine Saud: se il Lens lo tiene, la Roma ne incassa 4 totali. Calcolatrice alla mano, fanno circa 25 milioni solo dalle cessioni dei prestiti. (…)

(La Repubblica)

Il diktat di Friedkin: Europa League obiettivo (minimo) da non fallire

C’è lunedì e lunedì. C’è quello da odiare, come per Vasco Rossi. Quello che invece segna un inizio. Oppure quello dei confronti, prendi otto giorni fa in casa Roma. E poi c’è ieri: Gian Piero Gasperini e Claudio Ranieri a Thgona. Sì, pure il senior advisor. Nessun contatto. Ma il territorio si marca, in ogni caso: vecchia regola da tenere sempre a mente. Come quella dei risultati, che a volte viene dimenticata: intorno a quelli si orienta il calcio, del resto non è casuale che il caos dei rapporti interni a Trigoria sia deflagrato nell’ultimo periodo, nonostante le frizioni fossero iniziate già da mesi, non settimane. (…) Ogni stagione porta con sé le sue recriminazioni, i suoi rimpianti, gli infortuni, gli arbitraggi, la sfortuna, le cavallette. Qui siamo a due vittorie nelle ultime 9 partite, ultimo successo in trasferta il 18 gennaio (era il debutto di Malen), allargando l’obiettivo la fotografia dice che Cristante e compagni, nel girone di ritorno, hanno fatto gli stessi punti di Lazio, Fiorentina e Sassuolo, uno in meno del Genoa. Dunque, il calo viene da lontano, ben prima del 3-3 di Gatti che pure un,contraccolpo l’ha provocato. (…) Il quarto posto è ormai andato, ma la qualificazione all’Europa League è il traguardo minimo che il club non vuole fallire. Cinque partite da non sbagliare, per finire davanti al Como e non rischiare di mettersi a fare i conti con chi vincerà la Coppa Italia, così da evitare la Conference. Perché sì, è vero, la Roma ha avviato un processo di rinnovamento anche lodevole. Ma sarebbe molto complicato difenderlo, a tutti i livelli, in caso di frenata ulteriore da qui alla fine. Va evitato il flop totale, insomma. Lo chiede la proprietà. (…)

(corsera)

Ranieri torna a Trigoria (e dribbla Gasp). Pellegrini: «Il mister è più carico di prima»

A volte ritornano. Ranieri si è rivisto a Trigoria dopo quasi una settimana di assenza, l’ultima volta era martedì scorso. Ma rientra tutto nella normalità, durante la stagione non è quasi mai stato una presenza fissa (anche perché il ruolo non lo prevede) e anche questo è stato un motivo di scontro con Gasperini che inizialmente avrebbe preferito averlo più vicino, ora è l’esatto contrario. Nessun chiarimento tra i due, anche ieri si sono volutamente ignorati, segnale che la rottura è ormai insanabile. Ha parlato, invece, con l’uomo di fiducia dei Friedkin che dalla scorsa settimana è stato inviato a Trigoria da Dan per provare – almeno a riportare un po’ di pace. Il futuro del senior advisor è ancora da decifrare anche perché tra le richieste di Gasp c’è anche quella di non voler lavorare più con lui. La proprietà si trova davanti ad un bivio, ma la scelta non è stata ancora presa. Claudio, ad oggi, di fare un passo indietro non ci pensa. Sulle tensioni tra Gasperini e Ranieri è intervenuto anche Pellegrini che ha parlato a margine dell’evento Inside the Sport a Coverciano, dove è stato premiato: «Il tecnico è più carico di prima, dobbiamo concentrarci solo su queste ultime partite. Quello che interessa a noi è stare il meglio possibile sul campo per vincere le sfide, poi vedremo ciò che succederà. Quello che abbiamo fatto finora e che continueremo a fare è seguire l’allenatore, per quello che
ci chiederà e per quello che ci dirà la domenica per vincere le partite». (…) In caso di addio a fine anno di Gaso difficilmente rimarrà anche lui, mentre in caso di permanenza la situazione potrebbe cambiare, ovviamente con un ingaggio più basso rispetto ai 4 milioni più 2 di bonus che percepisce attualmente.(…)

(Il Messaggero)