Cristante-Konè coppia super: in mezzo Roma da Champions

E il rodaggio è andato oramai in archivio, con la vittoria di domenica scorsa contro la Cremonese. Adesso, però, Gasp si aspetta che si torni all’antico. E, cioè, a quella coppia di “giganti” del centrocampo – Bryan Cristante e Manu Koné – a cui si era abituato in precedenza ed a cui in campionato non ha mai rinunciato. Se non in 4 partite, ma sempre per forza di causa maggiore: il Sassuolo in casa dove Cristante era squalificato e il trittico di gare (Udinese, Cagliari e Napoli) che Koné è stato invece costretto a saltare a causa dell’infortunio al bicipite femorale della gamba destra. Per il resto, la cerniera di centrocampo è sempre stata la stessa, formata dal francese e dal capitano giallorosso. E lo sarà anche domenica prossima contro la Juventus, quando toccherà a loro due cercare di arginare la coppia formata da Koopmeiners e Thuram. (…) Cristante sta vivendo forse il momento di massima gloria da quando è sbarcato nella Capitale (2018). Perché da inizio stagione è diventato a tutti gli effetti il capitano della Roma (dopo un piccolo interregno di El Shaarawy) e perché anche Gasperini ha scelto di non rinunciarci mai. Esattamente come in passato hanno fatto i vari Di Francesco, Ranieri, Fonseca, Mourinho, De Rossi e Juric. Chiunque sia passato sulla panchina giallorossa in questi ultimi otto anni non lo ha mai messo in discussione. Nonostante la piazza, invece, lo abbia spesso e volentieri sopportato a fatica. Cristante ha risposto sul campo, garantendo prestazioni e affidabilità. E anche domenica scorsa contro la Cremonese la partita l’ha decisa lui: prima sbloccandola con una fantastica torsione di testa (dal 2017 nessun centrocampista ha segnato con questo gesto tecnico così tanto come lui: 15 gol), poi con l’assist che ha portato al momentaneo 2-0 di Ndicka. In quella circostanza Gasperini per cambiare volto alla partita, ha deciso di spostarlo più avanti, in posizione di tre-quartista centrale, alle spalle di Malen. E chissà che non possa riproporre la mossa anche contro la Juventus. (…) Chi invece deve risalire di rendimento è proprio Manu Koné, che contro la Cremonese domenica è sembrato ancora con le pile scariche, di rientro dall’infortunio. Il francese ha perso dei palloni ingenui, commettendo errori che non gli appartengono, soprattutto negli appoggi facili, quelli laterali. E poi nei tiri, con quei tre tentativi calciati malissimo, di cui due addirittura alle stelle. (…)

(gasport)

Roma, talismano Malen per battere la Juventus. Venturino cerca spazio

Di poche parole. E, almeno fin qui, di molti gol. Gasperini non può che apprezzare: Malen, tanto voluto e alla fine acquistato, è già a quota cinque gol in sei presenze. Tre passaggi a vuoto, contro il Milan quello più pesante, dimenticato grazie alla doppietta a Napoli. Una ripresa accompagnata da comportamenti da leader: serietà, esultanze composte (il massimo della concessione è stato il gesto dello scavetto — un po’ cestistico — dopo il pallonetto vincente contro il Cagliari) e la sensazione di essere davanti a un giocatore in grado di determinare. Con una sterzata, con un tiro, con la sola presenza. Contro la Cremonese all’olandese è bastato puntare i difensori avversari palla al piede. Un rimpallo e nessuno — tutti gli occhi erano incollati su Malen — si è accorto di Pisilli. Tiro e gol.(…) L’ex Aston Villa ritroverà l’ormai ex capitano Lorenzo Pellegrini al suo fianco e uno tra Zaragoza e Venturino. Il baby talento potrebbe infatti partire dal primo minuto contro i bianconeri, sfruttando la contemporanea assenza — ormai probabilissima — della coppia argentina Dybala-Soulé. Un’occasione per affinare l’intesa proprio con Malen, fino a questo momento costretto ad affidarsi soprattutto a sé stesso.(…)

(La Repubblica)

Dybala e Soulé ancora a parte. La Joya spera

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Dybala non si arrende. La Joya non vuole saltare l’ennesima partita per il problema al ginocchio. Anche perché si tratta dell’appuntamento contro il suo passato. Quella Juventus in cui è esploso definitivamente, ma che, allo stesso tempo, non si è fatta problemi a metterlo alla porta dopo sette anni. Ieri, l’argentino si è allenato nuovamente a parte, ma in questo momento ha qualche possibilità in più di Soulé per domenica, avendo aumentato i carichi di lavoro sul campo. La pubalgia continua a tormentare il numero diciotto giallorosso e i quarantacinque minuti di Napoli hanno acuito il dolore. Sempre più complicato vederlo in campo contro la sua ex squadra. Complicata anche la presenza di Hermoso contro la Juventus. Solo fisioterapia, nella giornata di ieri, per il difensore spagnolo, che ha avvertito un risentimento all’ileopsoas – muscolo lesionato lo scorso 18 gennaio – durante il riscaldamento prima del match con la Cremonese. I segnali incoraggianti, invece, arrivano da El Shaarawy. Per il secondo giorno consecutivo, il Faraone ha svolto buona parte della seduta di allenamento con il resto del gruppo. Smaltita, dunque, l’infiammazione al tendine d’Achille che lo aveva tenuto lontano dal campo per più di un mese. Domenica sera, Gasperini potrà contare su un elemento in più in attacco, un reparto falcidiato dagli infortuni. Ferguson è ancora alle prese con il problema alla caviglia. Il centravanti irlandese, così come Dovbyk, ha svolto lavoro personalizzato anche ieri.

Testa Roma

IL TEMPO (L. PES) – La Champions al centro. Al centro dei pensieri e nel cuore della squadra. Per un attacco che, Malen a parte, continua a non dare garanzie, c’è una mediana finalmente al completo e pronta a prendere il comando delle geometrie giallorosse. Dal possibile duello tutto francese tra Manu Koné e Thuram alla posizione di Cristante che all’occorrenza potrebbe essere proposto nuovamente come incursore, fino alle risorse El Aynaoui e Pisilli, ormai quasi dei titolari aggiunti nella testa del tecnico. Per molte settimane, tra infortuni e Coppa d’Africa, la Roma ha avuto gli uomini contati in mezzo al campo, con Cristante chiamato a fare gli straordinari e Pisilli in rampa di lancio dopo un avvio in ombra. Contro la Cremonese sono stati fondamentali, oltre che i gol, proprio gli approcci al match di tutti i centrocampisti. Cristante ha brillato giocando vicino a Malen e trovando un gol e un assist decisivi. Koné tornava dopo un mese di stop e il rodaggio in vista della Juve sembra procedere per il meglio. Positivi anche gli ingressi di El Aynaoui e Pisilli tra gestione e aggressione dello spazio. Due maglie, quelle di Koné e Cristante, sono praticamente già assegnate per il big match di domenica, ma non è escluso che Gasp opti per tre centrocampisti con l’avanzamento di Cristante. L’ultima volta dal primo minuto era stato a Lecce lo scorso 6 gennaio quando in mediana agirono Pisilli e Ko-né. Ma in questa stagione è stata una soluzione anche per altri big match come Miz lan-Roma dove i giallorossi dominarono il primo tempo. Molto dipenderà dalla condizione degli attaccanti e, in particolare, di Dybala e Soulé che ad oggi difficilmente saranno del match (la Joya ha qualche chance in più dopo un aumento dei carichi di lavoro sul campo). Zaragoza ad oggi è più un’alternativa a gara in corso per Gasp che preferirebbe, inoltre, impiegarlo sul lato mancino così come Pellegrini, che con la Cremonese si è spostato a destra con modesti risultati. Per questo una carta non troppo a sorpresa può essere Venturino dall’inizio, ma l’ipotesi Cristante trequartista resiste. I bianconeri, d’altronde, dovranno fare a meno dello squalificato Locatelli e accanto a Thuram potrebbe esserci Miretti. Un’occasione da non sottovalutare per i giallorossi che col controllo del centrocampo possono indirizzare la sfida Champions. Una notte in cui fare la differenza può valere l’intera stagione. La supremazia fisica o tecnica che sia nel cuore del gioco può essere la svolta anche per aiutare Malen e compagni a incidere. All’andata la Roma incontrò probabilmente la miglior Juve della gestione Spalletti mentre tra pochi giorni ha l’occasione per staccare definitivamente la Juve e creare un piccolo vuoto per il quarto posto. Dal ko prenatalizio è cambiato molto, quasi tutto, ma l’occasione è grande e la Roma la vuole cogliere.

Sprint per lo stadio della Roma: oggi il progetto sbarca in Giunta

LEGGO – È attesa oggi in Giunta capitolina, salvo cambiamenti dell’ultima ora, la delibera che conferma l’interesse pubblico sullo stadio della As Roma nell’area dell’ex Sdo di Pietralata. Il documento includerà le integrazioni prodotte in questi anni dalla società giallorossa per rispettare le prescrizioni dettate dall’Assemblea capitolina, in particolare sulla realizzazione di aree verdi e di spazi aperti al quartiere, sui parcheggi e sulla gestione dei flussi e della mobilità del quadrante. Dopo il via libera, atteso in serata, l’iter si farà serrato. L’obiettivo è avere l’impianto pronto per gli Europei di calcio del 2032 e per questo, secondo quanto filtrato finora dal Campidoglio, il termine ultimo per avviare la conferenza dei servizi sarebbe a cavallo con l’estate. Ci sono un paio di mesi, quindi, per esaminare nuovamente la delibera – così come previsto negli scorsi anni dall’Aula Giulio Cesare – in sei commissioni consiliari: Lavori pubblici, Patrimonio, Ambiente, Mobilità, Urbanistica, Sport. Infine, il documento tornerà in Assemblea capitolina per l’approvazione finale. E a quella data si auspica che possano essere concluse anche le ispezioni geologiche, tuttora in corso e necessarie a ottimizzare il progetto. A oggi, il piano contempla la costruzione di un impianto da 55-60.000 posti a fronte di un investimento privato, da parte della società giallorossa, di 1,3-1,4 miliardi di euro. Attorno allo stadio sono previste aree verdi, un parcheggio, spazi fitness e ricreativi aperti alla cittadinanza, oltre che un museo dedicato alla squadra di calcio. Tra le opere pubbliche previste, invece, ci sono tre collegamenti ciclopedonali, il rafforzamento del sistema dei trasporti e possibili modifiche alla viabilità. (

Roma, Dybala verso la resa. Gasp pensa a Malen-Soulé

LEGGO (F. BALZANI) – L’ultimo ballo con la sua ex Signora lo vedrà quasi sicuramente dagli spalti. Paulo Dybala, infatti, anche ieri ha svolto lavoro personalizzato alimentando dubbi sulle condizioni del suo ginocchio sinistro nonostante i proclami di “miglioramento” degli ultimi giorni. L’ipotesi di un intervento chirurgico è stata smentita, ma paventata un mese fa. E col senno di poi poteva non essere un’idea sbagliata. L’argentino avverte ancora fastidio nei cambi di direzione e, al momento, è abbastanza lontano dall’essere presente nella lista dei convocati contro la Juventus anche se vorrebbe provare almeno ad essere in panchina e sosterrà in questi giorni un nuovo provino. La Juve è l’unica big a cui non ha segnato in carriera, il suo secondo grande amore italiano dopo Palermo e prima della Roma. Ma anche quello coi giallorossi è un rapporto che si sta concludendo. Le presenze a singhiozzo e le assenze nei momenti topici della stagione (anche nelle ultime due Paulo mancò nel rush finale) stanno vincendo sui colpi di classe che Dybala (in procinto di diventare papà) indubbiamente mostra quando è in condizione. Il rinnovo ad oggi è lontanissimo e il Boca dell’amico Paredes è tornato a farsi sotto. L’ipotesi di un addio sta diventando realtà anche perchè a spingere c’è anche la moglie Oriana Sabatini. Gasperini sognava la coppia d’oro con Malen, ma i due si sono visti (con grandi risultati) solo in Torino-Roma e nel primo tempo contro il Milan. Poi l’olandese si è dovuto arrangiare. Ad aiutarlo, contro la Juve, però potrebbe esserci Soulé che tra oggi e domani tornerà a lavorare in gruppo nonostante la pubalgia e punta ad essere titolare contro la sua ex squadra. A disposizione ci sarà anche El Shaarawy mentre Hermoso dovrebbe rientrare la prossima settimana. La Roma che prepara la fuga Champions, però, guarda anche al futuro. Si avvicina il riscatto (a 7,5 milioni) di Venturino che ha convinto anche nell’ultima amichevole mentre per giugno Gasp punta uno tra Bernasconi e Fortini per la fascia sinistra.

Instagram, l’artista Drugi in visita a Trigoria: incontro con Gasperini, Pellegrini e Mancini (FOTO)

Drugi, il noto street artist romanista, nella giornata di oggi ha fatto visita a Trigoria per consegnare alcune sue opere a Gasperini, Pellegrini e Mancini. Sul suo account Instagram l’artista ha pubblicato le foto della consegna, con scritto: “Sempre un onore”

Trigoria, vittoria per 4-0 nel test contro il Montespaccato. Allenamento a parte per Dybala, Soulè ed Hermoso, parzialmente in gruppo El Shaarawy (FOTO E VIDEO)

Questo pomeriggio la Roma è stata impegnata a Trigoria per un test amichevole contro il Montespaccato, club di Serie D. La sfida si è conclusa con il risultato di 4-0 in favore dei giallorossi: in gol Venturino, Tsimikas, El Aynaoui e il giovane Arduini.

Non hanno preso parte al test, svolgendo solo allenamento: Ndicka, Wesley, Celik, Mancini, Cristante, Pellegrini, Kone e Zaragoza. Parzialmente in gruppo El Shaarawy. Ancora a parte invece Dybala, Soulè, Hermoso, Dovbyk e Ferguson.

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Juventus, Spalletti in vista del Galatasaray: “Bremer? Sarà convocato e può essere utilizzato”

Alla vigilia della sfida contro il Galatasaray, il tecnico Luciano Spalletti ha parlato delle condizioni di Yldiz e Bremer. Così sul turco: “Per noi lui è già un leader, un punto di riferimento. Questo perché lo fa vedere nella serenità che ha anche nei momenti difficili. Quella capacità di andare a esplorare cose nuove quando tutto sembra difficile. Ha la caratteristica del leader in campo, ma lo è anche dal punto di vista del carattere. Lo ha già fatto vedere. Lui ci vuole essere in tutte le maniere perché vuole giocare questa sfida. Oggi ha fatto un allenamento parziale, ma quando stavamo uscendo mi ha detto: ‘Mister, io ci sono’. Lo voglio raccontare per spiegare la forza di questo ragazzo”. Queste invece le parole sulle condizioni di Bremer: “Sarà convocato e può essere utilizzato. E anche lui fa parte di quella pasta lì… è pasta bianconera”.

Sulla sfida contro la Roma: “Pesano allo stesso modo e sono tutte e due delle belle minacce, ma sono anche delle belle sfida. Io tutte le sere quando vado a letto saluto il passato e comincio a pensare a cosa dovrò fare il giorno dopo. Ora pensiamo a questa partita qui perché è una sfida difficile e insieme al nostro pubblico proveremo a fare tutto. Fino alla fine della partita proveremo a fare tutto”.