Scatta la missione rinnovo. Dybala ormai pronto a tagliarsi il maxi stipendio

Missione rinnovo, alle condizioni richieste dalla Roma. Dybala non ha voglia di separarsi da Trigoria e sarebbe disposto a tagliarsi lo stipendio pur di restare. Un primo confronto tra il suo agente Carlos Novel e la dirigenza giallorossa è previsto al termine del mercato invernale. Dopo lo stop di novembre Paulo sta lavorando per consolidare la sua tenuta fisica e convincere la società. Dal campo è arrivata una risposta concreta: protagonista nella sfida contro il Genoa, ha retto bene i novanta minuti. Merito degli ultimi allenamenti, molto dispendiosi, ma efficaci. Se al rientro dall’infortunio Dybala sentiva le gambe pesanti, ora è diverso: l’argentino sta ritrovando la forma ottimale. Al termine dell’ultima partita, ha dato l’impressione di poter andare oltre i novanta minuti senza problemi. E nella sua zona di comfort – non più al centro dell’attacco – l’argentino ha giocato con fantasia ritrovata. Un segnale chiaro per Gasperini. (…) La dirigenza giallorossa ha fatto intendere al giocatore che non è facile trovare un sostituto adeguato. Non con le sue caratteristiche. A una condizione, però: sfoltire le cifre dell’ingaggio attuale (circa 8 milioni netti a stagione), non più sostenibile per le case del club. Il nodo è proprio questo. Nove partite decisive (tra campionato e coppe) per il suo futuro e la stagione giallorossa. Se da Paulo arriveranno risposte positive in questo senso, il club rifletterà. Il rinnovo dell’argentino sarebbe un’eccezione rispetto alle regole del nuovo progetto tecnico.(…) La Roma, in caso di rinnovo, vuole risparmiare almeno la metà di quanto spende adesso. Un’intesa sui tre milioni di euro, in sostanza. Senza dimenticare il mercato. L’e-ventuale arrivo di Raspadori e Zirk-zee rischia di compromettere questa strategia. Un doppio colpo in attacco – considerando il costo delle operazioni – renderebbe tutto più complicato. (…)

(La Repubblica)

Domani sfida all’Atalanta. Duello tra Wesley e Zalewski

Da Cristante a Mancini passando per Scamacca, Zalewski e ovviamente Gasperini. Tra tanti ex, però, c’è anche un giocatore che la sfida di domani a Bergamo poteva affrontarla a maglie invertite. Nell’agosto nel 2024, infatti, Wesley era stato a un passo dall’Atalanta allenata dal Gasp. Un affare praticamente chiuso con tanto di visite mediche prenotate. Poi arrivò il dietrofront del Flamengo che cambiò le condizioni relative ad alcuni bonus e l’accordo saltò. (…) Domani l’ex Flamengo sprinterà ancora sulla fascia sinistra e si ritroverà di fronte proprio Zalewski che in giallorosso, giovanili comprese, ha giocato per ben 14 anni.

(gasport)

Zirkzee-Roma, cosa manca? Il sostituto e l’ok dello United

Gian Piero Gasperini vuole rinforzare l’attacco e il ds Massara lavora su due tavoli: l’ex Bologna Joshua Zirkzee, ora allo United, e l’ex Napoli Giacomo Raspadori, adesso all’Atletico Madrid. Zirkzee è il primo nome della lista del Gasp, inseguito già da mesi. A che punto è la trattativa? C’è il sì del giocatore ma manca ancora l’ok del club inglese, che in queste ore sta accelerando per il sostituto, Mateta del Crystal Palace. (…) In ogni caso va trovato l’accordo tra Roma e United: si parla di un’operazione tra i 30 e i 40 milioni tra prestito e riscatto. (…)

(gasport)

Gasp, Dio della Dea. Con l’Atalanta fusione perfetta

Nove stagioni sono un tempo lungo, per il nostro calcio. Nell’era moderna, dal secondo dopo-guerra in poi, Giovanni Trapatoni è arrivato a dieci anni di fila sulla panchina della Juve, tra il 1976 e il 1986. Gian Piero Gasperini si è fermato a nove, nell’Atlanta. Non ha vinto scudetti come Trap a Torino, ma in un certo senso è andato oltre: con l’Europa League del 2024, e con le ripetute qualificazioni alla Champions, ha trascinato Bergamo in una dimensione internazionale, impensabile fino ad allora. Domani sera Gasperini affronterà l’Atalanta da avversario, quale allenatore della Roma. Tutto passa e tutto cambia, però lo scenario sarà straniante, ai confini dell’innaturale. Gasp a Bergamo ha trovato l’ambiente ideale. Gasperini è piemontese, portatore di un rigore sabaudo bifocale: da un lato cultura ed etica del lavoro; dall’altro un senso della giustizia ai confini del giustizialismo. Nelle sue squadre, nessuno gioca per diritto divino o di talento, tutti devono dimostrare di meritare il posto con il lavoro quotidiano, con l’impegno in allenamenti estremi. (…) Gasperini è stato un Garibaldi calcisticco. I Mille, che unificarono l’Italia sotto il comando del Generale con la camicia rossa, partirono da Quarto, Genova, altro luogo gasperriniano, ma il nucleo più numeroso era formato da bergamaschi, quasi 200, quasi un quinto del totale. Gian Piero “Garibaldi” Gasperini. L’Europa League del 2024, se stiamo ai trofei. Non c’è stato scudetto, anche se sarebbe stato meritato. La sua eredità però sono le nove stagioni di calcio d’avanguardia, eccessivo nel bene e nel male. Gasp ha lasciato una traccia chiara, il 3-4-2-1, a volte 3-4-1-2, ancora oggi sistema di riferimento. (…) Tanti i calciatori resi grandi da Gasperini: Ilicic e Pasalic, Zapata e Hojlund, Scamacca e Retegui, De Roon e Freuler, Bastoni, Scalvini e Romero… Un elenco infinito di giocatori che altrove non funzionavano e che nel laboratorio di Gasp fuggivano dalla lampada di cui erano prigioniieri. (…)

(gasport)

Raspadori, ci siamo. La Roma accelera, l’Atletico dice si: affare quasi fatto

Pronti a rendere felice Gasperini. O, almeno, a dargli il primo rinforzo richiesto dall’allenatore giallorosso, per poi servirgli il bis (leggi Zirkzee) a metà gennaio. La Roma ieri ha infatti cambiato marcia su Giacomo Raspadori, arrivando ad un soffio dalla fumata bianca. offerta finale – che dovrebbe essere accettata dall’Atletico Madrid nelle prossime ore – prevede due milioni di euro per il prestito oneroso e 19 per un diritto di riscatto condizionato. Più o meno quello che si aspettava il club spagnolo, che per far partire il giocatore azzurro ha sempre detto di voler rientrare dei 22 milioni (a cui aggiungere 4 di eventuali bonus) spesi nella scorsa estate per prelevarlo dai campioni d’Italia del Napoli. (…) La Roma ha deciso di spingere il piede sull’acceleratore sostanzialmente per due motivi: il primo è l’impazienza di Gasperini, che si aspetta un giocatore il prima possibile («Massara saprà far bene, sa da 4-5 mesi cosa serve», le parole di due settimane fa dell’allenatore della Roma); il secondo è la concorrenza che iniziava a farsi fitta sul calciatore. Al di là dell’attenzione del Galatasaray con Raspadori che però aveva scartato da subito la possibilità di andare in Turchia – nelle ultime ore si erano prospettate anche altre due possibilità in Italia: l’Atalanta e la Lazio (che avendo ceduto Castellanos al West Ham ha bisogno di trovare subito un altro attaccante). Per evitare qualsiasi rischio, così, Massara ha deciso di cambiare marcia e di andare alla cassa. Anche se per la fumata bianca manca ancora qualcosa, nello specifico il sì proprio del giocatore. Che ha già parlato nei giorni scorsi con i dirigenti della Roma e con lo stesso Gasperini, ma che per dare il sì definitivo si è preso ancora qualche ora di riflessione. Difficile, però, che ci possa essere un diniego, nonostante a Madrid Raspadori stia bene e non lo abbia mai nascosto. Ma la possibilità di andare a giocare da titolare in una squadra che sta lottando per lo scudetto è un’occasione troppo ghiotta. (…) Il si dovrebbe arrivare nelle prossime 48 ore, con il giocatore che potrà aggregarsi alla squadra dalla trasferta di Lecce. (…)

(gasport)

Gennaio senza sosta: per Gasp 8 gare in 26 giorni

IL TEMPO (L. PES) – La Roma parte col botto. Un gennaio senza sosta per i giallorossi di Gasperini che dopo aver chiuso il 2025 in testa alla classifica virtuale dell’anno solare con 82 punti realizzati vogliono cominciare il 2026 con il piede giusto. Domani arriva già il primo di una lunga serie di esami che vedranno Mancini & Co. scendere in campo ogni tre giorni da qui alla fine del mese tra campionato e coppe. Un tour de force che il tecnico affronterà, almeno in questa prima fase a ranghi ridotti tra infortuni, assenze obbligate e l’attesa di rinforzi dal mercato. Il viaggio partirà domani da Bergamo, in una serata dove il protagonista principale sarà proprio Gasp, al ritorno nella città dei miracoli per la prima volta dopo il suo addio. Nove lunghi anni di grande calcio culminati con la vittoria dell’Europa League nel 2024. I tifosi atalantini lo accoglieranno con una grande festa mentre lui sta preparando lo scherzetto per cominciare il nuovo anno col piede giusto, e, soprattutto, dimostrare alla «sua» vecchia gente che ci sa fare eccome. Poi per la Roma subito un’altra trasferta contro l’ex Di Francesco a Lecce per l’ultima del girone d’andata nel giorno dell’Epifania. Il sabato successivo, per cominciare il girone di ritorno, arriva il Sassuolo all’Olimpico appena tre giorni prima dell’ottavo di Coppa Italia, sempre in casa, contro il Torino. Stesso avversario di domenica 18 gennaio, stavolta sul terreno granata. Quattro giorni dopo è in programma il ritorno dell’Euro-pa League con le ultime due gare della fase campionato contro Stoccarda in casa e Panathinaikos ad Atene. In mezzo a questi due impegni di coppa la delicata sfida contro il Milan di Allegri che metterà in palio punti fondamentali nella corsa ai primi quattro posti. Un inizio scoppiettante in attesa dei botti di mercato.

Ok Hermoso e Soulè. Torna Baldanzi

IL TEMPO (L. PES) – Una Roma incerottata quella che prepara la prima trasferta del 2026 con le assenze già note di N’Dicka ed El Aynaoui impegnati in Coppa d’Africa (il difensore scenderà in campo con la sua Costa d’Avorio martedì contro il Burkina Faso per gi ottavi mentre il centrocam-pista domenica se la vedrà con la Tanzania) e quella di Pellegrini per infortunio. Il tecnico potrà contare su Hermoso che aveva svolto lavoro differenziato nell’ultimo allenamento del 2025 ma ieri non si sono allenati Bailey e Pisilli (oltre a Pellegrini anche lui febbricitante) colpiti da influenza. Recuperati, invece, Celik e Ziolkowski che hanno smaltito i sintomi dei giorni precedenti. Da monitorare soprattutto la situazione legata a Pisilli che, qualora dovesse restare ai box per febbre, lascerà Gasperini senza cambi in mediana a parte il giovane Romano che è tornato tra i convocati proprio nell’ultimo appuntamento del 2025 contro il Genoa. Il tecnico, quindi, va verso la conferma delle scelte viste lunedì scorso all’Olimpico con Mancini, Ziolkowski ed Heremoso davanti a Svilar, Celik e Wesley sulle corsie e la coppia Cristante-Koné in mediana. Soulé e Dybala ver-sano la conferma sulla trequarti mentre davanti non sono escluse sorprese con Dovbyk che ha messo alcuni minuti sulle gambe e Ferguson che spera di avere continuità, ma occhio anche all’avanzamento di Dybala con El Shaarawy o Baldanzi ad agire accanto a Soulé. Occhio al cartellino, soprattutto in difesa: Mancini, Hermoso, Cristante e Wesley sono in diffida e con un giallo salterebbero la trasferta in Salento della Befana contro il Lecce.

Sprint Raspadori

IL TEMPO (L. PES) – Ore decisive per Raspadori. Massara continua a lavorare senza sosta per portare a Trigoria il prima possibile i rinforzi tanto attesi da Gasperini. La trattativa più calda delle prime ore del 2026 è quella per Raspadori, nome apprezzato dal tecnico e che potrebbe essere il primo colpo del mercato invernale giallorosso. L’Atletico Madrid vorrebbe lasciar partire l’ex Napoli a titolo definitivo o con un obbligo di riscatto che garantisca agli spagnoli di monetizzare a giugno. Ma nelle ultime ore il ds romani-sta è tornato alla carica migliorando anche l’offerta di prestito con diritto di riscatto da circa 20 milioni totali e la fiducia sulla buona riuscita dell’affare aumenta anche senza clausole per l’acquisto definitivo. Bisogna ancora attendere, invece, per l’arrivo di Zirkzee. L’olandese è stato il primo
vero obiettivo della Roma che lavora sull’ex Bologna da mesi e ora attende il via libera del Manchester United per l’arrivo della punta in prestito con diritto di riscatto che diventerebbe obbligo in caso di qualificazione alla Champions League della Roma. Gli inglesi hanno perso Diano e Mbeumo per la Coppa d’Africa e per questo vorrebbero aspettare il rientro di almeno uno di questi per lasciar partire Zirkzee. Con il calciatore (che nelle settimane scorse ha avuto dei colloqui anche con Massara e Gaspervini) l’accordo è stato trovato da tempo mentre con il Manchester mancano soltanto i dettagli finali. Due colpi che aiuterebbero l’allenatore di Grugliasco ad affrontare la seconda parte di stagione con una forza offensiva diversa, ma i cambiamenti nel reparto offensivo non finiscono qui. Massara, infatti, continua a sondare il mercato per cedere Dovbyk, come era successo anche in estate. Inghilterra e Turchia i mercati più caldi anche se dopo l’arrivo di Castellanos il West Ham diventa un’ipotesi difficile. Non solo attacco, però, perché Gasp ha chiesto anche un difensore. Disasi è il nome preferito ma servirebbe un investimento vista l’impossibilità del Chelsea di lasciare partire calciatori in prestito. Il sacrificato nel reparato arretrato potrebbe essere Ghilardi, che i giallorossi cercherebbero in prestito (l’obbligo di riscatto della Roma scatta al primo punto conquistato dal club a partire dal primo marzo). Più fredde, al momento, le piste per il centrocampo. Gasp vorrebbe aspettare per un eventuale partenza di Pisilli con Frendrup che resta il nome preferito ma il Genoa lo vende solo a titolo definitivo. Il mercato è appena iniziato, ma sono già pronti i primi botti.

Calciomercato Roma, Dovbyk può partire anche in prestito: Leeds, Sunderland e West Ham interessate. Smentite sullo scambio con Lucca (VIDEO)

Sembra sempre più lontano da Roma il futuro di Artem Dovbyk. Secondo quanto riportato dal portale britannico, il club giallorosso sarebbe aperto anche alla possibilità di cedere l’attaccante ucraino in prestito, una formula che permetterebbe ai club interessati di puntare su un’operazione a basso rischio ma con un potenziale rendimento elevato. Nell’ultima settimana l’entourage del giocatore e alcuni intermediari si sono mossi per sondare il mercato europeo, soprattutto in Premier. Tra le società contattate Leeds, Sunderland e West Ham.

(teamtalk.co)

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Come confermato da Fabrizio Romano, Artem Dovbyk è in uscita dalla Roma ma il discorso con il Napoli legato a un possibile scambio con Lorenzo Lucca non è particolarmente caldo e il discorso non risulta essere in piedi.