Stadio della Roma: l’attesa per il voto dell’assemblea

Gennaio mese cruciale per lo stadio della Roma. Una volta trasmesso in Campidoglio il Pfte (progetto di fattibilità tecnico-economica) del nuovo impianto di Pietralata, lo scorso 23 dicembre, adesso parte l’iter di verifica nelle commissioni capitoline sulle prescrizioni emerse nel corso della Conferenza dei servizi preliminare: se le modifiche effettuate dai tecnici della Roma (che hanno fatto lievitare i costi fino a 1,3 miliardi) riceveranno l’ok delle varie commissioni, ognuna delle quali si esprimerà con un voto, il progetto arriverà entro fine mese in Assemblea capitolina per il sigillo finale. Dopodiché la Regione Lazio potrà convocare la Conferenza dei servizi decisoria. (…)

(corsera)

Raspa-Zirkzee: salto Roma

Il Milan apre stasera a Cagliari la volata per il titolo d’inverno, ma mentre le cinque sorelle sgomitano punto a punto e si rimbalzano il ruolo di favorita, irrompe il mercato. Potrà incidere sulla corsa scudetto, anche se ufficialmente nessuno lo vuole ammettere, anche perché sarebbe la confessione di aver sbagliato in estate. Le chiamano aggiustatine, a volte funzionano. (…) Nel caso della Roma, con Raspadori si alzerà il tasso di qualità dalla trequarti in avanti, dove Gasp già dispone di Soulé e Dybala. È una scommessa per due: l’azzurro deve uscire dall’etichetta del talento senza ruolo fisso (e spesso obbligato alla panchina), il tecnico avrebbe più opzioni e capacità produrre il “suo” gioco, probabilità che aumenterebbero con l’arrivo di Zirkzee, centravanti a tutto campo, di manovra e di conclusioni. Roma con più classe che si tutelerebbe anche dalla fragilità di Dybala, ora che anche Pellegrini è fermo ai box. Dall’estate Gasperini reclamava altre forze in avanti, se la proprietà si è mossa in fretta già all’inizio del mercato invernale le chance di introdurre i nuovi nel meccanismo gasperiniano aumentano come le speranze di continuare con questo ritmo di classifica da Champions e anche qualcosa in più. (…)

(gasport)

Piace Schjelderup. Ma non tramonta il sogno Chiesa

Persino Gustave Flaubert, maestro del realismo, ogni tanto si lasciava andare a qualche volo pindarico. (…) Così Gasperini, il tecnico che ha fatto dell’ambizione un’esigenza e del suo essere esigente lo strumento per alzare l’asticella delle ambizioni, da mesi chiede attaccanti e ali. Ha capito, senza accontentarsi della solidità di una difesa spesso impenetrabile, che in quel rapporto si decidono parti e ragioni. (…) Oltre a Zirkzee e Raspadori, Massara nelle ultime settimane si sarebbe mosso sotto traccia per altri due calciatori con ruoli e caratteristiche diverse da quelle di prima punta: Andreas Schjelderup e Federico Chiesa, entrambi ideali per il 3-4-2-1 gasperiniano. Il primo, norvegese classe 2004. non sta trovando molto spazio con il Benfica di Mourinho, eppure è considerato uno dei talenti più puri della generazione d’oro del calcio scandinavo. Di piede destro, preferisce partire da sinistra per accentrarsi e puntare avversari e porta: ha dribbling, tiro e anche una discreta visione di gioco, ma soprattutto ha dalla propria parte la carta d’identità e i costi contenuti. Nonostante il forcing del Besiktas, la Roma sarebbe posizione prioritaria di Schjelderup, che in giallorosso approderebbe in prestito con diritto di riscatto per una cifra vicina ai 12 milioni. (…) Un altro nome che da tempo sollecita la fantasia della piazza romanista è quello di Federico Chiesa. L’ex Juve le ha
provate tutte per ritagliarsi un ruolo di primo piano nel Liverpool, ma anche in questa stagione sta trovando più porte chiuse che opportunità: gli 11 minuti trascorsi in campo da inizio dicembre sembra però lo abbiano convinto a cambiare aria, anche solo per sei mesi, non solo nella speranza di rientrare nel gradimento della Nazionale ma pure per dare un’altra dignità a una carriera che prometteva altre scintille. Chiesa è stato vicino alla Roma ad agosto del 2024, con De Rossi in panchina, ma an-che nell’ultima estate ci sarebbero stati contatti con il ds Massara-prima e con il tecnico Gasperini poi. (…)

(corssport)

Gasp-Sarri: è derby per Raspadori

I botti di Capodanno li ha sparati la Roma. Proprio ieri il ds Massara ha trovato l’intesa con l’Atletico Madrid per il trasferimento temporaneo (ma oneroso) di Giacomo Raspadori con diritto di riscatto da esercitare a giugno. Si tratterebbe di un’operazione complessiva da 22 milioni: alcune condizioni, come la qualificazione in Champions, trasformerebbero il diritto un obbligo. Serviva un rilancio dopo la prima proposta da 3 milioni per il prestito più altri 15: eccola servita, proprio all’alba del nuovo anno. Ora manca il sì di Jack. (…) Si potrebbe dunque dire che Raspa e la Roma, dopo aver flirtato a distanza, non sono mai stati più vicini di così. Solo che tra il calciatore e la società giallorossa non c’è ancora un accordo totale – tra oggi e domani è atteso lo sprint – e in questo pertugio s’è infilata la Lazio, che cedendo Castellanos al West Ham avrebbe i soldi per ribaltare tutte le carte sul tavolo. I biancocelesti potrebbero presentarsi dall’Atletico con il cash necessario ad acquistare subito il cartellino, poi con il ragazzo calerebbero l’asso Sarri, che promette di trasformare il centravanti mobile in un novello Mertens. Insomma, è già derby. Con la Roma in vantaggio. (…)La Turchia non è un’opzione nonostante il pressing del Galatasaray. La presenza dell’Atalanta, invece, comincia a farsi sentire: quella bergamasca diventerebbe un’opzione ancor più attrattiva in caso di partenza di Lookman, che guarda caso interessa all’Atletico. La sensazione è che la Roma debba muoversi in fretta anche con l’entourage del ragazzo,

(corsport)

Gasperini torna a Bergamo dopo nove stagioni da re. Ma non potrà fare sconti

Ci sono ritorni e ritorni. Quello consumato da De Rossi, ad esempio, qualche giorno fa all’Olimpico, è quello della bandiera tradita, sventolata nel momento del bisogno per mettere a tacere il malumore della piazza, e poi ammainata quando non serviva più. O meglio, quando ha iniziato ad alzare il dito, chiedendo di essere ascoltato. C’è poi l’addio di Gasperini a Bergamo. E qui, le parti si invertono. Perché è il tecnico, dopo 9 anni, ad aver detto basta. «E come avere una moglie e dei figli, sei felice ma ti passa davanti una donna bellissima e…» e puoi dire una volta di no, come fece nel 2023 raccontando questo aneddoto riferito al Napoli. Ma se poi l’occasione ti si ripresenta l’anno dopo e nel frattempo la routine ha preso il sopravvento, i figli sono ormai diventati grandi, un paio di questi anche ribelli, e capisci che il rapporto si trascina ormai in una lenta consunzione, devi avere il coraggio di dire basta. Gian Piero lo ha fatto, non a fatica, non tra mille riflessioni, ripensamenti, e incertezze. (…) Ha avuto la forza di tagliare il cordone ombelicale. E da quello che si è visto, in questi primi mesi di lavoro, ha avuto ragione lui. Il menù è il solito: serietà, lavoro, mai parole smielate che sarebbero risultate stonate, e risultati. Primo posto, poi secondo, terzo, poi di nuovo secondo, set point non sfruttato con il Napoli per tornare primo, ora quarto. Un’altalena che però vede la vetta sempre lì, a portata di vittoria, ma quello che più conta in zona Champions. (…) Il quarto posto va difeso. Come? Venendo incontro alle richieste dell’allenatore che vuole due attaccanti e un difensore centrale, poi magari più in là anche un centrocampista. Se viene ascoltato ha già dimostrato di saper ottenere gli obiettivi. E per la Roma – che domani dovrebbe riproporre l’undici anti-Genoa – centrare la Champions è quasi vitale. Per non rischiare, come nel più classico gioco dell’Oca, di dover ripartire dall’inizio e perdere qualche pezzo pregiato.

(Il Messaggero)

Sprint Raspadori, Roma a un passo

Se questo è l’inizio, a gennaio ci sarà da divertirsi. La Roma è molto vicina a chiudere l’operazione Raspadori. Dopo il tira e molla andato in scena poco prima di Natale, che poco era piaciuto a Gasperini, il club giallorosso nelle ultime ore ha accelerato facendo breccia nel muro alzato dall’Atletico Madrid. Così, sfruttando anche la parola del ragazzo (che però deve dire ancora di sì alla proposta contrattuale avanzata da Massara), è prossima a regalare a Gasperini il primo rinforzo della sessione invernale. Sì, perché già come non avrà alzato le barricate come sta facendo Zirkzee a Manchester pur di essere ceduto ma negli ultimi giorni ha rifiutato sia l’Atlanta che il Galatasaray. E ha messo in stand-by la Lazio che ieri mattina, dopo il lungo corteggiamento andato in scena a fari spenti di Sarri, si è informata direttamente per capire se ancora ci fossero i margini di manovra per inserirsi. (…) Non siamo ancora alle strette di mano ma ci siamo molto vicini. Il ds ha alzato la prima proposta (1 milione per il prestito e 15 per il riscatto) e formulato un’offerta che l’Atletico Madrid ha ritenuto congrua 2 milioni per il prestito e 18,5 per un riscatto condizionato alle prestazioni del ragazzo e al raggiungimento della qualificazione in Champions. Massara ha provato per lungo tempo ad abbassare il costo del cartellino, disponibile anche ad inserire un riscatto obbligatorio al raggiungimento del 60% delle presenze del giocatore. Alla fine i due club sembrano essersi venuti incontro. Così, a meno di clamorosi ribaltoni, dovremmo esserci. Calendario alla mano, Raspadori non sarà disponibile per la trasferta di Bergamo, in programma domani, ma dovrebbe aggregarsi al gruppo giallorosso per quella di Lecce, prevista per il giorno della Befana. (…) Per Artem, rimane la pista Everton (scambio con Beto) e quella più complicata legata al Como, nonostante a Trigoria, dopo aver chiesto una quarantina di milioni per tutta la scorsa estate, ora si accontenterebbe più o meno della metà (22). Capitolo difensore: nessun passo in avanti né per Disasi né per Dragusin. Il primo rimane il favorito, ma l’ostacolo è sempre lo stesso: il Chelsea ha terminato gli slot per far partire i giocatori a titolo temporaneo. (…) A tante entrate devono però corrispondere altrettante uscite. Uno degli indiziati a lasciare Trigoria è Bailey. (…) Leon rischia comunque di terminare in anticipo la sua avventura in giallorosso che a dir la verità non è praticamente mai iniziata. Anche Baldanzi è vicino ai saluti: più Verona che Pisa. Mossa per mettersi in pole a giugno per Giovane.

(Il Messaggero)

Da Lang a Nkunku e Ferguson. Parte la sessione dei pentimenti

Provocano riflessioni laceranti all’interno dei board societari dove si discute se sia preferibile difendere l’investimento effettuato in estate oppure voltare subito pagina. Non hanno lasciato il segno in campo ma innescato accese discussioni fuori: oggi inizia il calciomercato invernale e, per una cospicua pattuglia di giocatori, potrebbe già essere arrivato il momento di preparare ancora i bagagli. Solamente sei mesi dopo l’arrivo nella nuova squadra. (…) Un po’ la stessa sorte che riguarda Evan Ferguson, che finora ha segnato due gol in A e suscitato un mare di perplessità. Gasperini lo ha bocciato, aspetta Raspadori e Zirkzee. L’irlandese dovrebbe ritornare al Brighton. (…)

(corsera)

Calciomercato Roma, il Genoa ha chiesto in prestito Dovbyk: no dei giallorossi. Sul giocatore anche il Como

Anche il Genoa ha provato ad inserirsi per Artem Dovbyk. Come scrive l’edizione odierna del quotidiano, i rossoblu hanno chiesto in prestito il centravanti ucraino, sfruttando la fiducia che De Rossi ripone nel giocatore. No della Roma, che avrebbe dovuto partecipare ad una parte sostanziale dell’ingaggio.

(gasport)


Non mancano però altri estimatori di Dovbyk in Serie A. Secondo quanto srive il Messaggero, infatti, anche il Como avrebbe messo gli occhi su di lui, anche se la trattativa resta complicata. Nonostante a Trigoria, dopo aver chiesto una quarantina di milioni per tutta la scorsa estate, ora si accontenterebbe più o meno della metà (22).

(Il Messaggero)

È sempre emergenza. Febbre per Bailey e Pisilli

Gasperini rischia di presentarsi anche a Bergamo con gli uomini contati. E’ vero che ha recuperato sia Hermoso che Soulé, tornati in gruppo nel primo allenamento del nuovo anno. Al tempo stesso, però, non si sono presentati in campo Pisilli e nuovamente Bailey: entrambi hanno dato forfait perché influenzati.(…) La scelta, dunque, è ridotta ancora al minimo. Si va verso la conferma della formazione schierata in partenza lunedì contro il Genoa. L’unico dubbio in avanti, dove torna nelle rotazioni Baldanzi per l’eventuale tridente leggero. Uscirebbe Ferguson.

(corsera)

Gasp ritorna a Bergamo. Sarà accolto come un re, ma la festa vuole farla lui

Dalla partita del cuore contro De Rossi a quella di Gasp contro l’Atalanta. Incroci da ex per squadra e allenatore. Brividi e ricordi. La Roma e Gasperini – in sei giorni a cavallo tra l’anno che è appena finito e quello già iniziato – infilano due partite da emozioni forti. Ma per la classifica alla fine hanno lo stesso significato. I giallorossi non si possono permettere di alzare il piede dall’acceleratore. Parte il ciclo impegnativo nel primo mese del 2026. Gian Piero le ha semplicemente definite «partite» importanti, sapendo bene che cosa lo aspetta. Sono nove tappe da domani al primo febbraio. Serie A, Coppa Italia ed Europa League. (…) La priorità di Gasperini comunque resta la stessa delle ultime settimane: la classifica e la zona Champions. Il vantaggio sulla Juventus quinta è minimo, dopo il ko del 20 dicembre a Torino: C’è da difendere il quarto posto contro l’avversaria più temibile, restando in scia dell’Inter, del Napoli e del Milan. Si riparte nel nuovo anno dal ritorno di Gian Piero a Bergamo. Non è più casa sua, ma lo è stata per nove stagioni indimenticabili: 439 partite, con 228 vittorie (51,94 per cento), 5 qualificazioni in Champions, l’Europa League conquistata nel 2024 a Dublino, 4 volte sul podio, 3 finali di Coppa Italia e i di Supercoppa Europea. Il raccolto è stato chic ed ha fruttato al club tra valorizzazioni e cessioni di giocatori centinaia e centinaia di milioni. (…)

(corsera)