Paredes chiama Dybala: “Paulo vuole venire al Boca”

“Per me sarebbe un sogno vederlo al Boca”. La frase di Leandro Paredes è di quelle che non passano inosservate, perché delinea — per l’ennesima volta — il futuro di Paulo Dybala, ormai prossimo all’addio alla Roma. Anche perché l’amico ed ex compagno di squadra della Joya non si è fermato alla formula di circostanza, ma ha spiegato che Pulo «sarebbe molto entusiasta» all’idea, perché «ha un sogno da realizzare e lo aveva anche suo padre». (…) Paredes spinge pubblicamente e privatamente. L’argentino della Roma ci pensa, spinto anche dalla voglia di ritorno a casa della moglie Oriana, mamma della neonata Gia. Ma Paulo vuole provare ad aspettare ancora per capire cosa offre l’Europa. Un ultimo ballo al di qua dell’Oceano che non contempla però la permanenza a Trigoria. La Roma continua a considerarlo un fuoriclasse, l’uomo che cambia il volto della squadra con una giocata, il riferimento tecnico attorno a cui si sono accese le ultime stagioni. Ma allo stesso tempo deve fare i conti con una realtà sempre più evidente: gli infortuni, l’assenza di continuità, il peso dell’ingaggio e la necessità di programmare il futuro senza poter dipendere fino in fondo da un campione che troppo spesso è costretto a fermarsi. (…)

(La Repubblica)

Un’ora e mezza di allenamento pieno. Ora Soulé ci crede

Lo sguardo è a Pasqua, a domenica sera: appuntamento a San Siro. La Roma sesta e in corsa per la Champions sfiderà l’Inter capolista. Gasperini, alla ripresa degli allenamenti, conta i presenti in campo. Sono sempre di meno. Perché i nazionali giallorossi (undici, con il terzo portiere De Marzi) non sono ancora tornati a Trigoria e l’unico rientrato in anticipo (il dodicesimo), il titolarissimo Wesley, si è presentato con la lesione muscolare alla coscia destra che potrebbe tenerlo fuori fino alla partita casalinga contro la Fiorentina del 3 maggio. (…) Così Gian Piero si concentra su Soulé. Che rimane un’ora e mezzo in campo con i compagni (in mattinata anche il trattamento in camera iperbarica) e conferma i progressi della scorsa settimana (ha lavorato pure nel weekend, durante i tre giorni di riposo avuti dalla squadra). Al momento l’obiettivo è finire tra i convocati per la trasferta di Milano. Poi, chissà. Gasperini, da fine gennaio, è senza scelta (o quasi). (…) Sembra presto, invece, per Angelino che, assente in campionato dal 28 settembre. (…)

(corsera)

Mal d’Africa: Neil ci riprova

Magari non sarà un vero e proprio mal d’Africa, ma la parola discendente di El Aynaoui è ormai sotto gli occhi di tutti. Neil dopo un inizio complicato aveva in nazionale conquistato Gasperini che lo aveva trasformato in una sorta di dodicesimo uomo. (…) Neil tornerà oggi a Trigoria dopo le due amichevoli col Marocco. Mattinata di scarico e da domani primo vero allenamento per preparare al meglio il big match con l’Inter. Stesso programma per tutti gli altri che in questi giorni hanno giocato con le rispettive nazionali in giro per il mondo. Il resto del gruppo ha ripreso ieri ad allenarsi. Migliorano le condizioni di Soulé che viaggia verso la convocazione per San Siro, allarme rientrato per Hermoso che ha smaltito il fastidio al polpaccio e guiderà la difesa. Differenziato per Koné, Wesley e Dybala. Ballottaggio sulla sinistra tra Tsimikas e Rensch con il secondo in leggero vantaggio. Riparte la rincorsa al Como quarto in classifica.

(Il Messaggero)

Calciomercato Roma: occhi su Vicario e Carnesecchi in caso di partenza di Svilar

Ancora da decifrare il futuro di Mile Svilar. L’intenzione del portiere giallorosso è quella di restare, ma non va escluso un suo sacrificio in nome del bilancio. E a Trigoria già cominciano a guardarsi intorno: piacciono due portieri del giro azzurro come Guglielmo Vicario (che interessa però – e anche molto – all’Inter) e Marco Carnesecchi, che ha una valutazione di 30 milioni di euro.

(gasport)

Ludergnani, rinnovo anti-Roma

Ludergnani è bravissimo, ha fatto un lavoro straordinario e non solo con la formazione Primavera». Quando Urbano Cairo ha pronunciato questa frase era dicembre e la Primavera del Torino stava vivendo un momento completamente diverso rispetto all’attuale: era in piena zona retrocessione e non aveva ancora dato quegli importati segnali lanciati in questo 2026. (…) E se a dicembre Cairo sì era limitato a ribadire la propria stima in Ludergnani attraverso una dichiarazione pubblica in conferenza stampa, ora lo ha fatto in forma più privata parlando proprio con il dirigente della possibilità di rinnovare l’attuale contratto, che ha come scadenza quella del 30 giugno 2027. Un’idea, quella del presidente granata, nata anche per allontanare gli altri club dal proprio dirigente. Come vi avevamo raccontato, la Roma ha intenzione di rinforzare il proprio vivaio attraverso nuove figure da inserire nell’organigramma societario e tra i profili che ha iniziato a valutare c’è appunto anche quello di Ludergnani. La società giallorossa potrebbe rappresentare una tentazione per il dirigente granata, per questo Cairo sta ora pensando di blindarlo, nonostante da mesi sia arrivata la separazione con Davide Vagnati, dirigente con cui Ludergnani aveva lavorato per alcune stagioni alla Spal e che aveva favorito proprio l’arrivo del responsabile del vivaio in granata. (…)

(tuttosport)

Il preparatore di Soulé: «Lavoriamo sulla postura e sull’edema»

«Il nostro obiettivo è ridurre il più possibile l’edema osseo». Il preparatore Guido Viggiano sta seguendo Matias Soulé come un’ombra: ogni minuto del suo tempo è dedicato alla soluzione del rebus pubalgia. Per lui, da tempo impegnato anche nel seguire Santiago Castro del Bologna, non esistono feste né riposi. (…) «Matias è straordinario, ha una pazienza infinita e una voglia enorme di tornare a fare quello che gli riesce meglio: far sognare i tifosi». II suo piano di recupero e prevenzione è rigido ma necessario. Ecco gli step: «Un’ora al giorno di camera iperbarica per ossigenare il corpo, impostando l’atmosfera a 1,5 oppure a 2 che è la più furente e così miglioriamo il recupero di muscoli, tendini e articolazioni. Dopo abbiamo un’altra ora di pompa diamagnetica, che ci aiuta a ridurre l’edema osseo nel pube. Poi procediamo con gli esercizi in palestra. Ma non necessariamente sulla forza. Sto insistendo molto sulla pastura, sull’arco piantare, sulla rotazione del femore, su come poggiare i piedi a terra. Ci aiuta molto il pilates, ad esempio». A tutto questo, ovviamente, l’argentino aggiunge il lavoro con lo staff medico della Roma. (…) Sulle cause della pubalgia del suo assistito ha pochi dubbi: «E il primo anno che gioca con quella frequenza e con un tecnico che spinge tantissimo ogni giorno. Va considerato anche che lui è molto giovane e non conosce ancora bene il suo corpo. Lavoro con lui da quando ha 16 anni, nelle passate stagioni venivo 10 2 mesi e poi tornavo in Argentina. Quest’anno sono qui tutti i giorni».

(corsport)

Soulè ancora in gruppo. Ora San Siro é più vicino

La Roma ieri ha ripreso ad allenarsi, in vista della trasferta di domenica sera a Milano, in casa della capolista Inter. Per Gasperini ancora un gruppo privo dei nazionali, con la speranza di poter riavere tutti a disposizione già domani. La bella notizia, però, è che Matias Soulé si è allenato con il gruppo anche ieri. L’argentino è oramai dieci giorni che è tornato a regime, rientrando a tra gli effettivi a disposizione. Ora bisognerà capire come andranno questi giorni, ma è chiaro che ogni allenamento in più fa crescere le possibilità che possa giocare domenica sera. A parte, ovviamente, Wesley e Koné. (…)

(gasport)

Svilar vuole restare, la Roma riflette: deve fare cassa

La speranza di tutti a Trigoria è ovviamente quella di andare avanti insieme, di non toccare nulla, perché poi quando le cose funzionano è anche un peccato andare a cambiarle. E siccome tra la Roma e Mile Svilar c’è qualcosa anche di più forte di una semplice empatia, allora il piacere reciproco sarebbe quello di proseguire ancora uno accanto all’altro, mano nella mano, per cercare di raggiungere traguardi sempre più ambiziosi. (…) La Roma ha la necessità di fare parecchie decine di milioni di ricavi prima del 30 giugno. Questo nonostante il virtuosismo che ha portato la Roma nelle ultime quattro stagioni a passare da un negativo di bilancio di -219,3 milioni del 2011/12 al –53,9 dello scorso anno. La chiusura dei contratti con gli sponsor Wizz Air ed Eurobet.live, poi, qualcosa ha portato in cassa per sistemare l’esercizio finanziario corrente, esattamente come la risoluzione a inizio stagione con Daniele De Rossi ha abbassato di un po’ la soglia da dover raggiungere. Ma il punto di pareggio è ancora molto lontano e allora bisognerà per forza di cose vendere almeno un pezzo pregiato. (…) Mile Svilar forse è quello che può arrivare ad avere la quotazione più alta di tutti, almeno50 milioni di euro. Un eventuale incasso che sarebbe tutta plusvalenza, visto che il portiere belga è arrivato nel 2022 dal Benfica a parametro zero (anche se poi l’allora general manager Tiago Pinto riconobbe al suo ex club un bonus di un milione, giusto per mantenere dei buoni rapporti). E su Svilar c’è l’occhio vigile da tempo di tanti club di livello internazionale. Per le prestazioni, per il fatto che lo scorso anno è stato premiato come miglior portiere della Serie A e perché pure in questa stagione – seppur con qualche errore sparso – il suo rendimento è altissimo. (…) Svilar oggi piace a Chelsea (che in porta si affida allo spagnolo Sanchez), Bayern Monaco (alla prese attualmente con gli infortuni di tutti i numeri uno, anche di Neuer e Urbig), Manchester United (Lammens non convince, Onana è nel dimenticatoio), Newcastle (tra i pali si alternano Pope e Ramsdale) e Galatasaray (il titolare è Cakir). E con tutti questi club a caccia di un portiere, è anche possibile che a Trigoria possa arrivare un’offerta di quelle “indecenti”, che non si possono rifiutare, come quando il Liverpool bussò alla porta gial-lorossa per Alisson, portandoselo via per 62,5 milioni più 10 di bonus. (…) Insomma, un artificio economico per sistemare i conti. A Trigoria, dunque, piacciono due portieri del giro azzurro come Guglielmo Vicario (che interessa però – e anche molto – proprio all’Inter) e Marco Carnesecchi, che ha una valutazione di 30 milioni di euro. (…)

(gasport)

Soulè ancora in gruppo alla ripresa dei lavori

IL TEMPO (F. BIAFORA) – La Roma si è ritrovata ieri pomeriggio a Trigoria dopo i tre giorni di riposo concessi da Gasperini. La buona notizia per il tecnico di Grugliasco è rappresentata da Soulé, che ha svolto l’intera seduta con il resto dei compagni. L’argentino la scorsa settimana è tornato a lavorare con il gruppo dopo aver gestito per settimane la pubalgia e, sebbene non sia ancora al 100%, i primi segnali sono stati incoraggianti. Tanto che l’obiettivo, se tutto filerà liscio, è andare in panchina nella sfida contro l’Inter e magari riassaporare il campo a gara in corso. Al di là di Soulé, resta più che piena l’infermeria giallorossa: Wesley tornerà tra un mese dopo la lesione muscolare accusata con il Brasile, Koné punta al Bologna, per Dovbyk tra un paio di settimane è in programma la decisiva visita per il via libera al rientro con i compagni, Ferguson ha già terminato la sua avventura alla Roma per l’operazione alla caviglia e infine Dybala si sta alternando tra fisioterapia, palestra e qualche capatina in campo per essere pronto nella seconda metà di aprile.

Gasperini sfida il tabù nerazzurro

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Non sarà mai una partita come le altre. Quando sul cammino di Gian Piero Gasperini si frappone l’Inter inevitabilmente alla memoria la breve, turbolenta e deludente avventura del piemontese a Milano. E, a Pasqua, proverà a prendersi la sua rivincita. Era l’estate del 2011 e, dopo aver fatto le fortune del Genoa, Gasp decise di cimentarsi in una nuova sfida. Ricostruire una squadra che dopo l’anno del Triplete si era sciolta prima con Benitez e, poi, con Leonardo. La partenza fu subito in salita. Sconfitta all’esor-dio in occasione della Supercoppa italiana con il Milan. I risultati non migliorarono con l’inizio del campionato. Tre sconfitte nelle prime quattro, sufficienti per l’eso-nero dell’allenatore di Grugliasco. Un rapporto nato male, tra malumori e incompreensioni sul mercato, e chiuso dopo appena un me-se. Il caso volle che a prendere il suo posto fu Claudio Ranieri, oggi senior advisor dei Friedkin. Colui che lo ha portato nella Capitale lo scorso estate. L’attuale guida tecnica della Roma non ha mai rinnegato la sua scelta, ma avrebbe agito in maniera diversa. «Sono stato troppo accomodante — affermò più avanti l’allenatore piemontese — e pensavo di poter conquistare l’ambiente strada facendo. Invece dovevo entrare, senza compromessi. O spacchi, o vieni spaccato». Il suo valore lo dimostrò sempre in nerazzurro, ma in quel di Bergamo. Costruendo un’Atalanta formato europeo. E quando oggi riflette sull’esperienza milanese, Gasp vede il bicchierino mezzo pieno: «Quella che sembrava una caduta color rosa, si è rivelata poi un’opportunità incredibile». Il nerazzurro di Milano, però, è sempre andato di traverso al piemontese. Soltanto cinque vittorie nei trentacinque confronti – nove pareggi e ventuno sconfitte – con l’Inter. La partita dell’Olimpico, nel girone d’andata, decisa da Bonny ha rappresentato addirittura la nona sconfitta consecutiva di Gasp contro l’attuale capolista della Serie A. Le ultime due visite a San Siro, inoltre, sono tutt’altro che rassicuranti. Due partite con lo stesso copione, terminate entrambe 4-0 per l’Inter. Che ha messo la firma anche sul più pesante ko in-cassato dal piemontese. Era il 12 marzo 2017 e Gasperini tornò a Bergamo con un pesante 7-1 inflitto dall’Inter di Pioli. Per ritrovare l’ultima vittoria del tecnico di Grugliasco contro i nerazzurri bisogna tornare indietro fino al 2018. L’Atalanta si impose per 4-1 e sul tabellino dei marcatori finì anche Mancini, oggi leader della sua difesa giallorossa. Otto anni dopo, Gasp ha la necessità di sfatare questo tabù. Perché uno sgambetto all’Inter, in lotta per lo scudetto, permetterebbe alla Roma di restare agganciata con le unghie e con i denti al treno Champions.