Gasp e baby Cuesta: 37 anni di differenza e identico entusiasmo

Quando Gian Piero Gasperini iniziò il suo percorso da allenatore, Carlos Cuesta doveva ancora nascere. Era il 1994, Gasp si sedeva in panchina con le squadre giovanili della Juventus, mentre lo spagnolo sarebbe venuto al mondo l’anno successivo. Oggi i due si sfidano all’Olimpico: il tecnico più anziano e quello più giovane della Serie A. Anche questo è un motivo che impreziosisce e aiuta a inquadrare il duello tra Roma e Parma. (…) Da vice Arteta, quando lavorava all’Arsenal, Cuesta ha affrontato l’Atalanta di Gasp in Champions League: gara tosta, 0-0 a Bergamo nel settembre del 2024, con un rigore sbagliato da Retegui. Cuesta, ragazzo preparato che annota tutto e tutto analizza, non avrà dimenticato quell’esperienza, anche se oggi, all’Olimpico, gli interpreti sono diversi: Roma non è l’Atalanta e, soprattutto, il Parma non è l’Arsenal. Se Gasp sta cercando di plasmare i giallorossi secondo i principi tecnici e tattici con cui ha lanciato l’Atalanta tra le grandi d’Europa, e considerando che è in testa alla classifica, bisogna
ammettere che il lavoro procede piuttosto velocemente, Cuesta è ancora alle prese con il processo di crescita della sua squadra. (…) Una cosa Gasp e Cuesta ce l’hanno in comune: l’entusiasmo. Il primo, dopo gli anni di gloria all’Atalanta, si è tuffato in una nuova avventura con lo spirito di un bambino che va al parco giochi: ha sì considerato i rischi, ma non se n’è lasciato condizionare. E Cuesta, pur avendo i fari puntati addosso per via della giovane età, ha dimostrato un equilibrio caratteriale che non è semplice trovare in un trentenne. Alla fine, se si è bravi e si ha passione, la carta d’identità conta poco.

(gasport)

Crisi Dovbyk e Ferguson. Per le punte altra bocciatura

Per alzare la voce in attacco non sempre serve una punta “grande e grossa”. Lo ha capito da tempo Gian Piero Gasperini, che anche ad altre latitudini si è inventato soluzioni e moduli in grado di sopperire all’assenza di un vero numero nove. Un problema che nella Roma, in teoria, non pensava di affrontare. Al suo fianco in panchina, infatti, ci saranno Artem Dovbyk e Evan Ferguson. (…) Il numero di gol accumulato in queste prime partite d’altronde è desolante: solo uno, messo a segno dall’ucraino contro il Verona. E proprio Dovbyk adesso parte con qualche metro di vantaggio rispetto a Ferguson. L’ex Girona è entrato bene in partita sia con l’Inter che con il Sassuolo, almeno da un punto di vista della partecipazione al gioco. Inoltre, Gasp ha ammesso a più riprese di vederlo meglio a livello atletico e probabilmente lo impiegherà a gara in corsa anche oggi con il Parma. (…) Di certo, il ds Massara proverà a piazzare almeno uno dei due per far spazio a un nuovo arrivo: Zirkzee e Kalimuendo sono in pole. (…)

(gasport)

Roma, arriva il Parma: Gasp punta su Dybala contro il tabù Olimpico

È tornato a sorridere. E soprattutto a giocare. Trequarti, ala e anche prima punta. «È un attaccante e sta bene», la sentenza di Gasperini. Paulo Dybala oggi pomeriggio (ore 18.30) contro il Parma potrebbe partire ancora titolare, per la terza partita consecutiva e centrare la quarta presenza di fila. Una continuità che non si vedeva da quasi un anno, tra dicembre e gennaio scorsi, quando sotto la gestione Ranieri infilò dieci gare consecutive da titolare prima che il fisico lo costringesse di nuovo a fermarsi. Stavolta l’argentino sembra diverso: più leggero, sicuramente più in forma e vicino alla sua versione migliore. (…) Dybala si sente bene, ma, nonostante la storia recente imponga prudenza, l’argentino è il favorito per una maglia da titolare oggi pomeriggio. La domanda è solo dove e come lo userà Gasperini. Contro il Sassuolo ha agito da falso nove, muovendosi da attaccante puro in coppia con Bailey. Una soluzione che ha funzionato e che potrebbe essere riproposta contro i gialloblu. L’altra opzione è spostarlo qualche metro più indietro, insieme a Soulé, da ispiratore di Dovbyk o Ferguson. (…)

(La Repubblica)

Riecco Soulé. C’è Dybala, Celik avanza

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Gasperini si affida a tutta la sua qualità. Contro un Parma che fin qui ha fatto tutto preferire per la fase difensiva, il tecnico giallorosso sembra intenzionato a puntare sul tridente leggero. Spazio dall’inizio, dunque, ancora a Dybala – tornato al massimo della condizione fisica – nella posizione di centravanti. Si rivede Soulé dal primo minuto dopo la panchina di Reggio Emilia. A completare la trequarti con il giovane argentino dovrebbe essere Pellegrini, reduce dal positivo ingresso in campo contro il Sassuolo. Il numero sette giallorosso è favorito nel ballottaggio con El Aynaoui. Con il marocchino in panchina, Cristante tornerebbe in mediana al fianco di Koné. Tsimikas, sostituito all’intervallo domenica scorsa, non sta convincendo e Gasp potrebbe riproporre Wesley sulla corsia di sinistra. Una soluzione che porterebbe all’avanzamento di Celik sulla fascia destra. A quel punto, Hermoso andrebbe a formare con Mancini e N’Dicka il terzetto difensivo a protezione di Svilar. Ferguson ha recuperato dalla contusione alla caviglia ed è stato convocato per la gara di oggi, mentre è ancora indisponibileRiprova

Missione Olimpico

IL TEMPO (L. PES) – Nella lunga corsa della Roma di questa prima annata targata Gasp, c’è già un primo tabù da infrangere: l’Olimpico deve tornare amico. I giallorossi ospitano il Parma (fischio d’inizio ore 18.30, diretta Sky e Dazn) nel turno infrasettimanale che separa la squadra del tecnico piemontese dal big match della scala del calcio col Milan. La vittoria di Reggio Emilia ha riportato la Roma in testa alla classifica, ma ieri il Napoli vittorioso a Lecce ha riallungato e ora tocca a Dybala & Co. rispondere. Di fronte ci sarà il Parma del giovane Pecchia che segna poco ma concede ancora meno difendendo con grande ordine e potendo contare sulla reattività di Suzuki. All’Olimpico quest’anno sono arrivate già quattro sconfitte su sei gare giocate di cui due in campionato contro Torino e Inter. L’ultimo successo interno risale a oltre un mese fa quando Dovbyk e Soulé piegarono il Verona, poi tre ko consecutivi di cui due in Europa (Lille e Viktoria Plzen) e quello contro l’Inter di dieci giorni fa. Da fortino inespugnabile (l’ultima sconfitta della scorsa stagione era datata 2 dicembre 2024 e vide protagonista proprio Gasperini con la sua Atalanta) l’Olimpico finora è diventato troppo spesso terreno di caccia per gli avversari. Un trend che Gasperini vuole invertire subito, come ha detto anche nell’immediato post gara di domenica scorsa. «Tornare a vincere in casa è una priorità assoluta, perché è un peccato per i nostri tifosi regalargli così tante sconfitte in poche partite. Giochiamo in uno stadio sempre pieno, con tanta passione alle spalle, e vorremmo regalargli partite belle. Mercoledì (oggi, ndr) rigiochiamo in casa: dobbiamo stare attenti, perché evidentemente lì (all’Olimpico, ndr) abbiamo caratteristiche che a volte ci portano a picchiare contro il muro e poi subiamo gol. Dobbiamo essere più efficaci». Un’efficacia che contro il Sassuolo, ma già nella ripresa contro l’Inter, è sembrata sempre più evidente così come la crescita atletica della squadra che anche durante la sosta di ottobre ha lavorato parecchio sul piano fisico per essere brillante nella parte centrale del campionato. Trovare continuità deve essere l’obiettivo di una squadra che per il momento si trova in posizioni forse insperate ma che dimostrano il grande lavoro del tecnico di Grugliasco. Lui, d’altronde, è perfettamente a conoscenza di pregi e difetti della sua squadra e prosegue nel lavoro certosino di chi sa sperimentare per trovare soluzioni, in attesa del mercato. Nel frattempo, però, c’è il Parma, e all’Olimpico è tornato il tempo di vincere.

Totti-Spalletti, la pace nello spot: «Ma non ci siamo ancora chiariti»

LEGGO (F. BALZANI) – Litigare aveva spaccato la piazza, ma anche fare pace a quanto pare non ha calmato gli animi. Francesco Totti e Luciano Spalletti ieri sono tornati a far discutere social e radio in una capitale che non ha dimenticato la clamorosa frattura tra il 2016 e il 2017. In quei mesi bollenti l’ex capitano fu messo ai margini dal tecnico tornato a Roma – scriveva testualmente Francesco – «per farlo smettere». Ha sorpreso più di un tifoso quindi vedere in queste ore lo spot di un famoso amaro che ha visto protagonisti proprio Totti e Spalletti. «Mo’ parliamo», la battuta con cui Totti tende la mano al nemico storico in un clima western. I due duellanti entrano quindi in un saloon e chiedono due bicchieri di amaro. Spalletti lo prende liscio: «Allora io con ghiaccio», ribatte Totti. Poi i primi sorsi: «L’abbiamo rotto questo ghiaccio?», chiede l’ex ct. «S’è squagliato», risponde Francesco ridendo. C’è chi ha apprezzato la simpatia del messaggio, ma in molti hanno criticato la scelta di Totti. E ieri, a margine della presentazione dello spot, proprio lo storico numero 10 è tornato a parlare del rapporto col tecnico: «C’è stata una grande amicizia, per me è un piacere ritrovarlo. Ci siamo chiariti? No, ancora no. È una cosa secondaria sono passati anni e certe cose vanno messe da parte». Totti ha detto la sua anche sul primo posto della Roma: «Ci sono 2-3 squadre più attrezzate per lo scudetto, l’obiettivo è tornare in Champions. Quando abbiamo vinto lo scudetto nel 2001 facevamo 3-4 gol a domenica, bisogna migliorare questo. Dybala è uno dei giocatori più forti che ci sono in circolazione non solo nella Roma». 

Gasp con il tridente leggero per sfatare il tabù Olimpico

LEGGO (F. BALZANI) – Ritrovare i tre punti in casa e confermare il primato in classifica. Di motivi per vedere Roma-Parma stasera (ore 18,30, diretta Sky e Dazn) ce ne sono una marea. Una vittoria interromperebbe un anomalo tabù che ha visto i giallorossi portarsi a casa cinque successi su cinque in trasferta e non vincere tra le mura amiche ormai dal 28 settembre scorso. Ma ciò che conta di più per Gasperini è dare continuità a risultati e prestazioni soprattutto per quello che riguarda la densità offensiva. Per farlo il tecnico si affiderà ancora al tridente leggero anche se con qualche variazione rispetto al successo col Sassuolo. A comandare il reparto ci sarà sempre Paulo Dybala che proprio contro il Parma ha segnato (il 22 dicembre scorso) l’ultima rete in campionato all’Olimpico. Al suo fianco, o leggermente dietro, tornerà l’amico Soulé. Poi uno tra Pellegrini e Bailey con l’ex capitano in vantaggio mentre Dovbyk partirà dalla panchina pronto a dare una mano come successo domenica scorsa a Reggio Emilia. L’altro cambio avverrà sulla fascia sinistra dove dovrebbe agire Wesley al posto del deludente Tsimikas mentre a destra si scalda Rensch. Quella di stasera è anche l’occasione per vedere il tecnico più anziano della Serie A (Gasperini con 67 anni) sfidare quello più giovane in assoluto (Cuesta con 30). Una sfida generazionale. Lo spagnolo che ieri ha speso belle parole per il tecnico romanista: «Gasperini è un esempio, soprattutto per la velocità con cui riesce a trasformare le sue squadre. Giocheremo con umiltà e voglia di fare bene contro una squadra davvero solida e ben allenata». Probabile formazione: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch, Cristante, Koné, Wesley; Soulè, Pellegrini; Dybala.

Giudice Sportivo: seconda sanzione per Mancini ed Hermoso. Ammenda di 5.000 euro alla Roma per lanci di fumogeni

Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha reso note le decisioni disciplinari relative all’ultimo turno di campionato. La Roma è stata multata con un’ammenda di € 5.000,00 “per avere suoi sostenitori, al 31° del primo tempo, lanciato alcuni fumogeni sul terreno di giuoco che, in un caso, costringevano l’Arbitro a sospendere la gara per circa trenta secondi”. Seconde sanzioni di Gianluca Mancini e Mario Hermoso.

(legaseria.it)

VAI ALLA NEWS

Trigoria: ripresa in vista del Parma. Out Angelino (FOTO E VIDEO)

Dopo la vittoria contro il Sassuolo, la Roma è tornata al lavoro a Trigoria già questa mattina in vista dell’impegno infrasettimanale contro il Parma allo stadio Olimpico. Come di consueto gruppo diviso in due parti: scarico per chi è sceso in campo ieri, lavoro completo per tutti gli altri. Ancora out Angelino.

embedgallery_1041223

Napoli: lesione di alto grado del bicipite femorale per De Bruyne. Out contro la Roma

Brutte notizie per il Napoli. Kevin De Bruyne, infatti, ha riportato una lesione al bicipite femorale della coscia destra e rischia un lungo stop. Sarà dunque out per la sfida contro la Roma in programma il prossimo 30 novembre. Questo il comunicato del club: “In seguito all’infortunio occorso durante il match contro l’Inter, Kevin De Bruyne si è sottoposto a esami strumentali presso il Pineta Grande Hospital che hanno evidenziato una lesione di alto grado del bicipite femorale della coscia destra. Il calciatore azzurro ha già iniziato l’iter riabilitativo”.

(sscnapoli.it)

VAI ALLA NEWS