Calciomercato Roma, l’Inter continua a monitorare Pellegrini: ma ad oggi è solo un’idea

Ancora da decifrare il futuro di Lorenzo Pellegrini, in scadenza di contratto a giugno. Il centrocampista continua ad essere nel mirino dell’Inter. Come scrive il portale a tinte nerazzurre, però, al momento non c’è nulla di concreto. Ad oggi c’è stata solo una chiacchierata esplorativa e il numero 7 rappresenta una semplice idea. L’ultimo infortunio, che lo terrà lontano dai campi per circa 4 settimane, potrebbe inoltre influenzare in negativo le valutazioni della Roma su un possibile rinnovo.

(fcinternews.it)

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Malen, che impatto in Serie A: 10 gol da gennaio come Ibra. Solo Balotelli e Pazzini meglio di lui

Impatto devastante per Donyell Malen con la Serie A. L’olandese, con la tripletta di ieri al Pisa, ha raggiunto quota 10 gol in campionato in 12 presenza. L’ex Dortmund si sta rivelando uno dei migliori acquisti di sempre nel mercato di gennaio in Serie A per gol realizzati. Ha infatti raggiunto Ibra a quota 10, solo Balotelli nel 12/13 (12 gol) e Pazzini nella stagione 2011/12 (11) hanno fatto meglio.

Calciomercato Roma, cambio agente per Kumbulla: sarà assistito da Ramadani

Cambio di agente per Marash Kumbulla, difensore del Real Mallorca ma ancora di proprietà della Roma. Come scrive su X il giornalista Nicolò Schira, il difensore albanese sarà assistito da Fali Ramadani. Stagione complicata fin qui per l’ex giallorosso, che ha raccolto solo 7 presenze nella Liga.

Roma-Pisa, HERMOSO: “Da ora saranno sei finali. Le tante assenze hanno influito sui gol subiti”

Al termine della sfida tra Roma e Pisa, ha parlato il difensore giallorosso Mario Hermoso. Le sue parole:

HERMOSO IN CONFERENZA STAMPA

Quanto credete al quarto posto?
“Era importante vincere oggi. Abbiamo perso un po’ di terreno nelle ultime partite ma adesso ci aspettano 6 finali con alcuni scontri diretti e dipenderà molto da quello”

Ultimamente avete subito più gol. Perché?
Nell’ultimo periodo abbiamo accumulato molti infortuni, ci sono mancati giocatori importanti e abbiamo pagato nei finali di partita. La situazione è complessa, speriamo di recuperare tutti, per questo finale di stagione abbiamo bisogno di tutti per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati.

Chi temete di più per il quarto posto?
“Tutte e due. Se sono li è perché stanno facendo bene. Certo, la storia e la tradizione sono dalla parte della Juventus, ma il Como sta cendo benissimo, molto giocatori si sono messi in mostra, gioca un calcio dinsmico e abbastanza diverso dagli altri, e in più gioca con meno pressione di dover centrare il traguardo”

Roma-Pisa, Calabresi: “Momento complicato, dobbiamo finire in maniera dignitosa”

Al termine della sconfitta contro la Roma, ha parlato il difensore del Pisa Calabresi. Le sue parole:

CALABRESI IN CONFERENZA STAMPA

Il tecnico ha detto di vedere una squadra viva e che crede nella salvezza. Che ne pensi?

“Mi sento di venire qua a parlare per assumere anche oggi le responabilità. Capisco la domanda, ma il momento è molto complicato per tutti. Capisco la frustrazione e sono il primo a provarla, ma non è il tempo di fare letture. Va onorata la fatica fatta fino a oggi, nelle difficoltà bisogna avere capacità di ricostruire e ripartire. Dobbiamo farlo con dignità, guardandoci in faccia”.

Cosa manca in questo momento?

“La nostra stagione ha avuto una narrazione specifica: errori pagati a caro prezzo e occasioni non sfruttata. Oggi, gli episodi potevano andare diversamente ma sono qui a prendere le mie responsabilità. In questa categoria servono qualità e solidità per rimanere in partita. Fa male, sono dispiaciuto: parlo a nome della squadra. Chiedo scusa a nome di tutto, dobbiamo finire in maniera dignitosa”.

Roma-Pisa, GASPERINI: “La squadra ha avuto un’ottima reazione. Nessuno screzio con Ranieri ma è sbagliato fare riferimento all’Atalanta. Sabato sarà decisiva” (VIDEO)

Al termine della sfida tra Roma e Pisa, vinta 3-0 dai giallorossi con la tripletta di Malen, ha parlato Gian Piero Gasperini. Le sue parole:

GASPERINI A SKY

Parlerei prima della partita…
“Interessa qualcosa? (Ride, ndr)”.

È soddisfatto della partita?
“Sì. Le partite non sono mai facili, ma si è messa bene dopo 3 minuti. La squadra ha avuto un’ottima reazione e non era facile dopo il secondo tempo di Milano. Sono tre punti molto buoni per la classifica”.

Dov’è il punto di incontro con le parole di Ranieri?
“Sull’Atalanta sarebbe meglio non pronunciarsi. Lì sono stati ottenuti dei risultati con i giovani e anche con altri calciatori, è stato fatto qualcosa di straordinario. La squadra era molto competitiva sin da subito. Con Ranieri ci si vedrà la prossima settimana, non ci sono mai stati screzi con lui”.

Che effetto le fanno le sue parole?
“Sono molto contento del 3-0 di stasera, la classifica è bella. Domani e dopodomani tiferemo Atalanta e Inter”.

Bel dribbling sulle parole di Ranieri…
“Ha visto. Guarda che ti dribblo di nuovo (ride, ndr)”.

Come è il suo rapporto con Ranieri?
“Quando vado via non mi prendi più. Dopo il tunnel non mi prendi più, nemmeno se mi fai il fallo (ride, ndr). Io sono molto attento alla partita. Siamo a 6 gare dalla fine ed è un momento delicato per tutti”.

Ha migliorato anche Malen?
“Malen è un giocatore di valore, basta vedere le squadre in cui ha giocato. Io credevo molto nel farlo giocare da centravanti, è stata la parte determinante per convincerlo a venire qui. Lui voleva giocare lì e faceva fatica a trovare squadre che lo avrebbero schierato lì. Questa è stata una motivazione forte. Diciamo che è andata bene ad entrambi, molto per merito suo. Io ero straconvinto di farlo giocare in quel ruolo, ma si tratta di un giocatore forte e io cerco solo di tirar fuori le qualità”.

Ha cambiato idea sulle parole di Ranieri?
“Volevo dire che sono contento anche di Pisilli e di tutti gli altri, che hanno fatto un bel percorso. Cristante e Mancini, ad esempio, sono andati in Nazionale insieme a Pisilli. Vedo bene i giocatori, anche i meno giovani come Hermoso stanno facendo un bel percorso”.

GASPERINI A DAZN

Dopo la partita di San Siro ci si aspettava una reazione. È quella che voleva? Credete al quarto posto?
“È sempre stato così, è un obiettivo che siamo posti noi all’inizio dell’anno, forse anche superiore a quelli che non ci consideravano da quelle posizioni, ma abbiamo sempre cercato di giocare per quell’obiettivo per la nostra soddisfazione. È chiaro che poi è un obiettivo che dà anche dei vantaggi economici. Vi assicuro che se ti poni degli obiettivo, anche oltre quello che pensi, e hai la forza di volontà, magari riesci ad arrivarci.”

Ranieri ha detto che lei è stato scelto per il lavoro con i giovani fatto all’Atalanta. Questo percorso è tracciatile anche a Roma?
“Sono molto soddisfatto dell’impatto che ho avuto con la squadra, c’è un’ottima unione. Chiaro, chi gioca un po’ meno non può essere felicissimo, ma alla fine hanno giocato un po’ tutti. Tutti stanno facendo un bellissimo percorso, alcuni in modo molto positivo. L’impatto con la squadra è stato notevole, importante, e cerchiamo di chiuderlo nel migliore dei modi in queste 6 partite.”

Si aspettava le parole di Ranieri?
“Non lo so, mancano 6 giornate alla fine e ci sono delle priorità. Posso dire che non bisogna fare molto riferimento all’Atalanta: non era composta solo di giovani, era una squadra forte. Il primo anno è arrivata subito quarta, ma i posti in Champions erano tre. Io ritengo che bisogna fare una squadra forte, poi quando riesci ad avere una squadra importante, a maggior ragione in una piazza come Roma, dopo viene tutto di conseguenza.”

Malen?
“Chiaro, non si poteva sapere quanti gol avrebbe fatto, se sarebbe stato così devastante o meno. Io ero convinto e sicuro che aveva le caratteristiche importanti e giuste per fare quel ruolo nel nostro panorama. Poi i centravanti possono avere caratteristiche diverse. Che lui avesse caratteristiche importanti per emergere in quel ruolo, più che defilato, non ho mai avuto dubbi. Ed è stato anche il motivo per cui lui ha accettato questo trasferimento a gennaio a Roma.”

Quali giocatori recuperi questa settimana? Si è fatto male anche Pellegrini.
“È una brutta tegola, perché Pellegrini stava attraversando un attimo momento di condizione. Ha giocato con tanta continuità, stasera è stato sfortunato con la traversa, e ancora di più per l’infortunio. In un contrasto un giocatore gli ha calciato sul piede, causandogli un’elongazione alla gamba, veramente sfortunato. Non sembra gravissimo, però bisognerà vedere nei prossimi giorni gli accertamenti. Sono dispiaciuto. Spero che possiamo recuperare Wesley, Soulé e Mancini. Poi c’è il punto interrogativo di Dybala, ma per sabato non è facile.”

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Le parole di Ranieri?
“Ho lasciato libera scelta per quanto riguarda i giocatori che non conoscevo, ho indicato solo due giocatori importanti e ne è arrivato uno. All’inizio era determinante per me lavorare con gli attaccanti, perche perdevamo Shomurodov e non pensavamo di perdere Saelemaekers. La mia priorità era questa. Ho sempre battuto il chiodo su questo, poi purtroppo ci sono state difficoltà enormi quest’estate. Poi con Ranieri non ci è mai stato uno screzio, anzi condividevamo questa necessità”

Sapeva dei no dei tre allenatori?
“Sono le cose normali delle società. Però va bene: sono contento della scelta fatta”.

Ha già indicato un altro giocatore alla Malen per il futuro?
“In tutte le squadre in cui sono stato ho sempre indicato dei ruoli, pochissimi volte dei giocatori in particolare e solo nel caso in cui ero fortemente convinto. Su Malen, come su qualcun altro, dato che non faccio scouting, ho qualche soffiata che mi aiuta. È stato un colpo di fortuna e non di organizzazione da parte mia: è stata una situazione che si è creata ed è andata in porto nel giro di 24 ore. Malen è straordinario. Il problema era capire se potesse giocare da centravanti, ruolo in cui desiderava agire e che per me è sempre stato il suo ruolo. Sono convinto di averci azzeccato su questo, ma il merito è suo che ha delle caratteristiche straordinarie. In altri momenti della sua carriera è stato impiegato in una posizione più defilata, ma lui ha spunto e capacità di controllare il pallone. Ad agosto avevamo fatto un’amichevole e quando vedi un giocatore dal vivo è diverso rispetto al video, ti accorgi di quanto può essere rapido, di quanto è forte nel primo controllo e di come calcia. Non sapevo che Malen potesse partire, nessuno se lo immaginava fino a due giorni prima”.

Pare che lei e la società siate su due binari diversi.
“Non scherzare. Sono monobinario. Ho sei partite da giocare a partire dalla prossima in cui affronteremo una squadra fortissima. Noi però siamo tosti e avremo male che vada un punto in avanti. Ho lasciato una squadra in Champions e terza in classifica, che con le vendite di Lookman e Retegui ed altri entroiti ha fatto un bel forzino, oltre a rinforzarsi. Conosco il loro valore: come ai tempi dell’Atalanta, quando superavo la Roma avevo la sensazione di andare in Champions. Vale la stessa cosa oggi con la Roma nei confronti dell’Atalanta. Rispetti la mia risposta, spero di averla accontentata”.

GASPERINI AL CANALE YOUTUBE DELLA ROMA

“Ci volevano i 3 punti. 3-0 e vittoria netta. Ora vediamo gli altri risultati e speriamo di avvicinarci, sabato c’è una partita decisiva”

Risposta importante dei ragazzi?

“I ragazzi sono sempre molto sul pezzo, c’è stato questo secondo tempo di Milano, lo abbiamo detto tutti. Ma anche questa sera sono entrati con grande concentrazione”

Roma-Pisa, SOULÈ: “Importantissimo vincere dopo San Siro. Malen? Quando ho la palla cerco lui, come ci chiede il mister”

Matias Soulè ha parlato al termine della sfida tra Roma e Pisa, vinta 3-0 dai giallorossi. Le sue parole:

SOULE A SKY

Il segreto per questa serata?
“Importantissimo vincere dopo la sconfitta di San Siro. Ci alleniamo tutti i giorni per aumentare l’intesa con Malen e questa è la strada. Dobbiamo migliorare tanto e continuare così”.

Ci siete per la corsa Champions?
“Mancano 6 finali. Ci giochiamo la Champions e vogliamo andarci. Non è un momento facile, ma era importantissimo vincere oggi. Speriamo di continuare così”.

SOULÈ A DAZN

Ci si aspettava una reazione dopo San Siro, che risposta è arrivata?
“Era importantissimo prendere i tre punti, reagire dopo la sconfitta, giocare queste partite come finali. Daremo tutto perché il nostro obiettivo è qualificarci in Champions.”

Quante facile giocare con giocatore così?
“Io provo a cercare di dargli tutti i palloni che posso. Pian piano ci stiamo conoscendo di più. Sono contento per lui, è appena arrivato e sta facendo benissimo. Come chiede il mister, appena prendo palla cerco lui.”

Qual è il messaggio per il popolo romanista?
“Ci crediamo. Siamo stati tutto l’anno lì, con alti e bassi, ma siamo arrivati a fine stagione giocandocela, che è quello che volevamo. Sono tutte finali e le giocheremo nella migliore maniera.”

Roma-Pisa, MALEN: “Abbiamo avuto un momento difficile e sfortunato. Ora dobbiamo continuare a lottare”

Al termine della sfida tra Roma e Pisa, ha parlato Donyell Malen, che ha deciso il match con una tripletta. Le sue parole:

MALEN A SKY

Nessuno ha segnato 10 gol da quanto sei venuto in Italia…
“Bello aiutare la squadra con i gol”.

Cosa è successo nelle ultime partite?
“È stato un momento difficile, siamo stati anche sfortunati. Dobbiamo continuare a lottare”.

MALEN A DAZN

Serata perfetta per te: prima tripletta. Cos’altro chiedere?
“Sicuramente positiva. È stato importante sbloccare la partita, poi è stato più sotto controllo. Era importante prendere i tre punti.”

C’è stato solo un giocatore che ha segnato 10 gol nelle prime 12 parti: Batistuta. Che sensazione ti fa?
“Mi rende molto orgoglioso perché Batistuta è stato un grandissimo giocatore. L’ho osservato tanto, anche perché ha fatto la storia di questo club. Il mio obiettivo è continuare a segnare.”

MATTIOLI: “Il valore dei giocatori acquistati non corrisponde ai soldi spesi” – ROSSOMANDO: “I giocatori non sono algoritmi”

Il valore della rosa giallorossa e le dinamiche del mercato continuano a dividere gli opinionisti dell’etere romano. Mario Mattioli esprime forti dubbi sul rapporto tra investimenti e risultati: “I soldi spesi sono molti, ma il valore non corrisponde all’impegno economico. A parte qualche eccezione, gli acquisti sembrano da squadra da quinto-sesto-settimo posto che spera di agganciare il quarto“. Di diverso tenore l’analisi di Marco Valerio Rossomando: “Non bisogna dimenticarsi che i giocatori sono persone, non algoritmi”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Se bisogna spendere tutti quei soldi per i vari Le Fèe, El Aynaoui, a questo punto è meglio fare l’instant team. La strada per vincere è quella (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, Radio Radio Mattino, 104.5)

Gasperini ieri ha citato non a caso due calciatori che voleva lui, Malen e Wesley. Mi è sembrata una difesa delle sue posizioni (STEFANO AGRESTI, Radio Radio, Radio Radio Mattino, 104.5)

I soldi spesi sono molti, ma il valore non corrisponde all’impegno economico. A parte qualche eccezione, gli acquisti sembrano da squadra da quinto-sesto-settimo posto che spera di agganciare il quarto. La qualità c’è, ma non basta per ambire oltre il quinto posto. (MARIO MATTIOLI, Radio Radio, Radio Radio Mattino, 104.5)

Secondo me il bilancio di quest’anno è negativo, sono deluso da quello che ha fatto la Roma ma ripartirei da Gasperini (GIANNI VISNADI, Radio Radio, Radio Radio Mattino, 104.5)

Negli ultimi due anni i Friedkin hanno investito 250 milioni di euro sul mercato ma gli acquisti che sono arrivati non hanno fatto fare il salto di qualità alla squadra. La qualificazione alla Champions ti garantirebbe circa 50 milioni di euro, sarebbe importante per impostare le strategie di mercato (XAVIER JACOBELLI, Radio Radio, Radio Radio Mattino, 104.5)

Anche noi vorremmo prendere altri Malen e Wesley, ma non bisogna dimenticarsi che i giocatori sono persone, non algoritmi. Secondo me Gasperini è più apprezzato dagli altri allenatori che dai giocatori (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport 90.9)

Gasperini è bravo a far passare il suo messaggio. Stavolta il tecnico ha voluto mettere i puntini sulle “i” sulla costruzione della squadra. Quello che ha detto è condivisibile: tutti vorrebbero giocatori come Wesley e Malen, sul target di spesa 25-30 milioni. Bisogna capire cosa riuscirà a fare la Roma, anche in relazione alle cessioni (LORENZO PES, Tele Radio Stereo, 92.7)

I ruoli ci sono, manca la definizione dei perimetri. Ho l’idea che un club importante si basa su delle gerarchie. Claudio Ranieri non ha l'”esperienza” per fare un ruolo alla Marotta. È un punto di riferimento, ma non è il classico dirigente a cui affidi la società (ANDREA DI CARO, Manà Manà Sport, 90.9)

È molto facile fare il mercato a parole, poi devi fare i conti: ci sono una serie di variabili infinite. Il primo obiettivo del mercato è la costruzione della squadra. La Roma ha comprato il capocannoniere della Liga, ma qui ci ha fatto mettere le mani tra i capelli (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Leonardi? Non è un mistero, si racconta da diversi mesi. Gasperini ha una coppia di procuratori e questa amicizia con Pietro Leonardi, oltre a diverse altre amicizie nel mondo del calcio. Si confronta con tutte queste persone, non ci trovo nulla di sbagliato (FILIPPO BIAFORA, Manà Manà Sport, 90.9)