Ranieri: «Paulo straordinario, dobbiamo crescere»

IL TEMPO (M. CIRULLI) – Ranieri si gode il passag-gio del turno, ma bacchetta sull’attenzione ai dettagli. Il tecnico giallorosso, dopo la vittoria con il Porto, ha parlato della gestione della partita: «Sono contento come i tifosi, perché i ragazzi hanno ripreso una partita difficilissima. Tra andata e ritorno la squadra ha dimostrato di voler fare bene, sono state due partite bellissime, ma dobbiamo migliorare. Stavamo vincendo 3-1, ho fatto i cambi per far correre i nuovi entrati, ma non si possono vedere i difensori attaccare. Quando prendo gol divento pazzo, figuriamoci due. Infatti, non sono entrato nello spogliatoio. Abbiamo rischiato di subire un altro gol: in questo dobbiamo diventare squadra, perché la partita era nostra dopo l’espulsione, ma avremmo dovuto essere più attenti. Già sul 2-1 hanno colpito un palo, ci può stare anche visto il rimpallo, però dopo il terzo gol la partita deve finire». Il tecnico si è poi concentrato sui singoli, svelando anche le condizioni di Dovbyk: «A Shomurodov è mancato solo il gol, mi è dispiaciuto tantissimo. Si impegna sempre, ha buona visione, tecnica e corsa, gli voglio bene. Mi auguro di continuare a vedere Pellegrini ad alti livelli, corre tanto, però voglio che quando prende una botta sia duro e resti in piedi, non mi piace quando cade. Dovbyk ha sentito un leggero fastidio e non abbiamo voluto forzarlo. Vediamo nei prossimi giorni se sarà recuperabile con il Monza o per la prossima partita». Protagonista della serata è stato Dybala, autore di una doppietta: «Avere un campione come lui vuol dire tanto. E straordinario, parla poco ma è un leader e dice sempre le cose giuste. Ha segnato due gol clamorosi, illuminando la serata e prendendosi la squadra sulle spalle. Si diverte e sta bene fisicamente, non vorrebbe mai uscire. Sono contento di averlo». E proprio il campione del mondo al termine della partita, ha analizzato la reazione della Roma dopo il vantaggio del Porto: «Dopo la rete di Samu, abbiamo avuto un at-teggiamento da grande squa-dra e da uomini veri – ha affermato Dybala – con il pareggio abbiamo preso fiducia, an-che grazie al supporto dei tifosi». La «Joya» ha poi sottolineato l’importanza del passaggio del turno in una stagione complicata: «Quest’anno non sta andando come ci aspettavamo, ma ora abbiamo un’opportunità enorme in Europa. Questa competizione può darci tanto, è un’occasione importante, considerando ciò che è suc-cesso nel corso della stagione». Nessun commento sul possibile sorteggio con la Lazio: «Qualsiasi squadra, so cosa vorreste sentirmi dire, ma non lo dirò». Non del tutto soddisfatto, invece, Mancini, che al termine della gara ha evidenziato dove la Roma può migliorare: «Non siamo stati sempre in controllo, abbiamo sofferto un po’ troppo nonostante la superiorità numerica. Ci siamo rilassati eccessivamente, dobbiamo essere più attenti e compatti. Però abbiamo fat-to una grande partita e ci godiamo questa vittoria». 

Dybala show

IL TEMPO (L. PES) –  Come un’epifania nella notte magica dell’Olimpico. Un’opera d’arte, un piacere per gli occhi, un campione che torna a brillare. Paulo Dybala si prende la Roma sulle spalle e la trascina agli ottavi di finale di Europa League. La sua meravigliosa doppietta nel primo tempo del match di ritorno col Porto permette agli uomini di Ranieri di qualificarsi e attendere un sorteggio da cardiopalma. Oggi alle 13 da Nyon uscirà una pallina che pesa tanto: o il derby con la Lazio, o la sfida contro l’Athletic Bilbao (che insegue la finale in casa). Serata che si prospettava complessa dopo il pari nervoso dell’andata. Sotto gli oc-chi del vicepresidente Ryan Fredkin, tornato per l’occasione nella Capitale, Ranieri perde Dovbyk e sceglie ancora Celik ai danni di Hummels. Attacco affidato a Sho-murodov ed El Shaarawy al posto dello squalificato Saelemaekers, per il resto è la Roma dei migliori. Partenza diesel di un match che nessu-na delle due squadre ha fretta di vincere. Una follia di Svilar dopo ventisette minuti regala il vantaggio al Porto: passaggio fuori misura e incomprensibile a Paredes pressato che non può fermar-la. Il portiere ferma prima Omorodion ma poi nella mischia in area giallorossa do-ve dormono un po’ tutti (so-prattutto N’Dicka) Omorodion tira fuori una gran rovesciata e firma il vantaggio lusitano. Ma poi si apre il sipario e la scena se la prende Dybala. Prima l’uno-due di grande qualità con Shomurodov che manda in porta la Joya bravo ad infilare con l’esterno sinistro Diogo Costa. All’argentno, però, non basta. E allora dopo nemmeno cinque minuti scambia con Koné e infila il portiere portoghese con un sinistro fulminante sul pri-mo palo. L’Olimpico esplode e l’attaccante si butta a terra dalla felicità. Due gesti tecnici sublimi da parte del ventu-no giallorosso che nel momento di maggiore difficoltà della squadra si prende tutti sulle spalle e decide che a passare il turno deve essere la Roma. Il Porto nel primo tempo, tolto il gol, non impensierisce mai la Roma che invece chiude in crescendo. In apertura di ripresa, quasi a compensare il rosso a Cristante dell’andata, l’ingenuo Eustaquio raccoglie unna provocazione di Paredes (poi ammonito e squalificato per l’andata degli ottavi) e colpisce con un pugno il mediano. Il Var richiama Letexier: rosso diretto, netto. Da li comincia un’altra gara con la Roma che tenta di chiuderla senza troppa convinzione. Il Porto prova a rientrare nella contesa e sfiora il pari con Omorodion che colpisce un palo clamoroso. È ancora Dybala a decidere che non è più tempo di rischiare. Avvia lui l’azione del terzo gol di Pisilli con una sventagliata morbida e preci-sa. Il 3-1 consegna di fatto la qualificazione molla Roma anche se Rensch nel finale se la butta dentro da solo al 95′. Triplice fischio, esplode la gioia. La corsa giallorossa non si ferma agli ottavi e finalmente, dopo tre eliminazioni il Porto è battuto. L’Europa resta l’unica via per dare ancora un senso a questa stagione ma ora la mente va al sorteggio. Che sia Lazio o Bilbao la sfida sarà durissima. Un derby europeo, peraltro inedito, divide la piazza tra chi si carica dopo il successo di gennaio e chi teme la vendetta biancoceleste. Ancora poche ore e tutto sarà svelato. Intanto, però, il risveglio romanista è più dolce avendo negli occhi le pennellate di un artista de calcio come Dybala.

Dovbyk spera per il Monza

La giornata di Roma-Porto è iniziata con una brutta notizia per Claudio Ranieri. Artem Dovbyk ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di un problema all’adduttore destro. Si è infortunato nella rifinitura di mercoledì mentre calciava in allenamento. Le sue condizioni non preoccupano e da Trigoria filtra ottimismo dopo gli accertamenti svolti nella giornata di ieri. Resta da valutare per la gara contro il Monza (lunedì ore 20:45). Inoltre, Dovbyk è alle prese da un paio di mesi con un problema al ginocchio. In caso di forfait pronto ancora Shomurodov. (…)

(Il Messaggero)

Ranieri si gode una Joya “straordinaria”. E snobba il sorteggio: “Non lo guardo”

Claudio Ranieri conquista gli ottavi di finale di Europa League e si mette alle spalle il tabù europeo. Non raggiungeva questo traguardo da 21 anni. E il DNA europeo della squadra giallorossa ha aiutato: la Roma raggiunge questa fase di un torneo europeo dalla stagione 2014-15. Ranieri si gode la miglior versione di Paulo Dybala e lo elogia a fine partita: “Averlo nel nostro arco aiuta. Grazie a lui abbiamo ripreso la partita. I suoi compagni hanno dato tutto, ma lui accende. È la miccia, è tutto. In questo momento si diverte, sta bene fisicamente. Non vorrebbe mai uscire e io contento di averlo“. (…) Oggi alle ore 13 scoprirà l’avversaria degli ottavi di finale. Sarà una tra Lazio e Atheltic Club, ma l’allenatore non si sbottona: “A quell’ora ci alleniamo. Sono due grandi squadre. Con la Lazio ho la possibilità di non viaggiare. Ma non ho preferenze“. (…)

(Il Messaggero)

Oggi il sorteggio: dall’urna può uscire il derby europeo

Oggi a Nyon (ore 13) la Roma scoprirà l’avversaria agli ottavi di finale di Europa League, in programma il 6 e 13 marzo. Dall’urna possono uscire Lazio o Athletic Bilbao. Se i giallorossi dovessero pescare gli spagnoli, la sfida con i biancocelesti sarebbe possibile solo in finale. In caso contrario, agli ottavi di finale andrebbe in scena il primo derby europeo nella storia della Capitale. (…)

(La Repubblica)

Show di Dybala e gol di Pisilli: Porto battuto, Ranieri vola agli ottavi

C’è un momento preciso in cui la partita cambia. È il 29esimo minuto del primo tempo. E Roma-Porto si trasforma da ennesimo psicodramma giallorosso a palcoscenico esclusivo della Joya. Dybala rifila un calcetto a Otavio mentre il portoghese è a terra. L’argentino si prende il giallo, ma con quel gesto scarica tutto il nervosismo accumulato fino ad allora. Perché il centrocampista del Porto gli sta togliendo l’aria, a suon di falli e provocazioni. (…) La Joya si accende. In quattro minuti Dybala ribalta da solo il risultato. Prima segnando il gol del pareggio con uno slalom in area di rigore. Subito dopo arriva il 2-1 con un bolide di destro sul palo del portiere (colpevole). Nel monologo argentino spicca, ancora una volta, la regia di Paredes (squalificato per l’andata degli ottavi) e l’altruismo di Shomurodov. Ancora troppo appannato sotto porta ma ormai specialista nel servire i compagni. Secondo assist consecutivo, dopo quello decisivo per la punizione di Soulé a Parma. (…) L’applauso finale se lo prende Pisilli che segna il terzo gol stagione e della partita. La partita la chiude Rensch in pieno recupero, con un autogol. La Roma di Ranieri è in striscia positiva in campionato (9 gare) e qualificata agli ottavi di una coppa europea per l’undicesima volta consecutiva. Proseguendo quel sogno europeo che dura, da tre anni. Nel mezzo, un trofeo vinto, una finale e una semifinale persa. In attesa dell’urna di Nyon e del possibile derby.

(La Repubblica)

Doppio Dybala, ribalta il Porto e trascina la Roma agli ottavi

LEGGO (F. BALZANI) – Una Joya totale. La Roma conquista gli ottavi di Europa League grazie a una prestazione mostruosa di Paulo Dybala. L’argentino ha ribaltato lo svantaggio causato dall’errore di Svilar e dalla rovesciata di Omorodion. Lo ha fatto segnando due gol meravigliosi e andando a combattere su tutti i palloni trasformando in versi ciò che era pura prosa. Un dominio individuale che ha scatenato l’ovazione dell’Olimpico. E’ stato lui a trascinare una squadra che aveva impattato bene la partita prima del pasticcio difensivo che aveva dato coraggio al Porto. Poi la doppia magia: l’incursione con pallonetto e assist di Shomurodov, poi il fulmine sul primo palo che ha bruciato Diogo Costa. Nella ripresa la Roma ha usufruito del rosso ad Eustaquio dopo il fallo di reazione su Paredes, ha sfiorato più volte il tris ma pure rischiato grosso. Al 68′ Ndicka si addormenta e permette a Omorodion di colpire il palo. Passato il pericolo la Roma ha trovato il terzo gol col subentrato Pisilli su assist di Angelino. Altro brivido al 96′ quando Rensch ha deviato in porta un cross di Borges. Un errore che ha fatto arrabbiare Ranieri: «Dobbiamo imparare a essere squadra. Non possiamo essere così nervosi. La partita in 10 contro 11 era nostra, potevamo fare quello che volevamo. Lo sanno i muri di tutti gli stadi d’Europa che subiamo gol sulle ripartenze, ma perché glielo permettiamo pure sul 3-1?». Il tecnico invece ha solo carezze per Dybala: «Non è solo un giocatore straordinario, è un leader. Lui ci ha fatto vincere la partita, è la miccia che accende tutto». In tribuna, al fianco di Balzaretti, presente Burdisso che potrebbe a breve entrare nella dirigenza giallorossa. Domani la Roma conoscerà l’avversaria degli ottavi: Lazio o Bilbao. Altri brividi.

ROMA-PORTO 3-2: uno stratosferico Dybala e Pisilli sfatano il tabù Dragoes e mandano i giallorossi agli ottavi contro Athletic Bilbao o Lazio (FOTO e VIDEO)

Dopo l’1-1 dell’andata all’Estadio Do Dragao la Roma strapazza 3-2 il Porto allo Stadio Olimpico nel match di ritorno e conquista l’accesso agli ottavi di finale grazie alle reti di Dybala (doppietta) e Pisilli. La prima grande occasione della partita capita sulla testa di Pellegrini su cross di Celik, ma la palla termina sopra la traversa. Successivamente i portoghesi spaventano la retroguardia giallorossa, ma El Shaarawy salva tutto con un grande ripiegamento difensivo. La Roma si riaffaccia in avanti con Shomurodov, il quale prova a rendersi pericoloso con alcuni colpi di testa senza però impegnare particolarmente Diogo Costa. L’equilibrio si spezza al minuto 27: Svilar serve Paredes, il centrocampista scivola e la palla arriva dopo un paio di rimpalli a Omorodion, il quale si inventa un super gol in rovesciata e porta in vantaggio gli ospiti. I giallorossi non si abbattono e reagiscono furiosamente trovando subito la rete del pareggio: triangolo Shomurodov-Dybala, la Joya si presenta davanti a Diogo Costa e lo trafigge con un tocco di esterno. Paulo è scatenato e si ripete dopo quattro minuti: scambio con Koné e conclusione secca di mancino sul primo palo che buca il portiere avversario. La Roma non si ferma e sfiora il clamoroso tris: Diogo Costa si supera sul colpo di testa di Mancini, poi la palla arriva a Ndicka ma la sua doppia conclusione viene salvata incredibilmente sulla linea da Otavio. Termina così il primo tempo sul 2-1 per la Roma. Inizia la ripresa e al 51’ il Porto resta in 10: Paredes provoca Eustaquio, il calciatore dei portoghesi reagisce e colpisce l’argentino con un pugno. Il VAR richiama l’arbitro al monitor e lo espelle. Con la superiorità numerica la Roma inizia a spingere e va più volte vicina al tris con Shomurodov: la prima volta sciupa un’enorme occasione da due passi calciando alto, mentre dopo buca Diogo Costa ma il gol viene annullato per fuorigioco. A sorpresa il Porto si riaffaccia in avanti e va a centimetri dal clamoroso pareggio: Omorodion vince un rimpallo con Ndicka e si invola verso la porta di Svilar, l’attaccante spagnolo calcia e colpisce il palo. La Roma torna a premere ed è sempre Dybala l’uomo più pericolo, ma le sue conclusioni vengono respinte in extremis dalla difesa. All’83’ i giallorossi chiudono la partita: Angelino crossa per Pisilli, il quale viene lasciato completamente solo dal Porto e segna il tris che chiude la partita in spaccata. Inutile l’autogol di Rensch al 96′, il quale nel tentativo di anticipare l’attaccante infila il pallone nella sua porta. Grazie a questo successo la Roma spezza la maledizione Dragoes (3 eliminazioni su 3 prima di oggi) e strappa il pass per gli ottavi di finale, dove affronterà una tra Athletic Bilbao e Lazio. Domani alle ore 13 gli uomini di Ranieri scopriranno il proprio avversario.

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IL TABELLINO

ROMA: Svilar; Celik (94′ Abdulhamid), Mancini, Ndicka; El Shaarawy (86′ Rensch), Koné, Paredes, Angeliño; Dybala (86′ Baldanzi), Pellegrini (77′ Pisilli); Shomurodov (77′ Soulé).
A disp.: De Marzi, Gollini, Hummels, Nelsson, Sangaré.
All.: Ranieri.

PORTO: Diogo Costa; Djalò, Nehuen Perez, Otavio (65′ R. Mora); João Mario, Eustaquio, Varela (82′ Perez), F. Moura (82′ Gomes); Pepe (56′ Borges), Samu, Vieira (82′ Namaso).
A disp.: Claudio Ramos, Samuel Portugal, Marcano, Zaidu, André Franco, Gul, Ze Pedro.
All.: Anselmi.

Arbitro: Letexier. Assistenti: Mugnier-Rahmouni. IV Uomo: Vernice. Var: Delajod. Avar: Millot.

Marcatori: 27′ Omorodion, 35′ e 39′ Dybala, 83′ Pisilli, 96′ aut. Rensch.

Ammoniti: Otavio (P), Dybala (R), Perez (P), Anselmi (P), Paredes (R), Perez (P), Gomes (P). Espulsi: Eustaquio (P).

Note: presenti allo Stadio Olimpico 55.286 spettatori.


LA CRONACA DELLA PARTITA

 


PREPARTITA

18.25 – I dettagli del warm-up dei giallorossi:

18.08 – Roma in campo per il riscaldamento.

17.45 – La Roma comunica le scelte di Ranieri:

17.33 – Ufficiali le formazioni rese note dall’Uefa. Roma in campo così: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; El Shaarawy, Koné, Paredes, Angeliño; Dybala, Pellegrini; Shomurodov.

17.07 – Come riferisce il giornalista de ‘Il Tempo’ Filippo Biafora, Dovbyk non giocherà titolare poiché ha accusato un problema all’adduttore nella rifinitura di ieri.

VIDEO – Siparietto Mancini-Ranieri. Il tecnico: “Le sue proteste? Da avversario lo odiavo…”

Alla vigilia della sfida contro il Porto, Gianluca Mancini ha parlato in conferenza stampa al fianco di Claudio Ranieri. Al difensore è stato chiesto anche dei suoi progressi dal punto di vista della disciplina in campo e delle proteste. Queste le sue parole: “Ho riguardato le mie partite e mi sono detto che non posso permettermi di saltare 4-5 partite all’anno per dei gialli evitabili. Anche gli allenatori mi hanno aiutato: il mister mi dice sempre di non protestare, perché un giallo può condizionare la partita”. “Da avversario lo odiavo”, è intervenuto scherzosamente Claudio Ranieri.

Primavera, HELLAS-ROMA 1-2: Misitano e Romano firmano il successo giallorosso

Dopo il successo per 2-0 in casa della Sampdoria, nuova trasferta per la Primavera di Gianluca Falsini, che alle 13:00 è scesa in campo contro l’Hellas Verona. Altra vittoria per i giallorossi: Misitano e Romano hanno firmato la vittoria esterna con i due gol segnati al 64′ e al 72′. Inutile ai fini dell’esito del match il gol segnato da Mogentale al minuto 79. Da registrare i problemi fisici accusati da Seck e Graziani, entrambi sostituiti.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

HELLAS VERONA: Magro; Nwanege, Kurti, Nwachukwu, Popovic (70′ Mogentale); Peci (57′ Szimionas), Dalla Riva; Agbonifo (87′ Stella), Pavanati (58′ De Battisti), Monticelli; Vermesan
A disp.: Castagnini, Szimionas, Garofalo, Bancila, De Rossi, Albertini, Philippe, Barry.
All. Paolo Sammarco

ROMA:Marcaccini; Marchetti, Seck (6′ Litti), Nardin, Reale; Levak, Di Nunzio, Coletta; Marazzotti (89′ Zefi), Graziani (46′ Romano); Misitano (80′ Sugamele)
A disp.: Jovanovic, Kehayov, Della Rocca, Jurgec, Bah, Tesauro, Morucci.
All. Gianluca Falsini

Arbitro: Iannello Alfredo. Assistenti: Marchese Manuel e De Luca Carlo