Un fiume di ritrovata passione che non smette di essere alimentato dall’amore e dal calore del popolo romanista. Tornato a non fare nemmeno più caso al blasone dell’avversario o all’appeal della partita, l’importante è riempire l’Olimpico e accompagnare gli uomini di Claudio Ranieri nel momento clou di questa stramba stagione, che rischia, a sorpresa, di poter regalare ancora il lieto fine ai suoi tifosi. Il riferimento all’Europa League è scontato, ma anche la rincorsa ad un piazzamento europeo in campionato, alla luce di diversi risultati, non sembra più pura utopia. Lo sanno bene gli oltre 55mila tifosi che di lunedì sera hanno de-iso di non lasciare sola la Roma, pronta a sfidare domani il Monza all’Olimpico. (…) Intanto in vista della gara europea, la Curva Sud, con un volantino già divenuto virale sui social, ha dato le indicazioni da seguire per la scenografia per la notte europea: “Tutto lo stadio giallorosso!”. L’input è quello di portare delle bandiere con i colori sociali dell’AS Roma.
Autore: FedericoL
Ranieri, forse niente turnover
Non si è allenato nemmeno ieri Dovbyk e, a meno di sorprese dell’ultimo momento, non ci sarà domani sera (ore 20.45, diretta tv su Dazn, arbitro Maresca) all’Olimpico contro il Monza nel match che potrebbe avvicinare sensibilmente la Roma alla zona Europa. Al centro dell’attacco, quindi, toccherà ancora una volta a Shomurodov, buon protagonista col Porto. (…) Possibile il rientro di Hummels, torneranno anche Saelemaekers e Cristante, assenti in coppa per squalifica. (…)
(corsera)
Al Tre Fontane i giallorossi ospitano la Juventus
IL TEMPO – In questo 27° turno di Primavera 1, la Roma ospita la Juventus oggi alle 11 al Tre Fontane per difendere il pass verso le semifinali. Domani alle 14 la Lazio sarà in casa del Genoa per uno scontro diretto valido per la zona playoff (Sportitalia). I giallorossi vengono da due vittorie (Sampdoria e Verona) meno brillanti del solito. Tuttavia, il tecnico Falsini si è detto ancora più soddisfatto: «Io penso che i ragazzi, soprattutto nel girone d’andata, ma era inevitabile e fisiologico, abbiano un po’ sofferto questo tipo di partite. Invece contro la Samp e l’Hellas, abbiamo vinto partite sporche». Il cambio di mentalità sembra evidente per l’allenatore, che ha aggiunto: «Ci fa piacere che ci sia stata un’evoluzione e riusciamo anche ad adattarci a queste tipo di partite che per noi erano ostiche». La gara di oggi è importante per la Roma, che ieri è stata agganciata dall’Inter a 55 punti, e l’avversario sarà di quelli ardui da contenere: «Mi aspetto che sia una partita difficile dove cerche-remo di recuperare le energie fisiche e mentali. E qualche giocatore. Sicura-mente mi aspetto una partita differente, una partita più dinamica, con spazi più aperti, con possibilità di giocate individuali», così Falsini ha presentato la sfida.
Nesta chiede di più: “Un Monza d’attacco. Keita per la scossa”
Domani sera Alessandro Nesta torna all’Olimpico per sfidare la Roma. In una partita che non può che avere un sapore particolare per il tecnico biancorosso, cresciuto nella Lazio. «Sento la partita con la Roma perché sono entrato nella Lazio a otto anni: sono cresciuto con i derby – ha confessato ieri Nesta alla vigilia in conferenza stampa – La sfida a Ranieri? Ho grande stima per lui. Ha fatto la storia vincendo la Premier League con il Leicester: ima persona corretta e onesta, un signore che con i suoi comportamenti fa bene al calcio. Per Roma lui è un valore aggiunto: gestisce alla grande le dinamiche della città, dove si parla tutto il giorno di calcio» (…) Un tema quello mentale che Nesta ha ripreso anche parlando dei singoli. «Le squadre forti sono quelle che sanno gestire i momenti negativi. Nello spogliatoio servono dei leader emotivi, che non si spaventano nelle difficoltà. E per questo le lunghe assenze di giocatori esperti come Pessina e Gagliardini sono state pesantissime in questa stagione. Ma penso che sotto questo punto di vista farrivo in attacco di Keita possa darci una grossa mano: ha avuto una carriera importante e la sua esperienza nel gruppo sarà fondamentale».(…) La vittoria del Parma di ieri pomeriggio contro il Bologna ha alzato la quota salvezza. Il Venezia, pareggiando con la Lazio, ha ripreso a sperare. Ma in casa Monza, nonostante l’ultima posizione a quota 14 punti, nessuno ha intenzione di gettare la spugna. (…)
(gasport)
Valverde carica l’Athletic: «Roma avversario duro»
«Affronteremo una squadra con grande esperienza internazionale». Anche a Bilbao si pensa già alla sfida con la Roma. Ernesto Valverde, allenatore dell’Athletic, alla vigilia della partita di oggi con il Valladolid ha parlato degli ottavi di finale di Europa League: «Si tratta di un avversario duro e complicato, lo abbiamo capito al girone. In questi ultimi anni è arrivata sempre in semifinale o finale. E poi conosco Ranied dai tempi del Valencia, un punto di riferimento per tutti». (…) Ieri la Curva Sud ha emesso un comunicato in vista della gara d’andata: «Invitiamo i tifosi a partecipare alla realizzazione di una coreografia che coinvolga tutto lo stadio, creando un mare di bandiere. Sarebbe bello se ognuno portasse una bandiera semplice con i colori della ama metà gialla e metà rossa. Scendiamo in campo anche noi».
(gasport)
Dovbyk o Shomurodov, dipende da Dybala
Siamo arrivati a chiederci: ma il centravanti titolare della Roma, oggi, chi è? Un interrogativo forse paradossale e/o eccessivo, sicuramente impensabile anche dalle menti più perverse soltanto qualche settimana fa. Quando, cioè, Dovbyk (nonostante tutto) era intoccabile e Shomurodov (nonostante quel Dovbyk) era una riserva con poche speranze di gloria. Poi molto è cambiato: chi doveva essere ceduto è rimasto a Roma e chi doveva finalmente convincere ha continuato fatalmente a non convincere. (…) Chi è oggi il centravanti della Roma? E allora giù discussioni. E spiegazioni variegate, più teoriche che convincenti. Tipo: Dybala gioca meglio quando al suo fianco c’è il generoso Eldor, il terzo miglior centravanti al mondo (citazione presa in prestito da Spallettone). Esagerando in maniera vistosa il passo e pure il concetto, potremmo dire che c’è una Roma con Dovbyk e un’altra con Shomu. Due punte centrali con caratteristiche diverse, praticamente opposte. Tutti giri di parole per spiegare in maniera indiretta che per la Roma, probabilmente, sarebbe stato meglio avere un attaccante che fosse un mix dell’uno e dell’altro. (…)
(corsera)
Futuro Roma: per la panchina si libera Gasp
«C’è un inizio e una fine. Non ci sarà un rinnovo a questo contratto, vedremo se sarà il caso di andare a scadenza nel 2026 o interrompere già alla fine di questa stagione». Così Gian Piero Gasperini, dopo un decennio saluta Bergamo Alta, e dall’alto di un lavoro straordinario, partito lentamente e che ha toccato vette quasi impensabili per una squadra come l’Atalanta. Lascia, a fine di questa stagione o al termine della prossima, dice: il ciclo è finito e oltre non si può andare. C’è da scommettere che dopo una dichiarazione di questo tipo, sia più probabile vedere Gasp in un’altra panchina già a giugno. E quale potrebbe essere? LLa Roma, il Napoli? Non si sa, ciò che è sicuro è che a Claudio Ranieri, un tecnico come Gasp piace parecchio. Perché ha il profilo giusto per ciò che servirà alla Roma: ricostruire dal basso, con idee e investimenti, si spera solo al momento, non stratosferici. Un progetto lungo, la ripetizione dell’Atalanta, arrivata a giocare costantemente la Champions e meno di un anno fa è riuscita la dove aveva (per modo di dire) fallito la Roma, cioè portarsi a casa l’Europa League. Gasperini da queste parti è considerato un top allenatore (a tanti non simpaticissimo). (…) Del resto, sir Claudio aveva parlato di un allenatore top. Lo scorso anno Gasperini era stato a un passo dal Napoli, che aveva definito «l’amante» che lo stava corteggiando. (…) Conte è un altro genere di allenatore ranieriana, come lo era (lo è) Max Allegri, che al momento appare defilato (gli piacerebbe un’esperienza in Premier), così come Carlo Ancelotti, che non sbaglia un colpo a Madrid. (…) La fila, insomma, al momen-to si allunga, il mistero non può essere sciolto ora. Restano in penombra profili di allenatori diversi, più da ridimensionamento e quindi da scommessa, vedi Francesco Farioli, individuato dal ds Ghisolfi, o Vincenzo Italiano, pronto ad accettare una panchina come quella della Roma, oppure più stagionati, come Maurizio Sarri o addirittura come José Mourinho, tanti a Roma auspicano il suo ritorno. (…)
(Il Messaggero)
Provaci ancora Mats
IL TEMPO (L. PES) – Cinque febbraio, quarti di finale di Coppa Italia a San Siro contro il Milan. Quasi venti giorni separano Mats Hummels dall’ultima presenza con la Roma. Prima le «vacanze» a Venezia, poi la scel-ta tecnica in Europa fino all’attesa di Parma e alla nuo-va panchina giovedì scorso nel ritorno col Porto all’Olimpico. Quattro esclusioni che fanno rumore, soprattutto per chi da quando c’è Ranie-ri aveva saltato soltanto tre gare contro Como, Udinese e Napoli. L’ultima presenza del tedesco in campionato, infatti, è datata 17 gennaio in Roma-Genoa. Una vita. Nelle scorse settimane si sono inevitabilmente rincorse diverse voci sui possibili mo-tivi dell’esclusione ma anche dall’entourage del difensore arrivano smentite: tutto procede serenamente, solo gestione. La pessima prova di Hummels a Milano, probabilmente, ha suggerito a Ranieri di concedergli un periodo di riposo che si è prolungato «a causa» dell’ottima prova del terzetto difensivo con Mancini al centro e Celik a destra nel match di Oporto. Questione fisica, indubbia-mente, ma anche psicologi-ca. Le difficoltà a livello per-sonale a causa ella lontananza della famiglia sono un te-ma delicato per la sfera di Mats, tanto da essere un ostacolo pure sull’eventuale rin-novo per un’altra stagione, come ammesso anche dal calciatore. Ma ora è tempo di tornare in campo e l’appun-tamento contro il Monza di domani arriva al momento giusto. Il tedesco è pronto a tornare al centro della difesa in una gara che dopo i risultati di ieri diventa ancora più importante per la Roma. Dopo le fatiche di coppa Ranieri dovrà ragionare sul turnover, anche se rispetto ad altre situazioni limite in que-sto caso i giallorossi rigiocheranno in casa e hanno goduto di qualche ora in più di riposo. Oltre al fatto che torneranno in campo domenica prossima sempre all’Olimpico col Como. Motivo per il quale il tecnico potrebbe fa-re delle scelte non troppo rivoluzionarie. In difesa N’Dicka, che ha giocato tutti i minuti del campionato, potrebbe avere un turno di riposo così come Paredes. Si candidano Nelsson, Gourna-Douath e Cristante menre Saelemaekers torna sulla destra. Davanti sarà out Dovbyk che non si è allenato neanche ieri con Soulé che spinge per tornare titolare in campionato dopo Parma. Riflessioni sul minutaggio di Pellegrini e Dybala. Intanto dalla Curva Sud arriva l’appello per la gara col Bilbao degli ottavi di Europa: tutti allo stadio con la bandiera giallorossa.
Dovbyk ancora out: spazio a Shomurodov. Hummels verso il ritorno da titolare
Artem Dovbyk salta anche la sfida contro il Monza. Dopo il forfait in Europa League, l’attaccante ucraino resta fuori a causa di un problema all’adduttore. Lo staff medico ha preferito non rischiarlo, con un rientro previsto per il 2 marzo contro il Como. Al suo posto confermato Shomurodov, sempre più centrale negli equilibri di Ranieri. (…) Chi potrebbe tornare titolare è Mats Hummels, dopo sei panchine nelle ultime sette partite. Ranieri lo aveva tenuto a riposo, ma contro il Monza potrebbe essere il suo momento.
(La Repubblica)
L’idea di Ranieri: in Europa tutti i big, i giovani in Serie A
Quelle lì davanti frenano e allora oggi, ancora più di ieri, la Roma all’Europa è tornata crederci davvero. Al di là delle dichiarazioni di circostanza o delle scaramanzie di ogni tipo. Sta di fatto che da ieri a Trigoria c’è un po’ di fiducia in più. E non solo per gli ottavi di finale di Europa League da disputare contro l‘Athletic Bilbao e da giocarsi il 6 e il 13 marzo, ma anche per un campionato che sembra pronto a regalare emozioni quasi impensabili fino a un paio di mesi fa. (…) Domani con il Monza Ranieri cambierà ancora molto. Dovbyk resterà ancora fuori e l’attacco si poserà sulle spalle di Shomurodov, proprio come contro i portoghesi. E dentro dovrebbero andare tutti e tre i nuovi: Gourna-Douath, Salah-Eddine e Nelsson, con i primi due che non sono neanche in lista Uefa. A centrocampo spazio poi a uno tra Cristante e Paredes, considerando che l’argentino è squalificato nella sfida d’andata con il Bilbao (anche se poi in mezzo c’è anche la partita casa-linga con il Corno). E poi fiducia anche a due giovani rampanti come Soulé e Baldanzi, a cui Ranieri negli ultimi tempi ha riservato svariati elogi. Insomma, se la Roma dovesse andare avanti (e considerando che in tal caso si giocherebbe praticamente ogni tre giorni), allora è facile che i big siano preservati proprio per le sfide di Europa League. In coppa spazio fisso per Dovbyk, Dybala, Pellegrini, Koné, Saelemaekers e Angelino (in questo momento tra i migliori esterni sinistri d’Europa, con due gol e sei assist), con Paredes costretto a saltare la prima, ma predisposto al percorso europeo. Esattamente come Mancini e Ndicka, insostituibili, con accanto a loro uno tra Hummels (Ranieri potrebbe anche decidere di ributtarlo dentro già domani sera, dopo che nelle ultime sette partite ha giocato una sola volta) e Celik, che l’allenatore giallorosso tiene in gran-de considerazione. In campiona-to, invece, spazio ad El Shaarawy, ai tre nuovi (Gourna-Douath, Salah-Eddine e Nelsson) ed ai giovani, Soulé e Baldanzi in testa. (…)
(gasport)