La Roma ha mantenuto la porta inviolata in almeno 10 delle prime 21 gare disputate in un singolo campionato di Serie A per la prima volta dalla stagione 2014-15 (11 in quel caso).
(gasport)
La Roma ha mantenuto la porta inviolata in almeno 10 delle prime 21 gare disputate in un singolo campionato di Serie A per la prima volta dalla stagione 2014-15 (11 in quel caso).
(gasport)
Piccolo inconveniente per la Roma ieri subito dopo la fine della partita, con l’autista del pullman giallorosso che per fare retromarcia ha sbattuto in pieno su uno dei cancelli antistanti l’uscita degli spogliatoi dello stadio Olimpico Grande Torino.
Sono immediatamente intervenute anche le forze dell’ordine. […]
(gasport)
Rivedersi dopo poco tempo e scoprirsi diversi. Succede anche nel calcio. Martedì il Toro aveva steso ed eliminato la Roma dalla Coppa Italia, ma adesso ha di fronte una squadra differente, arricchita di un centravanti dallo spessore diverso e dall’impatto quasi insperato. […]
La squadra poi è stata spinta anche da motivazioni di stretta attualità: la sconfitta della Juve a Cagliari permetteva di isolarsi al quarto posto; i due ko con i granata negli altri due incroci stagionali chiamavano a un riscatto caratteriale. […] Doppia missione compiuta e Gasperini esce con un sorrisone, per l’acquisto, per la sintonia con Dybala, altro delizioso protagonista del match, e perché ha rafforzato la sua tesi secondo cui non esistono le bestie nere.
Il Toro, alla terza sconfitta di fila in campionato, la quinta nelle ultime sei in casa, non ha mai la forza di volontà mostrata in coppa: si rende conto di non essere al livello di questa Roma e non riesce a lottare, a cambiare un destina già scritto. […]
Gol e assist per Dybala: non gli succedeva da 13 mesi, mentre aspettava la rete in questo campionato dal 26 ottobre. L’olandese risplende subito facendo ammattire tutta la difesa di casa. […] Al 5′ già il primo tiro in porta, dopo 8 minuti e 10 secondi fa ammonire il suo marcatore diretto, Ismajli; poi tra il 19′ e il 26′ impegna Paleari che si salva di piede, apparecchia per Dybala che sfiora l’incrocio, segna e festeggia ma il Var poi si accorge del fuorigioco; risegna e stavolta la rete è buona su servizio dell’argentino, con un’intesa da vecchi sodali. […]
Il 2-0 nasce da una scorribanda di Mancini indisturbato quasi da area a area. Spesso in ritardo, i padroni di casa, mai aggressivi, incapaci di offrire raddoppi o marcature sicure. […]
(gasport)
Momenti di paura sull’autostrada, all’altezza di Casalecchio di Reno, alle
porte di Bologna. Intorno alle 12.30 di ieri, la corsia d’emergenza della A1 si è trasformata per alcuni minuti in un teatro di guerriglia tra ultras della Fiorentina e della Roma. Circa duecento persone sono scese dalle auto, affrontandosi con spranghe, bastoni, mazze, caschi e sassi.
I tifosi viola erano diretti allo stadio Dall’Ara per la partita di campionato contro il Bologna, mentre i romanisti viaggiavano verso Torino. […] Decine di vetture e alcuni minibus si sono fermati improvvisamente sulla corsia di emergenza e nelle piazzole di sosta, bloccando il traffico e costringendo anche automobilisti estranei ai fatti a rallentare o a fermarsi. […]
L’intervento delle forze dell’ordine è scattato dopo le segnalazioni arrivate dalla carreggiata. Sul posto sono intervenuti Polizia stradale e Digos. La questura di Bologna ha avviato le indagini: al vaglio i filmati della videosorveglianza autostradale e le immagini raccolte lungo il percorso per ricostruire l’accaduto e identificare i responsabili.
A scontri finiti, nelle ore successive, il racconto si è spostato sulle chat Telegram dell’area ultras. Dai riscontri effettuati risulta la perdita di uno striscione da parte dei tifosi della Roma. Nelle stesse conversazioni viene evocato un bottino più ampio – bandiere, felpe e magliette – fino all’annuncio: “Verrà tutto bruciato in pubblico”.
Sull’episodio è intervenuto anche il sindacato di Polizia Coisp. «Quanto accaduto sull’A1 rappresenta un fatto di una gravità inaudita: non parliamo più di violenza legata al tifo, ma di veri e propri comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza della circolazione e l’incolumità dei cittadini. La follia ultras si sarebbe potuta trasformare in una tragedia. […] Daspo a vita e divieto di trasferta per entrambe le tifoserie fino al termine del campionato».
(La Repubblica)
«Ma chi abbiamo preso?!». La frase rimbalza tra le giacche dei giocatori e dello staff, pochi secondi dopo il gol del vantaggio contro il Torino. Non è una battuta preparata, né una celebrazione studiata: è sorpresa pura. Perché Donyell Malen alla prima con la maglia della Roma ci mette poco più di venti minuti per presentarsi davvero. Entra, attacca lo spazio, legge il tempo dell’azione e segna. Gol all’esordio. Anzi no. Annullato per un ginocchio troppo in là. Repeat. Tre minuti dopo, su assist di Dybala. Stavolta lo stop sulla fucilata dell’argentino, fa la differenza. Poi il piattone alle spalle di Paleari. Stavolta sì, primo gol con la maglia della Roma. […]
Il 2-0 finale pesa più della semplice vittoria, perché riporta la Roma al quarto posto solitario, a +3 dalla Juventus. Ma soprattutto pesa perché racconta, in una sera, il senso di un’operazione di mercato: Malen non è né una scommessa, né il piano B di Zirkzee. L’olandese sembra essere la soluzione ai problemi in attacco della Roma.
Il gol è solo l’ultimo fotogramma. Prima c’è tutto il resto: i movimenti senza palla, la capacità di legare il gioco, la naturalezza con cui si è preso responsabilità spesso evitate da Dovbyk e Ferguson. […]
Un impatto che ha fatto esultare Gian Piero Gasperini, in panchina e nel post partita: «Con un giocatore di questo livello, si alza tutta la capacità offensiva della squadra. Ha le caratteristiche che io cercavo. Ha un’abilità nello smarcarsi, non di schiena né di spalle, ma di spostarsi sia sul taglio sia sull’apertura. Controlla la palla dentro l’area con grande qualità e conclude con velocità e potenza». […]
(La Repubblica)
Meno male che Malen c’è, perché ha cambiato la Roma e soprattutto l’umore di Gasperini. Bastava guardarlo in faccia, Gasp: avrà anche sacramentato per tutta la partita, perché l’incontentabilità è il suo mestiere, ma dopo aveva l’aria serena dell’allenatore appagato o meglio, come ha detto lui, finalmente «supportato» dalla società. […]
L’impatto di Malen è stato deflagrante. In due giorni è arrivato, s’è messo la Roma addosso, ha esordito, ha segnato e giocato in sintonia con i compagni come se fosse qui da sempre e come se da sempre lui e Dybala facessero coppia fissa, ma in fondo si tratta di affinità elettive tra gente di talento. […] L’olandese ha segnato un gol da rapace su assist celestiale della Joya, ma più in generale sono tutte le funzionalità offensive della Roma a essere cambiate: c’è un uomo su cui poggiare il gioco e la sua presenza, sottolinea Gasp, «alzerà anche il livello dei compagni, come si è subito visto con Dybala. Malen per noi è l’ideale e adesso siamo una squadra che quando attacca lo fa con pericolosità. Abbiamo fatto un bel saltino, ma ci sono ancora 15 giorni». […]
La Roma ha vinto dominando la partita per tre quarti: il Toro l’ha messa alle corde solamente nella prima metà della ripresa, ma poi ne è uscita con uno strappo in contropiede di Mancini chiuso dal pimpantissimo Dybala. […] Ora il quarto posto romanista ha dei margini di protezione interessanti (+3 sulla Juve).
Sarebbe dunque stata una giornata perfetta se non l’avessero infangata i duecento ultrà, equamente divisi tra tifosi della Roma e della Fiorentina e con i volti nascosti sotto sciarpe e caschi, che si sono azzuffati sulla A1 all’altezza di Bologna, prendendosi a pugni e sprangate dopo aver mollato le macchine sulla corsia d’emergenza. […]
(La Repubblica)
Mica Malen. Il gioco di parole viene naturale, quasi scontato. Ma scontato non era per nulla l’esordio in Serie A dell’olandese. È lui la faccia della vittoria della Roma a Torino che suona come uno squillo ai piani alti del campionato e un avviso in particolare alla Juventus, adesso staccata di tre punti dopo il ko di Cagliari. […]
A Gasperini brillano gli occhi: alla 21esima giornata ha trovato il centravanti che desiderava. Come un regalo di Natale scartato con tre settimane di ritardo, uno che «rispecchia esattamente quello che cercavamo – ha commentato il tecnico -, ma non l’ho capito qui, l’ho capito appena s’è presentata l’opportunità di prenderlo sul mercato». […]
I granata hanno subito l’intraprendenza della Roma soprattutto nel primo tempo, senza mai riuscire a giocare sulla trequarti, dietro la linea formata di Cristante e Koné. […]
L’ultimo debuttante giallorosso in gol era stato El Shaarawy, gennaio 2016, esattamente 10 anni fa. Firmato il vantaggio, la Roma s’è appoggiata a una fase difensiva che niente ha concesso, nonostante il forfait di Celik e quello di Hermoso a metà del primo tempo. Ma è una tendenza che va sottolineata: una volta avanti, la Roma non è mai stata recuperata, questo raccontano le 14 vittorie di campionato. […]
(corsera)
[…] «Non siamo quarti in classifica per caso – ha detto la Joya -. Siamo una bella squadra, abbiamo fatto un grande girone d’andata e iniziato bene il ritorno, dobbiamo continuare così. Sono arrivati giocatori forti che ci daranno una mano, daremo tutti il massimo per arrivare in zona Champions». […]
Su se stesso: «Non so quanto rimarrò, ma l’Italia rappresenta qualcosa di unico, quasi meta della mia vita, sarà sempre speciale».
(corsera)
«Volevamo la vittoria, questi tre punti sono davvero un bel segnale. […] Adesso con l’arrivo di Malen e Vaz siamo forti anche in attacco, mentre in difesa e a centrocampo lo eravamo già – continua l’allenatore della Roma -. […] E’ fondamentale per noi la presenza della società a Trigoria, rende tutto più semplice».
Quello che preoccupa, invece, è l’infortunio di Hermoso, che da un po’ deve convivere anche con la pubalgia: «Siamo molto preoccupati, temiamo sia un infortunio di carattere tendineo, il che allungherebbe di molto i tempi. Sarebbe davvero un peccato perdere Mario adesso, speriamo che non succeda». […]
(gasport)
Lo stupore arriva soprattutto da chi non si sarebbe dovuto stupire. «Ma chi abbiamo preso?» è l’esclamazione che si sente arrivare dalla panchina subito dopo il gol del vantaggio. La risposta è più semplice del previsto: Donyell Malen, la punta dei desideri di Gian Piero Gasperini. Uno che in appena 23 minuti aveva già rovesciato il mondo giallorosso. Per come tira, per come si smarca e per come lega anche il gioco. Un centravanti completo, quello che Gasp cercava e voleva da mesi. […]
«Abbiamo giocato bene e preso i tre punti, meglio di così non poteva andare – dice a fine partita -. Il gol? Sono felice. Ma voglio segnare il più possibile e aiutare la squadra a raggiungere i suoi obiettivi. Non vedo l’ora di farlo. […] È bellissimo giocare con Paulo – continua l’olandese -. Con lui la connessione è ancora da costruire, ci vorrà un po’ di tempo. Ma intanto mi ha già dato due assist. […] Abbiamo tanti obiettivi da raggiungere e voglio riuscirci – dice ancora -. Siamo un’ottima squadra, dobbiamo vincere le partite e continuare così. Gasperini? Il mister vuole che giochi davanti per attaccare i difensori e segnare il più possibile». […]
Dietro Malen, stavolta a destra, ha inventato e disegnato calcio proprio Paulo Dybala. Il primo giocatore straniero a prendere parte ad almeno 200 gol (131 reti e 69
assist) nelle ultime 20 stagioni della nostra Serie A (il quinto in generale, dopo Immobile, Quagliarella, Di Natale e Berardi). «È stata una grandissima Roma, per la Champions siamo in corsa anche noi – dice la Joya -. Non siamo lì per caso: sono arrivati giocatori forti, che ci aiuteranno, daremo tutti il massimo per arrivare tra le prime 4. [….] Malen è un giocatore molto forte: ha esperienza, ha giocato in leghe importanti, si muove bene. Sul gol ha fatto un grande movimento e poi ha un bel tiro».
Ad essere più felice di tutti, però, alla fine è proprio Gasperini, che Malen lo ha voluto e ora se lo gode in pieno. […] «Se lo avessimo avuto prima non so se avremmo vinto più partite, di sicuro avremmo segnato più gol. Ha le caratteristiche che cercavo: è abile nello smarcarsi sia sul taglio sia sull’apertura, ha velocità e sa concludere con potenza. Tutte doti fondamentali per noi. Se riusciremo a servirlo bene è uno che può fare davvero tanti gol». […]
(gasport)