Pellegrini oggi torna in gruppo

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Dopo aver saltato cinque partite, per Lorenzo Pellegrini è il momento di tornare in gruppo. Il numero 7 della Roma si era infortunato durante l’allenamento del 24 dicembre a Trigoria, con gli esami strumentali che avevano poi evidenziato una lesione al bicipite femorale sinistro. I tempi di recupero erano stimati in tre o quattro settimane e adesso, dopo giorni di segnali positivi nelle sedute individuali, Gasperini lo avrà nuovamente a disposizione.

Un recupero importante in vista del Torino. Soprattutto perché arriva in un momento in cui le forze in attacco sono ridotte ai minimi termini. Ma ora, tra rientri e acquisti, torna ad essere un reparto affollato. Pronti a recuperare anche Tommaso Baldanzi (destinato ad indossare la maglia del Genoa) ed Evan Ferguson, colpito duramente al gluteo e costretto a lasciare il campo con il Sassuolo.

Arrivati i rinforzi: la Champions obiettivo possibile

Meno Malen. Consentiteci il banale gioco di parole, ma ci pare che possa ben fotografare il momento della Roma. Tra l’ennesima, amara, eliminazione prematura in Coppa Italia e un mercato che, dopo i nervosismi delle prime due settimane, sta mettendo a disposizione di Gasperini quello che il tecnico stava chiedendo dall’agosto scorso. Prima il baby francese Robinio Vaz, centravanti, prospetto per il presente e soprattutto il futuro, ora l’olandese che arriva da Birmingham Donyell Malen. […]

Un doppio colpo che in qualche misura può rendere meno amaro l’addio alla Coppa Italia e dare un nuovo slancio a una Roma adesso sempre più da corsa per quella qualificazione alla Champions che rimane il dichiarato obiettivo stagionale. È una risposta importante quella che sta dando la società che, pur a fronte di conti che da anni sono sotto la lente d’ingrandimento dell’Uefa, non si è tirata indietro affrontando un investimento da una cinquantina di milioni, venticinque per Vaz, più o meno altrettanti per l’Orange che sarà riscattato a patto che la Roma si qualifichi per una delle prossime coppe europee. Ed è una risposta che può rasserenare l’ambiente interno dove nelle passate settimane il confronto tra le parti, Gasp da una parte, la dirigenza dall’altra, è sconfinato anche in qualche episodio sgradevole. […]

Obiettivo prendere anche un terzo attaccante completando, o quasi, la rivoluzione offensiva. Il nome in ballo non è una novità, ma è di quelli che possono accendere la fantasia dei tifosi: Joshua Zirkzee. […] Il Manchester United ha scelto il nuovo allenatore che ha già detto di non volere giocatori scontenti. Zirkzee lo è e da giorni sta spingendo per la cessione. […]

(P. Torri – La Repubblica)

Atterra Malen con la missione gol. Gasperini spera anche in Zirkzee

La ristrutturazione dell’attacco romanista non è ancora completata. Gli arrivi di Robinio Vaz e Donyell Malen riaccendono Gasperini, che ha messo da parte – almeno per ora – la strategia del silenzio. Il tecnico affronterà lo sprint invernale – 7 partite in un mese – con due punte in più.

Malen sarà già disponibile contro il Torino domenica. […] Frederic Massara ha messo sul piatto due milioni di sterline per il prestito oneroso, con obbligo di riscatto fissato a 25 e condizionato alla qualificazione in una competizione europea. […]

Per Gasperini serve ancora un rimedio. Un altro colpo, decisivo per la rivoluzione richiesta durante i vertici con la proprietà. L’obiettivo numero uno resta sempre lo stesso: Joshua Zirkzee. Il dialogo con il Manchester United, visto il cambio in panchina, è al momento congelato, ma non va esclusa una riapertura delle trattative. […] Che l’ex Bologna sia interessato al progetto Roma non è certo un mistero. Ora, però regna l’attesa. Prima di tutto, bisognerà valutare l’intesa tra Michael Carrick, nuovo allenatore dello United, e Zirkzee. Poi resta il nodo economico: il club inglese accetta la soluzione del prestito, ma pretende almeno 40 milioni per il riscatto. […]

Per sbloccare il terzo colpo d’attacco bisogna fare spazio: oltre a Baldanzi – verso il Genoa – la Roma vuole piazzare Dovbyk, infortunato. Senza dimenticare Bailey e Ferguson: l’interruzione anticipata dei loro prestiti resta un’idea concreta.

(La Repubblica)

Arena e i suoi fratelli, è primavera azzurra: “Ma lasciateli sbagliare”

Se il cielo sarà ancora azzurro è presto per dirlo, ma l’alba promette una nuova luce. Il primo ragazzo del 2009 a trovare il gol in Europa indossa la maglia dell’Italia. Anche se è nato a sedicimila chilometri da qui. Antonio Arena, nonni calabresi emigrati in Australia, è diventato il volto di una rivoluzione dopo aver fatto il percorso opposto: da Sydney a Pescara e poi Roma, che lo ha strappato in estate al Napoli pagandolo come un calciatore vero, anche se il ragazzino aveva, ha, appena 16 anni. L’età che avevano Totti e Del Piero quando ci siamo accorti di loro.

Vietato fare paragoni, ma dopo anni di buio, i giovani italiani sono tornati a fare promesse con la speranza di poterle mantenere. Sui campi di Serie A stanno scavando binari Davide Bartesaghi e Marco Palestra, nati nel 2005. […] La Nazionale li aspetta e intanto ha scoperto che Pio Esposito, altro 2005 con tre gol in cinque uscite azzurre, può essere più utile alla patria che all’Inter. Aspettando Francesco Camarda, un solo anno più di Arena, e Jeff Ekhator. […]

«Arena ce lo ha segnalato Silvio Baldini a Pescara», racconta Maurizio Viscidi, coordinatore delle nazionali giovanili. «L’estate scorsa era già nel giro della prima squadra in serie C, ma il presidente Sebastiani ha preferito che giocasse con noi l’Europeo Under 17 piuttosto che le finali con loro. Il ragazzo è cresciuto e lo hanno potuto cedere benissimo. […] Bisogna lasciarli sbagliare, come in bici: impari se cadi», […]

(La Repubblica)

Oggi i nuovi arrivi a Trigoria. Pellegrini e Ferguson provano a rientrare

Anche Malen è nella Capitale. È sbarcato ieri a Ciampino all’ora di cena, festeggiato da una cinquantina di tifosi. A loro si è rivolto lanciando il suo primo «Forza Roma». Nel pomeriggio, insieme con Vaz (ieri visite mediche, ha scelto il 78 come numero di maglia), sarà seguito con particolare interesse da Gasperini alla ripresa degli allenamenti dopo il giorno di riposo concesso alla squadra. […]

Da verificare, invece, alcuni giocatori che sono vicini al rientro in gruppo, a cominciare da Pellegrini (risonanza di controllo). Anche Ferguson punta a recuperare per la partita di campionato contro i granata.

(corsera)

Un po’ Thuram, un po’ Osimhen: ma è Robinio per la stella del Real

Vaz, classe 2007 e 19 anni il prossimo 17 febbraio, è giovane solo sul documento di identità. […] E’ già stato incoronato: è il nuovo Osimhen. […] Questo pensano di lui in Francia, dove per la verità lo hanno anche identificato come il nuovo Marcus Thuram.

A dire la verità è stato il papà – operaio e appassionato di calcio – ad anticipare tutti.
Appena nato lo ha chiamato Robinio perché stravedeva per Robinho, il brasiliano all’epoca talento del Real Madrid e della Seleçao. […]

Con la maglia dell’OM in questa stagione: 4 gol e 2 assist in 14 presenze. Solo Yamal tra i 2007 ha realizzato più reti nei principali cinque campionati europei, ma il francesino ha avuto a disposizione meno minuti (373). Le due reti all’Angers sono entrate nella storia del club: da 78 anni è il più giovane ad aver firmato una doppietta. […]

Vaz è esplosivo e potente. Ha forza e si vede quando va al tiro. «Un orgoglio essere qui, sono contento del calcio offensivo di Gasperini – ha detto nella prima intervista al canale ufficiale -. Per un attaccante è il massimo giocare in una squadra che cerca sempre il gol. Penso che i miei grandi punti di forza siano la velocità, il gioco aereo e la finalizzazione». […]

(corsera)

Arena, il predestinato che ha vinto la nostalgia: un 16enne dal gol facile

[…] Due sere fa Antonio Arena s’è divertito a scrivere un pezzo di storia, mica solo la sua. Oddio, divertito. «In realtà ero nervosissimo», ha raccontato lui. E si vede bene: c’è un video che lo ritrae, telecamera puntata sul ragazzo fin dal riscaldamento, poi quando Gasperini gli sussurra qualcosa Antonio comincia a grattarsi la testa, gesto che mette insieme ansia, pensieri ed emozione. Primo pallone toccato e gol a 16 anni e 337 giorni. Per dire: neppure Francesco Totti è riuscito a fare altrettanto. Per aggiungere: uno dei primi ad abbracciarlo, El Shaarawy, nel 2009 aveva già debuttato in A.

«Ma era scontato che avrebbe segnato», racconta Marco Arcese, business development director del Pescara Calcio, l’uomo che nel 2022 è andato a cambiargli la vita a Sydney. «Antonio è un predestinato: prima partita con la Primavera del Pescara e gol. Prima partita tra i professionisti, gol. Prima partita in Under 17, gol. E ora la Roma: poteva non segnare?».

Quella di Arena è una delle tante storie di emigrazione dall’Italia: nonni calabresi, originari di Taurianova, provincia di Reggio Calabria. I genitori, Antonino e Melissa, crescono in Australia, il bambino non parla una parola di italiano almeno fino al 2022. È lì che gli cambia la vita. Il Pescara Calcio ha due academy in Australia, una a Melbourne e l’altra a Sydney. Da quest’ultima parte una telefonata, un giorno: «Marco, vieni a farti un giro quaggiù. C’è un ragazzo che merita di essere visto». […] «Penso tra me e me: “Ora faccio tutte queste ore di volo, boh, ne varrà la pena?”. Arrivo, mi basta uno sguardo, mi pare un piccolo Pippo Inzaghi. Antonio aveva 13 anni, una struttura fisica fuori dal normale, una fame che si percepiva da ogni minuto passato in campo. Incontro il papà, che mi gela: ha un accordo quasi chiuso con il Betis Siviglia. Non mi arrendo, parlo e lo convinco prima spiegando che al figlio avrebbe fatto bene un percorso graduale di crescita, poi giocando sul sogno di far indossare un giorno la maglia azzurra ad Antonio». […]

La scorsa estate il d.s. della Roma, Ricky Massara ha investito su di lui un milione, il cartellino dell’allora capitano della Primavera giallorossa, Graziani, e il 20% sulla futura rivendita. […]

(corsera)

Baldanzi al Genoa, in stand-by Dragusin. Vaz si presenta: “Un orgoglio essere qui”

I primi acquisti sono arrivati, ma il mercato della Roma non finisce qui. […] Prima, però, serviranno le cessioni. La prima potrebbe essere formalizzata già oggi: Baldanzi è a un passo dal Genoa. La Fiorentina si è fatta da parte e la chiamata di De Rossi è stata decisiva, operazione in prestito con diritto di riscatto fissato a 10 milioni. Poi sarà il turno di uno tra Ferguson e Dovbyk. Difficile cedere il secondo (il Fenerbahce ha nuovamente chiesto informazioni) a causa dell’infortunio che lo terrà ai box almeno fino alla gara col Panathinaikos del 29 gennaio. Su Evan, invece, c’è sempre il Napoli che però non può acquistare senza cedere. In uscita anche Bailey, ma servirà convincere l’Aston Villa per l’interruzione del prestito. […]

Il sogno rimane Zirkzee, la finestra rimane semiaperta ma lo United ad oggi non ha dato nuovi segnali di apertura al trasferimento. Più semplice – si fa per dire – cercare un esterno d’attacco. È stato proposto Carrasco, ma il nome (e soprattutto lo stipendio) non convince cosi come quello di Gudmundsson. Sul taccuino Schjelderup (Benfica) e Godts (Ajax). La Roma, inoltre, non ha mollato Giovane. Il brasiliano piace anche all’Inter che ci pensa per giugno, l’ostacolo più grande è la valutazione di circa 20 milioni.

La Roma, inoltre, sta provando rispedire al Liverpool Tsimikas (che piace all’Olympiacos), in caso di addio per rinforzare la fascia sinistra piacciono Fortini della Fiorentina e Seys del Bruges. In stand by Dragusin per la difesa: su di lui c’è anche il Lipsia, ma aspetta i giallorossi. Sondaggio per Maguire ma ha uno stipendio monstre: 7 milioni. […]

Vaz è già pronto per un nuovo capitolo come ha scritto nel post d’addio al Marsiglia: «Indossare questa maglia è stato un orgoglio. Questa è una decisione importante per il resto della mia carriera». Ieri ha svolto le visite mediche, poi la firma sul contratto fino al 2031 (guadagnerà 1.5 milioni a stagione). Il primo allenamento con la squadra è rimandato ad oggi anche perché ieri Gasperini aveva concesso un giorno di riposo. […]

(Il Messaggero)

Il vero centravanti

Ha impiegato poco a convincerlo. Quando si è aperta la possibilità di prendere Donyell Malen, Gasperini non ci ha pensato un attimo: «Ok, va bene». E lo ha ribadito in una call andata in scena tre giorni fa proprio al diretto interessato. Le remore dell’olandese, più sul ruolo che su altro, sono state spazzate via in un secondo. Nella Roma, Malen farà il centravanti. […]

Proprio la posizione in campo è stato il motivo del dissidio con Emery che lo aveva voluto un paio di anni fa, pagandolo 25 milioni al Borussia Dortmund, ma che poi negli ultimi tempi ha iniziato a preferirgli Ollie Watkins. […]

Pregi e difetti sono noti. I primi non appartengono a nessuno degli attaccanti in rosa: velocità e accelerazione nei primi metri semplicemente devastanti. Caratteristiche che si sposano al meglio con il calcio che ha in mente Gasperini, fatto di ripartenze e palloni rubati alti grazie al pressing. E poi un attaccante che conclude spesso e nel farlo vede la porta: 117 reti in 316 gare sono lì a confermarlo. Anche se la cosa non lo fa impazzire, perché si sente un centravanti, tra le sue qualità c’è certamente la duttilità: può giocare prima o seconda punta ma anche esterno destro, come capita spesso in nazionale visto che centralmente giostra Depay. […] I 176 centimetri pregiudicano un po’ il gioco spalle alla porta e di raccordo che Gasperini chiede al centravanti ma su questo sarà poi il tecnico a lavorarci. Che deve migliorarne la continuità.

A Trigoria sono riusciti a strappare una formula di pagamento che sposta il riscatto al prossimo bilancio: 2,3 milioni per il prestito oneroso con riscatto obbligatorio fissato a 28,8 milioni in caso di qualificazione a una competizione europea nella prossima stagione (Champions League, Europa League o Conference League).
Un investimento importante che esclude, a meno di clamorosi colpi di scena, l’affondo negli ultimi giorni di mercato per Zirkzee. […]

(Il Messaggero)

Nel mondo di Arena

Con Amedeo Amadei ha in comune soprattutto una cosa, la Lucchese. Perché il Fornaretto segnò proprio ai toscani il suo primo gol, in un Roma-Lucchese del 9 maggio 1937, diventando il più giovane marcatore della storia giallorossa, con i suoi 15 anni, 9 mesi e 14 giorni. Antonio Arena, invece, alla Lucchese ha segnato
103 giorni dopo il centravanti di Frascati, esattamente a 16 anni e 25 giorni, quando con il Pescara lo scorso 15 febbraio realizzò la sua prima rete da professionista. […]

E’ già nella storia della Roma essendo il terzo marcatore più giovane della storia dopo Amadei e Stefano Okaka. […] Arena ieri ha festeggiato a casa sua, a Casal Palocco, dove si è trasferito da poco con l’intera famiglia: papà Antonino, mamma Melissa e la sorella. Dopo esser sbarcato a Trigoria la scorsa estate, Antonio ha vissuto i suoi primi mesi nel convitto del club, per poi prendere appunto casa. […]

I nonni sono partiti anni fa da Taurianova, in provincia di Reggio Calabria, per cercare fortuna in Australia. E a Sydney Antonio è cresciuto, tornando poi l’estate in Calabria. E’ cresciuto con l’inglese, ma a casa si è sempre parlato anche l’italiano. Ecco perché una volta sbarcato a Pescara, tre anni fa, non ha avuto difficoltà a riprendere confidenza con la nostra lingua.

A portarlo in Italia è stato Marco Arcese, responsabile del vivaio del Pescara (e da calciatore cresciuto proprio nella Roma), a cui lo ha segnalato Anthony Ucchino, che lavora per gli abruzzesi nella academy di casa, la Ucchino Football Academy. «Antonio era già promesso sposo del Betis Siviglia, sono andato a Sydney per parlare direttamente con la famiglia – dice -. E’ venuto da noi nel settembre del 2023, è stato amore a prima vista. E’ un professionista nato, un predestinato. Ha la fame negli occhi, quella di diventare calciatore. E’ un incrocio tra Vieri e Inzaghi: Vieri per quanto riguarda la parte fisica e per come attacca la profondità, Inzaghi per lo smarcamento. È un ragazzo che vede la porta come pochi, si trova sempre al posto giusto al momento giusto. Gasperini da lui saprà tirargli fuori il meglio, spero che la Roma ci punti».

A lanciarlo nel Pescara è stato Silvio Baldini, attuale ct dell’Italia Under 21: «Ne sentirete parlare», disse subito dopo il suo primo gol con il Pescara. […]

Intanto, però, in Figc si sono mossi già da tempo per “blindarlo”. Arena, infatti, il 16 aprile 2024 aveva esordito con l’Australia U16 (vittoria per 4-3 contro la Svizzera), ma il suo sogno è sempre stato quello di giocare per l’Italia. Sogno che si è avverato nel gennaio 2025, con l’Under 16, l’inizio di una scalata che lo ha poi portato a giocare da protagonista il Mondiale U17 (con due gol e un assist ha contribuito al bronzo azzurro) e ora ad affacciarsi anche nell’Under 18. L’Australia spera sempre di fargli cambiare idea, da martedì sera però è ancora più difficile. […]

(gasport)