AS Roma, i Friedkin rinviano di un anno l’aumento di capitale: aggiunti 130 milioni

Zitti zitti i Friedkin non hanno chiuso l’aumento di capitale della As Roma fino a 520 milioni di euro previsto entro il 31 dicembre 2024 e l’hanno rinviato di un anno, stabilendo che il nuovo apporto di capitale in una o più tranches potrà avvenire fino a raggiungere un massimo di 650 milioni di euro, quindi 130 milioni di euro oltre le originarie previsioni.

L’attuale capitale sociale della As Roma risulta sottoscritto e versato per 93.942.205,19 euro ma è largamente insufficiente rispetto alle condizioni patrimoniali della società. Secondo l’ultimo bilancio della squadra di calcio della capitale al 30 giugno 2024 dopo avere registrato una perdita operativa di 81,3 milioni di euro il patrimonio netto consolidato della As Roma risultava essere negativo di 407,7 milioni di euro. La Romulus and Remus investments Llc, controllata dalla Need dei Friedkin, negli ultimi due anni ha erogato alla società 322,5 milioni di euro di finanziamenti (235 milioni nel 2022-23 e 90 milioni nel 2023- 24) a cui si sono aggiunti fino a metà dicembre altri 10 milioni di euro, ma gran parte di queste somme sono state utilizzate per il rimborso del prestito obbligazionario emesso nel 2019.

Per fare fronte al grave squilibrio patrimoniale i proprietari americani della squadra di calcio della capitale nell’ultimo anno hanno deciso di convertire 110,076 milioni di euro di debiti della società verso i soci (quindi verso i Friedkin) in riserva azionisti in conto futuro aumento di capitale della società. Questa voce, dopo precedenti scelte simili, ammonta oggi in bilancio a 505,427 milioni di euro. […]

(open.online)

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Tancredi: “Lo Scudetto nel 1983? Quella squadra era costruita per trionfare. Forse con il VAR avremmo vinto la Coppa dei Campioni e qualche campionato in più…”

ASROMA.COM – Franco Tancredi, ex portiere della Roma, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club nel corso del podcast “Serie A Preview” e ha ricordato tutti i momenti vissuti con la maglia giallorossa tra cui la vittoria dello Scudetto nel 1983. Ecco le sue parole.

Sei ancora un mito per tutte le generazioni dei tifosi della Roma…
“Sono orgoglioso e felice di essere stato un portiere che ha fatto il bene di questa eccellente società. Non finirò mai di ringraziarvi, soprattutto la società e il presidente Dino Viola. Abbiamo fatto qualcosa di importante, ma ci è mancato qualcosina per entrare nella storia e mi riferisco alla Coppa dei Campioni. Mi è rimasta sul groppone quella finale”.

Il percorso di quella squadra è stato splendido…
“Sì perché è stato programmato tutto. Ci è mancato poco, è stato un percorso mirato a partire dalla vittoria della Coppa Italia fino alla finale della Coppa dei Campioni. Quella sera mi è mancato qualcosa… Inoltre avevamo dei rigoristi fantastici come Maldera, Cerezo, Pruzzo. Siamo stati sfortunati e la fortuna serve”.

Hai scoperto di essere diventato un giocatore della Roma alla radio?
“Sì. Ero con mia moglie e mia suocera, il mercato chiudeva alle 18 e io ero seguito da diverse squadre. Quando sentimmo l’offerta della Roma eravamo tutti felici, c’era anche la possibilità di stare vicino casa e inoltre mi affascinava venire a giocare nella Capitale. Questo è stato un colpo di fortuna”.

Hai giocato 288 partite con la Roma, di cui 258 consecutive…
“Ci tengo tantissimo. Ho giocato quasi sempre e devo ringraziare anche Liedholm, il quale mi ha aiutato tantissimo e mi ha dato la possibilità di arrivare ad alti livelli. A volte sentivo la necessità di riposare, ma lui non voleva. Ha avuto grande coraggio perché mise fuori squadra Paolo Conti, che reputo un grande portiere. Ha scelto me e non mi ha più tolto. Va detto che si facevano 30 partite e non 38 in un campionato”.

Ti vedi ancora con i tuoi ex compagni di squadra?
“Sì, io sono entrato da 6/7 mesi ed è veramente fantastico. Ci divertiamo e andiamo a mangiare sempre al ristorante per ritrovarci. Con noi viene anche Bruno Giordano. Parliamo di calcio e a Giordano ricordo sempre che gli ho parato un rigore al derby (ride, ndr).

Segui ancora il calcio?
“Sono aggiornato e vedo con piacere, anche se è un altro calcio. C’è tutta un’altra tensione e situazione, ora i calciatori girano parecchio. Fanno i professionisti, i calciatori non hanno più la possibilità di avere un giorno libero e giocano sempre. Sono dei piccoli Superman, giocano tantissimo e lo fanno a grandi livelli e velocità”.

Con il calcio di oggi avresti almeno il doppio delle presenze…
“Prima c’era il portiere titolare e poi la riserva fissa, mentre ora spesso si alternano nelle coppe”.

Quando viene nominato il Genoa ai tifosi della Roma viene solo un ricordo: 8 maggio 1983, Roma Campione d’Italia.
“L’abbiamo voluto, il presidente Viola e Liedholm l’avevano programmato. Forse avremmo potuto fare qualcosa in più in campionato se ci fosse stato il VAR, perché il gol di Turone era valido. E forse anche la Coppa dei Campioni, perché non fu fischiato il fallo su di me per la regola del vantaggio… La cosa più bella dopo la partita di Genova è quando siamo arrivati a Ciampino e c’era tutta la gente in piazza, c’era un entusiasmo incredibile. Abbiamo meritato quello Scudetto e ammazzato sul piano del gioco e della personalità. Quella era una squadra fatta per vincere, anche gli avversari hanno riconosciuto la nostra grandezza”.

Avete regalato una gioia incredibile ai tifosi della Roma.
“Come posso dimenticare lo striscione fatto per me quando tornai all’Olimpico con la maglia del Torino nell’ultimo anno in cui ho giocato a calcio? Ti ripaga di tutti i sacrifici che hai fatto, è indimenticabile quello striscione e lo porto sempre nel mio cuore. Mi ha emozionato, la maggior parte delle emozioni che ho provato nella vita le devo a questa città e questa società. Poi sono diventato preparatore dei portieri e ho girato il mondo, ma non c’è paragone con ciò che è stato fatto nel 1983.

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Roma Under 17: in prova Condinho, attaccante classe 2008 dell’Union Saint-Gilloise

La Roma Under 17 è a caccia di rinforzi in vista del futuro e l’ultimo nome arrivato al centro sportivo ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria è Condinho Dos Santos Ntemo. Come rivelato dal portale, il centravanti classe 2008 di proprietà dell’Union Saint-Gilloise è stato in prova nella Capitale dal 13 al 16 gennaio. Il giovane attaccante è dotato di una struttura fisica pazzesca, dato che è alto ben 187 centimetri.

(gazzettaregionale.it)

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Inter, affaticamento muscolare per Frattesi: da valutare in vista dell’Empoli

Mese piuttosto movimentato per Davide Frattesi, obiettivo di mercato della Roma per gennaio. Il centrocampista dell’Inter non è considerato da Simone Inzaghi una prima scelta, ma il calciatore spinge per avere maggiore spazio. Negli scorsi giorni il classe ’99 ha però accusato delle noie muscolari e nella mattinata odierna si è sottoposto a degli esami strumentali: l’esito è atteso in giornata e una sua convocazione in vista del match contro l’Empoli appare improbabile. Intanto la Roma continua a osservare la situazione con grande attenzione, sperando in uno sconto dei nerazzurri sull’elevata valutazione (40/45 milioni) di Frattesi.


Il centrocampista oggi si è sottoposto a controlli strumentali che hanno confermato un affaticamento muscolare che si porta dietro da qualche giorno. Inzaghi valuterà se convocarlo per la sfida di domenica contro l’Empoli o meno. Al momento è da considerare in dubbio.

(Sky Sport)

Serie A: Dybala eletto miglior giocatore del mese di dicembre (VIDEO)

Altro riconoscimento per Paulo Dybala. La Joya è stato votato dai partecipanti al contest della Lega Serie A come miglior giocatore del mese di dicembre: l’argentino ha infatti messo a referto tre reti (due con il Parma e una con il Milan) e un assist in cinque partite. Nello stesso periodo la Roma ha ottenuto due vittorie (Lecce e Parma), un pareggio (Milan) e due sconfitte (Atalanta e Como).

Arsenal, Calafiori ricorda l’infortunio in Roma-Viktoria Plzen: “Mi ha segnato e da quel momento sono cambiato”

SKY SPORT – Riccardo Calafiori, ex calciatore della Roma e ora in forza all’Arsenal, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva e tra i vari temi trattati è tornato a parlare del bruttissimo infortunio rimediato nel 2018 nel corso del match di UEFA Youth League tra Roma e Viktoria Plzen. Ecco le sue parole.

Quando ha capito che sarebbe diventato un calciatore?
“Dopo l’infortunio che avevo avuto a 16 anni. Mi dissero che probabilmente non sarei tornato a giocare. Mi ricordo come ero prima, poi sono cambiato perché quell’esperienza mi ha segnato. Quando sono tornato in campo ero convinto che sarei diventato calciatore, ma neanche nei momenti migliori mi aspettavo di arrivare a questi livelli”.

Perotti: “Soulé? Colpo pazzesco della Roma, Ranieri riuscirà a valorizzarlo. La stagione dei giallorossi inizia adesso”

RADIO MANÀ MANÀ SPORT – Diego Perotti, ex calciatore della Roma, è intervenuto ai microfoni dell’emittente radiofonica e si è soffermato su numerose tematiche riguardanti il mondo giallorosso a partire dalla sua avventura fino ad arrivare a Claudio Ranieri e Matias Soulé. Ecco le sue parole.

Quale è stata la Roma più forte in cui hai giocato?
“Sicuramente quella dei primi sei mesi con Spalletti e l’anno successivo. Entravamo in campo ed eravamo sicuri di fare almeno 2/3 gol. C’era gente come Salah, Totti, Nainggolan, De Rossi e Alisson… Purtroppo, non siamo riusciti a vincere niente”.

Il tuo modo di calciare i rigori?
“Quando tiravo i rigori cercavo di guardare fino all’ultimo il portiere, il quale prima o poi avrebbe dovuto fare una piccola mossa. Sono ancora dispiaciuto per il rigore sbagliato con la maglia della Salernitana, ma per fortuna ci siamo salvati lo stesso. Se avessi fatto quel gol forse avrei giocato ancora in Serie A”.

Il gol con la rabona contro il Viktoria Plzen?
“Ho crossato, sono sincero. Se dicessi che era voluto verrei insultato”.

Cosa è cambiato con Ranieri?
“La stagione della Roma inizia adesso, il derby ti dà qualcosa in più. I giallorossi l’hanno vinto molto bene, peccato non abbiano trovato continuità contro il Bologna. Alcuni giocatori, come Dybala e Paredes, hanno ritrovato fiducia. La Roma ha calciatori forti. Ranieri è riuscito a tirare fuori il meglio da loro e ad infondere fiducia”.

Soulé?
“La Roma ha fatto un colpo pazzesco con Matias. Sta giocando meno adesso, ma è uno che ha coraggio e non ha paura di farsi dare la palla. Gli manca un po’ di fiducia, ma sa giocare a calcio. Sono sicuro che Ranieri riuscirà a valorizzarlo, è uno molto vicino ai giocatori e ti fa stare sereno”.

Che idea hai di Dovbyk?
“Anche Dzeko è stato molto criticato all’inizio, addirittura faceva panchina a me che giocavo falso nove, poi sappiamo come è andata. Dovbyk è al primo anno, ma i gol li sta facendo. Può fare e farà meglio ma è appena arrivato. Deve trovare fiducia e anche un pizzico di fortuna”.

Secondo incrocio tra la Roma e Zufferli: unico precedente il ko contro l’Empoli e il mancato rigore su Shomurodov

Sarà Luca Zufferli l’arbitro di Roma-Genoa, partita valida per la ventunesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico. Per il fischietto della sezione di Udine sarà la diciottesima gara del massimo campionato italiano in carriera e sarà il secondo incrocio con i giallorossi dopo la sconfitta casalinga per 1-2 contro l’Empoli. In occasione di quella sfida (secondo turno della Serie A 2024/25), l’arbitro si rese protagonista in negativo di un episodio: nei minuti di recupero Paulo Dybala colpisce il palo, la palla arriva a Eldor Shomurodov, il quale viene sbilanciato da Emmanuel Gyasi con una trattenuta prima di calciare. Arbitro e VAR lasciano correre, ma restano davvero tantissimi i dubbi sulla mancata concessione del rigore.

Sono due, invece, i precedenti con il Genoa: la vittoria per 1-0 nella stagione 2022/23 contro il Modena (Serie B) e la sconfitta per 2-1 in casa del Frosinone nell’annata 2023/24.

LR24

ROMA-GENOA: arbitra Zufferli. Al VAR c’è Di Bello

Sarà Luca Zufferli l’arbitro di Roma-Genoa, match valido per la ventunesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Baccini e Bahri mentre Rapuano sarà il IV Uomo. Al VAR ci sarà Di Bello, l’AVAR invece sarà Camplone.

ROMA – GENOA     Venerdì 17/01 h.20.45

ZUFFERLI

BACCINI – BAHRI

IV:      RAPUANO

VAR:     DI BELLO

AVAR:       CAMPLONE

(aia-figc.it)

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Calciomercato Roma: Fiorentina, Betis e Valencia interessate a Soulé per gennaio ma i giallorossi fanno muro. Ipotesi addio in estate

Nonostante non stia trovando molto spazio sotto la guida di Claudio Ranieri, la Roma continua a considerare Matias Soulé un calciatore importante. Fiorentina, Betis e Valencia hanno mostrato interesse nei confronti dell’esterno argentino, ma il club giallorosso non vuole cederlo a gennaio. In estate, in caso di scarso minutaggio, il futuro del calciatore potrebbe però cambiare radicalmente e non è da escludere l’ipotesi addio.

(calciomercato.it)

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