Stadio Flaminio: ‘no’ della Giunta al pubblico interesse per il progetto di Roma Nuoto

Novità per quanto riguarda lo Stadio Flaminio: il Comune di Roma pubblica una nota ufficiale in cui comunica “il mancato riconoscimento del pubblico interesse per il progetto di fattibilità sullo Stadio Flaminio presentato da Costruzioni Civili e Commerciali S.p.A., in qualità di mandataria del R.T.I. costituito con la Rubner Holzbau S.r.l. e la S.S.D. Roma Nuoto a.r.l.”. Di seguito il comunicato:

Con una delibera votata all’unanimità dalla Giunta, Roma Capitale ha approvato il mancato riconoscimento del pubblico interesse per il progetto di fattibilità sullo Stadio Flaminio presentato da Costruzioni Civili e Commerciali S.p.A., in qualità di mandataria del R.T.I. costituito con la Rubner Holzbau S.r.l. e la S.S.D. Roma Nuoto a.r.l.

Tra le considerazioni a fondamento della delibera di Giunta si legge: “La proposta non restituisce alla città la funzione primaria per la quale la struttura è stata progettata, quella di Stadio; non valorizza la vocazione di ‘grande impianto sportivo’ in grado di ospitare manifestazioni sportive nazionali e internazionali; depotenzia le potenzialità dello stadio quale polo attrattore culturale”.

Inoltre: “La proposta depotenzia le funzionalità dello Stadio in virtù della riduzione del numero dei posti, dai 42 mila originari a 7500, e dell’introduzione di funzioni di carattere commerciale” con una rete “costituita da una struttura di vendita di 2.500 metri quadrati ed altre aree di vendita”.

Da grande stadio d’interesse nazionale, il Flaminio sarebbe stato trasformato in “un impianto polifunzionale” con una “pluridisciplinarità delle attività sportive previste, le quali, peraltro non arricchiscono l’offerta sportiva del quadrante territoriale di riferimento”, uno dei più forniti di Roma in termini di strutture e servizi per lo sport: una preziosa eredità delle Olimpiadi del 1960.

(comune.roma.it)

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BALDANZI: “Non mi sento un vice Dybala. Dobbiamo cercare di non far rimpiangere la sua assenza”

ILTEMPO.IT – A pochi giorni da Roma-Juventus, in programma domenica sera allo Stadio Olimpico, Tommaso Baldanzi si racconta al quotidiano romano. Un’anticipazione dell’intervista al giallorosso che uscirà domani: “Non mi sento un vice Dybala, mi sento Baldanzi e ogni giorno cerco di migliorarmi. Prima che si facesse male abbiamo giocato alcune partite insieme e con lui mi sono trovato benissimo. Ora che non c’è dobbiamo cercare di non far rimpiangere la sua assenza. Mi sento pronto, ma tutti dobbiamo fare di più”.

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VIDEO – Regalo speciale per De Gregori dalla Roma: maglia giallorossa autografata per i 74 anni

Un regalo speciale per il compleanno di Francesco De Gregori, che domani compirà 74 anni. Claudio Ranieri e tutti i giocatori hanno inviato al cantautore romano e romanista la maglia giallorossa autografata da tutti i calciatori e un biglietto. De Gregori, visibilmente sorridente, ha ringraziato tutti per la sorpresa. Rai Radio 2 ha pubblicato il video sottolineando anche il ruolo di Francesca Viola.

 

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Calciomercato Roma, dall’Argentina: piace Facundo Medina del Lens

Un nuovo nome da seguire sul mercato arriva dall’Argentina. Secondo il giornalista Uriel Iugt di ‘Mercado de Pases’, la Roma ha mostrato interesse per Facundo Medina per rinforzare il reparto arretrato. Il difensore centrale argentino, classe 1999, ha un contratto fino al 2028 con il Lens e, stando alle informazioni, sarebbe pronto ad ascoltare offerte per una partenza già nella prossima sessione di calciomercato.

L’ozio e il vizio

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – La mossa spiazzante alla Friedkin potrebbe per paradosso essere addirittura l’annuncio in stile hollywoodiano di Ancelotti. Ma oggi non è come ieri, quando annunciarono Mourinho, perché all’epoca Mourinho non si stava giocando tutto come ora l’allenatore del Real Madrid. E oggi più di ieri le difficoltà della Roma dettate dalla linea di Nyon sono molto più evidenti rispetto al 2021.

Attenzione però a non sottovalutare un aspetto. Nella città in cui persino Ranieri, uno che bada al sodo, disorienta i partecipanti al Fantaformazione che alla vigilia delle partite si prodigano per azzeccare l’undici titolare, come si possono ostentare certezze su nomi da aggiungere o da depennare, i cui destini dipendono dal presidente? Come si arriva a dire “questo non verrà mai” “quest’altro non è mai stato chiamato”? Spesso la rischiosa perentorietà è causata dalla fretta di fare prevalere presunte logiche che nella Roma da cinque anni vanno sistematicamente a ramengo. Soprattutto dopo la conferenza stampa della settimana scorsa, che sembrava avesse tolto dubbi e invece ha aggiunto nomi, perché avendo detto Ranieri che i nomi fatti fino a quel momento andavano tutti esclusi, si è raschiato il fondo del barile cercando di rifare la griglia di partenza coi meno nominati, aggiungendo poi dettagli più o meno realistici per avvalorare le fresche candidature.

Prima della conferenza stampa, in molti davanti in chiusura la trattativa per Gasperini. Post parole di Ranieri, gli stessi che erano certi dell’atalantino, invece che svelare retroscena su come fossero arrivati all’atalantino, si sono prodigati per smentire l’arrivo di Allegri. Strani incastri. Per un weekend nonsense, in cui lo sport preferito nazionale è stato l’annuncio al contrario, al grido “Allegri non verrà”. Questo vizio della perentorietà che trasforma informazioni in sentenze, non è semplice da togliere. Al punto che ora in molti tornano a parlare di Allegri. Spesso perché l’ozio è il padrone dei vizi, e l’ozio notoriamente impigrisce, il fisico e le menti.

Quattro anni fa dicevi Mourinho e via di luoghi comuni, per spiegarti i motivi che non lo avrebbero mai condotto a Roma. E via con la Roma di Sarri, coi campetti in cui scrivere titolari e riserve e staff tecnico. Mancava solo l’indirizzo di dove avrebbe alloggiato. Sappiamo come è andata a finire. Chi diceva Mourinho era forte delle notizie che aveva, ma usava cautela. Chi non aveva notizie ostentava certezze, che si sono schiantate con un modo di ragionare, quello di Friedkin, che più passa il tempo e più non si riesce non a comprendere, ma ad accettare.

Da Mourinho in e poi out a De Rossi out, passando per l’addio della Souloukou, ogni volta che c’è una notizia forte sulla Roma, si rimane tutti con un palmo di naso. Basterebbe questo recente storico per evitare persino di depennare il nome di Ancelotti, figuriamoci quello di Allegri. E addirittura quello di Gasperini. Si prende atto delle smentite di Ranieri, ma non ci si deve fermare alle smentite di Ranieri.

Per Allegri mancherebbe l’ok definitivo del presidente, gli ambienti di mercato che contano, e non quelli improvvisati, vanno in questa direzione, da due mesi, da quando ci sarebbe stato il primo punto di contatto. Primo e non ultimo. L’allenatore livornese oggi considera la Roma più stimolante del Milan. Ma questo varrebbe anche per Conte qualora lasciasse Napoli, per Mancini che già a novembre sarebbe arrivato a piedi, e per Sarri. Manco a dirlo per Pioli, che col Milan ha chiuso e a cui oggi non dispiace che il suo nome torni a circolare perché potrebbe essere ai titoli di coda la sua esperienza d’oro in Arabia. Per Gasperini sarebbe mancata l’intesa sui piani tecnici. Usiamo il condizionale, perché non ci sentiamo così importanti per dire questo sì questo no ostentando certezze, o di smentire in modo quasi sprezzante le informazioni altrui.

Perché sarebbe utile anche quest’anno provare umilmente a prendere atto del modo di ragionare degli americani, che nella stragrande maggioranza dei casi col calcio c’entrano come i cavoli a merenda, ma finché nel calcio opereranno non possono essere considerati un optional da sacrificare sull’altare delle certezze che proprietà passate e vecchi dirigenti concedevano a chi si prodiga per comporre i mosaici.

In the box – @augustociardi75

Milan, Abraham: “Non conosco il mio futuro, restare qui non dipende solo da me”

Dopo la sfida di Coppa Italia tra MilanInter, valida per la semifinale d’andata e terminata 1-1, Tammy Abraham ha parlato in conferenza stampa. L’attaccante, ieri in gol e in prestito al Milan dalla Roma, ha commentato anche il suo futuro: “Ci sono sempre alti e bassi. Io avrei voluto segnare di più. Ma la stagione non è finita. Ci sono undici partite per cui lottare. Non conosco il mio futuro ora. Il Milan è un grandissimo club, molto appassionato. Voglio lottare fino alla fine per questo club. Restare non dipende solo da me”.

Roma-Fiorentina: sarà la giornata speciale dedicata al Fan Day

In occasione di Roma-Fiorentina il club ha organizzato la terza edizione del Fan Day, il giorno dedicato ai tifosi. Di seguito la nota della società giallorossa:

È stata stabilita la partita in cui il Club organizzerà la terza edizione del Fan Day, la giornata speciale dove il protagonista è il tifoso.

Inizia il countdown per il Fan Day, la giornata speciale che il Club ha istituito nel 2023 dove il protagonista indiscusso è il tifoso romanista.

Tante le iniziative in programma, molte delle quali saranno svelate direttamente allo Stadio Olimpico in occasione di Roma-Fiorentina (biglietti in vendita nei prossimi giorni), la partita in cui – avviandoci al termine della stagione – tutto sarà declinato per ringraziare chi non ha mai lasciato sola la squadra, sostenendola con amore, fede incondizionata e passione.

“Mai Soli Mai” è il claim che accompagnerà il tifoso verso il Fan Day 2025.

La prima delle iniziative in programma consentirà di essere protagonista della canzone di Marco Conidi trasmessa dopo la lettura delle formazioni, inviando un video sulla pagina dedicata. Scopri come fare!

(asroma.com)

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Alberto De Rossi: “Il calcio è cambiato, richiede giocatori veloci, forti e potenti”

RADIO SERIE A – Il responsabile del settore giovanile della Roma, Alberto De Rossi, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente radiofonica:

Lei è responsabile del settore giovanile della Roma dal 1993. Chi meglio di lei può raccontarci questa struttura?
“È meraviglioso quello che proponiamo e quello che abbiamo organizzato nel tempo per mettere i nostri ragazzi più a proprio agio. Abbiamo la scuola, sette campi di calcio, il ristorante… La perfezione non esiste, però mettiamo a disposizione dei ragazzi tutto il meglio per la loro formazione”.

Lei ha visto tutta l’evoluzione di questo percorso, essendo qui da tantissimo tempo.
“Guardi, il campo dietro di lei non c’era, la scuola nemmeno e anche le strutture erano diverse. Adesso abbiamo migliorato molto sia in termini di infrastrutture che di organizzazione. Insomma si è evoluto tutto”.

È proprio questa evoluzione che ha contribuito a creare un vero e proprio DNA Roma?
“Sì, assolutamente. Si vede anche nei ragazzi che poi fanno l’esordio con la prima squadra. Non è solo una questione di risultati, ma di mentalità”.

Il vostro obiettivo è più orientato alla crescita dei ragazzi piuttosto che ai risultati del campo?
“Esattamente. A noi il risultato del campo interessa fino a un certo punto. Il nostro obiettivo è far crescere i ragazzi e renderli pronti per affrontare un allenamento in prima squadra. Questo è il nostro vero trofeo. Una volta arrivati lì, poi, sarà l’allenatore della prima squadra a decidere il resto”.

Quali sono le sfide più importanti da affrontare nell’allenamento di un ragazzo, considerando anche il momento di crescita che sta vivendo?
“Oggi il calcio è cambiato, è inutile negarlo. Richiede giocatori veloci, forti e potenti rispetto a dieci anni fa. Sembra che tutto debba passare per la palestra per creare calciatori strutturati, ma questo aumenta ancora di più la nostra responsabilità nel far crescere il ragazzo a livello tecnico. La base del gioco del calcio è il dominio della palla ed è su questo che dobbiamo lavorare”.

Come si concilia l’aumento della velocità di gioco con la formazione tecnica?
“Con il ritmo di gioco che è aumentato vertiginosamente, si richiede ancora più tecnica. Per questo ne facciamo tanta. Quotidianamente con gli staff cerchiamo soluzioni sempre più complesse per mettere in difficoltà i nostri calciatori e aiutarli a crescere più velocemente possibile”.

Quanto può aiutare e incentivare, anche dal punto di vista psicologico, permettere ai ragazzi di allenarsi con la prima squadra?
“Se chiediamo ai ragazzi cosa vogliono per il loro futuro, tutti risponderebbero che desiderano allenarsi e giocare con la prima squadra. Il nostro obiettivo è far sì che si concentrino su questo traguardo, ma per arrivarci serve molta professionalità. Devono lavorare duramente ogni giorno, consapevoli che il percorso è lungo e richiede impegno costante”.

Reggiana: Destro è un nuovo calciatore del club

Mattia Destro ricomincia dalla Reggiana e dalla Serie B: l’ex attaccante, tra le altre anche della Roma, era svincolato. “Mattia Destro è un nuovo calciatore della Reggiana. L’attaccante, classe 1991, con oltre 300 presenze e 100 reti all’attivo tra Serie A e Nazionale italiana, ha siglato un accordo con il Club granata fino al 30 giugno 2025”, lo annuncia il club nella nota pubblicata sul sito ufficiale.

(reggianacalcio.it)

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Panchina Roma: il prossimo allenatore sarà italiano e pronto ad aprire un ciclo. Escluse scelte esotiche

Il prossimo allenatore della Roma “sarà italiano, con una profonda conoscenza della Serie A e con una consolidata esperienza internazionale. I Friedkin vogliono un profilo pronto ad aprire un ciclo, a lavorare su un progetto almeno triennale”. Questa l’indicazione che raccoglie l’Adnkronos da fonti autorevoli. “Chi oggi si sbilancia su nome o su un altro può fare riferimento a un candidato, a un’ipotesi. Quello che si può escludere con ragionevole certezza è che si facciano scelte ‘esotiche’ o scommesse che non siano funzionali a un investimento sulla carta ‘sicuro’: Dan e Ryan Friedkin hanno metabolizzato gli errori fatti in questa stagione”, racconta chi è abituato a seguire da vicino le scelte imprenditoriali della proprietà americana in altri settori. Non solo. “La presenza di Claudio Ranieri, verso cui è cresciuta evidentemente nel tempo la considerazione della proprietà, è una garanzia in questo senso”. Di più, al momento, non trapela.

Il nome che sarà scelto, e che potrebbe essere annunciato presto, corrisponderà a questo identikit, che inevitabilmente può essere accostato a una lunga lista di potenziali candidati: Stefano Pioli, Massimiliano Allegri, Maurizio Sarri, Gian Piero Gasperini (nonostante la smentita di Ranieri). Ma anche Vincenzo Montella, Roberto Mancini, Roberto De Zerbi.

Va considerata però un’altra indicazione, arrivata direttamente da Ranieri. Il nuovo allenatore della Roma sarà scelto anche in base ad alcune predisposizioni personali: la disponibilità a considerare i vincoli finanziari in sede di mercato, a mettersi in gioco per costruire il futuro, a identificarsi con una piazza che ha dimostrato di premiare le figure carismatiche. La somma di queste caratteristiche, che Ranieri possiede e che sa valutare più di ogni altro, potranno fare la differenza.

(Adnkronos)